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Sui sentieri di Moab con la Specialized Turbo Levo FSR

Sui sentieri di Moab con la Specialized Turbo Levo FSR

30/03/2016
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30/03/2016

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Qualche settimana fa Specialized ci ha invitato a provare le sue bici elettriche… ehm, “a pedalata assistita” in uno dei pochi posti in cui sono vietate sui sentieri per MTB: Moab. Il nostro primo pensiero è stato “ma ci sono o ci fanno”?

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Abbiamo scoperto che le cose stavano diversamente, ed il marchio californiano aveva chiaramente fatto le proprie ricerche. Anche se Moab è nota tra i biker come la mecca dello “slickrock”, in verità è una destinazione ambita anche per il mondo motorizzato. In particolare, moto e fuoristrada amano esplorare questa zona, e sono le benvenute dalla comunità locale. Non stavamo andando a Moab per girare illegalmente su sentieri per MTB, ma per girare in regola su sentieri per veicoli fuoristrada motorizzati.

Prima di entrare nel merito dello sfruttamento del territorio, uso dei sentieri, ed altri argomenti caldi e controversi, vediamo di introdurre la Turbo Levo su cui abbiamo girato. Dopotutto, per capire perchè abbiamo pedalato questa bici è necessario capire bene di cosa si trattasse.

La bici

Specialized ha lanciato una nuova linea di MTB a pedalata assistita, diversa da qualunque altra mai vista finora. Innanzitutto mettiamo in chiaro che NON c’è acceleratore. Non è possibile andare semplicemente senza fatica. La batteria aggiunge potenza a quella dei muscoli. Le bici a pedalata assistita non raggiungono velocità massime superiori a quelle di bici normali.

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La nostra Turbo Levo FSR Comp 6Fattie di fronte ad uno sfondo veramente impressionante

Specialized ha costruito una linea di biciclette, sia front che full e con geometrie e caratteristiche molto moderne. Reggisella telescopici, gomme formato plus, trasmissioni 1×11 e sospensioni di qualità equipaggiano quasi tutta la gamma. Tutte le bici Levo hanno un motore proprietario personalizzato ed una batteria posizionata discretamente nel telaio della bici. È in basso per mantenere basso il baricentro e migliorare la guidabilità. Il motore agisce sul movimento centrale attraverso una frizione ed il biker può scegliere tra tre diversi livelli di potenza attraverso dei bottoni posizionati sul tubo obliquo e facili da raggiungere. È anche possibile selezionare queste diverse modalità tramite un comando al manubrio o con un dispositivo GPS come un Garmin.

Come immaginerete, ogni modalità con la rispettiva potenza in uscita influenza la durata della batteria. Si può pedalare più a lungo nella modalità “economy” usando meno aiuto assistenza, mentre in modalità “turbo” si chiede al motore la massima potenza a spese della durata della batteria. La modalità “trail” è la via di mezzo. C’è anche un’applicazione per smartphone, in cui il rider può personalizzare la potenza erogata dal motore nelle tre modalità, assieme a diverse altre variabili. Specialized è stata molto chiara nel voler evitare un voluminoso, distraente e fragile display, permettendo quindi al biker di concentrarsi sul sentiero. Cè invece un display che con 10 led mostra il livello di carica della batteria. Guardate tutti i dettagli nell’articolo di presentazione.

Punti chiave

• Sterzo: 67°
• Escursione posteriore: 130mm
• Escursione anteriore: 140mm
• Altezza movimento centrale: 342mm.
• Lunghezza foderi posteriori: 459mm.
• Gomme 6Fattie da 3″ su cerchi Roval da 38mm.
• Telaio in alluminio M5.

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Geometrie Levo FSR

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Un sacco di spazio anche con gomme da 3″.

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Trasmissione SRAM 11v, guarnitura personalizzata Praxis e corona in acciaio.

Batteria

• 504 / 460 wh (S-Works, Exp/Comp/Base).
• Removibile velocemente.
• Resistenza ad acqua e polvere IP 67.
• Si carica in 3.5 ore, sia sul telaio che smontata.
• ANT+ e Bluetooth.
• Paraurti.

