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[Test] KTM Lycan LT 271

[Test] KTM Lycan LT 271

04/01/2016
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04/01/2016

Autore: Francesco Mazza

Nato nel 1934 da una piccola officina austriaca, KTM è un marchio che gode di grandissima fama nel mondo motociclistico, soprattutto per quanto riguarda l’off road, dove è tra i marchi leader assoluti. Basti pensare alla partnership con il leggendario Tony Cairoli, che in sella a moto KTM ha vinto ben 5 dei suoi 8 titoli mondiali, oppure le 12 vittorie consecutive nel Rally Dakar. Nel 1964 KTM ha dato vita anche a un reparto di produzione di biciclette, che nel 1992 è stato venduto in seguito alla crisi del marchio, che ha visto cambiare di proprietà anche il settore moto. Dal 2007 a oggi KTM Fahrrad Gmbh, ovvero la società dietro a KTM Bike Industries, ha investito grandi risorse nel settore ricerca e sviluppo per accrescere la qualità dei suoi prodotti e portarli a un livello superiore, dove poter competere con i grandi marchi.

Diverse le novità per il 2016, che vi abbiamo presentato da Eurobike in un articolo dedicato, tuttavia KTM ci ha proposto la prova di un modello presente dal 2014 all’interno della sua gamma e già consolidato, a cui sono stati apportati alcuni piccoli aggiornamenti: la Lycan LT, dove LT è acronimo di Long Travel. Una bici dedicata all’Enduro, con 160mm di escursione anteriore e posteriore, ruote 27.5 e telaio in alluminio, che ci è stata fornita nell’allestimento top denominato 271.

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Analisi statica

La realizzazione del telaio è interamente affidata a tubazioni in lega di alluminio 6061 a triplo spessore idroformate, che ne fanno un telaio solido, sufficientemente rigido e relativamente leggero. Il sistema di sospensione, denominato PDSII (Pro Damping System 2), si basa su un Single Pivot gestito da un cinematismo quadrilatero, con la particolarità di avere l’ammortizzatore flottante, ovvero ancorato da entrambe le estremità a una parte mobile del carro invece che direttamente al telaio. Con questo sistema si ha il vantaggio di isolare ulteriormente il triangolo principale, e di conseguenza il rider, dalle vibrazioni provenienti dal carro, ma soprattutto si riesce a gestire maggiormente la curva di compressione del sistema di sospensione. KTM tuttavia ha scelto una curva prevalentemente lineare, a cui è riuscita a fornire una buona sensibilità iniziale. Il perno principale oversize garantisce una notevole rigidezza a tutto il cinematismo.

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Alla gestione del sistema di sospensione troviamo un FOX Float DPS Evol Low Volume da 216mm di interasse, con le tre posizioni Open, Medium e Firm. Su Firm si ottiene il blocco totale della sospensione, mentre su Medium la piattaforma del FOX riesce a contrastare solo in parte la forte tendenza del cinematismo a oscillare durante la pedalata. Per la posizione Open non è prevista la ghiera Adjust che permette di regolare la compressione su tre posizioni ad ammortizzatore aperto.

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La sospensione anteriore prevede invece un top di gamma, con una forcella FOX 36 Talas Kashima da 160mm di escursione, con cartuccia Fit4 dotata di regolazione Open, Medium e Firm e di regolazione della compressione.

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L’allestimento 271 della Lycan LT è disponibile sia con 11 velocità SRAM XX1 che con 22 velocità Shimano XTR. Abbiamo testato quest’ultimo, che prevede appunto un gruppo completo XTR con guarnitura 36-26, cassetta 11-40, cambio Shadow Plus, deragliatore E Side Swing e comandi con I-Spec, che si interfacciano alla perfezione con i freni, anch’essi XTR, in versione Trail.

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I freni montano pastiglie Ice Tech con radiatori di raffreddamento integrati e dischi Ice Tech da 180mm di diametro sia all’anteriore che al posteriore, con le caratteristiche alette di raffreddamento tipiche della versione XTR.

