MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | [Race Insider] A Pogno… con una bici elettrica!

[Race Insider] A Pogno… con una bici elettrica!

[Race Insider] A Pogno… con una bici elettrica!

10/03/2014
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10/03/2014

Quando mi è stato proposto di gareggiare a Pogno con una bici a pedalata assistita sono rimasto abbastanza basito: una gara con una bici elettrica? Cos’è questa blasfemia?

In fondo sono abbastanza un purista. Per me una gara è una gara, non è un giro con gli amici. La gara deve essere un evento che mette alla prova i bikers, cercando di stabilire qual’è il migliore in una data specialità. La gara insomma per sua natura è qualcosa di selettivo, una sfida. A maggior ragione una gara enduro, che ha come obiettivo mettere alla prova i bikers su percorsi lunghi e su discese impegnative, deve presupporre un certo livello di impegno fisico.

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Se non sei allenato o non sei pronto tecnicamente, semplice non partecipi alla gara. Ti alleni, cerchi di migliorare le tue abilità di guida e poi quando sei pronto ti iscrivi. Magari parti dal basso, parti dalla categoria promo di una gara regionale, per poi salire progressivamente di livello, quando vedi che migliori e stai progredendo. In fondo, non è questo il bello dello sport? Porsi degli obiettivi, dei traguardi, impegnarsi e raggiungerli. Per uno l’obiettivo può essere vincere la coppa del mondo, per un’altro chiudere una gara di enduro in versione completa.

In quest’ottica insomma la bici elettrica mi puzzava di forzatura… E’ un po come il doping, una scorciatoia per raggiungere senza sforzi un obiettivo che altrimenti richiederebbe mesi di allenamento e duro lavoro.

La curiosità però è una brutta bestia. Tutti parlano di bici a pedalata assistita, sono sempre di più i produttori che propongono biciclette pensate per usi gravity. …e allora, perchè non prendere la palla al balzo? Approfittando di un periodo pieno di gare, decido di prendermi una domenica alternativa e di provare questa fantomatica bici elettrica. Come andrà? Basterà la batteria per finire la gara? Come si comporterà in discesa? Quanto mi aiuterà in salita? Andrà tutto in cortocircuito in mezzo al fango?

La bici: Haibike XDURO FS RX 27.5

Cominciamo subito con la presentazione della bici: la Haibike XDURO FS RX 27,5.

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La bici è una full 120-120mm, insomma un po’ sottodimensionata per un uso enduro. Il telaio è in alluminio, appositamente adattato per ospitare il pacco batterie ed il motore Bosch.

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L’allestimento è di medio-bassa gamma: abbiamo una trasmissione slx, freni Deore, e molti componenti marchiati X-duro o XLC (manubrio, reggisella, pedivelle).

Per chi non lo sapesse XLC è il marchio dei componenti del gruppo Winoira, di cui Haibike fa parte.

Non si tratta di componenti di altissima gamma, ma d’altronde si tratta di un modello di bici non troppo costoso nella sua categoria, considerando comunque che il prezzo è determinato dal motore e dal pacco batterie, per niente economici.

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Le sospensioni sono affidate a Fox per quanto riguarda l’ammortizzatore posteriore, con un Fox Float CTD della serie evolution (senza Boost Valvle) che tutto sommato faceva il suo lavoro.

Qualche problema invece con la forcella: una Reba Solo Air da 120mm e perno passante da  15mm. La forcella perdeva aria e mi sono ritrovato a doverla gonfiare prima di ogni speciale.

Sicuramente il peso elevato della bici non aiuta la povera Reba, che oltre a sopportare il rider, deve anche sostenere il motore e la pesante batteria.

La forcella mi è parsa insomma drasticamente sottodimensionata, anche considerando l’utilizzo che sono andato a fare della bici.

Le ruote da 27,5″  sono invece montate su una coppia di mozzi XLC, utilizzano raggi DT da 2.0 di sezione costante e cerchi DT Swiss 466d Disc. Una scelta orientata al prezzo ed alla robustezza.

Completano il montaggio poi una coppia di Nobbi Nic Performance 2.25, decisamente sottodimensionati per una gara enduro e poco performanti sul morbido terreno di pogno, che avrebbe richiesto qualcosa di più enduristico per poter guidare bene.

La pedalata assistita

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Passiamo ora al cuore della bici: il motore elettrico e la batteria. Il motore è un Bosch Midmount Performance 36 Volt, 250 Watt. E’ in grado di erogare fino a 250W di potenza e si alimenta con una potente batteria al Litio da 36V e 400Wh di capacità.

Per chi non lo sapesse, il sistema di pedalata assistita funziona in maniera piuttosto semplice.

Il sistema è dotato di una serie di sensori in grado di leggere la velocità e la cadenza. In base a quanto si pedala agile, il sistema eroga una certa potenza sulla corona anteriore, alleggerendo quindi la pedalata.

La bici insomma non sale da sola, si deve comunque pedalare. Ovviamente il livello di fatica è nettamente inferiore rispetto ad una bici tradizionale, così come la velocità di percorrenza della salita decisamente superiore.

