Nuova Lefty SuperMax 27.5

Nuova Lefty SuperMax 27.5

Francesco Mazza, 01/04/2014
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Francesco Mazza, 01/04/2014

Negli ultimi giorni vi abbiamo anticipato tutti i nuovi prodotti della gamma Overmountain di Cannondale, che ci sono stati illustrati durante il press launch svoltosi settimana scorsa in Andalusia, tra Tarifa e Ojén.

Una delle principali novità di cui vi abbiamo parlato è la nuova forcella Lefty SuperMax, che è stata realizzata appositamente per lo standard 27.5, con 160mm o 140mm di escursione a seconda della versione, oltre alla preesistente versione per ruote da 29″, che è stata aggiornata con le medesime feature con cui è nata la nuova versione 27.5″. In questo articolo andremo a svelare tutti i dettagli di questa arma dedicata alle discipline che Cannondale racchiude nella definizione Overmountain, quindi Enduro, Trail e All Mountain.

lefty supermax

Costruzione

Iniziamo parlando della struttura esterna della SuperMax. Il progetto è basato sulla tecnologia Hybrid delle recenti Lefty, con numerosi accorgimenti che la rendono adatta agli usi più gravosi. Invariato ovviamente il sistema a doppia piastra con singolo stelo sinistro rovesciato che nella SuperMax misura 36mm di diametro, mentre il fodero arriva a misurare ben 46mm, con un aumento di rigidità e robustezza davvero notevoli rispetto alle già rigide Lefty Hybrid. La tecnica costruttiva adottata per la Lefty SuperMax, secondo i progettisti Cannondale, offre la resistenza di una forcella da DH unita alla leggerezza da ambito XC, con soli 1850g di peso e risultati dei test “distruttivi” che hanno dato esiti pari a quelli delle moderne forcelle da Downhill.

lefty supermax 27.5

Scorrimento

Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta questa tecnologia Hybrid. Avendo un solo braccio la Lefty tenderebbe a ruotare su se stessa, se fosse realizzata come una forcella tradizionale, quindi con un accoppiamento classico tra due sezioni cilindriche (fodero e stelo) che scorrono l’una all’interno dell’altra semplicemente su delle boccole lubrificate. La soluzione del sistema Hybrid è quindi quella di realizzare una parte di stelo, nello specifico quella che resta sempre inserita dentro al fodero, dandole una forma a sezione quadrata. Nell’intercapedine che si crea tra le facce di questa sezione quadrata e l’interno del fodero è interposta una piastra di cuscinetti ad aghi su ciascun lato. Questo sistema consente allo stelo di scorrere in modo fluido all’interno del fodero, ma gli impedisce di girare liberamente su se stesso. A completamento di questa tecnologia, in prossimità delle tenute viene posizionata una boccola di scorrimento in materiale a basso coefficiente di attrito, che risulta sempre ben lubrificata grazie alla caratteristica del sistema upside down di sfruttare la forza di gravità per convogliare l’olio verso le tenute e le parti di scorrimento, dato che sono posizionate nella parte del fodero rivolta verso il basso.

supermax cuscinetti spaccato

Questa soluzione fornisce grande rigidità in termini di torsione e flessione, mantenendo piena efficienza in termini di scorrevolezza anche sotto sforzo, come durante le staccate violente o le curve brusche a velocità sostenuta. In condizioni critiche di torsione e flessione una forcella tradizionale limita (o nel peggiore dei casi non lo consente affatto) lo scorrimento degli steli all’interno del fodero, per via della deformazione meccanica delle parti, che creano uno scompenso sulla coassialità dell’insieme steli/boccole/fodero e di conseguenza aumentano esponenzialmente l’attrito sugli elementi preposti allo scorrimento. Nel caso della Lefty invece lo scorrimento è delegato ai cuscinetti ad aghi, che mantengono le stesse prestazioni anche sotto imponenti carichi di peso. Inoltre la pronunciata rigidità della Lefty contribuisce già di per sé a sgravare i cuscinetti da carichi troppo impegnativi.

comparativa torsione lefty

Idraulica

Anche la cartuccia idraulica è stata rivisitata. Le SuperMax nascondono al loro interno delle cartucce dedicate PBR in versione Enduro (160mm) e in versione Trail (140mm). Queste nuove cartucce sono dotate di pistoni maggiorati con bocche di trafilaggio dell’olio di dimensioni più ampie rispetto alle versioni della Lefty con escursione minore, che consentono un flusso d’olio maggiore, a vantaggio della sensibilità sulle piccole asperità alle medie e alte velocità di esercizio in compressione della forcella. Questo si traduce in un rendimento migliore su fondi sconnessi, come ci si aspetta da una forcella con destinazione d’uso più discesistica quale è la SuperMax. La frenatura alle basse velocità invece è più sostenuta, per mantenere stabilità in pedalata e ridurre l’affondamento sui tracciati molto ripidi o durante le frenate più aggressive. Si può intervenire esternamente sulla regolazione del ritorno e sul blocco, che non è totale ma è in realtà una sorta di saracinesca che, azionata tramite un pulsante posto sulla testa del fodero, fornisce un’elevata frenatura idraulica in compressione. La regolazione della compressione invece può essere effettuata internamente, intervenendo sul pacco lamellare. Cannondale mette a disposizione questo servizio tramite i suoi centri assistenza ufficiali, che su specifiche dell’utente possono modificare il tuning della forcella, indicativamente nell’arco temporale di una settimana lavorativa, tempi di spedizioni compresi. Il settaggio standard con il quale la SuperMax esce di fabbrica è stato ottimizzato grazie alle indicazioni ottenute dai numerosi test specifici effettuati da Jerome Clementz e Mark Weir.

supermax curve compressione

Anche l’offset di entrambe le versioni della SuperMax è stato ottimizzato per ottenere una misura di trail adeguata alle richieste degli atleti del team Overmountain. Con 50mm per la versione 27.5″ e 60mm per la versione 29″, sono i valori più alti della categoria, adottati per favorire la stabilità a velocità sostenuta, ma anche per ottenere grande maneggevolezza sui trail stretti e tortuosi.

Il mozzo utilizzato di serie è stato modificato come dimensioni e larghezza delle flange, per un’ulteriore rigidità dell’insieme forcella/ruota.

La rigidità della struttura della SuperMax, la sua capacità di autolubrificazione e la caratteristica di lavorare con il minimo attrito anche in situazioni gravose, consentono a Cannondale di indicare una tabella di interventi di manutenzione ordinaria con intervalli molto più lunghi rispetto a tutti i suoi diretti concorrenti, permettendo così ai suoi clienti di stare più tempo sui trail e meno tempo in officina.

Impressioni di guida

Salita

Ed è proprio sui trail che la Lefty SuperMax si fa apprezzare. La prima versione che abbiamo provato è stata la SuperMax da 140mm montata sulla Trigger 27.5 Carbon Team. Iniziata la salita ci siamo accorti di quanto fosse stabile in fase di pedalata pur non avendo inserito il blocco, che ricordiamo non è totale ma parziale. Abbandonata la strada bianca, abbiamo proseguito la salita su di un tecnico e ripido trail, dove la SuperMax si è distinta per le doti di aderenza al suolo, anche nei tratti più sconnessi. La rigidità strutturale della forcella aiuta molto nella salita tecnica, poichè consente di scegliere agevolmente la traiettoria migliore grazie a una spiccata precisione di guida.

Discesa

Una volta in cima al primo trail, abbiamo messo alla prova la forcella in discesa. La SuperMax dona grande sicurezza e confidenza, infondendo la sensazione di avere all’avantreno più escursione dei 140mm effettivamente a disposizione. Il feeling è quello di una forcella lineare che conclude con un picco di progressività sul fondocorsa. Durante la discesa abbiamo provato a variare la pressione della forcella, realizzando che lavora ancora meglio gonfiandola leggermente più di quanto consigliato dai tecnici Cannondale. Anche in discesa la rigidità strutturale si fa apprezzare con una precisione di guida esemplare, soprattutto nei cambi di direzione veloci. Sotto sforzo la forcella lavora sempre bene, consentendo di avere sempre grip all’anteriore, anche durante le staccate più aggressive o i cambi di direzione bruschi su fondi sconnessi. Sui tratti ripidi resta sostenuta e non affonda eccessivamente, mentre in atterraggio dai salti o nelle compressioni affrontate ad alta velocità, abbiamo sfruttato tutta la corsa utile, senza tuttavia prendere colpi di fondo corsa, fatta eccezione per un paio di episodi, prima di aver aumentato la pressione della forcella.

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Photo: Ale Di Lullo

Valutazioni generali

La SuperMax da 160mm che abbiamo utilizzato il giorno successivo sulla Jekyll 27.5 Carbon Team, ci ha dato le stesse impressioni della 140mm, rapportandola ovviamente alla differente destinazione d’uso e alla diversa escursione. Per entrambe sembra che ci sia più escursione a disposizione, anche se questa sensazione è stata più evidente con la 140mm. Nel caso della 160mm abbiamo mantenuto la pressione e quindi l’impostazione di sag settata sulle nostre specifiche dai tecnici Cannondale, dato che si sono rivelate consone al nostro stile di guida. Le sensazioni legate alla struttura invece sono state le medesime per entrambe le forcelle: rigidità e solidità, intuitività, leggerezza e fluidità di movimento, ne fanno una forcella di grande precisione, adatta sia alla guida race che alle escursioni amatoriali, grazie al grande senso di sicurezza che offre, merito anche dell’elevato valore di offset.

Entrambe le forcelle sono particolarmente frenate a livello idraulico, risultando forse leggermente pigre per chi preferisce forcelle reattive e dall’idraulica vivace. La regolazione del ritorno anche da tutta aperta influenza ancora in minima parte l’estensione della forcella, che a nostro avviso necessiterebbe di un ulteriore click verso la posizione open per dare al rider un range di regolazione più ampio e adeguato. I tecnici Cannondale ci hanno rassicurato che si tratta di una fase transitoria legata al periodo di rodaggio, dopo il quale la forcella migliora sensibilmente anche sotto questo aspetto.

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Photo: Jake Hamm

Conclusioni

Nelle precedenti anticipazioni, tra i tanti commenti entusiasti, abbiamo letto anche molte osservazioni negative circa questa forcella. Ci auguriamo invece che chiunque abbia dei dubbi su questa forcella possa presto provarne un esemplare, perchè riteniamo sia davvero l’unico modo per togliersi dalla testa molti dei preconcetti che da sempre accompagnano questo progetto, visto che nella realtà la SuperMax ha molti dei suoi punti di forza proprio in quei dettagli per i quali le si imputano erroneamente dei difetti. In questa presentazione abbiamo assaggiato un prodotto indubbiamente di altissima qualità, che si pone al massimo livello del settore, e conferma anche sul campo le ottime premesse che Cannondale dichiara sulla carta.

Attualmente per la Lefty SuperMax non è prevista la commercializzazione in aftermarket, ma la si può acquistare solamente insieme alle bici di alta gamma della serie Overmountain di Cannondale (Jekyll 27.5, Trigger 27.5 e Trigger 29). La casa americana sta comunque valutando la compatibilità della SuperMax con i telai standard in commercio e la produzione dello specificio adattatore 4 All, quindi non è escluso che entro fine anno si possa acquistare questa forcella come singolo componente.