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Le ruote della Lycan LT 271 nascono da una join venture tra KTM e DT Swiss. Il modello si chiama KTM Prime Trail e sono assemblati montando dei cerchi DT Swiss XM401 da 22,5mm di larghezza interna su mozzi DT Swiss 240s Center Lock con 28 raggi a testa dritta su ciascuna ruota. Le coperture sono affidate a Schwalbe con una scelta più orientata alla scorrevolezza che all’aggressività in discesa: si tratta di un Hans Dampf TrailStar all’anteriore e di un Rock Razor 2.35 PaceStar al posteriore, entrambi con carcassa SnakeSkin da 60mm di larghezza effettiva (2.35), quindi dal volume d’aria generoso. Nonostante sia le coperture che i cerchi siano Tubeless Ready, KTM allestisce la Lycan LT con camere d’aria.

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Manubrio e attacco sono firmati Ritchey e fanno parte della gamma WCS Trail, con diametro del manubrio da 35mm per la massima rigidezza, un rise minimale e una larghezza di ben 780mm, mentre l’attacco è lungo 60mm, quindi in controtendenza con l’attuale trend di utilizzare attacchi di misura inferiore ai 50mm.

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Il reggisella telescopico in dotazione è un KS Lev DX da soli 100mm di escursione, motivo per cui spesso la sella interferisce nella guida in discesa anche con il reggisella completamente abbassato. Per evitare di perdere il coperchietto della sede della cordina sul reggisella, come spesso accade con i modelli KS, lo abbiamo fissato con una piccola fascetta. Sempre grazie a un paio di fascette siamo riusciti a tenere in posizione il comando remoto che, in seguito a un colpo nemmeno troppo forte, si è spezzato nella sede della vite di chiusura, non permettendo più di serrarlo al manubrio. La scelta della plastica come materiale con cui realizzare il comando dell’economica versione DX, così come lo spessore troppo sottile in un punto critico come quello del serraggio, sono dettagli che sicuramente andrebbero rivalutati da KS o comunque ci si aspetterebbe da KTM una versione più pregiata dello stesso Lev per un allestimento top di gamma qual è la Lycan LT 271. Inoltre abbiamo riscontrato qualche problema con il funzionamento. Pur intervenendo sul registro di tensione della cordina e sulla ghiera del parapolvere, il reggisella restava spesso bloccato in posizione abbassata e per sbloccarlo e sollevarlo occorreva stringere la sella tra le cosce e tirarla a sé, tenendo premuto il comando, con ovvie ripercussioni sulla guida.

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La Lycan LT è dotata di passaggio interno al telaio per tutti i cavi, ovvero cambio, deragliatore e telescopico, e per la tubazione del freno posteriore. L’ingresso di ciascun cavo nel telaio è protetto da una robusta guarnizione in gomma, che tiene il cavo saldamente in posizione ed evita che acqua e sporcizia si insinuino nel telaio.

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Geometrie

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Salita

Tenendo conto che stiamo parlando di una bici da Enduro, partiamo dal presupposto che la salita in questo ambito è da interpretare prevalentemente come un trasferimento tra una discesa e l’altra. Eppure la Lycan LT non sfigura quando c’é da guadagnare quota con le proprie gambe, nemmeno dopo parecchi chilometri. Il blocco totale delle sospensioni aiuta a ottimizzare le energie spese nella pedalata sulle salite scorrevoli, che si affrontano con una certa facilità, mentre nel tecnico, o comunque dove prevale lo sconnesso e di conseguenza occorre utilizzare forcella e ammortizzatore in posizione Medium, si avverte una discreta oscillazione della sospensione posteriore indotta dalla forza impressa sui pedali. La scorrevolezza è piuttosto buona e il peso è relativamente basso per essere una bici sulla quale non si trova nemmeno un singolo grammo di carbonio.

Le quote geometriche definiscono una posizione in sella piuttosto raccolta e verticale, quindi lo spostamento del peso risulta immediato e spesso occorre avere molta sensibilità per non scaricare eccessivamente il posteriore e quindi perdere aderenza nel superare gli ostacoli. Ne guadagna comunque la maneggevolezza e la precisione sullo sterzo, che si comanda agevolmente anche nello stretto nonostante la quota di stack piuttosto alta.

