MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | La chiave dinamometrica e come usarla

La chiave dinamometrica e come usarla

La chiave dinamometrica e come usarla

14/03/2017
Whatsapp
14/03/2017

[ad3]

Con l’avvento della fibra di carbonio e di componenti sempre più “tirati” come peso, rispettare le coppie di serraggio delle varie viti  della nostra bicicletta è oggi estremamente importante.

Praticamente su ogni prodotto viene riportartata la corretta coppia di serraggio delle varie viti, spesso tale coppia è direttamente laserata sul componente.

Una cattiva coppia di serraggio può causare non pochi problemi:

  • Una coppia eccessiva può causare la rottura della vite o del filetto.
  • Una coppia eccessiva può causare la rottura del componente pinzato (come ad esempio un cannotto reggisella o un manubrio).
  • Una coppia eccessiva può rendere difficoltoso o impossibile svitare una vite.
  • Una coppia eccessiva può causare lo strozzamento di un componente, tipico esempio è quello dei reggisella telescopici. Se si serra eccessivamente il collarino sella, il cannotto del reggisella si strozza e le guide interne si impuntano, causando il blocco del telescopico, il suo rallentamento e comunque causando un’impropria usura delle sedi di scorrimento.
  • Una coppia troppo bassa può causare lo scivolamento di un componente. Pensate ad un manubrio non stretto a sufficienza che all’atterraggio da un salto ruota in avanti…
  • Una coppia troppo bassa può causare l’allentamento delle viti, con conseguenti danni causati dal movimento delle parti.

Insomma, stringere le viti correttamente è molto, molto importante.

La chiave dinamometrica

Per stringere correttamente le viti esiste uno strumento in grado di misurare la coppia di serraggio: la chiave dinamometrica.

In commercio esistono due tipi di chiavi dinamometriche: quelle a misurazione continua, come quella nella foto qui sopra (che misurano la forza applicata dall’operatore in maniera continua) e quelle a click, che scattano quando si è raggiunta la coppia corretta da applicare.

Sebbene le chiavi a misurazione continua siano più precise ed affidabili, le chiavi a click sono molto più pratiche da usare e perfette per l’uso che se ne deve fare su di una bicicletta.

Chiave a click, come funziona?

Il funzionamento della chiave a click è molto semplice. Dopo aver imboccato la vite con una chiave tradizionale e stretto un pochettino, si completa il serraggio con la dinamometrica.

Si imposta la coppia di serraggio desiderata girando la rotellina di precarico della molla.

Si avvita la vite fino a che non si sente il click e la chiave compie una rotazione a vuoto di alcuni gradi. La nostra vite è ora serrata alla coppia desiderata. Niente di più semplice.

Uno strumento delicato

La chiave dinamometrica è uno strumento di misurazione delicato e va quindi trattato con la dovuta cura.

Innanzitutto è importante evitare che prenda colpi, motivo per il quale consiglio di conservarla sempre nell’apposito astuccio. I colpi possono far starare la molla e la chiave perde di precisione.

Sconsiglio insomma di portarla in giro nella cassetta degli attrezzi, di lasciarla in macchina o nello zaino. Essere sballottata in una cassetta degli attrezzi, essere esposta all’acqua, al freddo sui campi gara non è il massimo per la nostra chiave che perde di precisione e si stara.

Taratura di una chiave dinamometrica

La chiave dinamometrica dopo tot click e con il tempo perde la sua taratura, per questo motivo è importante, in base anche a quanto previsto nel manuale, farla tarare quando necessario. Inutile avere una chiave dinamometrica starata, fa solo danni.

Dopo ogni utilizzo la chiave va scaricata e va fatto un click a vuoto prima di ogni utilizzo per movimentare le varie parti.

La chiave dinamometrica non va mai usata per far forza, soprattutto per svitare. Usarla come una chiave a cricchetto normale è il modo migliore per rovinarla.

Non tutte le chiavi sono uguali

Come molti strumenti di precisione, le chiavi dinamometriche non costano poco. Il prezzo di prodotti di qualità può essere molto elevato, solitamente ben oltre i 100€. Per questo motivo molti bikers amatoriali si affidano a prodotti scadenti, spesso cinesi.

La differenza tra una chiave economica ed una di qualità c’è e si sente. Si sente soprattutto nel tempo, quando una chiave scadente tende a perdere la taratura ed a diventare imprecisa.

Se ovviamente per un uso casalingo una chiave Usag è persino sprecata, il mio consiglio è di lasciar perdere i prodotti “cinesi” o di scarsa qualità, ma di rivolgervi ad un prodotto un minimo affidabile. Ce ne sono tantissimi da consigliarvi, molti pensati apposta per la bici e con una scala studiata ad hoc per i componenti delle biciclette.

Coppie di serraggio basse: se sono insufficienti?

Uno dei problemi più comuni dei principianti che iniziano ad usare la dinamometrica è che certe volte, pur rispettando scrupolosamente i serraggi indicati, non si ottiene un buon risultato. In manubrio ruota, il reggisella gira e scende.

Il biker inesperto cosa fa? Prende una chiave tradizionale, stringe alla morte e crack il danno è fatto.

In realtà questi problemi sono all’ordine del giorno quando si montano componenti delicati e con coppie di serraggio basse. Per evitare brutte sorprese, consiglio di fare qualche controllo quando si effettua un serraggio:

  • Verifichiamo che il filetto della vite sia pulito, soprattutto che non ci siano residui di frenafiletti o di sabbia o sporco, tutti elementi che aumentano l’attrito durante il serraggio della vite e fanno si che la vite, pur serrata correttamente, non tiri quanto deve. La Loctite in particolare falsa la lettura della coppia di serraggio, quindi o è fresca o va rimossa.
  • Se possibile ingrassiamo il filetto, in modo da ridurre al minimo l’attrito durante l’avvitamento.
  • Sui dischi stringiamo sempre le viti a stella, lo stesso sugli attacchi manubrio.
  • Quando ci sono due viti che lavorano assieme, stringiamole alternativamente facendo più passaggi. Noteremo che la prima vite, dopo aver stretto la seconda, non tirerà come prima ed andrà ulteriormente serrata per raggiungere la coppia desiderata.
  • Su carbonio e materiali con finitura lucida usiamo l’apposita pasta grippante. In questo modo ridurremo il rischio di scivolamento. Molto importante su manubri e reggisella.

Dove NON usare la dinamometrica

La quasi totalità delle viti della nostra bicicletta vanno strette ad una coppia precisa, ma ci sono delle viti su cui la dinamometrica non va mai usata perché sono delle viti di registro.

L’errore più comune dei principianti è quello di serrare con la dinamometrica, oltre alle viti laterali dell’attacco manubrio, anche la vite del tappo della serie sterzo. Sia mai! Quella vite serve a registrare la serie sterzo e va tirata quanto basta ad eliminare eventuali giochi. Se tirata troppo, questa vite precarica eccessivamente i cuscinetti causandone una precoce usura.

