Light bike: come alleggerire una bici

Bentrovati, come tutti i mercoledì, all’appuntamento settimanale con il tech corner!

“Bella, quanto pesa?” Quante volte ci sentiamo chiedere questa domanda, anche da persone poco esperte di ciclismo che osservano con curiosità la nostra bici appoggiata al muro?



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Il peso è un aspetto estremamente importante per tutte le bici di alto livello, tanto che la ricerca della leggerezza diventa per molti riders una “questione di vita” che li porta alla continua ricerca del componente più leggero. Anche le case produttrici non sono da meno, con la continua ricerca di nuove soluzioni per togliere qualche grammo.

In quest’articolo vedremo in che modo possiamo togliere grammi, etti o addirittura chilogrammi alla nostra bici, agendo in maniera razionale, ovvero togliendo peso dove serve e con la minor spesa possibile.

Il peso: una questione di fisica

Non serve essere dei fisici per sapere che se devo portare un corpo da una quota A ad una quota B devo compiere un lavoro, lavoro direttamente proporzionale al peso del corpo stesso. Così come per sollevare su di un tavolo una scatola da 1kg impiego meno fatica che a sollevare uno scatolone da 10kg, allo stesso modo se devo portare in cima ad una salita una bici più leggera farò meno fatica.

Questo è il principio che sta alla base della continua ricerca del peso che ha sempre caratterizzato il mondo del ciclismo. Materiali ultra tecnologici, lavorazioni costose e complicate, il tutto per rendere leggere le nostre bici senza comprometterne l’affidabilità.

Nella MTB il peso riscuote particolare importanza in tutte le discipline, anche quelle gravity. Una bici leggera non è solo più leggera da portare in salita, ma anche più maneggevole, più agile e meno faticosa da portare in discesa. Per questo oggi in DH si punta sempre di più un occhio alla bilancia.

Alleggerire o cambiare bici?

Alleggerire una bici è un’operazione costosa, poco da fare. I componenti light per ogni disciplina sono estremamente cari e come ben sappiamo i prezzi dei componenti after market sono più elevati dei rispettivi componenti di primo montaggio.

Bisogna quindi sempre porsi la domanda: vale la pena aggiornare la mia attuale bici oppure è meglio venderla e comprarne una nuova, montata naturalmente meglio? Spesso infatti l’opzione “cambio la bici” è quella che a lungo termine si rivela più vantaggiosa, piuttosto che mettersi a cambiare tutti i componenti possibili ed immaginabili.

Detto questo però in molti preferiscono costruirsi la bici pezzo per pezzo, upgrade dopo upgrade, per ottenere la configurazione migliore. Come non biasimarli? Alla fine la passione è anche questa!


Peso o robustezza?

Peso, robustezza ed affidabilità si sa che non vanno d’accordo. Inutile dire che i componenti light sono più delicati e così non potrebbe essere altrimenti. Tralasciando la bassa gamma, in cui per limitare il costo spesso si utilizzano materiali con caratteristiche meccaniche più scadenti, meno pesa un componente meno materiale c’è.

Questo da un lato può anche non essere un male. Avere un componente robustissimo e pesante, ma di cui non si riesce a sfruttarne appieno le caratteristiche di resistenza è solo zavorra da portare in salita. Avere su una bici da XC un manubrio da DH non serve a niente: pesa solo di più e si tratta di un componente sovradimensionato per l’utilizzo che se ne intende fare.

Il segreto quindi è di trovare il giusto componente che sia adatto al nostro stile di guida, ma che allo stesso tempo non sia sovradimensionato per le nostre esigenze. Poi, in base al livello di performance che desideriamo ottenere, ed in base a quanto siamo disposti a spendere nell’eventuale sostituzione di pezzi che potrebbero danneggiarsi con l’uso, dobbiamo scegliere se per noi è più adatto:
Un montaggio che punta all’affidabilità, ovvero puntare su componenti affidabili, quindi leggermente sovradimensionati, che però garantiscano un’ottima durata nel tempo
Un montaggio che punta alla massima performance, ovvero scegliendo componenti leggermente sottodimensionati che, seppur sacrificando l’affidabilità sul lungo termine, siano però adeguati all’utilizzo che ne vogliamo fare.

Si tratta di due filosofie differenti, entrambe valide allo stesso modo.


Leggero, troppo leggero… La scelta di componenti troppo leggeri provoca rotture inaspettate.

Da dove cominciare?

Quando si decide di voler alleggerire una bici bisogna avere subito in chiaro due cose:
Quanto si vuole spendere
Se ci sono componenti che meritano particolarmente di essere sostituiti, o perché usurati o perché non ci soddisfano come funzionamento.

