Valmalenco: prima della neve

Valmalenco: prima della neve


“Se vuoi, vieni su questo weekend. E’ l’ultimo prima della neve.”

E fu così che, senza ulteriori preghiere, mi ritrovai in Valmalenco in una tinozza di pensieri arancioni e gialli, caduchi come le foglie.

Pochi sanno quanto è bella la montagna in questa stagione. Garantito quindi il posto in prima fila per assistere al concerto più colorato dell’anno.

In autunno la natura tramonta e incendia i boschi come il sole incendia il cielo, prima che il nero della notte inghiotta tutte le forme per ore e il bianco mantello della neve le copra per mesi.

E’ il gran finale di un concerto in cui gli archi sono migliaia di alberi che si colorano ognuno a modo proprio sui fianchi dei monti e delle valli che puntellano.

In compagnia di due biker, non a caso (Zergio e Muldox), ci riserviamo una due giorni di pedalate, (grandi) bevute e (piccole) mangiate, fuoco, stelle, bivacco e ascolto introspettivo dei nostri pensieri e della natura attorno.

Ascoltateli anche voi!

Fili d’oro: L’oro vero del mondo non si indossa attorno al collo. Si lascia accarezzare dai raggi del sole e si muove con noi al ritmo del vento”.

Ponte: “Ed ecco due altri rompicoglioni.”

Chioma giallina di abete: “Una pennellata di giallo mi ha messo qui ad ascoltare il vento e ad edulcorare lo sguardo su distese di altre pennellate che all’orizzonte si dedicano al cielo. “

Abeti in ombra: “Siamo ombre senza la luce del sole. Vite senza amore.”

Roccia al centro nell’acqua: “Di luce d’oro mi imbevo prima di ogni tramonto per imbellettarmi il grigio e roccioso aspetto.”

Stelle: “Siamo qui. Eravamo qui. Vi mandiamo il bagliore di un tempo antico e la grandezza vertiginosa del cosmo. Siamo tutti punti, noi e voi, e apparteniamo all’immenso.”

Cane: “Naturale! L’unico senza letto sono io. Visto che non potete spegnere la puzza dei vostri scarponi, almeno spegnete le luci e lasciatemi dormire.

Cane: “La finirà prima o poi di parlarmi di sospensioni?!”

Cartelli: “Di qui! Di lì!”

Sentiero: “E non è finita qui, ragazzi! Il bello, deve ancora cominciare!”

Sergio e Mauro in telepatico pensiero: “Questo è il flow che piace a noi!”

Grotta: “Una cascata di luce dà forma in un istante al mio ventre scuro che l’acqua ha modellato in miliardi di istanti. Proteggo i pensieri di chi in me trova la pace. “

Albero davanti a Sergio sulla destra: “Ma questo sport non è il bowling, vero?”

Alberi dietro a Sergio e Mauro: “Scansàti! Meno male che non hanno mira!”

Albero abbattuto: “Io ho già dato… Finitemi pure!”

Tronco: “Chi lo dice che noi ormai siam buoni solo per far brace?! Ragazzo! Una bici di legno! Ci pensi!”

Mauro e Sergio in telepatico pensiero: “Ci fa stare immobili come due babbucchioni con le chiappe sull’erba invece che sulla sella. Non è Vanity Fair, è Mtb-Mag!”

Bici di Sergio: “Quando mi tratti meglio della tua fidanzata mi dò un sacco di arie! Mi piace farla ingelosire..”

Ruota anteriore: “Avanti sentiero, fatti avanti! Ti trito tutto!”

Io: “Un amico, una volta, parlando di religione, mi diceva che secondo lui siamo tutti animisti. Mi piace pensare che intendesse qualcosa del genere. Chi ama la natura la ascolta, entra in relazione con qualcosa a cui appartiene più che ad un grattacielo e ad una ruota panoramica. Ci sono luoghi in cui siamo più veri, in cui truccarci ci fa sentire ridicoli. E questi luoghi hanno erba, neve, monti, mare, sabbia, stelle, fiumi ed alberi. Apparteniamo a moltissimi luoghi del mondo.”

Alessandra

Info utili

Descrizione dell’itinerario e traccia GPS li trovate qui

Un ringraziamento particolare va ai ragazzi bikebernina. Grazie al loro supporto logistico abbiamo potuto concederci un pernottamento con tutti i confort del caso, giusta quantità di birra compresa.
Questi ragazzi stanno spingendo fortemente la mountain bike in Valmalenco: trailbuilding, tour guidati, corsi per bambini, pacchetti di soggiorno in bike hotels ed in generale qualsiasi tipo di attività legata alla mountain bike. In altre parole si tratta delle persone giuste da contattare per quasiasi tipo di supporto.