Batteries laid out and ready for another day after a big recharge. Photo : Colin Belisle

Queste sono le batterie, pronte per essere usate dopo essere state ricaricate.

Motore

• Potenza 250W.
• Compatto e leggero: 3400g.
• Più silenzioso, con ingaggio più veloce e rilascio meno brusco.
• Potenza massima 530W / 90Nm.

Display

• 10 LEDs indicano la durata della batteria in tempo reale (1 = 10%).
• Tre modalità: Turbo, Trail ed Eco.
• Comunica con ANT+ per mostrare velocità, cadenza, potenza del rider e altro.
• Dispositivi LEV, come il Garmin Edge Touring, possono fare da display e controller.
• Comunicazione su canale “FAKE”.

App Mission Control / Dispositivi

App MISSION CONTROL

• Controllo della tecnologia Turbo

Caratteristiche:
– Regolazione delle caratteristiche del motore.
– L’algoritmo Smart Control permette di selezionare durata del giro, distanza o location: l’applicazione si occuperà di regolare da sola la potenza erogata dal motore.
– Sistema di diagnostica.
– Integrazione con Strava e navigazione Full Pro.
– Per iOS & Andriod

Dispositivi compatibili

• Applicazione Specialized Turbo Levo adesso disponibile per Garmin Edge 520 / 1000 / Explore 1000.
• L’applicazione Specialized può essere scaricata dallo store Garmin Connect IQ: apps.garmin.com.
• Dal Garmin Edge si possono visualizzare dati sulla Turbo Levo data e controllare i livelli di assistenza.
• Funziona anche col nuovo comando remoto per ebike, per controllare i livelli di assistenza senza staccare le mani dal manubrio.
• Disponibile come accessorio.

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Screenshot del nostro iPhone (a sx) e Garmin display sulla destra.

In sella

Viste le caratteristiche tecniche della Levo, vediamo come si è comportata sui sentieri. Scaricata l’applicazione sul nostro telefono e fatto un setup iniziale relativamente semplice, abbiamo fatto il giro del parcheggio per prendere confidenza con la bici. I cambi ed il trasferimento di potenza sono dolci, la bici si comporta come una bici normale, solo decisamente più pesante. Pesante come una bici da DH degli anni 90.

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Le vedute non erano male.

Ad ogni modo, abbiamo fatto il primo giro sul Sovereign trail. Il terreno era vario e ci ricordava per diversi motivi Sedona, con salite veloci e discese veloci. Molto tecnico. Abbiamo imparato in fretta che in salita, la Levo non si pedala esattamente come una bici convenzionale. La cosa migliore è restare composti e seduti. La bici non sopporta al meglio spinte violente con rapporti lunghi, ma d’altro canto, nemmeno le altre bici su terreni simili. Ci siamo presto accorti che molte sezioni dei sentieri non sarebbero state altrettanto divertenti su una bici tradizionali: ci saremmo stancati molto presto. Mettiamo le cose in chiaro: abbiamo sudato comunque, solo che abbiamo percorso più strada in meno tempo. Dopo tutto, non siamo dei mollicci che non sono in grado di sopportare un lungo giro in bici.

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Si può sempre perdere la tenuta con queste bici, ma non c’entra con la batteria nè col motore.

In discesa, la Levo se la cava più che bene. Curva e risponde bene, resta composta su fondi tecnici o poco compatti. Per via del peso, non salta troppo bene e le curve molto strette sono un po’ faticose a causa del fatto che il carro è circa 3 cm più lungo che sulla maggior parte delle MTB. Detto questo, è comunque molto più corto di quello di qualunque altra bici a pedalata assistita attualmente sul mercato. Dopo il primo giro, siamo tornati indietro nel mezzo di una tempesta di sabbia ma non è poi stata una tragedia, visto che avevamo a disposizione la potenza del motore.

Photo : Colin Belisle

Il secondo giro era in zona Slickrock. Il nostro tester non ci aveva mai girato prima, quindi si è trattata di un’esperienza nuova per diversi aspetti. Le onde sul terreno assomigliavano a quelle del Sovereign trail ma con meno ostacoli e più grip. Siamo riusciti a pedalare salite ripidissime con facilità aggiungendo continuità alla pedalata, soprattutto quando abbiamo cominciato ad adattarci alla bici e regolare di conseguenza il nostro stile.

