SendHit Nock: l’evoluzione dei paramani

SendHit Nock: l’evoluzione dei paramani

Francesco Mazza, 15/06/2021

Ricordate il kit Scratch Cover per la riparazione degli steli delle sospensioni che ho testato pochi mesi fa? Il marchio francese SendHit, produttore di quel kit, oggi presenta un modello di paramani particolarmente curato, sviluppato in modo specifico per l’utilizzo in MTB, il Nock Handguards.

SendHit ha preso un prodotto apparentemente banale come i paramani, derivato dal mondo motociclistico e normalmente formato da un guscio di plastica e da un sostegno ancorato al manubrio, e lo ha studiato in ogni singolo dettaglio per capire come migliorarlo e renderlo più efficace nell’uso specifico della MTB.

Con 150mm di larghezza e 65mm di altezza nel punto più largo, le dimensioni sono più compatte di molti prodotti della concorrenza, per un peso di 169 grammi per la coppia. I materiali utilizzati sono l’alluminio per il sostegno e un nylon di alta qualità per il guscio, la cui forma è stata studiata per offrire rigidezza e resistenza agli impatti o flessibilità dove necessari. La zona inferiore ha una forma pronunciata che assicura specifica protezione alla leva del freno.

La distanza del Nock dalla manopola e quindi lo spazio a disposizione per la mano è regolabile in un range di 12mm, così da trovare il giusto agio in base alle dimensioni della mano e alla distanza alla quale si regolano le leve dei freni.

Per evitare che gli impatti si trasferiscano direttamente alla mano, smorzati solo in parte dal guscio in nylon, al suo interno il Nock è dotato di una schiuma Micro Shock in grado di assorbire gli impatti.

Il Nock Handguards viene venduto con le decals ancora da applicare così da lasciar scegliere al cliente se applicarle e quale colore scegliere per il logo tra i 14 messi a disposizione nella confezione di acquisto. Per chi volesse personalizzare la propria bici è inoltre è possibile acquistare delle grafiche speciali o customizzabili.

Il Nock è acquistabile da oggi al prezzo di listino di 69,99 euro. È inclusa una polizza di crash replacement della durata di 2 anni.

SendHit è distribuita in Italia da RMS

 

Commenti

  1. Molto interessanti, a vederli in foto sembrano anche più protettivi degli AVS e degli Acerbis, specie sul mignolo.

    Porto la mia esperienza (non richiesta): i paramani saranno brutti esteticamente, ma ci si rende conto dell'utilità nell'istante successivo a quando se ne aveva bisogno. A inizio maggio ho urtato un albero in una curva presa troppo allegramente e troppo stretta e il mignolo ha fatto crack, con conseguente ingessatura e, ora, riabilitazione. La bici, fino a inizio/metà luglio la vedrò solo su youtube, quindi d'ora in avanti diciamo che passerò sopra sia ad estetica non eccezionale, sia ai 70€ che, col senno di poi, avrei speso molto volentieri prima
  2. Paramani servono indubbiamente. Questi non mi piacciono esteticamente ma paiono tecnicamente interessanti.
    Anche solo per i rovi sono un grande aiuto.
    Presto cmq copieremo integralmente le moto da enduro anche in ambito bici, tanto quello che serve in fuoristrada è sempre la stessa roba.
    Certo aggiungi li, metti su la, ti trovi con bici sempre più pesanti e piene di ammenicoli.
  3. monorotula:

    Tanti anni fa si rideva dei parafanghi, ora le cose sono un pò cambiate; non è quindi escluso che fra qualche anno Specy li possa montare di serie sulle Epic. Nel frattempo, ridiamoci su.
    E certo, vuoi mettere ? Se li monta Specialized significa che sono più assoluti delle tavole mosaiche..