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[Test] Marzocchi 350 NCR

[Test] Marzocchi 350 NCR

16/03/2015
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16/03/2015

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La scorsa stagione l’intera gamma di Marzocchi si è evoluta in una nuova serie di prodotti, dall’XC alla DH. Nuova struttura del monolite, nuove idrauliche, nuovi nomi per ciascuna serie di forcelle, che sono andate incontro all’avvento dello standard di ruote 650b. Insomma, una vera ventata di aria fresca per lo storico marchio italiano di sospensioni, che durante il 2014 ha introdotto la serie 320 da XC e la serie 380 da DH, e in seguito la serie 350 da Enduro, prima con la versione CR, a cui successivamente si è aggiunta la versione NCR come top di gamma, che è la forcella che ci è stata fornita per il test.

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Analisi statica

L’evoluzione delle nuove forcelle Marzocchi vede in primo luogo una struttura interamente rinnovata, non solo per ospitare lo standard 650b, ma soprattutto per incrementare la rigidezza riducendo al contempo il peso complessivo. Lisa Bassi, l’ingegnere responsabile dello sviluppo strutturale dei prodotti Marzocchi, ci ha rivelato che i test e gli studi sulla serie 350 hanno portato a realizzare una forcella estremamente rigida e robusta, con un peso leggermente più alto della concorrenza, ma che raggiunge standard di sicurezza nettamente più elevati rispetto a quanto imposto dalle normative.

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La testa ospita un cannotto conico in alluminio. Il monolite in lega di magnesio è realizzato studiando gli spessori nei punti critici per offrire rigidezza e resistenza alla fatica. L’archetto, che abbandona la caratteristica forma a M che ha accompagnato le forcelle Marzocchi per oltre un decennio, ha una conformazione che conferisce maggiore rigidezza pur utilizzando meno materiale, quindi risparmiando peso. La nervatura che parte dall’archetto prosegue sui foderi per scaricare gradualmente le forze di torsione. Quella stessa nervatura aumenta lo spessore e la resistenza del materiale nella zona corrispondente alla sede delle boccole, una delle più esposte a stress.

Sull’archetto troviamo il fermacavo per la tubazione del freno anteriore, il quale viene fissato al fodero tramite l’apposito supporto Post Mount da 6″.

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Gli steli hanno un diametro esterno di 35mm, come lascia intendere lo stesso nome della forcella. La superficie degli steli è caratterizzata dal trattamento proprietario Espresso Coating. Il trattamento, oltre a fornire una colorazione esteticamente gradevole ormai facilmente riconducibile ai prodotti top di gamma Marzocchi, rende la superficie perfettamente regolare, consentendo delle tolleranze molto basse, a favore di un bassissimo attrito e quindi di un’ottima scorrevolezza. Inoltre il trattamento Espresso protegge lo stelo e lo rende più resistente a graffi e a eventuali agenti contaminanti.

La porzione di stelo che fuoriesce dal monolite è di 171mm, quindi non preoccupatevi se l’O-ring non raggiunge mai la testa della forcella. Per sapere se avete utilizzando tutta l’escursione a disposizione, dovete trovare l’O-ring a 11mm di distanza dalla piastra.

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Per apprezzare al meglio le caratteristiche di scorrevolezza offerte dal trattamento Espresso, Marzocchi fornisce di serie le tenute SKF, ovvero le migliori attualmente sul mercato.  Nella foto si nota bene anche la nuova forma dell’archetto di cui abbiamo parlato in precedenza, che raccoglie inoltre molta meno sporcizia rispetto al precedente.

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L’elemento elastico è affidato a una cartuccia ad aria, denominata AER. La valvola, tramite la quale immettere aria e regolare il precarico, è custodita sotto al relativo tappo in cima allo stelo destro. La cartuccia AER lavora con un volume d’aria leggermente inferiore rispetto a molte forcelle della concorrenza. Marzocchi descrive questo dettaglio come un elemento a favore della scorrevolezza e di un minore carico di stacco. L’elemento elastico negativo è invece affidato a una molla, per un feeling maggiormente plush.

