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[Test] Marzocchi 55 Micro Switch TA

[Test] Marzocchi 55 Micro Switch TA

#55

04/12/2013
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04/12/2013

La Marzocchi 55 Micro Switch TA sarebbe stata considerata fino ad un paio di stagioni fa come la più classica delle forcelle da enduro: formato ruota 26″, aria come elemento elastico, corsa di 160 mm riducibile a 120 mm, struttura bella massiccia, perno passante da 20 mm e peso abbondantemente oltre i 2 Kg.

Ha ancora senso un prodotto di questo tipo ora che, specie in ambito 27.5″, il trend sembra quello della ricerca della leggerezza pur a discapito di un po’ di rigidità?

Da diversi mesi stiamo strapazzando questa 55 su una bici da enduro, sia in giri pedalati che per giornate meccanizzate, ed ora cercheremo di darvi una risposta…

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Analisi statica

Grazie alle grafiche ben evidenti ed agli steli da 35 mm trattati al nichel con la caratteristica finitura “acciaio lucido”, la 55 si fa notare ed è difficilmente confondibile con altre forcelle. A proposito degli steli, dobbiamo segnalare che rispetto ad altre finiture abbiamo notato una maggior propensione a macchiarsi. Chi ha una cucina con finitura acciaio lucido capirà al volo di cosa parliamo, a chi invece manca questa gratificante esperienza diciamo che si tratta di un problema meramente estetico risolvibile in una manciata di secondi con una passata di straccio. Da un punto di vista più pratico, la cura costruttiva appare molto buona sia a livello generale che per quanto riguarda i registri, questi ultimi ergonomicamente ben realizzati ed agevolmente azionabili anche con i guanti.

A forcella nuova, le classiche pompate da fermo rivelano un minimo di ruvidità nei primissimi mm di corsa. Dopo un periodo di rodaggio il fenomeno è praticamente scomparso e la forcella è diventata fluida e sensibile anche ad inizio corsa.

Veniamo ora alle regolazioni disponibili ed al loro funzionamento:

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il pomello di controllo del rebound, posizionato alla base del fodero sinistro, è regolabile su 25 posizioni. Il funzionamento è fluido e le diverse posizioni sono ben distinte. Nonostante l’assenza di coperchi di protezione, la posizione incassata all’interno del fodero permette di dormire sonni abbastanza tranquilli.

 

 

F75R0938Sempre sul lato sinistro, ma questa volta in cima al fodero, troviamo l’idraulica TST Micro mediante la quale si gestisce la compressione. Il registro esterno di colore nero dispone di cinque posizioni: con effetto crescente ruotando il registro in senso orario, le prime quattro permettono di impostare la frenatura in compressione. La quinta posizione corrisponde invece al blocco, la cui soglia è regolabile mediante il registro color oro a variazione continua (otto rotazioni complete) posizionato all’interno del registro della compressione stesso. Anche in questo caso l’azionamento è agevole, ma a voler fare i pignoli gli scatti del registro esterno avrebbero potuto essere un po’ più distinti, in particolare per quanto concerne il passaggio dalla quarta alla quinta posizione (quella di blocco).

Marzocchi non specifica se la frenatura agisce sulle alte o basse velocità, il che potrebbe far supporre che in teoria agisca su tutto lo spettro. Pompando la forcella a bici ferma, quindi a quelle che possono essere considerate basse velocità, l’azione del registro sulle prime quattro posizioni è praticamente impercepibile. Diverso il discorso per quanto riguarda la posizione cinque, che a seconda dell’impostazione del registro color oro passa da una marcata frenatura della compressione al quasi blocco (per affondare la forcella di pochi cm serve parecchia forza). La prima condizione potrebbe persino essere sfruttata dai rider non troppo leggeri come frenatura della compressione in discesa, magari sul molto ripido e lento, ma non vi garantiamo che a lungo andare l’idraulica non ne soffra.

F75R0936Alla base del fodero destro troviamo la valvola per il precarico dell’aria, opportunamente protetta da un coperchietto filettato che si avvita sulla valvola stessa. Settando la forcella, restiamo sorpresi nel constatare che i valori di pressione suggeriti da Marzocchi sposano (quasi) i nostri gusti, dato che solitamente utilizziamo pressioni superiori a quelle indicate. Si tratta tuttavia di valori di massima, visto che ne vengono indicati tre per un range di peso del biker che va da 60 kg a 105 kg.  Nel nostro caso, per un peso in ordine di marcia di circa 75 kg, carichiamo un po’ più di 110 psi (valore suggerito per rider di 65-85 Kg).

