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[Test] Nukeproof Mega 275 Pro 2016

[Test] Nukeproof Mega 275 Pro 2016

12/05/2016
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12/05/2016

Autore: Francesco Mazza

Nukeproof è un marchio in costante crescita che nella sua evoluzione ha conservato lo stile semplice e solido, al quale ha aggiunto un pizzico di eleganza con i modelli più recenti. Sorto dalle ceneri di un marchio vintage di componenti per MTB (prevalentemente mozzi) e affermatosi grazie alla partnership con il colosso dell’ecommerce Chain Reaction Cycles, il marchio Nukeproof, che oltre alle bici produce componenti e protezioni, negli ultimi anni oltre che online è disponibile anche in una fitta rete di rivenditori ufficiali in tutto il mondo, offrendo così ai clienti la possibilità di avere assistenza diretta e il supporto tecnico da parte dei negozianti.

La Mega rappresenta il bestseller nella storia di Nukeproof. La versione 2016 oggetto del test è l’ultima evoluzione della bici inizialmente ideata e progettata per correre le gare Mega Avalanche, dalle quali prende il nome, che negli anni si è snellita e si è evoluta nel sistema di sospensione e nelle geometrie, diventando una vera e propria Enduro race. Disponibile in versione 275, con ruote da 27.5″ e quattro diversi allestimenti oppure in versione 290, con ulteriori tre allestimenti per ruote da 29″. All’interno di questa vasta gamma di ben 7 modelli, abbiamo selezionato la Mega 275 Pro, ovvero il livello appena inferiore rispetto al top di gamma, che ci è sembrato l’allestimento più interessante in termini di rapporto qualità prezzo. L’abbiamo spremuta a fondo tra diversi trail alpini e sui percorsi di Finale Ligure, grazie al servizio shuttle di Ride on Noli e all’ospitalità dell’Hotel Deutsche Familien.

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Analisi statica

Rispetto al precedente modello la Mega 275 2016 è stata interamente ridisegnata, con linee più morbide e snelle che si traducono in un effettivo alleggerimento del telaio non solo alla vista ma anche sulla bilancia. Ma il restyling della Mega non contempla solo un cambiamento estetico, infatti la sospensione, se pure molto simile alla precedente come linee, cambia completamente tecnologia passando da un Single Pivot indiretto a un Virtual Pivot con giunto Horst, che ne modifica anche il comportamento. L’efficienza della sospensione durante la frenata è stata migliorata, così come la sensibilità iniziale e sui piccoli urti, grazie a una curva di compressione che parte leggermente regressiva per poi diventare progressiva dopo la zona di sag, che consigliamo di settare abbondante, intorno al 35%, per godere di una maggiore stabilità durante la pedalata, dato che con un sag minore la sospensione, ad ammortizzatore aperto, tende a comprimersi maggiormente quando si pedala.

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I 160mm di corsa del cinematismo della Mega 275 Pro sono gestiti da un ammortizzatore RockShox Monarch Plus RC3 High Volume. Il tune è ben calibrato e in posizione Pedal offre un comportamento piuttosto stabile, che contrasta efficacemente la tendenza della sospensione a comprimersi in pedalata, mantenendola in ogni caso attiva quanto basta per assorbire asperità anche di discreta rilevanza. In posizione Lock il blocco non è totale ma è comunque efficace, pur lasciando ancora del margine di movimento alla sospensione.

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Di casa RockShox anche la forcella, una Pike RCT3 Solo Air da 160mm di escursione, che dopo qualche prova abbiamo settato con un sag di circa il 25%, per sposarsi al meglio con il comportamento plush della sospensione posteriore.

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La trasmissione è SRAM, con componenti misti. Cambio, comando e catena appartengono al gruppo X1, così come la guarnitura con pedivelle da 170mm e corona da 32 denti, mentre la cassetta è una XG-1175, ovvero la versione OEM con 10 pignoni in acciaio rivettati e 11° pignone da 42 in alluminio.