Parlando di continuità, abbiamo notato che queste bici livellano un po’ il campo di gioco. Visto che tutti si andava in salita un po’ più veloce, non c’era mail il gruppone fermo ad aspettare il rider più lento o, al contrario, che sputa sangue per raggiungere quello forte. Sean Estes di Specialized ce l’ha spiegato dicendo che è “come poter fare il fast forward durante la pubblicità”.

Come dicevamo sopra, dopo il primo giorno ci siamo accorti che senza una bici come questa, non avremmo fatto lo stesso numero di salite, né saremmo andati altrettanto lontano. Però va detto anche che Moab è un posto unico, e che molti dei giri che facciamo in California sono fatti di una salita di un’ora circa ed una discesa di 10-20 minuti. Per giri come questi, noi non sceglieremo mai la Levo. Ma esistono biker che lo farebbero? Senza dubbio.

Sam Benedict from Specialized chases down a couple of motos on Amasa Back

Sam Benedict di Specialized all’attacco di due moto ad Amasa Back.

Il secondo giorno abbiamo girato sull’Amasa Back trail, ovviamente stando sui sentieri per mezzi motorizzati. All’inizio del giro abbiamo incontrato un gruppo di motociclisti che cercavano di superare un tratto parecchio tecnico. Alcuni dei più combattivi tra i rider Specialized l’hanno fatta senza problemi, impressionando i ragazzi in moto. Abbiamo proseguito il giro godendoci gli splendidi panorami, facendo un sacco di strada in poco tempo e imparando a conoscere le bici sempre meglio.

Dal punto di vista della funzionalità, Specialized ha colto nel segno. Questa bici migliora le bici a pedalata assistita. Col passare degli anni, quando il peso scenderà, diventeranno sempre più divertenti e magari potrebbero cominciare a diventare più appetibili anche ai puristi.

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Conclusioni

La domanda resta sempre la stessa: “Sono il futuro?”

Noi risponderemmo così: “Pensate veramente che le bici tradizionali siano il passato?”. La risposta ad entrambe le domande è ovviamente no. Queste bici stanno trovando il loro spazio dopo aver superato una pesante resistenza, ma non sostituiranno le mountainbike che la gente pedala. Il problema maggiore che dovranno gestire è spartirsi i sentieri, almeno negli Stati Uniti. Come le bici sono catalogate e come il terreno è diviso tra le diverse categorie è una questione spinosa ed ha già cominciato a creare una spaccatura.

Da qui arriviamo ad una domanda più adeguata. Per chi è la Lev?

Ad un ex appassionato con le ginocchia consumate? A qualcuno che si sta riprendendo da una malattia? Ad un fotografo o filmer con uno zaino da 15 kg? Certo, perché no? Questa bici non scava il terreno più di una normale, non fa rumore e non parte sgommando. Come dicevamo prima, non abbiamo raggiunto velocità più alte del solito e niente di questa bici ci ha mai fatto sentire fuori controllo. In verità diremmo piuttosto il contrario. Il suo peso e la sua capacità di andare più facilmente in salita sono caratteristiche che lascerebbero ad un novellino della mountainbike una sensazione più positiva e magari la voglia di provare di più. Sul lungo termine, non prendete le nostre impressioni come vangelo. Prendetene una in prova e pensate a tutte le nuove possibilità che apre. E mentre la provate, lasciate da parte il vostro ego e pensate chi potrebbe aiutare una bici come questa…

Prezzi

– S-WORKS TURBO LEVO FSR 6FATTIE: 8.990 Euro
– TURBO LEVO FSR EXPERT 6FATTIE: 6.490 Euro
– TURBO LEVO FSR COMP 6FATTIE: 4.490 Euro
– TURBO LEVO HT COMP 6FATTIE: 3.890 Euro
– TURBO LEVO HT 29”: 3.190  Euro