Anche sulle viti dei collarini delle leve freno è meglio non usare la dinamometrica. Queste viti vanno strette appena appena che la leva non ruoti, ma che possa muoversi in caso di caduta, evitandone la rottura.

Anche sui coni delle ruote non si deve usare la dinamometrica (qui è più difficile perché bisogna avere l’adattatore per montare le chiavi a sogliola, sfido chiunque a trovarlo!). Al pari della serie sterzo, anche qui i coni servono a registrare il cuscinetto del mozzo.

Che altro dire a questo punto? Buon lavoro! Personalmente ritengo che avere una chiave dinamometrica in garage sia oggi come oggi praticamente indispensabile. I serraggi vanno controllati frequentemente e, a meno di non avere un’ottima mano, la dinamometrica è uno strumento importantissimo.

Se un meccanico professionista è in grado di sentire quanto tira una vite e di stringere alla giusta coppia anche senza dinamometrica, il meccanico amatoriale difficilmente ha questa sensibilità. Ecco che quindi la dinamometrica diventa indispensabile per avvitare tutte le viti correttamente e non fare danni a nessun componente. Ricordate: ogni volta che lavate la bici, fate un controllo di tutti i serraggi, sopratutto quelli importanti (freni e manubrio in primis).

[ad12]

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
Simone Giordano

Sono d’accordo un po’ su tutto; ma mi permetto un appunto.
La dinamometrica sui collarini è obbiettivamente inutile; come ben detto questi andrebbero serrati quel poco che serve a farli stare in posizione ma anche abbastanza laschi da farli ruotare in caso di urto.

Detto ciò moltissimi costruttori prescrivono comunque una coppia anche per i collarini (1-2Nm) e questa potrebbe essere una buona indicazione per i principianti senza sensibilità. Meglio evitare errori di serraggio in quel punto, perché son dolori altrimenti!soprattutto su manubri in carbonio.

Altra informazione utile all’articolo in generale, soprattutto di nuovo per i meno esperti. Purtroppo (per ragioni tecniche) non c’è modo di costruire una chiave dinamometrica con un range molto ampio, o meglio abbastanza ampio da coprire tutti i valori normalmente usati in MTB.
Il 90% delle viti si stringono tra 2 e 30Nm, ma alcune (pacco pignoni e pedivelle di solito) a 40 e oltre.

Le dinamometrica e in commercio esistono solitamente in range fatti da 2/5 a 30/32 con attacco da 1/4 o 3/8 e da 40 a 200 (tipo automobilistico con manico lungo e attacco da 1/2).

Una buona officina dovrebbe tenere entrambe!

gargasecca
gargasecca

io ho acquistato 2 chiavi “precaricate” Ritchey…una da 4nM e l’ altra da 5nM, secondo voi possono essere una scelta valida?

Velocity
Velocity

Il mio meccanico (che lavorava per una squadra ufficiale al giro d’italia) diceva che le indicazioni di serraggio sono quasi inutili perché non tengono conto del materiale su cui andrà montato il pezzo.Ad esempio un attacco manubrio montato su una piega carbon o alluminio non va serrato allo stesso modo.

jimmy27
jimmy27

ottimo articolo! finalmente si fa chiarezza su uno strumento essenziale ma che ritengo sopravvalutato,
come dite nell’articolo la chiave dinamometrica è delicata è si stara facilmente percio risulta inutile usarla se non si è sicuri della sua efficienza.

acost
acost

Un altro utile suggerimento: per non falsare la coppia di serraggio, quando si utilizza la dinamometrica occorre porre la mano e far forza solo sulla zona zigrinata. diversamente cambia il braccio di leva e cambia la coppia

giallo
giallo

La coppia di serraggio dipende solo dalla molla, se si impugna la chiave più vicino al fulcro per far scattare la molla si dovrà semplicemente usare più forza muscolare ma il serraggio è sempre quello.

effettomariposa
effettomariposa

In realtà per come sono costruite le chiavi dinamometriche a scatto, la posizione della mano sull’impugnatura è importante. La testa della chiave è fissata al corpo della chiave attraverso un perno. La molla della chiave è calibrata in base al rapporto delle distanze tra “centro testa chiave – perno” e “perno – centro dell’impugnatura”. Quindi impugnare la chiave vicino alla testa oppure tenendola con due dita all’estremo dell’impugnatura la fa scattare a valori diversi rispetto alla coppia impostata.
È invece vero come dici (dalla fisica) che utilizzando una leva rigida (come una normale chiave a brugola a L) si può esercitare la stessa coppia variando in modo opportuno forza applicata e lunghezza del braccio.

albatros_la
albatros_la

Non credo proprio. La forza che si applica alla chiave è diversa a seconda di dove si impugna, ma la coppia di serraggio che determina il click è sempre e comunque quella impostata (a meno di errori dovuti alla taratura dello strumento).
Banalmente, dato che la coppia di serraggio è data dal prodotto di forza applicata per braccio, impugnare all’estremità consente di ottenere la coppia voluta applicando una forza minore; vice-versa impugnando meno all’estremità si dovrà applicare una forza proporzionalmente maggiore per ottenere la medesima coppia. In entrambi i casi il click arriva al momento giusto.

effettomariposa
effettomariposa

In realtà per come sono costruite le chiavi dinamometriche a scatto, la posizione della mano sull’impugnatura è importante. La testa della chiave è fissata al corpo della chiave attraverso un perno. La molla della chiave è calibrata in base al rapporto delle distanze tra “centro testa chiave – perno” e “perno – centro dell’impugnatura”. Quindi impugnare la chiave vicino alla testa oppure tenendola con due dita all’estremo dell’impugnatura la fa scattare a valori diversi rispetto alla coppia impostata.
È invece vero come dici (dalla fisica) che utilizzando una leva rigida (come una normale chiave a brugola a L) si può esercitare la stessa coppia variando in modo opportuno forza applicata e lunghezza del braccio.

mascot

OBBLIGHEREI i produttori di bici e componenti a indicare la coppia.

Nel datasheet e nel componente, avete mai visto i libretti di uso e manutenzione delle bici? Sono ridicoli! E parlo dei migliori marchi.

Simone Giordano

[QUOTE="gargasecca, post: 8094550, member: 6401"]io ho acquistato 2 chiavi "precaricate" Ritchey…una da 4nM e l' altra da 5nM, secondo voi possono essere una scelta valida?[/QUOTE]

si, nei limiti pero delle viti che richiedono quella coppia…sinceramente mi sarei risparmiato la 4

Simone Giordano

[QUOTE="Velocity, post: 8094554, member: 95026"]Il mio meccanico  (che lavorava per una squadra ufficiale al giro d'italia) diceva che le indicazioni di serraggio sono quasi inutili perché non tengono conto del materiale su cui andrà montato il pezzo.Ad esempio un attacco manubrio montato su una piega carbon o alluminio non va serrato allo stesso modo.[/QUOTE]

certo…ma come sempre funziona, si da il parametro piu conservativo. e poi, le coppie si serraggio non vengono date solo per la forza che incide sul materiale a cui si stringe il componente, ma anche per le forze che il componente stesso devono sopportare.

quel meccanico sara', come tanti altri, uno di quelli che ne sa piu di chi ci ha studiato dietro con un team di ingegneri. o come quelli che comprano il navigatore e poi ci litigano in macchina dicendogli che e' incompetente e loro la strada la conoscono meglio da soli…

Simone Giordano

[QUOTE="mascot, post: 8094582, member: 151279"]OBBLIGHEREI i produttori di bici e componenti a indicare la coppia.