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SRAM provvede anche alle ruote della Mega 275, con un paio di ottime Roam 40, rigide e scorrevoli, dotate di copertoni Schwalbe. All’anteriore un aggressivo Magic Mary da 2.35 mentre al posteriore un versatile Nobby Nic, sempre in misura 2.35. La Mega viene venduta con camere d’aria ma Scout Bike, distributore per l’Italia, prima di fornirci la bici per il test ha provveduto alla trasformazione in Tubeless semplicemente inserendo l’apposita valvola e il lattice, grazie al cerchio UST delle Roam 40 e alle coperture Tubeless Ready.

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Il cockpit è interamente marchiato Nukeproof, con serie sterzo integrata Nukeproof, attacco manubrio Warhead da 50mm di lunghezza e manubrio Warhead largo 760mm e con 20mm di rise, sul quale troviamo delle manopole Nukeproof Element con singolo lock-on. La consolle comandi invece è interamente SRAM e risulta essenziale e ordinata grazie alla combinazione con i collarini MatchMaker dei freni Guide RS sui quali è fissato il comando remoto del regisella telescopico RockShox Reverb Stealth da 150mm di escursione sulla sinistra e il comando cambio X1 sulla destra.

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I freni Guide RS sono dotati di rotori Centerline da 180mm di diametro su entrambe le ruote. Il supporto pinza sul telaio, per il freno posteriore, è di tipo Post Mount 160.

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Il carro è protetto dagli urti della catena grazie a un apposito rivestimento in gomma, marchiato Nukeproof, che copre tutta la parte superiore del fodero basso fino a dietro la corona e da un altro, più sottile, che copre la parte inferiore e interna del fodero alto. Il passaggio dei cavi è esterno e corre sopra il tubo obliquo, mentre la tubazione del Reverb entra nel telaio tramite un foro alla base del piantone sella. Due fori per il portaborraccia sono predisposti sotto al tubo obliquo, in una posizione quindi piuttosto scomoda e molto esposta, soprattutto per una bici da Enduro, ma in fondo non ci si aspetta che venga utilizzato molto su una bici con questa destinazione d’uso. Sotto alla predisposizione per il portaborraccia troviamo una protezione per il telaio che copre tutta la parte terminale del tubo obliquo. Anche il tirante della serie sterzo riporta il marchio Nukeproof e la vite è protetta da un tappino in gomma.

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Geometrie

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Salita

La Nukeproof Mega 275 2016 è una bici decisamente race oriented, con geometrie distese che la rendono bassa e lunga, marcatamente incline alla discesa. Nonostante ciò, la posizione in sella compatta e centrale e il peso relativamente basso per una bici con telaio in alluminio, ne fanno una valida scalatrice in relazione alla destinazione d’uso, che non stanca nelle lunghe salite scorrevoli e si governa molto bene anche nel tecnico, a dispetto dell’angolo di sterzo di 65° e dell’interasse abbondante di ben 1.214mm nella taglia L che abbiamo scelto per il test.

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La posizione Lock dell’ammortizzatore è perfetta per le salite scorrevoli anche in fuoristrada, dato che la sospensione conserva parte della capacità di assorbimento degli urti, mentre in posizione Pedal la Mega ottimizza la pedalata nel tecnico, bilanciando stabilità, assorbimento di ostacoli più importanti e trazione. Quando invece occorre rilanciare durante le discese, affrontando brevi strappi in salita o tratti pianeggianti durante i quali si pedala con ammortizzatore aperto per non togliere le mani dal manubrio, la sospensione oscilla in modo avvertibile ma al contempo, pur assorbendo parte dell’energia impressa sui pedali, restituisce una notevole trazione che unita alla scorrevolezza delle ruote e alla prontezza di scatto fornita dal carro sufficientemente rigido, garantiscono un’ottima accelerazione che rendono la Mega sempre agile e scattante.