– TURBO LEVO HT COMP 6FATTIE DONNA: 3.890,00 Euro

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Mario.lop
Mario.lop

… è interessante notare che avete ancora l’entusiasmo della novità dopo aver provato decine di bici elettriche! 😀
Però stiamo facendo dei passi in avanti: “Mettiamo le cose in chiaro: abbiamo sudato comunque, solo che abbiamo percorso più strada in meno tempo”! 🙂

Bea.multisport
Bea.multisport

Avete detto cose molto giuste,
Ma a chi pensa che una bici con pedalata assistita non è una vera bici si sbaglia di grosso. . !
Uno potrebbe anche pensare che chi pratica la disciplina DH non è un biker perché risale con gli impianti e non pedala quasi mai. . .
Mi piacerebbe vedere una DH con il motore elettrico, e vedere cosa ne pensano loro. .
Credo la prenderebbero in molti. .

karakoram82
karakoram82

La penso esattamente come te… il DH è una delle tante discipline della MTB moderna, ne più ne meno! Tra l’altro sono il solo che pensa che una discesa fatta bella tirata & concentrata guidando costantemente in maniera “attiva” stanca quasi di più che di una salita di media intensità, sia a livello mentale ma soprattutto a livello fisico?!?!
Ed io personalmente rimango solo nell’ambito trail/all mountain, non oso immaginare in DH…

luca.gatta
luca.gatta

hai proprio ragione, una discesa da 4-5 min con il dh/enduro fatta ad un certo tirmo e come si deve stanca più di quanto si possa immaginare!
La storia che “quelli che vanno con le dh” non pedalano è un po roba antica… ormai anche nelle tappe di dh se vuoi fare i tempi appena puoi cacciarci 3 pedalate le devi fare e di potenza anche!
io la bici elettrica la ritengo un ottima alleata per una preparazione ottimale per qualsiasi tipo di rider, specialmente se non è troppo allenato o al lato opposto se deve andare a vedere più PS nella stessa giornata e non vuole cuocersi le gambe!

Worldbike Formia
davide giro
davide giro
jchris
jchris

C’è già!
XDURO Dwnhll PRO
Eccola qui… 🙂
http://www.haibike.de/produkte_detail_en,72221,25549,detail.html

minion
minion

io no

Mario.lop
Mario.lop

Il dh elettrico può avere senso per un allenamento “fondo”, ma è meno utile di quel che pensi: se uno fa DH deve correre con la propria bici da gara per migliorare i tempi. Poi sicuramente è più pratico piuttosto di organizzarsi con i furgoni per la risalita, ma quando si prenderà in bano la bici da gara più leggera di 5-7kg la differenza si sente eccome se si cerca il tempo!

Bea.multisport
Bea.multisport

D’ accordo con te su quel che riguarda le competizioni e le gare,
Io intendevo l’ amatore e il biker che Usa la bici solo per il divertimento del weekend . .
O per le mogli pigre che si lamentano delle nostre uscite la bici con pedalata assistita potrebbe avvicinarle al modo della MTB
Comunque hanno fatto un lavoro favoloso rispetto alle altre case costruttrici. .
Molto bella

Davide_sd
Davide_sd

Questi prezzi mi lasciano molto sorpreso, considerando che specy vende bici xc (senza motore) ad oltre 11 mila euro…

Comunque, vorrei suggerire alla redazione per le future recensioni di e-bike di inserire ulteriori dati riguardo la batteria (se possibile) come numero di cicli di carica prima di doverla sostituire, e il suo prezzo! Giusto per avere un’idea delle spese di manutenzione a lungo termine.

Lucianocapde
Lucianocapde

giusto: il numero di cicli di carica è importante, una buona batteria la si valuta anche da questo dato

Honestlypino
Honestlypino

”As for total battery life, Specialized estimates that each battery should be at 100% performance for roughly 700 complete charge cycles.” preso da Bikerumor http://www.bikerumor.com/2016/03/25/hands-specialized-turbo-levo-fsr-expert-6fattie/

eliografo
eliografo

I prezzi sono “quasi” corrispondenti a una bici di pari livello senza motore. Misteri del mercato!