Per intenderci la sensazione che si è che ci sia qualcuno che ti spinge sulla schiena. Tu pedali, è vero, ma la pedalata è leggera, non fai praticamente sforzo.

Il livello di potenza erogata dal motore è regolabile su 5 diverse modalità: più si sta bassi di potenza, minore il consumo di corrente e si ha maggior autonomia.

A causa della normativa vigente, la velocità della bici è limitata a 25km/h. Quando si raggiunge questa velocità il motore smette di dare potenza e si deve spingere solo con le proprie gambe se si vuole andare più forte.

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Tutta l’elettronica, la velocità, le varie modalità di erogazione della potenza sono visualizzate su un ampio (ma molto esposto) display sul manubrio. L’utilizzo è estremamente facile ed intuitivo, sia per quanto riguarda i comandi ed i pulsanti, sia per quanto riguarda l’utilizzo in pedalata, dove non si deve fare nient’altro che pedalare normalmente.

Un sistema molto avanzato e studiato sicuramente, ma purtroppo estremamente pesante: la bici pesa ben 21kg. Qui di seguito componentistica e geometrie:

GeometriaComponentistica

 

 

 

 

 

La gara

Nel circuito piemontese enduro 360 c’è un’apposita categoria per le bici elettriche. Si tratta della categoria promozionale e-bike, che percorre un giro ridotto. Nel caso di Pogno abbiamo fatto solo le PS 1-2, facendo una singola risalita.

Sinceramente mi aspettavo di fare tutta la gara completa, quindi già programmavo strategie su come utilizzare al meglio la batteria sia in salita che in speciale, per arrivare a fine gara senza rimanere a secco. Sono rimasto quindi un po’ deluso alla notizia che avremmo fatto solo il giro promo, anche perchè la PS3 di Pogno è uno dei miei sentieri preferiti.

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Partiamo in fondo al gruppo, quindi lo start per la nostra categoria è previsto alle 13:45. Poco male, almeno abbiamo tempo per fare una paio di prove con le bici e cercare di capire come funzionano. In realtà è tutto talmente semplice che c’è ben poco da provare: si pedala come su una bici tradizionale.

Dopo diverse ore di attesa è finalmente giunto il nostro turno: partiamo in coda alla categoria promo ed affrontiamo la risalita di circa 500m che porta alla prima speciale. La salita è quasi tutta asfaltata e la bici elettrica da il meglio di sé: saliamo senza fare particolarmente sforzo a 25km/h, superando decine di bikers lungo il percorso. Devo dire che la situazione era piuttosto imbarazzante: superare tantissimi corridori che faticano ed arrancano in salita grazie al motore elettrico ti fa sentire abbastanza in colpa ed a disagio, ti senti uno po’ come uno che sta barando.

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Il motore elettrico ti aiuta moltissimo: nonostante salissi in modalità eco (quella che eroga meno potenza ed assicura una maggiore autonomia), l’affaticamento era minimo. L’unico problema è il vento: salendo così forte si prende più freddo, quindi bisognerebbe vestirsi di più.

La salita passa insomma in fretta, 40 minuti e siamo in cima.Abbiamo ancora un sacco di tempo a disposizione (il trasferimento era di 1h20), quindi chiacchieriamo, andiamo a vedere le partenze e facciamo alcune prove su sterrato del motore.

Nonostante la modalità turbo sia quella che più mi sembrava adatta alle speciali, noto che l’erogazione di potenza è troppo brutale: la gomma tende a pattinare sul fango, quindi decido di passare in modalità Sport (la penultima), per avere meno coppia alla ruota ed evitare brutte sorprese sulle contropendenze o sul bagnato. La scelta si rivela ottimale, perchè il problema della e-bike è che non ha l’acceleratore che ti permette di dosare la potenza: quando tu pedali, il motore spinge sempre allo stesso modo, poco importa se la ruota perde trazione. Sul fango o sulla neve non riesci quindi a fare quel lavoro di modulazione della forza impressa sui pedali che ti permette di evitare di pattinare. Lo stesso succede sulle salite tecniche. Questo problema si sente soprattutto quando si utilizzano le modalità Turbo e Sport.

Manca poco alla prima speciale. Faccio gli ultimi controlli del caso e noto una cosa: la forcella è molle. Prendo al volo la pompetta, mancano pochi secondi alla partenza. Controllo: ha perso ca 40-50psi di pressione! La rigonfio al volo, lascio la pompetta a quelli dietro di me e parto in extremis.

Il primo scatto è sconcertante: la bici parte come un fulmine, sollevando terra quasi come una moto da cross. Spettacolare, mai partito così a razzo in una speciale! L’entusiasmo dura però solo pochi secondi: dopo 4-5 pedalate il motore si stacca, addio pedalata assistita. Che è successo? Guardo il conta chilometri: ho superato i 25km/h.