 

F75R0941In cima al lato destro troviamo infine lo Switch TA, mediante il quale è possibile abbassare l’escursione della forcella da 160 mm a 120 mm ruotando in senso orario il registro di circa 45°. La forcella scende e risale in modo fluido senza che sia necessario schiacciarla o tirarla verso l’alto con forza eccessiva. L’entità dell’abbassamento, circa 35 mm, è leggermente inferiore ai 40 mm dichiarati. Poco male, visto che 120 mm di travel sono persino pochi su una forcella di questo tipo e spesso producono più danni che vantaggi (sensazione di frenatura della bici ed eccessivo abbassamento del movimento centrale).

 

F75R0934Il perno passante QR20 della 55 è comodo e funzionale: lo si avvita fino ad avvertire una leggera resistenza, dopodichè si chiude la leva QR. Nel caso in cui la forza richiesta per chiudere la leva sia troppa o troppo poca, la si riallenta e si svita o avvita leggermente il perno. In altre parole, l’intensità del serraggio dipende da quanto a fondo viene avvitato il perno.

 

 

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Sul campo

Per quanto riguarda la salita non c’è molto da aggiungere rispetto a quanto detto nel capitolo precedente: il sistema di riduzione della corsa STA funziona a dovere, la forcella si indurisce leggermente ma non al punto di risultare troppo nervosa. Nessun problema neppure con il blocco e relativa regolazione della soglia. Dal punto di vista del peso, i 2335 g da noi rilevati non sono certo un record, specie pensando a cosa offre ora il mercato a pari escursione nel formato 27.5″ (fronte sul quale si sta muovendo anche Marzocchi con la 350, ma a quanto pare la commercializzazione avverrà nel 2015).

Inizia la discesa ed inizia la festa, ma andiamo con ordine cominciando dalla risposta elastica: la 55 è sensibile, ben sostenuta a metà corsa e con una notevole progressività che permette di “andare grosso” in tutta tranquillità. Per rendere l’idea di quanto sia marcata la progressività finale vi diciamo che, a forcella praticamente scarica, è comunque necessario dare un’energica pompata per andare a pacco. Eccessivamente progressiva, dunque? Nì, perchè se da un lato è oggettivamente difficile sfruttare tutta la corsa (noi non ci siamo mai riusciti), dall’altro la progressività si manifesta in modo molto graduale senza scaricare sulle braccia gli urti in modo improvviso (presente la faticosità di certe forcelle “vuote” su buona parte della corsa che murano negli ultimi mm?). Una forcella dalla risposta “piena” significa inoltre reattività dell’avantreno e velocità in uscita dalle curve dove è possibile andare in appoggio. Un ulteriore lato positivo della faccenda è che la 55 permette di sconfinare anche verso utilizzi piuttosto gravosi (leggasi salti e drop) senza troppi patemi d’animo.

La regolazione della compressione, come già rilevato, non sembra di fatto sortire grossi effetti, e questa è forse l’unica pecca imputabile a questa forcella per quanto concerne l’utilizzo in discesa. Bisogna in ogni caso dire che la frenatura “standard” è abbastanza azzeccata, e solamente sul molto ripido percorso ad andatura contenuta abbiamo effettivamente sentito la necessità di maggior sostegno. Quando l’abbiamo portata su discese di tipo vert abbiamo perciò ovviato aumentando leggermente la pressione dell’aria, anche se si tratta di un ripiego che rende la forcella un po’ più nervosa nel momento in cui pendenza ed entità degli ostacoli si ridimensionano.

Il controllo del rebound si fa invece sentire, anche in senso letterale. Il tipico sibilo è infatti piuttosto accentuato, ma soprattutto la forcella si riestende in modo ben controllato anche a seguito di forti compressioni e non si hanno repentini e pericolosi scompensi di assetto. Ciò permette di impostare un ritorno piuttosto veloce, a tutto vantaggio della reattività di guida e della prontezza nell’assorbimento degli ostacoli in veloce sequenza.

