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[Test] MDE Damper 650b

[Test] MDE Damper 650b

22/09/2014
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22/09/2014

Autore:  Francesco Mazza

A dispetto della delocalizzazione in oriente delle aziende del settore ciclo, ci sono alcuni marchi che continuano a realizzare artigianalmente prodotti di alta qualità, sviluppando progetti basati sul proprio know how, intorno alla propria filosofia. Buona parte di queste realtà artigiane sono italiane, appartenenti con orgoglio a questa terra nella quale la storia della bicicletta affonda le sue antiche e profonde radici. Tra queste spicca MDE Bikes, che dal 2001 produce telai da Mountain Bike interamente progettati e realizzati a Torino.

MDE ha sempre avuto una netta propensione verso le discipline discesistiche, con una particolare attenzione nelle recenti stagioni al settore Enduro. Il modello di punta della gamma 2015 per l’Enduro è il nuovo Damper 650b, che ci è stato messo a disposizione da MDE per un lungo periodo di test della durata di circa 2 mesi. Abbiamo spremuto a fondo il Damper, inizialmente per 3 giorni consecutivi di riding sui percorsi di Finale Ligure, grazie all’ospitalità e all’eccellente servizio di bike shuttle di Ride On Noli, per poi proseguire il test su una serie di percorsi alpini con caratteristiche molto differenti tra loro.

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Analisi statica

Il Damper 650b 2015 è un telaio Enduro di concezione moderna per ruote da 27.5″, con escursione alla ruota generosa e geometrie particolarmente discesistiche. Si può scegliere se utilizzare un ammortizzatore da 216mm di interasse piuttosto che uno da 222mm, cambiando l’escursione da 160mm a 170mm e variando leggermente le geometrie, con 0,5° di differenza sull’angolo di sterzo e 6mm sull’altezza del movimento centrale.

Il Damper 650b è disponibile in una vasta gamma di colorazioni, tra anodizzazioni e verniciature, messe a disposizione su ordinazione da MDE, oltre alle 4 colorazioni standard: Raw, Black, White e Racing Yellow. I dettagli (bielle e relativi perni, dropout e collarino) si possono scegliere in 4 differenti colorazioni: Blue, Red, Black e Titanium. Invece per gli adesivi, realizzati in Crystal, materiale molto resistente proveniente dal mondo del MotoCross, la scelta è in tre colorazioni: nero/titanio, nero/rosso e blu/azzurro.

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La cura delle saldature TIG e delle parti lavorate a CNC ha sempre caratterizzato il marchio MDE, che per i propri telai full suspended utilizza un sistema proprietario, denominato i-Link. Si tratta di un Virtual Pivot a bracci corti che aziona l’ammortizzatore in modo push.

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Nel caso specifico del Damper 650b, la curva di compressione offerta dal sistema i-Link è inizialmente lineare, fino alla zona di sag, per poi iniziare a trasformarsi sempre più marcatamente in progressiva, con un picco molto netto negli ultimi centrimetri di escursione alla ruota.

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La possibilità di scegliere con un certo margine il posizionamento dell’IC, propria dei sistemi Virtual Pivot, ha permesso a MDE di affinare il comportamento in fase di pedalata e di frenata del sistema i-Link del Damper. Troviamo quindi un percorso ruota arretrato durante i primi 70mm di corsa alla ruota che, insieme alla posizione stessa dell’IC, favorisce l’interazione della sospensione con la pedalata. Grazie alla posizione del centro di rotazione l’i-Link è in grado di garantire la corretta neutralità della forza di frenata rispetto al lavoro della sospensione.

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Il Damper che ci è stato fornito è dotato di ammortizzatore Fox Float CTD Kashima da 216mm, per una corsa alla ruota di 160mm. La frenatura idraulica del sistema CTD, appositamente tarata per il Damper, non è particolarmente marcata, quindi non siamo di fronte a un blocco della sospensione in posizione Climb, ma piuttosto di una frenatura che dona stabilità in pedalata una volta raggiunta la posizione di sag.

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La forcella è una Marzocchi 350CR da 160mm, il cui comportamento progressivo e l’eccezionale scorrimento ben si sposano con le caratteristiche della sospensione posteriore. Anche il rake piuttosto avanzato, tipico dei prodotti Marzocchi, si rivela adatto alle geometrie e al comportamento generale del Damper.

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La trasmissione è interamente SRAM X1, con corona da 30 denti sincronizzati e cassetta 10-42. La rapportatura si è sempre rivelata adeguata all’utilizzo e la precisione del gruppo X1 è pari a quella del fratello maggiore XX1, con il quale condivide la maggior parte delle caratteristiche. Il peso di poco maggiore è compensato da una maggiore accessibilità in termini economici.

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Le ruote del Damper che abbiamo testato sono montate con mozzi marchiati MDE e canali WTB Frequency i23 per quanto riguarda il posteriore, con larghezza interna di 23mm. Il canale è stato nastrato per la trasformazione in Tubeless e monta una gomma Maxxis Ardent EXO da 2.25″, scorrevole e dal comportamento prevedibile e affidabile.

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Per la ruota anteriore invece sono stati scelti differenti dimensionamenti, con canale WTB Frequency i25, della larghezza interna di 25mm, sempre trasformato Tubeless e con gomma Maxxis High Roller II EXO da 2.4″, per un comportamento più aggressivo e preciso in ogni condizione di guida in discesa, mantenendo comunque una buona scorrevolezza. Questo allestimento del Damper verrà venduto con ruote Mavic Crossroc XL 2015, che sono appena state presentate a Eurobike, in luogo delle assemblate MDE/WTB che abbiamo utilizzato per il test.

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MDE realizza anche serie sterzo con scritta laserata, disponibili in versione tapered nella stessa gamma di colori anodizzati delle bielle e degli altri dettagli, per un ulteriore tocco di stile nel customizzare il proprio telaio.

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Il manubrio che ci è stato fornito sul Damper è un prototipo MDE ancora in fase di test. Si tratta di un manubrio in carbonio dalla forma particolare, con una zona centrale molto larga che conferisce un’accentuata rigidità e degli angoli piuttosto ridotti, che ne fanno un prodotto decisamente adatto a una guida aggressiva. Per il momento con questo allestimento verrà offerto un manubrio Truvativ BooBar nero da 740mm, fino a che il manubrio da noi provato non passerà alla commercializzazione definitiva. Anche l’attacco manubrio è Truvativ, ed è un Holzfeller FR da 60mm.

Sul manubrio apprezziamo la consolle comandi molto pulita ed essenziale. I freni SRAM Guide RS integrano, tramite i collarini Matchmaker, il comando cambio sul lato destro e il comando remoto del Rock Shox Reverb Stealth sul lato sinistro. Come abbiamo spesso segnalato in altre occasioni, in assenza del comando del deragliatore, riterremmo più indicata la scelta di posizionare il comando del Reverb sotto al manubrio piuttosto che sopra, per una maggiore sicurezza, azionando il pulsante senza spostare il pollice sopra alla manopola. L’ingresso del cavo della versione Stealth del Reverb all’interno del telaio è ricavato alla base del tubo sella del telaio, protetto da una guarnizione in gomma. La sella è una WTB Volt Race Black.

