Uno sguardo dentro lo zaino di un pro enduro

Uno sguardo dentro lo zaino di un pro enduro

Alex Boyce, 10/03/2016
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Alex Boyce, 10/03/2016

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Se non siete stati rinchiusi in una grotta senza rete, saprete ormai che Davide Sottocornola è stato con noi a Punta Ala per la nostra comparativa di bici trail. Fra un giro, una birra e un set up siamo andati a sbirciare nel suo zaino per vedere cosa si porta dietro.

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Davide sulla nuova Santa Cruz High Tower, che troverete nella nostra comparativa di 7 bici trail da 29 pollici.

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Primavera in Maremma.

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Non vedete nessuna giacca perché il meteo a Punta Ala è stato sempre molto stabile e soleggiato.

Ecco la lista degli oggetti nello zaino:

– Camera d’aria di riserva.
– Una pompa.
– Una pompa per le sospensioni.
– Il suo iPhone (lo tira fuori ad ogni pausa!).
– Un multi tool.
– Borraccia vuota da mettere sulla bici, se serve. L’acqua è nella sacca idrica.
– Occhiali (li indossa quando gira).
– Chiavi della macchina e dei contanti.

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Ci ha fatto vedere anche cosa indossa per girare in temperature comprese fra i 15 e i 25 gradi.

– Bib Short con bretellone larghe per non premere sulle spalle.
– Intimo con inserto inferiore in licra con cuciture piatte.

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– Guanti leggeri e con poche imbottiture, anche perché sono piuttosto usati. Cosa che piace a S8 perché così ha più sensibilità sul manubrio.
– Scarpe con suola in carbonio e profilo in gomma per poter affrontare dei tratti a piedi.
– Niente ginocchiere quando fa trail riding.

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Lo zaino ha una protezione per la schiena e due chiusure sul petto per mantenerlo stabile.

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Una confezione di gel nelle tasche laterali della maglia.

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Le aperture di aerazione dei pantaloni sono sempre aperte, per lasciare che entri più aria possibile, anche se fa freddo, ed evitare di sudare sulle gambe.

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Davide usa il 99% del tempo in sella un caschetto aperto, a parte quando si allena per le gare.

Davide Sottocornola

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