Test Trail bike 2016 – bici #1: Cannondale Habit SE

Test Trail bike 2016 – bici #1: Cannondale Habit SE

09/03/2016
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09/03/2016

Autore: Francesco Mazza

Dopo le giornate dedicate ai test delle 14 bici, dalle quali sono nati gli articoli della Comparativa di 7 Trail bike da 27.5, appena pubblicato, e della Comparativa di 7 Trail bike da 29, che uscirà a breve, ogni tester ha dedicato l’ultima giornata di prove a una singola bici, scelta tra le 14 a disposizione non necessariamente perchè la preferita in assoluto, quanto piuttosto per poterne approfondire la conoscenza e togliersi qualche dubbio o curiosità, anche su percorsi differenti da quelli utilizzati nel test comparativo.

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Per quanto mi riguarda ho scelto di salire in sella alla Cannondale Habit Carbon SE. Sinceramente non si tratta della mia preferita in assoluto e altrettanto sinceramente non saprei dire, all’interno della cerchia delle bici che ho testato, quale fosse la mia preferita. Diverse bici mi hanno colpito per differenti motivi: l’Orbea mi ha entusiasmato per le sue performance in salita, soprattutto in quelle tecniche, e sfoggia un allestimento impeccabile, la Norco mi ha fatto divertire per la sua agilità, sulla Canyon mi sono meravigliato di quanto fosse precisa e reattiva in discesa, mentre della Mojo, vincitrice del test delle 27.5, mi ha conquistato il senso di solidità del telaio e l’incredibile stabilità nello scassato.

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Quello che mi ha affascinato della Habit sono invece altri dettagli che volevo mettere ulteriormente alla prova, per dare una maggiore certezza alle mie sensazioni. La scorsa estate a Friburgo ho avuto modo di utilizzare la versione Carbon 1 della Habit per un First Ride di un giorno, durante la sua presentazione. La versione top di gamma mi era piaciuta davvero molto e guardavo con curiosità la versione SE, oggetto di questo test, che offre 10mm di escursione in più sulla Lefty. Ora che l’ho provata posso dire che la Habit SE è un mezzo divertente, scattante e molto bilanciato, che mette a proprio agio come posizione in sella e permette di divertirsi sui sentieri sia in salita che in discesa.

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L’allestimento è di media gamma e rispecchia il prezzo al pubblico di €4.199. Nessun dettaglio da “bike porn” quindi, eppure tutti i componenti sono adeguati alla destinazione d’uso e non fanno sentire l’esigenza di upgrade o sostituzioni. La bici è pronta all’uso e ci si può divertire senza pensare a che pezzi dover sostituire per renderla più fruibile.

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Mi è capitato diverse volte di testare bici Cannondale quindi conosco la Lefty e il suo comportamento parecchio differente dalle tradizionali forcelle e anche questa versione in alluminio da 130mm di escursione si è dimostrata in linea con le altre precedentemente testate. Fondamentalmente un carro armato, estremamente rigida e ottima nell’incassare gli impatti anche importanti, ma un tantino pigra per me che prediligo forcelle sostenute e belle pronte in estensione.

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Il sistema Zero Pivot, che sfrutta la flessione del carro eliminando uno snodo, è garanzia di reattività della sospensione posteriore, anche se nella versione SE il carro è in alluminio e i pregi sono lievemente ridotti rispetto alle versioni full carbon della Habit. Anche la Orbea sfrutta un cinematismo analogo ma con telaio full carbon e infatti il comportamento delle due bici è simile, con delle performance maggiori in termini di reattività a favore della Orbea, che tra le 27.5 è quella che conquista il voto più alto per la salita scorrevole, grazie allo slancio che il carro carbon senza snodo è in grado di restituire nei rilanci.

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La Cannondale Habit Carbon SE in effetti rispecchia la posizione di metà classifica che si è guadagnata. Non ha un ambito di eccellenza in particolare ma riesce a figurare bene in ogni frangente. Una bici equlibrata sia nell’allestimento che nelle geometrie e infine nelle performance. Tenendo presente che nel gruppo delle 27.5 è la bici con la minore escursione a disposizione, sia anteriore che posteriore, si è comunque difesa molto bene sia in salita che in discesa.

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Ottima arrampicatrice sul ripido, continua a mantenere grande precisione e facilità di guida anche nel tecnico, dove ha conquistato il suo voto più alto nella comparativa, piazzandosi al secondo posto, dietro alla vincitrice Mojo 3. Sulle salite scorrevoli e sugli strappetti da rilanciare a tutta si è dimostrata veloce e scattante, all’altezza di una bici da Marathon. La gomma posteriore non mi ha mai tradito in trazione, per merito del sistema Zero Pivot che tiene sempre la ruota attaccata al terreno, anche sui passaggi più impegnativi.

