[Test] Giacca ION Softshell

[Test] Giacca ION Softshell

Francesco Mazza, 05/02/2020
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Francesco Mazza, 05/02/2020

Autore: Francesco Mazza

Molti appendono la mountain bike al chiodo durante l’inverno eppure, tecnicamente, si tratta di una delle stagioni migliori per il riding: le foglie cadute si sono ormai assestate, il terreno generalmente non è mai troppo fangoso come durante le piogge autunnali e nemmeno troppo secco grazie alla condensa notturna, la mancanza di vegetazione consente una visuale più distante e l’aria fredda diminuisce la necessità di sudorazione riducendo la dispersione di liquidi e di sali. Certo, per godersi a pieno le proprie uscite invernali occorre un abbigliamento adeguato, caldo ma non eccessivamente, ben traspirante e soprattutto comodo. La giacca Softshell di ION è da anni uno dei bestseller del segmento outerwear per la MTB. Abbiamo messo alla prova il modello 2020.

La giacca Softshell 2020 è un’evoluzione del precedente modello con alcune nuove feature. La vestibilità, che è sempre stato uno dei punti di forza di questa giacca, è rimasta invariata e unisce un taglio slim e piuttosto aderente a un’eccezionale comodità e libertà di movimento. Il peso decisamente contenuto la rende leggera anche da indossare, ben lontana da quella sensazione claustrofobica di alcune giacche invernali, oltre a essere un vantaggio quando la si trasporta nello zaino.

La costruzione è affidata a un tessuto a doppio strato composto per lo 88% da poliestere e per il 12% da elastan. Tale composizione rende il tessuto 4-way stretch, ovvero elasticizzato in tutte le direzioni per garantire la massima libertà di movimento e il massimo comfort in ogni situazione di riding. Lo strato interno della giacca è realizzato con una trama che aiuta a drenare verso l’esterno l’umidità corporea garantendo ottima traspirabilità mentre lo strato esterno, liscio e compatto, è dotato di trattamento idrorepellente (DWR) che assicura una prima barriera contro fango e pioggia leggera. In caso di pioggia battente invece ION ha in catalogo altre giacche specifiche, la 3 Layer e la Hybrid.

Per offrire la massima protezione dal freddo e dalle intemperie il colletto della giacca è alto, raccordato con il cappuccio per cingere tutto il collo e la nuca senza lasciare zone esposte. La parte anteriore è in grado di coprire fino al mento mentre la parte posteriore arriva alla base del casco. La cerniera di chiusura della giacca è protetta nell’ultima parte, dal petto fino al mento, da una patta di tessuto che ha lo scopo di rendere questa zona della cerniera ulteriormente impermeabile al vento e al freddo e al contempo aumenta il comfort evitando che il mento sfreghi direttamente sulla cerniera. Questa patta risulta leggermente rigida quando la giacca è nuova e necessita di due o tre uscite per prendere forma adeguandosi alla fisionomia del rider e diventare effettivamente comoda.

Tradizionalmente la giacche ION sono dotate di cappuccio e la Softshell non fa eccezione ma le dimensioni del cappuccio di quest’ultima sono piuttosto contenute allo scopo, secondo ION, di rendere la giacca più trasversale per un utilizzo anche quando non si è in sella. Nel dettaglio il cappuccio della Softshell copre in buona parte ma non interamente il casco e lo fa restando teso sul collo, quindi non consentendo di essere utilizzato comodamente durante il riding come invece è effettivamente possibile fare con le altre giacche della gamma del brand tedesco. Il cappuccio è comunque regolabile in profondità grazie a un fermacorda a molla posto nella parte posteriore, coperto da una patta dedicata.

Due fermacorda a molla, posti su ciascun lato del colletto, agiscono sul cordino elastico che corre lungo tutto il bordo del cappuccio per regolarne l’ampiezza. Si riesce a regolare efficacemente anche con una sola mano su ciascun lato, tirando il pallino per stringere il cappuccio o premendo il pulsante del fermacorda per rilasciarlo.