Sinceramente non ho mai fatto caso alle velocità che prendo in discesa: quando scendo sono concentrato sul percorso ed il Garmin sta nello zaino. Oggi scopro una cosa nuova: in un rilancio si va ben oltre i 25km/h.

Bene, finita la spinta del motore tutto devono fare le gambe. Spingo sui pedali con decisione, la bici è molto pesante ed è difficile farla accelerare.

Iniziano le curve, cerco di prende confidenza con la bici, ma è difficile. Il mezzo è pesante, difficile da guidare nelle strette curve in rapida successione di Pogno. Con una bici da 21kg non puoi guidare attivo, non puoi pompare le cunette ed assorbire le gobbe, non puoi fare bunny hop per superare gli ostacoli. La bici fa un po’ quello che vuole lei, devi buttarti dritto sugli ostacoli e fare attenzione sui dossi in cui la bici tende a saltare via.

La guida è insomma estremamente fisica, devi domare la bici, non hai un mezzo agile, maneggevole e scattante con cui volare tra le curve e gli ostacoli. Nonostante conosca i percorsi, non riesco a seguire le traiettorie che avevo studiato con la mia bici da enduro, non riesco a stare alto nelle curve come vorrei, un paio di volte mi pianto. Poco male comunque, grazie al motore elettrico, anche se perdi velocità in una curva recuperi facilmente: ti bastano poche pedalate e sei subito a 25km/h.

Il grosso problema riscontrato e’ stata poi la sella, che non si poteva abbassare più di tanto a causa del tubo sella interrotto. Serve obbligatoriamente un telescopico su questa bici, scendo infatti con la sella ad altezza stomaco, il che rende molto difficile mantenere una posizione di guida bassa ed avanzata.

Arriva finalmente l’ultimo rilancio, una lunga strada tutta da pedalare. Esco sulla strada, do di nuovo due pedalate e zac, ecco i fatidici 25km/h. Game over, ora ci devo dare dentro solo di gambe. Spingo in piedi sui pedali fino a raggiungere i 45km/h, ma la bici è un macigno senza il motore. Ultimo tratto di speciale, radici. Ultimo salto, bruschissimo fine corsa ed arrivo alla fine.

Bah, che fregatura… Questa storia del limite dei 25km/h è un bel pacco. Con la spinta del motore raggiungeresti velocità folli sui rilanci, ma se si stacca a 25 all’ora ti trovi solo a rilanciare una bici pesante come una portaerei e tutto il vantaggio del motore va a farsi benedire.

Breve trasferimento, risalgo la ripida rampa sterrata senza neanche alzare la sella (tanto fa quasi tutto il motore) ed inizia la PS2.

Il primo tratto della PS2 è tutto da pedalare, un lunghissimo rilancio in falsopiano da fare a tutta. Parto, come prima con un’accelerazione da motogp. Faccio la primissima curva ed ecco li i 25km/h: game over di nuovo. Faccio tutto il rilancio in piedi sui pedali, spiengendo a più non posso. La bici è pesante, faccio una fatica bestiale, il pedalato non finisce più. Mi manca il telescopico per sedermi sul finale e sciogliere un po’ le gambe. Finalmente la discesa. La PS2 è più adatta alle bici elettriche: meno curve in successione, diversi rettilinei. Mi trovo decisamente meglio, anche se commetto un paio di errori in curva a causa della perdita di aderenza della ruota davanti: il Nobbi Nic non tiene molto…

Arriva un tratto pedalato a ca 2/3 di PS, stavolta posso apprezzare la spinta del motore elettrico essendo sotto i 25km/h. Non male, almeno una volta mi tornano utili tutti questi 7kg di zavorra. Arriva quindi il pietrone, l’unico passaggio tecnico in PS. Lo affronto normalmente, saltando sulla sinistra. Peccato che i 120mm della Reba  poco apprezzino il trattamento e, complice forse anche la perdita di pressione durante la speciale, mi regalano un brusco fine corsa. Nessun problema, la bici con il suo peso è stabile, non mi scalcia via. Mi rialzo sui pedali per lo scatto finale. Come sempre i 25km/h arrivano subito, ma questa volta in sentiero è in leggera discesa ed il peso della bici non si sente più di tanto.

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Finisce la speciale, rapido trasferimento e finisce la gara. E’ stata una rapida rush, ho ancora voglia di farmi un paio di discese ma è tardi.

Bici elettriche e gare enduro

Devo essere sincero, l’esperienza non mi ha entusiasmato.

Sono arrivato in fondo quasi per niente stanco, per nulla soddisfatto. Quando finisci una gara enduro di solito sei stremato, non capici come ti chiami, ma sei contento di aver dato il 100% durante la gara, di aver dosato le energie in maniera corretta lungo le speciali, di aver guidato in maniera ottimale.

La sensazione di oggi era invece diversa… Ho fatto lo stesso percorso (seppur accorciato) degli altri, ma non è stata la stessa cosa. Già il fatto di aver usato un ausilio esterno (il motore) per le risalite mi lascia dell’amaro in bocca. Non è questo l’enduro che piace a me. Per quanto possa essere sotto certi aspetti divertente è un’altra specialità.