Nel datasheet e nel componente, avete mai visto i libretti di uso e manutenzione delle bici? Sono ridicoli! E parlo dei migliori marchi.[/QUOTE]

i migliori marchi hanno pagine intere con tutte le coppie di serraggio per ogni bullone….e parlo di yeti, santa, scott etc etc

quali sono quelli che tu nomini avere libretti insulsi e privi di info?

smaz
smaz

Anche YT, per la devinci invece non li avevo trovati…

doghy

[QUOTE="acost, post: 8094578, member: 80577"]Un altro utile suggerimento: per non falsare la coppia di serraggio, quando si utilizza la dinamometrica occorre porre la mano e far forza solo sulla zona zigrinata. diversamente cambia il braccio di leva e cambia la coppia[/QUOTE]

sicuro sicuro? perche' a me non torna molto quest' affermazione!!??

giallo
giallo

infatti è un’affermazione errata.

effettomariposa
effettomariposa

Vedi spiegazione sopra… 😉

gargasecca
gargasecca

[QUOTE="joordan, post: 8094589, member: 106438"]si, nei limiti pero delle viti che richiedono quella coppia…sinceramente mi sarei risparmiato la 4[/QUOTE]

Beh…all' epoca ci stava SOLO la 4nM…ed è èperfetta per la piega in Carbonio.

La 5nM l' ho presa successivamente in quanto non esisteva con le punte intercambiabili…ma solo con una m4 saldata…avevo anche quella e l' ho regalata al socio.

:prega:

MaxPalma Orange Team Lugano
MaxPalma Orange Team Lugano

Come sempre, TECH CORNER è la sezione che più mi affascina. Più volte ho sottolineato l’importanza di avere la possibilità di stampare l’articolo in formato PDF. Sarebbe come avere un manuale da sfogliare all’occorrenza. Caro Daniel, ci avete mai pensato? anche perché ï vostri apporti sono più completi e aggiornati di ogni altra rivista! COMPLIMENTI!
Io personalmente utilizzo la chiave dinamomentrica di EFFETTO MARIPOSA e ne sono entusiasta. Sia nella qualità costruttiva che nella semplicità d’utilizzo. Inoltre la dimensione è perfetta, non troppo grande… ci sono varie tipologie di prezzo, ma nella pratica tutte sono identiche! Consiglio!!!

lucasb67

ricordo ancora quando acquistai la mia prima dinamometrica, fino ad allora non ne sentivo il bisogno per un semplicissimo motivo, non ne conoscevo l'esistenza 🙂

come tante nuove scoperte divenne un tarlo, all'epoca studiavo e le risorse erano poche, una buona dinamometrica costava cara

una buona manualità ed esperienza aiutano a farne a meno ma averla è una grande rassicurazione, vuoi nelle situazioni più delicate, vuoi quando si ha bisogno di garanzie

nikitrial
nikitrial

Già che siamo in discussione mi permetto un’altro piccolo appunto :
quando si utilizza una chiave dinamometrica è molto importante applicare una forza costante e non a strappi, questo per permettere di raggiungere gradualmente la coppia di serraggio, di non superarla e non farsi fregare da eventuali scatti errati prima di essere realmente al valore stabilito.
Come già detto, per evitare che la chiave perda la sua taratura è fondamentale rimettere a “0” la chiave una volta utilizzata evitando così che la molla al suo interno rimanga precaricata.
Cosa da mettere bene in chiaro è che usare le chiavi dinamometriche è sinonimo di maggior esperienza , non il contrario.

fitzcarraldo358

[QUOTE="acost, post: 8094578, member: 80577"]Un altro utile suggerimento: per non falsare la coppia di serraggio, quando si utilizza la dinamometrica occorre porre la mano e far forza solo sulla zona zigrinata. diversamente cambia il braccio di leva e cambia la coppia[/QUOTE] [QUOTE="doghy, post: 8094597, member: 29788"]sicuro sicuro? perche' a me non torna molto quest' affermazione!!??[/QUOTE] [QUOTE="giallo, post: 8094606, member: 4836"]La coppia di serraggio dipende solo dalla molla, se si impugna la chiave più vicino al fulcro per far scattare la molla si dovrà semplicemente usare più forza muscolare ma il serraggio è sempre quello.[/QUOTE] [QUOTE="giallo, post: 8094609, member: 4836"]infatti è un'affermazione errata.[/QUOTE] [QUOTE="albatros_la, post: 8094654, member: 45277"]Non credo proprio. La forza che si applica alla chiave è diversa a seconda di dove si impugna, ma la coppia di serraggio che determina il click è sempre e comunque quella impostata (a meno di errori dovuti alla taratura dello strumento).[/QUOTE] Mah, in realtà direi che a fare i pignoli ha ragione [USER=80577]@acost[/USER], perchè le chiavi dinamometriche "a click" scattano in base alla coppia applicata al loro fulcro*, che però è spostato rispetto al centro della vite da serrare. Riportare la misura alla vite da serrare richiede una taratura che però non può essere la medesima se si impugna la chiave all'estremità oppure vicino al fulcro. Basta fare un conto per accorgersene, più impugni la chiave vicino al fulcro più coppia applichi alla vite nel momento in cui la chiave scatta. Estremizzando, se applichi la forza sul fulcro la chiave non scatta mai,… Read more »

Simone Giordano

[QUOTE="fitzcarraldo358, post: 8094805, member: 35883"]Mah, in realtà direi che a fare i pignoli ha ragione [USER=80577]@acost[/USER], perchè le chiavi dinamometriche "a click" scattano in base alla coppia applicata al loro fulcro*, che però è spostato rispetto al centro della vite da serrare. Riportare la misura alla vite da serrare richiede una taratura che però non può essere la medesima se si impugna la chiave all'estremità oppure vicino al fulcro. Basta fare un conto per accorgersene, più impugni la chiave vicino al fulcro più coppia applichi alla vite nel momento in cui la chiave scatta. Estremizzando, se applichi la forza sul fulcro la chiave non scatta mai, ma la vite la stringi eccome.

*non credo sia necessario specificarlo, ma per fulcro intendo lo snodo su cui scatta la chiave, ovvero quello tra la testa e il manico.[/QUOTE]

ma no…la leva con cui la molla scatta e' ponderata nella taratura. indi la leva scatta sempre e comunque alla forza giusta visto che il punto di attacco della bussola e il fulcro di forza sono a distanza fissa (ed e' la parte rigida della chiave). il manico e' sempre e comunque indipendente dal fulcro e come hanno detto sopra cambia solo la forza che il tuo braccio deve fare per arrivare sull'infulcro alla coppia impostata. ma la coppia impostata non cambia.