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I freni SRAM Guide RS, che si sono rivelati potenti e sufficientemente affidabili, sono corredati da rotori da 180mm sia all’anteriore che al posteriore. Qui notiamo come il supporto Post Mount della pinza freno sia integrato nel dropoput, realizzato in CNC e anodizzato in tinta con gli altri dettagli, come da tradizione MDE. I dropout sono disponibili in versione 135×10 QR, 135/142×12 Maxle, 150×12 Maxle e 150×12 con perno passante.

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Geometrie

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Salita

Le moderne bici da Enduro stanno tornando a godere di escursioni più generose che, unite al diametro 650b delle ruote, risultano particolarmente indicate per i moderni percorsi race, sempre più impegnativi e veloci. Questo fa pensare che la propensione di questi telai per la discesa vada a discapito del rendimento in salita, ma non è sempre così. Il Damper ci ha accompagnato per diverse migliaia di metri di dislivello in questi due mesi di test, senza mai rivelarsi inadeguato. La bici è bilanciata e il peso è ben distribuito, quindi la percezione è di una bici scorrevole e molto più leggera rispetto al peso effettivo, che supera di poco i 14kg compresi i pedali.

L’angolo sella piuttosto verticale favorisce una posizione centrale durante la pedalata, che risulta efficace nel tecnico, dove ci si trova sempre pronti a superare gli ostacoli con una certa agilità, complice l’ottima trazione. L’angolo di sterzo particolarmente rilassato e l’interasse abbastanza lungo rendono la bici stabile senza inficiare eccessivamente la maneggevolezza.

Pedalando in piedi o affrontando salite tecniche, la sospensione tende ad assorbire parte dell’energia impressa sui pedali, ma riteniamo dipenda più dalla taratura poco incisiva delle posizioni Climb e Trail dell’ammortizzatore Fox Float CTD, piuttosto che dal cinematismo stesso. Sulle salite scorrevoli o su asfalto, la sospensione si assesta sulla zona di sag, con una stabilità più che sufficiente, che consente di affrontare lunghi tragitti in totale tranquillità.

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Discesa

Tutta la passione di MDE per la discesa sembra essersi concentrata in questo Damper 650b 2015. Anche volendo, non saremmo in grado di nascondervi l’entusiasmo che ci ha trasmesso questa bici ogni volta che abbiamo puntato le ruote verso valle. Il Damper è nato per essere performante in discesa e non occorre essere un professionista per godere delle sue doti. La sua intuitività la rende una bici alla portata di tutti, capace di divertire e di dare grandi soddisfazioni.

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Le quote geometriche e il baricentro basso la rendono estremamente agile nei cambi di direzione, mantenendo sempre un’aderenza eccezionale. Stabile e precisa sui percorsi veloci e reattiva nei tracciati tecnici, si è trovata a suo agio in tutte le situazioni in cui l’abbiamo testata. Quando si staccano le ruote da terra il Damper è molto bilanciato e la progressività della sospensione invoglia ad approfittare spesso della facilità con cui la bici spicca il volo per superare buche e ostacoli, offrendo sempre un’ottima stabilità in atterraggio.

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Il sistema i-Link gestisce in modo ottimale i 160mm di corsa che abbiamo a disposizione con l’ammortizzatore da 216mm di interasse. La sospensione tende a lavorare sempre nella parte centrale dell’escursione, in modo fluido e corposo, sostenendo la bici anche nelle compressioni e nelle sponde, senza mai rallentarla, anzi risultando sempre pronta a essere rilanciata. La sensibilità del carro ai piccoli urti è eccellente, così come per la Marzocchi 350CR, mentre sui grossi urti entrambe le sospensioni assorbono il colpo conservando il moto e la stabilità della bici. Inutile dire che con tutte queste caratteristiche, il Damper 650b invoglia ad andare sempre più veloci, in totale sicurezza.

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Conclusioni

MDE ha fatto centro con questa Enduro di ultima generazione. Geometrie modernissime e ottima sospensione. Intuitiva e affidabile per chi vuole divertirsi sui sentieri o nei bike park, ma al contempo molto performante per chi cerca prestazioni race.

Allestimenti e prezzi

Il Damper 650b è in vendita sia come telaio che come frameset e come bici completa. I diversi allestimenti, tra cui quello testato (Kit EN X1 650b 2015), sono opzionabili tramite il configuratore online del sito di MDE. I prezzi sono esposti in tempo reale in base alle selezioni effettuate. Una volta completata la scelta è sufficiente inviare l’ordine, che verrà evaso in un tempo che varia dai 40 ai 60 giorni. Si può decidere di ricevere la spedizione a casa oppure in uno degli MDE Points che vengono indicati in fase d’ordine, selezionando la propria regione di residenza.

Nell’allestimento che ci è stato fornito per il test, il Damper 650b pesa 13,9kg verificati senza pedali. Il solo telaio invece, senza ammortizzatore e in taglia M, ha un peso dichiarato di 3.280g.

MDE Bikes

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mattiaio
mattiaio

Bellissima! Grande Fede!!!

francescoMTB1
francescoMTB1

Grande esempio di coraggio di una azienda Italiana ,mi auguro continui sempre cosi’ restando un made in Italy ,ed al momento vanno i miei piu’ sinceri Auguri con un in Bocca al Lupo ed unitamente i migliori complimenti per il loro continuo sforzo.

solid gas
solid gas

stupenda… io che son alto, trovo uno strtano buco di misura tra la large e la XL…. la prima è un po piccolina e la seconda pure. se avessero fatto la large almeno di 15mm piu grande forse sarebbe stata piu omogenea. ma senza averla provata non si puo dire.

EmilianoNF
EmilianoNF

Ciao io è il secondo telaio MDE che prendo
Gran prodotto
Se non sbaglio, ma credo proprio di no, nel caso tu avessi esigenze particolari, come quella appena citata,
MDE ti verrà sicuramente incontro…
Veloci e affidabili fidati!!

teoDH

Considera che MDE è famosa per la sua capacità di customizzare misure e geometrie, lo ha sempre fatto e continua farlo, ed è il più grande vantaggio nel comprare da un’artigiano e non da un’industria.

Tom_Ball
Tom_Ball

Tantissimo rispetto per il marchio e tutto quanto.. però le grafiche di questa MDE potevano essere studiate un po’ meglio.

andreasia610
andreasia610

grande Federico!!! ottima bike, come sempre…

per le misure, chiama… un’azienda artigianale sa come accontentarti!

😉

lecs
lecs

È una visione onirica! Considerando che non si discosta di tantissimo rispetto alla concorrenza io, avessi la possibilità, lo prenderei ad occhi chiusi. Con un montaggio di tutto rispetto si arriva poco oltre i 4000 €, per una bici artigianale che calza sulle proprie necessità, con un personale alle spalle sempre disponibile e soprattutto ITALIANO. Facciamo un pò di campanilismo diamine! L esterofilia non è più di moda!

goos ams
goos ams

configurando la bike in versione am ( trasmissione x5/slx e gomme da 2,25) con marzocchi davanti e monarc dietro (i più economici) sia rriva a 4000 euro .. per mè troppi visto la concorrenza .. inoltre se la spediscono a casa bisogna montarsela pezzo per pezzo (poco male se si è capaci e attrezzati) altrimenti nei loro punti vendita con sovrapprezzo di almeno 100 euro ..ok il telaio artigianale .. ma anche no visto il prezzo finale

lecs
lecs

Ma sei sicuro? Io lho montata con marza 350, ccdb, Reverb Stealth, altre cosucce, allestimento Enduro e mi è arrivata a a 4581 €. Non mi pare tantissimo rispetto ai marchi americani (:

spiri
spiri

se dovessi comprare una nuova mtb … be’ oggi non avrei dubbi.
bella!

paolis
paolis

Due righe di confronto con la nomad3 che in quanto a geometrie e indole sembra molto simile? O tra la 350 e la pike?