E della bici che dire? Sicuramente 120mm sono troppo pochi per una gara di enduro. Ci sono bici con più escursione, con montaggi più adatti a questo utilizzo, ma il vero limite di queste bici è il peso. Puoi spendere anche 7000€, ma le bici elettriche restano pesanti. Questo significa avere dei mezzi poco agili, impacciati, che non ti permettono di guidare come vorresti in discesa.

Il bello della bici da enduro è volare sugli ostacoli, ollare pietre a radici, saltare da una curva all’altra nelle serpentine in rapida successione. La bici elettrica con i suoi 21kg è un pachiderma. Scendere, scende senza problemi, ma non ti da la stessa adrenalina e la stessa sensazione di leggerezza e libertà che ti permette di avere una bici enduro tradizionale, una bici che fa tutto quello che vuoi senza quasi sforzo.

Insomma, sono convinto che le e-bike siano dei mezzi sicuramente interessanti in molti ambiti, soprattutto in quello turistico. Permettono di raggiungere posti e sentieri in maniera ecologica ed a contatto con la natura, consentendo anche a persone non sportive di vivere il nostro bellissimo sport. Sicuramente l’evoluzione tecnologica porterà interessanti sviluppi, con motori più piccoli e batterie più leggere, ma verrà sempre a mancare uno degli aspetti fondamentali della bicicletta: la soddisfazione di arrivare in cima con le proprie forze.

Le e-bike a mio giudizio non sono dei mezzi per fare enduro, soprattutto da un punto di vista agonistico. L’enduro è tutt’altro, l’enduro è fatica in salita e divertimento in discesa. La bici elettrica non è enduro, ma può essere un buon mondo per passare una giornata a contatto con la natura pur senza avere un particolare allenamento.

 

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Domingosh
Domingosh

Si puó overclockare il motore? 🙂

teoDH
teoDH

Si dovrebbe poter rimuovere il limite dei 25kmh… un po’ come una volta con i motorini, 40kmh, via i fermi e andavano il doppio!

Giorgio941
Giorgio941

Credo sia anche un problema di potenza: 250 watt non sono moltissimi….

locolcia
locolcia

E di conseguenza di durata della batteria…

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Non saranno tantissimi, ma sono comunque parecchi. Si sente una bella spinta in modalità turbo.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Da regolamento della gara non si può, ma esistono modifiche che ti consentono di bypassare questo paletto.
Sicuramente senza limitatore è un’altra cosa, il vero limite sono i fatidici 25km/h.

Replay72
Replay72

Tanto vale ti compri una moto da cross allora… La mtb secondo me è un’altra cosa.

giancazaza
giancazaza

bell’articolo
… e secondo me hai centrato perfettamente la destinazione d’uso delle e-bike

arrivare in cima … o anche solo a metà con le proprie forze … da più soddisfazione

teoDH
teoDH

Beh, non ti ha entusiasmato perché c’è un assurdo limite tutto italiano… quello dei 25kmh… da che so io nel resto di europa questi limiti non ci sono… oltretutto mi domando se sia una cosa prevista da legge…

Tant’è che una bici elettrica senza limiti, potrebbe realmente entusiasmare… sul peso poi, non ho mai capito perché si sono lanciati con le enduro, meglio a questo punto un DH, che anche se di chili ne pesasse 25 sarebbe comunque divertente in discesa, così è come mettere un elefante in delle scarpette da ballo…

Poi, concordo con te che in gara ha poco senso (anche se preferisco pensare che la gente si aiuti con un motore piuttosto che con l’epo…) usare aiuti di qualsiasi genere, ma se dovessi dare un giudizio a livello puramente ricreativo, non agonistico, cambieresti opinione o rimarresti della stessa idea?

User99
User99

Sì teo, è una questione di “legge”… mi pare che in Italia per potere essere equiparate a normali biciclette, pertanto per non avere bisogno di immatricolazione, assicurazione, ecc., le bici con pedalata assistita non debbano superare i 25km/h… 😉

cdalex1
cdalex1

confermo quanto detto da Kikhit, è una normativa che impedisce il superamento dei 25 km/h, diversamente sarebbe equiparato ad un ciclomotore… siamo in Italia

Antonino Cappella
Antonino Cappella

L’ho scritto più giù ma lo ripeto anche qua. Siamo sicuri che sia una peculiarità italiana?

locolcia
locolcia

Rispondo alla tua prima affermazione:
“Beh, non ti ha entusiasmato perché c’è un assurdo limite tutto italiano… quello dei 25kmh… da che so io nel resto di europa questi limiti non ci sono… oltretutto mi domando se sia una cosa prevista da legge…”

E’ una normativa europea che fissa questi limiti, sia di velocità massima (25km/h) che di potenza motore 250W…..quindi anche nel resto d’europa è così!
Trattasi di questa direttiva:
Direttiva Europea 2002/24/CE

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Condivido che dal punto di vista della godibilità in discesa, un assetto da DH sarebbe meglio. Verrebbe fuori una mini moto. Una bici da 120mm va guidata in maniera molto attiva se vuoi andare forte e se hai il peso del motore e delle batterie non ce la fai. Una DH che mangia tutto risolverebbe questo problema, permettendoti di divertirti seriamente anche in discesa.

