Bici della settimana #263: la Cannondale Jekyll di Whattis

Bici della settimana #263: la Cannondale Jekyll di Whattis


Bici spettacolo di Whattis: Cannondale Jekyll (qui il nostro test) con montaggio custom molto curato.

Montaggio

Telaio: Jekyll 2018 Carbon 2, taglia S
Forcella: Formula Selva
Ammortizzatore: EXT Storia LOK
Ruote: GIN Rims, Hope Pro 2
Pneumatici: Maxxis DHF 2.5 WT 3C / MAXXIS DHR 2.3
Freni: Formula Cura (160 / 180 mm)
Cambio: Sram X01 11 velocita’ Guidacatena: KCNC
Reggisella: Yep Uptimizer 155 mm
Sella: San Marco Dirty Zero Carbon
Attacco manubrio: Easton 40 mm
Tappo serie sterzo: FIXO
Manubrio: Acros 760 mm
Manopole: ODI O Grip (lacca + fil di ferro)
Tappi manubrio: Hope
Pedali: Shimano XT Trail
Contenuto borraccia: acqua
Peso (senz’acqua ma con pedali): 13.35 Kg

Grazie a #cannondale #Yepcomponents#EXT #Formula #GinRims e #SelleSanMarco per il supporto

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  1. leioMolto bella. Mi sbaglierò,ma mi sembra un peso ottimistico

    Ciao @leio grazie per il messaggio.

    Riguardo al peso: io di solito cerco di montare la bici con l’obiettivo di avere un mezzo affidabile, cercando pero’, dove possibile, di risparmiare peso visto che io sono molto leggero (58 Kg.). Avendo messo l’ammo a molla, l’obiettivo principale era di avere performance in discesa. Biosgna pero’ anche dire che la bici e’ una S e che l’EXT Storia e’ molto leggero! Qui la foto della bilancia e, forse anche piu’ interessante, la differenza tra ammortizzatore Fox ad aria e l’EXT Storia. Il confronto in realta’ e’ un po’ falsato perche’ togliendo l’ammortizzatore ad aria si perde la possibilita’ di modificare l’escursione posteriore al volo (Modalita’ hustle e flow). Ero pero’ troppo curioso di provare lo Storia!

    Se hai altre domande fai sapere!



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    1. Ciao @tigre27

      I cerchi sono di una marca di Zurigo (dove vivevo per lavoro). Secondo me sono il giusto compromesso tra peso e resistenza per dei cerchi in carbonio. Canale da 30 mm e montati con mozzi Hope.

      Gin rims: http://www.ginrims.ch/

      Per quanto riguarda il precarico dello STORIA, ho usato quello consigliato (un giro della ghiera). Forse fa un effetto strano perche’ la molla e’ piu’ corta del corpo dell’ammortizzatore ma questo non e’ dovuto al precarico. Per la Jekyll (interasse e corsa metrico) EXT fornisce la molla di questa lunghezza.

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  2. Faccio ancora i complimenti per la risposta esaustiva::)come accennato mi sono sbagliato
    Faccio un altra domanda. Come si comporta questa bici avendo un carro di soli 420?Mi spiego meglio,si sente molto reattiva,nervosa, oppure rimane comunque facile nella guida in discesa?

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    1. La bici é molto divertente, non molto nervosa, a patto di essere guidata e caricata molto sull’anteriore.
      Non é una bici complicata ma neanche la più facile se non poni attenzione al guidarla, però questa é una prerogativa di tutte le moderne endurone.
      Parlo da possessore, in più credo che non abbia limiti conosciuti, nel senso che trovò facilmente i miei di limiti ma non quelli della bici.

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    2. @leio sono d’accordo con @france-freeride la bici e’ MOLTO divertente. Io vengo da una SC Bronson ed ero un po’ preoccupato che la Jekyll fosse troppa roba per me. A parte un’hardtail da allenamento invernale, ho solo la Jekyll, quindi ci faccio anche giri lunghetti (tutta la giornata e 1’500 metri o piu’ di dislivello).

      Dopo qualche mese di utilizzo, devo dire che sono proprio contento di averla presa, la geometria e’ proprio azzeccata. Si pedala molto bene, sopratutto tenendo l’ammortizzatore ad aria originale che offre un blocco eccezionale oltre alla possibilita’ di ridurre l’escursione.

