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[Test] Rose Mr. Big. 2

[Test] Rose Mr. Big. 2

16/06/2014
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16/06/2014

Dopo il recente test della Ghost HTX29 Lector Pro Team, ancora una bici di marca tedesca in test per la disciplina xc. Parliamo stavolta della Rose Mr. Big 2, front da cross country, con ruote da 29.

Analisi statica

La Mr. Big 2 in test, modello intermedio tra le Mr.Big, è stata montata in configurazione custom partendo dalla versione base, ma con alcuni componenti diversi e di livello superiore.
In fase di acquisto, possibile solamente online, mediante il configuratore del sito Rosebikes.it vi è infatti questa funzione molto comoda che permette la scelta dei componenti sulla base dei propri gusti ed esigenze.

Mr Big 1

Il telaio ha un peso dichiarato di 1.2 kg in taglia M, presente sulle Mr. Big 1 e 2, mentre sulla versione 3 c’è il telaio World Cup, di 1 kg netto di peso.
Telaio in carbonio, High modulus aerospace carbon fibre con rigidità torsionale 9,8 N/mm, un materiale con un principio costruttivo ormai abbastanza diffuso. Nelle geometrie, oltre ad un angolo di sterzo da 70°, da sottolineare foderi posteriori da 433 mm e un passo ruota da 1085 mm. Geometrie e misure che in combinazione tra loro dovrebbero garantire maneggevolezza e agilità nello stretto e sul guidato.
Completano le caratteristiche telaistiche un classico passaggio interno dei cavi cambio e freni e la predisposizione per il quick release per la ruota posteriore.
Peso rilevato della bici, senza pedali, di 10.43 kg.

Mr Big 3

Montaggio

Allestimento componentistico custom come detto. Forcella Rock Reba RLT con escursione da 100 mm con comando remoto RS sul manubrio, trasmissione composta da guarnitura 38-24, deragliatore, catena e cassetta 11-36 tutti Shimano XT, cambio posteriore Shimano XTR Shadow Plus, comandi Shimano XTR e freni Formula RX con dischi Formula anteriore da 180 mm (peso rilevato 123 gr.), e posteriore da 160 mm (peso rilevato 87 gr.). Trittico composto da manubrio da 720 mm, attacco da 100 mm e reggisella tutti Easton EA70 in alluminio. Sella Selle Italia SLR XC dal peso rilevato di 183 gr.

Mr Big 6

Ruote DT Swiss X 1600 con perno passante anteriore da 15mm e quick release DT Swiss posteriore, con predisposizione dischi per centerlock.
Peso rilevato delle ruote di 1518 gr. l’anteriore e 1929 gr. il posteriore, compresi i copertoni Schwalbe Thunder Burt da 2.1 in versione Evolution tubeless ready da appena 435 gr., i dischi Formula (123+87 gr.) e il pacco pignoni Shimano XT (338 gr.).
Peso delle ruote calcolato per differenza quindi, pari rispettivamente a 996 gr. e 1033 gr. per un totale di 2.029 gr. nude.

Mr Big 9 Mr Big 10

La prova sul campo

Il test si è svolto in 7 uscite diverse per un totale di 245 km, su percorsi vari, similari nel tipo di terreno e situazioni a quelle che si possono trovare in gare XC e Gf, quindi tratti stretti e tortuosi su singletrack sia a salire che a scendere, salite e discese lisce e scorrevoli con pendenza variabile o anche dal fondo smosso ed impegnativo, ma anche asfalto. Comunque percorsi ben noti, onde poter cogliere le peculiarità della Mr Big, in raffronto a precedenti bike testate.

Mr Big 13

La Mr. Big si è dimostrata sin da subito molto rigida e reattiva, ottima nelle ripartenze, nonostante ruote non proprio leggerissime, grazie sia ad un’ ottima risposta del telaio che ai copertoni Thunder Burt dal peso piuma di appena 435 gr., quindi sulla massa rotante periferica, punto molto sensibile alle riduzioni di peso.

