Le 5 misure fondamentali del setup ottimale

Le 5 misure fondamentali del setup ottimale

26/04/2012
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26/04/2012

di Daniel Naftali

L’assetto ideale delle nostre bici si raggiunge spesso dopo numerose prove ed esperimenti sul campo. Si provano diverse soluzioni, fino a che non si trova il miglior compromesso per le proprie esigenze. Un lavoro lungo, che però rischia di essere vanificato quando si smonta la bicicletta per effettuare la manutenzione o si compra un mezzo nuovo.

Come fare quindi per non dover ogni volta ricercare l’assetto ottimale? Nell’articolo di oggi vedremo proprio quali sono le misure utili da ricordare per poter ripristinare il giusto assetto della nostra bicicletta.

Leve freno

Avevamo già visto in precedenza come il corretto posizionamento delle leve freno consenta di evitare indolenzimenti ed infiammazioni alle mani, per cui è estremamente importante che le leve siano sempre posizionate correttamente.

Sono purtroppo molti i lavori che richiedono di smontare le leve dal manubrio, come ad esempio lo spurgo dei freni, la sostituzione di un manettino o del manubrio stesso.

La prima misura che dobbiamo quindi annotare è proprio la distanza del collarino della leva freno dall’estremità del manubrio.

La misurazione è estremamente semplice da effettuare: metro alla mano, si posiziona un’estremità a contatto con la parte esterna del collarino della leva freno e si misura la distanza dal bordo del manubrio.

Utilizzando due freni uguali questa distanza dovrebbe essere identica (a scarto di qualche millimetro naturalmente) da entrambe le parti. Se questo non si verifica significa che una leva è posizionata in maniera scorretta.

Non è invece di particolare rilevanza la posizione dei manettini. I manettini devono essere semplicemente posizionati in modo che siano comodi da raggiungere e che non interferiscano con il pollice quando si impugna la manopola. In genere si posizionano dopo aver regolato la posizione delle leve freno collocandoli nello spazio rimasto a destra o a sinistra della leva freno.

Altezza manubrio

Un altro parametro critico, che influenza sia la guidabilità della bici che la posizione in pedalata, è l’altezza del manubrio.

Come sappiamo bene infatti tramite il rise del manubrio, lo stack delle calotte della serie sterzo e gli spessori sotto lo stem, si può regolare l’altezza del manubrio.

Quando dobbiamo smontare il manubrio per delle operazioni di manutenzione è sufficiente ricordarsi il corretto ordine degli spessori, tuttavia quando si cambia telaio cambia l’altezza della scatola sterzo, nonché lo stack delle calotte e quindi il discorso si fa più complicato.

Per poter ripristinare la stessa altezza del manubrio è quindi importante sapere la misura totale della scatola sterzo, compresi gli spessori.
La misura si prende dalla parte esterna della calotta inferiore fino all’attacco manubrio. In questo caso misuriamo 155mm.

Quando andremo a montare una nuova bici, sapendo di utilizzare un manubrio con lo stesso rise e una forcella di pari altezza, andremo a riportare questa misura. Per ripristinare l’assetto della vecchia bici andremo quindi a vedere se questa misura è cambiata ed aggiungeremo o toglieremo spessori sotto l’attacco manubrio a seconda delle necessità.

Attenzione però quando si cambia tipologia di bici, passando magari da una AM da 140mm ad una enduro da 160: in questo caso non è assolutamente detto che l’assetto della vecchia bici si riveli ottimale anche per la nuova, potrebbe essere preferibile tenere il manubrio un po’ più basso per compensare la maggiore altezza della forcella.

Inclinazione manubrio

Un altro parametro critico riguarda l’inclinazione del manubrio. Non c’è una regola fissa riguardo al posizionamento del manubrio, ognuno lo posiziona come meglio si trova.

Una volta però trovato il corretto posizionamento è importante riuscire a mantenerlo e riuscire a ripristinarlo se si smonta il manubrio.

Sui manubri di qualsiasi marca sono presenti delle tacche, che oltre ad aiutare a centrare il manubrio, consentono di avere un riferimento per quanto riguarda l’inclinazione dello stesso.

Come vediamo nella foto, in questo caso il manubrio è posizionato con la tacca più lunga a filo della piastra esterna dell’attacco. Altri manubri, oltre alle tacche hanno anche dei numeri per facilitarne il riposizionamento, questo no ma la diversa larghezza delle tacche funge da riferimento.