Per quanto il fondo possa essere sconnesso, la 55 trasmette sicurezza non solamente in virtù delle ottime doti di assorbimento, ma anche per la precisione con cui la ruota anteriore mantiene le linee e resta incollata a terra conferendo stabilità all’avantreno, segno che anche sul fronte della rigidità i tecnici Marzocchi hanno fatto un buon lavoro.

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Affidabilità

Dopo circa un mese di utilizzo discretamente intenso, la forcella perdeva una anomala quantità d’olio dalla valvola dell’aria (ovviamente solo nel momento in cui la valvola veniva aperta). Il controllo della compressione sembrava inoltre aver perso efficacia anche nella posizione di blocco, la quale inizialmente funzionava bene.

Mandata in assistenza, in una ventina di giorni Marzocchi ci ha fatto riavere la forcella sistemata. Entrambi i problemi erano stati determinati da due o-ring leggermente sotto il minimo di tolleranza. Da allora la forcella non ha più manifestato malfunzionamenti, ma è ancora presto per dare un giudizio definitivo in termini di affidabilità nel tempo.

 

Conclusioni

La 55 Micro Switch TA è secondo noi un’ottima scelta per l’utilizzo prettamente discesistico, in particolare sui tracciati impegnativi e veloci dove è veramente difficile metterla in crisi. Peccato per la scarsa efficacia del registro della compressione e qualche riserva sul fronte dell’affidabilità, aspetto sul quale vi terremo aggiornati (la forcella è tutt’ora in uso).

 

Dati tecnici e prezzo

Peso rilevato (cannotto da tagliare): 2335 g

Corsa rilevata: 158 mm

Prezzo di listino: 1029 Euro

marzocchi.com

Le foto in azione sono di bikerdipezza

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Andre27
Andre27

Non ho capito una cosa, Sheriffo: prima dici che “gli scatti del registro esterno avrebbero potuto essere un po’ più distinti, in particolare per quanto concerne il passaggio dalla quarta alla quinta posizione” e poi “l’azione del registro sulle prime quattro posizioni è praticamente impercepibile. Diverso il discorso per quanto riguarda la posizione cinque, che a seconda dell’impostazione del registro color oro passa da una marcata frenatura della compressione al quasi blocco”. Non sono in contraddizione le due frasi?

p.s. Fuori dai denti: cosa preferisci tra questa forcella, le due più diffuse 36 e Lyric) e la Durolux?

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Nel primo caso mi riferisco agli scatti in senso puramente meccanico, inteso come fluidità di funzionamento del registro. Nella seconda frase invece mi riferisco alla risposta idraulica.
Forca preferita: non è per non volerti rispondere, ma non credo che fra le forcelle che hai menzionato vi sia una che vince in tutti i campi. Dipende quindi da quali sono le tue priorità, sia in termini strettamente prestazionali che per aspetti quali costi, assistenza etc.

qazed
qazed

scusa per l’OT….ma a quando il test di quelle fantastiche ruote ?

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Sono ancora in fase di sviluppo, quindi non sarà una cosa immediata.

Andre27
Andre27

Un’altra cosa: avete aperto la forcella? Come giudicate la qualità? La scarsa efficacia del registro di compressione può secondo voi essere imputabile ad una voluta “ignoranza” (per altro imho ingiustificata) della forcella stessa da parte di Marzocchi oppure i tecnici potrebbero semplicemente aver progettato male l’idrauluca?

Mauro Franzi
Mauro Franzi

No, trattandosi di un componente in test preferiamo non metterci le mani. Non nel breve periodo, quanto meno.
Un registro volutamente inefficace non avrebbe senso, tanto varrebbe non metterlo. Io escluderei che la cosa sia voluta.

Carissimo
Carissimo

Non so voi ma io avessi 1000€ a disposizione mi comprerei una bella pike 26″ da 160mm.. e risparmierei dai 200 ai 300€.. penso sia la forca perfetta su una bici da enduro

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Ti potrei rispondere che io mi comprerei una Durolux, forcella che va benissimo nonostante avere una Suntour faccia meno figo che avere una RS o una Fox.

