• it
  • en
  • es

[Test] Forcella a leveraggi Trust Performance “The Message”

[Test] Forcella a leveraggi Trust Performance “The Message”

31/07/2019
Whatsapp
31/07/2019

In un certo senso, la mountain bike è come qualsiasi altro hobby o sport che coinvolge uno strumento necessario come intermediario tra l’appassionato e l’attività svolta. Tale strumento viene costantemente e incessantemente perfezionato da una fitta struttura di ingegneri, atleti, acquirenti e consumatori di tutti i giorni. In superficie può sembrare un lento processo di perfezionamento di piccoli componenti e lievi modifiche geometriche, come inserti per pneumatici e angoli del tubo sella più verticali. Ma ogni tanto ci sono scoperte che ci costringono a rivalutare interamente le cose, fino a riconsiderare come effettivamente guidiamo una mountain bike. La storia relativamente recente ci ricorda dei freni a disco, dell’aumento delle dimensioni delle ruote e dei reggisella telescopici che rappresentano alcuni tra i principali catalizzatori del cambiamento.

Non molto tempo fa, Trust Performance ha presentato la prima forcella a leveraggi moderna che merita veramente un approfondimento. Soprannominata “The Message”, mette da parte il concetto di forcella telescopica con il percorso-ruota puramente rettilineo dei “tubi nei tubi” a favore di un design “multi-link” che consente alla ruota anteriore di muoversi su un percorso-ruota curvo, proprio come la sospensione posteriore. Il fondatore di Trust, Dave Weagle, ha intrapreso questa iniziativa con l’obiettivo iniziale più ampio di “migliorare la stabilità dinamica in curva e le prestazioni di assorbimento”, ma la realizzazione di questa sua forcella a leveraggi ha offerto una serie di ulteriori vantaggi. È bastato un solo urto ad alta velocità su di un marciapiede per capire il potenziale della Trust e dopo solo 30 secondi sui trail abbiamo iniziato a meditare se le forcelle a leveraggi potessero davvero diventare la nuova norma. Rispetto ad altre idee rivoluzionare nel mondo della MTB, spesso molto grezze al principio, la Message è straordinariamente rifinita. C’è molto di cui dire qui, ma proverò a restare conciso.

Dettagli

• 130mm di escursione la forcella in test
• 1.980g (1.927g verificati con cannotto tagliato)
• Telaio, cannotto e link interamente in fibra di carbonio
• Regolabile su tre posizioni: Firm, Medium, Open
• Cartuccia twin-tube e thru shaft
• Per trail bike da 29 o 27.5+ con escursione da 110 a 140mm
• Per trail bike da 27.5 con escursione da 130 a 140mm
• Larghezza massima del copertone di 29×2.6″ o 27.5×2.8″
• Facilità di setup: pressione dell’aria uguale al peso del rider
• Lunghezza di 535mm axle-to-crown
• Cannotto conico
• Boost 110x15mm (o con Torque caps)
• Attacco disco diretto PM180 (fino a 203mm)
• 250 ore di utilizzo tra ogni revisione
• Prezzo di $1.975

L’intera struttura esoscheletro della Message è in fibra di carbonio, dal pezzo unico che comprende le gambe, la testa e il cannotto, fino a tutti i leveraggi. Distaccandosi dal design tradizionale e alloggiando molle e cartucce idrauliche tra i leveraggi, Trust è stata in grado di isolare il funzionamento della sospensione dalla flessione della struttura della forcella, eliminando i problemi di scorrevolezza delle forcelle tradizionali dovuti a flessioni e torsioni.

Destra, dall’alto verso il basso: la Message offre una regolazione a 3 vie con le modalità Open, Medium e Firm. Le valvole delle camere dell’aria sono accessibili tramite apposite porte sulle gambe. I tappi delle valvole richiedono una chiave a brugola da 4mm. Si può regolare la compressione in modalità Open e Medium tramite chiave a brugola da 3mm.