Anche le ruote, non leggere ma belle rigide, contribuiscono in salita e sul guidato ad un’ottima precisione nella guida e nell’impostazione delle traiettorie, soprattutto ove il terreno è abbastanza regolare e non troppo accidentato. Pur con copertoni dal fianco piuttosto esile e quindi facilmente cedevoli e morbidi, la Mr. Big mantiene sempre un comportamento molto pronto. Nei tratti più lenti e tortuosi la manegevolezza è sempre buona, così come nelle curve ad ampio raggio la percorrenza in curva è sempre lineare, segno di una buona ed uniforme tenuta laterale del copertone, ma anche di una buona distribuzione del peso del biker tra anteriore e posteriore e della citata rigidità delle ruote che non flettono minimamente.
In questo somigliano molto, come comportamento, alle più blasonate, leggere, ma anche costose, Mavic Crossmax SLR. Su salite molto pendenti, pur in presenza di un angolo di sterzo che non carica moltissimo l’anteriore, è abbastanza agevole mantenere ancorata al terreno anche la ruota anteriore, così come il copertone posteriore garantisce sempre una buona trazione, a dispetto di un battistrada centrale più volto alla scorrevolezza che non al grip. Questo in condizioni di asciutto. Vista la stagione, non è stato possibile trovare tratti bagnati idonei a metterne alla frusta l’aderenza. Anche in frenata, i Thunder Burt sono risultati migliori di altri copertoni che prediligevano forse troppo la scorrevolezza pura.

Mr Big 14

Se reattività e rigidità sono i punti forti della Mr. Big., diventano fatalmente degli elementi di criticità sullo smosso, sassoso, o comunque accidentato per radici e scalini. La bici in questi frangenti diventa piuttosto nervosa ed impegnativa da guidare, divertente anche, per chi ama una guida “esuberante”, certamente stancante, in particolar modo su tratti lunghi. Pur con una forcella non leggerissima, ma efficiente e graduale nell’affondamento, i momenti in cui rilassarsi sono pochi. A proposito della forcella, va accennato il non perfetto blocco della stessa che, esattamente come tutte le Rock Shox, pur da bloccata, tende sempre a quel minimo di affondamento di troppo, a nostro parere abbastanza fastidioso soprattutto andando in piedi sui pedali.

Mr Big 15

La trasmissione, come di consueto quando si parla di Shimano, non perde un colpo in alcuna situazione, sempre precisa e rapida nella cambiata, così come l’impianto frenante Formula RX è potente ma non eccessivamente brusco, sempre molto pronto anche a freddo.
Unica perplessità rimane la levetta di blocco della gabbia sulla versione Plus del cambio XTR.

Il blocco della gabbia garantisce una catena sempre in tensione e che non salta e non sbatte sul fodero, anche nei tratti più sconnessi, né rischia di cadere fuori dalle corone in caso di sobbalzi. Con il blocco attivato, però, la cambiata risulta un filino meno precisa ed immediata, soprattutto nel salire di rapporto. Rimane perplessità sulla effettiva utilità generale di questo accessorio su una bici da competizione, potendosi mettere in tensione la catena col classico metodo di posizionarla sulla corona grande e su pignoni grandi. Per il resto la trasmissione appare idonea nella rapportatura, in particolare per quanto riguarda i denti della guarnitura (38-24), abbinati al classico 11-36 posteriore, sufficienti sia nelle rampe molto pendenti che nei tratti scorrevoli e veloci.

Mr Big 12

Ancora una volta, come per altre bici del genere testate, ci lascia un filino perplessi la larghezza della piega da 720 mm., che pur agevolando la guidabilità in determinate situazioni, specie in velocità, sullo lento e tortuoso riduce un po’ la prontezza di sterzata,  ma soprattutto, nei tratti molto stretti, che siano a salire come a scendere o anche pianeggianti, risulta piuttosto ingombrante e a rischio di agganciare in rami e arbusti sporgenti.
V’è comunque da dire che, trattandosi di un mezzo piuttosto nervoso sullo sconnesso, il prediligere una soluzione tesa a facilitare la guidabilità, può, in questo caso, essere accettabile e comprensibile, più che nel caso di altre bici, più “facili” da portare.
Delle manopole in spugna o in neoprene si lascerebbero preferire in luogo di quelle montate, piuttosto dure e abrasive, specie se usate con un guanto non imbottito con inserti in gel o peggio, se usate senza guanti.

Mr Big 16

Inconvenienti riscontrati

Nessuno, la bici ci è giunta perfettamente regolata e in perfetta efficienza si è mantenuta per tutta la durata del test.

