[Test] Freni FSA K-Force

[Test] Freni FSA K-Force

11/08/2014
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11/08/2014

Full Speed Ahead, meglio conosciuta con l’acronimo FSA, esordisce nel mercato dei freni a disco idraulici con un nuovo impianto dall’elevata qualità costruttiva. Si tratta dei freni K-Force, dedicati alla Mountain Bike, dall’XC all’Enduro. Sono freni molto leggeri e performanti, realizzati con cura e con diverse feature che li pongono in concorrenza con i migliori impianti attualmente sul mercato.

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Gli FSA K-Force sono realizzati in lega di magnesio e sono quasi completamente simmetrici, per cui possono essere montati indifferentemente con l’anteriore sul lato destro piuttosto che sul lato sinistro del manubrio. L’unica eccezione a questa loro simmetria risiede nel foro di accesso per lo spurgo, che si trova da un solo lato del pompante di ciascun impianto. I freni utilizzano olio minerale in una speciale composizione studiata da FSA per ottimizzare le prestazioni, ma si può utilizzare un normale olio minerale senza rovinare le tenute, magari compromettendo leggermente le performance dell’impianto. La tubazione adottata per l’impianto posteriore è più rigida di quella adottata per l’impianto anteriore, per evitare una eventuale deformazione sotto la pressione dell’olio, dovuta alla sua maggiore lunghezza, che creerebbe un feeling differente rispetto all’impianto anteriore. Differenziando le tubazioni si può quindi ottenere una risposta identica su entrambi gli impianti.

Sono provvisti di regolazione della corsa della leva, che determina il movimento a vuoto della leva prima che le pastiglie entrino in contatto con il disco. Il pomello della regolazione è posto in una posizione di facile accesso, tuttavia resta in parte incassato sotto uno scalino formato dal corpo del pompante, che non ne rende molto pratica l’attuazione. L’effetto che questa regolazione sortisce è tangibile e permette di settare i freni secondo i propri gusti e le proprie necessità.

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La leva è in carbonio e trasmette una concreta sensazione di solidità, oltre a un buon comfort grazie alla sua forma semplice ma ergonomica. La distanza della leva dal manubrio è regolabile senza bisogno di attrezzi, tramite il pomello posto nella sua parte interna che, grazie ai suoi click e all’indicatore di direzione, permette di individuare facilmente la posizione adatta alle proprie mani.

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I pompanti sono fissati al manubrio tramite collarini a doppia vite, di tipo T25 per la precisione, quindi permettono di posizionare e rimuovere il freno senza dover sfilare gli altri comandi e le manopole dal manubrio. Sono collarini essenziali ma al contempo molto rigidi, che permettono quindi una solida chiusura nel rispetto delle coppie di serraggio indicate per i manubri in carbonio. La forma lineare e compatta favorisce inoltre la compatibilità con altri comandi, come il remoto del telescopico e il trigger del cambio, oltre a eventuali remoti di forcelle o ammortizzatori.

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La pinza è monoblocco, forgiata da un unico pezzo, per aumentare la rigidità mantenendo basso il peso. Lavora su due pistoni contrapposti di ben 22mm di diametro, per fornire elevata potenza. La superficie dei pistoni che va a contatto con le pastiglie ha delle scanalature per il passaggio dell’aria, che aiuta a contenere la temperatura delle pastiglie e del corpo pinza e di conseguenza quella dell’olio. La viteria (non è quella in foto) è in titanio e ha la testa con scanalatura per chiavi Torx.

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Le pastiglie di serie sono semi-metalliche e sono dello stesso tipo utilizzate sui recenti impianti Shimano, quindi stessa forma e stessa mescola. Sono tenute in sede da una vite, sempre Torx, in ergal anodizzato rosso, dotata di una molletta di sicurezza che evita svitamenti accidentali.

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I dischi che ci sono stati forniti con l’impianto non sono i K-Force ma gli Afterburner, ovvero la versione media gamma dell’impianto K-Force. La differenza rispetto ai rotori top di gamma prodotti per l’impianto K-Force è fondamentalmente la forma e di conseguenza il peso, oltre ovviamente al prezzo. I K-Force sono disponbili sia in monoblocco che in due pezzi con spider in ergal nero. Gli Afterburner hanno dalla loro un’ottima resistenza alla deformazione anche alle alte temperature e un prezzo veramente competitivo.

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Sul campo

Non vi nascondiamo che prima di installare questi freni eravamo un po’ scettici. Produrre dei freni non è banale mentre produrre degli ottimi freni è decisamente difficile, tant’é che alcune aziende con anni di esperienza hanno ancora qualche piccolo problema ricorrente per quanto riguarda affidabilità o prestazioni. Figuriamoci un freno appena introdotto sul mercato da un’azienda alla prima esperienza diretta in questo campo. Le premesse non erano quindi confortanti, ma per fortuna sin dal primo impatto ha subito fugato molti dubbi. I freni funzionano e lo fanno anche bene. Potenza adeguata, frenata pronta e ottimo comfort della leva. La modulabilità è molto buona e si riesce a gestire in ogni situazione la forza frenante, che non è mai brusca ma sempre pronta.

Durante le discese molto lunghe e intense, dove i freni vengono stressati parecchio, i K-Force subiscono un leggero calo di prestazioni che porta a dover imprimere più forza sulle leve, stancando quindi maggiormente mani e avambracci. Questo probabilmente dipende in parte dalla scelta di FSA di utilizzare un rapporto di leva lineare, che favorisce la modulabilità e la gestione della potenza negli utilizzi meno gravosi ma penalizza leggermente le prestazioni nelle discipline prevalentemente discesistiche, che comunque non sono la principale destinazione d’uso di questo impianto. Non si avvertono però altri problemi di fading come l’aumento o la diminuzione della corsa della leva, che resta invariata offrendo sempre lo stesso punto di contatto delle pastiglie anche durante le discese più lunghe e impegnative. Nel periodo di test a cui abbiamo sottoposto i freni abbiamo riscontrato un consumo di pastiglie irrisorio e non si è mai presentata la necessità di uno spurgo dell’impianto.

Conclusioni

I K-Force sono impianti freno validi e performanti, affidabili e pluriregolabili. Si inseriscono di diritto tra i migliori modelli del mercato dei freni idraulici per MTB, confrontandosi con marchi che vantano un know how ultradecennale e uscendone a testa alta. Promossi!

Pesi e prezzi

Impianto FSA K-Force anteriore: 199g verificati – 284,00€
Impianto FSA K-Force posteriore: 214g verificati – 295,30€
Rotore FSA Afterburner 180mm: 162g verificati – 13,00€
Rotore FSA Afterburner 160mm: 142g verificati – 11,00€

FullSpeedAhead