[Test] Yeti SB5c

[Test] Yeti SB5c

10/11/2014
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10/11/2014

Yeti Cycles è un marchio che produce Mountain Bike sin dal 1985. Le bici che ha realizzato e i piloti che le hanno utilizzate per correre, hanno scritto pagine importantissime nella storia di questo sport, da John Tomac a Jared Graves. Sorta in California e successivamente trasferitasi a Durango (Colorado) nel 1991, per essere parte di quella che allora era la mecca del Mountain Bike racing mondiale, Yeti ha sempre voluto e saputo distinguersi grazie a soluzioni particolari, sia nelle linee che nei cinematismi delle sospensioni dei modelli full suspended. Questa caratteristica non è mutata negli anni e ancora oggi Yeti sa stupire grazie a sistemi innovativi che differiscono totalmente dalla concorrenza, attorno ai quali nascono bici permeate da uno stile unico, che unisce tutti gli “yetisti” in una sorta di tribù di appartenenza.

Non fa eccezione la SB5c, la Trail bike di casa Yeti che vi abbiamo presentato a luglio, che adotta il nuovo sistema Switch Infinity su un telaio full carbon dalle forme sinuose ed eleganti. Abbiamo testato la SB5c pedalando numerosi trail con diverse condizioni meteo e l’abbiamo messa alla prova anche sui tecnici percorsi Enduro di Finale Ligure, grazie al servizio shuttle di Ride On Noli, per concentrarci sulle sue performance in discesa.

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Analisi statica

Il telaio della SB5c è interamente realizzato in solido e leggero carbonio unidirezionale ad alto modulo, grazie al quale ottiene un elevato grado di rigidezza, pur fermando l’ago della bilancia a soli 2,31kg. La livrea, in questa colorazione nero carbonio opaco, è elegante quanto un abito da sera, con la sigla del modello “tono su tono” in nero lucido e le scritte Yeti a contrasto su una base di colore titanio. A impreziosire i toni dark della SB5c, oltre ai dettagli marchiati Kashima, troviamo piccoli accenni del tradizionale turchese Yeti, sia sul telaio che sulle decals della forcella e sul carrello della sella.

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La grande novità che Yeti introduce grazie alla SB5c è il sistema di sospensione Switch Infinity, basato sul precedente sistema Switch nel quale l’infulcro principale del carro ruotava a sua volta all’interno di un eccentrico, alla ricerca di una modifica del percorso ruota che consentisse di gestire l’effetto anti-squat. Il nuovo Switch Infinity migliora questo concetto offrendo un funzionamento più fluido, eliminando quella sorta di punto morto della rotazione che era il limite del precedente sistema basato su eccentrico. Il risultato ottenuto dalla modifica del percorso ruota è un ulteriore miglioramento dell’effetto antisquat nella prima parte della sospensione, che consente alla sospensione di non affondare a causa delle forze indotte dalla pedalata pur mantenendo un’elevata sensibilità agli urti, mentre nella seconda parte dell’escursione facilita l’assorbimento degli impatti su ostacoli a bordo squadrato (squared edge hits) senza perdere velocità, ovvero limitando l’effetto “hang up” che invece caratterizza alcuni altri sistemi di sospensione.

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Lo Switch Infinity, realizzato in collaborazione con Fox, funziona grazie a un blocco su cui sono inseriti dei cuscinetti Enduro Max, sui quali ruota il carro. Tramite delle boccole protette da parapolvere, questo blocco scorre verticalmente, o meglio diagonalmente, su una coppia di cilindri dotati di trattamento Kashima coating, che sono fissati al telaio. In pratica lo stesso funzionamento degli steli di una forcella, con la differenza che in questo caso non sono autolubrificati dall’olio di scorrimento presente nella forcella, per cui Fox ha previsto delle porte di ingrassaggio tramite le quali è consigliato lubrificare il sistema ogni 40 ore di utilizzo. Durante il test abbiamo avuto spesso occasione di metterlo alla prova sia nel fango che nella polvere e in entrambi i casi ha mantenuto inalterate le sue doti di scorrimento, autopulendosi per mezzo degli stessi parapolvere.

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L’ammortizzatore a cui viene affidata la gestione dei 127mm di escursione della sospensione è un Fox Float CTD Adjust Kashima da 200mm di interasse nella versione da 51mm di corsa, quindi non preoccupatevi se non vedrete mai l’O-ring arrivare a fine corsa, perchè pur utilizzando tutta l’escursione si fermerà comunque a 6mm dalla fine dello stelo. La frenatura idraulica nelle posizioni Trail e Climb non è molto marcata ma è ben calibrata rispetto alla stabilità offerta dallo stesso sistema Switch Infinity. Questo garantisce in ogni condizione un ottimo sostegno in pedalata senza limitare la sensibilità nell’assorbimento degli urti.

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La forcella è una Fox Float 34 CTD Adjust Kashima da 140mm di escursione, dal comportamento eccellente. Come abbiamo già avuto modo di verificare in altre occasioni, i ragazzi di Fox hanno fatto un ottimo lavoro sulla 34 del 2015, risolvendo finalmente i noti problemi che affliggevano le versioni precedenti.

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Interrompendo la tradizionale partnership tra Yeti e Shimano, l’intera trasmissione è affidata a SRAM. Guarnitura X1 con corona 32 denti e movimento centrale BB30 Press Fit da 73mm. La catena è XX1 mentre la cassetta 11-42, il cambio e il comando sono tutti XO1. La scatola del movimento centrale dispone di un supporto ISCG ’05 removibile in alluminio. Per chi volesse montare una guarnitura a doppia corona, il telaio della SB5c dispone dell’attacco per il deragliatore D-Type Shimano, in versione top-pull. Con l’allestimento monocorona, non essendo utilizzato, l’attacco è coperto da un simpatico tappino in ergal sul quale è stato laserato uno yeti.

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La cura dei dettagli è talmente maniacale che, anche una semplice protezione per il carro dalla corona e da eventuali risucchi della catena, assume tanta importanza da vedersi dedicare un’apposita sede ricavata nel carro, dove alloggia una placca in acciaio inox lucidata a specchio e costellata di fori, sia per risparmiare peso che per camuffare eventuali graffi dovuti all’usura.

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I cerchi sono DT Swiss XM 401, ovviamente 650b, montati su mozzi DT Swiss 350, che abbiamo apprezzato per la loro scorrevolezza. Il canale è Tubeless Ready ed è stato trasformato per ospitare i copertoni Maxxis EXO, anch’essi Tubeless Ready, muniti di liquido sigillante. Il copertone anteriore è un Ardent 2.4 mentre il posteriore è un Ikon 2.2 che, a fronte di una grande scorrevolezza in salita, mostra qualche limite in discesa.

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L’attacco manubrio è un Thomson Elite X4 da 70mm e 0° di rise. La lunghezza si sposa molto bene con le geometrie della SB5c, soprattutto in fase di salita, dove permette una posizione di guida molto comoda.

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Il manubrio è un Easton Haven Carbon da 740mm di larghezza. Su di esso troviamo collocate le leve freno Shimano XT e il comando remoto del reggisella telescopico Rock Shox Reverb Stealth, che abbiamo trovato montato su questa bici test ma che in realtà non è compreso nel kit XO1 della SB5c. Al suo posto è previsto un reggisella standard Thomson Elite.

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I freni Shimano XT montano pinze nere per integrarsi alla livrea tenebrosa della SB5c. I rotori sono sempre XT a 6 fori, nel diametro di 180mm all’anteriore e 160mm al posteriore. Hanno offerto sempre adeguata potenza anche durante le discese più lunghe e impegnative, anche grazie alle pastiglie Ice-Tech che hanno limitato il surriscaldamento che di norma affligge gli impianti Shimano.

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Yeti sceglie la praticità per il passaggio cavi, che non è interno al telaio ma scorre lungo la parte superiore del tubo obliquo, in modo discreto ed elegante. Il reggisella telescopico, che ricordiamo non è previsto di serie, può essere montato sia con passaggio cavo interno che esterno, a seconda del modello che si sceglie, dato che il telaio è dotato di passaggi che soddisfano entrambe le opzioni.

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Geometrie

geometrie yeti sb5c

Salita

Concettualmente le Trail bike sono i mezzi che più di tutti bilanciano equamente le proprie prestazioni tra salita e discesa. La Yeti SB5c conferma questo aspetto offrendo, oltre alle doti discesistiche che analizzeremo in seguito, delle performance da scalatrice quasi al pari di una bici Marathon. Geometrie equilibrate con impostazione di guida che, anche grazie all’attacco manubrio da 70mm, garantisce una posizione in sella comoda e piacevole, anche dopo ore sulla bici. Il peso di soli 11,9kg, pedali esclusi, contribuisce a rendere piacevoli le lunghe distanze, ma il vero asso nella manica della SB5c è il sistema Switch Infinity.