La vestibilità slim della Softshell la rende ben aderente sui fianchi ma se la taglia che avete scelto risulta leggermente abbondante e volete che resti ben stretta in vita, la circonferenza del girovita è regolabile tramite cordino elastico con un fermacorda a molla su ambedue i fianchi. Anche in questo caso la regolazione è piuttosto agevole da effettuare, pure con una sola mano, sia per stringere che per rilasciare.

Una strap con Velcro, realizzato a forma di logo ION, consente di regolare i polsini secondo le proprie necessità. I polsini di per sé sono ben calibrati come ampiezza, quindi abbastanza larghi da non essere di impaccio nello svestire la giacca e abbastanza stretti da non far avanzare le maniche sulle mani e da non incamerare aria durante il riding. In ogni caso è possibile stringerli ulteriormente per sigillare totalmente la manica grazie a un ulteriore segmento di Velcro posizionato di fianco a quello con logo ION.

Per scaldarsi le mani o semplicemente per riporre oggetti, sono presenti due tasche laterali dalla capienza ampia ma non esagerata, chiuse con cerniera zip. Come indica il piccolo simbolo degli occhiali al suo esterno, la tasca destra è dotata di panno in microfibra per la pulizia delle lenti degli occhiali o della maschera, solidale alla giacca grazie a una fettuccia elastica fissata all’interno della tasca che evita che possa andare perso.

Sul petto troviamo una terza tasca, anch’essa piuttosto ampia, molto comoda per riporre altri oggetti in modo più sicuro tenendoli separati dalle tasche che si aprono più spesso per metterci le mani, per esempio soldi o carte di credito. Avrei preferito avere il panno in microfibra per gli occhiali all’interno di questa tasca piuttosto che di quella laterale, così da averlo a portata di mano per pulire le lenti di occhiali e maschera senza necessità di toglierseli grazie alla fettuccia elastica. Il cursore delle cerniere di tutte e tre le tasche ha il tiretto rivestito in gomma dura che riporta il logo ION e, a cerniera completamente chiusa, resta coperto da una piccola patta di tessuto che lo nasconde quasi interamente, sia al tatto che alla vista.

Dettagli molto curati quindi per la Softshell di ION ma sono le prestazioni durante l’attività fisica che colpiscono maggiormente. Il tessuto della giacca, nella sua estrema semplicità, è capace di unire comfort e prestazioni superiori a giacche molto più elaborate, con una libertà di movimento che definirei semplicemente totale, grazie all’efficiacia dell’elasticizzazione 4 way stretch, nonché una traspirabilità davvero ottima. Se abbinata al giusto abbigliamento come baselayer e midlayer mantiene egregiamente la corretta temperatura corporea anche nelle giornate invernali particolarmente fredde. Essendo un guscio e non una giacca termica, gestisce meglio gli sbalzi di temperatura (per esempio i passaggi da zone soleggiate a zone con pessima esposizione solare) e riesce a far fronte a un range di temperature esterne piuttosto ampio, quindi può essere utilizzata non solo in inverno ma anche nelle mezze stagioni, tanto quanto in alta quota in estate.

Efficace anche il trattamento idrorepellente DWR (attualmente la giacca ha subìto tre lavaggi in lavatrice) che mantiene il tessuto asciutto e anche pulito dal fango dato che non viene assorbito ma resta in superficie. Con l’unico neo delle dimensioni del cappuccio che non accoglie comodamente il casco, non faccio fatica a definire la ION Softshell come la giacca più confortevole e pratica che abbia mai utilizzato, con un’ottima traspirabilità e una vestibilità ben realizzata che ne fanno un prodotto valido non solo per il riding ma anche per il tempo libero.

La giacca ION Softshell 2020 è disponibile in 3 differenti colorazioni e in 5 taglie, dalla 48/S alla 56/XXL.

Prezzo: €149,95

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