Inutile quindi dire che se abbiamo una forcella che funziona male ed è pure pesante, sarà sicuramente il nostro primo upgrade, così come se abbiamo un budget piuttosto limitato non andremo a limare 20g sul deragliatore posteriore, ma cercheremo qualcosa di più sostanzioso.

C’è infatti una certa gerarchia dei componenti, nel senso che ci sono alcuni componenti su cui è facile togliere peso senza alleggerire troppo il portafoglio. Chiaramente molto dipende da come è montata la nostra bici. Sui montaggi top di gamma è molto difficile togliere peso e quel poco che si riesce a togliere richiede una spesa elevata.

Non dimentichiamoci poi di trovare i “punti deboli” della nostra bicicletta. I punti deboli sono dei componenti particolarmente pesanti, la cui sostituzione comporta un notevole risparmio di peso. Spesso infatti i produttori di biciclette, per risparmiare, inseriscono alcuni componenti non molto pregiati in punti nascosti. Basti pensare ai pacchi pignoni di bassa gamma montati su trasmissioni quasi top.
Indipendentemente dalla gerarchia che poi andremo ad illustrare questi componenti dovranno essere i primi ad essere sostituiti, proprio perché permettono di ottenere grossi risultati con poca spesa.

Le ruote

Le ruote, assieme a telaio e forcella sono uno dei tre componenti base di una MTB. Il peso delle ruote è infatti estremamente importante, perché influisce su due parametri:
Il peso complessivo della bici: come tutti gli altri componenti il loro peso contribuisce al peso totale della bici
All’inerzia durante le variazioni di velocità: la ruota, per effetto volano tende a mantenere la sua velocità di rotazione nei cambi di velocità e maggiore è il peso (in particolare il peso periferico, ovvero di cerchio e gomme) maggiore sarà questo effetto. In sintesi una ruota pesante rende la bici pigra nei cambi di velocità, quando ad esempio si parte per uno scatto e la rende pigra in discesa, rendendo il mezzo meno maneggevole.

Per questo motivo quando si parla di alleggerire la bici si parte sempre dalle ruote. Specialmente poi le bici di media-bassa gamma possono migliorare radicalmente con delle buone ruote.

Attenzione però a non esagerare. Le ruote sono anche un componente estremamente sollecitato, in particolar modo durante le discese. Ruote troppo leggere possono rompersi, piegarsi, bozzarsi più facilmente, senza contare che perdono la centratura più frequentemente. Insomma attenzione quindi, specialmente in ottima AM-enduro a non esagerare con ruote ultraleggere, perché si va a compromettere l’affidabilità e la durata.

Purtroppo le ruote sono si un componente importante, ma anche molto costose. Se le finanze lo consentono le ruote sono un ottimo investimento per migliorare la nostra bici, ma se il nostro budget è limitato, piuttosto che investire tutti i fondi per delle ruote 50g più leggere delle attuali, forse è meglio puntare su altri componenti più economici che permettono però di ottenere risultati più consistenti.

La forcella

L’upgrade della forcella è da prendersi in considerazione solo nel caso che la nostra bici monti una forcella di media o bassa gamma o se ci sono altri motivi oltre al fattore peso. La forcella è infatti un componente molto costoso e le differenze in termini di peso (e anche di funzionamento) tra i modelli di alta gamma non sono tali da giustificare la spesa, a meno che si sia ottimizzato già il resto del montaggio e si voglia dare il tocco finale alla nostra bici.

La forcella è un componente molto importante perché oltre che sul peso della bici, influenza in maniera importante il comportamento della bici stessa. Insomma la scelta di un determinato prodotto, più che dal peso, dovrebbe essere influenzata dal suo funzionamento.
Per questo spesso in AM-enduro si scelgono forcelle con steli più grossi o a molla, che sebbene più pesanti, garantiscono un miglior funzionamento.

Insomma passare quindi da una forcella da 160mm e steli da 36, ad una da 150 e steli da 32 non significa solo ridurre il peso, ma significa anche modificare il comportamento della bici in discesa, in questo caso in maniera negativa.
Invece passare da una forcella di media o bassa gamma ad una forcella di alta gamma nella stessa categoria, permette sia di ridurre il peso, sia di ottenere un miglior funzionamento, con un incremento delle prestazioni discesistiche della bici.

Per questo l’upgrade della forcella è da valutare caso per caso.
Inoltre, come per le ruote, si tratta di un componente costoso. Bisogna investire parecchi soldi…

La trasmissione

La trasmissione è una serie di componenti che consentono di ottenere anche dei discreti risparmi di peso.