Il compito del nuovo cinematismo di Yeti di ottimizzare l’effetto anti-squat per offrire il massimo della stabilità in fase di pedalata, viene eseguito in modo impeccabile. Si può fare tranquillamente a meno della funzione CTD dell’ammortizzatore, dato che non serve intervenire idraulicamente grazie al funzionamento del cinematismo stesso. Si sale in sella e si pedala, scordandosi di leve, levette, comandi remoti o sistemi elettronici.

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Il grande vantaggio di un cinematismo che offre tale stabilità con ammortizzatore aperto, ovvero senza frenatura idraulica, è quello di conservare la sensibilità nell’assorbimento degli urti anche durante la pedalata, garantendo quindi ottima trazione anche sulle salite più tecniche, grazie al costante contatto della ruota sul terreno. Inoltre nei percorsi dove salita e discesa si intervallano continuamente, tipici dell’utilizzo Trail, ci si può concentrare esclusivamente sulla guida, lasciando che il cinematismo faccia la sua parte.

L’anti-squat della sospensione si fa apprezzare inoltre sulle salite molto ripide, dove la trasmissione monocorona implica una pedalata dalla cadenza più marcata. La scelta di intervenire sull’idraulica dell’ammortizzatore tramite le posizioni Trail o Climb si rivela effettivamente utile solo nelle situazioni in cui ci si alza in piedi a pedalare.

Discesa

La discesa ha sempre avuto un ruolo dominante nella concezione che Yeti ha della MTB, infatti dalla SB5c trapelano molti indizi che fanno intendere che questa Trail bike ha molto da offrire anche quando il gioco si fa duro, andando ben oltre la sua destinazione d’uso.

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Valutando sulla carta la sua escursione di soli 127mm, esattamente 5 pollici come dice il nome, molti avranno catalogato la SB5c come un mezzo nervoso e difficile da gestire in discesa: niente di più distante dalla verità! La progressività della sospensione e il particolare percorso ruota determinano una reale sensazione di maggiore escursione. Con i moderni ed efficienti sistemi di sospensione ci è capitato spesso di avere questa sensazione, ma in questo caso possiamo tranquillamente quantificare, paragonando la sospensione della SB5c a quella di altre ottime bici con 140/150mm di escursione. Molto sensibile e ben gestita, consente di utilizzare prevalentemente la parte centrale della corsa in modo fluido e consistente, tenendo sempre un buon margine dal bottom out per gli urti più importanti.

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Bilanciata sia a terra che in aria, ha un baricentro piuttosto basso che la rende intuitiva in curva e facile da gestire nello stretto, dove si fa apprezzare per la sua agilità. I 67° dell’angolo di sterzo sono piuttosto discesistici per la destinazione d’uso della bici, e conferiscono un’ottima stabilità in discesa, sia nei tratti ripidi e tecnici che in quelli particolarmente veloci, dove anche la qualità della nuova Fox 34 da 140mm gioca un ruolo importante. Lo stem da 70mm che abbiamo apprezzato in salita, talvolta implica una maggiore attenzione alla distribuzione del peso del corpo per tenere la ruota anteriore incollata a terra nelle curve veloci, ma la posizione di guida dominante consente di recuperare facilmente gli errori di impostazione, garantendo una certa sicurezza e un buon feeling anche quando si spinge la bici a velocità sostenuta.

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Conclusioni

Una Trail bike elegante e molto curata nei dettagli, che esprime con una certa classe le elevate prestazioni che sa offrire. La Yeti SB5c è una bici insaziabile dalla quale non si vorrebbe mai scendere. Sia in salita che in discesa i trail sembrano sempre troppo brevi.

Allestimenti e prezzi

L’unico allestimento come bici completa importato in Italia riguarda proprio l’allestimento XO1 che abbiamo testato, che è offerto al pubblico al prezzo di €6.899,00 ed è già disponibile presso i rivenditori Yeti. Da metà gennaio 2015 la Yeti SB5c sarà inoltre disponibile come telaio, con ammortizzatore Fox Float CTD Adjust, al prezzo di €3.399,00 oppure come kit telaio/forcella, con Fox 34 Float CTD Adjust, al prezzo di €4.399,00. Per tutte queste opzioni si può selezionare la colorazione nera oppure il classico turchese Yeti. Le taglie a disposizione sono S,M e L, mentre per le taglie XS e XL occorre una prenotazione specifica.

Nell’allestimento XO1 che abbiamo testato, la Yeti SB5c ha un peso verificato di 11,9kg senza pedali, mentre il telaio senza ammortizzatore ha un peso dichiarato di 2,31kg.

Yeti Cycles è distribuita in Italia da Releven

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spiri
spiri

uaooo! rispetto alla specialized di cui avete parlato recentemente, come si colloca? meglio peggio difetti preggi …? grazias

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

la specialized enduro ha 165mm di escursione, questa 127… mi sembrano bici piuttosto diverse

G
giamay

ma non sembra a nessuno che questi prezzi non stanno né in cielo né in terra? non sto parlando del valore assoluto ma di quello relativo all’allestimento…. X01, ruote in alluminio, freni XT…. boh!? con 6500€ vorrei avere una bici definitiva… qua invece per ottenere il top servirebbero altri 2000€ minimo

Carissimo
Carissimo

la yeti ha prezzi alti perchè se non sbaglio il tutto viene fatto in America e rifinito tutto a mano. Non vorrei sbagliarmi però

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358
A
albertocave

sarà, ma le case più costose piazzano le top di gamma tra i 9 e gli 11 mila… non essendo yeti da meno, per avere una top devi sborsare come le altre blasonate

Carissimo
Carissimo

e se va bene a finale ligure figlioli………………

I
ismael9178

Con soli due anni di garanzia, la scarto a priori

P
Paulento

bella…costa una sassata e non condivido la scelta di non montare un telescopico, insomma quasi 7000 euro di bici, un telescopico dovrebbe essere d’obbligo…
in generale, sui costi…purtroppo, per me, qualsiasi bici in carbonio è completamente fuori mercato.

G
Gianluca.marras

Bella è bella, affascinante come tutte le yeti, tecnologicamente all’avanguardia, incarna benissimo lo spirito della mtb, salire bene ovunque per mollarsi in discesa. La comprerei domani se potessi…peccato che al massimo potrei arrivare a offrirmi il kit telaio forcella a 4399 euri :'( che prezzi ragazzi, qui si sta perdendo il lume della ragione.

S
step69

Completamente d’accordo con tutti, la qualità è ineccepibile ma come dice giamay per avere il top devi spenderne altri 1500-2000 €…. scusatemi ma a quei prezzi ti compri una moto o una automobile, come dite voi le case produttrici stanno perdendo il senso di questo bellissimo sport, mettendo prezzi folli.

V
vmaxpower

Scusa se mi permetto….
ma c’è automobile e automobile e bici e bici.
Anche a me piacerebbe una fashion bike ma…..
Da marzo uso con estrema soddisfazione una “onesta” Cube Stereo race 29″, 2650 uri per 13,3 Kg latticizzata, con pedali xt trail e gomme 2,35….. 400 g più d una Specy Enduro expert 29″, con gomme serie!
Non avrà l’appeal di Santa, Specy o Yeti….. ma fa le stesse cose, e se la gioca alla pari!
Take a look….. magari ti basta! 🙂

P
Paoloderapage

per una bici il prezzo è un po’ folle…. però qui siamo davanti al top della tecnologia (parlo di telaio non del allestimento opinabile)!

come un auto può costare 10000/50000 o 1milione di euro anche qui ci sono mezzi di lusso!

il punto è: merità spendere una cifra del genere per un attrezzo sportivo da maltrattare nel bosco?!
dipende dal portafoglio….

G
giamay

Io credo che la colpa sia solo la nostra… Lo vedo anche da alcuni commercianti dalle mie parti, in vetrina solo bici da mille mila euro, io che cercavo una onesta trail bike da 29 avrei dovuto spendere almeno 3000€ pur dovendomi accontentare sul montaggio…
Noi dobbiamo tenere gli occhi aperti e non cadere in questi giochetti (sport di moda= aumento dei prezzi)

P
panzer division

ai tester: ci correreste una gar enduro non troppo impegnativa?

B

Lo scorso luglio, alla prova dell’EWS in Colorado, Richie Rude ha corso con la SB5c ed è arrivato secondo assoluto.
Per la cronaca, ha vinto Jared Grave sulla sorella con maggior escursione (SB6c).

http://www.enduroworldseries.com/downloads/results/2014/Colorado%20all.pdf

P
panzer division

ah…. solo… 🙂
ok ci si può gareggiare!

L
lenorecannan6

ehm…mi permetto una piccola correzione : “ok, Richie Rude ci può gareggiare”….. questa gente scende anche con un passeggino Peg Perego, sicuramente questa mtb è valida e i percorsi enduro si riescono a fare, ma forse per i comuni mortali, avere un mezzo con “più margine” consente di “gareggiare”, mentre se già il mezzo è un pò al limite, un normale biker, al massimo può “scendere” e non “gareggiare” …. questo ovviamente secondo me e le mie scarse capacità.