La valutazione e le considerazioni da me fatte valgono ovviamente relativamente all’ambito ed al contesto in cui la bici è stata provata: una gara di enduro.

Sicuramente per altri utilizzi (persone over 60 che non vogliono rinunciare al giro in bici, affette da patologie o invalidità che impediscono di pedalare normalmente, ecc) possono avere interessanti riscontri. Il sistema Bosch è valido, ben studiato e funziona molto bene. In salita offre ottime prestazione e tra l’altro un’elevata autonomia: dopo la prima salita avevo ancora 4 tacche su 5 di batteria.

Chiaro che è un modo di andare in bici che nulla ha a che vedere con le MTB tradizionali, né come filosofia né come “esperienza” di riding.

SandroRiz
SandroRiz

” l’enduro è fatica in salita e divertimento in discesa”
AMEN 🙂

Ps sostituendo enduro con mtb, penso che sia quello che diciamo in tanti da 25 anni a questa parte…

Fenix_4
Fenix_4

secondo me se invece di provare quella provavi questa http://www.haibike.de/produkte_detail_it,3849,19679,detail.html
scrivevi un altro articolo

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Non l’ha scelta lui, gliel’hanno data quella di Haibike

Fenix_4
Fenix_4

Non so chi ha scelta le bici e il test… semplicemente una scelta bizzarra.
Sarebbe stato molto più interessante se avesse provato una vera e-bike da enduro….

MASTERDH
MASTERDH

Ancora un po’, e gli davano la saltafoss elettrica, e li dicevano di farci la rampage…

Dario
Dario

Già…quelli di Haibike potevano darti da provare almeno un mezzo idoneo per la disciplina…forse volevano attentare alla tua vita!!! :O :O…quelli di Haibike sono gente cattiva!! 🙂

Dario
Dario

In pratica hai affrontato una gara di enduro con una bici elettrica da 21 kg con escursioni da trail bike…non ho capito perchè… non era meglio testarla in percorsi adatti? Forse volevano che tu evidenziassi i difetti? la spingessi al limite?
Cmq per quanto mi riguarda la bici elettrica la darei a mia madre quando vuol farsi un giretto alla domenica, non certo la utilizzerei in una gara…
Articolo interessante come sempre e scritto bene, ma mi lascia un po’ perplesso il significato del test! Complimenti e buon lavoro..

Adri26
Adri26

la scelta della bici, come scrivi tu, è senza senso, ma sembra che non l abbiano scelta, cmq resta senza senso… secondo me il significato del test è: facciamola finita di parlare di bici elettriche almeno che non si stia facendo un giro turistico….io personalmente spero che con questo articolo non si sentano più le stupidaggini in quanto a competitività o comodità delle bici elettiche…

Production_Br0therS
Production_Br0therS

non so come funzioni il sensore di velocità,ma con i computerini tutt’ora in commercio,basterebbe cambiare il valore della ruota per alterare la lettura della cadenza..
oppure : http://www.youtube.com/watch?v=fa1KQi96Tok

Enrico161085
Enrico161085

Sono convinto che ammettere a delle gare dei mezzi a pedalata assistita sia un fortissimo incentivo allo sviluppo di questi mezzi….la tecnologia già disponibile sul mercato permette prestazioni notevolmente superiori,sia a livello di peso che performance….ed anche di costo….
Io personalmente non ho letto il regolamento,quindi non so quali sono i limiti per un mezzo ammissibile alla gara,ma se sono ammesse alle gare bici non necessariamente commerciabili ne vedremo delle belle…considerate che attualmente delle gare cosi articolate per dei mezzi elettrici non ci sono ancora….

Inoltre aggiungo che, finchè i ”puristi” della mtb continueranno a considerare tali biciclette come dei surrogati non andranno mai incontro a ”torti”…ma se cominciassero a vederle come una nuova categoria (e credo sia palese che si tratti di un’altra categoria) potranno a cominciare ad abbracciare la ”ragione”…

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Aspetta che i “puristi” compino 60 anni e poi ne riparliamo

Odin13
Odin13

Ah ah ah, proprio ieri guardandole abbiamo commentato allo stesso modo: “Ecco la bici che useremo tra 4/5 anni!”

andomotard
andomotard

Ma il giudizio del ragazzo in foto con quella bianca?Mi pare abbia una forca da 150…sicuramente più consona.

Balandi
Balandi

insomma, complimenti per il test! ci vuole coraggio per affrontare quei sentieri con un mezzo del genere.
io sono di questa idea, le bici elettriche sono cose fantastiche per chi non è in grado di fare cio che vorrebbe(ad esempio persone con problemi fisici, o che non possono allenarsi) come arrampicarsi sulle montagne e vedere posti bellissimi accessibili sono a piedi o in bici.
certo, in ambito gara, non vedo molto il senso, si passa da fare una gara enduro a una gara e-enduro! (dove il mezzo conta molto di piu in fatto di prestazioni perche dotato di motore vero e proprio).

