[Test] Forcella Öhlins RXF 34

[Test] Forcella Öhlins RXF 34

23/05/2016
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23/05/2016

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Quando cinque mesi fa ci è arrivata la forcella Öhlins RXF 34, faticavamo quasi a crederci. Se ne parlava da un po’ sul web, ma non immaginavamo che fosse così vicina alla produzione. Se in Europa è possibile comprare un ammortizzatore Öhlins, negli States invece si può comprare solo come OEM dato che Specialized ha l’esclusiva per il mercato USA. Per quanto riguarda le forcelle invece c’è piena disponibilità su tutti i mercati, quindi abbiamo deciso di montare la RXF da 120mm sulla nostra Evil Following.

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Nonostante questa sia la prima forcella di serie per Mountain Bike prodotta da Öhlins, l’azienda svedese ha una lunga tradizione di 40 anni nel mondo dei motori. Nata nel settore motocross nel 1976, i suoi prodotti hanno vinto oltre 200 campionati del mondo in diversi sport e su differenti veicoli, da Ducati a Ferrari. Di certo un know how di tutto rispetto per il reparto ricerca e sviluppo di Öhlins.

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La RXF 34 ha alcune caratteristiche molto interessanti, tra cui una elemento elastico ad aria a 3 camere con finecorsa regolabile, una combinazione testa/cannotto sterzo in un pezzo singolo e idraulica a doppio pistone.

Dettagli

• Escursioni 120, 140 e 160mm per 29″
• Steli da 34mm
• Perno passante da 15mm
• Cartuccia TTX di Öhlins
• Molla ad aria a tre camere, due positive e una negativa
• Regolazione ritorno esterna
• Regolazione esterna della frenatura in compressione ad alte e basse velocità
• Testa/cannotto forgiati
• Boccole e tenute a basso attrito
• Offset di 46mm
• 2.040g con cannotto sterzo tagliato e perno passante (pesata da noi)
• €1.360

Prime impressioni

Una delle cose che ci sono piaciute di più è il blocco cannotto/testa forgiato in un unico pezzo. È una piccola opera d’arte ed evita di dover usare l’elemento inferiore della serie sterzo (un pezzo in meno che si potrebbe rompere). Non abbiamo dati, ma il tutto ci sembra molto solido e non ci stupirebbe se, come dichiara Öhlins, questo monoblocco si rivelasse rigido almeno come quelli standard da 35mm dei concorrenti. Tutti i pomelli, tappi e la minuteria sono fatti con cura, belli e funzionali. Le regolazioni si muovono su click netti e facili da contare.

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Sugli steli della forcella sono indicate le regolazioni base, che sono quelle da cui siamo partiti per settare la forcella per il nostro tester da 84 kg. Ci siamo resi conto che queste tabelle sono piuttosto imprecise, quindi con le regolazioni consigliate ci siamo trovati con troppo sag, con poco supporto a metà corsa e con il ritorno veloce. Abbiamo quindi aumentato la frenatura e aggiunto 15psi nella camera positiva superiore e ben 45 in quella del fondocorsa. Per confronto, il tester sulla stessa bici utilizzava precedentemente una RockShox Pike con 5 riduttori di volume (su un massimo di 6) per una buona resistenza ai fondocorsa.

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Anche se ad alcuni l’idea di una camera positiva in più può sembrare una complicazione non necessaria, a noi piace molto. Con la giusta cognizione è un buon modo per adattare la forcella al terreno che si affronta volta per volta. I grafici di Öhlins, qui sopra, sono molto utili per regolare la forcella.

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La terza camera ha la stessa funzione che hanno, su Fox e RockShox, i riduttori di volume. Vale a dire regolare la curva di compressione dell’elemento elastico. Regolarla è facile, basta usare una pompetta per sospensioni. Il vantaggio del sistema di Öhlins è che permette regolazioni infinite ed è molto più semplice e veloce rispetto a quelli della concorrenza.