P
panzer division

sni, ovvero si e no, dal mio punto di vista.
io quando parlo di gareggiare, intendo farlo al mio livello, da amatore, scendere ma senza rischiare la vita ad ogni passaggio.
quindi intendevo se questa bici mi permette di sopravvivere ad una discesa di una ps enduro qualsiasi, parlando di gare qui in italia, non dei campionati più duri e competitivi.
per la cronaca io “gareggio” con un mezzo con 130mm di esc al post e 140 all’ant, sopravvivo alle discese quasi sempre, aiutato dalle ruote da 29″. margine c’è n’è ancora molto, ma il sottoscritto di più non va e la colpa e mia e non della bici 🙂

P
pablos

I prezzi sono quelli, che piaccia o meno.La cosa che fa sorridere è la super offertona del kit telaio+forca!!Detto ciò, su questo tipo di bici trovo tanto risicata la differenza di peso tra allu e carbonio, addirittura, nel caso della Mojo 27.5×127 ho letto di un peso dichiarato intorno ai 2.8 kg….che è quanto pesa il telaio (dichiarato) della Trance 2008 alluminio (127 di corsa anch’ esso.Com’ è possibile?

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Davvero un’offertona il kit telaio+forcella 🙂

V
vickiekepler0

il prezzo lo fa la richiesta…
hanno aumentato diametro ruote da 26″ a 27.5″ e tutti a comprare le 27.5″ perchè sembra che ormai con le 26″ non si riesce a scendere dal marciapiede….. è la moda e si paga anche cara.

R
Rockyluca

quoto in pieno! e ti dirò di più: io continuo a scendere dai marciapiedi con un 26″

spiri
spiri

dai marciapiedi?? tu con la ROSSA 26″ scendi come una furia! 😉

G
Ganfo

Che bici! Anche se vedere una Yeti nera è una mezza bestemmia…
Capitolo prezzo: ragazzi miei, stiamo parlando di un bene di lusso assolutamente superfluo. Chi se la può permettere se la compra, chi non ha o non vuol spendere certe cifre per una bici, può tranquillamente continuare ad usare mezzi meno costosi, ma con cui ci si diverte ugualmente.
Si può discutere, invece, sulla mancanza del telescopico: su certi mezzi (e con certi prezzi) è una mancanza che fa sorridere…

menollix
menollix

Oltre ad essere tanti in senso assoluto, io sarei disposto a spende 7000€ se fossi un agonista per una bici da gara al top.

Una trail bike, non è ne carne, ne pesce, ovvero non ci puoi fare gare xc ne tantomeno gare enduro, a meno di non partire svantaggiato in entrambe le categorie.

Mi chiedo chi spenderebbe una fucilata, x una bici adatta fondamentalmente ad “andare a spasso”…

M
mountaindoctor

La butto lì… Godersi il fine settimana dopo 5/6 giorni di duro lavoro, con la bici che ti piace di più al mondo? IMHO, e vale per tutte le categorie 😉

Bald
Bald

La Trail E’ l’essenza della MTB, ci sali bene e ci scendi bene… il resto è noia.

menollix
menollix

Boh, sarà che io non concepisco l’idea di spendere così tanto per una bici in generale…
ci vedo senso solo se con la bici faccio gare ed ho bisogno della massima performance.
In una trail bike non ne vedo proprio il senso. Per andare a spasso e divertirsi ne basta una tra 2/3000 IMHO!

Bald
Bald

Come basta una panda 30 o una graziella di 40 anni fa per andare al lavoro.

Ma preferisco di gran lunga una Porsche. E questa Yeti è la 918 del mondo delle bici.

menollix
menollix

Ahahah! Un bici da 3000 € sarebbe la panda e questa Yeti la Porsche?
Una Stumpjumper FSR Comp … tanto per dirne una… sarebbe la Panda?
Una Canyon Spectral al8 … tanto per dirne n’altra… sarebbe na Panda?
Ma per favore!

Bald
Bald

Capire un [email protected] dev’essere un pregio in questi tempi…

menollix
menollix

Pensa che i miei mi hanno fatto pure studiare… che delusione!

Visto che puoi comprati la bici da 7000 e vai a farti un giro allegramente a quel paese 😉

P
Paulento

ma che discorso! ma è chiaro che per divertirsi basta meno. basta anche una 26 usata a 900 euro. c’è spazio per tutti, dal prodotto di bassa gamma al prodotto top. che la facciano in oriente poco cambia. YETI ha una storia, un nome, un marchio come lo ha santacruz o intense. Costa tanto anche per quello. e sul fatto che una bici del genere va bene solo all’agonista…
questa lamentela sui costi è stucchevole, stucchevole! sono bici non per l’agonista, non per il professionista ma per chi può permettersi di tirar fuori 7000 euro o 3500 di un telaio.
come nella fotografia amatoriale…puoi scattare foto con una eos 400d usata o spendere 3000 euro per una full frame…quello che cambia è la propensione a spendere (oltre che il portafoglio).

menollix
menollix

La mia non è una lamentela. dico (anzi ripeto) che, utilizzo racing a parte, non trovo il senso di spendere tutti sti soldi per na bici… tra l’altro con montaggio medio (almeno un xx1 completo lo potevano mettere senza dissanguarsi)
Questa è la MIA opinione! Siete tutti liberi di pensarla diversamente e di comprarla se potete permettervela!
Peace and love!

N
nebbia94

Allora le BMW, Mercedes e co. non hanno senso visto che puoi far le stesse cose con utilitarie che costano 1/5
E tutti quelli che comprano le MSeries, le AMG, Porsche ecc ci girano solo in pista? Non mi sembra proprio
E’ inutile far questi discorsi sul prezzo: le cose esclusive si pagano, a prescindere dal montaggio (e non ditemi che i prezzi di bmw mercedes e co. son sempre giustificati dalle dotazioni)
Se uno può permettersi di spendere 7k per andare a comprare il pane con una bici montata non al top buon per lui
Per tutti gli altri ci sono quelle da 2/3k

K
Kakkola

Mmmh, @nebbia94… sulle Mercedes non so dirti, ma credimi che la differenza di qualità sulla BMW la vedi eccome… e non parlo di dotazioni e basta, parlo di finiture, di soluzioni adottate, di sicurezza del mezzo: insomma, se cominci a smontarla (capitato a noi di recente) ti rendi conto che, rispetto a molti altri mezzi meno “blasonati”, sono costruite con tutt’altra cura, ma soprattutto adottando soluzioni sorprendenti. Detto questo, se anche la Yeti non valesse quei soldi, se qualcuno se la può permettere buon per lui. Ha ragione chi dice che, tanto, sempre di superfluo si tratta!

M
mountaindoctor

A me piace, specie per l’idea di poter usare il meno possibile lo switch CTD, lasciando lavorare la sospensione posteriore senza andare a correggere continuamente in base al fondo. In questo sono d’accordo con Marco quando parlava della Ripley: semplicità ed efficienza. Non sono convinto del formato 650b in ambito Trail, vedrei meglio delle ruote da 29″, ma qui entra in gioco la voglia di pedalare che torna, dopo due anni di “cazzeggio” Trail/AllMountain/Maxiavalanche etc…
Discorso prezzo: che palle… non esistono solo le Yety, io tra usato e/o nuovo sul web (Canyon, ma ce ne sono altri) al prezzo di questa non arrivo con le quattro bici che ho avuto negli ultimi 5 anni, ma se c’è qualcuno che sti 6000 euro li vuole spendere per una bici invece che per una moto pace, mica lo obbliga nessuno 🙂

I
iDella

Anche con una Panda da 3.000€ (usata) puoi fare lo stesso esso viaggio fatto con una BMW da 50.000€…. Il tutto per dire che odio i discorsi sui prezzi. P.s io non ho i soldi per comprami la Yeti anche se sogno di avere questa bici da usare solo per passeggio (come è stata definita poco sopra…)

menollix
menollix

Non discuto sulla qualità / prestigio / esclusività(?) della bici in questione.
Ho detto che trovo assurdo spendere 7000€ per andare a spasso.
Sarei disposto a spenderli solo per un mezzo “ready to race”… e basta!
Per andare a spasso ci sono alternative che costano la metà (magari hanno pure un telescopico) e sono ugualmente valide, almeno per l’umano medio!
Voi pensatela come meglio vi pare 😉

G
Gianluca.marras

Anche io la vorrei per andare a comprare il pane la domenica mattina!! 😀

C
colleenhamer

Scusate ma avete finito di spaccare con la storia del prezzo? Non è che se passa una ferrari uno dice “scandaloso, costa centomila euro” e se passa una bella donna si pensa “chissà quanto mi costerebbe in shopping”. Gustiamoci l’occhio ragazzi. Questo è un gioiello!

menollix
menollix

Paragonare Ferrari, che è pensata, progettata ed assemblata a mano in Italia, è piuttosto fuori luogo.
Qui stiamo parlando di telaio prodotto in oriente, assemblato in USA con ad altri pezzi prodotti anch’essi in oriente di altri produttori. Non dico affatto che la qualità sia scadente, anzi, si tratta di ottimi prodotti.
I “gioielli” però sono un’altra cosa 😉

vulcanraven
vulcanraven

su questo non posso che darti ragione…prezzi così alti potrebbero essere giustificati solo su bici prodotte quasi artigianalmente e ‘cuciti’ sulle esigenze del cliente…
nulla vieta poi, a chi se li può permettere (non io), di usarli per andare a comprare il pane…

V
vncwinx

la bici è stupenda, mi piacerebbe vederla azzurra, ma così nero tono su tono è da paura.
Mi resta il dubbio che sia poco vendibile una trail così fatta e a questi prezzi… nel senso che “quelli forti” sceglieranno la SB6 presumo. Potrebbe darsi che il mercato americano voglia questo tipo di bici, ma una 127mm personalmente l’avrei fatta da 29″ senza nemmeno pensarci.

