[Test] Paramani Sendhit Nock

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Il vulcanico Emeric di Sendhit, la giovanissima azienda francese già protagonista del test dello Scratch Cover, mi ha inviato un set di paramani Nock da mettere alla prova. Ammetto di non essere un fan dei paramani, nonostante le mie nocche, spesso flagellate dalle cortecce degli alberi, mi implorino di usarli. I Nock però non sono paragonabili ai tradizionali paramani dato che hanno un’attenzione ai dettagli che ne ha ridotto e ottimizzato la forma e le dimensioni, risultando decisamente più aggraziati e meno ingombranti.

Sendhit Nock

Dettagli

I Nock Handguards sono infatti paramani studiati in modo specifico per la MTB e non mutuati dal settore motociclistico. A differenza di questi ultimi hanno dimensioni compatte ed essenziali. La forma è ottimizzata per l’ambito MTB dove gli urti, nella quasi totalità dei casi, sono rappresentati da alberi, rocce fisse e muretti… non dalle pietre sparate dalla moto davanti. Nella parte inferiore, il guscio si estende verso il basso in corrispondenza dell’indice e della leva del freno, proteggendoli in modo specifico.

Sendhit Nock

Per chi preferisce uno stile meno austero del total black, Sendhit propone nella confezione di acquisto un kit di adesivi, sia neri che con dettagli colorati, che consentono di personalizzare l’aspetto dei propri paramani Nock mentre chi vuole una maggiore personalizzazione può richiedere adesivi custom. Sono realizzati in robusto vinile dello spessore di 400 micron (come le decal utilizzate sulle carene delle moto da cross) quindi non si rovinano facilmente e proteggono la plastica sottostante. Con le decal è fornito un panno preimpregnato di alcool per pulire adeguatamente la superficie dei paramani prima dell’applicazione.

Sendhit Nock

Il montaggio è molto semplice. Il collarino è di tipo chiuso, quindi occorre smontare la manopola per infilarlo sul manubrio, ma non occorre modificare la posizione del pompante del freno o dei comandi del cambio e del reggisella. L’ingombro del collarino è minimo, solo 10 millimetri di spessore, quindi trova spazio facilmente accanto al lock on della manopola. Si stringe una vite a brugola da 2.5mm e il gioco è fatto. Certo, con un collarino di tipo aperto si avrebbe l’apprezzabile vantaggio di non dover sfilare la manopola, rendendo ulteriormente semplice il montaggio, ma sarebbe necessaria una larghezza del collarino maggiore, creando possibili interferenze con i comandi.

Sendhit Nock

Il collarino e la staffa che sorregge il paramani sono realizzati in unico, robusto pezzo di alluminio. Su di esso viene fissato il guscio in nylon che funge da protezione per la mano. Queste due parti che compongono il paramani sono unite tramite viti con testa a brugola da 3mm su dadi autobloccanti e imprigionati all’interno di una lunga asola della staffa. Questo sistema consente di regolare la distanza del paramani dalla manopola in un range di 12mm, indicato dalle tacche sulla staffa, per trovare la regolazione ottimale in base alle proprie preferenze e alla posizione delle leve dei freni. La sede dei dadi prigionieri non è di misura precisa quindi capita che stringendo con un po’ di forza, necessaria a superare l’attrito dell’autobloccante, il dado possa “slittare” all’interno della sede.

Sendhit Nock

Il nylon utilizzato per il guscio è piuttosto spesso e decisamente robusto, ma al contempo è studiato per essere flessibile e piegarsi in caso di urti. Il bilanciamento tra rigidezza e flessibilità nei punti necessari è ottenuto tramite 3 solide nervature che rendono rigida la zona vicina alla staffa. La parte restante è progressivamente più flessibile così da assorbire l’energia dell’impatto, evitando che si danneggi il paramani o che si perda il controllo della bici. Per evitare che il guscio, flettendo, trasferisca comunque l’impatto sulle nocche, soprattutto di mignolo e anulare, Sendhit ha posizionato un pad protettivo in MicroSHOCK, una schiuma in grado di assorbire impatti violenti alla stregua di D3O e Sas-Tec.

Sendhit Nock

In azione

Come ho anticipato, i paramani non hanno mai destato il mio interesse anzi si può dire che mi hanno sempre fatto storcere il naso, tuttavia per quanto riguarda i Nock Handguards devo ammettere che si tratta di un prodotto interessante, sicuramente un riferimento per chi utilizza i paramani in MTB. L’approccio è decisamente quello corretto: le dimensioni, la possibilità di regolare adeguatamente la posizione e il funzionamento basato sulla flessibilità, sono dettagli chiaramente scaturiti dalla mente di un biker. Sul manubrio non creano la minima interferenza con leve e comandi e assolvono adeguatamente al compito che gli spetta, quello di proteggere le nocche.

Se si urta un albero non trasferiscono lo scossone al manubrio ma flettono quanto basta per “scivolare” via dall’impatto. Non ho mai pestato duramente contro un albero nel corso del test ma la schiuma MicroSHOCK, unita alla flessibilità del Nok, è a tutti gli effetti un tocco di genio che garantisce l’assorbimento dell’impatto. Infine ho apprezzato come si integrino all’estetica della MTB senza invadenza, a differenza della maggior parte dei paramani, la cui immagine ricorda quella di due scudi di plastica con dietro appesa una bici.

Peso

  • Peso dichiarato: 169 grammi
  • Peso verificato: 164 grammi

Prezzo

I paramani Nock sono in vendita al prezzo di listino di 69,99 euro e godono di una polizza di crash replacement della durata di 2 anni.

SendHit è distribuita in Italia da RMS

 

Commenti

  1. Nel caso di piantarselo in una coscia per una chiusura accidentale del manubrio, sarebbe più pericoloso della semplice manopola?
  2. Beh, perché no!?!
    Del resto, pesi, dimensioni, copertoni sono giá da moto. A questo punto etto su, etto giú....
    (Soprattutto quando c'é una batteria che te li porta in giro)
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