Simone Giordano

[QUOTE="fitzcarraldo358, post: 8094805, member: 35883"]Mah, in realtà direi che a fare i pignoli ha ragione [USER=80577]@acost[/USER], perchè le chiavi dinamometriche "a click" scattano in base alla coppia applicata al loro fulcro*, che però è spostato rispetto al centro della vite da serrare. Riportare la misura alla vite da serrare richiede una taratura che però non può essere la medesima se si impugna la chiave all'estremità oppure vicino al fulcro. Basta fare un conto per accorgersene, più impugni la chiave vicino al fulcro più coppia applichi alla vite nel momento in cui la chiave scatta. Estremizzando, se applichi la forza sul fulcro la chiave non scatta mai, ma la vite la stringi eccome. *non credo sia necessario specificarlo, ma per fulcro intendo lo snodo su cui scatta la chiave, ovvero quello tra la testa e il manico.[/QUOTE] per essere precisi…l'unico caso in cui la coppia di serraggio cambia rispetto a quello impostata e' quando si sposta il fulcro della chiave stessa nella parte rigida..e questo succede usando bussole non coassiali ma le chiavi aperte che vanno a disassare il punto di fulcro. per essere ancora piu precisi, si puo calcolare la coppia risultante sul nuovo punto di fulcro moltiplicando la coppia impostata per il rapporto tra le due leve, al numeratore usando la leva piu lunga. ad esempio se voglio stringere un dado (dove una chiave a bussola non potrebbe far presa) a 8Nm (tipo il connettore dei tubi freni sram) e uso una bussola aperta che ha come infulcro 3cm… Read more »

ugo
ugo

Bussola aperta? (chiave a zampa di gallo) metti i Nm nominali che ti servono e monta la chiave a 90* rispetto al manico 😉

fitzcarraldo358

[QUOTE="joordan, post: 8094827, member: 106438"]ma no…la leva con cui la molla scatta e' ponderata nella taratura. indi la leva scatta sempre e comunque alla forza giusta visto che il punto di attacco della bussola e il fulcro di forza sono a distanza fissa (ed e' la parte rigida della chiave). il manico e' sempre e comunque indipendente dal fulcro e come hanno detto sopra cambia solo la forza che il tuo braccio deve fare per arrivare sull'infulcro alla coppia impostata. ma la coppia impostata non cambia.[/QUOTE]

certo che la leva tra fulcro e attacco della bussola è ponderata nella taratura, proprio per questo la chiave va impugnata nel punto previsto, perchè applicare la forza in un altro punto richiederebbe di rivedere la taratura.

La coppia che fa scattare la chiave è quella applicata sul fulcro, e quella sì (certamente) è indipendente da dove applichi la forza, ma a parità di coppia sul fulcro se stai facendo forza con un braccio di leva inferiore allora la coppia alla bussola sarà maggiore.

Se ci pensi bene è banale, il rapporto tra coppia sul fulcro e coppia sulla bussola non è indipendente dal punto di applicazione della forza, quindi la taratura è fatta

fitzcarraldo358

[QUOTE="joordan, post: 8094847, member: 106438"]per essere precisi…l'unico caso in cui la coppia di serraggio cambia rispetto a quello impostata e' quando si sposta il fulcro della chiave stessa nella parte rigida..e questo succede usando bussole non coassiali ma le chiavi aperte che vanno a disassare il punto di fulcro.

per essere ancora piu precisi, si puo calcolare la coppia risultante sul nuovo punto di fulcro moltiplicando la coppia impostata per il rapporto tra le due leve, al numeratore usando la leva piu lunga.

ad esempio se voglio stringere un dado (dove una chiave a bussola non potrebbe far presa) a 8Nm (tipo il connettore dei tubi freni sram) e uso una bussola aperta che ha come infulcro 3cm di distanza da quello della chiave dinamometrica, e la mia mano si trova sul manico a 25 cm dall'infulcro originale, la coppia che devo impostare sulla chiave sarà:

8x(25/28)= 7,15 Nm[/QUOTE]

Simone Giordano

[QUOTE="fitzcarraldo358, post: 8094849, member: 35883"]certo che la leva tra fulcro e attacco della bussola è ponderata nella taratura, proprio per questo la chiave va impugnata nel punto previsto, perchè applicare la forza in un altro punto richiederebbe di rivedere la taratura.

La coppia che fa scattare la chiave è quella applicata sul fulcro, e quella sì (certamente) è indipendente da dove applichi la forza, ma a parità di coppia sul fulcro se stai facendo forza con un braccio di leva inferiore allora la coppia alla bussola sarà maggiore.

Se ci pensi bene è banale, il rapporto tra coppia sul fulcro e coppia sulla bussola non è indipendente dal punto di applicazione della forza, quindi la taratura è fatta in base ad un punto preciso.[/QUOTE]

 

ma no…la taratura e la coppia e' funzione solo dei pochi cm di blocco rigido della chiave…

anche perche' se dovessi prendere la chiave in mano sempre nello stesso punto, dovresti variare la tua presa in funzione della coppia impostata!visto che aumentando o diminuendo la coppia, il manico si accorcia o si allunga..

fitzcarraldo358

[QUOTE="joordan, post: 8094857, member: 106438"]ma no…la taratura e la coppia e' funzione solo dei pochi cm di blocco rigido della chiave…

anche perche' se dovessi prendere la chiave in mano sempre nello stesso punto, dovresti variare la tua presa in funzione della coppia impostata!visto che aumentando o diminuendo la coppia, il manico si accorcia o si allunga..[/QUOTE]

ma no… (lo dico anch'io allora)

la taratura e' funzione SIA dei pochi cm di blocco rigido della chiave SIA della distanza a cui applichi la forza…

come può essere altrimenti?

Prova a fare un conto… come hai fatto per la bussola decentrata

lucasb67

guarda, da quando ne scopri l'esistenza, qualche chiave dinamometrica l'ho usata e che la coppia di serraggio cambi in base a dove impugni la chiave mi sorprenderebbe molto, certo, teoricamente posso capire che dal punto di vista teorico, essendo quasi sempre il fulcro all'interno del gambo, si possa pensare che più è la leva più è la forza applicata, ma purtroppo, o per fortuna non è così

Simone Giordano

[QUOTE="fitzcarraldo358, post: 8094867, member: 35883"]ma no… (lo dico anch'io allora)

la taratura e' funzione SIA dei pochi cm di blocco rigido della chiave SIA della distanza a cui applichi la forza…

come può essere altrimenti?