Carissimo
Carissimo

ho scritto questo perchè la pike me la sogno pure la notte.. l’ho pure provata ed è davvero una meraviglia.. poi mi sembra che questa 55 andrebbe a fare concorrenza alla pike e non mi sembra che ne sia all’altezza e in più ha un costo superiore.. io, consumatore medio, sceglierei appunto la pike perchè risparmierei dei soldi, scegliere un marchio all’altezza della marzocchi (forse superiore) e avrei LA forcella perfetta per l’enduro. Ovviamente potrei dire la stessa cosa sulla Durolux solo che non ho informazioni per poter esprimere una mia idea.

solid gas
solid gas

marza forever

marpa
marpa

Sul discorso peso mi sembra che ci siano tante belle storie ma forse nessuno racconta veramente la verità. Se forke come la 55 la 36 di fox etch pesano tra i 2.2-2.3 kg ma garantiscono grande rigidità e precisione di guida forse le nuove forke da 160 e pp da 15 per le 27.5 sottoposte a sforzi ancora superiori che sulle 26 non possono che essere decisamente meno rigide … Senza contare che parecchi biker pesano oltre gli 80 kg .. Parere personale 2-3 etti in più su una forcella per una bici da Enduro non fanno la differenza in prestazioni ma la fanno sulla qualità deqlla struttura . Dovreste fare in bel test facendo provare due bici identiche ma con una differenza di peso di 300-400 grammi ad un biker senza dirgli quale delle due pesa di più e poi chiedergli quale secondo lui va meglio .. Se poi ci si vuole proprio divertive gli si può raccontare esattamente l’opposto e quasi sicuramente la rispsta sarebbe … Non avevo dubbi che questa era la più leggera.. Effetto placebo?

StePit
StePit

ho questa forcella dal 2012….ho dovuto mandare gia 2 volte la forka in assistenza per dei difetti dell’idraulica che venivano fuori con il tempo…ora che sto alla 3° versione devo dire che la forcella fa veramente paura…è una Marzocchi…come lo sono le mie fantastiche marzocchi shiver del 2001 oppure la mia fantastica z1light del 2005…fattore peso???….io metterei prima fattore rigidita’….questa marza non flette manco a calci…è super precisa…non vuole fare concorrenza alla new pike…la marza è fatta x abusi piu tosti….asse da 20…testa robusta…steli da 35..tutto è fatto per dare una rigidita’ superiore alla norma…in fondo questa era la concorrente della lirik…sia come peso che struttura..la pike è una new entry che segue il filone delle enduro race…la concorrente della pike arrivera’ in futuro…cosi si dice….

io rimango fedele alla mia marza…sono anni che le ho e le uso…..mi dispiace solo non poter piu vedere scritto “made in italy” sul fodero… 🙁
ciao
federico

victorgrant
victorgrant

Anche io ho questa forcella e confermo i giudizi espressi nel test, sensibile, solida e molto progressiva a fine corsa. Sul lato dell’affidabilità ho dovuto mandarla in assistenza dopo 8 mesi di utilizzo per lo stesso problema del trafilaggio olio dalla valvola aria che causava poi il mancato funzionamento del blocco e freno in compressione inesistente….sembra proprio che la causa sia la tolleranza degli o-ring… intervento in assistenza nei tempi previsti ed ora funziona come da nuova. Spero che sia un intervento definitivo.

Per il prezzo posso dire di averla acquistata su amazon tedesco e pagato 536 euro, nessun problema di assistenza perchè marzocchi ha risposto con intervento in garanzia….

Saluti

Ganfo
Ganfo

Cavolo, su 15 commenti sei il 2° (3° contando Muldox) che lamenta di aver dovuto mandare la forcella in assistenza…
Potrà pure funzionare molto bene, ma certi dati sono allarmanti: parlare di tolleranza degli o-ring su un prodotto che -prezzo alla mano- si vuole collocare in una fascia alta di mercato fa un po’ sorridere…

ale-b
ale-b

Bel test, mi piace anche la nuova grafica e la pagella iniziale.
Bravi

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Grazie!

ecox
ecox

Ho avuto anche io questa forcella, identica.

Non posso che confermare tutte le sensazioni provate da Muldox (mi piace ancora ricordarti così!!!), sembrava quasi di riaverla sotto il sedere!

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Per curiosità: tu hai mai avuto problemi con l’idraulica?

