MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | L’alba del 2015

11/01/2015
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11/01/2015

Sarà che quest’anno la voglia di festeggiare era sotto i piedi…ma avevo il disperato bisogno di gustarmi un alba. Avevo già scritto un report qualche anno fa di un alba sul Grignone, e in generale ho sempre preferito gustarmi le prime luci del giorno piuttosto che dei malinconici tramonti. Poi da lupo solitario, ad oggi avevo assistito ad albe sempre da solo, a volte per mia scelta, a volte per scelte altrui.

Trovo in quell’attesa della luce la speranza…pura semplice speranza che possa essere un giorno sereno, un giorno tranquillo, mentre trovo i tramonti per lo più malinconici, quella sensazione che qualcosa sta finendo e non iniziando. Quel momento in cui il nero della notte comincia a lasciare il posto alle prime luci dell’aurora…e quell’attesa scrutando l’orizzonte per capire dove sorgerà la nuova luce di una nuova giornata.

Complice un periodo particolarmente intenso di lavoro, non ho possibilità di spostarmi chissà dove per vedere l’alba…e volevo che questo 2015 cominciasse così. Un nuovo giorno, un nuovo anno.

Ho la fortuna di vivere in un posto che reputo magico…a due passi da Como, dal suo lago e dalle sue montagne…che offrono scorci di una bellezza rara…e visto che ormai conosco quasi per nome i sassi della dorsale, propongo a due coppie di amici di seguirmi in questa nuova (per loro) esperienza.

Nel momento in cui la maggior parte della gente è coinvolta in bagordi e festeggiamenti, dallo stappare bottiglie, sparare botti o lanciarsi in qualche frenetico e chiassoso ballo, rientro a casa per preparare quelle due cose che mi serviranno fra poche ore.

A differenza delle altre albe vissute, l’alba sul Boletto è già dipinta nella mia mente da quante volte l’ho immaginata. Lo scopo di oggi è trasporre quello che ho nella mia infinita immaginazione in un po’ di scatti di quell’ora magica…l’ora d’oro della giornata.

Le previsioni sono favorevoli, le nubi del tardo pomeriggio del 31 hanno lasciato spazio ad una notte stellata. Alle 6 del mattino abbandono casa alla volta di Brunate dove lasceremo le due auto. Io e altri due amici saliremo in bici, le loro compagne a piedi. Abbiamo calcolato i tempi alla perfezione (grazie anche all’amico Andrea “Zita” che mi ha preceduto qualche giorno prima e che mi ha dato qualche riferimento per l’orario), per poter arrivare sul dosso erboso sottostante il Boletto pochi minuti prima dell’alba, per evitare di patire troppo il freddo pungente di questi giorni.

Cominciamo la breve salita già con le primi luci dell’aurora…il cielo nero puntellato di stelle visto lasciando casa comincia a trasformarsi…guardando a est comincio a vedere un rossore colorare il cielo per poi sfumare nel blu profondo.

La prima rampa mi lascia senza fiato, sarà la cenetta leggera consumata poche ore prima…poi piano piano prendo il ritmo e comincio a picchiare sui pedali, forse per paura di arrivare tardi all’appuntamento con lei. Sotto la cresta del Boletto vedo un capriolo infreddolito…ma, infreddolito probabilmente molto più di lui, non ho il tempo per togliere la reflex dallo zaino e scattare. Fa nulla, questo timido incontro delle prime ore del 2015 resterà un mio ricordo privato, visto che la fretta di arrivare per paura di perdere lo spettacolo dell’alba mi ha fatto staccare dagli amici.

Arrivo al dosso in orario perfetto, mi accendo una sigaretta nell’aria gelida di questa notte che sta lasciando il passo e attendo l’arrivo della comitiva.

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Di fronte a me gli scorci dei laghetti brianzoli velati da una leggera foschia…e salendo con lo sguardo i profili delle prealpi sono l’ultimo bastione dell’infinito che sto aspettando.