In senso orario da in alto a sinistra: il pomello di regolazione del ritorno non necessita di attrezzi e si trova sul lato della trasmissione dove risiede la cartuccia idraulica twin tube thru shaft. Il sistema ammortizzante è fissato nella parte inferiore su cuscinetti sigillati mentre nella parte superiore, dove è previsto un angolo di rotazione minore, è fissato su boccole. Trust fornisce un kit di distanziali, separatori di cavi e altro. Questi inserti vengono utilizzati per fissare la tubazione del freno alla forcella. Infine troviamo un comodo indicatore di sag sul lato disco.

La Message dispone di un attacco pinza PM 180mm e di un perno ruota con testa a brugola da 6mm. Di questi tempi tutti utilizzano un multi tool e se non ne porti uno con te, commetti un errore.

La viteria degli snodi è in alluminio e ciò consente di risparmiare un po’ di peso. Troviamo anche dei pin di fissaggio che fungono da sicurezza in caso dovesse allentarsi uno dei perni dei leveraggi.

In senso orario da in alto a sinistra: visuale laterale del sistema di leveraggi. Un adesivo di plastica robusta protegge la testa dal basso, nel passaggio ruota. Fini dettagli estetici e la sede di uno dei pin di fissaggio. Infine, si notano gli occhielli dei sistemi ammortizzanti fissati nell’asola del linkage.

Alcuni dettagli interessanti degli interni, in senso orario da in alto a sinistra: QR code ovunque! Uno sguardo da vicino ai registri della compressione, posti nel mezzo tra la cartuccia idraulica e la molla pneumatica. Infine un’asta di plastica connessa a una serie di ingranaggi di plastica che serve a comandare le 3 modalità di compressione.

Sì, è proprio massiccia e, anche se non si vede in foto, si può montare un parafango.

Setup

Sebbene l’indicatore di sag sia pratico, impostare il sag e la regolazione della compressione è leggermente più complesso rispetto alla forcella media. Per il sag è necessario gonfiare equamente la cartuccia ad aria sia a destra che a sinistra mentre per regolare la compressione serve una chiave a brugola. Se invece si vuole personalizzare la curva di compressione della forcella, occorre inviarla a un centro assistenza.

Ho iniziato esattamente con le impostazioni consigliate e, a parte i riduttori di volume, tutto era adeguato. Il fatto che la pressione di base sia il peso corporeo in PSI è pratico e facile da ricordare. Il manuale di setup suggerisce 2 riduttori di volume per parte per il riding aggressivo. Dopo un secco fine corsa durante il primo giro di prova, ho optato per 4 riduttori per parte (su un massimo possibile di 6) e ho trovato la progressività che stavo cercando.

Decifrare “il Messaggio”

Ci sono una serie di caratteristiche distintive ma mi concentrerò su cinque fattori chiave. Iniziando dalla rigidezza della struttura, il gigantesco monoblocco in carbonio che integra sterzo, testa e gambe migliora la rigidezza sia anteriore e posteriore (leggi: durante la frenata) che torsionale (leggi: sotto carichi torcenti come curve, sponde e contropendenze). I grandi leveraggi, i cuscinetti oversize e i perni massicci aiutano la forcella a muoversi liberamente lungo la sua corsa anche sotto carico, senza perdite di prestazioni dovute alla flessione come succede alle forcelle tradizionali.

Un fattore che inizialmente si fatica a credere possa migliorare la maneggevolezza è il percorso ruota curvo. Un elemento cruciale nella dinamicità della Message che riguarda la sua precisione di guida eccezionale. Il vantaggio è dato dal fatto che il percorso ruota della Message consente alla quota di trail di essere ottimizzata durante la corsa, migliorando così la stabilità. Al contrario, sulle forcelle tradizionali il trail si riduce costantemente durante l’affondamento e ciò riduce la stabilità. Questo porta a un vantaggio nella maneggevolezza che nessuna forcella telescopica potrà mai raggiungere.

Un’altra caratteristica unica che rende la Message diverso da qualsiasi altra cosa sul mercato (e probabilmente migliore) è la sua vocazione all’assorbimento degli urti. Il sistema di link libera la forcella dal percorso ruota convenzionale che è intrinsecamente relegato a muoversi parallelamente all’angolo di sterzo. Come accennato in precedenza, ciò ha consentito al designer Dave Weagle di mettere a punto con precisione un percorso ruota curvo che consente alla ruota di spostarsi leggermente indietro e allontanarsi dagli impatti mentre la forcella affonda. Parliamo di soli pochi millimetri, ma su pista ciò equivale a una notevole abilità nel mantenere velocità sullo sconnesso, soprattutto con urti in rapida in successione. Inoltre c’è da considerare che i leveraggi hanno permesso a Weagle di mettere a punto anche la curva di compressione, proprio come si fa sui sistemi di sospensione sui quali lui lavora abitualmente.