Cmq ottimo servizio…
Grazie, Ciao

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Questo è un test dedicato al Damper 650b 2015. Le tue proposte potrebbero essere argomento per altri articoli comparativi, ma non sarebbero potuti essere argomenti per questo articolo, per altro già molto lungo.

paolis
paolis

ha ragione che ci vorrebbe un test apposta… però (ad es.) nelle recensioni della pike ed altre recenti due righe di confronto con lo stato dell’arte in commercio si facevano… e visto che quantomeno sulla 350 non é stato scritto nulla fino ad ora…

cmq non era un appunto, solo scimmia 😉

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Lo stato dell’arte… esiste?!

Abbiamo in test una 350 NCR 2015, quindi uscirà un articolo dedicato.

paolis
paolis

era per dire il “top del segmento”… ok che tutto é relativo, ma ad es la pike (che ho da poco e per ora non ne sono entusiasta) è diventata di fatto la pietra di paragone delle forcelle da enduro…

e a quanto leggo su questa mde tra le bici provate di recente sul forum quelle che dovrebbero somigliarle come indole sono la nomad e la spartan…

cmq ottimo che esce un test sulla 350…

sambofoto
sambofoto

Forza MDE..bella bici…e dall’articolo sembra aver fatto centro!

marco scali

“Geometrie modernissime” si e no…diciamo che la lunghezza del carro non rispecchia la moda attuale…che sia un bene o un male lascio giudicare chi ne sa più’ di me! per il resto ne posseggo una e posso solo parlarne bene

Mi piacerebbe sapere a livello di rigidità’ telaio come vi siete trovati

McVit
McVit

xchè, che differenza c’è tra il carro del Damper e la “media” degli altri carri moderni???

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Non capisco i tuoi dubbi sulla lunghezza del chainstay. Il Carver ha 445mm, mentre se guardiamo alcune delle concorrenti troviamo 440mm per la Jekyll, 439 per la Sanction, 435 per la Slash e 433.1 per il Nomad. Certamente è leggermente più lungo, ma in linea con le quote moderne delle nuove bici da Enduro.

A livello di rigidità abbiamo notato una situazione perfettibile in zona movimento centrale, mentre il carro e la zona sterzo sono ottime. Questo si nota più a bici ferma, forzando il telaio, mentre in marcia non si avverte affatto.

SABBATH
SABBATH

chi sceglie di comprare un prodotto artigianale come questo,non credo pensi propio di risparmiare.
qui stiamo parlando di prodotto di nicchia,marchio di nicchia e italiano. dovendo scegliere punto sempre su un prodotto “casereccio” senza nulla togliere agli altri marchi. parere personale naturalmente.continua cosi fede anche se non ti conosco di persona.

fredricamx
fredricamx

La bici è stupenda e non penso abbia nulla da invidiare a marchi più blasonati, che spesso hanno un costo esagerato solo perché sono molto diffusi. Finalmente un marchio italiano che secondo me merita più attenzione soprattutto da parte della stampa di settore.

Checcoski
Checcoski

bellissima fosse un pochino piu leggera sarebbe il massimo

EmilianoNF
EmilianoNF

Beh per quello ci il Carve….
Na bomba!!

bakunin
bakunin

giocando un po con il configuratore si ha la sensazione che i prezzi siano altini, perchè in config. x01 la maggior parte delle BIG per prezzi oltre i 5k€ ti danno frame in carbonio, tranne rari casi come santa cruz o cannondale…

Mancinale
Mancinale

concordo, bella bici senz’altro ma 5000 euro per una bici in alluminio, peraltro non “di marca” sono decisamente troppi, almeno secondo me. Pochi giorni fa passando da un sivende specialized ho visto che davano a 4200 la enduro expert carbon 29 (del 2014 ovviamente)…tanto per fare un esempio….

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Cosa intendi per “non di marca”? Il fatto che non sia stata prodotta in serie a Taiwan?

lecs
lecs

+40 a Mazza!
La finite con sti blasoni?! Preferireste una Honda Hornet o una Bimota?!
Certi discorsi mi fanno male al fegato XD
Poi tutti con questo confronto con il carbonio, cè fibra e fibra (giusto per scimmiottare Fastweb :D), motivo per cui una Santa, ad esempio, offre un telaio a prezzi esorbitanti!
Si è visto che fine fanno tanti telai in carbonio a produzione industriale…finiscono con un onomatopeico “CRACK”!

Adri26
Adri26

avessi i soldi, cosa c’è di meglio di un prodotto artigianale…solo per l’empirismo merita un “eccellente”…

Mancinale
Mancinale

non di marca era virgolettato proprio per non dare adito a risposte tipo questa e cmq si sa che le bici di marca di solito costano di più anche perchè si paga, appunto, anche la marca. L’esempio era proprio su specialized che è maestra in questo. Detto questo, la mia opinione (e sottolineo opinione per evitare altri commenti dei fenomeni del made in italy) è che se i produttori italiani vogliono sfondare nel mercato di oggi devono obbligare loro stessi a fare roba di qualità a prezzi più bassi, lo so che sembra un controsenso ma a mio parere con tutta la strada che abbiamo da recuperare nel settore mtb questa è l’unica soluzione. Se no va bene anche restare prodotti di nicchia da 5000 euro per pochi affezionati, per carità, ma io per esempio mi tengo stretta la mia uncle jimbo in alluminio fatta a taiwan (o giù di là), montata meglio di quella in test e pagata 2000 euro e passa in meno. Chiamatemi venale.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Qua di “fenomeno” c’é solo chi decide arbitrariamente quale sia una bici di marca e quale no, senza alcun criterio, se non quello della grandezza dell’ufficio marketing. A questo punto una Pagani non dovrebbe essere di marca se confrontata con una Volkswagen. Buono a sapersi. Andrò a rompere le balle per avere una Zonda al prezzo di una Golf (base ovviamente). Oppure prendo una Polo che ha gli stessi optional ma costa meno! Chiamatemi venale…

Provo a farti riflettere su una cosa: secondo il tuo illustre parere, se MDE o altri artigiani italiani che curano i propri prodotti A UNO A UNO, volessero “sfondare nel mercato di oggi” (Cit.), non trasferirebbero la produzione a Taiwan come fanno tutti, per produrre a prezzi concorrenziali, aumentando la produzione e anche il ricarico, riducendo drasticamente i costi, a fronte di una riduzione di qualità che la maggior parte degli utenti non sarebbe nemmeno in grado di notare?

Mancinale
Mancinale

beh io ne sarei contento, vorrebbe dire che magari la prossima bici di MDE sarebbe un pò meno costosa, ugualmente bella e venduta in un numero di pezzi che permetterebbe alla ditta di espandersi, entrare nel mercato, dare posti di lavoro ecc. ecc. e può darsi che quando dovrò cambiare bici anche io, un incompetente con le tasche non troppo piene che evidentemente non capisce niente di artigianalità (e del resto non è interessato a mostrare le proprie saldature al prossimo), sarei invogliato a comprare un prodotto italiano anzichè andarlo a cercare in germania

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Creare posti di lavoro a Taiwan, certamente un epilogo interessante per una realtà italiana.