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L’idraulica della 350 NCR è inserita nel lato sinistro della forcella, sulla cui sommità si trova il pomello che comanda la compressione alle basse velocità. 28 posizioni suddividono il range di azione del registro, ma la differenza tra ciascuno dei click è poco influente. Per iniziare ad avvertire un cambiamento nel comportamento della forcella occorre ragionare a salti di almeno 4 click o, se preferite, di un intero giro di pomello.

La forcella offre anche una regolazione interna della compressione alle alte velocità, da effettuare tramite modifica del pacco lamellare.

La cartuccia idraulica della 350 NCR è denominata DBC (Dynamic Bleed Cartridge) e sfrutta un sistema ibrido di bagno aperto e cartuccia sigillata. Si tratta di una cartuccia a bassa pressione, dotata di serbatoio di espansione, gestita da una molla invece che dalla classica camera pressurizzata. L’olio scorre in due circuiti separati e, nei casi più estremi, ha la possibilità di fluire all’esterno della cartuccia sigillata, verso la camera a bagno aperto. Tramite un’apposita valvola la cartuccia sarà in grado di ripescare l’olio al suo interno nel momento in cui le condizioni di utilizzo si normalizzano.

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Una delle principali novità della Marzocchi 350 NCR è rappresentata dalla funzione di blocco con comando remoto al manubrio. Quando la funzione è inserita, il blocco è totale, ma in caso di necessità, la forcella assorbe comunque il colpo in base all’entità dell’urto, tornando in posizione di blocco subito dopo essersi nuovamente estesa.

Il comando remoto è di facile utilizzo. Tramite una piccola leva, che va spinta verso il basso, si attiva il blocco, mentre tramite un pulsante lo si disinserisce. Sia la leva che il pulsante si azionano in modo fluido e agevole.

Generalmente, integrare ulteriori comandi remoti sul manubrio, soprattutto per chi, come il sottoscritto, ama la semplicità e la pulizia della consolle comandi, non è mai semplice. Occorre ricavare loro uno spazio dedicato, facendo in modo che risulti facile raggiungerli con le dita, ma occorre anche tenere conto della loro forma, del cavo che ne fuoriesce e del raggio di azione della leva. In questo caso Marzocchi è riuscita a realizzare un comando molto compatto e piuttosto semplice da piazzare. Nel nostro caso specifico, come potete notare dalla foto, ci siamo trovati in una situazione di spazio limitato, per cui abbiamo preferito posizionare il comando all’esterno del collarino del freno. In molti altri casi, nei quali lo spazio risulta maggiore, si può tranquillamente posizionare il comando della 350 NCR accanto alla manopola. Per esempio in caso di comando di reggisella telescopico Reverb o Specialized montato con MatchMaker su freni SRAM/Avid, oppure con comando del KS integrato al Lock On della manopola.

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Essendo l’idraulica contenuta nello stelo di sinistra, anche la regolazione del ritorno si trova sotto il piedino sinistro della forcella. Qui troviamo anche il riferimento grafico che ci ricorda in che direzione agire sul pomello per aumentare o diminuire lo smorzamento in estensione. 22 posizioni totali, per una regolazione che ha un’influenza solo lievemente avvertibile a ogni click, ma con un range totale ben calibrato, che permette una regolazione molto accurata. A differenza del pomello della compressione, dove i click sono piuttosto morbidi, quelli del registro del ritorno sono ben avvertibili e il pomello stesso è comodo da impugnare, nonostante la posizione incassata e protetta ricavata nel piedino del fodero.

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Il perno da 15mm è a sgancio rapido, con chiusura a 360°, ovvero la leva, quando il perno è serrato, si può piazzare in qualsiasi verso si preferisca, in base ai propri gusti.

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Nella confezione, insieme al ragnetto, è incluso un tappo per la serie sterzo marchiato Marzocchi, con vite e tappino in gomma per coprire la testa della vite, per una pulizia sia estetica che funzionale.