Revers3
Revers3

Bel test!
Ho anche io questa forcella acquistata assieme ad una bici usata……
La mia ha però le idrauliche invertite, a sx l’STA e a dx le micro, invece ritorno e valvola normali rispettivamente sx e dx.
come mai?
Mi è stato detto esser un 2013, fatta fare in colorazione rossa…

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Io non ti so rispondere. Su che bici è montata?

vollen
vollen

nella mia bomber 55 ata tst2 l’impostazione dell’idraulica è uguale alla tua sx l’ata e a dx le micro con un leva rossa senza scritta e un pomello oro. Sembrerebbe questa http://www.marzocchi.com/template/detailProdotti.asp?LN=UK&idC=1585&IdFolder=113&idMY=56330&IdOggetto=56391# ma la mia forca è nera non bianca.
Comprata di seconda mano dal venditore che mi ha venduto la bici una haibike SE.

rockarolla
rockarolla

Credo che il problema della scarsa efficacacia delle regolazioni dipenda dalla concezione stessa dell’idraulica, dato che essendo una Tst, seppur Micro, dovrebbe avere un funzionamento ad orfizio, come nella mia vecchia 55 Tst-2 del 2008. In quel modello questo comportavo anche che la forcella murasse negli urti high speed ripetuti, ma dato che nel test non si fa menzione di questo problema credo che sia stato risolto.
In pratica la frenatura in compressione dipende da quanto viene parzializzata l’apertura dell’apposito orfizio, col risultato che finchè era aperto, anche di poco (cioè nelle prime 4 posizioni), l’olio comunque riusciva a passare in quantità sufficiente e l’indurimento era quasi impossibile da percepire.
Nel mio caso, avevo risolto il problema sostituendo le spessissime lamelle che gestivano il by-pass d’emergenza con un pacco lamellare (con l’ulteriore grosso vantaggio di poter calibrare quest’ultimo in base ai miei personali gusti ed esigenze), perdendo il blocco quasi totale ma guadagnando un’ottima regolazione della compressione low speed in cinque posizioni. Per completezza, questa modifica l’ho trovata su un thread su Mtbr,

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Non ti seguo quando dici che a quel punto avevi una regolazione su cinque posizioni. Non tenevi il registro esterno sempre in posizione 5 calibrando la frenatura tramite il registro interno che di norma regola la soglia di sblocco?

rockarolla
rockarolla

Non avevo nuna Tst micro, ma una semplice Tst-2, senza la regolazione della soglia di sblocco. In pratica, il funzionamento era questo: l’olio normalmente flusce attraverso un orfizio che passando dal centro dell’asta sbuca direttamente sopra il pistone, e la compressione viene regolata chiudendo di più o di meno lo sbocco dell’orfizio; c’è poi un by-pass d’emergenza formato da 3 o 4 spesse lamelle (credo 0.40mm, in pratica richiedono un urto notevole per piegarsi) che coprono i fori praticati sul pistone. Io avevo sostituito quelle lamelle con un pacco composto da altre più numerose, sottili e scalate in diametro, di modo che potessero deformarsi facilmente alle basse (fornendo comunque sostegno alle medie e alte) diventando il principale passaggio dell’olio al posto dell’orfizio, che semplicemente aumentava o diminuiva la quantità del flusso non filtrato fungendo in pratica da registro della compressione low speed. Mi viene da pensare che si tratti praticamente del medesimo meccanismo, con in questo caso l’aggiunta di una qualche forma di regolazione del precarico delle lamelle del by-pass (magari queste sono anche meno spesse, evitando che la forca muri alle alte). Se così fosse, la compressione sarebbe sempre gestita da un meccanismo ad orfizio, con le lamelle a regolare solo il carico di stacco del blocco. Fare la stessa modifica che avevo fatto sulla Tst-2 abvrebbe quindi l’effetto di permettere la regolazione sia delle low speed (agendo sull’apertura dell’orfizio, insomma sulla percentuale di flusso non filtrato) sia delle high speed (agendo sul precarico delle lamelle, quindi su quanto… Read more »

Igor.P.
Igor.P.