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Discesa

Per quanto riguarda le prestazioni in discesa, nonostante l’escursione di 160mm a entrambe le ruote, la Lycan LT non offre geometrie aggressive. Parliamo di cifre più in linea con gli attuali standard delle Trail bike piuttosto che di Enduro vere e proprie. L’angolo sterzo effettivo si attesta a poco più di 67° contro i 66.5° dichiarati da KTM, mentre la quota del movimento centrale, che non risulta nella tabella delle geometrie pubblicata sul sito del costruttore, è di circa 353mm, quindi piuttosto alta. In generale la posizione in sella, come descritto per la salita, impone una postura piuttosto verticale, con un reach abbastanza corto e, di contro, uno stack abbastanza alto, in aggiunta al movimento centrale già alto di suo.

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La combinazione di queste quote impone al rider di guidare leggermente arretrato per bilanciare il peso su entrambe le ruote, che in ogni caso è facile che perdano aderenza se si sposta il peso sulla ruota opposta. Le gomme scorrevoli ma poco aggressive d’altra parte non aiutano a mantenere il grip, soprattutto sui tracciati estremamente secchi dovuti ai mesi di siccità a seguito dei quali abbiamo testato la Lycan. Peccato quindi che non si possa sfruttare a pieno la notevole rigidezza del telaio, impostando le traiettorie con maggiore aggressività.

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La maneggevolezza nel tortuoso e nel tecnico lento è molto buona e permette di divertirsi guidando con precisione e scioltezza. Con queste caratteristiche di guida nel tecnico, la Lycan LT si fa perdonare una stabilità non eccellente a ritmi più sostenuti. Il sistema di sospensione indicativamente lineare ha il pregio di essere sensibile e di sfruttare fluidamente tutta la corsa, soprattutto negli impatti a bassa velocità di affondamento della sospensione, mentre negli impatti ad alta velocità restituisce un comportamento più nervoso.

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Conclusioni

La KTM Lycan LT 271 mette a disposizione un telaio robusto, rigido e relativamente leggero. Le geometrie andrebbero aggiornate in chiave più moderna, mentre l’allestimento, salvo alcune eccezioni, prevede componenti affidabili e di elevata qualità. L’acronimo LT all’interno del nome tradisce la sua natura di Trail bike a lunga escursione, divertente da guidare nel tecnico se non si cercano necessariamente alte velocità e prestazioni race.

Allestimenti e prezzi

Lycan LT 271 XTR 22s: €5.299
Lycan LT 271 XX1 11s: €5.299
Lycan LT 272: €3.699
Lycan LT 273: €3.199
Lycan LT 274: €2.799

Peso dichiarato: 13,3Kg
Peso da noi rilevato: 13,4kg

KTM Bike Industries

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giorider89
giorider89

bici mediocre dal prezzo salato insomma

Deroma
Deroma

certo che l’obliquo vicino al movimento centrale fa impressione così sfinato.
un dubbio ma questo ammo è pensato anche per un utilizzo enduro race o il fatto che non abbia il serbatoio supplementare separato lo penalizza? o non c’entra nulla?

Maui68
Maui68

Geometrie miste trail… Con una 160??? Troppi compromessi

rimirkus1975
rimirkus1975

Bella , la grafica, per il resto lascia alcuni dubbi specialmente considerando che è un allestimento top , senza un grammo di carbonio, comunque i componenti (escluso il KS) sono ottimi, ma proprio a riguardo del telescopico perché solo 100 di escursione ? non ci sta un 125 o 150 ? e poi perché una versione con cavo esterno quando il telaio può prevedere il passaggio interno?
Infine come vi siete trovati con l’XTR 2×11 , era da parecchio che non provavate una “enduro” con allestimento top che proponga una doppia o sbaglio !