Mario.lop
Mario.lop

Per me una ebike con componentistica da xc non ha senso! Anzi più escursione potrebbe addirittura agevolare i trasferimenti di carico e quindi far risultare la bici più giocosa.
Sulle gare Enduro, sicuramente è un grosso stimolo per le case, ma non ha proprio senso ridurre la distanza coperta, anzi sarebbe meglio il contrario! Altrimenti a che serve l’elettrico?
Cmq proprio ieri ho avuto modo di fare un mini test con una Haibike xduro FS pro ( http://www.haibike.de/produkte_detail_it,3850,19654,detail.html ) con 120 di escursione e forcellina Ø32mm. Quando sono sceso mi son chiesto perchè non avrei dovuto comprarla!!! Una figata! Per quanto riguarda la guida, finchè non si olla non ci si accorge neanche del peso, anzi, risulta una bici superstabile e rassicurante ( assetto da xc permettendo).

panzer division
panzer division

esperimento cmq interessate.
io sono pienamente a favore dell’utilizzo di questa tipologia di bici in gare enduro.
mi spiace che hai provato un mezzo non propriamente di categoria enduro per escursioni alle ruote e geometrie (e la sella alta…. quello è un limite enorme!)

il grosso limite nella tua esperienza secondo me è stato l’aiuto del motore che si stacca a 25 km/h.
tipica legge assurda tutta italiana.
cmq basta un piccolo “mod” al sistema ed il limite assurdo viene eliminato.
a quel punto la storia cambia parecchio…..e secondo me avresti avuto tutt’altra esperienza nelle ps.
pensa alle uscite di curva con la pedalata assistita impostata sulla potenza massima….. (e magari una forcella da 150mm).
Io una bici cosi la vorrei eccome provare in gara.

Antonino Cappella
Antonino Cappella

Ma non è una direttiva europea quella dei 25 km/h?

ancillotti
ancillotti

Credo che il tester sia stato sbagliato(in senso buono), cioè Daniel è uno che pedala e che non ha problemi a farsi tutto il giro della gara anche senza assistenza, bisognerebbe proporre questo tipo di bici a persone che non hanno o che non possono avere quella preparazione, in quel caso credo il Tester avrebbe apprezzato il mezzo e magari avrebbe scoperto che anche senza una adeguata preparazione si possono scoprire trail fantastici e divertirsi in discesa.
Tomaso Ancillotti

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

a me piace sia la salita che la discesa e mi diverto in tutte e due, però concordo pienamente con tomaso

Vaaly
Vaaly

Ragazzi, il limite dei 25 km/h non è solo italiana ma è una direttiva europea, quindi adottata dalla maggior parte degli Stati facenti parte dell’UE

Simo Muzzio
Simo Muzzio

Ci sono varie versioni haibike 2 con ruote da26 fox da 180 mm e motore 250w che taglia a25 km /h c é una versione 350w ruote da 27.5 che taglia a 45km/h e altre cocktail tra ruote ed escursioni tutte a 250w dipende uno cosa vuole farci… se provavi quella da 180 di escursione il giudizio era diverso e migliore ……magari alla prox occasione ….altro reportage….

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Pienamente d’accordo, credo infatti che con la XDURO NDURO Pro 26 le cose sarebbero state molto diverse. Già il solo fatto che sia limitata a 45km/h cambia moltissimo le carte in tavola.

Giorgio941
Giorgio941

Dai allora!! Fattela dare e vieni a provarla a Sestri… 😉

gabrireghe
gabrireghe

dai truccate il motore davvero e rifate il test.. così poi ci fai anche un burnout..
comunque X-duro sembra una marca di preservativi.

Boss Equipment
Boss Equipment

Ha ha ha ha ha! E se l’avessero chiamata X-duro 29er complessi a iosa

miki99
miki99

Il vantaggio della bici elettrica è che si può fumare na sigaretta durante la salita! Domanda: c’è l’attaco 12 volts per il frigorifero?

Se no c’è anche la Suzuki che fa delle belle enduro…

Va bene esco…

RickyDabomb
RickyDabomb

bocciata….quindi

pozzoligio
pozzoligio

per me queste “bici” non hanno senso , costano di più di una moto da fuoristrada e in più bisogna anche pedalare , completamente assurde , con quei soldi compro una moto !

mountaindoctor
mountaindoctor

Che non è proprio una bici, ma fa niente…

mountaindoctor
mountaindoctor

Io sono favorevole a creare una categoria per bici elettriche. Stesso percorso, tempi di risalita più stretti magari, e che sia il mercato a decidere “cosa è una bici vera”. Sul costo dei mezzi, personalmente mi farei un esame di coscienza e passerei oltre, con quello che costano le bici non assistite…
OT: il passaggio “… la bici elettrica … E’ un po come il doping, una scorciatoia per raggiungere senza sforzi un obiettivo che altrimenti richiederebbe mesi di allenamento e duro lavoro.” secondo me è una forzatura, e pure abbastanza fuorviante: chiedi a qualsiasi professionista della bici (uno che conosci bene, magari senza metterlo nei casini…) quanto si allena, e vediamo cosa ti risponde ;-). fine OT