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Le qualità dello Zero Pivot negli scatti e nei rilanci le ho apprezzate anche nelle discese scorrevoli e veloci, dove inoltre la Habit è agile e sensibile ai comandi del rider, per una guida sempre precisa. Il fatto che nelle discese scorrevoli e veloci, ma anche nei tratti tecnici lenti e guidati, sia molto intuitiva e bilanciata, unito alle sue ottime prestazioni in salita, mi ha convinto a darle un buon voto alla voce polivalenza. La Habit infatti trovo sia un esempio di equilibrio tra salita e discesa, che in fin dei conti è la caratteristica che rappresenta il vero ago della bilancia delle Trail bike.

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Nelle discese tecniche e scassate la Habit non ha convinto tutti i tester, infatti è qui che ha preso il suo voto peggiore. Eppure a me non è dispiaciuta. Certamente non l’ho collocata al primo posto nemmeno io, ma ritengo che sia divertente e abbia molto da dare se si è disposti a guidarla con maggiore fisicità, domando un po’ col corpo la sua naturale indole nervosa, dovuta all’escursione minore e alle geometrie effettivamente compatte. Tuttosommato ciò non risulta nemmeno difficile considerando l’ottima posizione di guida, centrale e bilanciata, che è responsabile della sua precisione chirurgica in salita e che aiuta comunque a dominare la bici anche in discesa.

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La comprerei?

Difficile a dirsi. Si tratta di una bici differente dalle altre della comparativa e forse, proprio per questo motivo, l’ho trovata più interessante. Se dovessi scegliere la bici unica, sicuramente punterei a qualcosa con più escursione e più propensione alla discesa. Considerando invece di affiancare una Trail bike a una bici da Enduro, allora tra le 27.5 presenti nella comparativa sceglierei sicuramente la Habit, perchè acquistare un mezzo da 140 o 150mm, votato alla discesa, avendo in casa anche una bici da Enduro, avrebbe effettivamente poco senso. La Habit invece è il mezzo ideale per tritare chilometri e dislivelli importanti, continuando comunque a giocare e divertirsi in discesa. Non è una Trail Bike che strizza l’occhio all’Enduro, ma è una Trail bike a tutti gli effetti, nata per questo scopo.

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Gxp
Gxp

In questa sincera disamina della Habit emerge probabilmente quello che è stato il vero limite della comparativa: l’impronta enduristica dei tester e la valutazione dal taglio discesistico delle bici proposte. Personalmente reputo estremamente importante la capacita di salita di una trail, e in questo la Habit eccelle.
Al bike test avevo provato la versione totalmente in carbonio e il carro mi aveva stupito anche in discesa, non credevo che il carro in alluminio perdesse colpi rispetto al primo, nella reattività consentita dallo zero pivot.
Un ultimo appunto sulla Lefty. Sarò di parte perché ho una Cannondale con questa forcella. Sono rimasto basito nel costatare con nel test non ci sia stato nemmeno un accenno all’abisso che la divide dalle altre e ad un avantreno conseguentemente precisissimo. La 2.0 è stata rivista nell’idraulica cambiando i valori di compressione e ritorno proprio per renderla più sostenuta rispetto alle versioni precedenti. Abbisogna di una decina di ore di rodaggio per sciogliersi, dopodiché è un guidare favoloso

Marco Toniolo

Io sono uno di quelli a cui la Habit in discesa è piaciuta meno delle altre, e di sicuro non sono un endurista. Tanto per dirti, l’anno scorso mi sono sparato 200.000 metri di dislivello in salita (pedalando).

L’avantreno è sì preciso, ma non così “plush” e sostenuto come con una Pike o una nuova Fox 34.

Gxp
Gxp

Ho provato sia la Pike che la nuova Fox, ottime forcelle, niente da dire.
Come si possono però paragonare alla Lefty quando entrambe queste sospensioni, come tutte le sospensioni bi-stelo, flettono e torcono nelle curve e in staccata ?
La Lefty dentro è quadrangolare, stelo e fodero non risentono della benchè minima torsione.
E’ questo che si traduce in una precisione di guida chirurgica

Marco Toniolo

Ho capito, ma una sospensione non si valuta solo dalla precisione di guida.

Gxp
Gxp

Riguardo le valutazioni discesistiche mi riferivo al coefficiente di votazione leggermente più alto per le caratteristiche di discesa. In una trail salita e discesa dovrebbero equivalersi, anche nelle valutazioni

rollotommasi
rollotommasi

Mi chiedo come si possano votare negativamente il commento precedente di gxp. In una trail bike qualità in salita e discesa in pratica devono equivalersi. Mi sa che si devono ripassare le definizioni delle categorie di MTB…

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@rollotommasi La voce polivalenza, fra l’altro quella con il coefficiente maggiore, serve proprio a premiare le bici che che hanno un comportamento molto equilibrato fra salita e discesa ed ha un peso nettamente maggiore della piccola differenza fra i coefficienti delle altre voci.

rollotommasi
rollotommasi

Grazie mille della precisazione. Ora tutto mi torna. Mi ero lasciato deviare dai commenti di gxp.