Links e contatti:

bikebernina
bikeberninaasd
zenith-centrodellamontagna

Tel: +39 346 9692689
e-mail: [email protected]

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    1. @ruotino Attenzione che in primavera la parte alta del giro sarà ancora innevata, specie quest’anno che ha già messo giù un bel po’ di neve. Nell’articolo non è stato scritto (se vai alla descrizione dell’itinerario linkata a fine articolo però sì), ma si tratta inoltre di una discesa da fare con terreno asciutto, altrimenti la parte più tecnica è veramente ostica da percorrere in sella.

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  1. Valmalenco 1996, priva vacanza estiva in montagna (a dire il vero prima vacanza in assoluto vista la mancanza di pecunia), mi portai dietro la mia Parkpree, in una settimana avrò visto si e no 3 bici giro………quanti ricordi……..grazie.
    p.s. località bellissime, a quei tempi erano veramente autentiche, spero per loro che siano rimasti cosi.

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    1. Direi che alLa Signorina Ale di Pezza possiamo concedere tutte le licenze poetiche possibboli e immaginabboli…per cui può permettersi di scambiare abeti per larici e pippocastani per magnolie. Basta non portarla a funghi, li le cose si farebbero più serie !
      Ci mancava un tuo articolo carissima Ale.
      Spero di poter tornare a contribuire al più presto anche’ io la prossima stagione, lo spero proprio…

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      1. Aggiungo che “edulcorare” non rientra nel vocabolario di molte persone… figuriamoci in quello di un abete! Ihih

        Brava Ale.

        (Nella magia dell’animismo anche la bestemmia è più logica e specifica. Quando un ramo mi strappa 12 raggi in un colpo, è il ramo che si colorisce di attributi suini ed affini. Lui e non altri è colpevole della malefatta).

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  2. Tutto fermo al 1974….

    @iaio Beh, detta così non è che suoni tanto bene :smile:Una cosa però è vera: tralasciati quei pochi luoghi affollati nei periodi di alta stagione, tranquillità e "wilderness" sono garantite. Lungo la discesa dell'itinerario del report, ad esempio, non ho mai incontrato anima viva ad eccezione che nell'ultimo tratto fra Primolo e Chiesa (ed anche in quel tratto sono più le volte che non incontri nessuno). Andandoci in settimana e fuori dai periodi di punta è addirittura probabile farsi tutto il giro incontrando sì e no due anime.

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    1. Ok ho estremizzato un filo, Muldox ha ben chiarito. Riconosco i tanti interventi fatti per rendere questa valle attraente e un po’ più accessibile, ma sempre nello spirito e con la cultura di montagna, e non di luna park. Un plauso particolare alle organizzazioni citate nel pezzo di Di Pezza.

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  3. Ciao. frequento la zona, avendo la casa in centro, da circa 25 anni.
    Zona bellissima come le foto dimostrano.
    Purtroppo rimane comunque una valle molto stretta e poco godibile per la mtb. Lo è se si è decisamente allenati e/o ci si sposta in alto, diciamo zona Chiareggio e/o Campo Moro.
    Notevole il lavoro fatto sul lato di Caspoggio dove il Trail delle Valli ripaga della salita a S.Antonio per affrontarlo. Le altre ascese, è giusto che chi legge sappia, sono tutte da vera montagna, quindi richiedono (se non si vuole salire in funivia al Palu’) delle discrete gambette.
    Vedo spesso con piacere tanti ragazzini che vengono portati sul percorso vita di Lanzada dagli istruttori, mi fa ben sperare per il futuro.
    Diciamo che , almeno da Chiesa, è una zona che la si ama o la si odia…non c’è un cm di pianura!

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  4. Ciao Ale
    bellissime foto e la poesia, e che posto!!!
    Però…se capitassi qui in quel del “Basso Piemonte”, c’è un angolino che in autunno se la gioca alla grande in tema di colori, e anche di paesaggi da urlo. E’ la valle Pesio! Metti in agenda uno spot al Gias del Pari a ottobre, porta la bici e la macchina fotografica e anche un taccuino. Con Petronilla andiamo a fare quel giro, e nel frattempo facciamo pratica con la botanica e tutti i suoi colori. Vedrai che non rimarrai delusa e ti porti a casa pure l’erbario…
    😉

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  5. mancavano i tuoi report…stupendo come al solito. appena tornato da qualche giorno dalla valmalenco e conosco i ragazzi di bikebernina…gli auguro un sacco di successo per la voglia che hanno di valorizzare la loro terra!

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  6. Stai ancora usando la rose root miller @mauro Franzi? ne deduco che ti ci sei proprio trovato..

    @gabrireghe Sì, mi trovo molto bene e non mi fa rimpiangere per nulla i modelli da enduro che prima utilizzavo di preferenza. Credo che le trailbike 29" un po' aggressive, tipo appunto la Root Miller, siano al momento il top della polivalenza: salgono bene ed in discesa permettono moltissimo. In realtà alla RM che sto usando ho fatto qualche piccola modifica rispetto a quella "di serie", ma niente di trascendentale.

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