Juri76
Juri76

Giusto Davide_sd ottima osservazione

Lucianocapde
Lucianocapde

Una e-bike la ho provata alcune volte e la prenderei come bici aggiuntiva, per fare giri con poco tempo; la ho apprezzata soprattutto su giri xc, che altrimenti non mi divertono perché faticosi in salita e poco interessanti in discesa – così diventa divertente anche la salita.
Questa mi piace perché è pensata direttamente come ebike e non come un motore aggiunto ad una bike. Mi piace anche perché non ha comandi e display sul manubrio che non sono pensati per mtb e si possono spaccare; però troppo estrema la scelta di metterli solo sulla batteria: un remoto robusto con bottone +/- e 3 led sul manubrio servirebbe.

AlexMax
AlexMax

La bici è indubbiamente bella, ma non è l’unica che integra così bene motore e batteria.
Tutte quelle che usano la power unit brose sono così, vedi rotwild e bulls e-stream.

AlexMax
AlexMax

Dimenticavo, l’articolo dice che la Levo ha il carro molto più corto di qualunque altra bici sul mercato.
La bulls che ho citato sopra ha il carro siù corto, anche se solo di 4 mm.

ValterLamonato3
ValterLamonato3

Con gomme plus ?!!

gabrireghe
gabrireghe

se già negli stati uniti le ebike stanno creando una spaccatura per quel che riguarda la gestione dei sentieri per le diverse categorie di bici e la spartizione degli spazi figuriamoci da noi dove gli spazi a disposizione sono infinitamente più piccoli…

Mario.lop
Mario.lop

Perchè sarebbe necessario spartirsi i sentieri? Se si sale in eco le velocità sono simili a quelle delle bici tradizionali, anzi se uno è agonista va pure più forte; in ogni caso sono limitate a 25km/h che mi sembra una velocità tranquillamente gestibile, anche perchè se non fosse così, bisognerebbe vietare anche la discesa alle bici.

Ioria77
Ioria77

Tranquillo no problem…. da noi si risolve con proposte assurde stile “Trento”…… oppure stile enduristi…… in entrambi i casi ad Kazzum

eliografo
eliografo

Non vorrei gettare benzina sul fuoco, ma a volte mi viene da pensare alle “giustificazioni” del 99% dei bikers che passano e sono in procinto di passare ad una mtb a pedalata assistita.
Allenarsi un po’ di più o fare un giro più corto non va bene?
E adesso scatenatevi con i meno 🙂

Mario.lop
Mario.lop

…guarda che le giustificazioni dovrebbe darle chi le evita a priori. Che poi col tuo ragionamento bisognerebbe chiedersi perchè andare in cerca della bici più leggera o con più escursione… ma allenarsi di più o andare più piano non va bene!? 😛 🙂

eliografo
eliografo

beh devi ammettere che non proprio la stessa cosa, comunque parlo di “giustificazioni” perché è quello che sento (nel mio piccolo ovviamente), vero è che – come dici – anche queste giustificazioni o alibi si sentono per il peso o per l’escursione (o per il diametro ruota) di una bici “tradizionale”

Sfaticato
Sfaticato

Se vuoi ho una vecchia bici full rigid con la tripla ed il 200sx funzionante!
Ci vai dovunque!

Fabrizio Bernardelli
Fabrizio Bernardelli

“Ad un (ex)appassionato con le ginocchia consumate ” come me piacerebbe potersi allenare di più eccome se mi piacerebbe! Sono invece curioso di provarne una per capire coso posso permettermi di fare con una bici del genere.

karakoram82
karakoram82

cito: “Allenarsi un po’ di più o fare un giro più corto non va bene?”

A te (come del resto a me) va benissimo, ma per esempio se a qualcun’altro magari piace fare un giro più lungo impiegando la stessa quantità di energia fisica usata per quello breve non capisco perché debba essere considerata una giustificazione… gli va punto e basta, e se lo vuol fare che lo faccia pure, non capisco perché farsi tante paranoie…! Non capisco come possa divenire un problema tuo… (o nostro diciamo, perché anch’io non intendo passare alla e-mtb)

Ma il vecchio “vivi e lascia vivere” non è applicabile in questo caso?? Boh… 😉

daniele0511

Quando il “vivi e lascia vivere” porterà al “tutti fuori dalle balle” ne riparleremo.

karakoram82
karakoram82

prova ad interpretare, dimmi se sbaglio… cioé quando il traffico sui sentieri sarà raddoppiato, triplicato o quadruplicato come faremo?!?

