[Test] Marzocchi 350 NCR

[Test] Marzocchi 350 NCR

Francesco Mazza, 16/03/2015
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Francesco Mazza, 16/03/2015

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La scorsa stagione l’intera gamma di Marzocchi si è evoluta in una nuova serie di prodotti, dall’XC alla DH. Nuova struttura del monolite, nuove idrauliche, nuovi nomi per ciascuna serie di forcelle, che sono andate incontro all’avvento dello standard di ruote 650b. Insomma, una vera ventata di aria fresca per lo storico marchio italiano di sospensioni, che durante il 2014 ha introdotto la serie 320 da XC e la serie 380 da DH, e in seguito la serie 350 da Enduro, prima con la versione CR, a cui successivamente si è aggiunta la versione NCR come top di gamma, che è la forcella che ci è stata fornita per il test.

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Analisi statica

L’evoluzione delle nuove forcelle Marzocchi vede in primo luogo una struttura interamente rinnovata, non solo per ospitare lo standard 650b, ma soprattutto per incrementare la rigidezza riducendo al contempo il peso complessivo. Lisa Bassi, l’ingegnere responsabile dello sviluppo strutturale dei prodotti Marzocchi, ci ha rivelato che i test e gli studi sulla serie 350 hanno portato a realizzare una forcella estremamente rigida e robusta, con un peso leggermente più alto della concorrenza, ma che raggiunge standard di sicurezza nettamente più elevati rispetto a quanto imposto dalle normative.

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La testa ospita un cannotto conico in alluminio. Il monolite in lega di magnesio è realizzato studiando gli spessori nei punti critici per offrire rigidezza e resistenza alla fatica. L’archetto, che abbandona la caratteristica forma a M che ha accompagnato le forcelle Marzocchi per oltre un decennio, ha una conformazione che conferisce maggiore rigidezza pur utilizzando meno materiale, quindi risparmiando peso. La nervatura che parte dall’archetto prosegue sui foderi per scaricare gradualmente le forze di torsione. Quella stessa nervatura aumenta lo spessore e la resistenza del materiale nella zona corrispondente alla sede delle boccole, una delle più esposte a stress.

Sull’archetto troviamo il fermacavo per la tubazione del freno anteriore, il quale viene fissato al fodero tramite l’apposito supporto Post Mount da 6″.

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Gli steli hanno un diametro esterno di 35mm, come lascia intendere lo stesso nome della forcella. La superficie degli steli è caratterizzata dal trattamento proprietario Espresso Coating. Il trattamento, oltre a fornire una colorazione esteticamente gradevole ormai facilmente riconducibile ai prodotti top di gamma Marzocchi, rende la superficie perfettamente regolare, consentendo delle tolleranze molto basse, a favore di un bassissimo attrito e quindi di un’ottima scorrevolezza. Inoltre il trattamento Espresso protegge lo stelo e lo rende più resistente a graffi e a eventuali agenti contaminanti.

La porzione di stelo che fuoriesce dal monolite è di 171mm, quindi non preoccupatevi se l’O-ring non raggiunge mai la testa della forcella. Per sapere se avete utilizzando tutta l’escursione a disposizione, dovete trovare l’O-ring a 11mm di distanza dalla piastra.

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Per apprezzare al meglio le caratteristiche di scorrevolezza offerte dal trattamento Espresso, Marzocchi fornisce di serie le tenute SKF, ovvero le migliori attualmente sul mercato.  Nella foto si nota bene anche la nuova forma dell’archetto di cui abbiamo parlato in precedenza, che raccoglie inoltre molta meno sporcizia rispetto al precedente.

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L’elemento elastico è affidato a una cartuccia ad aria, denominata AER. La valvola, tramite la quale immettere aria e regolare il precarico, è custodita sotto al relativo tappo in cima allo stelo destro. La cartuccia AER lavora con un volume d’aria leggermente inferiore rispetto a molte forcelle della concorrenza. Marzocchi descrive questo dettaglio come un elemento a favore della scorrevolezza e di un minore carico di stacco. L’elemento elastico negativo è invece affidato a una molla, per un feeling maggiormente plush.

