[Test] Scott Spark Junior 700

[Test] Scott Spark Junior 700

Marco Toniolo, 27/07/2020
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Marco Toniolo, 27/07/2020

Comprare una mountain bike per i propri figli è complicato, se non ci si limita a girare sulle piste ciclabili e se ne vuole una performante. I bambini crescono ed imparano in fretta, facendo diventare obsolete le bici in men che non si dica. Avendo 3 figli, mi rendo conto del dilemma ogni volta che apro il portone del garage, un vero e proprio cimitero di bici di ogni dimensione, dalle push bike a quella front da 24″ con le gomme che sembrano un gruviera e le manopole rotte.

Ora che il più piccolo della famiglia ha 9 anni e sa andare discretamente in mountain bike, l’ho messo sotto a provare bici per la sua età. Cominciamo con la Scott Spark Junior 700, dal telaio in alluminio e dal montaggio di tutto rispetto che trovate qui sul sito Scott.

Analisi statica

La Spark Junior si può riassumere in poche parole: è la Spark per gli adulti in taglie da bambino, con alcuni accorgimenti pensati per i più piccoli, in primis il reggisella telescopico con soli 80mm di escursione. Come potete vedere dalle foto, sulla taglia S Oscar (alto 140 cm) usava il reggisella inserito del tutto nel tubo piantone.

La guarnitura è lunga solo 155mm, adattandosi così alla misura delle gambe. Il monocorona (30 denti) è d’obbligo per i più piccoli, perché semplifica la cambiata, ed è così che troviamo un gruppo SRAM SX Eagle 1×12 con pacco pignoni 11-50. Non è un peso piuma, ma è funzionale e non va ad incidere troppo sul prezzo finale.

La forcella è una Fox 32 Rythm con 120mm di escursione, ad aria, boost. È anche una delle poche forcelle che riesce a lavorare bene a pressioni basse, visto che i 31kg di Oscar sono ben diversi dai 70 di un adulto, per cui di solito le sospensioni vengono progettate. È per ruote da 27.5″, dato che la Spark in taglia S ha questo formato ruote.

Essendo una Spark, non poteva mancare il Twin Lock, ovvero il comando remoto a manubrio per aprire/bloccare le sospensioni in 3 posizioni diverse: lock out, traction e open. Questo ha richiesto un po’ di tempo per essere digerito, ma poi Oscar ha imparato ad usarlo bene, apprezzando il lockout completo di forcella e ammortizzatore in salita su asfalto. Sempre sul lato sinistro del manubrio troviamo anche il comando remoto del reggisella telescopico, integrato nel collarino della manopola, proprio come per gli adulti.

Per l’ammortizzatore Scott e Fox hanno lavorato su un idraulica “light tune”, per andare incontro ai pesi piuma dei bambini.

La gommatura è generosa e robusta, con delle Maxxis Forekaster da 2.35″ che ho subito latticizzato, togliendo le camere d’aria. Nel mese di test Oscar non ha mai bucato. I freni sono degli Shimano MT501 Disc, con dischi da 160mm davanti e dietro. Precisi e potenti, non hanno mai deluso.

Il peso della bici completa senza pedali è di 13.14kg. Considerando i 31kg di Oscar, sarebbe come se io girassi con una bici da 30kg (peso 71kg). Questo per darvi le proporzioni delle prestazioni dei nostri nanetti. C’è poco da fare, è molto difficile scendere con il peso perché la differenza di materiale con una bici da adulto è veramente poca, soprattutto se la bici da bambini deve costare poco.

A proposito di prezzo, quello di listino è di 2.799€, e qui già mi vedo la sfilza di commenti negativi. Vi assicuro che ci sono tanti genitori che spendono cifre del genere per i propri pargoli, tanto che questa era l’ultima bici che Scott aveva a disposizione a giugno.

Geometria

La bici in prova è una taglia S.

Sul campo

Per darvi un’idea di come giri Oscar, eccovi il video di una nostra 3 giorni alla Paganella a fine giugno, insieme a suo fratello Axel che, a 13 anni, è alto 169cm e quindi può già usare le bici “da grande”.

 

Come avrete forse notato, non riesce a tenere le mani sulla parte più esterna del manubrio, a causa delle leve molto corte dei freni Shimano. Sono quelle standard, cioé anche da adulto, che però le sue dita piccole non riescono a raggiungere se tenesse i palmi più verso l’esterno, malgrado il collarino dei freni sia attaccato alla manopola. Shimano ha però in dotazione delle leve a due dita, più lunghe, nel caso si volessero cambiare.