Michele Carlini
Michele Carlini

Saranno le E-bike la goccia che farà traboccare il vaso? Più delle enduro (aka mini-dh) che sgommazzano sui sentieri alpini in discesa a ben più di 25km/h (volutamente provocatorio)?

Marco Toniolo

Io direi di aspettare solo un po’ di tempo. Sul Garda i tedeschi stanno già girando con le elettriche, e Uli Stanciu, il fondatore di Bike, ha lanciato la sua nuova rivista (E-Bike Magazin) proprio con un grosso test fatto sul Garda, con il motto “Ripido è bello”. In salita si intende.

Basta vedere la reazione dei sattini, sempre attenti a bloccare qualsiasi cosa che non sia il pedone, per prendere le misure per il resto di Italia, dove, di solito, dei divieti alle mtb non gliene frega molto.

Mario.lop
Mario.lop

Diciamoci la verità… il problema è regolamentare il passaggio delle mtb sui sentieri condivisi con i pedoni, non tanto ebike o non ebike.
Se da una parte l’accessibilità di certi sentieri garantiti dalle ebikes porterà più gente e quindi più probabilità di “scontro”, dall’altra si crea una massa di utenti che avrà sempre maggior peso . Provo a spiegarmi: se un sentiero è frequentato da 100 escursionisti e 10 biker (magari cazzoni), è ovvio che l'”intruso” è il biker che sarà bannato a vita al primo sgarro, se invece i bikers cominciano ad essere 70-80 quanto meno c’è la forza di avviare una discussione alla pari. Comunque ripeto dubito che il problema sia motore sì o motore no. Di sicuro verrà strumentalizzato dai più subdoli.

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

#marco cioè? ci sono state delle risposte dei sattini alle e-bike?

Marco Toniolo

no, intendevo dire che basterà aspettare la loro reazione, che arriverà al più tardi in periodo di elezioni trentine.

Saleen95
Saleen95

ai tedeschi va tutta la mia stima, non hanno paura delle novità, sono 10 volte più aperti mentalmente di noi (alla faccia della definizione di “crucco”) e spesso conoscono ed apprezzano i sentieri delle mie parti molto meglio di tanti miei conoscenti!

ai sattini invece va tutto il mio disprezzo. inutili e soprattutto ignoranti.

funcool
funcool

perché ?…
… non capisco cosa vuoi dire …
intendi fiorse che un incremento maggiore di e-bike sui sentieri porterà a divieti per tutti ?

85549
85549

una volta dovreste chiedere a quelli di specy: ok ho Moab a disposizione e 9k euri, mi compro una bici o una moto da cross/ enduro??

cerbonim
cerbonim

pagata 3900€

bikemastertwo
bikemastertwo

ma farsi meno E-seghe (anche NON solo mentali no?) io con 8.000 euri ci compro la moto ……..ciao

sunsetdream
sunsetdream

Questa cosa qua (perché bicicletta non e’) se non altro esteticamente mi piace di più di certe altre cose che vedo passare che hanno al posto della borraccia come hanno le Biciclette vere certe scatolazze che servono a dare energia per pedalare a chi non ne ha. Ma la cosa che mi piace di più e’ la serietà che hanno proprietari di queste cose quando ti dicono a te che vai in Bicicletta la fantastica frase :”non ti credere sai, in salita ti fai un …. così”. Auguro belle passeggiate elettriche a tutti ma evitate lezioni sulle salite (almeno a chi le fa in Bicicletta).

l.j.silver
l.j.silver

e pensare che mi sembrano talmente complesse le mtb odierne che ho riscoperto da poco il piacere di girare con una front in acciaio…..
questa oltre tutto ha pure il motore, che si deve ricaricare,gestire ecc.ecc….
è solo una personale opinione ma non mi piacciono per nienter questi mezzi e credo faranno poco bene a questo sport….
anzi credo proprio sia uno sport diverso.