Arrivano i quattro amici (no, non è la canzone di Gino Paoli, anche perchè con me siamo in 5), e attendiamo…nel freddo…nel silenzio. Sono i momenti che più mi scaldano…quell’attesa di quello spettacolo che si ripete ogni giorno, un giorno dopo l’altro così differente e allo stesso tempo così uguale.

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E nel silenzioso freddo di questa mattina…eccola…lei. Prima timida, come una ragazzina al primo appuntamento scruta seminascosta chi la sta aspettando…

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Poi prende coraggio…e comincia a mostrare senza più timidezza alcuna il suo splendido vestito di caldi colori.

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Cercando di rimanere indifferente al suo fascino, le volto le spalle, per guardare a ovest il colosso del Rosa intento a lasciarsi baciare dalla prima timida e ora quasi arrogante, alba.

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E ora, gli ultimi scatti per cui sono voluto salire oggi, a quest’ora. Il dosso erboso sottostante il Boletto è una zona strategica per fare foto all’alba, e l’unica “negatività” è che vorrei essere un fotografo molto più bravo di quello che sono…anche se credo che nessuna foto potrà mai rendere l’emozione reale di VIVERE quegli istanti.

A turno, gli amici percorrono il breve tratto sul dosso…

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E, visto che questa volta non sono solo, approfitto per avere anche una mia foto…

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Non sento più le mani…sono congelate, ho dovuto togliere i guanti per scattare le foto e il freddo vento da nord mi ha punito oltre misura.

L’aria comincia a scaldarsi leggermente, mano a mano che la signora che si è fatta attendere prende più vigore…ma la temperatura e il poco sonno alle spalle invitano ora a porre termine a questa esperienza. Le ragazze si avviano a piedi per ridiscendere dalla strada fatta in salita. Noi raccattiamo i nostri zaini e attendo la partenza di Jo e Cecco dal dosso per scattare le foto sulla cresta.

È l’ora d’oro…e complice l’erba ingiallita e la luce…direi che non può esserci descrizione migliore.

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Con le dita ormai di vetro, rimetto macchina fotografica nello zaino e tremando per il freddo, seguo le orme degli amici là davanti…per la prima discesa dell’anno…lungo i sentieri della mia terra. Complice il freddo, complice forse le emozioni vissute, scendo lento come non mai…forse perché dentro di me vorrei protrarre all’infinito l’energia che mi rilasciano le prime luci del giorno, e abbandonare quella stupenda “ragazzina” mi rattrista un po’. Ma so che quell’energia rimarrà dentro a lungo, e, nel caso dovessi sentirne il bisogno, posso tornare quando voglio a rivederla.

Grazie a Jo, Katia, Cecco e Ela per aver condiviso questa idea e per aver condiviso con me questi ricordi indelebili.

Grazie a tutta la “bonobo crew”, un gruppo formatosi quasi per caso, fondendo vecchie amicizie con nuove, coinvolte in quello che reputo la vera mtb…nessun diametro ruota, niente cronometro, niente cardio, solo la voglia di sperimentare ogni volta un nuovo sentiero o, in questo caso, un sentiero noto ad un orario “nuovo”.
Grazie a tutti quelli che, pur non essendo con me fisicamente, sono dentro di me, nei miei ricordi: a loro, il sorriso del mio volto allo spuntare delle prime luci di questo nuovo anno.
E grazie a chi, inconsapevole, mi fece riscoprire la bici qualche anno fa…l’unico giocattolo che possiamo portarci nel corso della vita…

Buon anno a tutti.