Conclusioni

La Rose Mr. Big 2 è un’ottima bici, forse una delle migliori testate in raffronto al prezzo molto contenuto con cui in questa configurazione viene offerta. Con “appena” 2.200 euro, si ha una bici dal peso abbastanza contenuto, efficiente, così come si è dimostrata nel corso del test e dalle ottime prestazioni generali, seppur rivedibile e certamente migliorabile in qualche dettaglio. In particolare, i copertoni, seppur promossi per aderenza, tenuta laterale e grip, almeno in condizioni di asciutto, destano, in ragione del loro peso, non poche perplessità in termini di affidabilità e resistenza alle forature e soprattutto ai tagli da rocce aguzze. Una scelta così poco conservativa troverebbe una sua giustificazione al limite in gare a circuito xc, molto più intense ed esasperate di gare più lunghe. Del resto la bici stessa, scattante e reattiva, ma anche impegnativa e stancante nei tratti sconnessi, ben si coniuga per un un uso nelle medesime competizioni. Al contrario per granfondo lunghe e/o marathon, i copertoni, ma il complesso bici in generale, appaiono meno idonei di mezzi magari meno performanti in assoluto, ma comunque più comodi e redditizi su distanze più lunghe.

Mr Big 17

Prezzo bici completa: 2.200,88 Euro
Rosebikes.it

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BrunoGe
BrunoGe

Leggendo il test e vedendo il montaggio e il telaio in carbonio credo sia difficile pretendere di meglio per quel prezzo! Complimenti per il test e complimenti a Rose!

gianni1879
gianni1879

Direi un prezzo decisamente onesto considerando il telaio in carbonio, trasmissione XT con comandi e cambio XTR e freni formula RX.

Ottimo test 😉

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

Indubbiamente, visto il prezzo, la bici è veramente ottima. Molto poco inferiore a bici da diversi mila euro in più.

KATARRUSO
KATARRUSO

Dai manubrio da 720 non ti agganci nei rami.
Un po toccano le braccia.
Ma credo sia diventato il minimo sindacale.
Ed e una misura che è legata alla larghezza spalle.
Che spalle ha il tester? Normale, enormi o strette?
Parlerei di larghezza esagerata (per noi comuni mortali) (altezze medie e spalle nella media) per le pieghe da 800 in su.
Ma se le usa un cristone di 1,98m sono giuste 🙂

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

Io sono 1.78 spalle abbastanza larghe.
Ma, comunque, una taglia M, non la usa un cristone di 1.98, giusto? 🙂
Riguardo all’agganciarsi o meno, non so se, dove e quante gare xc/gf/marathon tu abbia fatto, ti posso assicurare che l’agganciarsi è una cosa che ho visto succedere parecchie volte in ST stretti, specie dove ci sono rovi sporgenti che non sempre vengono puliti a dovere dagli organizzatori.
Una volta, addirittura, in una Gf, a Baschi in Umbria, per la precisione, l’arrivo era fra i vicoletti del paese e in uno di questi, ristretto da tavole e impalcature giusto giusto per il passaggio di una persona a piedi, i biker con i manubrioni troppo larghi, dovettero scendere e piegare leggermente il manubrio spingendo la bici a piedi, perchè a manubrio dritto non passavano, e piegandolo mentre pedalavano, ovviamente finivano contro il muro. Caso estremo rimasto nelle cronache ovviamente. 🙂 Io all’epoca (lo scorso anno) gareggiavo ancora con la 26 e col mio manubrio da 600 passai bene. Ora, sulla 29, monto un 680.

Balandi
Balandi

come ti è parsa questa taglia ? e in generale che telaio prendi 17.5? anche io sono 178 per quello chiedo, visto che son spesso indeciso tra m grande e l piccola

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

La taglia per me era perfetta. Di solito prendo la 48 di bici, che di solito corrisponde a M

grazynaruth89
grazynaruth89

Posso assicurarti che con un manubrio anche da 680 ti incastri, mi è successo di incastrarmi in una rete e ribaltarmi…

sunsetdream
sunsetdream

Prezzo giusto, ma bici brutta, funerea ma ben montata, andrà bene ma un po’ più di allegria nei colori non guasterebbe. Si vede chiaramente che è una bici economica. Uno sforzo in più per renderla gradevole alla vista Rose potrebbe farlo (Canyon almeno ci prova). Saluti.