Prova a fare un conto… come hai fatto per la bussola decentrata[/QUOTE]

poniamo per buona la taratura della chiave, e impostiamo 10Nm. significa che la chiave scatta a 10Nm infulcrati sul centro della bussola.

il fatto che tu prendi il manico sull'impugnatura a 10cm o a 50cm dal fulcro fa si che la forza che tu devi mettere nel tuo braccio per far scattare la molla e' diversa, ma la molla scatta sempre e comunque a 10Nm sul fulcro della bussola perche' la hai caricata a quella coppia e non la hai mossa..

se metti una prolunga rigida (tipo un tubo) nel manico lungo un metro (senza gioco), la forza che devi usare per far scattare la molla e' ridicola, ma la molla scatta sempre e comunque a 10Nm sul fulcro della bussola (anche se al tuo braccio parranno solo grammi). se invece metti una prolunga tra il centro della bussola e il bullone, allora per quanto la molla scatti sempre alla stessa coppia, la vera coppia esercitata sul bullone e' ben diversa. piu e' lunga la prolunga, meno forza va impostata sulla chiave.

marpa
marpa

La dinamo metrica deve funzionare indipendentemente da dove la impugni (anche se mi pare assurdo che uno la impugni in punti diversi dal manico preposto a tale funzione) , se la impugni più vicino al fulcro dovrai solo esercitare una forza maggiore per raggiungere la coppia che hai impostato per il principio della leva . Io ho due dinamometriche , la orma 0-15 NM che uso per la MTB , la seconda da 1/2 20 -400 NM professionale comperata molti anni fa per un fare un grosso lavoro e sul manuale dice di scaricarla sempre a fine lavoro e farla scattare una volta dopo aver impostato la coppia di serraggio ma non dice assolutamente che la pozione della presa influenza la coppia di serraggio .

fitzcarraldo358

[QUOTE="joordan, post: 8094880, member: 106438"]poniamo per buona la taratura della chiave, e impostiamo 10Nm. significa che la chiave scatta a 10Nm infulcrati sul centro della bussola.

il fatto che tu prendi il manico sull'impugnatura a 10cm o a 50cm dal fulcro fa si che la forza che tu devi mettere nel tuo braccio per far scattare la molla e' diversa, ma la molla scatta sempre e comunque a 10Nm sul fulcro della bussola perche' la hai caricata a quella coppia e non la hai mossa..[/QUOTE]

quello che fa materialmente scattare la molla non è la coppia applicata sull'asse della bussola, ma quella applicata sul fulcro della chiave tra manico e testa, giusto? (la corrispondenza tra le due è appunto la taratura, per cui a 10Nm sulla bussola corrisponderanno X Nm sul fulcro, con X < 10Nm ).

se ne convieni, dovrai convenire che la distanza a cui applichi la forza influisce sulla taratura.

vaff
vaff

Scusate, ma quanto costa far ritarare una chiave dinamometrica ? Io ne ho un modello che acquistai ad un prezzo di 40-50 €, e con il tempo si è starata. Conviene farla ritarare o nel mio caso o è meglio comprarne u’altra ?
Preciso che la mia ha un set di varie chiavi, comprese due torx, e che arriva a stringere fino a 24 nw

lollo72

Oltre alla chiave dinamometrica a click sarebbe interessante avere anche uno strumento in grado di misurare la coppia effettiva per poter verificare nel tempo la corretta taratura della chiave o prima di utilizzare la chiave impostata ad una determinata coppia controllare se corrisponde al vero ; certo quest’ultimo dovrebbe essere uno strumento “portatile” e non un costosissimo marchingenoi da laboratorio ; qualcuno ne conosce l’esistenza ?

Simone Giordano

[QUOTE="fitzcarraldo358, post: 8094898, member: 35883"]quello che fa materialmente scattare la molla non è la coppia applicata sull'asse della bussola, ma quella applicata sul fulcro della chiave tra manico e testa, giusto? (la corrispondenza tra le due è appunto la taratura, per cui a 10Nm sulla bussola corrisponderanno X Nm sul fulcro, con X < 10Nm ).

se ne convieni, dovrai convenire che la distanza a cui applichi la forza influisce sulla taratura.

Che poi la differenza sia piccola ok, ma esiste.[/QUOTE]

direi dilemma chiarito con la risposta di effettomariposa su come effettivamente vengono costruite le chiavi!

in effetti cercando un po in giro si trovano chiavi costruite appositamente per essere indipendenti dal punto di applicazione della forza (indi prendibile a due mani etc)

nede333
nede333

Se posso dire la mia l’argomento è molto interessante, però forse è stato trattato un po’ superficialmente. Per esempio non si capisce come si fa a capire se e quando una chiave si è starata e come fare per ri-tararla (va mandata in fabbrica o si può fare da soli? se si può fare da soli come?).
Le dinamometriche pre-tarate con valori fissi sono un buon acquisto o rischiano anche loro di stararsi? Nel caso sarebbe interessante fare una comparativa delle principali coppie di serraggio usate per capire quale chiave pretarata ha più senso comprare. Per un biker amatoriale queste sono forse un buon compromesso dato che costano molto meno…
Ad ogni modo devo dire che Tech Corner è la sezione che leggo con più piacere sul forum!

nikitrial
nikitrial

Ti posso dire che per uso professionale le chiavi sono sottoposte ad una taratura periodica da parte di centri specializzati.
Ci sono delle tolleranze percentuali di errore oltre le quali le chiavi sono da scartare.
Il modo migliore per farle durare a lungo è scaricarle sempre dopo ogni utilizzo ( non si parla di minuti oppure ore ma ad esempio a fine giornata ) …
Io comunque come diceva Daniel nell’articolo, sconsiglio vivamente chiavi di bassa qualità.

nikitrial
nikitrial

Dilemma chiarito in che senso Joordan ?
Le chiavi dinamometriche ( parliamo di quelle a scatto per non fare confusione ) come dicevi bene tu , non hanno vincoli di “presa” .
Hanno chiaramente un manico con un impugnatura per comodità ma il valore al quale scatta la chiave non dipende dalla forza applicata dall’operatore ma dal valore di coppia raggiunto dalla testina …. altrimenti che scopo avrebbero ?
Come ben specificavi diverso è se si modifica la lunghezza della testina che modifica il braccio di leva sulla molla .
Un’altra cosa molto importante è la “reversibilità o meno” della chiave : in tutte le chiavi dovrebbe essere indicato il senso corretto di rotazione . Facendola breve, la maggioranza delle chiavi economiche( nel nostro caso ) nascono per serrare a coppia con filetto destro. Questo significa che per serrare impostiamo la chiave e ruotiamo in senso orario . Raggiunta la coppia la chiave scatta .
La stessa chiave per un serraggio sinistro come ad esempio gli accoppiamenti dei mino Link , non potrebbe essere utilizzata. Noi imposteremmo il valore di coppia ma ruotando in senso antiorario andremo a caricare la molla in senso opposto senza raggiungere mai il famoso “click”.
Tutto più difficile da spiegare che da fare …. ma sono molte le cose da non sottovalutare .

fitzcarraldo358

[QUOTE="joordan, post: 8094971, member: 106438"]direi dilemma chiarito con la risposta di effettomariposa