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michele 469
michele 469

Bellissime foto e bel racconto,complimenti!!!!!

lumaca
lumaca

Bravo Stilgar, bel racconto!

gasate
gasate

belle emozioni di capodanno

Velocity
Velocity

Posti che conosco bene ma che con quella luce sembra di vederli per la prima volta.Molto bello ed emozionante il racconto.Complimenti a Stilgar

alexh1983
alexh1983

Che bellissimo racconto, un bel capodanno e voglio dirti che anche io condivido il vostro spirito, nuovi sentieri ogni volta che si può!

surftrader
surftrader

Tolta la sigaretta,per il resto mi sembrava di leggere qualcosa provato e scritto da me.Condivido appieno la tua filosofia di biker e questo modo bellissmo di iniziare un nuovo anno!

gotto
gotto

Cacchio Stilgar….prima mi hai fatto venire i brividi…poi la lacrimuccia..

PaolinoWRC
PaolinoWRC

Bello! devo farlo!

AleFa
AleFa

Tutto perfetto…peccato la sigaretta…già che c’eri potevi iniziare il 2015 senza…;)

waldi
waldi

bellissimo. eta’ media del gruppo? è una mia curiosita’ personale

Paulento
Paulento

i baldi giovani 35…le ragazze under 30:-)

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

bellissime le foto della discesa

diegoEmary
diegoEmary

Bellissimo! !!… due pecche… 1) La sigaretta… ma questo lo hanno capito tutti. 2) Potevi fare un fischio e sicuramente venivo anche io.

mickiefroggatt3
mickiefroggatt3

grande ste!! ho fatto la stessa cosa il 26 dicembre, in solitaria perchè anche a me piace così, e l’alba dal bolletto ha veramente un’atmosfera unica… ci si vede in giro

tomaction
tomaction

Bravo Ste, molto bello

Paulento
Paulento

grazie tato!

simo89
simo89

Molto bello, grazie per averlo condiviso con noi…

LEO10
LEO10

pura poesia i miei complimenti

Mix1
Mix1

grande Stilgar!!! soprattutto per la RUNE gialla!!!

krj
krj

Un momento del genere non poteva essere cosi senza l’insostenibile leggerezza della Banshee

🙂

Saverio s
Saverio s

BRAVI.

Marzia Fioroni
Marzia Fioroni

belle emozioni 🙂

Sanno
Sanno

il maestro è sempre il maestro!! Grande Ste, Bellissimo!!!!

Paulento
Paulento

grazie caro! 🙂

tanguyx
tanguyx

bello!

Paulento
Paulento

grazie a tutti per i commenti…e devo dire che è una bella soddisfazione che un mio report sia finito nel mag! grazie al diretur per la pubblicazione 🙂

Tupi 60
Tupi 60

bel report, belle foto e bella esperienza iniziare il 2015 cosi.
Ora pero’ con l’anno nuovo ti tocca smettere di sfumare! 😉

BlackMoon
BlackMoon

Bravo Ste, bell’inizio di anno.

Paulento
Paulento

grazie Lu!

vulcanraven
vulcanraven

gran bel posto la dorsale lariana! Ci sono stato proprio sabato scorso passando per il sentiero dei faggi e costeggiando la cima del bolletto.
Il punto più bello secondo me è il san Primo che, essendo una vetta abbastanza isolata, offre dei panorami a 360°…

Bike.man
Bike.man

Mi associo ai complimenti, davvero un bel report Stilgar.
Io ho apprezzato anche la sigaretta, forse perché è un vizietto che ogni tanto mi tolgo anch’io. Pur non essendo un fumatore (un pacchetto mi dura 2/3 mesi !), quelle che mi son gustato di più sono quelle che ho bruciato al termine di salite per me molto significative (arrampicate, pellate o MTB poco importa)…sarò stupido ma per me è così !
😉

Jacopo m.
Jacopo m.

Bellissimo report! Sono anche io della zona! Qualche volta mi piacerebbe uscire con la “bonobo”!

krj
krj

Pensavo di avere un amico ed invece mi trovo un filosofo !

Grande Ste

PS: Ma desso possiamo ancora uscire assieme a qualsiasi ora in qualsiasi posto o devo arrivare imparato.

Tullio Somenzi
Tullio Somenzi

bella Ste! saro’ ancora piu’ onorato di offrirti una bella media la prima volta che vieni in qua 😉

 

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