Mancinale
Mancinale

vabbè dai… spero tu abbia capito cosa intendevo…un’opinione è un’opinione e cmq con tutto questo non voglio togliere nulla al lavoro di MDE, la bici è molto bella e andrà sicuramente una favola. Saluti.

teoDH

Io sono in linea con quanto espresso da Frank, specialized o chi altro non genera posti di lavoro in USA, genera posti di lavoro a Taiwan, se MDE producesse roba a Taiwan costerebbe meno, forse si, forse no, o forse solo di un 10-15% in meno, perchè se vi lamentate dei costi di una MDE, dovreste forse chiedervi perchè un telaio specy in carbonio che costa in produzione 200 dollari ve lo vendono a 2000 e passa euro…

Mancinale
Mancinale

ma io non mi lamento mica e sono il primo a dire che specialized, tra le altre cose, è brava nel marketing, tanto è vero che io NON ho una bici specialized (anche se l’enduro 29 mi piace assai e non credo sia una colpa). La bici la mettano quanto gli pare, uno se la compra o meno in base al suo portafoglio ed ai suoi gusti, resta il fatto che per competere sul mercato (vedi rose, canyon ed altri che hanno sedi in germania e danno posti di lavoro in quantità industriale anche in germania) le bici dovrebbero a mio parere costare meno. E fare paragoni tra una zonta e una volkswagen mi pare un tantino fuori luogo, visto che qui in fondo si parla di tubi d’alluminio saldati e tutto il resto è componentistica uguale al 90% dei modelli che circolano sui sentieri di mezzo mondo. Una ditta come MDE secondo me con il suo know how potrebbe benissimo essere la Rose italiana e io ne sarei contento, tutto qui!!

McVit
McVit

“potrebbe benissimo essere la Rose italiana e io ne sarei contento, tutto qui!!”

Io assolutamente no invece!! Mi piace il prodotto esclusivo, se MDE facesse la fine di Rose (spero proprio di no!!) non comprerei più MDE e mi cercherei un altro VERO ARTIGIANO ITALIANO che fa piccoli numeri ma quei piccoli numeri sono gioielli!!

FeO
FeO

…”purtroppo” MDE a differenza di specy produce in Italia con i relativi costi di manodopera e tasse…

SABBATH
SABBATH

il primo problema di tanti italiani: se non e di marca non le figo! 😉

Mancinale
Mancinale

in realtà forse il problema è il contrario: c’è chi si compra la bici (o la moto) italiana ed artigianale spendendo un botto proprio solo per poterla far vedere in giro e farsi figo

andreasia610
andreasia610

mah, io ho MDE perché posso parlare direttamente con chi le bici le disegna, le salda e le produce e non con chi le distribuisce glorificandole…
😉

Mancinale
Mancinale

certo, non voglio fare di tutta l’erba un fascio e sono sicuro che MDE curi bene anche il post vendita…poi se come qualcuno ha detto è possibile anche far modificare le geometrie del telaio (anche se io non credo che potrei fare meglio di un progettista!) questo è davvero un valore aggiunto che è giusto pagare di più…solo che qui sembra che non si possa dire ba che qualcuno si sente in diritto di giudicarti un fighetto o un anti italiano….

SABBATH
SABBATH

sinceramente il discorso non regge,perche’ penso che tu come me,quando vai sui sentieri,giri in un park vedi piu’ prodotti stranieri che italiani. Non credo puoi dirmi il contrario.

Mancinale
Mancinale

ecco, appunto per questo mi piacerebbe che un prodotto così fosse più accessibile nel prezzo e quindi più diffuso…basta vedere il numero dei commenti a questo test per capire che l’attenzione verso i prodotti italiani c’è eccome…se invece metti allo stesso prezzo specialized in carbonio e MDE in alluminio, il 90% (me compreso) comprerà specialized in carbonio…non è detto che sia giusto e mi rendo conto che ai puritani scoccia, ma la realtà è questa e chi dice il contrario, citando mourinho, fa “prostituzione intellettuale” 😉

bakunin
bakunin

mi sono forse espresso in maniera incompleta, io sottolineavo che il problema non è il costo e la qualità del telaio, ma proprio il ricarico sul prodotto completo, 1,6k€ su un telaio ben fatto con una produzione limitata ci stanno tutti e sono pure pochi, infatti io prenderei il solo telaio, perche il montaggio sembra costruito intorno a prezzo pieno dei singoli componenti..

evidentemente avere la possibilità di personalizzare troppo incide in modo sproporzionato, ed è un peccato…

McVit
McVit

Ma difatti MDE fa telai ed ha senso prendere i telai e poi comprarsi i pezzi che più piacciono per montarla.
La bici intera è un “di più” che MDE offre a chi non vuole sbattersi troppo col montaggio, tutto qui.

Vincenzo2001
Vincenzo2001

Non siete riusciti a provarla, vero, in modalità più schiacciasassi con ammo da 222?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Solo per una discesa su Madonna della Guardia, durante il primissimo giorno di test. Non abbastanza per esprimere un giudizio concreto.

francifranci28
francifranci28

Bravi i ragazzi di mde, io sono già un felice possessore del damper sx e devo dire che ogni volta che lo guardo mi fa venir voglia di usarlo… Da andare semplicemente al lavoro, oppure dal panettiere oppure da assassinare in qualche bike park piuttosto in giri alpini.
Purtroppo ogni volta mi rendo conto che siamo bravi a fare elogi a brand Esteri quando in casa abbiamo artigiani che ti coccolano, e ti aiutano anche se avessi problemi. Le politiche di crash replacement, piuttosto che check your frame dovrebbero dirla lunga, anche se ormai quasi tutti lo fanno, ma qui si parla con il progettista piuttosto che con il saldatore.
Io l’ho montata dbair 222 post e fox 36 da 180 davanti, ruote fulcrum e doppia x9…
Un rasoio, più orientata alla discesa, ma credetemi… Tanta roba…
Sarebbe interessante rivedere il test del 2011 e poi valutare il 650B allo stesso modo.

goos ams
goos ams

Va bene il prodotto di nicchia italiano .. Ma ripeto per un allestimento base ci vogliono 4000€ e te la devi pure montare!! Se vogliamo fare un confronto diretto con rose per esempio che ha il conf. Online il prezzo finale ha taaanta differenza .. A parità di componenti si risparmiano centinaia e centinaia di euro e la bici ti arriva a casa montata .. Apparte questo gran bel mezzo!spero di incontrarne una per i trai 🙂

Sdrumo
Sdrumo

Ma come fai a paragonare Rose con Mde?
Mde è prima di tutto per qualcuno che vuole qualcosa di “esclusivo”, come comprarsi un’Ancillotti per esempio, anche se pure li è tutto diverso. Rose è una marca per chi giustamente vuole spendere poco poco e avere una buona bici…. ma che secondo me è senza personalità.. E’ tutto nella nostra testa certo, però, si sa che le cose più particolari costano e attirano pubblico.. E comunque a “giocare” con il configuratore telaio(con tutte le conf di colore che vuoi)+ ccdb cs, 2059€, che mi sembra in linea con molte marche super blasonate a cui viene paragonata sotto questo articolo Mde, azienda artigianale italiana.

lecs
lecs

Il frame Covert 27.5 Alu costa 1900€ con il Float X. Dove sarebbe ‘sta differenza incredibile non si sa xD

goos ams
goos ams

Domanda: la gomma dietro (2.25) sembra che ci stia a pelo .. Effetto ottico o una hi roller da 2,4 tocca sul carro nella parte inf??