Alia117
Alia117

Si vede che la bici e’ economica?
Scusa tanto ma non capisco da cosa lo deduci…se potresti spiegare meglio…

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

La bici non ha un aspetto economico. E’ spartana, un pò in stile tedesco. La Ghost provata in precedenza, aveva lo stesso aspetto spartano e senza fronzoli. Eppure di listino costava 4500 euro in più.

sunsetdream
sunsetdream

Le bici tedesche (secondo me) hanno un qualcosa di poco fantasioso, di povero e di spartano. Non entro in merito alla qualità generale, che sicuramente c’è, ma le Rose (e le tedesche in generale) in me non suscitano un particolare gradimento, credo che i tedeschi possano fare qualcosa in più soprattutto dal lato estetico visto che tecnicamente sono bici di alto livello, a parer mio l’estetica in una bici conta tantissimo, e per estetica non intendo solo il colore, ma il “feeling visivo in generale”. Il mio e’ solo un parere personale e quindi del tutto opinabile..

Deroma
Deroma

degustibus a me piace molto….. e poi come disse un saggio nel forum dopo averla provata se te ne innamori l’estetica precipita automaticamente nella scala delle priorità!!!

Swiggy
Swiggy

“della citata rigidità delle ruote che non flettono minimamente.
In questo somigliano molto, come comportamento, alle più blasonate, leggere, ma anche costose, Mavic Crossmax SLR.”

ciao, ma stai parlando delle SLR 29 o 26? perchè sulle 26 ti do assolutamente ragione, delle lame, ma delle 29 questo ero proprio il loro punto debole, secondo me eh..

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

Il modello da 26 delle SLR ancora di più, ti do ragione, ma anche il modello da 29, in raffronto a molte assemblate che si vedono sui campi di gara, è ben più rigido.
Le assemblate hanno dalla loro il peso e il prezzo inferiori…..ma alcune flettono veramente esageratamente. Le ruote di fabbrica, seppur più pesanti e costose, sono mediamente ben più rigide delle assemblate.

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Secondo me Rose è un super marchio!!!

Vedendo il telaio di questa bici e il montaggio cerco di trovare delle ragionevoli motivazioni al fatto che solo il telaio di un marchio come SantaCruz possa costare parecchio di più di questa intera bici……e non venitemi sotto con il discorso della vendita solo online che abbatte i costi ecc….perchè non basta a colmare questa gigante differenza…..:-)

Adri26
Adri26

oppure….ma non conti che nel prezzo c’è tutto l’investimento nella ricerca…nello sviluppo e cavoli vari…tutte minchiate…

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

La ricerca e lo sviluppo penso siano un priorità anche di Rose …..magari a livelli diversi di SantaCruz e marco simili……ma secondo me non giustifica comunque questa enorme differenza di prezzo….ho l’impressione che alcuni di questi marchi “che se la comandano” ormai si adagino sul fatto che “si sà che SantaCruz costa un botto” e quindi a prescindere tengono i prezzi altissimi…..creando così una sorta di mito raggiungibile solo da pochi…..per l’estetica è vero Rose non è tra le migliori….ma c’è sempre Canyon e Radon che fanno delle bici bellissime.

Quello che mi preoccupa è che tra un po’ l’utente medio/alto comprerà solo bici online tipo quelle che ho elencato poco fà e che conosciamo tutti molto bene…….mentre l’utente di fascia alta acquisterà solo roba d’elite tipo SantaCruz, Intense, Ibis, Norco, DeVinci.
Ci vuole poco a capire che tutto questo andrà a discapito dei negozianti…….

gabrireghe
gabrireghe

ho visto che in taglia M il tubo sterzo è lungo 130mm. hai avuto difficoltà a trovare la giusta posizione del manubrio? vedo che hai scritto che anche nelle salite ripide la ruota davanti stava ben incollata al terreno quindi non ti sembrava di avere l’avantreno troppo alto?
grazie

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

Nessunissima difficoltà. Ho dovuto solo mettere la sella ad altezza giusta ed era ok anche il dislivello col manubrio….con l’attacco in negativo. Le geometrie della bici mi facevano stare ben centrale e impennate non desiderate non ne avevo. Ovvio, entro certi limiti di pendenza……

Balandi
Balandi

ciao, non so se avete notato, ma sul sito rose le X1600 le danno a 1750 ….qui a 2.1kg ? è possibile tutta questa differenza chi sbaglia?

