Rottura di cambio e cerchio per i leader della Cape Epic 2023

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La penultima tappa della Cape Epic è stata davvero epica, anche per chi non segue le Granfondo. Le due squadre in testa alla classifica generale maschile e femminile sono state vittime di rotture importanti sulle loro bici. Ad uno dei due tedeschi di Orbea Leatt Speed Company si è incastrato del filo di ferro nel cambio Shimano XTR, rompendolo completamente. Sono dovuti tornare sui loro passi di 1.5 km per raggiungere la tech zone più vicina e cambiare il deragliatore, perdendo oltre 10 minuti dai diretti concorrenti.



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Amy Wakefield, in testa alla classifica donne elite, ha invece rotto un cerchio in carbonio in una buca. Ha dovuto così pedalare per 8 km senza gomma per raggiungere la tech zone più vicina, perdendo oltre 30 minuti dalle nuove leader di classifica generale. Forse qualcuno dovrebbe anche dirle che il suo cambio ha il cage lock per facilitare il montaggio della ruota, visto che ha perso tempo prezioso tentando di inserire il perno passante, con la ruota fuori asse a causa del tiro catena.

Se fra le donne i giochi sembrano ormai fatti, fra gli uomini ci sono 3 team nell’arco di 5 minuti, con Scott SRAM in testa ma con un Andri Frischknecht piuttosto stanco.

La sintesi della giornata odierna.

La diretta dell’ultima tappa, domenica dalle 8:30 ora italiana.

 

Commenti

  1. @marco "Uno dei due tedeschi di Orbea Leatt Speed Company è andato a impattare contro una roccia con il proprio cambio Shimano XTR, rompendolo completamente"

    Non ha impattato contro una roccia, ma un filo si è incastrato tra catena e deragliatore, strano modo di dare le notizie...
  2. EtscoD:

    Una cosa però è assodata. Questo nuovo cambio Sram porta una sfiga che la metà basta ;.=9/ :-|:-|:-|
    Con la sfiga purtroppo non c è componente che tenga..

    Scherzi a parte riguardo a questa cape epic io seguo su youtube 2 ragazzi italiani (mtbt su youtube) e uno ha shimano, l'altro axs (quello vecchio).
    Questa cape epic caratterizzata da fango e pioggia a livelli estremi ha messo a dura prova le bici.. il ragazzo con lo shimano dopo 2 o 3 tappe aveva ovviamente grossi problemi.. cavo e guaina non vanno d'accordo con le condizioni estreme, mentre lo sram axs completamente stagno si è rivelato affidabile.

    Questo però è un caso limite.. il 99,99% dei biker non fa gare a tappe di 7 giorni sotto fango e acqua battente in cui non hai tempo ne modo ci cambiare cavo e guaina.

    Secondo me ogni sistema ha pregi e difetti e un preciso target di utenza, come sempre il bello è poter scegliere sia come spendere che quanto spendere.
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