Waugh
Waugh

Io un usato messo bene di questa lo prenderei al volo.

C
cristianopusiol

Bici pazzesca…io credo invece che la maggior parte dei ciclisti dovrebbe rendersi conto che le ultime bici da enduro non sono proprio per tutti…interasse lungo,angolo di sterzo aperto ecc…con questa yeti sali in maniera efficace e se proprio ti senti forte puoi pure correrci le tappe EWS(Richie Rude)….il prezzo?ESAGERATO COME OGNI ALTRA COSA IN ITALIA

Z
ZAZZI

Ragazzi, ma vi rendete conto che ci stanno prendendo per i fondelli? Io con quella cifra mi sono comprato uno scooter super tecnologico, pieno di congegni elettronici, pronto a viaggiare per 100.000 km senza problemi. E evidente che le case approfittano della nostra passione alla grande. Daltronde il mercato delle bici è sovraffollato di produttori…decine e decine; con quantità prodotte in alcuni casi “risibili” (economie di scala limitate) con scarse capacità tecniche…basta assemblare un po di pezzi che producono altri e,. Guardate cosa è successo nel settore delle moto. dove il mercato ha operato una notevole selezione dei produttori, che ha comportato una crescita della redditività delle aziende, un notevole miglioramento tecnologico e, in ultimo un sensibile calo dei prezzi a favore dei consumatori.

M
mountaindoctor

OT: @Zazzi: qual’è la moto più venduta in Italia da anni? L’NC 700/750 ha aperto una breccia, per il resto… 😉
Parlando di scooter, poi, il TMax a 11K, o gli equivalenti BMW, non sono proprio a buon prezzo. Fine OT

Waugh
Waugh

OT…Avere il Tmax o affini è l’emblema dell’essere modaioli…costa più caro di una moto e non è una moto, ma uno scooterone troppo potente, largo e col suono di un frullatore.

B
Balzy

Bici stupenda, mi piaceva nella preview e mi piace ancora di più adesso. Avessi 6500€ da spendere in una bici la prenderei di sicuro!

V
vncwinx

A me non piace la solita storia dei prezzi alti e bassi, se questo è un prodotto valido, di nicchia particolare e di lusso stan benissimo i 3400 euro per il telaio.
Ma quello che non riesco a comprendere è dove saltano fuori gli altri 3500 per completare la bici! Cioè non mi pare monti componenti esoterici, o sbaglio?!? Se io per assurdo comprassi il telaio yeti e una spectral 7.0, la smonto e rimonti i pezzi sulla yeti avrei una bici montata piu o meno uguale se non meglio, e mi avanzerebbero:
– un reggisella telescopico
– un ammo monarch
– un telaio, scadente quanto vuoi ma pur sempre un telaio 650B
– 1100 euro

oh… sicuramente mi perdo io da qualche parte, perchè qualcosa non mi torna

G
giamay

Infatti… quello che non capisco è proprio l’assemblaggio proposto ad un prezzo fuori di testa…. per me, s’intende.
Il discorso è che io posso pagare a Yeti (sempre troppo caro, 3400€… anzi no 3.399€) lo sviluppo di un telaio pregevole ed efficiente … ma come si fa a giustificare altri 3000€ per componenti di media gamma????? senza nemmeno il reggisella telescopico….
e il discorso Ferrari/Porsche che c’entra? Ferrari non progetta solo il telaio e poi si fa mandare i pezzi standard a magazzino per assemblarla e metterla negli autosaloni….

Se gli utenti di questo forum si focalizzano principalmente sul prezzo è perchè credo che sia la prima discriminante di scelta per la maggioranza di loro… ma vedo anche gente che visto il prezzo, il marchio etc già la definiscono capolavoro, senza vederla dal vivo, salirci sopra né tantomeno provarla… Mah.
Ogni prodotto ha il suo acquirente

V
Vincenzo2001

Il discorso del prezzo del kit di montaggio è interessante ma probabilmente è anche facilmente spiegabile con i freddi numeri. Se, giusto per buttare li nomi e cifre ad minchiam, canyon della sua spectral al 7.0 fa 20.000 pezzi, riuscirà ad avere il kit di montaggio (che comunque non mi sembra tanto paragonabile con quello di questa Yeti, già le ruote diverse possono voler dire tanto in termini di dindi) ad un prezzo ben diverso di Yeti che magari ne fa 1.000.
Si continua a voler forzosamente mettere nello stesso cesto mele e pere.
IMHO ovviamente

M
mountaindoctor

Se consideriamo poi che Canyon, la Strive CF, la da come telaio + Reverb a 2800, il prezzo yety non è poi così fuori dal mondo…

E
EmilianoNF

stima.

E
EmilianoNF

scusate: stima per @Vaudienne

E
ecox

A me sto Test rircorda tanto i test di quattroruote.

Leggi il test di Milivinti e ti sembra di essere in bici, leggi sto test e dici che bella la brochure di yeti.

Perplesso.

L
Lucienn

Si daccordo….io l’ho provata la settimana scorsa, con cerchi alchemist in carbonio…avrei fatto una recensione diversa….anche se devo dire che l’ammoriz centrLe aveva sicuramente qualche problema….bici divertente ma molto arretrata, in salita ammortizza bene ma soffri il fatto che non sei molto centrale, In discesa lo swich e’ una figata ma l’avantreno e’ troppo leggero…..ma ripeto anche chi me l’ha data in prova si e’ reso conto che l’am. non funzionava bene. Io ho gia’ bici da enduro e cercavo una cosa pedalabile….non credo sia x me!!

logio
logio

Concordo con ecox.

Non me ne voglia il tester che magari è un super-manico, ma il culo dietro alla ruota posteriore come il peggior pensio-endurista della domenica non si può vedere!!! 😉

S
Sdrumo

Scusa mister logio ma qui mi sembra che esageri un pelo. Primo, dire che il test è scadente o così come ha fatto ecox è una cosa che ci può stare, visto che sono le nostre letture che portano avanti il magazine, ci sta. Ma quello che hai scritto tu è un’inutile commento molto maleducato; anche perché si sa che già i video distorcono molto la realtà facendo sembrare facile quello che si riprende, figurati una foto da cui non si vede cosa c’è dopo eccecc. Poi de, non siamo tutti campioni del mondo come te, che con un biciclettino del cavolo come quello, con quelle gommine del cavolo, possono fare la figura del “miglior-pro-endurista della settimana”. Per il resto, peace! Complimenti per la spocchiosità del commento

logio
logio

Un momento, sei partito per la tangente ma non ne capisco il motivo.

Io ho fatto un commento riguardo alla tecnica di guida vista nella foto(ok, può essere che la foto inganni, ecc….), non vedo perchè tu debba iniziare un flame dicendo che il mio commento è spocchioso(???) e che io sono un campione del mondo(???), quando mai avrei detto di essere un fenomeno scusa??? Io sono un biker mediocre e umile, non ho nessun problema ad ammetterlo.

Visto che mi attacchi sul personale, non ho interesse a risponderti: a meno che non si parli di tecnica, delle liti da forum ne faccio volentieri a meno!!! buone discese!(col culo sul posteriore se per te è ok)

S
Sdrumo

Hai dato del “peggior-pensio-endurista della domenica” al tester basandoti su una foto del cavolo. Quindi per me sei spocchioso e maleducato, inoltre sei tu quello che è partito per la tangente con un bel flame come dici tu. E ho tirato fuori le cose da campione del mondo eccecc in risposta al tuo commento da professorino; non lanciamo il sasso per poi tendere la mano. Questo per dirti che non mi interessa se sei scarso da fare schifo o se sei campione italiano del gran premio delle merendine, il tuo commento è inutile e maleducato lo stesso.

S
Sdrumo

Per ritirare la mano*. Comunque per me il discorso finisce qui, non c’è bisogno di proseguire con altre spiegazioni, anche perché ormai su sto forum siamo arrivati agli insulti, come sopra, e la cosa non mi interessa; volevo solo farti appunto notare che secondo me avevi esagerato, e non solo secondo me a quanto pare.
Buone discese anche a te

logio
logio

Il mio era un commento mezzo ironico riguardo la tecnica mostrata in quella specifica foto! Infatti ho scritto che il tester ha “il culo sulla ruota dietro come un pensio-endurista”, che è ben diverso dal definirlo un pensio-endurista. 😉
Anche perchè non credo sia diventato tester del principale portale italiano di mtb per caso: sarà sicuramente uno che in bici ci sa andare e bene, non dico mica che è una schiappa per una singola foto.