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Impressioni di guida

Possiamo praticamente definire la prova della Marzocchi 350 NCR come un test di durata, dato che abbiamo avuto la possibilità di utilizzarla per oltre 2 mesi. In questo periodo la forcella ha preso acqua, neve, fango, polvere e ogni tipo di condizioni atmosferiche, senza mai incorrere in malfunzionamenti, perdite o altri problemi legati all’utilizzo intenso. Come consuetudine, il test è stato effettuato su diversi tipi di tracciati, dal sentieri tecnici nel cuore delle alpi ai numerosi trail di Finale Outdoor Resort, grazie alla consolidata collaborazione con Ride on Noli.

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Una delle features principali con cui Marzocchi ha implementato la 350 NCR rispetto alla CR è il blocco con comando remoto. Il blocco è praticamente totale e si rivela molto utile sulle salite scorrevoli o nei trasferimenti su asfalto. Tuttavia, pur avendo un settaggio interno che permette alla forcella di sbloccarsi per assorbire gli urti più importanti, si sente la mancanza di una posizione intermedia che consenta di stabilizzare la forcella quando si pedala in fuoristrada, soprattutto nel tecnico. In questi casi si rende necessario pedalare con il blocco disinserito, quindi con la forcella completamente aperta, che a causa della sua ottima sensibilità assorbe bene gli urti e tiene la ruota anteriore perfettamente incollata al suolo, ma oscilla, assorbendo anche parte degli sforzi del rider. Essendo quindi il blocco della 350 NCR una funzione da utilizzare prevalentemente su asfalto e non in corsa per ottimizzare gli sforzi nei sali scendi che si incontrano nei trail, l’utilità di un comando remoto al manubrio diventa relativa.

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In discesa la 350 NCR convince per la rigidezza strutturale che conferisce una precisione di guida eccellente. La sensibilità iniziale e la scorrevolezza sono ottime e contribuiscono a mantenere la perfetta aderenza della ruota a terra anche nei tratti più sconnessi e nelle condizioni più estreme. Il comportamento della forcella è piuttosto lineare e i fondo corsa non sono rari. Pur intervenendo sul registro della compressione non si è in grado di renderla più progressiva, anzi, se si chiude troppo si avverte una sostanziale perdita di sensibilità iniziale, dato che la regolazione interviene su tutta la corsa della forcella. Abbiamo trovato un buon compromesso settando la compressione a 16 click dalla posizione open, con una pressione dell’aria di circa 10psi superiore rispetto a quanto indicato da Marzocchi, con un conseguente sag del 20% scarso. In questo modo la 350 NCR, pur restando piuttosto lineare, lavora nella parte centrale, gestendo meglio tutta la corsa e mantenendo invariata la sua ottima sensibilità e scorrevolezza, nonchè l’apprezzabile comportamento plush.

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Conclusioni

La 350 NCR è una forcella scorrevole e sensibile, dotata di una struttura solida e rigida, che permette una guida precisa e sicura. Un piccolo intervento sulla curva di compressione, per renderla più progressiva e sostenuta nell’ultimo terzo della corsa, e l’aggiunta di una posizione intermedia sul comando remoto, sarebbero il tocco finale per renderla una forcella di riferimento nel settore Enduro.

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Dati tecnici

Escursione: 160mm (settabile internamente a 150mm o 140mm)
Elemento elastico: aria
Regolazioni: compressione basse velocità, ritorno, precarico aria, blocco da comando remoto
Regolazioni interne: compressione alte velocità tramite lamelle
Steli diametro 35mm con trattamento Espresso
Cannotto conico in alluminio
Standard ruote 27.5″
Perno 15mm QR
Attacco freno PM 6″
Paraolii SKF race seal
Lunghezza: 557mm
Offset: 40mm
Peso dichiarato: 1920g
Peso verificato: 2104g con perno passante, comando remoto e cannotto ancora da tagliare
Prezzo: €959

Marzocchi

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francescoMTB1
francescoMTB1

Un Gioiello di tecnologia praticamente , grande Marzocchi !