Gxp
Gxp

@rollotommasi
Da Wikipedia:
Mountain bike:
..”Le biciclette da trail sono una via di mezzo fra full da marathon e da all mountain. Le escursioni sono intorno ai 130 mm e condividono l’affidabilità delle all mountain, tuttavia sono più orientate alla pedalabilità e meno alla discesa. Il peso non supera i 13 kg.”
Ripassa anche tu

rollotommasi
rollotommasi

Io intendevo dire che dovevano ripassare gli altri non tu… Rileggi bene il mio commento, pur scritto in un italiano migliorabile penso che se ne poteva capire il senso.

wally73
wally73

premetto che non sono un amante dei carri che usano la flessione dello stesso per funzionare.
ma proprio per questo come fa un carro in alluminio a funzionare rispetto al suo fratello in carbonio che ha proprio nella fibra la possibilità di flettere in una direzione rimanendo comunque rigido in un altra?
o è molto sottile e delicato in quel punto o rimane più rigido data la caratteristica del materiale…
se ho detto una fesseria correggetemi…

Ezio Ognibene
Ezio Ognibene

Semplificando.
La rigidà di un elemento non è caratteristica del materiale, o per meglio dire non è solo caratteristica del materiale.
E’ più una una caratteristica dell’elemento.
Un tubo ed un tondo, a parità di superficie, avranno stessa resistenza a trazione, ma il tubo sarà più rigido.
Quindi il carro della habit in alluminio avrà elementi schiacciati in modo da essere rigido sul “lato lungo” e poter flettere sul “lato corto”.

wally73
wally73

si su questo non ci piove…
ma un carro progettato credo sulla flessione del carbonio funziona anche se lo si fa in alluminio? cioè non funziona… ha le stesse caratteristiche? flessibilità, rigidità, resistenza…

ovvio che un mi vie da pensare tra un horst in carbonio e lo stesso in alluminio il funzionamento sia identico. cambierà il peso…

Ezio Ognibene
Ezio Ognibene

Non credo abbiano stesse dimensioni/spessori.
Poi possibilissimo abbiano differente risposta, anzi, lo darei per certo.

Ilmonarca
Ilmonarca

infatti quelle con il carro in alluminio, sia orbea che cannondale hanno lo snodo…

Ilmonarca
Ilmonarca

scusate canondale no…

tay71
tay71

io sono nuovo per me state parlando arabo

Dandelion
Dandelion

Io invece vorrei capire come si fa a far lavorare così uno dei materiali che più risentono della fatica (l’alluminio)

Ezio Ognibene
Ezio Ognibene

Bella domanda.
Ma ci sono bici di anni fa che adottavano già questa soluzione, ed alcune sono ancora in giro.

Riki174
Riki174

Caro @FRANCESCO MAZZA ,
perdona la mia domanda, ma venendo da full XC ho sempre questa tara.
Dato che hai provato sia la HabitSE che la Carbon1, puoi confermare se esiste una differenza fra la posizione di blocco delle sospensioni delle 2 bici? …soprattutto a livello di Lefty.
Per la cronaca io nel piccolo test che ho potuto fare ho apprezzato molto il funzionamento del carro sulla SE sia aperto che chiuso, ho anzi gradito la minor reattività rispetto a quello carbon della mia Scalpel che è concettualmente simile alla Habit.
Grazie 🙂

Francesco Mazza
Francesco Mazza

L’ammortizzatore non blocca completamente sia sulla Carbon 1 che sulla Carbon SE. Stessa cosa per la forcella, che dispone della stessa idraulica. Nel first ride mi ero espresso un po’ più a lungo a riguardo della forcella e trovi anche i dettagli circa il blocco che non è totale. Riporto:
“Da segnalare che con il blocco inserito, la Lefty conserva qualche centimetro di corsa, ma il controllo idraulico perde di efficacia, per cui quando si affrontano tratti sconnessi è sempre preferibile disinserire il blocco.”

Gxp
Gxp

La Lefty da 100 mm che monta la Fsi una volta bloccata diventa granitica. Strano che su questa abbiano cambiato le dinamiche di blocco..