Nikox
Nikox

A me queste bici a pedalata assistita intrigano parecchio, non che non abbia voglia di pedalare, ma appunto per chi non ha tempo a prepararsi o appunto per i turisti sono una gran cosa, poi se c’è la categoria e-bike nelle gare perché sentirsi in colpa?

mikku
mikku

Per me questo è un ottimo ed apprezzabile articolo: una e-Bike testata in queste condizioni è un vera novità. Se solo haibike forniva le versioni da 180mm al posto della marathon da 120, qualche giudizio più positivo ci sarebbe stato. Penso che il problema peso rimarrà sempre il limite maggiore.
Da biker sfigato e “non purista”, ringrazio la redazione per prendere in considerazione anche questo tipo di mezzi.

Mortos
Mortos

Credo che se anche spingessero il limite a 300 km/h, si perde tutto il fascino di questo sport.
Che senso ha farsi aiutare?
Capisco l’uso della bici elettrica (assistita), per persone che ne hanno realmente bisogno.
Snaturare gare appassionanti e dure come è la mtb enduro ma anche xc è veramente una BESTEMMIA!
Interesse per i mezzi per una naturale curiosità al progresso, ma la bici è innanzitutto Gamba, solo Gamba e per sempre Gamba!!!!!

NUASKY
NUASKY

Non so se sia un normativa europea, ma nel catalogo HAIBIKE esiste anche la versione E. del bitume ( da corsa ) ed e’ limitata a a 45 Kmh
Ieri ero a Pogno ed ho provato anch’io la versione front da 27,5 ed ero in jeans, maglietta e pile, sono sceso all’ inizio del paese ed ho rifatto la salita su asfalto, sono arrivato alla piazza dello start della gara senza nenche il fiatone e fresco come una rosa ( a 25 all’ ora ) , e anch’ io mi son detto perché no.
Cio che frena sono i 3000 euro e la batteri che una volta da cambiare sono 800 cucuzze

Stany
Stany

Conosco persone che continuano ad utilizzare rubriche cartacee…

Dani1000
Dani1000

Creare una categoria di gare Enduro per bici elettriche bisogna stare molto attenti perché c’è il rischio in poco tempo di super elaborazioni che porterebbero a creare dei mostri costosissimi e “pericolosi”. Invece questi mezzi li vedo bene come soluzioni da noleggio in montagna o posti simili. Già dove vado io in alto Adige è pieno di bici elettriche che vanno per le ciclabili o pseudo xc elettriche sulle carrarecce, queste bici più competitive sui sentieri permetterebbe a chi è poco allenato o chi non ha neanche la possibilità di portarsi la bici in vacanza di andare e scoprire posti nuovi stupendi e divertirsi per i monti come solo la bici può far fare

sunsetdream
sunsetdream

Hai ragione e son d’accordo.

Andreuganeo

Non l’ho mai provata, ma mi intriga parecchio. Già ora, per limiti di tempo e fisici, devo sempre calibrare i miei giri sulle mie (scarse) possibilità rinunciando a panorami, scorci, track che posso solo immaginare e vedere in foto. Questo mezzo mi consentirebbe di allargare gli orizzonti delle mie escursioni ed ottenere il giusto compromesso tra vivere il tempo libero con serenità e giusto sforzo fisico.
Grazie dell’interessante articolo.

Nailos64
Nailos64

Scusate l’ignoranza ma con una bici con un’escursione degli ammortizzatori di 120 mm si può fare enduro?

A me tutto sommato l’idea di questa bici elettrica piace, ma penso siano più indicate per chi vuole andare in montagna, che non per fare gare.

claudio.monaco
claudio.monaco

Sono pienamente d’ accordo con Andeuganeo e vista in ottica gara concordo che il limite dei 25 sia un gran bel limite ; se in salita però non cammini perchè ti alleni poco ma ti vuoi divertire lo stesso , l’ elettrica è una bella idea . Amen se in speciale il motore stacca ai 25 , questo è . Sarebbe divertente se ci fosse una gara creata ad hoc , con speciali numerose . Potrebbe andare bene una gara come quella di Pogno ma non su un solo giro come è stato fatto . E magari riservare le elettriche agli over 50 ?