MASSAQUARE
MASSAQUARE

UN GIOIELLO CHE VA SPESSO A FONDO CORSA….
PERCHE’ AGIRE SULLE “BASSE” PER EVITARE I FONDO CORSA?
SAREBBE MOLTO UTILE LA REGOLAZIONE SEPARATA DELLE “ALTE” e “BASSE”

giorgio730
giorgio730

Concordo.. made in italy, e bla bla bla… mille adesivi con la bandiera italiana… ok fieri marci…. ma poi se guardi il prezzo, e lo confronti con quello che propongono gli amici oltremare, quali FOX, ROCKSHOX…. e la loro qualità non ha euguali…. c è poco da dire… MARZOCCHI è un prodotto di altissima gamma, affidabile a altamente personalizzabile per carità! non son qui a screditare ness, anzi…. ma se lo vogliamo dire con un equazione, per esser brevi….

FOX=MARZOCCHI+1

francescoMTB1
francescoMTB1

Bravo …. lo hai detto… ” Altamente Personalizzabile” , condivido in pieno .
Proprio per questo sono di parte , anche se no n disprezzo nulla delle altre , solo che sono convinto che ognuno ha un proprio progetto .

BikeWine
BikeWine

Ormai in Marzocchi di made in Italy non c’è più niente!
Hanno delocalizzato a Taiwan già da un bel po’…

francescoMTB1
francescoMTB1

Evidentemente non hai mai apprezzato Marzocchi e non hai testato la qualita’ ,giusto tanto per capire i fondocorsa dichiarati che restano in maniera plush e controllati.
E’ la sua tecnologia , potra’ non piacerti sicuramente ma non da non apprezzare i suoi progetti di gestione delle idrauliche.
A me piace .

giorgio730
giorgio730

infatti non disprezzo affatto marzocchi… io stesso l ho usata, la uso e la userò ancora… l’ R&D sull idraulica, sui materiali e sulle forme è enorme e ne deriva una forcella e anche un mono prima di tutto bellissimi da vedere ma anche belli dal punto di vista funzionale…
Però il succo del discorso è sempre quello… “what the italian are good at, american are better”

Secondo me, e ripeto non è un disperezzare, la marzocchi mi sembra una forcella molto tirata… e come durata ha una vita molto breve… a livello di ogani di usura.,… una FOX ad esempio da l idea del: la monto e non ci penso piu…

Per rock shox stendiamo un velo pietoso…

MN_avatar
MN_avatar

non ho capito in base a quale principio dici questo…
tanto fox quanto rockshox senza manutenzione fanno la stessa fine (non parlo di marzocchi semplicemente perche qui sotto non le usa praticamente nessuno)

sunrider88
sunrider88

Qui sotto?Dalle tue parti girate solo nel sottosuolo?

giorgio730
giorgio730

AH RAGA…. LA VERITA’ FA MALE, LO SO…

francescoMTB1
francescoMTB1

Risposta insensata , fuori dello scambio di opinioni frutto di passioni………………

vito e alloggio
vito e alloggio

Fox? Chi? Quelli che ti chiedono milletrecentoeuro per le loro forcelle con cartuccia fit che lavorano da schifo? Per favore. Ho avuto il top di gamma del 2013. Mi è bastata per odiarle. Però per confermare la repulsione ho provato anche un paio di 34 ctd. Per me fox fa solo ammo posteriori.

salukkio
salukkio

Da quel che si legge sui forum anche esteri, non è che la Pike sia esente da tale comportamento.

sturbis
sturbis

confermo. ho la pike RC dual position e i fondo corsa se tieni un sag del 22-25% sono molto frequenti. Se scendi sotto il 20 perde un po di sensibilità

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@henry_z4 @salukkio
Io sto usando la RCT3 Dual Position e non mi pare abbia questo problema. E’ vero che uso una pressione più alta di quella suggerita da RS per il mio peso, ma la forcella ha una buona progressività ed il fondocorsa l’ho fatto poche volte ed in situazioni nelle quali ci poteva stare. Solitamente, anche in discese che potrebbero tranquillamente essere delle PS di una gara enduro (o lo sono), resta sempre oltre un cm di riserva. Questo a meno di errori con jolly, nel qual caso ha anche senso che la corsa venga utilizzata nella sua totalità o quasi.
Per la versione Solo Air il problema non si pone neppure, dato che inserendo i token si può aumentare la progressività a piacimento.

sturbis
sturbis

Sarò io che sbaglio qualcosa allora. L’ultima uscita ho provato ad aumentare di 5 psi e sono arrivato con il sag poco sotto il 25%.
Solo che se salgo ancora di pressione mi perde lo stacco sui piccoli urti.
Tu utilizzando una pressione più alta non hai notato una variazione nella sensibilità?

