MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | [Race Insider] Superenduro Canazei, una tappa Dolomitica

[Race Insider] Superenduro Canazei, una tappa Dolomitica

[Race Insider] Superenduro Canazei, una tappa Dolomitica

26/06/2018
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26/06/2018

Canazei in Val di Fassa segna il giro di boa di questa decima stagione del circuito Superenduro e la prima tappa del nuovo campionato europeo di enduro: l’EWS European Series!

I magnifici paesaggi dolomitici, il sole estivo e il clima internazionale dato dal livello europeo di questa competizione hanno fatto segnare il tutto esaurito con 500 iscritti e 16 nazioni presenti al via di questa terza “Drop Down Fassa Bike”

Classica foto ricordo appena scesi dalla cabinovia. Da sinistra Rae Morrison, io, Rachele Riolfo e Gianandrea Galtieri.

E’ la mia terza Superenduro a Canazei, e ogni anno mi faccio sempre sorprendere da questi panorami incredibili, e dai sentieri difficili da interpretare. Approccio a questa gara come leader della classifica amatori del circuito, motivato a fare bene dopo “l’inconveniente” avuto al campionato Italiano.

Un bello scatto durante le prove del sabato nella parte iniziale in stile bike park della Ps4

Le prove passano veloci, siamo arrivati tardi e con qualche inconveniente tecnico non riusciamo a fare molti giri sulle ps.

Fin da subito mi rendo conto che non ho il giusto feeling con la bici, ci sono due sentieri completamente nuovi (la ps1 e la ps3) con molti tratti “naturali” con  linee aperte che lasciano spazio all’interpretazione, sapere bene dove passare e usare la linea più scorrevole permette di essere molto più veloci.

I rider pronti per la partenza, siamo in 500 e si parte molto vicini ogni 20 secondi

Fortunatamente splende il sole anche domenica mattina e si preannuncia una bellissima giornata di enduro.

Parto in direzione della ps1, l’unica non raggiungibile dagli impianti di risalita. È la speciale più corta ma forse è quella che mi preoccupa di più per il terreno davvero particolare: c’è poca pendenza e si fa fatica a fare velocità, ogni minimo errore è pagato caro qui.

Un passaggio tra le radici della ps1

Parto cercando di ricordarmi gli anticipi da fare nelle prime curve. Il terreno dopo 300 passaggi si è asciugato tantissimo, faccio fatica a far scorrere la bici. Praticamente sono sempre in piedi sui pedali a spingere. 3:30 il mio tempo, non ho preso molti secondi dai primi ma sono indietro, fuori dalla top10, ci sono parecchi “locals” tra i primi amatori e sento che non sarà semplice salire sul podio.

Si gode del panorama mentre aspetto di partire per la ps2

La ps 2 era quella dove mi sentivo meglio e la più lunga della gara (sopra i 10min). Parto subito deciso a dare il massimo, la prima parte esposta in single track passa veloce e si entra nel bosco. Sto guidando bene sono già a 3/4 di speciale quando cercando un anticipo che avevo provato in prova (forse alla metà della velocità) prima di un pontino di legno scivolo e cado… mi rialzo e inizio a correre perchè dal pontino di legno c’era uno strappo in salita. Il posto peggiore per cadere se non si vuole perdere tempo.

Finosco la speciale cercando di recuperare ma non basta, qui i secondi si fanno sentire e arrivo al C.O. con 30 secondi di ritardo dal primo. Un’altra gara in salita insomma.

Controllando il Live Timing prima di risalire per la ps3

Terminato il controllo orario si risale con l’ovovia per la partenza della ps3. Come si suol dire non ho più niente da perdere e l’obbiettivo ora è divertirsi cercando di dare il massimo nelle ultime due speciali.

La terza speciale mi tira un po’ su il morale, anche se il feeling con la bici non c’è oggi. Riesco a entrare nella top10 degli amatori e recuperando parecchi secondi.

La Ps4 è davvero lunga e la parte più scassata è sul finale, cerco di dare il massimo ma arrivo in fondo con le mani stremate quasi da non tenere più il manubrio.

Senza fare errori recupero ancora qualche posizione ma ormai manca solo la ps cittadina “Urban Show” e la classifica, salvo imprevisti, è praticamente chiusa.

Nicola Casadei, il vincitore della classifica assoluta, in piega sull’ultima curva della prova cittadina.

L’ultima speciale è uno sprint tutto pedalato di circa un minuto che termina nel centro di Canazei, e spinto dal tifo finisco la gara in ottava posizione assoluta tra gli amatori, non di certo dove volevo essere ma in una gara così bella non posso che essere felice di aver passato un bellissimo weekend in sella alla mia bici nel cuore delle Dolomiti !

Vince la classifica assoluta Nicola Casadei dominando quasi tutte le speciali. Bravo Nicola!

Un bel pezzo di pizza terminata la gara prima di ripartire, ci aspettano 6 ore di viaggio ma non vedo già l’ora di tornare a correre!

Foto Nicola Damonte / @Superenduro.com

 

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mambanero
mambanero

Ho partecipato anche io (sono uno dei due della terza foto).
Gara stupenda, organizzata al top. Molto fisica e dura: delle speciali (almeno per me) da 12/14 minuti sono davvero estreme. Poi il tempo è stato clemente e abbiamo passato un fine settimana bellissimo.
Anche se indietro in classifica sono cmq soddisfatto di essere arrivato in fondo!
Al prossimo anno

7ornado
7ornado

“Le prove passano veloci, siamo arrivati tardi e con qualche inconveniente tecnico non riusciamo a fare molti giri sulle ps.”

non so se non sono state misurate le parole o si voleva esprimere quell’esatto concetto. sicuramente sarà la seconda delle 2 visto l’andazzo che cè in italia…ovvero provare allo sfinimento facendo mille giri in giostra per poter dimostrare di essere i più forti.
e poi niente, si va all’estero dove si può provare poco o niente e si torna a casa con le orecchie basse e nella seconda metà della classifica…
sia chiaro che non ce l’ho con chi scrive, ma semplicemente con l’atteggiamento in generale.
se si prova a tenere le tracce nascoste o a limitare le prove arrivano subito le lamentele perchè “manca la sicurezza e la gente può farsi male”.
invece scendere a 60kmh perchè uno ha imparato a memoria la traccia è sicuro perchè non può avere inconvenienti… MEH

Marco Toniolo
7ornado

"Le prove passano veloci, siamo arrivati tardi e con qualche inconveniente tecnico non riusciamo a fare molti giri sulle ps."

non so se non sono state misurate le parole o si voleva esprimere quell'esatto concetto. sicuramente sarà la seconda delle 2 visto l'andazzo che cè in italia…ovvero provare allo sfinimento facendo mille giri in giostra per poter dimostrare di essere i più forti.
e poi niente, si va all'estero dove si può provare poco o niente e si torna a casa con le orecchie basse e nella seconda metà della classifica…
sia chiaro che non ce l'ho con chi scrive, ma semplicemente con l'atteggiamento in generale.
se si prova a tenere le tracce nascoste o a limitare le prove arrivano subito le lamentele perchè "manca la sicurezza e la gente può farsi male".
invece scendere a 60kmh perchè uno ha imparato a memoria la traccia è sicuro perchè non può avere inconvenienti… MEH

Fin quando vendono le gare alle località promettendo pernottamenti venduti prima della gara stessa, con la motivazione che la gente va a provare i sentieri, non vedo via d'uscita.

7ornado
7ornado

vero anche questo

PaolinoWRC

molto contento della trasferta ed esperienza a Canazei…essere tra quelle montagne con la mtb è stupendo