Riki174
Riki174

Credo che sia per dare una connotazione meno corsaiola (alla XC) alla bici.
Rimanendo con un po’ di corsa disponibile puoi fare più comodamente salite sterrate.
Io non sono del tutto d’accordo con questa filosofia, però se hai 2 posizioni e basta pare le case decidano di fare Aperto/bloccato su XC e Aperto/”propedal” su bici da trail in su.
Alla fine mi sembra di capire per avere tutto bisogna prendersi sospensioni “classiche” con le 3 opzioni (come pare sia la linea DPS di Fox 2016)

Riki174
Riki174

Grazie per la delucidazione.

Billo182
Billo182

la difficoltà cui ti riferisci sullo scassato è legata al mantenere alte velocità? ovvero:sto pensando ad una bici per i miei giri in montagna, dove i sentieri non sono certo autostrade, e non sono certo un discesista con ambizioni di alta velocità, potrebbe essere un buon mezzo, considerando anche tratti di portage?

Riki174
Riki174

Portage con la lefty è un po’ una rottura…non hai la classica presa pedivella/fodero forcella.

TonyC75
TonyC75

mano sinistra alla lefty, destra alla pedivella e butti la testa sotto all’obliquo!
Comodità garantita, prova!!!!

Riki174
Riki174

Si lo so che si può fare, ma la mano sinistra agguanta la lefty sul fodero o sullo stelo?
Perchè se cerco di prenderla sul fodero (cioè la parte fissa) mi ritrovo con l’obliquo sulla testa…oppure prenderla per lo stelo e la protezione si deforma un po’.
Cmq preferisco quando riesco a pedalarla 🙂

tay71
tay71

cosa intendi non hai la presa?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Indipendentemente dal portage, dove la bici influisce relativamente… le lunghe escursioni in alta montagna direi che potrebbero essere la destinazione d’uso ideale della Habit.

sunsetdream
sunsetdream

Grazie della prova, che ho letto bene bene…mi piace questa bici, proprio per la sua compattezza e per la resa in salita e nei rilanci. Non ho mai avuto una full, ma l’adesivo cannondale sull’obliquo mi piace, la lefty pure ed il prezzo come dici tu mi sembra corretto. Grazie del suggerimento…

Lupin4

Visto l escursioni maggiori, non è che sono le altre ad essere nella categoria sbagliata????
Non era meglio come caratteristiche una Trigger??????

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

vedendo le altre bici in prova effettivamentemi pare che una trigger sarebbe stata più allineata.
suppongo però sia stata una scelta di Cannondale e non della redazione?

Lisadrardiode
Lisadrardiode

beh, la habit è una novità, logico che C la “spinga”

raex
raex

A me questa bici piace , “pecca” in discesa rispetto alle altre(che costano il doppio ) forse, ma sale meglio, ed è quella più votata all’XC . Costa la metà della ibis , e non ci credo che le prestazioni di quest’ultima giustifichino i 4000€ in più. Quello che deduco leggendo questo articolo, è che con la metà della spesa questa è una bici che va quasi come una da 8000€ , e visto che il 99% di chi compra una trail bike non è un gran fulmine in discesa, probabilmente non sfrutterebbe neanche le caratteristiche che con il modico sovrapprezzo di 4000€ ha acquistato.
Per quanto mi riguarda questa e la canyon sono le vincitrici morali ( e non solo?) di questa comparativa, che mettendo a confronto il “TOP” con il “BUONO” , dimostra come il prezzo di alcune bici non sia accompagnato da una contropartita che in termini di prestazioni ne giustifichi l’entità. (almeno per i non pro).

sunsetdream
sunsetdream

Reax concordo su tutto. Ciao

Riki174
Riki174

Anche io ti do ragione.
Però se ci rifletti la Habit Carbon1 costa 7.000€.
Anche qui…la componentistica offre prestazioni proporzionate all’aumento di prezzo (all’occhio di un bravo tester)?
E quanto a gentaglia come me che ha una sensibilità da muflone…che prendiamo a fare bici di alta gamma?
Insomma il tuo ragionamento non fa una piega…ma la bici è una cosa troppo emozionale, e in fondo ce ne sbattiamo un po’ della ragionevolezza 🙂

crifla
crifla

pure io la penso così! Canyon e la Habit miglior rapporto qualità/prezzo/prestazioni

tay71
tay71

anch’io la penso come te.

Matteocm
Matteocm

Concordo pure io.. avendo provato una Trigger 27,5 che differenze ci sono?!? Io la Trigger la facevo viaggiare tanto da avermi impressionato in discesa… anche in salita se la cavava bene ma il Dyad mi sembra qualcosa di delicato e pesante.

Matteocm
Matteocm

Aggiungo che faccio fare xc e le Full bici che fanno tutto loro non mi tirano fuori adrenalina che cerco.

menollix
menollix

Andranno anche bene (non ne ho mai provata una) e saranno anche “alternative”… ma a me proprio le lefty non piacciono affatto!