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Effetto ottico. Nella 5ª foto ti puoi rendere conto che lo spazio effettivo è maggiore di quanto sembri dalle foto laterali.

marco scali

Ma come fate a confrontare prodotto artigianale con industriale??!!
Ma avete visto quanto costa un telaio Alu di Intense o Orange (per citarne un paio a caso) ??

@McVit
Ora si vedono telai con carri sempre più corti, il nomad carbon dovrebbe stare sui 435, uguale la capra, la orbea rallon a 420 e tanti altri puntano in questa direzione

goos ams
goos ams

Ho citato rose perchè adotta il configuratore come mde .. Il gusto estetico é sicuramente personale .. E comunque rose non mi sembra che fa fare i telai in cina quindi si tratta di artigianato! Non discuto il prezzo del kit telaio che è buono .. Ma i componenti in mde li fanno pagare troppo e da questo ne deriva un prezzo finale molto alto ..

lecs
lecs

Rose artigianale?! Allora tutti quelli che hanno comprato una Nicolai cosa sono? FESSI?!

Alia117
Alia117

Da possessore di Rose ti dò conferma che sia prodotto o in Cina o Taiwan…questo non vuol dire che vadano male, anzi…tanti le discredono ma vanno meglio e sono più “sode” di tante blasonate…
E’ normale che MDE costi di più, solo per la manodopera italiana basta pensare, i numeri sono “piccoli” e l’artigianato è sempre artigianato…gran bella bici!!! Peccato che se ne vedano ancora poche in giro, sicuramente meritano alla grande.

andreasia610
andreasia610

se vuoi paragonare MDE con qualche produttore tedesco, vai sul sito di Nicolai e prova a farti la bici… gioielleria e niente carbonio, ma qualità assolutamente paragonabili!
i colori… certo, Fede non ha fatto nemmeno un modello rosa shocking o azzurrino….
per esigenze cromatiche particolari, basta chiamare e scegli il colore dal pantone!

😉

scylla
scylla

ma un telaio che sia stato fatto industrialmente o artigianalmente, se funziona bene a me cosa cambia?
Io per artigianale intendo che prendono le misure del mio corpo e me lo fanno su misura.
Concordo con chi scrive che per quei prezzi si ha di meglio, tipo la cube stereo race o la strive cf che costa al top meno di 5K.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Confondi il termine artigianale (fatto a mano) con la definizione “fatto su misura”. In entrambi i casi non si tratta di articoli industriali e prodotti in serie. Un abito di sartoria ha un valore, mentre un abito fatto su misura ne ha un altro, per fare un paragone con un altro campo di eccellenza italiana, che si discosta parecchio dagli abiti assemblati in serie.

scylla
scylla

Si sul fatto su misura hai ragione.
Quello che non capisco è perchè un prodotto artigianale debba (pare leggendo sia scontato) essere meglio di uno in serie (cosa ci si poi di male non capisco).
Leggendo i commenti pare che la Mde sia meglio semplicemente “perchè si”…..o perchè fatta in Italia, come se all’estero non sappiano fare le bici, tedeschi in primis

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Stai facendo confusione. Nessuno ha detto che una bici artigianale sia meglio di una prodotta in serie solo per il fatto di essere artigianale. Altrettanto vero il contrario, che non significa che un marchio dal brand(ing) potente che fa realizzare i propri telai a Taiwan sia necessariamente meglio di un artigiano che realizza a mano e in numero limitato i propri prodotti. Il confronto lo si stava facendo esclusivamente per il discorso prezzi su cui qualcuno si è accanito, ovvero che non si può pretendere che un telaio realizzato a mano possa costare meno di un telaio prodotto in serie da dei robot per migliaia di esemplari, con costi ottimizzati e con ricarichi abbondanti. Già solo il fatto che il prezzo sia in linea con la concorrenza taiwanese dovrebbe far comprendere quanto sforzo e quanta capacità organizzativa ci sia dietro a un’azienda che continua a produrre dal 2001, crescendo ogni anno. Il fatto che poi questa realtà sia in Italia, con i costi e gli oneri che ne conseguono e che hanno portato numerose realtà all’estero o alla chiusura, dovrebbe rendere ancora più onore e merito al lavoro di MDE!

EmilianoNF
EmilianoNF

A parte che fartelo su misura non credo sia un problema…
Poi non è obbligatorio comprarlo.

valeduke
valeduke

Purtroppo per me non sapevo che sarebbe uscita questa Mde e ho optato per una marca della grande distribuzione… Chissà magari in futuro …
Bravi Mde !

marco scali

Grazie per la risposta Francesco. ..mi era sfuggita
Non posso che essere d’accordo con te per quanto riguarda l’ultimo discorso
Per essere un azienda italiana con sede in italia è un “miracolo” che riesca a mantenere i prezzi in linea con la concorrenza di altri Artigiani e continiare a crescere

Adri26
Adri26

pensa quanto magnano i grandi marchi! rispetto per MDE…

8mat7
8mat7

quando un test dei freni Sram Guide RS?

dulciethv132805
dulciethv132805

Bici colo molto chiaro e completo. A queste escursioni non ne ho mai viste di così belle ed è pure italiana.

dulciethv132805
dulciethv132805

Scusate il refuso, intendevo “articolo chiaro e completo”

andreasia610
andreasia610

rende bene il concetto di artigianalità?
😉

comment image

Designer e saldatore

Sdrumo
Sdrumo

Secondo me vi state perdendo in un sacco di paragoni che proprio non ci azzeccano niente. Vediamola in modo assoluto, senza guardare ad altri: un’azienda italiana produce un prodotto moderno e all’avanguardia e molto probabilmente in linea alla prestazioni della maggior parte di tutte le altre marche; il tutto, telaio+per.esempio ammo db cs a 2059€ in linea con i costi di marchi più blasonati che producono con robot, in serie. Più di così, c’è poco da dire. Ovviamente a molta gente non gliene frega niente del marchio o dell’italianità, e quindi va su marchi che funzionano altrettanto bene ma che costano molto meno, scelta giusta. Ma non si possono assolutamente paragonare i prezzi e le due realtà.

RUZZAMIRKO
RUZZAMIRKO

i prezzi non sono bassi…..la colpa non va data ai produttori…., ma alla nostra italia…

ferrilamiere
ferrilamiere

per sintetizzare…
un gioiello su due ruote da 650b

poi la possibilità di personalizzare il telaio
con misure dedicate
solo a guardarla si vede la passione
di federico e dei “suoi”

gran prodotto
complimenti a MDE

ramella pezza marina
ramella pezza marina

Ma un test della Carve a breve ???