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@zipo1967
Sarebbe utile una curva di compressione adeguata, se veramente c’è un problema di questo tipo, perchè non è che chiudere le alte sia un’operazione indolore dal punto di vista del funzionamento.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

@zipo1967 La gestione separata delle basse e delle alte c’é, solo che una è esterna e l’altra è interna. A tuo avviso, senza mandare la forcella in assistenza, su quale registro avrei dovuto agire per provare a rendere la forcella più sostenuta?

Spesso ho la sensazione che si commenti prima di aver letto tutto l’articolo…

MASSAQUARE
MASSAQUARE

La mia era una domanda, non una critica nei tuoi confronti…
Semmai una critica nei confronti della forcella che per evitare i fondo corsa bisogna scendere a compromessi o peggio ancora mandare la forcella in assistenza.
Il commento finale lo trovo fuori luogo….

ferrilamiere
ferrilamiere

francesco non me ne volere ma agire sulle basse per avere una forca + sostenuta contro i fondocorsa non ha senso
le basse alle compressioni da fondocorsa gli fanno un baffo
nel caso della marza (se non si può agire sul precarico aria… nella mia vecchia 44 si può) e tenrela dura di pressione

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ribadisco: “La gestione separata delle basse e delle alte c’é, solo che una è esterna e l’altra è interna. A tuo avviso, senza mandare la forcella in assistenza, su quale registro avrei dovuto agire per provare a rendere la forcella più sostenuta?”

Nello specifico poi, nemmeno le alte risolverebbero il problema dell’eccessiva linearità. L’unica soluzione è quella di ridurre il volume della camera, tramite olio o spessori, che però non sono previsti di serie, quindi non avrebbe avuto senso provare la forcella con modifiche differenti da quelle che un normale cliente avrebbe trovato sulla sua forcella aftermarket. Gonfiare ulteriormente la forcella (cosa che comunque ho fatto e ho indicato nell’articolo, che presumo tu abbia letto) non sortisce certo effetti migliori del registro alle basse.

ferrilamiere
ferrilamiere

rispondo: non sulle basse
come ha giustamente scritto ancillotti avresti potuto mettere dell’olio nella parte aria
(io con la mia 36 del 2011 ho fatto così per combattere la nota iperlinerità del modello)
per quanto mi rigurda con i token RS ha scoperto l’acqua calda

peace e buone raidate

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Scusa ma… le mie risposte le leggi? …se no tantovale continuare a ripetersi!

Thomas Miller
Thomas Miller

Personalmente non considero l’acquisto di una forcella che già so che non posso rendere più progressiva da me, ma la devo mandare in assistenza. E se poi magari mi accorgo che come l’ho fatta impostare é troppo o poco, la rispedisco? Mi dispiace ma non scendo a questo compromesso. Piuttosto prendo una forca che già so che posso sistemare da me. É solo il mio pensiero, magari c’é chi é disposto a farlo, io no. Sinceramente mi scoccia anche aprire il tappo della pike, che ho, per mettere i token. Personalmente preferisco regolazioni esterne, ed entrambe le alte e le basse. Ecco perché preferisco la pike: già abbastanza progressiva e già abbadtanza sensibile. Semplice e subito pronta. Poi a ognuno la sua.