Detto ciò, anche per me si può chiedere qui, come scritto anche prima non sono interessato a partecipare o ad alimentare scontri, ma non mi pare proprio di “essere arrivato agli insulti”. Non so, mi è parso che tu abbia voluto fare il pompiere cercando di spegnere un fuoco che in realtà non c’è mai stato. 😉

B
Boss Equipment

Se su 4 ruote provano una Ferrari non mi pare che poi tutti i lettori telefonano in redazione dicendo “è bella, ma che prezzo sono matti?”.
Si sa che costa non mi poniamoci domande scontate, esistono utilitarie e fuoriserie entrambe portano un guidatore a destinazione, con una ci fai anche le corse con l’altra dove arrivi arrivi….

E
ecox

per quanto mi riguarda io non ho commentato il prezzo.

B
Boss Equipment

Bravo!

B
Boss Equipment

Osti vedo solo ora che anche tu hai citato 4 ruote il mio post non commentava il tuo è solo un caso.

L
lecs

E’ sempre assurdo leggere queste lamentele sul prezzo xD
Ma non vi rendete proprio conto che cè uno studio AL CENTESIMO dietro ogni fottuto pezzo immesso sul mercato, fosse pure una stupida vite autofilettante?! Ha questo prezzo perché per la casa madre e per il mercato tanto vale, non un euro in più e non uno in meno. Come ha già detto qualcuno e decine di altri ancor prima, questa cosa qui a due ruote non è un oggetto meno lussuoso di un Tudor Heritage. Ormai il mercato è ampissimo, tutte le fasce di prezzo e tipologia sono soddisfatte, se costa troppo per voi rassegnatevi, come me, a goderne delle sinuose linee e avanguardie tecnologiche.
Assenza del telescopico imbarazzante, per il resto io consiglio di comprare il solo kit telaio. Queste bici top di gamma vanno montate secondo le proprie esigenze, le predisposizioni di casa sono sempre un compromesso e a quel prezzo non cè rapporto qualità-prezzo che tenga, occorre esagerare!! 😀

Bald
Bald

D’accordo con te!

Il telaio già ce l’ho, sto aspettando i componenti, e ho molto, molto esagerato!

L
lecs

Non posso che invidiarti!

menollix
menollix

Adesso ho capito l’astio verso i miei commenti … tu hai già preso il telaio
😀
😀
😀
😀
😀
😀

Bald
Bald

Quindi adesso me ne esci con la psicoanalisi spiccia da forumista? Ti prego no…

Comunque no, non mi interessa avere alcun tipo di approvazione da parte di nessuno. Manco di mia moglie, che potrebbe essere l’unica con un minimo di potere di veto su questo tipo di spese. Non cerco giustificazioni, mi piace il telaio e l’ho preso, non mi piace l’allestimento scelto dall’importatore (che non capisco perché si sia dimenticato di aggiungere un telescopico al kit; OK in US è visto ancora come optional, ma non qua…) e sto comprando altro, cercando di essere il più coerente possibile con la “filosofia” Yeti e per il tipo di uscite che faccio.

Non c’è alcun astio verso i tuoi messaggi, non sono d’accordo con il tuo pensiero. Avresti scritto lo stesso per Intense o Santa Cruz e io avrei risposto nello stesso modo.

menollix
menollix

Psicoanalisi? hai scritto tutto te… 😀

Cmq i tuoi soldi spendili come vuoi, ci mancherebbe! Si tratta oggettivamente di una bella bici. Per me è troppo cara. Sono felice non lo sia per te!

Peace and love 😉

A
Alia117

Non commento il prezzo e non mi interessa se è troppo e poco ma una frase come: “Ma non vi rendete proprio conto che cè uno studio AL CENTESIMO dietro ogni fottuto pezzo immesso sul mercato, fosse pure una stupida vite autofilettante?!” ci penserei un’attimino prima di dirla…un telaio di mtb è un telaio di mtb….uno scooter o una moto ha n mila pezzi in più che devono essere progettati e combinati…quindi il prezzo di questi (stupendi) telai non è minimamente giustificato dallo “studio” che dici te.
Siccome parlo con cognizione di causa perchè in passato ho lavorato degli anni nel reparto di sviluppo nuovi prodotti di una primaria azienda motociclistica, forse non hai idea di cosa ci sta dietro come costi di progettazione, sviluppo nuove parti. prototipi, test ecc… dietro ogni nuovo veicolo che tirano fuori. Costi che una azienda di bike non li vede manco con il binocolo…

L
lecs

Cosa ha un’azienda di biciclette del 21esimo secolo in pieno post-fordismo, new economy, o chiamala come vuoi tu, da invidiare ad un marchio automobilistico? Io ho l impressione che a parte “la miriade di pezzi” i processi siano i medesimi. Anzi il mondo dell’mtb deve sponsorizzare e creare un immagine tanto quanto un marchio top del motociclismo. La tua critica è un pò molle, sembra quasi tu l abbia messa su giusto per scrivere qualcosa. Visto che sei del “mestiere” sai meglio di me quanto sia labile il confine tra profitto e deficit. Sono state vendute 1 MILIONE e mezzo di bici nel 2013 in Italia contro 1 milione e 3 di auto, non ti dico proprio le moto in ribasso da almeno 10 semestri con punte del 40 e oltre percento.
Le bici immesse nel mercato sono frutto di un lavoro di mesi per la ricerca del giusto prezzo, basti pensare a Canyon che mostra le bici e dopo almeno 2-3 mesi i prezzi. Ovvio che ciò avvenga per motivi di marketing. Si studiano le tendenze e i valori del crowd, l impatto sul mercato e una miriade di altri valori.
Ps io ti ho messo il pollice in su 😉

A
Alia117

Tranqui lecs, capisco il tuo discorso…ma dai, i test di mesi e mesi (se non anni) lo fanno anche le aziende di motori…e poi io parlavo del valore assoluto, non di quello percepito perchè un marchio è particolare.
Su questo capisco bene come funziona il mercato. L’oggetto di nicchia anche se “effettivamente” superiore ( su alcuni oggetti secondo me devono dimostrarlo) è posizionato molto più in alto di quanto è uno di media fascia.
Però non venitemi a dire che il costo di una mtb (parlo di produzione e/o di progettazione e test) è come quello di un mezzo motorizzato perchè allora siamo fuori da ogni logica e verità.
Poi che la Yeti o chi che sia adottino queste scelte di mercato, ben venga e buon per chi se lo può permettere, se potessi io la prenderei al volo perchè mi piace ed il marchio stesso mi affascina (non perchè mi fa andare più forte come tanti pensano e allora comprano = se sei una schiappa, rimani una schiappa anche con le mtb da 100.000 euro).
Del resto il mercato del lusso insegna e ben vengano certe fasce di mercato che la crisi la sento poco e nulla.

Waugh
Waugh

Giustissimo…anche se per mille euro in più ti danno una float 34 compresa di serie sterzo… alla fine è il prezzo che si andrebbe a pagarla nuova. Ovviamente mi prenderei una pike+una serie sterzo kane creeck e risparmierei 200 euro…anche se provare la nuova 34 mi intrigherebbe parecchio.

lalosna
lalosna

Ohh bene, che bello vedere che le care abitudini non cambiano.
Per assurdo qualcuno ha idea del costo di sviluppo di un componente “custom” con Fox?
Il progetto di questa bici, così come i precedenti, tenta qualcosa di nuovo nello sviluppo delle sospensioni per MTB, per risolvere dei problemi oggettivi degli schemi attuali,ed i costi sono alti.
Certi marchi ( Yeti, SC,Intense per esempio) fanno capo ad aziende quasi artigianali con forti investimenti in ricerca e sviluppo, i cui costi si spalmano su un numero relativamente limitato di prodotti venduti, e non sono confrontabili con imprese multinazionali ( tipo Specialized) o di vendita online senza struttura in loco, che continuano a presentare prodotti con disegni ( giunto Horst, monolink ecc.) del 1990.
D’altronde i costi sono allineati ai prodotti top di queste ultime ( e, relativamente a Specialized, sul reggi ammortizzato di serie meglio stendere un velo pietoso…) che però dovrebbero, razionalmente, costare meno secondo il ragionamento corrente, dato che di Enduro se ne vendono decine di migliaia a stagione e le uniche modifiche di rilievo degli utlimi anni sono sulla forma del telaio e nate a Taiwan…