ciao a tutti sono possessore pure io di questa forca che trovo fantastica se non per la scarsa efficenza come da test, del registro in compressione…ma nessuno che ha bprovato a rendela funzionale (parlando sempre della micro switch ta 2013 ? io ho chiesto a bsc ma non la trattano…

rockarolla
rockarolla

probabilmente puoi fare qualcosa di analogo a quello che molti possessori (tra cui io) della vecchia Tst2 avevano fatto, ovvero sostituire il blow-off d’emergenza del blocco con un pacco lamellare vero e proprio. I contro sono che perdi il blocco; i pro che guadagni una vasta gamma di regolazioni della compressione, distinte ed efficaci. Ho scritto un post poca sopra a riguardo.
Per vedere se è realmente fattibile sulla tua forca bisognerebbe però dare un’occhiata agli esplosi…
E’ piuttosto semplice da attuare, se hai un po’ di manualità e pratica in ambito meccanico no dovresti aver problemi di sorta a portarla a termine…

Speedy Bike Barsottelli
Speedy Bike Barsottelli

Ciao anche io ho montato da poco sulla mia Radon una Marzocchi 55 Micro Switch TA (premetto che sono un fan delle Forche Marzocchi) dalle prime uscite mi ha dato una buona impressione,la forca è sensibile e ossorbe bene gli ostacoli ti da una senzazione di sicurezza anche se ancora non la ho regolata del tutto a causa delle temperature basse ci vorra`un po piu`di tempo ,spero di non doverla modificare come fatto per la Suntour Durolux del mio amico.Comunque ancora è presto per delle conclusioni.

Igor.P.
Igor.P.

grazie rockarolla vedo se riesco a fare qualcosa con il meccanico …

rockarolla
rockarolla

Se hai bisogno di altre info chiedimi pure! Magari mandami un mp per avvertirmi, snnò ci sta che ti rispondo dopo una settimana…
Su quel link, nella discussione successiva alla descrizione di come effettuare la modifica, ci sono diversi esempi di pacchi lamellari postati da chi ha fatto e magari anche affinato il proprio (io ho ottenuto ottimi risultatidopo 4-5 tentativi: non che coi primi non fosse migliorata, ma provando e riprovando ero riuscito ad ottenere più o meno il comportamento voluto, con forca molto più sensibile ma anche sostenuta così da rimanere tendenzialmente nei primi 30-40% di escursione e una capacità di incassare e gestire grossi urti anche ripetuti anni luce migliore, e la possibilità di regolare le basse velocità su cinque posizioni da quasi completamente aperta -giusto quel poco necessario a non farle mangiare metà corsa spolverando i freni- a decisamente ferma…e il bello è che in mezz’ora puoi aprirla, modificare il pacco e richiuderla,anche solo per adattarla ad un percorso diverso da quello dell’ultima volta!). Se riesco a farmelo tornare in mente posto anche il pacco lamellare che mi ero fatto io,
…ricorda comunque che credo che un intervento del genere faccia cadere la garanzia, quindi non so se il tuo meccanico lo farà…ma se hai un minimo di pratica, e la tua cartuccia non si discosta troppo da quella che avevo io, non c’è motivo per cui dovresti abbisognare di un meccanico professionista!

rockarolla
rockarolla

dai un’occhiata a questo link: http://forums.mtbr.com/shocks-suspension/marzocchi-55-tst2-conversion-shim-damping-step-step-410874.html. E’ da lì che ho copiato l’idea…certo, c’è da vedere quanto i due meccanismi siano simili, ma suppongo si tratti di un semplice affinamento. Gli unici modi per togliersi il dubbio sono trovare gli esplosi o aprirla…
Tieni inoltre in considerazione che in questo caso c’è pure la regolazione della soglia di sblocco, e bisogna vedere il meccanismo per capire in cosa si “trasformerebbe”, qualche post sopra ho azzardato una spiegazione…in ogni caso perdi il blocco, che a seconda della conformazione del pacco lamellare si può “trasformare” in un filtro alle basse velocità più o meno stabile.

Igor.P.
Igor.P.

mi sa che sento il meccanico,visto che è ancora in garanzia ed è stat lui a vendermela ,gli propongo la tua idea grazie mille della cortesia ! grazie e buone feste !

train58
train58

Ma un test sulla 55CR? Lo farete?

McVit
McVit

A me non mi si stringe più la leva del quick release!!!! Ho provato ad avvitare e svitare il perno in tutte le posizioni possibili e immaginabili, ma il risultato non cambia: la levetta rimane assolutamente e totalemte “molle”!!! C’è una soluzione a questo fastidiosissimo problema?????