      In discesa permette tanto. Come gia’ detto, bisogna ricordarsi di caricare l’anteriore ma, una volta fatta l’abitudine a questo, la bici scende alla grande. Rispetto alla Bronson il carro e’ piu’ vivo, si sente piu’ quello che passa sotto la ruota, pero’ questo la rende piu’ rapida nei rilanci. Grazie al carro corto la bici si riesce ad alzare con molta facilita’ (manual, ostacoli, bunny hop) e questa caratteristica unita al carro attivo, permette una guida divertente. Non mi sento pero’ di definirla nervosa, l’escursione c’e’, solo che senti cosa sta succedendo sotto le ruote.

      Ale’ ale’.

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    1. Ciao Marco!

      L’ammortizzatore ad aria e’ il Float X (precedente al DPX2) e forse per questo un po’ piu’ pesante del DPX2. Senza cavo e comando remoto pesa 550 gr. Ho aggiunto foto nella mia galleria e link in una risposta piu’ in basso.

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  3. La jekyll più bella vista fin’ora!
    Complimenti per la scelta dei componenti.
    Per me, potrebbe essere già bici del’anno; solo a vederla vien voglia di salirci su e raidare di brutto!
    E poi è una S, giusto la mia taglia ; )

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  4. whattis

    Ciao Marco!

    L'ammortizzatore ad aria e' il Float X (precedente al DPX2) e forse per questo un po' piu' pesante del DPX2. Senza cavo e comando remoto pesa 550 gr. Ho aggiunto foto nella mia galleria e link in una risposta piu' in basso.

    Ma l'ammortizzatore però è modificato per consentire la variazione di escursione giusto? Quindi è diverso dal float x "normale", corretto?
    Comunque gran bella bici, lo Storia poi è una figata, complimenti!

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    1. Ciao @giorgiocat

      grazie per il messaggio. E’ giusto quello che dici, il Float X Gemini e’ stato sviluppato da FOX insieme a Cannondale per la Jekyll e la Trigger e permette di modificare l’escursione al posteriore con il comando al manubrio. In realta’ e’ quasi un peccato levare questa caratteristica della bici, perche’ su sentieri scorrevoli o dove c’e’ da rilanciare (anche situazione gara enduro) rende la Jekyll una scheggia. Con un click fa diventare la bici piu’ reattiva al posteriore senza pero’ inficiare SAG e sensibilita’ iniziale del carro.

      Il passaggio allo STORIA e’ stata un po’ la volonta’ di migliorare anche di piu’ le gia’ ottime caratteristiche discesistiche della bici, ma, soprattutto, la voglia di provare un prodotto italiano di questo livello. Stessa motivazione per quanto riguarda forcella e freni della Formula.

      ale’ale’

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    1. Ciao @crashtor

      io vengo da anni di Shimano. Sono passato a Formula perche’ ho cercato di montare la bici con piu’ prodotti italiani (o europei) possibili ma, per essere onesto, anche perche’ gli XT degli ultimi anni hanno avevano grossi problemi di qualita’ (cambio continuo del punto di frenata)

      I CURA vanno bene, la potenza c’e’, anche su discese lunghe non perdono potenza, sono modulabili e IMO il design e’ bello. Considera anche che la mia opinione e’ relativa visto che peso 58 kg e non giro in coppa del mondo DH.

      Rispetto a Shimano la procedura di spurgo mi e’ sembrata un po’ piu’ complicata, pero’ questo puo’ dipendere dal fatto che io non sia un meccanico di bici. Rimane pero’ il fatto che lo spurgo di Shimano e’ a prova di bambino.

      Un’altra cosa che non mi ha fatto impazzire dei Formula e’ la loro rumorosita’. Con i dischi originali (quelli nelle foto) non sono riuscito a farli essere silenziosi. Leggendo il forum (c’e’ una discussione apposta per i CURA) pare sia un problema della combinazione di dischi e pasticche. Io ho risolto il problem montando dei dischi Shimano Ice tech. Cambiati i dischi, dato una pulita alle pasticche e il rumore e’ sparito. Avrei preferito usare il pacchetto completo (freni piu’ dischi Formula) ma il rumore tipo barrito d’elefante ad ogni curva era troppo.