Gli ultimi due fattori che vengono migliorati grazie ai leveraggi sono l’affondamento in frenata e l’affondamento in pedalata. Questi inizialmente erano fattori non prioritari sulla lista di cose a cui Trust cercava di porre rimedio, ma l’utilizzo di un sistema di leveraggi ha aperto la strada alla possibilità di mitigare questi fattori rispetto alle forcelle tradizionali. Bene, ora vediamo come tutto questo si è tradotto in pista.

Sul campo

Andando al sodo, non ho mai provato nulla come la Message. In primo luogo, rigidezza e maneggevolezza surclassano qualsiasi forcella telescopica e questo non è nemmeno da mettere in discussione. Le parti dei trail più critiche per assorbimento e precisione di sterzo sono le curve sconnesse con braking bumps, radici o rocce, ed è soprattutto qui che la Message brilla. La struttura ultrarigida rende la forcella chiaroveggente: prima ancora che tu riesca a pensarlo, lo ha già fatto.

La forcella di Trust resiste vigorosamente all’affondamento involontario dovuto al trasferimento di carico, resta sempre alta nell’escursione e salva escursione preziosa per assorbire gli urti. La sensazione più surreale è il modo in cui resta stabile nelle curve sconnesse. Come si dice “le gare si vincono e si perdono nelle curve” ed è proprio lì che si percepiscono i vantaggi del percorso ruota curvo. Hai presente quei tratti tanto sconnessi che ti picchiano nei polsi e che smorzano tutta la velocità? Con la Message svaniscono. Va provato per credere… da qui il nome “Trust”.

Ci sono due effetti collaterali del comportamento in curva della Message. Innanzitutto, dato che la forcella non affonda più in frenata prima delle curve, ho abbassato il manubrio di 5/10mm rispetto al solito. Secondo, ho dovuto riconsiderare il mio approccio alle curve. In genere quando entro in curva ne punto l’apice cercando un appoggio. Invece, dato che l’anteriore non affonda, si può guidare più rilassati e leggeri, fidarsi a frenare meno e risparmiare energie.

Inoltre la forcella resta più stabile sulle lunghe salite scorrevoli rispetto a una forcella telescopica. Interessante la regolazione a 3 vie con i registri di regolazione della compressione a basse velocità per le modalità Open e Medium. Prevalentemente ho lasciato la forcella in posizione Open ma a volte sui terreni molto scorrevoli ho optato per la posizione Firm. A proposito, la forcella in posizione Firm è dotata di una saracinesca che sblocca l’idraulica in caso di urti ad alte velocità, in caso vi dimentichiate di sbloccarla in discesa. La Message è una sorpresa anche nelle salite tecniche dove si superano agevolmente gli ostacoli mantenendo lo slancio.

Allo stesso modo anche nelle discese molto sconnesse mi ha lasciato basito. La forcella mantiene la traiettoria conservando lo slancio meglio di qualsiasi altra forcella della sua categoria e l’assorbimento è ben oltre quanto ti aspetteresti da soli 130mm di escursione.

Con tutti questi elogi, qualche aspetto negativo è inevitabile, giusto? Infatti ci sono alcuni aspetti ovvi: la forcella è piuttosto pesante, costosa e purtroppo va inviata a un centro di assistenza per poter regolare la curva di compressione. A parte questo ci sono un altro paio di potenziali complicazioni che più che altro dipendono dalle preferenze individuali e dal livello di riding del biker.

