[Test] Cartuccia ND Tuned OVR per Fox 32 e RS SID

[Test] Cartuccia ND Tuned OVR per Fox 32 e RS SID


Abbiamo messo alla prova per 2 mesi la cartuccia pneumatica OVR (Opening Valve Resistance) dedicata alle forcelle da XC, prodotta dalla azienda portoghese ND Tuned e importata in Italia da Andreani.

La cartuccia OVR sostituisce la parte idraulica delle forcelle da XC di casa RockShox come Reba, Sid e RS1 (29, 27.5 e 26) e di FOX (dalla Perfomance in poi quindi solo da 27,5 e 29) a un prezzo che varia a seconda del modello, compreso fra i 340 e i 375 Euro.

Il funzionamento della OVR è ad aria e al suo interno si trova un pacco lamellare calibrato per gestire il passaggio dell’aria. Si può intervenire sulla regolazione del comportamento della forcella tramite appositi registri esterni posti sulla testa della forcella, pomello blu per la compressione e pomello rosso per il ritorno

La OVR viene installata in Italia direttamente da Andreani oppure da uno dei suoi centri autorizzati che abbia effettuato il corso di aggiornamento 2018. Sono dislocati pressoché su tutto il territorio italiano (disponibile l’elenco sul sito Andreani) e provvedono all’installazione della cartuccia e al setting della pressione in base alle caratteristiche e alle necessità del rider, realizzando una taratura più sostenuta oppure più morbida. Tale setting può essere modificato solo da un’officina autorizzata, al contrario della pressione della camera d’aria, che funge tradizionalmente da elemento elastico della forcella, regolabile semplicemente tramite valvola esterna.

Il principale vantaggio legato all’istallazione della OVR è la riduzione di peso. In funzione del modello di forcella sulla quale viene installata, può diminuire sino a 300 grammi grazie al funzionamento pneumatico invece che idraulico che utilizza quindi aria invece che olio. Un altro vantaggio interessante è la minore manutenzione ordinaria necessaria. Utilizzando la cartuccia OVR inoltre la forcella può lavorare con sag quasi nullo, aumentando di fatto l’escursione positiva a disposizione. Non è previsto alcun comando di blocco, né sulla forcella né remoto al manubrio dato che la cartuccia OVR è dotata di un sistema intelligente che si autogestisce riducendo gli affondamenti indesiderati, derivati dagli impulsi del rider. La quantità di intervento di questo sistema è regolabile.

Andreani si è occupato direttamente di allestire e settare la cartuccia ND Tuned OVR su di una FOX 32 Evolution del 2014 che abbiamo utilizzato per il test. Abbiamo semplicemente indicato il peso del tester e le preferenze come tipo di riding e utilizzo. La differenza di peso rispetto alla cartuccia originale è risultata di 199 grammi (284g contro 85g).

La differenza complessiva di peso, considerando anche il blocco comandi originale, è di 261 grammi (1.728g contro 1.467g). A questi andrebbe aggiunta anche la riduzione di peso dovuta alla mancanza del comando remoto originale.

Un peso di tutto rispetto per una forcella che, originariamente, non è certo equiparabile a una top di gamma.

La prova sul campo

Abbiamo montato la forcella FOX 32 con cartuccia OVR su una Bianchi Methanol FS sulla quale utilizzavamo la medesima forcella in versione originale, così da poter confrontare il comportamento della cartuccia a parità di tutti gli altri componenti e settaggi.

Intervenendo sui registri di compressione e ritorno e spingendo la forcella a bici ferma, le differenze sono praticamente inavvertibili. In marcia invece le differenze sono avvertibili ma si tratta di variazioni lievi che permettono un setting molto preciso a differenza del range più ampio della cartuccia originale. Interessante il fatto di poter intervenire sul ritorno dall’alto invece che da sotto al piedino del fodero.