      Per il momento ho solo usato pasticche originali Formula (mescola organica con supporto in acciaio). Sempre sulla discussione dei CURA pare che Formula uscira’ a breve con delle nuove pasticche che dovrebbero risolvere il problema della rumorosita’.

      ciao ciao

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  5. Ciao Whattis, innanzitutto complimenti per la bellissima bici.
    Nei montaggi sei veramente insuperabile.
    Abbiamo avuto parecchi scambi di opinione sul bronson sia prima che seconda serie (di cui siamo stati entrambi possessori). Poichè io sono ancora in possesso del br2 ma intenzionato a cambiare bici avevo anche io pensato alla jekill in quanto unica enduro ancora con qualche caratteristica di am. Quindi qualche domanda: la molla sia in discesa che in salita cambia molto il comportamento rispetto all’ammortizzatore originale? Rispetto al br2 in pedalata per giri am quale ritieni migliore? ed in discesa? Essendo 1.70ml ho il br2 in tg M con attacco da 50 e mi trovo molto bene. Pensi debba restare su M o S? Infine riprendo una tua precedente affermazione dove dicevi che: “Rispetto alla Bronson il carro e’ piu’ vivo, si sente piu’ quello che passa sotto la ruota, pero’ questo la rende piu’ rapida nei rilanci”. Non pensi che dipenda dal sag impostato sul br2? A me il br2 con monarch plus con sag del 28/30% mi sembra abbia un carro non cuscinoso, tutt’altro! Sento molto bene quello che passa sotto le ruote e la bici risulta sufficientemente reattiva nei rilanci ed efficiente in pedalata (come peraltro piace a me). Detto tutto questo pensi che potrei giovare dal cambio?

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    1. @gigix

      Allora, per quanto riguarda la taglia:
      Io avevo una Bronson 2 in taglia S (preferisco le bici piu’ agili) e, dopo aver confrontato le geometrie, ho visto che la Jekyll in S e’ un po’ piu’ lunga della SC, quindi ho preso la S. Quindi direi che per la taglia puoi rimanere sulla M.

      Per la cinematica il discorso e’ un po’ piu’ lungo. La prima cosa che ho notato e’ che la Bronson 2 (nota bene, io avevo una forcella da 160 mm) con Monarch Plus (Sag 25%) sulle salite un po’ pendenti e/o tecniche sembrava sedersi troppo. La cosa migliorava utilizzando l’ammortizzatore FOX di serie (EVOL senza Piggy Back). Magari utilizzando la Bronson con la forcella da 150 mm avrei avuto una sensazione migliore. La Jekyll mi sembra meglio, l’angolo sella e’ piu’ verticale e nonostante abbia piu’ escursione, mi sento a mio agio (soprattutto con ammortizzatore di serie). Il carro della Jekyll in pedalata mi sembra molto buono (considera che Cannondale ha grande esperienza XC), come dicevo, non e’ una bici da marathon, ma mi pare meglio della SC.

      A me piacciono le bici agili e la Jekyll con il carro da 420 mm e’ incredibile, entra in ogni curva, semplicissima da alzare, molto “playful”.

      Cerco di descrivere quello che ho definito come efficienza e/o come carro vivo o reattivo: con il setting che avevo sulla Bronson il carro andava bene ma mi sembrava essere un po’ spento (oh, per quanto ci pensi, non riesco a descrivertelo meglio). Passato alla Jekyll c’e’ piu’ feedback di quello che sta succedendo e mi pare richieda una guida piu’ spostata in avanti e meno appeso al manubrio. Poi, come dicevo, la geometria della Jekyll c’e’, l’angolo di sterzo e’ piu’ aperto, la bici e’ piu’ lunga, l’escursione e’ maggiore e quindi in discesa va di piu’ e da’ piu’ sicurezza. Questo lo dicono tutte le review, quindi non mi sembra una sorpresa, quello che mi ha sorpreso e’ la pedabilita’ in salita nonostante l’escursione.

      Quindi ricapitolando:
      – Jekyll meglio in discesa a parita’ di prendereci un po’ la mano, mi sembra meno immediata della Bronson
      – Jekyll uguale o meglio in salita per geometria piu’ moderna (angolo sella piu’ verticale e sistema Gemini)
      – Se ti piacciono le bici reattive, la Jekyll ti stupira’

      Boh, poi sai, quando hai una bici nuova, c’e’ sempre una componente di entusiasmo iniziale, pero’ gia’ la uso da qualche mese e per ora mi sento di confermare quanto ho scritto.