Con la forcella impostata in modo da evitare fondo corsa violenti sui grossi impatti, trasmette una certa quantità di feedback alle mani. Non è facile descrivere questo aspetto ma non sarebbe corretto definirla una “forcella dura” perché farebbe pensare a una forcella troppo rigida dal comportamento ruvido e saltellante… e non è questo il caso. Anzi è il contrario dato che non ho mai avuto l’avantreno così stabile e piantato a terra. Parte del motivo è dovuto al livello veramente basso di isteresi della Message che crea un comportamento differente della sospensione in assorbimento rispetto a quello che realmente si prova alla guida.

Il mio parere è che oltre alla bassa isteresi, la struttura massiccia e il fatto che stessi spingendo la bici fondamentalmente più forte di quanto facessi normalmente, sono altri fattori che giocano un ruolo in queste sensazioni. In ogni caso, metterei la Message sulla mia bici senza esitazioni.

Conclusioni

Quindi, a chi può servire e come ne può trarre vantaggio? Rider che volete scatenarvi alla guida e non siete alla ricerca della massima precisione dello sterzo, grammomaniaci e tirchi, questa non è la forcella per voi. Se sei un rider piuttosto esperto e poni la maneggevolezza della bici come elemento al di sopra di ogni cosa, allora la Message potrebbe benissimo essere ciò che ti serve per raggiungere il tuo obiettivo.

Gli elementi ammortizzanti protetti all’interno del massiccio esoscheletro hanno bisogno di minore manutenzione e con 250 ore di intervallo tra ciascuna revisione va considerato che si risparmia del denaro durante il periodo di utilizzo del prodotto.

Un’ultima cosa da considerare: non riesco a fare a meno di pensare a come questo concetto possa essere riportato a maggiori escursioni. Se 130mm risultano così performanti, posso solo immaginare cosa succederebbe con una versione da enduro o, andando oltre, con una doppio piastra per la DH World Cup. Penso al dominio di Amaury Pierron la scorsa stagione con la sua Commençal con fulcro alto: portare gli stessi vantaggi di superamento degli ostacoli e mantenimento della velocità alla ruota anteriore potrebbe portare risultati davvero interessanti in futuro. Questo potrebbe essere solo l’inizio…

www.trustperformance.com

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
cianci
cianci
Fighissima. È un po’ che seguo le prove di questa forcella, c’è un sacco di materiale nel web e dite tutti la stessa cosa , trovo che sia interessantissimo. Purtroppo costa molto, ma vorrei provarla almeno una volta.
andy_g
andy_g
Interessante, ho sempre creduto nelle potenzialità di una sospensione anteriore che non sia telescopica. Finalmente qualcuno che ci prova sul serio!
jimmy27
jimmy27
Un bel esercizio d’ingegneria fine a se stesso, in pratica inutile. fuzionerà anche bene ma il costo e la complessità del sistema la relegheranno in una nicchia di mercato molto ristretta.
Farà la fine della lefty, un po’ di notorietà per il prezzo alto ( ci sarà sicuramente chi si sentirà piu figo solo per il fatto di averla pagata cara ) e poi sparirà dalle mtb per tornare nel cassetto del’ingegnere.
Nel mondo moto ne hanno provate di tutti i colori e sono sempre tornati alla classica forcella telescopica.
I
iceboy
infatti la moto più venduta d’Europa, che ha fatto della facilità di utilizzo la sua caratteristica principale, NON ha la forcella telescopica tradizionale.
gattofritz
gattofritz
certo, moto famosa per utilizzo racing…
jimmy27
jimmy27
se ti tiferisci alla BMW GS che adotta il telelever anteriore ti informo che quando BMW fa le moto da corsa ( vedi SBK ) utilizza delle tradizionali forcelle telescopiche…
Non sono qui a dire che questa forcella funzioni male, anzi andrà benissimo ma è troppo complicata per avere successo e una larga diffusione.
pk71
pk71
Correggetemi se sbaglio, telelever a parte, sempre forcella telescopica è.
andy_g
andy_g
Da qualche parte degli ammortizzatori telescopici ci sono sicuramente, come quello del carro delle full, però sono svincolati dalla struttura della forcella, il vantaggio è che non avendo una funzione strutturale sono sottoposti solo alla forza di compressione e non a flessione e torsione, quindi lavorano meglio.
pcortesi
pcortesi
Vero, ma una delle peculiarità di questa forcella è proprio l’andamento NON rettiliine della ruota, che favorisce il superamento dell’ostacolo e ne incremente fluidità e stabilità, cosa che con qualsiasi forcella "telescopica" (Telelever compreso) non succede. Per svincolare la parte elastica dalla struttura, ci sono anche altri tentativi, vedi Noleen/Girvin o Amp o German Answer….. ma che non hanno ottenuto gli stessi risultati, e avevano dei limiti ben più alti di questa
Maccanetta Crew
Maccanetta Crew
credo si riferisca alla vespa…
p84
p84
Tu si che te ne intendi !!
gian72to
gian72to
Un bel esercizio d’ingegneria fine a se stesso, in pratica inutile. fuzionerà anche bene ma il costo e la complessità del sistema la relegheranno in una nicchia di mercato molto ristretta.
Farà la fine della lefty, un po’ di notorietà per il prezzo alto ( ci sarà sicuramente chi si sentirà piu figo solo per il fatto di averla pagata cara ) e poi sparirà dalle mtb per tornare nel cassetto del’ingegnere.
Nel mondo moto ne hanno provate di tutti i colori e sono sempre tornati alla classica forcella telescopica.

