31/10/2018
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31/10/2018

Una volta che si sono calmate le acque è ormai nostra tradizione pubblicare le sequenze dei numeri più incredibili della Rampage. Se c’è una cosa su cui tutti gli spettatori dal vivo sono d’accordo, è che la diretta e i video non rendono giustizia a quello che i rider fanno effettivamente sul campo. Con queste sequenze spero di riuscire a darvi per bene le proporzioni.

Visto che è opinione di tutti che Brendog sia stato derubato con un punteggio troppo basso, cominciamo con il suo salto dal roccione, sicuramente una delle cose più spettacolari di questa edizione.

Brandon Semenuk non è riuscito a concludere la sua discesa durante le finali, ma nelle prove ha chiuso un backflip pazzesco con atterraggio sulla rampa del salto seguente.

Cam Zink e Kyle Strait avevano preparato un canalone da prendere alla fine di una cresta molto esposta. Aveva una difficile curva verso sinistra nel mezzo e un’altra verso destra in uscita.

Aggy usciva da un lunga serie di infortuni e aveva deciso di divertirsi e basta a questa Rampage. Bellissimi i suoi “pillows” in stile freeride sciistico con uscita sulla rampa di atterraggio dell’enorme salto di Silva, Sorge, Nell e TVS.

Reed Boggs sul suo double drop nella parte bassa della sua discesa. Questo aveva un salto cieco e un’uscita su un’hip. Da manico incredibile quale è, Reed l’ha chiuso senza problemi.

Tutti erano d’accordo che Tyler McCaul avesse il drop più grande e più tecnico della Rampage 2018. Non ci ha fatto un trick, ma la cosa è irrilevante. Era più grande del salto che ha dato a Tom Van Steenbergen il premio per il miglior trick ed aveva una roccia vicino alla rampa (secondo frame) con un atterraggio da centrare con precisione.

Kyle Strait sul suo drop nella parte bassa e con la sua mossa classica, il suicide no hander.

Brandon Semenuk in un passaggio bellissimo della sua linea, nella parte alta: salto, toccata su una roccia e hip per atterrare.

Brendog nel suo canalone, lasciato abbastanza allo stato brado, al contrario di tante altre linee con atterraggi enormi e sacchi di sabbia di fianco. L’ha provato una mezza dozzina di volte in prova, facendolo sembrare un gioco da ragazzi. Si è poi visto Jordie Lund provarlo in finale (era uscito dalla sua linea) e fare marcia indietro. Questo per spiegare quanto fosse difficile.

Cam Zink si è infortunato alla spalla prima delle finale, ma sono riuscito a fotografralo in questo fastplant 360 sul salto subito dopo la partenza.

Tom Van Steenbergen, vincitore del best trick con questo back flip. È arrivato molto lungo, con troppa rotazione ed è atterrato così forte che la sua mascherina gli è scivolata sul naso. Ad ogni modo è riuscito ad arrivare in fondo alla grande.

Toby Cowley ha fotografato lo stesso trick da un’altra angolazione.

Il flat drop flip di Brett Rheeder, vincitore della Rampage 2018. Non era così grande come quello di TVS, ma leggermente “corked” e inserito in una discesa perfetta.