albertoalp
albertoalp

E chi se ne importa se non lo vuoi chiamare mtb?
Chiamalo cippalippa o bikerluppa, fatto sta che esiste ed è divertente ed è salutare e costa meno di molte muscolari e ci vado dove voglio magari parlando pure con gli amici che pedalano con me sulle sAlite e ………ecc ecc
Ci faccio giri lunghi e il giorno dopo mi sento di rifarli e molto molto altro ancora.
Provare prima di parlare.
Aprire la mente fa bene.

louannescrymgeou
louannescrymgeou

Anche io credo che il punto sia solo se sono divertenti o no , se la risposta è sì sono interessanti come qualsiasi altra mtb anche se proprio come qualsiasi altra non è detto che piacerà a tutti gli utenti , per quanto riguarda gli spazi fatemi il piacere di usare un po di più lo strumento degli itinerari o se siete anche qui dei puristi la buona vecchia cartina, in appenino esistono anni in qui non ho mai incontrato altro biker ,e solo qualche escursionista a piedi , al più ne avrò trovati 10 in un anno , certo che se vai a fare il tremalzo sei in autostrada .

solid gas
solid gas

questa settimana ne ho provate tre diverse marche…… ho notato una cosa che tanti non ci fanno caso. il limite dei 25 orari è anche il limite massimo a cui ci si deve abituare. nel senso che pedali finche ti aiuta e quando il motore si stacca cioe a 25-27 orari, di piu no fai o non vuoi fare per ovvie ragioni di comodità ! Finche ce motore cè velocità ! farmi superare da uno in XC in pianura non ci penso neppure . Ok in salita su sentiero, ma non voglio diventare il cretino di turno che si scontra con i rider che girano dalle mie parti.

Io me la comprero di sicuro entro l’anno ma non queste “sfigate” da 250w e 25kmh a 9000euro . mi pago bollo e assicurazione ma poi voglio pedalare a 45-50 kmh con un motore da 550watt e batterie da 800wh.

Art_Yuks
Art_Yuks

@solid_Gas : da queste parole deduco non sei un biker. prenditi un moto da enduro, paghi bollo assicurazione e ti levi dalle scatole nei sentieri pemerssi alle mtb

solid gas
solid gas

bhe insomma….. parto dal presupposto che voglio subito quello che vorranno tutti tra poco. almeno sono onesto e non mi vado a pimpare un 250w

davide giro
davide giro

250W per un veicolo da usare sui sentieri sono più che sufficienti. Ricordiamoci che un ciclista professionista può sviluppare 300/350 W continui, non di più.
250W forniti dal motore e 100W dalle gambe del biker portano a una potenza uguale a quella di un professionista. Cosa si vuole di più?
Potenze maggiori non appartengono al mondo delle e-bike ma a qualcosa di completamente diverso, diciamo moto elettrica?
Con veicoli da 500W di potenza e un Kw/h di batteria si può andare tranquillamente sulle piste da cross ma, per favore, non sui sentieri insieme a ciclisti ed escursionisti.

sunsetdream
sunsetdream

Concordo con te, se non altro per la sincerità. Non preoccuparti comunque, sicuramente sono già in commercio “kit di upgrade” per farti raggiungere la velocità e la potenza che cerchi, così potrai sfrecciare senza farti passare in salita (e in pianura, e in discesa) da gente come me. Saluti elettrici.

iNicc0lo
iNicc0lo

Un conce qui della mia zona sembra disposto a offrire la HT COMP 6FATTIE a 2500eurini x ordine superiore a 20: io ci sono chi si unisce?

Mario.lop
Mario.lop

…cmq quelli che dicono: ” per quei soldi tantovale comprarsi una motocross” o non hanno mai provato una bici elettrica, o non hanno mai provato una motocross/enduro! 😛

tatta
tatta

Io ho pedalato la Scott genius 27+ e vi posso assicurare che nonostante fossi piuttosto scettico sul campo l’ho trovata veramente entusiasmante; a mio parere è un po come andare a sciare portandosi dietro lo skilift ;-).
Personalmente per adesso l’acquisto non rientra nei miei piani, ma in un futuro non escludo che potrebbe essere una ottima compagna di esplorazione.