[/QUOTE]

che è la stessa cosa che stavo scrivendo da un po' 😉

nikitrial
nikitrial

fitzcarraldo scusa? ma se ho ben capito tu sostieni che a parità di testina, la taratura dovrebbe cambiare in base a dove uno impugna la chiave ?
In questo caso, come già detto, ti dico che sbagli. Cambierebbe infatti solo la forza necessaria da parte di chi usa la chiave ma non il valore impostato alla quale la chiave scatta.

vaff
vaff

Conviene far ritarare una chiave da 40 € ?

nikitrial
nikitrial

Per la mia esperienza ti costerebbe più che comprarla nuova …

fitzcarraldo358

[QUOTE="nikitrial, post: 8095086, member: 8721"]fitzcarraldo scusa? ma se ho ben capito tu sostieni che a parità di testina, la taratura dovrebbe cambiare in base a dove uno impugna la chiave ?[/QUOTE]

sì. come ha detto anche effettomariposa che le chiavi dinamometriche le produce.

una chiave dinamometrica non è una leva rigida (cioè, lo è solo finche non scatta), ha un fulcro che non coincide con l'asse della bussola su cui lavora. è questo che cambia le cose.

il non giovane
il non giovane

Mi date un paio di link con consiglio per acquisti di chiave con un range nm abbastanza ampio?

fitzcarraldo358

[QUOTE="marpa, post: 8095169, member: 37360"]La dinamo metrica  deve funzionare indipendentemente  da dove la impugni (anche se mi pare assurdo che uno la impugni in punti diversi dal manico preposto a tale funzione) , se la impugni  più vicino al fulcro dovrai solo esercitare una forza maggiore per raggiungere la coppia che hai impostato per il principio della leva . Io ho due dinamometriche , la orma 0-15 NM che uso per la MTB , la seconda da 1/2 20 -400 NM  professionale comperata molti anni fa per un fare un grosso lavoro e sul manuale dice di scaricarla sempre a fine lavoro e farla scattare una volta dopo aver impostato la coppia di serraggio ma non dice assolutamente che la pozione della presa influenza  la coppia di serraggio .[/QUOTE]

oh ragazzi a me non interessa insistere, ma lo ha scritto ance chi le produce… prima di insistere voi sulla vostra posizione magari provate a pensarci ancora… visto che la fisica della leva la conoscete, fatevi uno schemino completo di come funziona la chiave dinamometrica a click e applicatela (la fisica della leva) su quello…

poi sulle chiavi non ci sarà specificato dove applicare la forza ma come osservi anche tu c'è un punto (una zona insomma) in cui è naturale farlo ed è su quello che è fatta la taratura…

Scaveon
Scaveon

sarebbe utile qualche suggerimento più preciso su come scegliere una chiave di qualità
grazie

Anto00RR

Ragazzi, mi capita magari di trovarmi in montagna e dover stringere col multitool l'attacco manubrio in alluminio che è segnato per 6Nm, devo mettere tanta forza e avere le viti ben serrate o basta un po', lo so che è una domanda un po' strana ma non mi regolo…

Sent from my E5603 using MTB-Forum mobile app

rgf

Qualche tempo fa avevo letto che anche con una chiave dinamometrica perfetta, appena tarata, impugnata correttamente, le condizioni della vite influiscono enormemente sull'effettiva tensione applicata. Tipo che tra vite sporca e vite eccessivamente lubrificata si arrivava a differenze del 60% con variazioni comunque intorno al 20-30% in base al lubrificante utilizzato e alle condizioni generali della vite (eventuale ossidazione, deterioramento del filetto, quante volte è stata stretta e allentata…).

Qui c'è qualcosa, ad esempio: http://machinedesign.com/fasteners/understanding-nut-factor-threaded-fastener-torque-tension-relationship

Tra l'altro nelle indicazioni dei produttori raramente si specifica se e quale lubrificante hanno usato per determinare la coppia suggeriti.

La mia conclusione era che non valeva la pena spendere tanti soldi in chiavi professionali e tarature. Tanto gli errori dati dal nut factor dominano su quelli dati della chiave. Se poi ci aggiungiamo anche sta cosa dell'impugnatura che è venuta fuori qui quasi quasi si è più precisi stringendo a mano.

albatros_la
albatros_la

Posto che ho una chiave non certo di qualità professionale che uso per stringere gli accoppiamenti con alte coppie di serraggio (es. cassetta, bottom bracket, etc…), le variabili che rendono l’accoppiamento meno che ideale sono in realtà conservative, mentre una chiave dinamometrica starata non so se lo sia.
Mi spiego.
Se una vite ben lubrificata ottiene il tiro consigliato quando viene applicata una coppia di serraggio 4 Nm, la medesima vite, per ottenere lo stesso tiro, con trucioli, polvere, lubrificanti incrostati, frenafiletti secco, etc…, richiederà una coppia di serraggio maggiore. Significa che serrando la vite a 4 Nm, nel secondo caso si otterrà un tiro al di sotto del valore consigliato, che il più delle volte è conservativo (ad es. non si cricca il manubrio/tubo sella del caso).
Non so come – invece – si stari la dinamometrica. Se si stara in modo tale che la coppia applicata sia sottostimata dal meccanismo di scatto, allora il serraggio non è affatto conservativo e si rischia di applicare una coppia effettiva – e dunque ottenere un tiro della vite – superiore a quello consigliato.
Visto che gli errori si sommano algebricamente, non è dunque possibile affermare a priori che quelli dati dal nut factor compensano quelli della chiave.
Avere un metro da falegname per misurare due millimetri è comunque meglio che non averlo affatto, per quanto l’incertezza sulla misura data dal metro da falegname non sia paragonabile a quella di un calibro…

nikitrial
nikitrial

Ok ci sono … mi sono ristudiato le mie dispense ed in effetti mi sbagliavo. Sembra banale ma nelle chiavi dinamometriche hanno fatto un impugnatura e vanno utilizzate da li altrimenti si potrebbe falsare leggermente il valore in quanto la taratura è calcolata applicando la forza in quel punto.
Direi che anche è una cosa che viene talmente naturale per la conformazione delle chiavi…
Le discussioni sono belle perchè c’è sempre da imparare comunque.
PS
Ci sono molti fattori che possono falsare/variare un valore di coppia durante una taratura, immagino che Daniel non abbia voluto inoltrarsi troppo per cercare di non complicare troppo le cose ( come stiamo facendo noi ).
Per l’uso non professionale applicato alle biciclette, mi sento di dire che molti aspetti possono non esser presi in considerazione.
Per chi fosse interessato posso inviare un estratto delle mie dispense via mail …