paolis
paolis

il registro alle basse fa qualcosa anche alle alte… anche se poco.. perché come disse un saggio “ricorda che ogni urto alle alte frequenze parte e finisce con un’accelerazione e decelerazione a bassa frequenza…”

ferrilamiere
ferrilamiere

certo farà qualcosa però…
imho se con una sollecitazione la forca arriva a fondo corsa avvertibile e fastidioso
immagino voglia dire che il freno in compressione veloce non ha frenato abbastanza
dunque se all’inizio delle compressione la velocità è mettiamo 0 (dunque gestibile dalle lente… anche se non penso sia così ma mettiamo che lo sia)
se la forca arriva a fine corsa “forte” con grande probabilità la velocità di compressione è rimasta talmete “veloce” da non risentire delle lente
e mi ripeto non hanno frenato abbastanza le veloci

comunque la mia risposta tendeva a sottolineare che a mio avviso non è corretto intervenire sulle lente per evitare fondi
poi ognuno è libero…

qazed
qazed

i fondocorsa che nell’articolo vengono descritti come ‘non rari’ diventano ‘spesso a ‘finecorsa’ dopo 2 commenti oppure hai fatto delle prove tu ? Anche la Pike è molto lineare eppure nessuno se ne lamenta anzi ho letto tante volte le critiche alle fox (degli anni passati) perchè restano sempre cm di corsa inutilizzati.

giorgio730
giorgio730

guarda…. per esser brevi, tutti i commenti, positivi e negativi vengono fatti su tutti i tipi di forcelle… non esiste una unanimità… cosi come nn esistone commenti giusto o sbagliati, esiston solo diversi modi di interpretarne il funzionamento della forca…

MASSAQUARE
MASSAQUARE

altamete personalizzabile????
come?
attraverso le “basse”, che se le chiudi troppo la forcella perde di sensiblilita’…
non credo attraverso il blocco al manubrio (secodo me inutile su una forcella da enduro)….
oppure attraverso l’immissione di piu’ o meno aria…. sai che novita’….regolare una forcella ad aria tramite l’aria…

giorgio730
giorgio730

poi c è la gente che ha le idee poco chiare e ne capisce il giusto…

FabioBt
FabioBt

A me le 2 posizioni di blocco totale e sblocco totale mi sanno di vecchio e poco tecnico,la “vecchia” CTD di Fox su questo e’ una spanna sopra!

Michele Quatela

Beh che poi il trattamento degli steli sia esteticamente accattivante è oltre che personale…tutto da discutere, a me fa pena proprio.
Detto cio, le bici che montavano marzocchi al test comparativo delle 16 enduro bike presero voti piu bassi proprio per le forcelle.
In ultimo io ho personalmente avuto 2 55 rc3 Ti e andavano bene, anzi benissimo, quando andavano. Il problema di Marzocchi e fa forcelle delicate e ha una assistenza che definire scandalosa è un complimento.
Su questa non posso esprimermi perchè nn ne ho mai provata una…ne penso la provero.

st.giuda
st.giuda

“Detto cio, le bici che montavano marzocchi al test comparativo delle 16 enduro bike presero voti piu bassi proprio per le forcelle”
Infatti tutte le prime montavano BOS Deville , e costa uguale a Marzocchi , Fox ,,,, ma è difficile da far capire .

paolis
paolis

Ma solo quelle che ho provato io (almeno 4) da ferme (e in modo percepibile anche in moto) scattavano da paura da nuove? E anche rodate il fenomeno un po’ rimane???

Grazie Ciao

Francesco Mazza
Francesco Mazza

La nostra non aveva quel problema, ma ci è stato spiegato da Marzocchi che era un problema legato alla prima serie. Subito dopo è stato cambiato il tampone che sostiene la molla negativa, che creava quello scatto. Chi dovesse avere un esemplare con quel problema, può mandarlo in assistenza Marzocchi per la sostituzione in garanzia del pezzo.

vagabondo73
vagabondo73

potete fare un veloce confronto con la pike per capire meglio come va?

ancillotti
ancillotti

Per aumentare la progressione basta aggiungere un po’ di olio (già 20cc si sentono) nella camera dell’aria.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Infatti …era proprio quello che intendevo con il “piccolo intervento” che ho nominato nel paragrafo delle conclusioni. Ovviamente per i test non ci mettiamo a intervenire internamente sui prodotti, ma li utilizziamo così come li può acquistare ogni cliente. Certo la possibilità di migliorare ulteriormente questa forcella è alla portata di tutti con pochi minuti di lavoro… tuttavia sarebbe auspicabile un intervento “correttivo” a monte prima della distribuzione.