Amen

Boro
Boro
Originale, molto ciberpunk come stile.
Come già detto non avrà successo, troppo complessa, costosa e pesante. Ma molto interessanti le impressioni di guida.
lollo72
Molto interessante per il funzionamento , ma oltre gli svantaggi citati , direi che è bruttina da vedere ! Ho paura che faccia la fine delle varie trasmissioni a pignoni , presumo rimarrà un prodotto di nicchia anche se mi auguro che dia una spinta per creare qualcosa di nuovo nello sviluppo della mtb
fafnir
fafnir
Il vero problema qui è che è brutta come la fame…pero’ sarei curioso di provarla
andry-96
andry-96
infatti la moto più venduta d’Europa, che ha fatto della facilità di utilizzo la sua caratteristica principale, NON ha la forcella telescopica tradizionale.

Infatti la ciclistica elaborata è fondamentale per andare al lavoro attrezzati come alla partenza di una Dakar MA rigorosamente in mocassini ;-) :-|

gian72to
gian72to
Lucchetto in vista
Andrea321
Andrea321
il vero problema di questa forcella è che da noi manca questa fascia di mtb: le trail. Qui o hai la bici da xc o da enduro (o una ebike) e per nessuna di queste è adatta, forse al limite per una ebike.
Boro
Boro
Non sbagli, gli steli ci cono ugualmente. Ha il vantaggio di non variare l’assetto con l’affondamento e un ottimo comportamento stradale.
Per il resto è pesante e meno comunicativa, in fuoristrada è una schifezza.
Ne ho avuta una per 10 anni, bella moto, ma avesse avuto due marzocchi da 48 era meglio… :smile: :smile:
Haran Banjo
Haran Banjo
Beh, ben venga anche questa idea, avrà la sua nicchia di mercato.
MA: io continuo a vedere un sacco di post doppi, compresi i miei… risulta anche a voi?
marco82kg
marco82kg
scusate la mia ignoranza, ma cos’è questa "isteresi"?
CINCEN
CINCEN
è quella cosa che ti fa diventare isterico quando non riesci a farla funzionare bene, dopo aver speso un sacco di soldi.
Scusa,scusa,scusa, non sono proprio riuscito a resistere….
Marco Carbocci
Marco Carbocci
Guardare al passato e migliorarlo , questo hanno fatto con questa forcella , che è di tipo a biscottino lo stesso concetto dei motorini e scooter dei anni 60-70-80 , vedi ciao , lambretta , Guzzi galletto , la stessa vespa (pure se monobraccio) .
teoDH
Il fatto che ci sia dietro Weagle mi ispira fiducia, il fatto che sostanzialmente sia uguale alla forcella del Ciao, che uso tutt’oggi anche in sterrato e che so bene come va, mi ispira a continuare ad usare la forcella classica.
lucamox
lucamox
Magari sparirá per i motivi che molti hanno accennato e fondamentalmente condivido, peró mi piacerebbe ne avessero fatta una da 80mm di corsa, 1200-1300gr di peso e una struttura un pò meno massiccia. Forse in xc e marathon troverebbe un suo mercato, come la lefty d’altra parte. E non solo per questioni di moda o per voler essere diversi a tutti i costi.
stefano86
stefano86
Sinceramente la vedo dura che sta forcella sia un successo con tutte le varie Fox, ohlins, formula, dvo,e manitou che vanno come dio comanda e molte delle quali costano pure meno senza contare il fatto che sono supertestate e su internet ci trovi migliaia di commenti di chi le utilizza
D-Lock
D-Lock
Il peso onestamente non mi pare un gran problema, siamo appena sotto i 2kg esattamente come la Revelation che avevo prima e la Selva che ho adesso (tutte a 140mm per 29").
Piuttosto, dovrebbero organizzare dei test per gli utenti, perché se è vero come leggo qui e in altri test che le differenze sono nettamente percepibili, non ci sarebbe niente di meglio che una prova sul campo per convincere i potenziali acquirenti.