Set up utilizzato

• Camera positiva principale : 125psi
• Camera finecorsa : 220psi
• Ritorno: 8/24 (da tutto chiuso)
• Compressione basse velocità : 8/26 (da tutto chiuso)
• Compressione alte velocità : 1/6 (da tutto aperto)
• Peso tester: 84kg

Sul campo

Dopo un sacco di prove, modifiche e altre prove abbiamo trovato le nostre regolazioni ideali con circa un 20% di sag, quindi abbiamo cominciato a testare per bene la RXF 34. La forcella è scorrevole e non ha niente da invidiare a modelli di marchi ben più noti. L’assenza di “stiction” (attrito statico) non è dovuta solo alla qualità delle tenute, ma è conseguenza della qualità costruttiva della forcella intera. Sicuramente un marchio con la tradizione di Öhlins ha una certa esperienza e sa come allineare alla perfezione foderi, steli, boccole e l’intera forcella. Questa cura è di fondamentale importanza per le doti di scorrimento.

Non ci è voluto tanto per accorgerci che Öhlins non mentiva: questa forcella è veramente rigida come le sue concorrenti con diametro steli da 35mm. La RXF ha tutta la rigidezza che serve, sia in frenata sia in curva. Potremmo dire che è probabilmente la più rigida che abbiamo provato, nella sua categoria. D’altro canto, tutto ha un prezzo e non c’è da stupirsi che il peso sia piuttosto alto: circa 200 grammi in più rispetto alle concorrenti di RS e Fox.

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La RFX ha una levetta per la compressione alle alte velocità su 6 click, a differenza degli altri prodotti sul mercato che dispongono generalmente di 3 click. L’impostazione tutto chiuso è ottima per la salita e mantiene la forcella stabile e ferma, nonostante non si tratti di un effettivo bloccaggio. È un’ulteriore regolazione che non comporta complicazioni nel set up. Abbiamo usato la frenatura alle alte velocità sempre a circa 1-2 click dal tutto aperto, trovando un ottimo supporto sia dalla parte aria che dalla frenatura. La forcella è così sensibile a inizio corsa, non cede a metà escursione e diventa ben progressiva verso il fine corsa.

Dopo 5 mesi la forcella funziona ancora come nuova. Non occorre sostituire nessuna parte soggetta a usura e le tenute sono ancora in ottime condizioni. È presto per dire che la RXF duri più di tutte le altre sul mercato, ma a quanto abbiamo visto finora, potrebbe benissimo essere così. L’idraulica a doppio pistone tipicamente richiede un po’ meno manutenzione, mentre per la parte aria è difficile fare previsioni.

Conclusioni

Come si posiziona quindi nel mercato la RXF 34? È un prodotto di ottima qualità, che si distingue dalla massa senza usare soluzioni strane che hanno solo lo scopo di renderla diversa. C’è però qualche cosa che non ci è piaciuto. Innanzitutto, esiste solo una versione con offset di 46mm. Ci sarebbe piaciuto trovare anche una versione con 51mm, ma è possibile che arrivi. In secondo luogo è disponibile solo con escursioni spaziate di 20mm, mentre ci piacerebbe la possibilità di scegliere una 130mm e una 150mm. Terzo punto a sfavore è il peso, almeno 200g più della concorrenza. Come ultima cosa, il prezzo, che è decisamente superiore ai prodotti della concorrenza.

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Tutti questi punti a sfavore che abbiamo elencato appena visto non rappresentano comunque problemi troppo significativi e sono facilmente perdonabili, considerando la qualità della RFX, la sua solidità strutturale e le numerose ed efficaci regolazioni. È la forcella ideale per chi desidera un elevato range di regolazioni (escursione esclusa), molto rigida e che non chiede molta manutenzione sul lungo periodo. Considerando inoltre che è la prima forcella di Öhlins, possiamo dire che si tratta di un ottimo prodotto.

Öhlins – Andreani Group

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