DoubleT
DoubleT

tutte cazzate!!! stiamo parlando di biciclette

Ganfo
Ganfo

Grazie per il test molto interessante. Che dire: io sono favorevole alle e-bike, in quanto penso siano mezzi che consentano anche ad un bolso come me di percorrere itinerari che non potrei mai percorrere altrimenti. Quante volte penso, guardano le foto sul forum: “Peccato che non ce la farò mai ad arrivare lassù!”. Ben vengano, quindi, le bici assistite, soprattutto come mezzo da noleggiare per la singola escursione.
Ma cosa ci azzecca una bici come questa con una GARA, sia essa di enduro che di XC?

spflipper
spflipper

quindi sono andati a fare una gara di enduro… SENZA una bici DA enduro, con la bici rotta, con gomme inadeguate e vi siete anche fatti guardare male dagli altri concorrenti durante la salita… ma io vi stimo! 😀
comunque io sono assolutamente contro le mtb elettriche, per qualunque destinazione d’ uso siano, forseforse quando saro’ anziano e non avro’ piu’ gamba
in ogni caso le bici elettriche sono una grande invenzione, ma solo citybike…. e il limite dei 25 e’ una cassata

canyon67
canyon67

Ma scusate, non capisco questo “scandalizzarsi” sull’utilizzo delle ebike.
In pratica chi la usa viola il vero spirito del biker ma chi invece se la porta sugli impianti di risalita no?
Se tra una decina d’anni il mio medico mi vietasse di pedalare, sarei felicissimo di acquistare una ebike e continuare ad andare nei posti che amo e che altrimenti non potrei raggiungere.

canyon67
canyon67

Tra l’altro non vedo perchè “barare” jn salita sia deprecabile ed invece farsi discesoni scassati con sospensioni top di gamma da 160 e più sia lecito e normale. Se la salita deve essere “pura” allora anche la discesa va fatta con una bella rigida in acciao.
La mia è una provocazione, tra l’altro amo faticare e strasudare sulle salite ma se ho un aiuto in discesa non vedo perché non posso averlo in salita. Imho.

spflipper
spflipper

diciamocelo che hai una vena un po’ sadomaso 🙂
6 1 figo 😉 🙂
cmq c’e’ differenza tra andar su col motore e venir giu’ con un ottima forca non trovi? 🙂

canyon67
canyon67

La mia era una provocazione ma comunque ben venga la tecnologia in tutti i settori della mtb. Così ognuno può scegliere in base alle proprie esigenze. Comunque pedalo in salita ed ho una full.

boborossi1963
boborossi1963

Una e-bike non la prenderei oltre che per il fattore psicologico mio (se voglio fare poca fatica vado in moto o me ne sto a casa) anche per il livello estetico perchè con quel motore e batteria mi fa schifo.
Ma queste sono mie considerazioni, comunque se queste bici continueranno a fare categoria a parte per me non ci sono problemi così chi vuole farsi una gara e non è allenato grazie a queste bici lo può fare, sono scelte personali c’è chi usa le full, chi le front e chi le e bike ma ripeto le categorie devono rimanere divise.
Comunque la penso come Naftali : l’enduro è fatica in salita e divertimento in discesa e quando arrivo a casa da un bel giro in bici e sono cotto sono comunque soddisfatto perche ho dato tutto quello che potevo.

Sergio1976
Sergio1976

Ma guarda che l’e-bike non ti impedisce mica di fare fatica. Semplicemente va a sommare la potenza del motore a quella che già eroghi con le tue gambe. Tu puoi pedalare esattamente allo stesso modo di una bike tradizionale, ma andando molto più veloce. Alla fine della giornata avrai fatto la stessa identica fatica, ma avrai fatto molta più strada… e anche molte più discese.

Dire che l’e-bike serva esclusivamente a ridurre la fatica mi sembra concettualmente sbagliato.

dlacego

Per ora non mi interessano, ma quando sarò più anziano forse saranno il modo per non rinunciare a giri lunghi ed impegnativi che adesso amo fare facendo fatica e tenendomi in forma ma a 70 anni magari non sarà più così facile… è perchè rinunciarvi se con un aiutino mi potrò godere più a lungo di quello che speravo questo sport. A parte il mercato del cicloturismo che si adatta moltissimo e quello delle city bike altro must (anche ecologico i polmoni di chi abita in città ringrazierebbero), ritengo che ci possa essere un mercato nell’enduro… vedo molta gente, anche ne conosco, che non hanno nessuna voglia di pedalare (o più semplicemente non hanno la possibilità di allenarsi) per questi raggiungere la cima spesso è un calvario, non è gente che fa gare, nelle competizioni non so se avrebbe senso la cosa, ma nel mondo dei WeekEnd Warriors secondo me il mercato c’è!

KATARRUSO
KATARRUSO

solo un piccolo appunto.
se deve essere usata in gara va preparata e truccata da gara….

sto plug n play bosh è limitato per quello.

si deve aprire cambiare motore, forse cambiare batteria.
e ovviamente il tuning alla centralina.

non sono cose complicatate da fare 🙂

un telescopico per quel diametro non ce l’avevate?

heinwz
heinwz

personalmente penso al prossimo futuro
visto che hanno vietato le moto da trial sono passato alla mtb.
credo che sara’ la stessa cosa quando queste bici eletriche saranno troppe !
sfogliando il sito di VVT leggetevi questo .
http://www.mountainbikers-foundation.com/accueil/non-au-vtt-interdit/