Vincenzo2001
Vincenzo2001
mountaindoctor
mountaindoctor

ll telaio non mi fa arrapare (mov alto e carro lungo… anche se magari due modifiche le fanno con qualche eurozzo in più) ma la forcella mi piace assai 🙂
Devo decidere entro ottobre tra questa 350 e la Pike, me la pubblicate una prova la prossima settimana? eddddaaiiii 🙂

matteo_84
matteo_84

350mm di movimento centrale è alto?!

mountaindoctor
mountaindoctor

Su una bici cosí, per me lo è. Nomad e Sanction, per esempio, sono circa 1 cm più basse di BBH. Mi pare che la Genius LT si avvicini, ma in posizione High BB. Un telaio cosí lo comprerei per montare una bici bella cattiva, quindi per me sarebbe importante abbassare il baricentro. Resta la possibilità di farla modificare, come ho già riconosciuto, che le bici citate non offrono, ma cosí con queste misure mi rivolgerei altrove.

marpa
marpa

Veramente un bel telaio artigianale

Shelbiminox
Shelbiminox

Ho provato a configurare un telaio, 2089€ montato con l’ammo più eco che c’era.. Altro che acquisto diretto a prezzi di fabbrica! A quella cifra mi prendo un Turner Burner, lo stato dell’arte dei telai artigianali americani, un prodotto di nicchia che tiene il valore, e sono comprese spedizione dogana, margine del rivenditore ecc..
Dai ragazzi siamo seri, questo telaio con l’ammo pesa più di 3,6 kg, è in allu, c’è scritto chiaro e tondo che il sistema bobba e date la colpa all’ammo che ha pure il tuning specifico, la marza non è manco bloccabile, trasmissione x1 entry level monocorona, cosa significa “freni abbastanza affidabili”? Cambia il nome ma stessi problemi degli elixir? Ma come cavolo fa a prendere 4,8 stelle… W l’italia, mde è un azienda molto disponibile, ma siete stati appena appena un pò di parte? Io non ho provato il damper ma se leggo la recensione questa bici non è da 4,8.. Peace Y !!

DanieBa
DanieBa

Provo una risposta: “Feeling sul mezzo”, più importante di qualsiasi componentistica o geometria sulla carta.
Poi credo che il voto si limiti al telaio, non credo al montaggio complessivo (ma protrei aver capito male).

Shelbiminox
Shelbiminox

Se c’è il voto alla componentistica credo che il test sia sul kit non solo telaio.. Io intendo così poi non so..

marco scali

Il Burner costa base 2335euro + 230e se lo vuoi anodizzato + 180 se lo vuoi col fox kashima
http://www.turneritalia.com/burner

Un nicolai Ion col monarch rt3 costa 2550 e pesa 3,67kg

Un orange alpine160 col fox evolution 2175e

Telai in alu simili come destinazione d’uso, che ci puoi fare anche park (tipo covert, nomad etc) stanno sui 3,5/3,6kg

Tirami fuori un enduro da 160 che non bobba(anche ad ammo chiuso) se ti alzi in piedi a pedalare

Chi e’ che era poco serio?

Shelbiminox
Shelbiminox

Turner prezzi lordi, mde e-commerce, il tasto chiedi sconto nn lo vedo.. Nicolai e Orange sn bici x appassionati del genere, basta guardarle.. Telai leggeri che nn bobbano Liteville, dune.. Compralo tu sto damper io cn quei soldi prendo una bike da 13kg a esagerare e montato meglio… Visto che me lo chiederai specy carbon expert…

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Dato che è evidente che RITIENI di sapere già tutto, mi chiedo cosa tu li legga a fare i test. Troll? Appassionato di flame? Tanto parti talmente prevenuto che dell’articolo hai capito quello che hai voluto tu invece di quello che c’é scritto.

Shelbiminox
Shelbiminox

Io non sono prevenuto.. Sn realista… Qua tutti scrivono wow forza Italia poi comprano specialized santa canyon… Obiettivamente qnd é il momento d fare il bonifico qualche confronto lo fai… E sulle bike siamo lontani dai big…

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Per essere realista avresti dovuto quantomeno aver provato la bici di cui parli, invece presumibilmente stai facendo supposizioni, e questo ti rende prevenuto, dato che stai cercando a tutti i costi di definirla per ciò che non è, anche travisando il testo dell’articolo.
In ogni caso, se MDE sta producendo bici da diversi anni, significa che la sua fetta di mercato ce l’ha, proporzionata ovviamente al target di artigiano, che non è confrontabile con la produzione di massa degli altri marchi che hai citato.
Questo, a mio modesto avviso, può definirsi essere realisti.

Jack Bisi
Jack Bisi

Shelbiminox, ciascuno ha la propria visione e il proprio utilizzo del mezzo, c’è chi compra una bici esclusivamente per usarla senza “amarla”, chi invece ama avere la bici unica nel suo genere e personalizzarsela a bomba. Per i primi ci sono tanti marchi che adottano politiche aggressive sul prezzo (e sono il primo a dire che non vanno necessariamente male), per gli altri ci sono marchi che possono coccolarti e rendere la tua bici davvero unica…
Da come scrivi capisco che per te non sia un Plusvalore, ma prova a chiedere a specialized (visto che la vuoi comprare) di aprire l’angolo sterzo di un grado o di farti un telaio con triangolo verde lime, carro rosa e bielle una silver e una rossa (bellissima è ahahah), e chiedi se come numero di telaio ti possono mettere il tuo nome…..
Ti ripeto, a te tutto questo non pesa perché probabilmente prendi la bici solo per darci del gas, ma ciascuno ha la propria visione e non capisco perché ci debba essere tutto questo astio per che la pensa diversamente da noi…..

Inoltre, un consiglio a quelli che han parlato di risparmio grazie ai grandi marchi… date un occhio alla YT Capra, sistema di sospensione tipo specialized, carbonio e a parità di montaggio costa la metà… visto che la mettiamo su: Prezzo-Peso-funzionamento potrebbe essere la scelta che fa per voi.

Mancinale
Mancinale

è vero, però c’è anche chi la bici la compra con la testa e quindi con un occhio al portafoglio e poi se ne innamora con l’uso: come quando fai una discesa a tutta e ti accorgi di avere sotto il culo un mezzo che ti aiuta e allora quando sei in fondo scendi e le dai una patta sul sellino, per dirle che è stata brava, anche se è tutta nera come un bacarozzo

Shelbiminox
Shelbiminox

Jack, si vede da come parli che stimi MDE, ed è per questo che ti stimo.. Stimo pure MDE – anche se non sembra – per quello che sta facendo in un paese che fa di tutto per mettere in difficoltà gli imprenditori.. Ma quello che non sopporto sono le “bugie”… Un azienda deve trovare il suo posizionamento se vuole crescere, la posizione di MDE non è con specy, santa, rocky mountain, trek, giant, bmc, canyon chi più ne ha più ne metta.. MDE non può battere nei bike-test questi che hanno interi team di sviluppatori che lavorano ogni anno con budget altissimi.. Che vanno a Taiwan per fare un prodotto sempre migliore, sempre più leggero, sempre più economico.. Che corrono in coppa del mondo e vincono… E chi vince gli dice come migliorare la bike l’anno dopo… Tutti questi sono punti a SFAVORE di MDE… Probabilmente MDE lo sa, è il signor Mazza che non lo capisce.. Mazza non mi puoi dire che la piccola azienda di Torino ha raggiunto i livelli di questi qua in 10 anni solo con la passione… Non mi baso solo sul test qui sopra altrimenti sarei un pazzo, sono andato a toccare con mano – il carve – ho guardato le specifiche, ho i preventivi in mano, non ci siamo perchè i numeri non ci sono ed è li da vedere….. MDE ha altri punti di forza, la possibilità di personalizzare finiture e geometrie, la funzione sociale perchè tiene tutto in italia, la… Read more »

Shelbiminox
Shelbiminox

Mazza tu le donne non le capirai mai… Ti faccio un corso di marketing e non ti faccio neanche pagare… Alle ragazze piace la Bronson Gialla, non la MDE.. Y