Balandi
Balandi

io ho pensato che in questo conto manchino le camere d’aria o il lattice e valvole ecc
“Peso rilevato delle ruote di 1518 gr. l’anteriore e 1929 gr. il posteriore, compresi i copertoni Schwalbe Thunder Burt da 2.1 in versione Evolution tubeless ready da appena 435 gr., i dischi Formula (123+87 gr.) e il pacco pignoni Shimano XT (338 gr.).
Peso delle ruote calcolato per differenza quindi, pari rispettivamente a 996 gr. e 1033 gr. per un totale di 2.029 gr. nude.”

biker 69
biker 69

Bella bici, prezzo allettante ,indubbiamente ha poche rivali a parita’ di listino. Ottimo test, complimenti

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

Le ruote (2029, non 2100) le ho pesate personalmente, inclusi i singoli componenti. Copertoni (non tutti e due, uno solo, ma sono uguali), pignoni, dischi ecc.ecc.ecc.. Camere d’aria non ve ne erano, le valvole in effetti non le ho pesate, ma se non ricordo male, pesano mediamente 5/6 grammi l’una. Non mi sembra un dettaglio rilevante. I pesi delle ruote di cui al sito Rose, saranno in realtà quelli che dichiara DT Swiss e Rose li riporta.

Balandi
Balandi

ecco cosa ho letto su rose, da qui i miei dubbi
DT Swiss X 1600 Spline

Cross Country-Laufradsatz
– Lagertyp: Industrielager
– Felge: Aluminium
– Speichen: DT Competition 2,0 / 1,8 / 2,0
– Scheibenbremsaufnahme Shimano Center Lock
– Laufradsatzgewicht: ca. 1775 g

due etti e mezzo non son pochi, se andiamo a vedere i prezzi delle concorrenti teoriche (1.8kg) e pratiche (2kg)
poi io non voglio fare polemiche o altro, solo sto cercando di capire

gabrireghe
gabrireghe

hai ragione. sarebbe da capire meglio

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Telaio SantaCruz Highball Carbon € 2149,00

Alessio-7791
Alessio-7791

Gran bella recensione di questa bella mtb da XC o granfondo..finalmente una Hardtail, e dal prezzo molto allettante.Rose ,Canyon, e Radon sono marchi imbattibili come qualita’ e prezzo rispetto ai marchi da gioielleria e da fighi che si fanno pagare solo per il marchio.La prossima bike sara’ il marchio di una di queste tre prima citate.Il prezzo di questa bike e’ giustissimo

Balandi
Balandi

se vai a vedere pero, gia cayon è piu cara rispetto a rose, a pari livello di componentistica dal suo lato pero ha probabilmente un telaio piu prestazionale (presumo visto che piu costoso) o altri componenti minori di maggior qualita (es manubrio reggi ecc)

Alia117
Alia117

Questo è tutto da dimostrare…su che base si può dire che hanno telai più prestazionali? Al di la dei numeri di vendite che sicuramente in italia sono maggiori rispetto a Rose, ma se guardi nelle relative sezioni ti accorgerai sicuramente che ci sono più problemi con Canyon che con Rose. Ah, premetto, a me Canyon piace parecchio ma se si guarda il post vendita è meglio non commentare perchè secondo me potrebbero prendere ad esempio proprio Rose che con solo un cristano in Italia (il Sergione si fa in 4 per accontentare tutti), ha una velocità nel risolvere i problemi che gli altri se lo sogano (parlando di vendite on-line).

Balandi
Balandi

restano comunque imbattibili come prezzo, una top canyon ti costa 4k per un altro marchio ti serve di piu e non poco

Rose Italia
Rose Italia

Steffen Thum porta sul gradino più alto del podio della UCI Marathon World Series la sua Mr. Big

[img]http://fotoalbum.mtb-forum.it/image.php?id=810081&s=800&uid=53775[/img]

http://www.rosebikes.it/thumwinner2014

ciao
Sergio