maicol61

[QUOTE="effettomariposa, post: 8094955, member: 47700"]In realtà per come sono costruite le chiavi dinamometriche a scatto, la posizione della mano sull’impugnatura è importante. La testa della chiave è fissata al corpo della chiave attraverso un perno. La molla della chiave è calibrata in base al rapporto delle distanze tra “centro testa chiave – perno” e “perno – centro dell’impugnatura”. Quindi impugnare la chiave vicino alla testa oppure tenendola con due dita all’estremo dell’impugnatura la fa scattare a valori diversi rispetto alla coppia impostata. È invece vero come dici (dalla fisica) che utilizzando una leva rigida (come una normale chiave a brugola a L) si può esercitare la stessa coppia variando in modo opportuno forza applicata e lunghezza del braccio.[/QUOTE] [ATTACH=full]236038[/ATTACH] Scusate tutti se torno sull'argomento ma non mi è ancora chiaro. Ho trovato in internet questo schema di funzionamento di una chiave dinamometrica. Ovviamente è solo uno dei migliaia di schemi di funzionamento secondo i quali si possono progettare le chiavi dinamometriche ma credo che il mio ragionamento si possa estendere anche ad altri schemi. Mi sembra di capire che il principio di funzionamento sia il seguente: – il prisma esagonale 40 è indipendente dall'insieme manico-testa 10-20; – il prisma esagonale 40 è solidale con l'utensile finale (boccola, brucola, punta di cacciavite, …); – l'accoppiamento tra prisma 40 e manico-testa 10-20 è assicurato dal pistoncino 61 che spinto dalla molla 62 resta in battuta su una faccia del prisma 40 (come in figura quando il manico è in posizione orizzontale); –… Read more »

nikitrial
nikitrial

Questo un estratto dalle schede che ho io :
“Una scorretta applicazione della forza sulla chiave torsiometrica,
specie nel caso di impiego di prolunga, può modificare il
punto di applicazione della forza stessa sulla chiave, influenzando
il calcolo del valore di torsione applicato all’organo di
unione.”
Semplificando però le cose…. se guardiamo la chiave dinamometrica rossa nelle foto inserite da Daniel nell’articolo, la parte considerata “impugnatura” è quella zigrinata.
Ad ogni modo, come tante attrezzature da officina, non è sufficiente possederle per potersi considerare abili di utilizzarle ….

rgf

[QUOTE="albatros_la, post: 8095710, member: 45277"]Posto che ho una chiave non certo di qualità professionale che uso per stringere gli accoppiamenti con alte coppie di serraggio (es. cassetta, bottom bracket, etc…), le variabili che rendono l'accoppiamento meno che ideale sono in realtà conservative, mentre una chiave dinamometrica starata non so se lo sia. Mi spiego. Se una vite ben lubrificata ottiene il tiro consigliato quando viene applicata una coppia di serraggio 4 Nm, la medesima vite, per ottenere lo stesso tiro, con trucioli, polvere, lubrificanti incrostati, frenafiletti secco, etc…, richiederà una coppia di serraggio maggiore. Significa che serrando la vite a 4 Nm, nel secondo caso si otterrà un tiro al di sotto del valore consigliato, che il più delle volte è conservativo (ad es. non si cricca il manubrio/tubo sella del caso). Non so come – invece – si stari la dinamometrica. Se si stara in modo tale che la coppia applicata sia sottostimata dal meccanismo di scatto, allora il serraggio non è affatto conservativo e si rischia di applicare una coppia effettiva – e dunque ottenere un tiro della vite – superiore a quello consigliato. Visto che gli errori si sommano algebricamente, non è dunque possibile affermare a priori che quelli dati dal nut factor compensano quelli della chiave. Avere un metro da falegname per misurare due millimetri è comunque meglio che non averlo affatto, per quanto l'incertezza sulla misura data dal metro da falegname non sia paragonabile a quella di un calibro…[/QUOTE] Non so se puoi affermare che… Read more »

nikitrial
nikitrial

Diciamo che lo strumento, se tarato ed usato nel modo corretto ti può dare la certezza del valore di coppia applicato. Cosa che non potrai mai avere a mano.
L’esperienza sicuramente è un vantaggio ed aiuta in diverse situazioni a sopperire ad una chiave dinamometrica ma spesso anche i meccanici “di una volta” si trovano in difficoltà. Soprattutto per l’avvento di nuovi materiali come specificato nell’oggetto dell’articolo.

andy_g
andy_g

Mi pare che si stia facendo un po’ di confusione tra coppia (che si esprime in Newton x metro) e forza (che si esprime in Newton). Prescindendo per un attimo dalla chiave dinamometrica, noi applichiamo una forza alla leva della chiave che si traduce in una coppia pari al prodotto della forza per la lunghezza della leva.
Quella che stabilisce il corretto serraggio è la coppia che posso ottenere con una lunga chiave da laboratorio o con la chiavetta del multitool applicando forze molto diverse, cioè inversamente proporzionali alla lunghezza della leva.
Poi non capisco perché dovrei impugnare una chiave, dinamometrica o meno, nel punto sbagliato. Anzi, proprio se non è dinamometrica, usandola male, non acquisirò mai la sensibilità per sapere a che coppia sto serrando.

nikitrial
nikitrial

3.8 CHIAVI TORSIOMETRICHE Via via che la velocità e le dimensioni degli aeromobili aumentano ciascun componente strutturale è sottoposto a sollecitazioni e vibrazioni sempre più elevate. E’ fondamentale, quindi, che ogni componente sopporti, ne più ne meno, lo sforzo per il quale è stato specificatamente progettato. Alfine di distribuire appropriatamente il carico sull’intera struttura mantenendosi nei limiti di sicurezza previsti, è necessario che dadi, bulloni, prigionieri e viti siano serrati ai valori di coppia forniti dal progettista.Rispettando le coppie di serraggio, assegnate a ciascun organo di fissaggio, l’insieme della struttura può sviluppare la massima resistenza riducendo notevolmente le possibilità di rotture per fatica. Per misurare in modo preciso il valore della copia applicata viene usata una Chiave Dinamometria o Torsiometrica. 3.8.1 GENERALITA’ La Chiave Torsiometrica è una chiave munita di un dispositivo atto a segnalare quando il momento torcente applicato ad un dado, bullone, prigioniero o vite, supera un valore prefissato in modo da evitare un serraggio eccessivo. Ciò è ottenuto inserendo tra la bocca della chiave ed il fusto, sul quale il tecnico esercita lo sforzo, un dispositivo dinamometrico che indica in modo continuo il momento torcente applicato alla bocca stessa, od un meccanismo tarato in modo da impedire la trasmissione dello sforzo quando esso supera un predeterminato valore. 3.8.2 TIPI DI CHIAVI TORSIOMETRICHE I tipi di chiavi torsiometriche più comuni sono le chiavi a lettura diretta, le chiavi a quadrante e le chiavi a scatto. 3.8.3 CHIAVI TORSIOMETRICHE A LETTURA DIRETTA Le chiavi torsiometriche a lettura diretta si… Read more »

andy_g
andy_g

[QUOTE="nikitrial, post: 8095760, member: 8721"]3.8 CHIAVI TORSIOMETRICHE

Via via che la velocità e le dimensioni degli aeromobili aumentano

ciascun componente strutturale è sottoposto a sollecitazioni

e vibrazioni sempre più elevate… eccetera eccetera

[/QUOTE]

L'ho letto rapidamente, ma è una risposta a quello che ho scritto io?

rgf

[QUOTE="nikitrial, post: 8095752, member: 8721"]Diciamo che lo strumento, se tarato ed usato nel modo corretto ti può dare la certezza del valore di coppia applicato. Cosa che non potrai mai avere a mano.[/QUOTE]

Senza dubbio, ma il discorso era che la quantità che ti interessa misurare è la tensione della vite. La coppia è una sorta di misura indiretta che puoi riportare alla tensione con parecchi errori dovuti alle problematiche citate prima. Quindi tu puoi anche avere uno strumento che ti da una misura esatta della coppia (chiave dinamometrica ideale usata in modo ideale) ma avrai comunque una misura soggetta a errori, grandi, dovuti alle condizioni della vite stessa e dell'accoppiamento tra la vite e la sua sede.

La mano misura anch'essa il momento torcente e quindi è soggetta alla stessa problematica, però in più ha un errore superiore quasi certamente alla peggiore delle chiavi. Quindi usare la chiave è sempre meglio….. sempre che gli errori di cui sopra non superino come ordine di grandezza tutti gli altri.

nikitrial
nikitrial

Che usare una chiave sia sempre meglio … non saprei !
Mi è capitato spesso di vedere persone affidarsi completamente al valore della chiave sbagliando però i fondamentali .
Una taratura fatta ad OC è composta da più variabili messe insieme ,ad esempio la frizione del dado o della vite non sono errori, sono semplicemente componenti da sommare …
Le conversioni tra diverse unità di misura ( Libbre/pollice in Newton/metro etc..) possono complicare le cose…
Insomma è un argomento molto complesso. Credo che il succo di questo articolo voglia essere quello di semplificarlo per renderlo comprensibile a chi non abbia troppa voglia di immegersi e chi non ne abbia una necessità a livello professionale.
Anche il Tiraraggi è fondamentale … ma se non sei capace di usarlo fai danni. Uguale la chiave dinamometrica.
Fatti insegnare o fallo fare a chi è capace.

fitzcarraldo358

[QUOTE="maicol61, post: 8095617, member: 209364"][ATTACH=full]236038[/ATTACH]

Se non ho fatto errori logici (e sarebbe un evento più unico che raro) deduco che la coppia di serraggio non dipende dalla posizione della mano sull'impugnatura.

Altre ipotesi in ordine decrescente di probabilità:

1) ho completamente cannato il ragionamento;

2) il funzionamento delle chiavi Effetto Mariposa non sono riconducibili allo schema di figura e ad esse non si può applicare il ragionamento fatto;

3) la posizione della mano sull'impugnatura influenza la reale coppia di serraggio per altri motivi (ergonomia dell'operazione di serraggio, velocità di esecuzione dell'operazione e relativi effetti inerziali, effetti termici, …).

Se qualcuno mi fa capire dove sbaglio gliene sarò grato.[/QUOTE]

L'ipotesi corretta è la 2.

la chiave effettomariposa così come le altre (a click) più diffuse in questo ambito sono diverse da quella dello schema che hai preso ad esempio, si vede bene anche a guardarle, dato che la testa e il manico non sono in pezzo unico ma due pezzi distinti infulcrati in un punto che non coincide con l'asse della bussola su cui lavorano.

maicol61

[QUOTE="nikitrial, post: 8095728, member: 8721"]Questo un estratto dalle schede che ho io :

"Una scorretta applicazione della forza sulla chiave torsiometrica,

specie nel caso di impiego di prolunga, può modificare il

punto di applicazione della forza stessa sulla chiave, influenzando

il calcolo del valore di torsione applicato all'organo di

unione."

Semplificando però le cose…. se guardiamo la chiave dinamometrica rossa nelle foto inserite da Daniel nell'articolo, la parte considerata "impugnatura" è quella zigrinata.

Ad ogni modo, come tante attrezzature da officina, non è sufficiente possederle per potersi considerare abili di utilizzarle ….[/QUOTE]

[QUOTE="fitzcarraldo358, post: 8095824, member: 35883"]L'ipotesi corretta è la 2.

[/QUOTE]

fitzcarraldo mi ha convinto 🙂

scalpellotto
scalpellotto

La lunghezza della vite, dunque la parte filettata, può incidere sulla coppia di serraggio? In teoria se è più lunga ho più attrito dunque raggiungo prima la coppia. Correggetemi se sbaglio.

gargasecca
gargasecca

[QUOTE="scalpellotto, post: 8096110, member: 155307"]La lunghezza della vite, dunque la parte filettata, può incidere sulla coppia di serraggio? In teoria se è più lunga ho più attrito dunque raggiungo prima la coppia. Correggetemi se sbaglio.[/QUOTE]



Non credo proprio…la coppia di serraggio e quindi la Dina…entra in gioco quando la vite è a "battuta".

E cmq…tornando sulla "leva"…le mie chiavi Ritchey avete visto come son fatte?

Praticamente la leva è data dalla presa stessa della chiave e stop…arriva alla coppia preimpostata e sgancia.

scalpellotto
scalpellotto

ok, ma quando sei in battuta cominci a tirare l’altra parte del pezzo, quindi la vite agisce sui filetti della parte opposta, immagina un collarino, sei già in battuta

gargasecca
gargasecca

[QUOTE="scalpellotto, post: 8096190, member: 155307"]ok, ma quando sei in battuta cominci a tirare l'altra parte del pezzo, quindi la vite agisce sui filetti della parte opposta, immagina un collarino, sei già in battuta[/QUOTE]


Aggrapperà solo più filetti e sarà più "salda" come vite, tutto qui.

La coppia di serraggio è SEMPRE quella data dalla chiave.

Serpico.gse
Serpico.gse

Ragazzi faccio una domanda in quanto mi sto accingendo a comprare una dinamometrica. Vorrei acquistare una proxxon con tecnologia a “click”. Se ho capito bene questa tipologia di chiave ha una molla che, al raggiungimento della coppia corretta, scatta emettendo il “click”. Sull’articolo dice che non va usata per svitare o fare forza, ma mi chiedevo se questo fosse vero sempre o solo nel suo utilizzo normale.

Mi spiego meglio: La mia domanda è se la chiave possa essere usata “a vuoto”, senza quindi far intervenire la molla, per poter avvitare o svitare normalmente senza rischiare di stararla.
Grazie a tutti.

Big Steak One

Ragazzi ho letto tutto il post ma non sono riuscito a trovare la marca di quella splendida dinamometrica…allego foto.View attachment 258859

Big Steak One
Big Steak One

Ragazzi ho letto tutto il post ma non sono riuscito a trovare la marca di quella splendida dinamometrica…allego foto.View attachment 258859

Trovata grazie eheheheh
A facc'rò biscotto….149 babbà :scassat:
Avete qualche link sotto mano dove costa di meno? 😉

Somis
Big Steak One

Avete qualche link sotto mano dove costa di meno? 😉

Mi sa che quello è il prezzo più basso che si riesce ad avere.

Big Steak One
Somis

Mi sa che quello è il prezzo più basso che si riesce ad avere.

Grazie 😉