      La cosa che ti consiglio e’ cercare un negozio Cannondale e vedere se hanno una bici in prova. Cannondale ha anche una serie di eventi per provare le bici, magari ce n’e’ qualcuno vicino a dove abiti tu (cerca il sito che si chiama: testridethendecide(punto)cannondale(punto)com e seleziona l’italia o l’italiano.

      ale’ ale’

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      1. Grazie Whattis, come sempre sei molto disponibile nel riportare i tuoi feedback che risultano anche molto precisi. Per concludere la discussione ti posso dire che inizialmente avevo montato il br2 con la pike a 160 ma in salita in effetti mi dava la tua impressione. Anche se in discesa risultava molto performante, fin quasi troppo noiosa (ai miei ritmi non da pro). Provata a 150 non sono più tornato indietro. Molto più efficiente in salita e più divertente anche se meno stabile in discesa. A questo punto però mi hai incuriosito sulla jekill. Dalla prova di mtb forum non mi era trasparito il carattere da te evidenziato. Mi sembrava più una enduro a tutti gli effeti con buone doti di pedalabilità ma non paragonabili ad una am come il br. Vedrò di seguire il tuo consiglio ovvero di provarla.
        Grazie e ciao

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        1. @gigix ieri avevo aggiunto un altro messaggio ma visto che ho messo un link e’ ancora in attesa dell’OK dagli amministratori del forum. MTB-MAG ha fatto due review della Jekyll. Cerca quella di Ian Collins sulla versione inglese del MAG (cambi la bandierina in alto e poi cerchi con la lente d’ingrandimento). Mi trovo molto d’accordo con la review. Ale’ale’

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    1. @frankie_r Interessante, usi i dischi con il ragnetto in alluminio o quelli tutti in acciaio di Formula? Qualcuno sostiene che la rumorosita’ puo’ dipendere anche dal tipo di mozzi usati etc etc. Io per ora con i dischi Shimano ho risolto il problema.

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  6. la jeckyll nuova mi ha da subito incuriosito anche se i commenti sulla reattività della bici mi spaventano un po’…. vedremo se quando sarà il momento troverò l’occasione!

    intanto molto bella la tua!!

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  7. gigix

    Ciao Whattis, innanzitutto complimenti per la bellissima bici.
    Nei montaggi sei veramente insuperabile.
    Abbiamo avuto parecchi scambi di opinione sul bronson sia prima che seconda serie (di cui siamo stati entrambi possessori). Poichè io sono ancora in possesso del br2 ma intenzionato a cambiare bici avevo anche io pensato alla jekill in quanto unica enduro ancora con qualche caratteristica di am. Quindi qualche domanda: la molla sia in discesa che in salita cambia molto il comportamento rispetto all'ammortizzatore originale? Rispetto al br2 in pedalata per giri am quale ritieni migliore? ed in discesa? Essendo 1.70ml ho il br2 in tg M con attacco da 50 e mi trovo molto bene. Pensi debba restare su M o S? Infine riprendo una tua precedente affermazione dove dicevi che: "Rispetto alla Bronson il carro e’ piu’ vivo, si sente piu’ quello che passa sotto la ruota, pero’ questo la rende piu’ rapida nei rilanci". Non pensi che dipenda dal sag impostato sul br2? A me il br2 con monarch plus con sag del 28/30% mi sembra abbia un carro non cuscinoso, tutt'altro! Sento molto bene quello che passa sotto le ruote e la bici risulta sufficientemente reattiva nei rilanci ed efficiente in pedalata (come peraltro piace a me). Detto tutto questo pensi che potrei giovare dal cambio?

    Frankie_r

    Bellissima, complimenti! Come va lo Storia?
    PS io con i Cura 203/180 con dischi Formula e pasticche originali per ora non ho problemi di rumorosità, se non da bagnato

    Ciao gigix & Frankie_r

    Rispondo a entrambi per quanto riguarda l'ammortizzatore:

    Lo Storia va bene, e' leggero ed e' un bel pezzo di ingegneria italiana.

    • Molla:
      • Salita su asfaltata / strada bianca, lo Storia si blocca ed e' un bel blocco, non e' granitico. Per me accettabile visto che salgo principalmente su sterrate.
        Il blocco del Fox originale unito al sistema Gemini con riduzione dell'escursione e' piu' duro rispetto allo Storia
      • Salita su sentiero: come detto sopra, il blocco dello Storia non e' completo e quando si incontrano gradini, radici copia bene anche in posizione di blocco (nota bene: salita seduto in sella, stile Bob Marley, niente sprint da XC).
        Il Fox qui va usato in modalita 130 mm (flow) e con la levetta nella posizione intermedia o tutta aperta. Forse piu' efficiente dello Storia, potendo regolare il sistema in base al sentiero e avendo l'escursione limitata a 130 mm.
      • Discesa su sentiero scorrevole: Lo Storia e' molto sensibile, offre piu' regolazioni del FOX (Compressione alte e basse velocita' e rebound). Il vantaggio del FOX e' la possibilita' di ridurre l'escursione al volo nel caso ci sia un rilancio o un tratto in salita. Non e' importante per tutti, ma ad esempio in gara rende la bici piu' efficiente senza dover levare le mani dal manubrio.
      • Discesa 'ngurante: entrambi ammortizzatori aperti, non piu' vantaggi per il FOX. Qui lo Storia vince, non si scalda, copia bene su tappeti di radici, l'escursione del carro sui salti sembra infinito, niente bottom out "duri".