PS: una SBK mi pare un paragone un po’ azzardato, si parla di offroad non di piste lisce come biliardi.

jimmy27
jimmy27
Le sbk corrono sulle posto delle auto che fanno letteralmente delle cunette Nell’asfalto e a 300kmh sono come dossi
ANDREAMASE
ANDREAMASE
Piuttosto, dovrebbero organizzare dei test per gli utenti

Il mio negoziante me l’ha proposta in prova, senza impegno, sulla mia bici…

lollo72
Anche se più sofisticata , mi sa che farà la fine delle forcelle a balestra Lauf , a cui un pò somiglia !
pk71
pk71
Il fatto che ci sia dietro Weagle mi ispira fiducia, il fatto che sostanzialmente sia uguale alla forcella del Ciao, che uso tutt’oggi anche in sterrato e che so bene come va, mi ispira a continuare ad usare la forcella classica.

E solo chi ha usato il Ciao conosce l’affidabilità della sua sospensione, e delle molle sotto la sella.

D-Lock
D-Lock
Il mio negoziante me l’ha proposta in prova, senza impegno, sulla mia bici…

E non ti viene la curiosità di provarla? Mi pare un’offerta sicuramente interessante ed è esattamente come la proporrei io.

ANDREAMASE
ANDREAMASE
E non ti viene la curiosità di provarla? Mi pare un’offerta sicuramente interessante ed è esattamente come la proporrei io.

Se ce l’ha ancora, dopo le ferie la proverò… ;-)

gian72to
gian72to
Se ce l’ha ancora, dopo le ferie la proverò… ;-)

Tra un po’esce il modello nuovo…

ANDREAMASE
ANDREAMASE
Tra un po’esce il modello nuovo…

Vado in ferie in settembre, in ottobre magari proverò direttamente la nuova! ;-)

C
Claudio66
La vedrei bene anche su una ebike trail
C
cheyax
Le sbk corrono sulle posto delle auto che fanno letteralmente delle cunette Nell’asfalto e a 300kmh sono come dossi

Si ma non c’entra comunque nulla con la MTB: una forcella ammortizzata su una moto serve solo per tenere la gomma aderente alla pista, invece sulla bici serve soprattutto a mantenere la velocità, dato che non ha il motore e che gli ostacoli sono grossi e le velocità non sempre sufficienti a superarli agevolmente, quindi è normale che vengano progettate in maniera completamente diversa, devono adempiere a compiti diversi

Superdino
Superdino
Capperi … Mi fa tornare in mente la fatty che avevo montato sulla Jekyll quasi 20 anni fa’…..forcella super rigida e precisa quando passai alla z1freeride rimasi scioccato da quanto fosse "molliccia"
D-Lock
D-Lock
Le sbk corrono sulle posto delle auto che fanno letteralmente delle cunette Nell’asfalto e a 300kmh sono come dossi

Vero, ma direi che il paragone è comunque un po’ forzato, almeno secondo me. Piuttosto i paragoni li farei con motocross/enduro. Dove comunque usano forcelle a scorrimento.

