Pastiglie: organiche o semimetalliche?

Pastiglie: organiche o semimetalliche?

17/10/2017
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17/10/2017

Quando dobbiamo sostituire le pastiglie dei freni, ci troviamo davanti ad una scelta: prendiamo le organiche o le semimetalliche? Nell’articolo di oggi cerchermo di capire come identificare le due pastiglie, quali sono le caratteristiche delle due tipologie e quali sono le pastiglie più adatte alle nostre esigenze.

Come identificare le pastiglie?

Sia le pastiglie organiche che quelle semimetalliche sono in genere entrambe compatibili con i nostri freni. La differenza tra le due sta nella composizione del materiale di usura di cui sono composte (ferodo).

Il primo errore che in genere si compie è quello di confondere il materiale della piastra di supporto con quello del ferodo. Molti marchi propongono le proprie pastiglie con supporti in materiale differente:

  • Le pastiglie “ceramiche” con piastra di supporto in ceramica, il cui compito è quello di isolare termicamente il pistone dal ferodo, riducendo il rischio di surriscaldamento dell’impianto (ma non delle pastiglie e del disco)
  • Le pastiglie con piastra in alluminiotitanio, più leggere delle versioni in acciaio
  • Le pastiglie con piastra di supporto in acciaio, le più economiche e diffuse

Tutte queste pastiglie possono poi essere organiche o semimetalliche, indipendentemente dal materiale con cui è realizzato il supporto.

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Le pastiglie organiche

Le pastiglie organiche sono caratterizzate da una mescola contenente molta resina, non a caso spesso vengono anche chiamate “resin brake pads”. Si identificano, oltre che dalle indicazioni sulla confezione, dal colore del ferodo, in genere di colore nero o grigio scuro. All’interno troviamo dei “trucioli di metallo”, è normale perchè la pastiglia non può essere costituita da sola resina.

Le caratteristiche di queste pastiglie sono:

  • Costo in genere più basso, ma non sempre perchè alcuni produttori non fanno differenza tra le due tipologie
  • Elevata potenza frenante a freddo: la pastiglia morde subito sin dalle prime frenate
  • Bassa resistenza al surriscaldamento: le pastiglie tendono a vetrificarsi con il calore, diventando dure e lucide e non frenando più come devono
  • Durata più bassa, il ferodo si usura più velocemente
  • Scarsa usura dei dischi, a meno che non si vetrifichino le pastiglie

Le pastiglie semimetalliche

Conosciute con il nome di “sinterizzate”, “semi-metalliche” o impropriamente “metalliche”, le pastiglie semimetalliche sono caratterizzate da una mescola contenente poca resina ed una grossa componente di parti metalliche.

In realtà tutte le pastiglie in commercio sono semimetalliche, perchè una certa componente di resina è sempre necessaria per assicurare una sufficiente potenza frenante a freddo. Una pastiglia di sole particelle metalliche non solo mangerebbe troppo rapidamente il disco, ma avrebbe anche un pessimo comportamento a freddo.

Questo tipo di pastiglie viene prodotto con il processo di sinterizzazione, un processo attraverso cui i diversi componenti che costituiscono il ferodo vengono compattati a formare un blocco unico con l’ausilio di calore e forte pressione. Per questo motivo spesso troverete la dicitura “sintered brake pads”.

Le caratteristiche di queste pastiglie sono:

  • Costo in genere più alto, ma non sempre perchè alcuni produttori non fanno differenza di prezzo tra le due tipologie
  • Limitata potenza frenante a freddo, la pastiglia deve entrare in temperatura per frenare come deve, quindi alle prime frenate potremmo sentire il freno meno efficace.
  • Ottima resistenza al surriscaldamento: per quanto sia possibile cuocere anche le pastiglie semimetalliche, bisogna mettersi di impegno. Queste pastiglie per la loro composizione (poca resina, molto metallo) non risentono più di tanto del problema della vetrificazione, mantenendo ottime prestazioni anche sotto stress.
  • Durata più alta, il ferodo si consuma più lentamente e durano di più.
  • Più aggressive sui dischi, causano una maggior usura.