Thomas Miller
Thomas Miller

Appunto sarebbe auspicabile lo facessero loro, non i clienti finali. Non sono tutti disposti a smanettare sulla forka. Non é il mio caso, ma considerate anche chi non é capace, chi non ha voglia ecc.

The Riccio Returns
The Riccio Returns

interessante questa cosa.. quindi bastarebbe svitare la valvola dell’aria e infilare dentro olio per cambiare il comportamento e renderlo leggermente più progressivo?

ancillotti
ancillotti

Si, infatti, basta smontare la valvolina dell’aria e inserire anche solo 20cc di olio per renderla piu progressiva.

grillogi
grillogi

io ho la CR, per ora mi ci trovo alla grande, feeling trovata immediatamente

lagranara
lagranara

Giamma, sono passati ma volevo chiederti se la tua 350 CR continua a darti soddisfazioni oppure no. La consigli? Sto considerandola da 160 per una front in acciaio.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@henry_z4 Apri un topic nella sezione sospensioni del forum che ne parliamo lì.

demach
demach

Mi lascia molto perplesso il fatto che abbia una camera d’aria solo positiva, quella che ho provato di un mio amico cr2014 faceva pena.
Poi mi piacerebbe capire perché gli steli stiano più alti di un cm = più flessioni per niente??
l’archetto era molto più bello e caratteristico quello a forma di m, questo me fa schifio, ma se è funzionale ben venga (anche a voi vi sembra vicino molto vicino al copertone?)
Nel complesso non la comprerei mai.
Ciao

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Guarda che la maggior parte delle forcelle da Enduro attualmente sul mercato lavora con camera d’aria positiva e molla negativa. Il cm in più non crea alcuna flessione, anzi, proprio a riguardo di flessioni la forcella è più rigida di tante altre “ben più blasonate” (cit.) 🙂

paolis
paolis

ad es? A parte la pike… su fox e deville (tanto per dire quelle che mi vengono in mente) non ho mai letto nulla a riguardo..
Grazie… peccato non aver provato la 350 con il tampone che dici..

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Era una battuta… pensavo fosse chiaro. Ciò non toglie che la 350 è rigida e non flette. Punto.

paolis
paolis

ah, sorry… non avevo colto l’ironia… 😉

Thomas Miller
Thomas Miller

Scusa ma la pike non ha camera aria positiva e negativa? non mi sembra abbia la molla negativa

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Chi ha nominato la Pike? Comunque si, ha una camera d’aria negativa. Anche la Fox 36 2015 è passata all’aria per un discorso di peso, mentre fino al 2014 era a molla. Sempre a molla è la 35 di Formula, la Emerald di DVO e anche la precedente Marzocchi 55.

Thomas Miller
Thomas Miller

Hai detto la maggior parte delle forcelle da enduro sul mercato, mi è venuta in mente la pike.

demach
demach

Mi permetto, avendo provato ed avuto delle forcelle che usavano la molla per fare il negativo tra cui tre marzocchi mxpro 4xwc z1, ed inoltre ho avuto revelation pike 426 dual air, 888rc protonizzata, fox 36 talas. Il miglior sistema si è rivelato il dual air di rs senza ombra di dubbio…
Anche perché il k della molla dovrebbe variare con la pressione della camera positiva.
Per i 171 mm be è fisica di sicuro flettono di più di steli alti 161mm!

michelesky
michelesky

Ho una cr 350 da luglio e posso dire che in fatto di scorrevolezza e rigidità mi ci trovo bene il tutto dopo aver tolto le spugnette che all inizio si rigiravano ed andavano a influire sulla scorrevolezza, pensandoci i fine corsa sono consueti e no riesco a trovare un compromesso…. Aspettavo da tempo una prova su questa forcella!!