Pitaro
Pitaro
Mettiamola così: su asfalto usano le forcelle tradizionali nonostante in passato si sia visto qualche tentativo di forcella "diversa". Ne fuoristrada mi risulta che non ci abbiano neanche mai provato.
Il bello è che il vantaggio principale della forcella tradizionale su pista è che affondando chiude l’angolo di sterzo e riduce l’avancorsa così aumenta la maneggevolezza e questo facilita l’inserimento in curva, nel test di questa forcella è scritto l’esatto opposto…
Comunque concordo che paragonare moto e bici c’è sempre da stare attenti e fare qualche distinguo, vedi forcelle rovesciate giusto per restare in tema.
Pitaro
Pitaro
Mettiamola così: su asfalto usano le forcelle tradizionali nonostante in passato si sia visto qualche tentativo di forcella "diversa". Ne fuoristrada mi risulta che non ci abbiano neanche mai provato.
Il bello è che il vantaggio principale della forcella tradizionale su pista è che affondando chiude l’angolo di sterzo e riduce l’avancorsa così aumenta la maneggevolezza e questo facilita l’inserimento in curva, nel test di questa forcella è scritto l’esatto opposto…
Comunque concordo che paragonare moto e bici c’è sempre da stare attenti e fare qualche distinguo, vedi forcelle rovesciate giusto per restare in tema.
D-Lock
D-Lock

Pitaro ha scritto: Mettiamola così: su asfalto usano le forcelle tradizionali nonostante in passato si sia visto qualche tentativo di forcella "diversa". Ne fuoristrada mi risulta che non ci abbiano neanche mai provato. Il bello è che il vantaggio principale della forcella tradizionale su pista è che affondando chiude l’angolo di sterzo e riduce l’avancorsa così aumenta la maneggevolezza e questo facilita l’inserimento in curva, nel test di questa forcella è scritto l’esatto opposto… Comunque concordo che paragonare moto e bici c’è sempre da stare attenti e fare qualche distinguo, vedi forcelle rovesciate giusto per restare in tema. Clicca per allargare… Esattamente, per esempio la variabile peso è quasi ininfluente sulle moto dato che c’è il motore, e magari conta di più il bilanciamento (ci sono moto pesanti ma che non paiono tali in movimento perché molto bilanciate), mentre sulle bici diventa fondamentale. Per dire, io sulla XC ho proprio una forca rovesciata (la rs1) e pesa 4 etti più di una corrispettiva a steli "normali". A me amatore non importa nulla, ma nessun agonista la userebbe più, infatti non ha mai avuto successo nelle gare. Io ho provato diverse BMW e ad esempio il senso di affondamento del telelever non è mai mai piaciuto, sarà più morbido ma non sentivo per niente la ruota in staccata. Poi sarà questione di abitudine, ma quanto tempo devo perdere ad abituarmi e non godermi le uscite? Almeno qui pare che il feeling sia immediato. Ho più dubbi sulla manutenzione, chi saprà metterci… Read more »

Andrea321
Andrea321
forse su moto da cross una forcella così sarebbe troppo pesante e complicata per via dell’escursione molto maggiore rispetto ad un mtb.
A volte qui nel forum si legge di gente che si lamenta di forcelle che spaccano le mani, sono difficili da regolare, non danno un buon feeling, manutenzione a prezzi folli, ecc quindi, secondo me, ben vengano queste nuove soluzioni (e magari un pò alla volta ci faremo anche l’occhio e ci sembreranno pure belle!). Sarei davvero curioso di provarla.
TdTrado
TdTrado
C’e anche la Motion
https://www.motion-ride.com
che nasce con anti affondamento come priorità.

Se poi volete strafare: guardate dal menu del sito le “bikes with Motion” e vi ordinate una Cavalerie con cambio gearbox!