13 kg sono un discreto peso da portare in salita, ma grazie al Twin Lock Oscar ha pedalato tanto insieme ai suoi amici, anche su salite ripide. Certo, i bambini vi dicono subito che “sono stanchi”, visto che per loro la mountain bike è divertimento e divertimento significa andare in discesa. È anche il motivo per cui li porto spesso nei bike park, come qui a Lenzerheide:

 

Su una discesa del genere le cadute sono all’ordine del giorno, e purtroppo Oscar ha graffiato il tubo orizzontale quando il manettino del cambio è andato a sbatterci su perché il manubrio si è girato. Un piccolo danno estetico o, se preferite, uno dei tanti graffi che una mountain bike usata come si deve avrà nel corso del tempo, anche in mano ad un adulto. Un blocco sterzo sarebbe stato di aiuto.

La geometria è ben bilanciata, come potete vedere anche dalla foto qui sotto il manubrio non è troppo alto e Oscar riesce a caricare bene l’anteriore, cosa che favorisce la direzionalità in curva.

Parlavo prima delle sospensioni tarate per i pesi piuma, infatti è riuscito ad usare bene tutta la corsa sia dell’ammortizzatore che della forcella, cosa non scontata dato che su tante bici da bambini si trovano delle vere e proprie ciofeche al posto delle sospensioni. È uno dei punti per cui il prezzo può sembrare alto, ma se volete che vostra/o figlia/o si diverta in bici, dovrete mettere mano al portafoglio e pensare con la vostra testa di nerd della mountain bike, e non del padre che se la vuole cavare con 150€ comprando la bici alla Lidl.

Il motivo è presto spiegato: Oscar girava prima con una front dotata di una forcella pessima, ed aveva molto male alle mani dopo poche discese, cosa che gli impediva di godersi un’intera giornata in bike park. Con la Scott Spark facevo fatica a portarlo via prima della chiusura dell’ultimo impianto. Male alle mani? Inesistente.

Conclusioni

La Scott Spark Junior non si può categorizzare come una bici da Cross Country. Con 120mm davanti e dietro, per un bambino di 9 anni questa è la bici tuttofare con cui divertirsi in ogni ambito, soprattutto in discesa. Un montaggio ben pensato, insieme ad alcuni dettagli fondamentali per peso e dimensioni di un bambino, è stato la chiave per far sentire Oscar a suo agio anche sui sentieri scassati e pieni di colpi.

Il formato 27.5″ rende inoltre più facile trovare ricambi quali gomme, forcella e ruote, senza dover diventare Sherlock Holmes su Google alla ricerca di pezzi per 24″ o simili.  Una bici che farà contenti figli e genitori, una volta digerito il prezzo di acquisto.

Scott

 

Commenti

  1. Confermo, chi ha una vecchia 26 in taglia S o XS con sospensioni ad aria ha la bici ideale. Io ho rimontato la kona dawg a mia nipote di 9 anni, che passerà a mio figlio e poi al nipote più piccolo. Accorciato ammo e forca per farle toccare facilmente terra, insieme ad un vecchio manubrio flat accorciato che tiene l'avantreno basso. Solo la guarnitura da 170 è troppo lunga. Su quest'ultima devo intervenire, ma come dice bene Marco, i ricambi per i piccoli sono un po' una chimera.
  2. marco:

    è quella che sta provando adesso
    gabriele(76):

    Grazie @marco , bel articolo. Anch'io sono nella situazione in cui dovrei dare a mia figlia una MTB seria.
    Ci sarà modo in futuro di provare una Canyon Neuron AL Young Hero?
  3. Sicuramente sarà un'ottima base di partenza per chi vive di pane ed MTB , anche se con il peso si poteva fare meglio ( telaio e componenti in carbonio e guarnitura top di gamma ) si tolgono 2/3 Kg e si aggiungono 5/6000 euro !
    Trovo però che il progetto sia più orientato ad adattare la Spark alle esigenze dei rider più piccoli e leggeri piuttosto che costruire un telaio con geometrie studiate appositamente per loro .
    P.S. Complimenti ai giovani rider per le loro attitudini e qualità ed al papà che gli mette a disposizione tempo e mezzi oltre ad inculcargli questa sana passione .