Per quanto riguarda il discorso peso, nel nostro caso la differenza complessiva, includendo l’assenza del comando remoto, si aggira sui 300 grammi. Una differenza di peso notevole che forse non si è in grado di percepire direttamente ma che su lunghe percorrenze marathon può giocare un ruolo importante. L’avantreno inoltre risulta leggermente più maneggevole.

Per quanto riguarda il blocco, va considerato che spesso un bloccaggio totale, seppure gradevole in alcuni frangenti, risulta praticamente superfluo in offroad dove è bene conservare un minimo di assorbimento per avere vantaggi sia in termini di comfort che di precisione di guida. Secondo questa logica infatti la cartuccia OVR non offre un blocco totale ma solo una frenatura parziale. Chiudendo completamente la compressione, la forcella resta ben bloccata e molto stabile finché si pedala da seduti ma quando ci si alza in piedi sui pedali la frenatura è solo di poco maggiore rispetto a una tradizionale cartuccia idraulica in posizione aperta. Chi preferisce quindi una maggiore frenatura, più simile a un blocco, deve richiedere un settaggio più sostenuto della cartuccia facendo inserire da un’officina autorizzata una maggiore pressione. Questo però rischia di compromettere le qualità di assorbimento degli urti, perdendo sensibilità.

Proprio per quanto riguarda l’assorbimento degli urti, possiamo dire che della FOX Evolution originale è rimasto solo il nome. Totalmente differente. Dopo un paio di uscite di assestamento della forcella e di adattamento da parte del tester, considerando il comportamento nettamente differente da qualsiasi forcella con cartuccia a olio, ho iniziato a sfruttarne al meglio le caratteristiche.

La velocità di affondamento è variabile dato che quando incassa un colpo affonda velocemente nella prima parte di escursione per poi rallentare, stabilizzandosi e assorbendo l’urto senza che si trasmetta alle braccia. Il ritorno è sempre pronto e immediato e anche nello sconnesso con rapidi urti in successione è sempre pronta ad assorbire l’urto successivo, gestendo la velocità di affondamento in base all’entità dell’urto e garantendo sempre stabilità alla bici e al rider, senza trasferimenti di carico involontari verso l’anteriore a causa di eccessivo affondamento, anche nei tratti più ripidi.

Il settaggio maggiormente sostenuto la rende leggermente meno confortevole ma decisamente più performante. Ovviamente il settaggio, più confortevole o più performante, è una delle opzioni da decidere prima del setting realizzato dalle officine autorizzate. Da sottolineare il vantaggio della costanza di rendimento anche a temperature molto basse dato che l’aria soffre meno il freddo di quanto non faccia l’olio, che raffreddandosi molto rende la forcella pigra.

Conclusioni

Complessivamente la cartuccia OVR trasforma la forcella in una vera forcella da XC race, performante, non troppo confortevole ma molto più leggera. Resta da valutare quanto risparmio di peso si possa ottenere su una forcella top di gamma, dove il peso è già limato al massimo a differenza della forcella utilizzata per il test.

Prezzo: ND Tuned OVR: 337€

ND Tuned è importata in Italia da Andreani Group

  1. Bell’articolo, complimenti Andrea , tieni presente che nel tuo caso è stata usata una pressione davvero Racing, circa 300 PSI , basta scendere a 250PSI e si ottiene una forcella molto più confortevole alle piccole asperità senza compromettere le performance .

    0
    1. Io credo che sia corretta la pressione racing che avete messo. Su una forcella da gara e con una cartuccia presa in ottica racing principalmente per limare il peso, il setting DEVE essere racing. Se si vuole un qualcosa di “comodo”, già viene meno l’intento racing e dunque è come mettere le sospensioni di una jeep sulla Ferrari di Vettel. Si può fare, ma è un controsenso. Imho.

      0
  2. Sarei curioso di leggere un secondo test fatto in estate con piu di 30 gradi.
    Non so se un settaggio fatto in inverno possa andar bene anche in estate…
    E in tal caso devo andare in un centro autorizzato a farmi risettare la pressione della cartuccia?