Guido Tj
Guido Tj

Bellissima!!! … mi sa che la comprerò per il giro “gelato” della domenica pomeriggio! Così la Nomad C che uso la domenica mattina per il giretto tra i vigneti la lascio riposare assieme alla Demo s-works che uso quelle 2 volte all’anno per andare a fare un giretto in park e fermarmi a mangiare la polenta con il capriolo in rifugio!!!!
… caxxxxxxo ma basta con sta roba dei prezzi!!!! le cose belle e innovative costano, se poi hanno anche il Brand famoso dalla loro costano ancora di più!!! e sapete perché costano così e sempre costeranno così??? … perché ci sono appassionati e ossessionati che quei soldi li spendono sia per togliersi uno sfizio sia per avere il top sia perché gli va bene così e del prezzo non ne fanno un problema!!!!
p.s. per me è un sogno, una bici tuttofare che sicuramente non passa inosservata! 😉
p.p.s. naturalmente anche i mezzi che ho scritto sopra sono un sogno, io ho solo una Nukeproof Mega ignorante ma mi diverto comunque un botto!!! 😉
Ciao

D
dulciethv132805

Ok il rolex tiene l ora quanto il Casio. Il rolex è un gioiello maschile il Casio un semplice strumento. La bici è spesso vissuta da molti non solo come un semplice strumento ma l inizio, l estensione ed in parte il fine di un qualcosa che identificano come passione. È anche vero che uno pieno di soldi da il peso che vuole A cio che compra. Però oggettivamente 7k euro per una bici non da competizione per me sono troppi perché mi sa di bici da fichetto.

danny boy
danny boy

invece secondo me la questione prezzo è fondamentale…vado in negozio e vorrei almeno provarla visto quello che costa: non si puo’ perchè naturalmente non ne hanno una neanche da farmi vedere…
almeno è prodotta negli usa da maestri del carbonio; no è prodotta a taiwan
almeno ho un assistenza di 2 anni gratuita sui componenti offerta direttamente da yeti visto che costa come una macchina; no se per sbaglio rompo pago e sto zitto
potrei continuare ancora per un po ma mi fermo qui…non discuto il prezzo in se ma tutti i servizi che sarebbero legittimi visto quello che vado a spendere….e questo discorso vale per la maggior parte delle marche che vendono i loro prodotti come fosse oro!
e non venite a parlare di studi di progettazione sui telai e schemi di sospensione che hanno costi stratosferici per favore perchè non è vero… io vedo gli stessi sistemi e gli stessi problemi da tempo e ancora oggi non risolti…
detto questo bici stupenda

Shelbiminox
Shelbiminox

Escursione a perte… ricorda un pò la evil uprising… Una delle bike più “disegnate” di sempre.. Comunque i componenti sono gli stessi per tt le bike… La differenza la fa il prezzo del telaio.. In questo caso o la bici è un razzo o è eccessivo…
Io ho valutato la sorella maggiore ma il cinematismo non mi ispira fiducia… I cuscinetti si cambiano.. Lo switch infinity invece non è così semplice.. va revisionato come la forca… Costi d’acquisto alti e non è pure finita lì?? Mmmmm non mi piace complicarmi la vita…
Tornando a noi… Ste sorelle yeti sono un razzo???

P
pablos

@lalosna Ohh bene, che bello vedere che le care abitudini non cambiano. Per assurdo qualcuno ha idea del costo di sviluppo di un componente “custom” con Fox? Il progetto di questa bici, così come i precedenti, tenta qualcosa di nuovo nello sviluppo delle sospensioni per MTB, per risolvere dei problemi oggettivi degli schemi attuali,ed i costi sono alti. Certi marchi ( Yeti, SC,Intense per esempio) fanno capo ad aziende quasi artigianali con forti investimenti in ricerca e sviluppo, i cui costi si spalmano su un numero relativamente limitato di prodotti venduti, e non sono confrontabili con imprese multinazionali ( tipo Specialized) o di vendita online senza struttura in loco, che continuano a presentare prodotti con disegni ( giunto Horst, monolink ecc.) del 1990. D’altronde i costi sono allineati ai prodotti top di queste ultime ( e, relativamente a Specialized, sul reggi ammortizzato di serie meglio stendere un velo pietoso…) che però dovrebbero, razionalmente, costare meno secondo il ragionamento corrente, dato che di Enduro se ne vendono decine di migliaia a stagione e le uniche modifiche di rilievo degli utlimi anni sono sulla forma del telaio e nate a Taiwan… Quindi secondo un te un telaio pensato e realizzato in Italia da un’ azienda tipo MDE quanto dovrebbe costare seppur fatto in alluminio?E quì parliamo di numeri che ne fanno veramente un prodotto artigianale. Sbagli a pensare che Yeti o altri simili siamo aziende artigianali. Ciò che per i più è soltanto un miraggio, diventa affascinante autamaticamente.Se quel telaio non costasse… Read more »

lalosna
lalosna

Non ti preoccupare, stiamo poi solo parlando di bici 😉 Però ti rispondo su alcunbi punti: “Quindi secondo un te un telaio pensato e realizzato in Italia da un’ azienda tipo MDE quanto dovrebbe costare seppur fatto in alluminio?E quì parliamo di numeri che ne fanno veramente un prodotto artigianale.” Non lo so, dipende dalla loro base costi, dai margini e dovrebbe comunque essere giustificato da qualità,innovazione, distribuzione, servizi postvendita. “Sbagli a pensare che Yeti o altri simili siamo aziende artigianali.” Veramente ci sono stato e ti assicuro sono la quintessenza dell’artigianato, così come molti telaisti italiani od inglesi e tedeschi di altissimo livello. Solo che negli USa un’azienda di piccole dimensioni, paragonabile come idea alle nostre imprese, ha almeno 150 dipendenti. “Allora quando Fiat o Honda tirano fuori un nuovo motore quanto dovrebbe costare l’ utilitaria o la moto su cui è piazzato?. Esattamente quello che paghi dal concessionario. Tu cliente paghi quello, fattori produttivi impiegati e mark-up, solo che essendo in qualche milionedi clienti ( per Honda) il costo marginale è più basso; “E li si che parliamo di ricerca e sviluppo…una valida ingegnerizzazione è far costare poco un prodotto valido e non viceversa” Hai ragione, in questo campo TATA ha le idee molto chiare… salvo che poi quando progetta Jaguar o Land Rover non le vende allo stesso prezzo, anche se tutte hanno quattro ruote. “Tu pensi che Canyon abbia speso meno per mettere a punto il “banale” telaio in alluminio della Spectral?” Non lo so, lo… Read more »

S
Seo360

La stavo giusto ammirando in questi giorni. e tac, ecco la recensione.. Sembra una bici eccezionale.. davvero peccato per il prezzo. 6/7000€ sono veramente troppi 🙁
In compenso adesso vedo tutte le altre bici e “non mi piacciono”.

S

Sono un pò perplesso su questi Test !!!

T
Toblin

Io ho preso 2800 euri. Poi sono andato dal mio negoziante. Li ho trovato una Cube Stereo 27,5 full carbon che con altri 2000 eurini ca. Ho fatto pesare 11,5 kg senza pedali. Si, 11,5. L ho usata, ci ho corso, funziona a dovere anche se la sospensione è un pelo regressiva e le pedivelle toccano spesso (non sono un cinghiale nella guida. …). Bella bici.

MA

Le bici come Yeti, Pivot, Santacruz, Ibis sono un’altra cosa.
Hanno un fascino unico come soluzioni uniche.
Non solo componentistica.
Punto!

Certo questi marchi dovrebbero avere un po più di rispetto del consumatore addicted e malato che se le compra (perché altro non è, sennò gli puo bastare una Cube), e mi ci metto anch io…. degnandosi di mettere un telescopico e una componentistica adeguata, visto il livello di prezzo, perché viene veramente da pensare che uno switch infinity costi 2000€….. cosa che non è. …… quindi maledetti profittatori dell acquisto compulsivo….. !!!!!

S
schiacciasassi_92

Parlo da yetista convinto che nel 2012 appena uscita la yeti sb66 non ha capito più niente e ha aquistato con mille sacrifici la sua prima yeti,al tempo avevo solo 19 anni.
Chi compra veramente una yeti è perché è un vero appassionato del marchio è vuole in qualche maniera cercare di farne parte, infatti dietro al marchio yeti non ci sono solo dei personaggi ke lavorano per vendere ma dei veri appassionati di mtb e questo si vede( andate a vedervi lo yeti tribe).
Posso solamente dirvi ke la mia yeti ha passato 3 stagioni è una 26 e pure in alumminio ma quando la parcheggio e per caso la metto vicino a bici attuali di marchi molto famosi e di pari o qualità lei dimostra sempre un fascino che le altre bici non mi danno. Adesso dovrei venderla ma faccio davvero fatica a distaccarmene quindi penso ke e la cambierei solamente con altra sorella yeti!
Quindi se vi piace sul serio una yeti compratela!!, capisco che costa ma poi non la cambierete per parecchio tempo….

Riki174
Riki174

Potresti avere ragione…ma tu la cambi dopo 3 anni, non mi sembra “parecchio tempo” … 🙂

C
colleenhamer

A me piace tanto che su una 27.5 da 127 si monti una 34!