Pastiglie organiche e semi-metalliche: quali scegliere?

Le due tipologie di pastiglie hanno caratteristiche differenti. Come capire quali sono le più adatte alle nostre esigenze?

Per quanto riguarda il costo, potremmo dire che seppur in genere le pastiglie organiche costano meno, il costo finale si equivale: le semi-metalliche costano di più, ma durano anche di più. Non è insomma sul prezzo che dobbiamo basare la nostra scelta.

Comportamento sul campo: ecco il punto saliente. La differenza tra una pastiglia organica ed una semimetallica è proprie nel diverso comportamento. La organica morde subito, anche a freddo, mentre la semimetallica deve scaldarsi prima di essere al 100%. La semi-metallica resiste meglio alle alte temperature, l’organica se surriscaldata si vetrifica e non frena più.
La pastiglia organica è quindi indicata ai riders più tranquilli, a chi è solito fare molte pause in discesa (permettendo alle pastiglie di raffreddarsi), a chi fa percorsi trialistici provando e riprovando i passaggi e vuole una risposta netta e precisa sin da subito.
La pastiglia semi-metallica è invece indicata a chi percorre lunghe discese senza sosta, a chi gira su sentieri ripidi e continui, che non danno mai tregua all’impianto frenante.

Anche il peso del rider incide sulla scelta tra le due tipologie di pastiglie. I riders più leggeri in genere si trovano meglio con le pastiglie organiche perchè, con il loro basso peso, non stressano così tanto l’impianto frenante da mandarle in crisi. I riders più pesanti avranno invece più facilità nel mandare in temperatura le semi-metalliche ed apprezzeranno sicuramente la miglior tenuta al surriscaldamento delle stesse.

Non meno importante è poi la disciplina praticata. Per le discipline più pedalate le pastiglie organiche possono essere la scelta migliore. L’alternanza di saliscendi tipica dell’XC e del marathon sono perfette per la mescola organica. Di contro le discese lunghe e le alte velocità delle specialità gravity rendono la mescola semi-metallica più indicata all’uso più intenso che se ne va a fare.

Non ultimo poi è l’utilizzo all’anteriore o posteriore. Sono molti i riders che usano all’anteriore la mescola organica ed al posteriore la semi-metallica. Davanti è importante avere una frenata subito pronta, mentre il freno posteriore è quello che scalda di più. Differenziare le pastiglie tra i due freni è insomma una valida scelta, consigliata a chi vuole unire i vantaggi di una tipologia con quelli dell’altra.

Attenzione poi alla compatibilità dei dischi! Non tutti i dischi sono compatibili con le pastiglie semi-metalliche, soprattutto i modelli base di casa Shimano. I dischi più economici sono realizzati in acciaio più dolce, troppo tenero per le pastiglie semi-metalliche. Su questi dischi è laserata la dicitura resin pad only, proprio ad indicare la non compatibilità con altre tipologie di pastiglie.

In conclusione, dobbiamo ricordarci di un ultimo aspetto: le pastiglie non sono tutte uguali! Ogni produttore utilizza materiali diversi per il proprio ferodo, quindi due pastiglie, seppur della stessa tipologia (ad esempio organiche), ma di due marche diverse, possono avere caratteristiche molto differenti tra loro.

Personalmente (e per esperienza diretta) mi sento di sconsigliare caldamente i prodotti compatibili più economici: le prestazioni di queste pastiglie sono in genere molto scarse. La scelta migliore è sempre puntare alle pastiglie originali, pensate ed ottimizzate per funzionare al meglio con il nostro impianto frenante. Esistono comunque delle marche che realizzano prodotti dalle ottime prestazioni, ma bisogna conoscerle ed in genere costano come o di più delle originali. Risparmiare sulle pastiglie freno non vale la pena!

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