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Discesa

Le geometrie aggressive votate alla discesa richiedono una guida piuttosto dinamica ma non per questo difficile, anzi rendono la Mega intuitiva da comandare, stabile in curva e molto fluida e leggera nei cambi di direzione. Dà il meglio di sè quando la si guida caricando bene l’anteriore, adeguandosi all’angolo di sterzo particolarmente disteso e al passo lungo. In questo modo si gode di un ottimo grip sulla ruota anteriore e di un’eccellente facilità di inserimento in curva, con il posteriore che segue in maniera naturale la traiettoria. Il valore di rise della sospensione favorisce un trasferimento di carico sull’anteriore durante le staccate quindi spesso il posteriore si alleggerisce quanto basta per aiutare a gestire anche le curve più strette, nonostante il lungo interasse della bici.

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Nello sconnesso la sospensione assorbe bene gli urti e risulta sempre reattiva e vivace, con una buona progressività che fa lavorare l’ammortizzatore nella parte centrale della sua corsa, con un’adeguata riserva per quanto concerne i fondocorsa. Le geometrie lunghe e basse fanno da contraltare alla sospensione reattiva, fornendo un’ottima stabilità che infonde notevole sicurezza anche a velocità sostenuta. Ne deriva una guida dinamica che spinge a sfruttare la reattività della sospensione, pompando e alleggerendo la bici anche nei tratti più sconnessi, sapendo di poter contare sulla stabilità che consente di spingere la Mega a velocità notevoli.

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La stabilità della Mega si apprezza anche nei tratti più tecnici, che si possono affrontare con gran sicurezza, sia quando richiedono velocità ridotte che quando consentono ritmi sostenuti. La manovrabilità non viene mai a mancare e anche nelle situazioni più critiche si può fare affidamento su una risposta pronta e sincera dello sterzo a cui segue il resto della bici in modo sempre armonioso e mai scorbutico.

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La distribuzione del peso bilanciata e il comportamento agile e dinamico rendono la Mega una compagna di guida divertente e giocosa, capace sì di sostenere ritmi di gara, che è quello per cui è nata, ma altrettanto capace di far svagare il rider che la vuole guidare per il semplice gusto di godersi un trail, pompando i salti e spingendola nelle curve, alla ricerca della traiettoria più divertente anche se non necessariamente la più veloce.

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Conclusioni

La Nukeproof Mega 275 Pro è una bici da Enduro race efficace e dotata di componenti validi e adeguati alla destinazione d’uso, con un prezzo abbordabile che la pone tra i mezzi pronto gara più interessanti del panorama attuale. Bilanciata nella distribuzione del peso e dotata di geometrie grintose, è capace di donare soddisfazioni sia ai racer che agli appassionati che vogliono aggredire i propri trail preferiti in sella a una bici divertente e performante.

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Allestimenti e prezzi

Mega 275 Team: €4.950
Mega 275 Pro: €4.160
Mega 275 Comp: €3.380
Mega 275 Race: €2.690

Mega 275 Pro:
Peso dichiarato 13kg in taglia M
Peso verificato 13,1kg in taglia L senza camere d’aria

Nukeproof è importata in Italia da Scout Bike

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Sdrumo
Sdrumo

Dopo le 26 che avevano avuto un gran successo mi sa che con i primi modelli di 27.5 avessero toppato un po’, almeno la sensazione era quella, anche vedendo il lento ma inesorabile acquietarsi della discussione sul forum…

Con questa potrebbero riuscire a conquistare nuovamente il cuore di molti! Anche il prezzo, almeno di questo allestimento, non è malvagio..

Di certo una bici moderna con montaggio e soluzioni moderne…

gabri ride
gabri ride

Ma questa bici non mi sembra proprio un virtual pivot!!!