G
guidetti vanni

La bici è molto bella e tecnicamente molto interessante! Spero tra qualche anno di vedere sistemi simili anche in bici di media gamma!
Per il discorso prezzo è ovvio che è esagerato, ma se si vuole l’esclusività e l’ultima trovata tecnologica quella è la cifra da pagare… In tutti i settori è così… sta a noi decidere cosa è commisurato alla nostra passione. Se non lo è, anche comprare una bici da 2000 euro è ostentare!

E
EmilianoNF

MAh io ho qualche amico che bici da 7000 euro se le può permettere:
-uno perchè le può comprare
-due perchè le frusta a dovere e quindi non si sente in colpa
alla fine anche chi ha i soldi si sbatte per guadagnarseli, quindi non parlo di politici!!
Però indipendentemente dalla marca o segmento di utilizzo, a quella cifra,
dovresti avere di più e la possibilità di avere un configuratore, anche predefinito, per intenderci non come Rose…che sembrerebbe proprio alla carta!!!
E qui poche palle non si parla solo di prezzo, ma della qualità di servizio, contestulizzata al prezzo!!
Che è diverso!

Poi per il resto, sempre ottimi test!

L
luxardo

Ste cifre sono x ricconi! !!!

B
Bikecentercimone

io da possessore di una sc trovo assurdo spendere quei soldi per un telaio con solo due anni di garanzia!

G
Giannid1977

A dire la verità sul sito , yeti dice che la garanzia è di 5 anni !!!!!

Bald
Bald

Appunto… vorrei sapere dov’è che questi hanno letto che sia di 2 anni. Se non sbaglio, ma aspetto conferme, la garanzia è estendibile ad ulteriori 2 anni, quindi fanno 7.

Dario
Dario

MAH!
Secondo me tanta gente critica il prezzo perchè, come il sottoscritto, ha le pezze al culo permanenti e non potrà mai permettersi bici a queste cifre…
Non so se vale i soldi che costa, resta il fatto che è una bici molto esclusiva.
Non è che critico la Ferrari perchè costa 200mila euro….
Questa è la Ferrari delle bici, se hai i soldi la compri, altrimenti vai di Rockrider e ti vogliamo bene lo stesso!

C
coolcat

Non è bello ciò che è bello, ma ….. LE LINEE DI QUESTO TELAIO SONO PAZZESCHE!!
A mio parere il valore di un oggetto è dato da quanto chi vuole possederlo è disposto a spendere, quindi non mi risulta difficile credere che ci sia un buon bacino di utenza per Yeti anche a questi prezzi.
Che poi non sono così elitari rispetto a una ibis o una santacruz per esempio.
Si capisco e condivido le resistenze degli amanti dell’handmade, ma per me è più un aspetto emotivo, non ne faccio un discorso di qualità, e se potessi permettermi una spesa così alta senza troppi pensieri, acquisterei sicuramente una yeti.

P
pablos

@lalosna

Certo hai ragione stiamo parlando solo di biciclette 😉 e ripeto, nulla di personale.

Ma scusa, 150 dipendenti, di cui almeno 100 saranno dediti all’ assemblaggio visto che non fanno produzione, sono pochi?E dove sarebbe l’ artigianato?Indipendentemente da dove sono localizzati penso facciano dei gran numeri.
Riguardo Canyon e altri con vendita diretta hai ragione, facilmente guadagnano più loro in quel modo, ma non è questo il punto, quando si parla di Yeti o Santa sembra che la progettazione la facciano solo loro, non è proprio così, quindi quel costo a cui ti riferisci esiste per tutti.Soprattutto, quello che fa indispettire è la differenza di prezzo, il telaio ASR-c sul sito Yeti fa 1800$ che ci sta tutto (mi pare un normalissimo prezzo, dove sono gli esorbitanti costi di progettazione?), in Italia 3100€.Percentuale distributore e trasporto ok, il resto?
Bella bici comunque, anche se esteticamente preferivo il sistema precedente, ste due guide piazzate li in mezzo le trovo un po’ forzate.

lalosna
lalosna

Su questo hai perfettamente ragione, il problema vero è che in USA con X01 costa 6599$ che è sempre tanto ma sono 5350 €. Penso che una bella botta gliela diano trasporto Iva e dogana… aspettiamo il prossimo giro di usate 😉

Buona giornata

E
ecox

più VAT.

Vi dimenticate tutti l’imposta.

Funboy
Funboy

Ciao a tutti, vorrei dire la mia non sul prezzo (certamente alto ma almeno in parte giustificato da tanti aspetti) ma sull’evoluzione che questi telai (trail spinto, am, enduro) stanno avendo. Ultimamente leggo che in molti marchi puntano nell’avere bici discesistiche che si pedalano con l’ammo aperto. Ma che senso ha, mi chiedo. Possibile che non ci siano altri aspetti su cui inventare soluzioni nuove? Io ho una Cube Stereo con il Fox CTD “base” e nonostante sia montato piuttosto in basso trovo comodissima la possibilità d’agire sulla levetta blu per cambiare in modo piuttosto marcato il comportamento del mio ammo. Anzi, sono proprio contento di poterlo decidere io. In passavo avevo il “brain” di specialized (su STJ) e mi sono trovato da schifo. Il comportamento dell’ammo lo voglio decidere io e non voglio che meccanismi o cinematismi di vario tipo possano cambiarlo proprio nel momento sbagliato. Fra l’altro mi fa ridere la frase: “Il grande vantaggio di un cinematismo che offre tale stabilità con ammortizzatore aperto, ovvero senza frenatura idraulica, è quello di conservare la sensibilità nell’assorbimento degli urti anche durante la pedalata, garantendo quindi ottima trazione anche sulle salite più tecniche, grazie al costante contatto della ruota sul terreno.” Beato chi ha 50cv nelle gambe (come una moto da enduro), magari un pro. Io posso aprire o chiudere completamente il mio ammortizzatore ma in nessuna salita e in nessuna condizione di fondo la ruota sgomma e saltella in preda alla spinta delle mie gambe costringendo l’ammortizzatore ad un… Read more »

G
Giannid1977

Non sono d’accordo , avere un sistema che ti permette di lasciare aperta l’idraulica dell’ammortizzatore senza avere bobbing credo che sia l’obbiettivo di tutti i costruttori, ritengo che gli interventi sull’idraulica dell’ammortizzatore siano utili per mitigare i difetti dei vari sistemi ammortizzanti , mi sembra ovvio che si cerchi di raggiungere tale traguardo , oltretutto anche in salita tecnica una sospensione e un sistema che funzionano bene danno sempre più trazione rispetto ad un sistema frenato idraulicamente !

B

Eliminare il bobbing e poter lasciare sempre attivo il sistema di ammortizzazione è uno degli obiettivi nella realizzazione di una full supended. Pedalare una full con l’ammortizzatore bloccato (seppur per brevi tratti) è come acquistare un auto cabrio e tenerla chiusa d’estate con l’aria condizionata accesa (cosa che peraltro si usa spesso fare, quando fa molto caldo). Negli ultimi anni ho avuto diverse full con giunto horst e inevitabilmente all’aumentare dell’escursione aumentava anche il bobbing a sospensione attiva: l’unica soluzione era agire sul blocco dell’ammortizzatore, ma a quel punto ci si ritrova ad avere una front, con il peso e le complicazioni di una full….. Recentemente sono passato ad una con ancora maggior escursione, ma col fulcro virtuale invece del solito Horst: tutta un’altra vita!! Non sono più costretto a trafficare costantemente con l’ammortizzatore o ad aumentarne eccessivamente la pressione: il carro lavora sempre alla grande ed in pedalata il bobbing non c’è più! Il tutto senza complicarsi CTD che si guastano spesso, dispositivi elettronici o qualsiasi altra complicazione che ogni tanto cercano di propinarci. Non ho mai avuto il piacere di provare una Yeti, ma se l’Infinity Switch funziona così bene come dicono c’è ben poco da criticare. Anche se spesso è difficile notarle e la maggior parte della volte si tratta di piccole innovazioni, i produttori principali di MTB full suspended investono un sacco di soldi alla ricerca della sospensione perfetta, capace di garantire la massima ammortizzazione in discesa ed al contempo la massima efficienza in salita. Chi… Read more »

V
Velocity

Il problema non è il prezzo in se stesso (chi puo’ la prende chi non puo’ la guarda)ma che queste bici (ne ho una simile pure io…) non valgono assolutamente i soldi che costano essendoci dietro un backgroung tecnologico neanche lontano parente di quello necessario per progettare e realizzare una moderna moto 250 4t cross/enduro che costa gli stessi soldi (pensare solo ai costi del motore).Preso atto di questo ognuno butta i propri soldi come meglio crede…

L
luxardo

Ottima osservazione

A
albertocave

più un oggetto è di lusso e più il prezzo finale si discosta dai costi di produzione.
Al netto di background tecnologico, costi di ingegnerizzazione, di costi materie prime, materiale ecc…
Paghi il nome, l’esclusività.
Che ovviamente si porta dietro qualità e soluzioni innovative…
O crediamo tutti che l’iphone/s5/smartphone a caso abbia un prezzo commisurato ai costi di produzione?
Paghiamo quello che nel gergo dei videogames si chiama hype, l’eccitazione, l’irrazionalità che ci spinge al sacrificio pur di possedere qualcosa di esclusivo. Tutti gli altri discorsi qualità/prezzo possono andare a farsi benedire quando parliamo di prodotti di una determinata fascia

FabioBt
FabioBt

Hai perfettamente ragione,pero’ ,purtroppo’in questo mondo(mountain bike) ci sono cose imparagonabili per motivi sinceramente a me e a molti altri credo,sconosciuti,ad esempio io ho preso per la mia auto 4 cerchi in lega da 18 di marca pagandoli 800 euro,quanto dei mavic di medio-alta gamma(2).
Poi ognuno dica quel che vuole ma a me sembra una presa per il culo!

