Torrenthorn: 2.998 metri, e la neve

Torrenthorn: 2.998 metri, e la neve

yura, 04/11/2016
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yura, 04/11/2016
Immagino di vedermi alla TV: sono su un ripido pendio innevato, con un bicicletta sulle spalle e ai piedi un paio di Fiveten…”va’ che pirla!” mi dico.
Sul pendio erboso sotto di me ho avuto la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la suola di queste scarpe va benissimo sui pin dei miei flat ma è pessima anche solo sul fango, figurarsi sulla neve. Mi rivedo nel ragazzo protagonista di Into the Wild appena arrivato in Alaska male in arnese, forse perché in auto avevo appena ascoltato la voce di Eddie Vedder.
Poco prima in un vallone una femmina di capriolo mi fa capire quanto siamo inadeguati per quei luoghi, lei sì che ha le “scarpe giuste” e vola sia d’ estate che in inverno, sia in salita che in discesa…
Già la discesa, chissà come sarà, mi chiedo ? Forse che era meglio avere un paio di sci al posto di un paio di ruote? Lo vedremo dopo.
Un paio d’ ore prima in auto da solo mi dicevo che forse oggi sarebbe stato meglio dormire e passare un sabato tranquillo ed invece eccomi qui. Il mal di testa di ieri è tenuto a bada da un paio di potenti supposte per bocca perché oggi non potevo mancare.
È da lunedì che, tra i vari casini di lavoro, seguo le previsioni meteo per il fine settimana. Happykiller punta come muflone per andare a fare un altro giro in alto: “Dai, potrebbe essere una delle ultime occasioni…” mi dice, ed io lo so benissimo.
Siamo a fine ottobre e lo scorso week-end ho avuto modo di constatare che la prima neve è già scesa fino in basso, ma mille preoccupazioni e soprattutto un mal di testa atomico mi fanno quasi sperare che possa essere brutto tempo.
Venerdì pomeriggio mi chiedo come diavolo faccio in queste condizioni ad andare il giorno successivo. Un pessimismo cosmico mi assale e quindi decido che starò a casa. A mezzogiorno aggiorno l’amico Happy sulle mie condizioni in modo che possa avere il tempo di organizzarsi con qualcun altro.
La sera riguardo le previsioni e niente, gli eredi del buon Kappenberger da Locarno Monti continuano a ribadire che domani in Vallese sarà una bellissima giornata: decido quindi che è meno doloroso il mal di testa di oggi che la masticazione testicolare di domani. Sì, perché so bene che se non andassi l’ indomani vedendo splendere il sole e pensando a ciò che mi sarei perso mi sarei mangiato le balle e così mi preparo.
Happykiller mi propone una manciata di alternative e lascia a me la scelta. Opto prudentemente per una meta che conosco, che offre diverse soluzioni di salita e che oltretutto mi consentirebbe, in caso di debacle, di aspettarlo per la discesa consentendogli comunque di arrivare in cima e scendere senza deviazioni particolari. La salita al Torrenthorn infatti può essere fatta con diverse modalità:
Grataculo mod: partenza in autobus da Leuk (ca. 600 mt. SLM) fino a Leukerbad (ca. 1400 SLM), salita in funivia alla Torrent Alp (ca. 2300 SLM) e da li ca. 700 mt di dislivello per la cima di cui la maggior parte in portage.
Middle mod: pedalare da Leuk a Leukerbad su strada per ca. 14 Km poi funivia.
Crazy mod: partenza a pedali da sotto e più o meno 2500 mt. di dislivello.
Al punto di ritrovo ci raggiunge Spirit in the Sky che, se non fosse per le giornate corte di questa stagione, sarebbe partito da Pavia in bici. Happykiller decide di salire a Leukerbad pedalando e quindi io mi avvio serenamente al pullman dei Grataculi. Arrivo a Leukerbad con abbondante anticipo e quindi mi faccio un giro in paese. La temperatura invoglia più ad andare alla  Terme piuttosto che alla funivia. Però il cielo è sereno e al sole mi dico che starò benissimo e mi convinco anche che il freddo farà sicuramente bene ai miei malesseri.
Alla funivia mi raggiunge Happykiller che, temendo di arrivare in ritardo, si è sparato i 14 km. e 800 mt. di dislivello in ca. 50 minuti!
Saliamo e in alto ci accoglie un tiepido sole autunnale. Più su vedo che la cresta che dovremo percorrere è coperta di neve, non è una sorpresa, mi auguro solo che non sia troppa.
Non abbiamo fretta, con me Kikko sa sempre essere paziente e Piero (Spirit) ha da farsi un bel po’ di strada e tanto dislivello quindi son tranquillo.
I panorami in una giornata come questa sono sempre al top. Non c’ è molto da pedalare, le pendenze non lo consentono e quindi ci si carica la bike in groppa e tra una chiacchera e qualche scatto raggiungiamo il pendio che conduce in cima. Ho tenuto la giacchetta anche in salita, siamo pure sempre a 3000 mt. e l’ aria è frizzante anche se al sole si sta proprio bene. Le cime dell’ Oberland sono vicinissime, per il resto si vedono praticamente tutte le cime principali delle Alpi
Con Kikko studiamo una possibile variante di discesa. Ci raggiunge Piero apparentemente rilassato tanto che come merendina si scofana mezzo chilo di pasta. Poi incominciano le danze!
C’ è una luce fantastica, ed il riverbero della neve se ben sfruttato funge da pannello riflettente che esalta i colori.
In alto si surfa benissimo, lo spessore di neve è ideale, non troppa, le gomme la tagliano appoggiandosi sul fondo dando una certa sicurezza.
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Voliamo sul filo di cresta…
…fino ad un gradino più ripido. Qui Kikko si infila in un canale intonso, lo seguiamo. È ripido, moooolto ripido.
Raggiungiamo così la cresta dove la neve sparisce e abbiamo tutti e tre i moschini sui denti.
Non seguiamo la traccia classica già fatta un paio d’ anni fa, ma restiamo più alti. Il sentiero risale con pendenze amichevoli.
Le mie due badanti sono premurose e pazienti, tra l’ altro non parlano Moldavo ma un italiano perfetto.
Solchiamo praterie che sembrano non avere fine
Il sole basso di questo periodo dell’ anno regala al pomeriggio una luce radente bellissima
Più in basso di fianco al sentiero che percorriamo a mac2 ci sorpassa, vicinissimo, un altro capriolo! Caspita che bello, ci diciamo ma poco dopo l’abbaiare dei cani e due colpi di fucile ci fanno capire perchè avesse tutta quella fretta il povero animale. Che tristezza.
Il fondovalle è un’ esplosione di colori.
Ancora poco e questi deliziosi frutti si trasformeranno un uno dei tanti vini famosi del Vallese…notoriamente un ottimo rimedio per il mal di testa…sia il vino che il Vallese !
Yura & Happykiller & Spirit in the Sky