Annotiamoci come era posizionato, in questo modo potremo ripristinare l’assetto senza perdere troppo tempo. Può essere anche utile fare un segno, con un pennarello od un po’ di vernice, sul manubrio e sull’attacco, trucchetto utilizzato da molti rider.

Quando si cambia la bici però è possibile che l’angolo sterzo del nuovo mezzo non sia lo stesso di quello vecchio. In tal caso il posizionamento che utilizzavamo in precedenza potrebbe non rivelarsi ottimale anche per il nuovo.

Distanza sella-manubrio

Oltre alla zona sterzo, anche la zona sella ricopre un ruolo di primaria importanza per quanto riguarda l’assetto della bici e la posizione in sella.

La distanza sella manubrio è infatti estremamente importante in quanto determina la posizione del busto e l’inclinazione della schiena. Una posizione troppo distesa o troppo seduta possono causare perdita di efficienza nella pedalata, tendenza della bici ad impennarsi o dolori ed infiammazioni nella zona lombare.

E’ quindi importante, quando si smonta la sella, riuscire a ripristinarne il corretto posizionamento.

La distanza sella manubrio è determinata da diversi fattori: lunghezza dell’orizzontale virtuale, inclinazione dell’angolo sella, avanzamento sella, arretramento del reggisella, lunghezza della pipa. I primi due parametri dipendono dalle geometrie del telaio, i successivi tre dallo stem, dal reggisella e dal posizionamento della sella. È proprio su questi che possiamo intervenire su una bici nuova per modificare la distanza sella-manubrio.

La misura si prende semplicemente determinando la distanza tra il centro del manubrio e la punta della sella.

La sella va posizionata all’altezza di pedalata in modo da avere un preciso riferimento: infatti variando l’altezza della sella si va a modificare la misura che andremo a leggere, in quanto varia l’inclinazione della linea che congiunge il manubrio con la sella (maggiore inclinazione, maggiore lunghezza).

Poiché l’avanzamento della sella andrebbe determinato in base al posizionamento delle ginocchia, è sempre preferibile, quando si vuole aumentare o diminuire la distanza sella manubrio, modificare la lunghezza dello stem o cambiare la taglia del telaio.

Altezza sella

Forse il parametro più critico, l’altezza sella è estremamente importante quando si pedala. Una sella posizionata male oltre a rendere meno efficiente la pedalata affaticando maggiormente la muscolatura, crea problemi di infiammazione al ginocchio ed all’anca.

E’ quindi fondamentale annotare sempre la misura dell’altezza della sella. Una soluzione molto pratica che consiglio a tutti, è quella di segnare il reggisella nella posizione ottimale di pedalata con una piccola incisione:

Il segno in questo caso è stato fatto con un cacciavite, in modo che sia permanente ed indelebile anche quando si lava la bici. Su cannotti in carbonio è preferibile evitare di incidere il materiale e quindi è meglio utilizzare un pennarello indelebile.

Quando però si cambia telaio, non è detto che la lunghezza del piantone sella rimanga invariata. Per ripristinare la corretta altezza della sella è quindi necessario misurare la distanza dall’asse del movimento centrale fino alla testa del reggisella.

La misura va effettuata a partire dall’asse del movimento centrale. Per facilitare la misura è consigliabile posizionare la pedivella parallela al terreno ed utilizzare l’intaglio come riferimento. La misurazione seguirà una linea che solitamente non è parallela al piantone sella, piantone che spesso è inclinato diversamente, non è dritto o va a terminare in una posizione più avanzata o arretrata rispetto al movimento centrale. A noi questo non interessa poiché per le nostre gambe quello che conta è la distanza tra la sella e l’asse del movimento centrale. L’inclinazione del piantone determina solo l’angolo sella.

Sul reggisella è importante trovare un riferimento preciso per la misurazione, cosa non sempre facile. Un buon riferimento può essere ad esempio il binario della sella, oppure un particolare punto della grafica o di una scritta.

Con questo è tutto. In realtà ci sarebbero altre misure e regolazioni che andrebbero sempre ricordate, come ad esempio il posizionamento delle tacchette o le varie regolazioni delle sospensioni, ma sono cose che non riguardano il telaio.

Consiglio sempre di preparare un foglio di carta su cui riportare tutte queste misure, in modo da averle sempre a portata di mano in caso di bisogno. Quando cambierete la bici e vi troverete a cercare il giusto assetto, quel foglio tornerà molto utile!