The Riccio Returns
The Riccio Returns

Io ne possiedo una, e mi trovo concordo con quanto scritto a livello di comportamento, ma ho rilevato alcune diversità.
tipo gli steli a me sporgono 164 mm invece dei 171 descritti, il trattamento Espresso non è per niente più resistente degli altri trattamenti anzi secondo me hanno qualche problema di resistenza.. e non so se è dato dal trattamento oppure dai parapolvere che trattengono lo sporco sotto al labbra in maniera imbarazzante.. o almeno nel mio caso.. concordo che ora lo stacco dopo l’intervento di Marzocchi non risulta più scattoso.

@Francesco Mazza sbaglio o anche te nella foto degli steli (nella 5° foto) , questi risultano segnati? a me dopo 3 uscite è successo, rimandata in Marzocchi me li hanno sostituiti e per adesso dopo 2 uscite non ho visto niente.. ma devo ancora lavarla quindi aspetto a parlare..

Francesco Mazza
Francesco Mazza

No non sono segnati. Credo fosse semplicemente un po’ di “leppeghino” ligure. Comunque nell’articolo dico che il trattamento Espresso rende l’alluminio degli steli più resistente a graffi e agenti contaminanti… e non che questo tipo di finitura sia superiore ad altri. Di problemi di sporco sotto alle tenute SKF invece io non ne ho avuti affatto.

edohcm
edohcm

FOX !! ROCK SHOX!! MARZOCCHI!!
provate entrambe sia aria che molla ognuna primeggia dove l’altra è scarsa e viceversa , per cui a mio parere è solo questione di “religione” la differenza la fa il pilota aiutato dai questi giganti delle sospensioni

jledenham
jledenham

domanda tecnica che forse mi sono perso: ma quindi nonostante gli steli escano dai foderi di 171 mm la lunghezza atc è comprabile con quella di fox o rs, e poi perchè questa scelta?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Qualche mm di differenza. La 350 ha un A2C di 557mm (trovi i dettagli nel paragrafo dati tecnici). Se ricordo bene la Pike è 552 e la 36 è 549. Il motivo per cui gli steli fuoriescono di 171mm non lo conosco. Facile che dipenda da scelte progettuali della struttura del monolite.

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Strano che gli steli escano di 171mm, nella mia 350 CR ci sono 164mm di stelo esposto e l’o-ring arriva quasi a fine stelo, quindi i 160 ci sono tutti di corsa. Di sicuro la struttura testa-steli-foderi sono uguali, quindi sicuramente l’esemplare che avete voi sarà più alto di 7mm rispetto al dichiarato che poi è la misura che ho rilevato io (anzi, pur nella difficoltà di prendere la misura esatta mi pareva già un pelo più alta la mia).

Altra cosa curiosa è che nella CR l’idraulica sta a destra, al contrario di questa NCR che ce l’ha a sinistra.

Quanto alla linearità… è vero, è così anche la CR, e per i miei gusti va benone così, non mi piacciono gli ammortizzatori nettamente progressivi.

francescoMTB1
francescoMTB1

Tutti maestri a scrivere ………….ma chi fra tutti questi e’ bravo a capirne i comportamenti in campo?

Thomas Miller
Thomas Miller

Si si vero! 😛
Appunto io sono a favore della semplicità di regolazione: alte e basse velocità, rebound e via! Ah anche l’aria scusa 🙂

il Bargons
il Bargons

Per me è bellissima

alesh73
alesh73

Come mai il 90 % delle bici monta di serie rs o fox quando ci sono ottime alternative come ad esempio marzocchi ! Per provare la qualità di un prodotto si deve testare su diverse uscite e percorsi e poi è chiaro che ognuno trova un prodotto utile o meno secondo le propio esigenze ! Per me marzocchi e veramente un ottimo marchio !

barbasma
barbasma

io di forche non ci capisco nulla ma non riesco a capire perchè Marzocchi abbia mollato le 29 di grosso diametro quando perfino Formula ha fatto una 35.

imho è una grave mancanza, mi sembrano molto in ritardo sul mercato quando invece anni fa erano stati tra i primi ad offrire una 29 da 140.