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Sei così convinto di saperla lunga che cadi su delle banalità tali a cui solo uno sprovveduto può dare peso. Ritengo che il tuo pregiudizio insensato ti precluda la possibilità di imparare cose che potrebbero rivelarsi per te davvero utili, qualora tu volessi approfondire i temi che hai cercato approssimativamente di affrontare. Se invece preferisci qualificarti come un sedicente illuminato legittimato a sparare sentenze prive di fondamento e senza dati a suffragio, basate solo su una tua idea contorta di come presumi siano le cose, trovo sia totalmente superfluo risponderti. Il tuo momento di importanza si è già protratto oltre la decenza con questo flame, in cui peraltro hai offeso la mia professionalità, dopo aver offeso quella di MDE. Ti stai commentando da solo e ti brucia pure che gli altri lettori, a cui evidentemente hai sfranto le palle tanto quanto a me, ti mettano voti negativi. Fatti due conti, che se per caso arrivi alla soluzione, capisci anche perchè la tua ragazza se n’é andata con quello dalla MDE! 😀

andreasia610
andreasia610

Specialized Enduro Expert Carbon 650b: 5390€

Shelbiminox
Shelbiminox

Vai a farti fare un preventivo da un paio di concessionari poi mi dici… Mde ha 2 rivenditori in croce che sono pure incazzati perchè MDE si è messa a vendere pure dal sito… Tu che bici hai? MDE?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ma ti ha fregato la ragazza uno con una MDE?! Ma che incazzatura hai? Comprati la bici che ti piace e stai sereno. Tanto anche se ti fai il sangue amaro MDE continuerà lo stesso a fare bici… e probabilmente la compreranno in pochi, ma uno di quelli sarà il prossimo che ti fregherà la ragazza!

Ciao 🙂

Shelbiminox
Shelbiminox

Mazza tu le donne non le capirai mai… Ti faccio un corso di marketing e non ti faccio neanche pagare… Alle ragazze piace la Bronson Gialla, non la MDE.. Y

McVit
McVit

@Shelbiminox: quindi seguendo questo tuo ragionamento: “la piccola azienda di Torino ha raggiunto i livelli di questi qua in 10 anni solo con la passione…” la Red Bull non avrebbe potuto mai vincere i mondiali di F1 che ha vinto, giusto?? Perdinci, c’erano già Ferrari e McLaren con anni e anni di esperienza sulle spalle….. come ha potuto vincere la giovanissima e inesperta Red Bull??? ……. O__o

Mancinale
Mancinale

te lo dico io: grazie alle montagne di grano sborsate da tutti coloro che si bevono una bibita e gli spuntano le aaaaliiiii!! 🙂

Sdrumo
Sdrumo

Infinitamente grazie!

Gabriele Becciu
Gabriele Becciu

Puoi pensarla come vuoi, ma bisogna precisare una cosa!
La sospensione i-link si può dire che non “bobba”
( se consideriamo di avere un ammo privo di blocco!)

McVit
McVit

Lunga vita a MDE !!!

sunrider88
sunrider88

Bella!E poi sono certo che il servizio post vendita credo sia un valore da considerare.

ci-clo
ci-clo

Domanda sulle gomme, come è andata l’accoppiata ardent al post e high roller 2 all’ant?
Vanno bene anche sul bagnato?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

L’Ardent perde un po’ sulle rocce bagnate mentre l’HR II è davvero un tutto fare, entro certi limiti di bagnato ovviamente. Per il fango è sempre meglio orientarsi su gomme specifiche.

andreasia610
andreasia610

servizio post vendita? ti dico la mia… telaio comprato usato, da privato, l’ho portato a Federico per un frame check, cioè controllo delle saldature, filettature e allineamenti. il tutto per 100€ con estensione automatica della garanzia per 2 anni pur non essendo il primo proprietario.
altre marche che fanno trattamenti simili?
😉

Shelbiminox
Shelbiminox

É li da leggere… In discesa va molto bene, in salita nella media.. 14kg e passa.. Per me non è da 4,8.. Col cc double barrel cs cosa prendeva, 5,2?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Mi spiace ferire il tuo ego, ma fino a prova contraria i voti li dà il redattore che ha provato la bici e non tu. Evidentemente la bici si è meritata un 4.8 complessivo in tale configurazione, che si è rivelata ottima, al netto di un paio di cose perfezionabili (altrimenti avrebbe preso 5 pieno). Cosa ti fa pensare che con il Double Barrel avrebbe dovuto necessariamente prendere di più? Interpretazione bizzarra! Un po’ come la definizione “in salita nella media”… che non so dove hai estrapolato ed è per l’ennesima volta una cosa che hai voluto capire tu e non una cosa che è scritta nell’articolo.

Shelbiminox
Shelbiminox

Sei pollicioni verdi! Wow!! Ci rinuncio… W MDE!! Sicuramente la mia prossima bici!!!

andreasia610
andreasia610

sono diventati 7…

McVit
McVit

14kg. per una biga da ENDURO è un ottimo peso!! Se vuoi una mtb da 10kg. hai sbagliato “settore”, guardati in giro tra le mtb front da XC, grazie.

jledenham
jledenham

very good! ma cosa sono i denti sincronizzati di cui sopra?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

I denti a spessore alternato delle corone anti caduta della catena. Per semplificare il concetto ormai vengono chiamati denti sincronizzati, dove la sincronia è intesa tra dente e catena.

Cau Boi
Cau Boi

nel mulino che vorrei ci vedo l’enduro delle nazioni, italiani su italiani americani su americane e inglesi su inglesi… bastonate mica male! Scusate il mio volo pindarico, ma un mercato interno di proposte di alto livello e’ proprio cio che manca in Italia… avanti Mde

Jack Bisi
Jack Bisi

se parli di produzioni “Made in…” mi sa che gli americani rimangono a piedi ahahahah

PierVI
PierVI

e gli inglesi corrono con le front in acciaio 😀

Carissimo
Carissimo

la yeti non viene fatta in america?

PierVI
PierVI

Comunque non capisco proprio sulla base di cosa si consideri MDE un produttore di serie B

Tondo66

Leggo molti lamentarsi del carro “lungo”, paragonandolo a YT Capra , Orbea, etc. La lunghezza del carro va confrontata a paritá di schema di sospensione…un vpp o simile sará sempre piú lungo di un simil FSR, nel vpp tra BB e pneumatico c’é per forza piú ingombro.

mountaindoctor
mountaindoctor

Osservazione pertinente, ma c’è chi con il VPP ha fatto spazio e ha accorciato il carro. Poi, se sono scelte geometriche della casa, MDE avrà avuto i suoi motivi.

VTT3121
VTT3121

che bella! complimenti alla MDE.. ho una bolder e la adoro.. la mia prossima bici? questa!

alcos
alcos

domanda da ignorante..
ma quali sono le differenze tra la damper e la carve 7?
credevo la Carve fosse la bici da enduro di MDE.

Sdrumo
Sdrumo

La Damper è l’endurona, chiamiamola così, anche se questa è molto più “race” secondo me del vecchio e sempre bello damper sx. Prima di tutto il peso, il telaio del carve è più leggero300gr, inoltre da sito mde, molte sono le differenze: per esempio, in taglia M, WB damper 1173, carve 1153; CS damper 445, carve 439; angolo sella e manubrio rispettivamente 73 e 65,5 damper e 73 e 66,5 carve. Quindi a me, ma magari sbaglio, sembra chiaro che oltre al peso il damper cambi leggermente, strizzando l’occhio a chi gli da gassse!