    0
    1. Si per cambiare la pressione della cartuccia devi andare sempre e comunque in un centro autorizzato. Non vedo come possa cambiare con 30 gradi. Cambiano con l’olio tra zero e 30. Non con l’aria.

      0
  3. samu_87

    La temperatura non influenza l'aria? Cioè un gas al variare della temperatura non varia di volume?!

    In maniera piuttosto marginale se parliamo di 10/20 gradi di differenza. Personalmente la ho usata tra i 15/18 gradi e gli zero gradi senza apprezzare differenze. Con quelle a olio a zero gradi si sente tantissimo già rispetto ai 10 gradi.

    0
    1. Idem come te… È una frase senza senza senza argomentata… Il SAG non può essere considerato inutile in qls sospensione… Come va a recuperare il gap col terreno la forca quando c’è un buco senza SAG? Aspettiamo delucidazioni

      0
  4. il fatto che non possa essere settata dal rider è una cosa molto limitante.
    Ancora di più in ambito race. Se il biker della domenica molto spesso fa gonfiare la forcella al si vende e poi per mesi (se non anni) non controlla nemmeno più la pressione, è proprio in ambito race che c’è la necessità di variare le pressioni a seconda dei percorsi che ci si trova ad affrontare gara dopo gara.
    Strano anche per me il concetto di assenza di sag.
    Altra cosa che non mi torna è questa:
    cito
    “Intervenendo sui registri di compressione e ritorno e spingendo la forcella a bici ferma, le differenze sono praticamente inavvertibili. In marcia invece le differenze sono avvertibili ma si tratta di variazioni lievi che permettono un setting molto preciso a differenza del range più ampio della cartuccia originale.”
    Quindi se le variazioni sono lievi (logico visto che abbiamo aria e non olio) posso avere un setting molto preciso solo se parto già da una situazione molto vicina all’ottimale. Quindi a maggior ragione avrei bisogno di poter variare la pressione a seconda del tipo di percorso che dovrò affrontare in gara.

    0
    1. Ti confermo se puoi sempre variare la pressione sul lato sinistro ,come normalmente fai su tutte le forcelle e già fa tanta differenza, se invece vuoi intervenire sul più o meno sostegno generale ci vuole un’attrezzo specifico con l’ago, potrei essere d’accordo con te con uno che fa gare ha bisogno di settaggi diversi per ogni percorso, ma ti assicuro che una volta trovato il setting giusto al 99% non la toccherai più, ti invito a provarla .
      Frankie Munno

      0
  5. frankie munno

    Ti confermo se puoi sempre variare la pressione sul lato sinistro ,come normalmente fai su tutte le forcelle e già fa tanta differenza, se invece vuoi intervenire sul più o meno sostegno generale ci vuole un'attrezzo specifico con l'ago, potrei essere d'accordo con te con uno che fa gare ha bisogno di settaggi diversi per ogni percorso, ma ti assicuro che una volta trovato il setting giusto al 99% non la toccherai più, ti invito a provarla .
    Frankie Munno

    Ciao, riprendo il topic per riportare la mia esperienza dopo alcune uscite e qualche garetta. Appena montata su fox 32 elite anno 2016 ero un po' scettico per via del settaggio effettuato dal negoziante che aveva già avuto precedenti esperienze ma non mi dava proprio un feeling ottimale. A questo punto provo ad agire sull'unica pressione che da normale utente puoi toccare o sia la camera di sinistra della forcella. Pressione che inizialmente avevo impostato al valore usuale prima della modifica. Scaricata di 5/10 psi a volta capivo che la forcella cominciava a lavorare come doveva e non doveva spaventarmi l'affondamento statico. A questo punto dopo qualche kilometro posso ritenere che sia un ottima modifica che oltre a togliere peso la forcella lavora molto bene dove la differenza che percepisco di più è sui pezzi veloci pedalati anche parecchio mossi dove secondo mè da il meglio. Da provare assolutamente

    0