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L’idraulica della 350 NCR è inserita nel lato sinistro della forcella, sulla cui sommità si trova il pomello che comanda la compressione alle basse velocità. 28 posizioni suddividono il range di azione del registro, ma la differenza tra ciascuno dei click è poco influente. Per iniziare ad avvertire un cambiamento nel comportamento della forcella occorre ragionare a salti di almeno 4 click o, se preferite, di un intero giro di pomello.

La forcella offre anche una regolazione interna della compressione alle alte velocità, da effettuare tramite modifica del pacco lamellare.

La cartuccia idraulica della 350 NCR è denominata DBC (Dynamic Bleed Cartridge) e sfrutta un sistema ibrido di bagno aperto e cartuccia sigillata. Si tratta di una cartuccia a bassa pressione, dotata di serbatoio di espansione, gestita da una molla invece che dalla classica camera pressurizzata. L’olio scorre in due circuiti separati e, nei casi più estremi, ha la possibilità di fluire all’esterno della cartuccia sigillata, verso la camera a bagno aperto. Tramite un’apposita valvola la cartuccia sarà in grado di ripescare l’olio al suo interno nel momento in cui le condizioni di utilizzo si normalizzano.

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Una delle principali novità della Marzocchi 350 NCR è rappresentata dalla funzione di blocco con comando remoto al manubrio. Quando la funzione è inserita, il blocco è totale, ma in caso di necessità, la forcella assorbe comunque il colpo in base all’entità dell’urto, tornando in posizione di blocco subito dopo essersi nuovamente estesa.

Il comando remoto è di facile utilizzo. Tramite una piccola leva, che va spinta verso il basso, si attiva il blocco, mentre tramite un pulsante lo si disinserisce. Sia la leva che il pulsante si azionano in modo fluido e agevole.

Generalmente, integrare ulteriori comandi remoti sul manubrio, soprattutto per chi, come il sottoscritto, ama la semplicità e la pulizia della consolle comandi, non è mai semplice. Occorre ricavare loro uno spazio dedicato, facendo in modo che risulti facile raggiungerli con le dita, ma occorre anche tenere conto della loro forma, del cavo che ne fuoriesce e del raggio di azione della leva. In questo caso Marzocchi è riuscita a realizzare un comando molto compatto e piuttosto semplice da piazzare. Nel nostro caso specifico, come potete notare dalla foto, ci siamo trovati in una situazione di spazio limitato, per cui abbiamo preferito posizionare il comando all’esterno del collarino del freno. In molti altri casi, nei quali lo spazio risulta maggiore, si può tranquillamente posizionare il comando della 350 NCR accanto alla manopola. Per esempio in caso di comando di reggisella telescopico Reverb o Specialized montato con MatchMaker su freni SRAM/Avid, oppure con comando del KS integrato al Lock On della manopola.

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Essendo l’idraulica contenuta nello stelo di sinistra, anche la regolazione del ritorno si trova sotto il piedino sinistro della forcella. Qui troviamo anche il riferimento grafico che ci ricorda in che direzione agire sul pomello per aumentare o diminuire lo smorzamento in estensione. 22 posizioni totali, per una regolazione che ha un’influenza solo lievemente avvertibile a ogni click, ma con un range totale ben calibrato, che permette una regolazione molto accurata. A differenza del pomello della compressione, dove i click sono piuttosto morbidi, quelli del registro del ritorno sono ben avvertibili e il pomello stesso è comodo da impugnare, nonostante la posizione incassata e protetta ricavata nel piedino del fodero.

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Il perno da 15mm è a sgancio rapido, con chiusura a 360°, ovvero la leva, quando il perno è serrato, si può piazzare in qualsiasi verso si preferisca, in base ai propri gusti.

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Nella confezione, insieme al ragnetto, è incluso un tappo per la serie sterzo marchiato Marzocchi, con vite e tappino in gomma per coprire la testa della vite, per una pulizia sia estetica che funzionale.