C
colleenhamer

Il problema non sono i soldi ma che non possiamo comprarcela a quei soldi.

Dani1000
Dani1000

Parlo da mezzo profano del mondo mtb, ma un pò meno profano di come funzionano certe cose nel mondo. D’ accordo i costi di produzione, in scala ridotta rispetto ad altri settori, d’accordo i costi di progettazione in “settori” specifici, ma alcune MTB e molti degli accessori che ne fanno parte costano in una maniera sproporzionata.
Questa bici per quanto sia bella e vada bene (tutto da dimostrare) non vale il prezzo che costa, anche in virtù di come è montata. C’è troppo plus valore. poi se uno se lo può permettere che se la compri fa benissimo, ma “moralmente” è un discorso sbagliato.

C
Cipox

Avranno conteggiato un migliaio di euro del prezzo per ripagarsi di tutti gli studi fatti per far evolvere lo switch infinity.
Inoltre non dimenticate che in pratica questo è per ora l’unico telaio (insieme alla sb6c) che ha 3 sospensioni (perchè poco da dire…quello centrale fox è comunque un sistema di sospensione) per cui è un costo aggiuntivo a sua volta.

P
pablos

@thexman

Inoltre non dimenticate che in pratica questo è per ora l’unico telaio (insieme alla sb6c) che ha 3 sospensioni (perchè poco da dire…quello centrale fox è comunque un sistema di sospensione) per cui è un costo aggiuntivo a sua volta.

Anche no, è semplicemente una guida (doppia).Qualche anno fa Kona uscì con un telaio che aveva un doppio ammortizzatore, mi pare si chiamasse coil-air.Altri prima non ne conosco.

Ciao.

L
louannescrymgeou

un bravi alla redazione che ha evitato di farsi trascinare in una serie infinita di post solo sul prezzo , più una domanda , avendo un sistema così stabile non sarebbe più indicato montarla con un ammortizzatore più discesistico vedasi ad esempio con serbatoi dell olio separato anche se tipicamente poi offrono meno possibilità di blocco ? ( che qui non serve ).

F
fralby

-La bici è bella? Si
-E’ tecnologicamente all’avanguardia? Si
-Costa cara? Si
-Ho i soldi e me la voglio comprare? Me la compro
-Ho i soldi ma non voglio spendere così tanto? Ne compro un’altra meno cara e mi accontento
-Vorrei comprarmela ma non ho abbastanza soldi? Ne compro un’altra meno cara e mi accontento
– A molti non piace l’idea che una bici così cara non monta di serie il telescopico? Yeti venderà di meno e ne pagherà le conseguenze.
– Il prezzo è esagerato? Non saprei. Questo lo sa solo Yeti, ma non sta a noi singoli giudicarlo. Anche in questo caso sarà il mercato a punire o premiare il marchio.

Detto ciò… a me la bici piace molto, non la comprerei perché non voglio spendere così tanti soldi, perché non è offerta con il telaio in alluminio e perché a me piace di più un’altro mezzo.

Pace e bene a tutti e complimenti alla redazione per l’articolo.

ImatthewI
ImatthewI

Ciao a tutti!
Il marchio è un MITO, la bici è BELLISSIMA ( secondo me), il prezzo ALTO…. ma comunque le vendono!
Faccio un ragionamento a grandi linee:
Diciamo che vendano 1000 pezzi a € 7000, inizialmente faranno sicuramente degli studi e ne produrranno diciamo 1100.
Se le vendessero a metà, sicuramente ne venderebbero il doppio, con un incremento si spese e fatturato pressoché uguale.
Meglio lavorare 12h al giono a 5€/h o lavorarne 6 a 10€/h?
Dietro a questi prezzi ci sono degli studi e delle scelte aziendali… rimanere un “piccola” realtà esclusiva (Ferrari, Vyrus, ecc) o un’enorme azienda con prezzi “commerciali” (Fiat, Honda, ecc)

kji
kji

bella è bella per carità , come anche le specy e altre…ma per quello che ci fa la stragrande maggioranza delle persone “normali” nei boschi io penso che bastino molti meno euro per divertirsi senza mezze misure…

F
fralby

Condivido… io sono uno che ci va giù ancora abbastanza pesante e nonostante ciò con circa 3000 euro mi diverto ancora e senza mezze misure. Il mercato oggi offre moltissime opportunità.
Non dovendo più badare a cosa dice il cronometro ho deciso di spendere meno, ma è stata anche una scelta dettata dall’etica e dall’età.

L
lenorecannan6

A parte tutti i discorsi sui prezzi, che ormai la redazione potrebbe inserire in automatico ogni volta che viene pubblicato un test, io sono solo piuttosto perplesso sulla affidabilità e manutenzione richiesta dal sistema Switch Infinity.
Per come è fatto e per dove è posizionato, io non vorrei che fosse più il tempo che passa in revisione che quello di utilizzo….boh, sarà il mio solito scetticismo ma lo vedo davvero molto a rischio.

E
emml

stiamo raggiungendo dei livelli impensabili e noi consumatori siamo veramente degli stupidi!
la produzione Yeti si sposta in Oriente come la maggior parte e tecnologicamente sono estremamente avanzati nulla da eccepire ma pur spostandosi in Oriente continua ad avere dei prezzi estremamente elevati…
complimenti per chi vuole permettersi l’acquisto di mezzi del genere….
Io vado di cube stereo…..designer in Baviera…e telaio fatto in oriente ☺

G
Giannid1977

personalmente ho comprato una yeti perché dopo 15 anni di MTB volevo una bici completamente assemblata a mio piacimento , ho scelto tutto , dal telaio a tutto il resto dei componenti , ho speso un botto e’ vero , ma avevo questo desiderio e potevo permettermelo magari rinunciando a qualcos’altro, lavoro da 25 anni , mia moglie lavora , il mutuo di casa e’ pagato , non ho altri hobby e non penso che sia una cosa cosi’ immorale !!!!

Bald
Bald

Non devi giustificarti con nessuno, hai fatto bene e basta!

Che telaio e componenti hai preso e come ti trovi?

G
Giannid1977

No no cerco di giustificarmi , cerco di far capire anche il punto di vista di chi ha speso un po’ di più !!!
Ho una sb95 Carbon , gruppo xtr , forcella pike 140 mm e ruote crossmax st , la bici e’ eccezionale , il limite come sempre sono io !!!!

Bald
Bald

😉 ottimo allestimento!

Deroma
Deroma

Proposta per i MODERATORI!!!
Perchè quando ci sono test e/o presentazioni su prodotti che hanno un prezzo un pò elevato non aprite un post parallelo in cui parlare di questo?
altrimenti come accade spesso (e comprensibilmente) al posto dei commenti sulla bici e sul test o su dettagli tecnici e soluzioni alternative, opinioni ecc…. ci ritroviamo con mille mila commenti soltanto sul prezzo!
e cmq la linea di questo telaio è S P E T T A C O L A R E

D

Questi sono telai di nicchia, per gente dal palato fine, che vuole distinguersi dalla massa, che probabilmente ci sa mettere le mani sopra e che sa “gustarsi” le sensazioni che può offrire un simile telaio. Non ultimo che può permettersi di spendere determinate cifre.
Per tutti gli altri ci sono, a cifre più economiche, altre biciclette che permettono allo stesso modo di divertirsi alla grande e rimanere in pace con la propria coscienza e il proprio conto in banca.

Inutile stupirsi di una bici fornita in kit al prezzo di 7000 euro con un montaggio mediocre perchè parliamoci chiaro, chi la compra così montata non capisce nulla di bici, per loro ci sono altre MTB a molto meno.
Ci sono telai che non sono da comprare montati ma comprati nudi e crudi e poi assemblati a piacere, ovviamente al top e con la stessa cifra (7000) o poco più si ha una bici di livello assoluto e che difficilmente in giro se ne troverà un altra completamente identica. Perchè un altra delle cose più odiose è quella di aver speso cifre importanti e trovare sui sentieri un altro biker con la bici identica alla propria.

Detto questo yeti è un marchio che comprerei e mi monterei a piacimento, mi lascia un pò perplesso il sistema switch infinity per il discorso di affidabilità nel tempo ma questo solo chi la usa e le varie recensioni diranno la verità