Kakkola
Kakkola

@Francesco Mazza, in salita hai sentito la mancanza di un blocco per la Marzocchi? O se ne può fare a meno? Grazie 🙂

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Sinceramente non sono uno che utilizza spesso il blocco della forcella, anche quando è presente, per cui non ne ho affatto sentito la mancanza. Una volta in zona sag, la forcella mantiene l’assetto, almeno fino a che si pedala seduti e omogeneamente.

ci-clo
ci-clo

Non capisco tutta questa opposizione ad MDE,
da possessore di svariate MDE, posso dire che i telai MDE hanno sia pregi ma anche tanti difetti, ma non posso negare di esserne comunque stra-soddisfatto.
Sono i difetti tipici di prodotto race e artigianale, (per me poco importanti)
Come tanti ho iniziato con specialized, ma considerare sempre e comunque la specy un riferimento top su tutti solo per fede mi sembra abbastanza miope.
C’è poco da fare, la MDE va forte! in salita ed in discesa!
Ho sentito nominare Nicolai, ho avuto per poco anche una Nicolai, top del top di finiture e sostanza, ma tanti avranno sicuramente da ridire sul fatto che non ha tubazioni idroformate e altri orpelli…
Solo tubi tondi!!!
Quindi si può dire che specy, trek, Giant e Yt vanno meglio? NO!
E’ un po come dire che specy va meglio di Ancillotti solo perchè monta l’Olihns e ha la molla di colore gialla! e per di più è in carbonio e costa pure menooooo!

maryellenrosser
maryellenrosser

Leggendo articolo e commenti mi viene da riflettere su una situazione davvero triste… Non sto a giudicare il telaio o la bici, anche perchè non ho la minima competenza e noto le differenze solo tra una front e una full (la full è bi-ammortizzata), ma su alcuni dati di fatto piuttosto preoccupanti del nostro bel paese. Da una parte abbiamo un piccolo produttore che fa telai artigianali ( si presume di buona qualità e ,soprattutto, con una certa identità propria), offrendo agli acquirenti un infinita possibilità di personalizzazione. Purtroppo per alcuni motivi imprescindibili (produrre e pagare la tasse in Italia, numero di pezzi venduti ristretto in primis), è COSTRETTO a vendere bici complete a prezzi nettamente superiori ai grandi marchi che producono in paesi poveri (è la triste verità) e vendono in tutto il mondo in quantità industriale. Dall’ altra parte abbiamo i potenziali acquirenti. Persone che nella stragrande maggioranza pedala per passione, per hobby, per sport…. e che secondo me sarebbe ben felice di far lavorare una ditta italiana che ti fa una mtb a tuo piacimento piuttosto che dare soldi a un marchio internazionale che produce in serie chissà dove. Ma c’è un problema…. Questi acquirenti anch’essi vivono e lavorano (per fortuna qualcuno ancora ce la fa) in Italia e sborsare una cifra intorno ai 4-5 mila euro non è cosa da tutti, soprattutto per uno sport-passione-hobby che sia, per quanto importante. Per questo motivo personalmente credo che molte poche persone daranno una chance ad un’ azienda che… Read more »

Sdrumo
Sdrumo

“Per questo motivo personalmente credo che molte poche persone daranno una chance ad un’ azienda che produce bici del genere, preferendo stare sul sicuro con una mtb di marca blasonata prodotta in serie, a Taiwan, con meno passione e cuore, ma che va bene e costa non poco, ma una cifra abbordabile.”
Forse è appunto questa tua inesperienza che ti porta a dire così, ma tanto per farlo capire a tutti quelli che la valutano di serie b solo perché è italiana e tutte le vostre menatine, Mde non è di serie b, ma è sicuramente un marchio affermato, già molto affermato col vecchio damper, e che sicuramente con i nuovi Carve e questa, verrà apprezzato da molte più persone, prendendosi una fetta di mercato più ampia; tutto questo per dire che vai assolutamente sul sicuro, e se hai qualche problema vai a torino e gliene dici 4 e ti ascoltano sicuramente 😉 se hai qualche dubbio vai sul forum e guarda le discussioni, troverai sicuramente solo giudizi positivi, in merito alle bici e ai servizi post vendita, che invece molte volte, i tuoi bei marchi “sicuri” ti fanno sudare, e non poco..

zio angelo
zio angelo

io ho il vecchio Damper (158 mm post.) da fine 2008: mai un problema!
Alcuni telai Damper avevano rivelato crepe in zona sterzo a fronte di uso estremamente esasperato e
MDE aveva pubblicato sul proprio sito la notizia; non quanti altri lo avrebbero fatto, visto che poi mi risulta si fosse trattato di numero davvero esiguo di pezzi!
Federico ed il suo Staff lavorano per passione ed amano ciò che producono, sempre disponibili per qualsiasi problema o scelta “su misura”.
Personalmente sono dell’idea che non siano in gioco solo valutazioni economiche (comunque chi pedala da anni riesce sempre a riversare componenti vecchia biga sulla nuova, per cui queste considerazioni perdono un poco): ci sono oggetti belli da vivere e possedere le bici MDE rientrano tra questi.
Senza voler rinfocolare polemiche, ho fatto un giro su Canyon, cliccato STRIVE CF RACE: telaio + s/s CC 40 + DB AIR + RS Stealth Euro 2.899,oo vs Damper 650b con stessi componenti Euro 2.569,oo… vogliamo spaccare il capello dicendo che s/s Cane Creek 40 sia superiore alla MDE (credo siano le Protone)? Va bene, aggiungiamo euro 100, a prezzo Damper: differenza resta sempre ed è di 230,oo eurozzi…
a buoni Intenditori poche parole…
Grazie per la prove Francesco, sempre centrate ed obiettive, ciao

maryellenrosser
maryellenrosser

Non ho mai detto né pensato che mde fosse di serie b… Non ho fatto alcun paragone qualitativo, non ho la conoscenza che tanto abbonda in giro…Semplicemente credo che in italia purtroppo in pochi siano disposti ad investire cifre importanti in un prodotto di questo tipo ( anche se validissimo), soprattutto in questi periodi che di moneta ne gira poca. Spiegato in maniera ancora più semplice: se fosse di dipiù facile risparmiare qualche migliaia di euro, più persone si permetterebbero di provare prodotti di nicchia che costano come quelli dei grandi marchi internazionali.Spero di sbagliarmi comunque e auguro a mde tutto il bene possibile.

andreasia610
andreasia610

ma MDE produce telai e propone dei kit da bici completa.
ovvio che i vari componenti costino meno per marchi che ordinano migliaia di pezzi per volta!

😉

engelmax
engelmax

D’accordissimo con Fabio22479….viva l’italia e viva gli artigiani….ma quando ti devi prendere una bici ti prendi quella che riesci a pagare…e probabilmente adesso sono più quelli che riescono a spendere 1000 euro che 4000 e passa…
Poi si può discutere di tutto quello che volete ma la realtà è questa..gran bella bici comunque che aimè non credo riuscirò mai a compare.

millenovecentottantadue
millenovecentottantadue

Appena ordinata!
Speriamo arrivi presto
Ottimo rapporto qualita prezzo è ottimo servizio
Grazie Federico