Jack Bisi
Jack Bisi

Tutti gli horst sono virtual pivot, la biella inferiore è composta dai foderi bassi del carro. (biella inferiore molto lunga, al contrario delle “classiche” vpp che hanno la biella inferiore corta e il carro monopezzo.

clax81
clax81

La bici è carina, mi piacerebbe sapere qualcosa su come va la 290 con ruote da 29 pollici, magari anche rispetto a quella in test tanto per farsi un’idea.

grillogi
grillogi

bene per i miglioramenti ma riguardo all’estetica mi tengo la mia 2014 con i tubi rettangolari 🙂 , ha perso la sua originalità secondo me

sten1959
sten1959

alla prima occhiata sembra una yt Capra

grillogi
grillogi

Essattamente quello che intevo, ha perso di carattere per assomigliare alle altre

marpa
marpa

La bici mi piace ma dire che il prezzo è abbordabile parlando di +4K Euro mi sembra perdere di vista il senso del denaro . Se continuiamo a dire che che queste cifre sono abbordabili speriamo che i costruttori non leggano troppi forum

sten1959
sten1959

bhe dai… non tutti gli allestimenti costano i 4000 euro 😉
I prezzi ed allestimenti sono sufficientemente in linea con Canyon, YT, Commencal ed altre

Questi prezzi, seppur “cari”, non mi stupiscono.
Mi stupiscono i 9/10/12.000 euro dei marchi premium 😉

marpa
marpa

X me prezzi oltre i 6000 sono già follia pura . Sul confronto con Canyon ed YT se non erro la Capra in Carbonio costa 3700 e forse ha un monatggio addirittura superiore , La Strive 7 – e 8 constano entrambe meno della Mega . Ho dato un’occhiata alle versioni inferiori della Mega ed i montaggi sono mediocri . Ovvio parere personale

Sdrumo
Sdrumo

Beh, partiamo dal fatto che le bici e i componenti costano tutti troppo, e fino a qui, ci siamo.. E diciamo anche che nessuno ha detto abbordabile ma che più o meno ci sta vedendo i componenti e i prezzi delle altre marche..

Non si può però non dire che non abbia un montaggio di livello, o comunque costoso… Ruote, trasmissione (potevano benissimo sbatterci su un gx base), le sospensioni sono il meglio di RS (ok, ora c’è la lyrik ma non è che la pike te la tirano dietro), freni non sono, come prezzo, i soliti slx che si vedono su bici ben più blasonate o costose, ha un reverb, che può piacere o meno, comunque è un buon prodotto e costoso…

Insomma, calcolando che molto probabilmente un po’ di sconto te lo prendi, ci può anche stare… Ovvio che sicuramente ce ne sono di quelle che costano meno, e mi pare anche evidente che abbiano alzato un po’ i prezzi rispetto a quando si conoscevano poco… Questo si.

Per dire, una spartan montata peggio in tutto costa 3900€, una special enduro comp 650b costa meno ma è anche montata peggio o in modo meno costoso.. Poi per carità con 3800 ti prendi una damper con montaggio quasi simile e con tutti i vantaggi di rivolgerti ad mde! 😀

marpa
marpa

Infatti io non ho criticato il montaggio o la qualità e il commento era sul concetto costo abbordabile in generale. Il valore del denaro può essere soggettivo ma 4K euro sono una bella cifra. Avrei preferito leggere al costo di 4000 euro senza aggiungere altro .

vickiekepler0
vickiekepler0

mi hai letto nel pensiero

Mc Melons
Mc Melons

Ma quanto è bella!

grguido
grguido

Le nukeproof di quest’anno sono veramente belle. Finalmente!

Chiken69
Chiken69

Prezzi ingiustificati ed esagerati ,es. In uno scooter ce molta piu tecnologia e componentistica alla meta del prezzo

Taso
Taso

13,1 kg mi sembra un ottimo peso per un’enduro taglia L in alluminio.

downhillark
downhillark

La terzultima foto (passaggio tecnico in discesa) è fatta sul Dolmen, vero? 🙂