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Impressioni di guida

Possiamo praticamente definire la prova della Marzocchi 350 NCR come un test di durata, dato che abbiamo avuto la possibilità di utilizzarla per oltre 2 mesi. In questo periodo la forcella ha preso acqua, neve, fango, polvere e ogni tipo di condizioni atmosferiche, senza mai incorrere in malfunzionamenti, perdite o altri problemi legati all’utilizzo intenso. Come consuetudine, il test è stato effettuato su diversi tipi di tracciati, dal sentieri tecnici nel cuore delle alpi ai numerosi trail di Finale Outdoor Resort, grazie alla consolidata collaborazione con Ride on Noli.

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Una delle features principali con cui Marzocchi ha implementato la 350 NCR rispetto alla CR è il blocco con comando remoto. Il blocco è praticamente totale e si rivela molto utile sulle salite scorrevoli o nei trasferimenti su asfalto. Tuttavia, pur avendo un settaggio interno che permette alla forcella di sbloccarsi per assorbire gli urti più importanti, si sente la mancanza di una posizione intermedia che consenta di stabilizzare la forcella quando si pedala in fuoristrada, soprattutto nel tecnico. In questi casi si rende necessario pedalare con il blocco disinserito, quindi con la forcella completamente aperta, che a causa della sua ottima sensibilità assorbe bene gli urti e tiene la ruota anteriore perfettamente incollata al suolo, ma oscilla, assorbendo anche parte degli sforzi del rider. Essendo quindi il blocco della 350 NCR una funzione da utilizzare prevalentemente su asfalto e non in corsa per ottimizzare gli sforzi nei sali scendi che si incontrano nei trail, l’utilità di un comando remoto al manubrio diventa relativa.

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In discesa la 350 NCR convince per la rigidezza strutturale che conferisce una precisione di guida eccellente. La sensibilità iniziale e la scorrevolezza sono ottime e contribuiscono a mantenere la perfetta aderenza della ruota a terra anche nei tratti più sconnessi e nelle condizioni più estreme. Il comportamento della forcella è piuttosto lineare e i fondo corsa non sono rari. Pur intervenendo sul registro della compressione non si è in grado di renderla più progressiva, anzi, se si chiude troppo si avverte una sostanziale perdita di sensibilità iniziale, dato che la regolazione interviene su tutta la corsa della forcella. Abbiamo trovato un buon compromesso settando la compressione a 16 click dalla posizione open, con una pressione dell’aria di circa 10psi superiore rispetto a quanto indicato da Marzocchi, con un conseguente sag del 20% scarso. In questo modo la 350 NCR, pur restando piuttosto lineare, lavora nella parte centrale, gestendo meglio tutta la corsa e mantenendo invariata la sua ottima sensibilità e scorrevolezza, nonchè l’apprezzabile comportamento plush.

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Conclusioni

La 350 NCR è una forcella scorrevole e sensibile, dotata di una struttura solida e rigida, che permette una guida precisa e sicura. Un piccolo intervento sulla curva di compressione, per renderla più progressiva e sostenuta nell’ultimo terzo della corsa, e l’aggiunta di una posizione intermedia sul comando remoto, sarebbero il tocco finale per renderla una forcella di riferimento nel settore Enduro.

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Dati tecnici

Escursione: 160mm (settabile internamente a 150mm o 140mm)
Elemento elastico: aria
Regolazioni: compressione basse velocità, ritorno, precarico aria, blocco da comando remoto
Regolazioni interne: compressione alte velocità tramite lamelle
Steli diametro 35mm con trattamento Espresso
Cannotto conico in alluminio
Standard ruote 27.5″
Perno 15mm QR
Attacco freno PM 6″
Paraolii SKF race seal
Lunghezza: 557mm
Offset: 40mm
Peso dichiarato: 1920g
Peso verificato: 2104g con perno passante, comando remoto e cannotto ancora da tagliare
Prezzo: €959

Marzocchi

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