Essendo questi dei componenti non particolarmente sollecitati, non ha particolare rilevanza parlare di affidabilità. Una trasmissione top di gamma (tralasciando i modelli da grammo maniaci, particolarmente delicate e adatte ad usi tranquilli), come la XTR o la X0, sono in grado di resistere anche ad usi gravosi e sono quindi adatte anche ad essere montate su biciclette da 180mm e oltre. L’unico componente che può risentire del maggiore stress è il deragliatore posteriore.
Chiaramente una trasmissione leggera è un pochettino più delicata, specialmente in caso di caduta. Non dimentichiamoci poi del costo di gestione: un deragliatore X0 o XTR, se si rompono contro un sasso, costano parecchio, così come corone, catene e pignoni. Essendo componenti soggetti a facile rottura e ad usura, non sono aspetti da trascurare.

Se in linea generale e la sostituzione dell’intero gruppo è preferibile, per avere uniformità dei componenti e poter quindi sfruttare al meglio il miglior funzionamento di un gruppo di alta gamma, se il budget non lo consente si può intervenire sui singoli elementi.

Il primo componente da valutare è la guarnitura. Si può infatti togliere parecchio peso con una spessa tutto sommato ridotta. Successivamente si deve valutare la cassetta, anche qui il risparmio di peso in relazione alla spesa può essere favorevole. Catena, deragliatore e manettini sono invece componenti di contorno. Giocano il loro ruolo come tutti gli altri elementi, ma il risparmio di peso che si può ottenere è di solito molto limitato. Contribuiscono solitamente a migliorare il funzionamento della trasmissione.

Trittico

Sella, manubrio, attacco manubrio e reggisella sono poi altri componenti su cui vale la pena intervenire, anche perché spesso consentono di risparmiare parecchio peso senza compromettere l’affidabilità.

L’unico requisito di questi componenti è la resistenza. Si infatti tratta di parti strutturali che non influenzano particolarmente il comportamento della bici (a parità di misura, ndr). Per questo se da un lato si può cercare il massimo risparmio di peso, dall’altro non bisogna farsi prendere la mano e montare componenti sottodimensionati. La rottura di uno di questi elementi può avere conseguenze catastrofiche, quindi non pensate di montare un manubrio da XC su una bici enduro solo perché pesa la metà!

La sella è un componente su cui si può risparmiare anche parecchio peso, però ricordatevi di valutarne la comodità. E’ molto soggettiva la questione, ma una sella ultralight e allo stesso tempo scomodissima, rovina il gusto di andare in bici.

I freni

Il risparmio che si può ottenere sui freni non è solitamente elevatissimo, però si tratta di un componente su cui si può agevolmente risparmiare peso senza sacrificare eccessivamente la performance. Purtroppo però si tratta di un componente costoso, per questo l’abbiamo tenuto alla fine, proprio perché richiede un discreto investimento senza garantire ottimi risultati in termini di risparmio di peso.

Il mercato offre infatti degli ottimi freni decisamente leggeri, le cui prestazioni non sono per niente inferiori rispetto a modelli più pesanti, e si adattano alla perfezione ad usi anche intensi, magari in abbinamento a dischi più grossi.

Attenzione però a non farvi abbagliare dai pesi piuma: la prima cosa da valutare in un freno è il funzionamento. Non fatevi ingannare da freni ultraleggeri, ma che poi non frenano. Si tratta di impianti adatti ad un uso XC tranquillo, pensati per limare al minimo il peso, sacrificando il buon funzionamento dell’impianto.

Se il vostro budget non consente la sostituzione di tutto l’impianto frenante, buoni risultati si possono ottenere con la sostituzione dei dischi. Ricordiamoci però che dischi molto forati, da un lato pesano di meno, ma allo stesso tempo riducono la potenza frenante dell’impianto.

Parti di completamento

Quando ormai si è upgradato tutto il possibile, allora non ci resta che intervenire nei dettagli. La sostituzione della viteria con viti in ergal o titanio, la scelta di manopole ultraleggere o di un collarino stringi sella in ergal e titanio, sono tutti dettagli che permettono di limare ancora qualche grammo.

Dato il pessimo rapporto costo/risparmio di peso di questi componenti, sono stati messi all’ultimo posto, ma se si vuole avere una bici veramente light, bisogna intervenire su tutti i dettagli, anche quelli apparentemente trascurabili.

D’altronde il peso complessivo del nostro mezzo dipende dalla somma dei singoli pesi di tutti i componenti. Togliendo pochi grammi qui, pochi grammi li, mezzo etto dall’altra parte si arriva ad ottenere risparmi di peso considerevoli.

Alleggerire la bici in fondo è quasi un arte e richiede particolare esperienza nella scelta dei componenti. Non a caso per molti alleggerire la bici è diventato un hobby, talvolta ricadendo in meri esercizi di stile, ottenendo bici dai pesi record, che però non si rivelano essere più adatte ad un utilizzo off road degno di tale nome.

Voi cosa ne pensate? Siete grammo maniaci o del peso vi importa poco? Preferite una bici ultraleggera o una superaffidabile? Quanto siete disposti a spendere per alleggerire la vostra bici?

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