Nacho02
Nacho02

passaggio cavi interno ma che brutti dove escono.. Almeno c’è il deragliatore

emiz
emiz

Grafiche troppo vistose, non da top gamma, un telaio che non sembra avere alcuna particolarità, un montaggio “strano” (telescopico da 100, fox ctd contro fox kashima avanti, gomme ultralight non adeguate per utilizzo Enduro…)…Dovrebbe costare 2000 euro in meno per avere un senso…

franco24
franco24

Top di gamma e mi metti il Float X posteriore? Baahh, certe scelte lasciano veramente basiti…

200mm
200mm

Infatti non è un Float X ;-)…

200mm
200mm

…purtroppo!

rimirkus1975
rimirkus1975

Il perno d’infulcro della bielletta a bilanciere sul tubo verticale del telaio sembra abbia la possibilità di essere posizionato in modo variabile , è una mia impressione od è un cinematismo studiato appositamente ?

Dani1000
Dani1000

Finalmente posso parlare anche io al riguardo di una bici in test. Lo posso fare perché è una delle poche che ho guidato oltre alla mia. Il modello che ho guidato non è lo stesso e quindi con allestimento diverso, ma il telaio è lo stesso e quindi il comportamento è simile. Nel complesso posso dire che si pedala bene, si è belli centrali col busto abbastanza eretto, ma non si soffre troppo “d’ impennata” sul ripido. in discesa per un 160 mi aspettavo qualcosa di meglio. si sente un baricentro un po’ alto e un posteriore un po’ troppo nervoso con un vistosissimo blocco della sospensione in frenata. nel complesso non mi è piaciuta molto.

gabrireghe
gabrireghe

più che altro mi pare venga venduta in troppe poche taglie… no? tu hai usato una 17 @ Francesco Mazza? forse con una 18 avresti trovato una bici un po’ più bilanciata tra anteriore e posteriore con più trazione è stabilità?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ho usato una taglia 19. Non è una questione di taglia ma di geometrie. La taglia superiore avrebbe si un reach maggiore, ma anche uno stack ancora più alto, quindi cambierebbe ben poco.

tiziano73
tiziano73

chiedo una cosa: stando all’articolo mi sembra di capire che ktm bike e ktm moto sono due aziende distinte che non centrano niente una con l’altra o ho capito male io?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Sono due aziende diverse che provengono dallo stesso unico marchio KTM. Nei primi anni ’90 l’azienda è stata divisa tra moto e bike ed entrambi i settori sono stati venduti a due differenti proprietari. Se rileggi l’articolo trovi tutti i dettagli.

pollo94
pollo94

esteticamente non male e le saldature sono un capolavoro, anche il comportamento non mi dispiace perche assomiglia alla mia cube stereo, PERO’ per i prezzi delle varie versioni a parita cube mi costa 600 euro meno ed è anche più leggera di non poco…mah..credevo un po di più in ktm

Shelbiminox
Shelbiminox

Di top ha solo il gruppo xtr e la forcella.. Noto anch’io scelte abbastanza incoerenti che limitano non poco le performance del mezzo in campo enduro.. Ma chi ha scelto gli assemblaggi?? Penso che la maggior parte delle persone che ha commentato il post avrebbe fatto scelte più “competenti” di quelle fatte da ktm..
Montaggio a parte, è una bici mediocre di un azienda che non sembra avere esperienza nel segmento enduro e non si vuol prendere nemmeno rischi nelle geometrie..
Con bici così.. non so dove vanno..

marpa
marpa

Il prezzo mi sembra alto e le geometrie per avere 160 mm di escursione troppo trail/AM. Per chi ama pedalare probabilmente sarebbe meglio prendere una AM pura con circa 150 mm di escursione .

menollix
menollix

A me non dispiace, anche se mi ricorda molto la Cube Stereo

ferrilamiere
ferrilamiere

veramente a me non sembra così “AM oriented”
solo l’angolo sterzo da 66.5° lo è poi il BB è un pelo alto ma non è l’unica della categoria
il resto delle quote è pienamente nella categoria “neo enduro”
e sulla carta poi non mi sembra nemmeno così raccolta…
temo proprio che il tester abbia sbagliato taglia
con ovvie ripercussioni sul feeling dato dalla bici