p84
p84
Tu si che te ne intendi !!
S
Skyman
Interessante ma non nuova..su alcune moto da fuoristrada la forcella a leveraggi era in voga 30 anni fà e per certi versi anche la forcella Girvin che montava la pro flex riprendeva il concetto.
lollo72
Sulle moto da cross ci avevano provato anche con la forcella Ribi
monta
monta
nel articolo hai scritto un difetto che non esiste…..il peso…1980 una forca da 130 con queste caratteristiche è da record.
io la forca lho provata a Bologna e vista in un negozio bikeworldextreme a Castel maggiore.
non ho parole forca di altro livello n 1 in assoluto per trail bike ed enduro leggero.
unico vero neo il prezzo ma se uno è ricco ed appassionato il problema non esiste
Marco Toniolo
nel articolo hai scritto un difetto che non esiste…..il peso…1980 una forca da 130 con queste caratteristiche è da record.
io la forca lho provata a Bologna e vista in un negozio bikeworldextreme a Castel maggiore.
non ho parole forca di altro livello n 1 in assoluto per trail bike ed enduro leggero.
unico vero neo il prezzo ma se uno è ricco ed appassionato il problema non esiste

mi sa che ti sbagli. 2000 grammi è il peso di una 36 o di una lyrik

Pietro.68
Pietro.68
unico vero neo il prezzo ma se uno è ricco ed appassionato il problema non esiste

quindi è una forcella per ricchi…

paolop72
paolop72
quindi è una forcella per ricchi…

sicuramente sembrerbbe tale,
Il prezzo potrebbe scendere molto se questa tecnologia diventasse uno standard di ampia diffusione, ma prima si avranno i riscontri su durata, resistenza dei materiali, affidabilità su tempi piu lunghi di utilizzo.
Al momento in un contesto di mtb trail dove si ricerca molto la riduzione di peso partire da circa 2 kg con massiccio utilizzo di carbonio sembrebbe un limite, diverso sarebbe il ragionamento in ambito am enduro dove il peso è meno "stringente" come esigenza…

:il-saggi:PS ho rimosso il ragionamento della manutenzione perchè avevo fatto un ragionamento folle, pensando 250 km (che sono il "primo tagliando" di riferimento per un bici) anzichè 250 ore che sono un infinità di km, e sicruamente hai molti piu elementi da manutere prima di mettere mano alla forca, che poi possa essere un itnervneto costoso o meno sarebbe sempre da verificare:::medita::medita:

Boro
Boro
A me pare anche da non sottovalutare il fatto che ci sono tante ma tante viti in questa forcella, praticamente è come avere un carro anche davanti, quindi cuscinetti, boccole, perni, ecc.
Già mi figuro col fango e l’acqua quando sono da cambiare perchè arrugginiscono o prendono gioco…un bagno di sangue.
Si, il concetto di semplicità è totalmente avulso da soluzioni come queste.
fafnir
fafnir
sicuramente sembrerbbe tale, oltre al prezzo è piuttosto allarmante l’indicazione: "250 ore di utilizzo tra ogni revisione", bisognerebbe capire in cosa consiste, quanto costa e come si fa questa revisione, perchè teoricamente chi pratica lo sport con buona frequenza e intensita dovrebbe fare una revisione al mese o quasi..
Il prezzo potrebbe scendere molto se questa tecnologia diventasse uno standard di ampia diffusione, ma prima si avranno i riscontri su durata, resistenza dei materiali, affidabilità su tempi piu lunghi di utilizzo.
Al momento in un contesto di mtb trail dove si ricerca molto la riduzione di peso partire da circa 2 kg con massiccio utilizzo di carbonio sembrebbe un limite, diverso sarebbe il ragionamento in ambito am enduro dove il peso è meno "stringente" come esigenza…

Non so a che forcelle tu sia abituato ma 250 ore è un intervallo enorme, qualunque forcella classica ha molte meno ore fra un service e l’altro.
Se fai 250 ore al mese vuol dire che fai 8 ore e mezza di bici al giorno.
Pensare prima di fare certe sparate.

Maccanetta Crew
Maccanetta Crew
credo si riferisca alla vespa…
paolop72
paolop72
Non so a che forcelle tu sia abituato ma 250 ore è un intervallo enorme, qualunque forcella classica ha molte meno ore fra un service e l’altro.
Se fai 250 ore al mese vuol dire che fai 8 ore e mezza di bici al giorno.
Pensare prima di fare certe sparate.

cavolo che stupido avevo calcolato 250 KM non 250 ore…ecco perche dicevo un mese di un utilizzatore….250 ore sono 50 uscite di 5 ore, ben oltre l’anno anche per i piu spinti…
minchione chi non legge…me lo dico da solo:pirletto::pirletto: