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[Tech Corner] Workshop: sostituire un movimento centrale press fit

[Tech Corner] Workshop: sostituire un movimento centrale press fit

05/01/2017
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05/01/2017

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“Maledetto press fit… Quando i movimenti centrali erano filettati, la loro sostituzione era facile: bastava avere la chiave specifica, svitare le vecchie calotte, pulire, ingrassare, riavvitare le nuove ed il gioco era fatto. Ora con i press fit è tutto più complicato.”

I movimenti centrali press fit sono oramai diventati di serie sulla maggior parte dei telai in circolazione, un must soprattutto nell’era delle biciclette in carbonio per via della possibilità di inserire direttamente le calotte dentro la fibra, senza dover realizzare alloggiamenti in alluminio incollati nel composito. Una scelta mirata perchè assicura un risparmio di peso ed un minor rischio che l’accoppiamento carbonio/alluminio possa creare problemi come scricchiolii o scollamento delle parti.

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A prima vista montare un movimento centrale press fit sembra complicato, ma in realtà la loro sostituzione è piuttsto semplice, soprattutto se il montaggio è stato fatto correttamente e disponiamo dei giusti strumenti.

Paura di far danni?

La principale preoccupazione di chi si mette a sostituire un movimento centrale press fit la prima volta è quella di danneggiare il telaio.

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Se da un lato il rischio di far danni c’è sempre quando si mette mano alla propria bici, dall’altro con i giusti attrezzi ed un minimo di cognizione (lavoriamo su un telaio in fibra di carbonio, non siamo in un cantiere edile 😉 ) questa probabilità è particolarmente remota.

In realtà ci sono praticamente solo due possibilità di far danni:

  • Durante lo smontaggio, se posizioniamo male l’estrattore ed invece che battere sulla calotta o sul cuscinetto andiamo ad agganciare il telaio, magari puntando sul foro che mette in comunicazione la scaltola del movimento centrale con il tubo obliquo o il tubo sella.
  • Durante il montaggio, se andiamo ad inserire la calotta o il cuscinetto storto danneggiando la sede. In realtà, con le calotte in derlin, questo rischio è molto molto remoto.

Se facciamo attenzione in questi due passaggi, il resto non può che filare liscio.

Come capisco quando devo cambiare il movimento centrale?

Il movimento centrale, come tutti i cuscinetti, è un componente soggetto ad usura e pertanto va sostituito ogni tot tempo.

Stabilire la durata di un movimento centrale è molto difficile: tutto dipende dalla sua qualità, da quanto e come viene utilizzato, dalle condizioni in cui pedaliamo (il fango è un naturale nemico di ogni cuscinetto), da quanta manutenzione e pulizia facciamo alla bici. Insomma, troppe variabili in gioco.

Diciamo che un movimento centrale moderno press fit va sostituito quando:

  • Produce scricchiolii o cigolii che una normale lubrificazione esterna non riesce a risolvere
  • Causa gioco sulla guarnitura, segno di cusinetti ormai usurati
  • Non gira fluido e sentiamo i cusinetti grattare o sentiamo la gurnitura frenata, che non gira libera.

Che cosa ci serve

Per effettuare questo lavoro, ci servono alcuni strumenti specifici che dobbiamo acquistare. Non si tratta di una spesa folle, ci sono prodotti validi per un uso casalingo che svolgono bene il loro lavoro e non costano un occhio della testa. Considerato poi che una volta acquistati rimangono a disposizione, il gioco vale la candela.

@B

L’estrattore può essere di vario tipo. Personalmente trovo molto validi gli estrattori come questi in foto, che tramite delle lamelle, vanno ad agganciare la calotta o il cuscinetto dall’interno e permettono di spiantarlo con delle martellate. Il bello è che appoggiano su quasi tutta la circonferenza della calotta in maniera uniforme e non la rompono anche se è dura da tirare fuori ed è in plastica. Funzionano bene e riescono a tirar fuori anche i movimenti centrali più ostinati.
Esistono di diverso tipo a seconda del diametro dell’asse della guarnitura (24 o 30mm) e non costano tanto.

@B

La pressa è invece un attrezzo molto costoso. Noi in officina usiamo una grossa pressa Unior, la stessa delle serie sterzo che, essendo grossa e rigida, esercita molta forza ed assicura che la calotta entri dritta e precisa.
Visto il suo costo elevato, una pressa più economica coma la XLC sulla destra è più che sufficiente per un meccanico casalingo. Per fare come se fossimo in garage, per l’articolo utilizzeremo la morsa XLC.
Per chi vuole spendere poco o niente, con un paio di rondelle, due dadi, due blocchi di legno ed una barra filettata bella grossa ci si può autocostruire una morsa con meno di 5€. Però investendo qualche decina di euro si ha un attrezzo più efficace e facile da usare.

@B

Il martello, il miglior amico del meccanico

Il martello ci servirà per spiantare le calotte con l’estrattore. Un martello un po pesante può servire per i movimenti centrali più inchiodati.

@B

Il grasso bianco al litio è un immancabile alleato da applicare sulle calotte e sulla scatola movimento centrale prima della loro applicazione. Facilita la successiva rimozione, rendendo le operazioni di manutenzione semplici e rapide.

@B

Non dimentichiamoci poi di straccio, carta ed un prodotto per la pulizia della scatola movimento centrale prima della reinstallazione dei cuscinetti.

Al lavoro!

Mettiamoci quindi al lavoro, con i nostri attrezzi pronti all’uso ed il nuovo movimento centrale a portata di mano. A seconda dello standard, assicuriamoci di posizionare correttamente eventuali spessori. Facciamo riferimento alle istruzioni del produttore per capire il corretto ordine di montaggio.

Posizioniamo la bici sul cavalletto.

1) Rimozione guarnitura: rimuoviamo la guarnitura, seguendo la corretta procedura di smontaggio. Nella caso della Sram X01 GXP ci basta svitare con una brugola da 8mm il dado autoestraente per smontare la pedivella sinistra. Con un paio di martellate (martello in gomma) sfiliamo il perno solidale con la pedivella destra e la corona.
Possiamo quindi ispezionare il movimento centrale e verificare se è da sostituire o meno.

@B

Posizioniamo la bici a terra, in questo modo faremo più forza per estrarre in movimento centrale. Noi, per comodità nel far le foto opereremo sul cavalletto, ma consiglio di lavorare bici a terra.

2) Estrazione movimento centrale: eccoci giunti alla fase in cui dobbiamo estrarre le calotte ed il movimento centrale. Nel caso di Sram è necessario partire spiantando prima la caltta sinistra perchè l’estrattore non passa attraverso il cuscinetto sinistro, più piccolo.

@B

Estrattore correttamente inserito

Inseriamo l’estrattore, assicurandoci che tutte le alette siano correttamente agganciate. E’ molto importante che l’estrattore spinga in maniera omogenea e dritto, in modo da rendere l’estrazione semplice e veloce.

@B

Estrattore inserito male, attenzione!

Sui telai in alluminio, se incontriamo difficoltà, possiamo scaldare con un phon da carrozzieri a temperatura medio-bassa. Scaldando il telaio facciamo dilatare la scatola movimento centrale, ma attenzione che le calotte sono in plastica e troppo calore le scioglie!

@B

Con delle martellate secche e decise la nostra calotta comincerà prima ad uscire per poi venire sparata letteralmente fuori.

Ripetiamo l’operazione per l’altro lato e rimettiamo la bici sul cavalletto.

3) Pulizia scatola movimento centrale ed ingrassatura: puliamo la scatola del movimento centrale con un apposito prodotto ed un pezzo di carta o uno straccio. Applichiamo quindi abbondante grasso bianco al litio sia sulla scatola, che sulle calotte.

4) Inserimento calotte: ci sono due modi per inserire le calotte. Le possiamo piantare una ad una, oppure tutte e due insieme. Personalmente consiglio, soprattutto ai principianti, di piantare le calotte una ad una. In questo modo, appoggiando la pressa direttamente sul telaio, è molto più facile far imboccar dritta la calotta.

Consiglio di partire installando per prima la calotta con annesso il tubo di protezione del movimento centrale, in questo modo una volta assestata il tubo sarà perfettamente centrato e la calotta opposta avrà più facilità ad imboccarlo correttamente. Facendo al contrario, se la calotta non  è perfettamente allineata, è possibile che il tubo in plastica si scentri e non imbocchi correttamente l’asola sulla calotta opposta. Se questo succede, con la forza dell’estrattore il tubo si spacca senza che neanche ce ne accorgiamo, vanificando la sua funzione di protezione.

Nel nostro caso partiamo quindi dalla calotta destra.

@B

Colpi leggeri, giusto per allineare bene la calotta. Si noti che la calotta è ingrassata.

Inseriamo prima manualmente la calotta, assicurandoci che sia quanto più dritta possibile. Se necessario diamo alcuni colpetti leggeri con un martello di plastica per allinearla.

@B

Pressa ben centrata sulla calotta.

Inseriamo la pressa, mantenendola ben centrata ed in battuta con il telaio dal lato opposto. La pressa deve essere dritta e centrata.

@B

Pressa in battuta e centrata sul telaio

Assicuriamoci che la pressa appoggi correttamente sulla calotta o sul cuscinetto, spingendo sulla sua parte esterna (sulla pista esterna del cuscinetto o sul bordo della calotta). Questo è molto importante per non danneggiare il cuscinetto durante l’installazione.

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Avvitiamo la pressa, fino a che non sentiamo che diventa più dura: questo è il segnale che il nostro cuscinetto o la nostra calotta è in battuta. Del grasso potrebbe essere estruso durante l’installazione: è solo un eccesso, rimuoviamolo con un panno.

@B

Calotta in battuta e grasso in eccesso estruso.

Ripetiamo l’operazione dall’altro lato.

5) Rimontaggio guarnitura: applichiamo del grasso bianco al litio sull’asse della guarinitura e reinstalliamola correttamente. Nel caso della X01 GXP inseriamo l’asse ed avvitiamo la pedivella sx a circa 45 Nm di coppia con una chiave a brugola da 8mm.

Verifichiamo che tutto scorra bene senza eccessivo attrito (segno che possiamo aver danneggiato le schermature dei cuscinetti durante il montaggio), rimettiamo su la catena ed abbiamo finito: addio giochi o rumori molesti dal movimento centrale!

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vaff
vaff

Bell’articolo, e chiaro come sempre.
Ho iniziato ad arrangiarmi da solo comprando gli attrezzi per i vari lavori sulla bici per una questione di disperazione, perchè i vari meccanici delle mie parti, pur avendo officine super attrezzate con ogni ben di dio, quando devono procedere con il lavoro si arrangiano a occhio e a martellate. Cuscinetti e calotte estratte a martellate (pur avendo estrattori specifici e presse), raggi tirati ad occhio (pur avendo i tensiometri), forcellini raddrizzati ad occhio (pur avendo le dime), e così via. Salvo quando si va a pagare, il conto resta salato come se avessero messo mano a chissà quali attrezzature. L’ultimo lavoro fatto mi hanno estratto le calotte in alluminio del Press fit BB30 con il retro di un martello di legno percosso da uno in gomma. Basta!
Procedo da me, tra tutorial, vostri articoli e quant’altro, c’è ampio materiale per farsi BENE da soli quello che altri fanno male e a pagamento!!

DoubleT
DoubleT

io non sparerei proprio cosi a zero sui meccanici… mentre a chi dimentica l’acca sulla coniugazione della prima persona al singolare del verbo avere, sì!
p.s. non sono un meccanico

vaff
vaff

Grazie per la lezione grammaticale

qazed
qazed

se è per questo quando si inizia una frase non sarebbe male usare la lettera maiuscola. E la parola così si scrive correttamente con l’accento non come hai fatto tu. Per aver scritto due righe non male.
p.s. non sono un insegnante e non sono un meccanico

scnia
scnia

Grammatical corner!!! 🙂
Scherzi a parte, l’articolo è buono, ma non ho mai apprezzato sto press fit menomale ho avuto telai che hanno la filettatura.

FrancoGiancola
FrancoGiancola

Bell articolo. Certo che però viene un po’ di fifa quando si deve procedere per la prima volta. Anche io comunque ho riscontrato parecchia superficialità tra i mecca. Con questo non voglio dire che sono tutti così. W il fai da te.

@ndrew
@ndrew

Doamanda!
Se le calotte entrano in sede a mano,senza spingere troppo può essere un problema?

marcolodolo
marcolodolo

E per i press fit che scricchiolano oltre al grasso cosa si può fare?…..R M Altitude rally edition.

qazed
qazed

resina epossidica al posto del grasso oppure provare ad acquistare le calotte in alluminio (di altri produttori) al posto delle calotte in plastica (che tra l’altro mi sembrano avere guarnizioni pessime, basta una bella pioggia per far grattare i cuscinetti e buttare via tutto).

AndreaBerardi
AndreaBerardi

io ho utilizzato una barra filettata da 1 pollice…con relative rondelle e dadi…con il movimento x perni da 24mm è perfetta e sicura.

scylla
scylla

anche io barra filettata ho speso giusto due euro
per togliere il press fit invece basta picchiare un colpo in alto e un colpo in basso sulla calotta interna, subito sembra non muoversi nulla poi in un attimo salta fuori

Daniele0608
Daniele0608

Sul fatto di mettere grasso tra adattatori in derlin e scatola del movimento centrale non tutti sono concordi. Sram nelle specifiche consiglia un suo prodotto, mentre altri preferiscono un montaggio a secco, perchè essendo un incastro per interferenza (le calotte in plastica sono leggermente più grandi della scatola m.c.) il tutto risulta più saldo. Ho visto personalmente in catena di montaggio di un brand italiano montare le calottine a secco, e ricordo che anche in un tutorial del buon Yoda, non l’ultimo dei meccanici, consigliava questo procedimento.

calimeo
calimeo

Ottimo tutorial ma personalmente per questi tipi di lavoro preferisco affidarmi ad un “vero” professionista, rimango sempre dell’idea che ad ognuno il suo lavoro.

nereidadaniels0
nereidadaniels0

Ottimo articolo.
Visto il tema non esistono adattatori PF30 tipo Praxis Works che permettano di mantenere la guarnitura con asse da 30?

greywall
greywall

Grazie per l’articolo, anche se pure io prediligo l’inserimento a secco con le calotte in plastica, a differenza di quelle in alluminio…dove un pò di grasso facilita l’inserimento.

Checcoski
Checcoski

Buona sera dove posso comprare gli estrattori uguali a quelli dell articolo grazie

Haran
Haran

Prima di comprare una bici mi accerto che il telaio abb

Haran
Haran

Ops sorry, dicevo… prima di comprare una bici mi accerto che il telaio abbia le calotte filettate.
Manutenzione semplice e veloce.

Nikefox
Nikefox

Nell’articolo Daniel ci consiglia il grasso bianco al litio. Che ne pensi di resine epossidiche specifiche o loctite? Ci sono casi in cui é meglio usare queste ultime o il grassio al litio va sempre bene?
Sarebbe interessante sapere il parere dell’autore 🙂

 

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