    Detto questo, devo anche dire che la comodita' degli ammortizzatori ad aria non e' da sottovalutare, il SAG si cambia in un attimo, puoi far provare la bici ad un amico.

    Da un'altro punto di vista, con EXT puoi parlare. Io dopo un le prime prove mi sono reso conto che il rebound era un po' lento e inviando indietro l'ammortizzatore, si puo' fare aggiustare il setting. Forse non e' importante per tutti ma e' un valore aggiunto che si ottiene solo quando si compra un prodotto di qualita'.

    Conclusioni: per una bici che ti permette di salire dovunque per potersi poi godere al pieno la discesa lo Storia e' un ottimo compromesso perche' leggero, customizzabile e offre un blocco che pur non essendo granitico funziona bene. La performance in discesa e' ottima. Il FOX unito al sistema Gemini non offre le qualita' discesistiche dello Storia ma rende la Jekyll piu' polivalente.

    Ultimo: io vado in bici una o due volte a settimana ma non sono un tester che prova prodotti ogni giorno. Lo Storia e' il primo ammortizzatore a molla che uso dopo anni di sospensioni ad aria, il mio punto di vista e' limitato e va preso per quello che e'.

    ale' ale'

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    1. @seveboy Grazie! La borraccia e’ proprio al pelo, l’ho fotografata apposta. In realta’ appena ti siedi sulla bici ed entra in gioco il SAG del carro, non ci sono problemi perche’ il link dell’ammortizzatore si muove verso l’alto. Posizione centrale, bassa e abbastanza protetta dal fango!

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  8. Ciao, una domanda… cosa comporta il carro assimmetrico a livello di guanitura e corona, devi comprare cose custom o puoi intercambiare tranquillamente?
    Mi incuriosisce sempre di più ma come per specy, le cose personalizzate e non standard non mi piacciono troppo.
    Ciao

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    1. @paolinowrc

      Se ho capito bene, il carro asimmetrico della Jekyll (Boost Ai, Asimmetric integration) sposta il mozzo e la linea catena di 3 mm verso il lato catena. La bici esce con la pedivella SRAM. La corona e’ la SRAM standard per carri boost (non e’ custom per Cannondale). Da quanto ho sentito si possono mettere anche pedivelle Cannondale Hollowgram che dovrebbero essere forse piu’ leggere. In ogni caso, penso che sia tratti solo di avere la giusta lunghezza dell’asse che viene montato tra le due pedivelle e avere gli spessori corretti a sx e dx in modo da avere la linea catena adeguata. L’asse ha un diametro di 30 mm ed e’ quindi in linea con quanto disponibile da altri produttori (Race Face, FSA…).

      Io ho lasciato la pedivella che c’era e, anche in passato, non ho fatto upgrade di guarniture quindi non ti so dire di piu’. Mi pare pero’ che molti dei sistemi attuali a 3 pezzi (pedivella dx, pedivella sx e asse) offrano assi in varie lunghezze. Per quanto riguarda i distanziali da mettere sull’asse, se ne trovano after market di varie marche e un rivenditore Cannondale te li puo’ sempre procurare.

      Per quanto riguarda il carro asimmetrico, l’altra cosa che ho dovuto fare (volendo utilizzare le ruote in carbonio che avevo sulla Bronson) e’ stato di far “ricentrare” la ruota in modo che andasse bene per il carro Cannondale Ai. Il mio meccanico me l’ha ricampanata in 10 minuti senza dover cambiare ne raggi ne nippli (si tratta di spostare il cerchio di 3 mm verso il lato del disco). Questa operazione dovrebbe rendere la ruota piu’ robusta perche’ la tensione dei raggi e’ piu’ uniforme tra lato dx e sx.

      ale’ale’

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    1. Ciao @paolinowrc io ho comprato la bici usata, le ruote e i cerchi erano a posto. Li ho usati un po’ senza avere problemi (occhio, perché io peso 58 kg) e poi, subito dopo, ho montato le ruote in carbonio che avevo sulla Bronson. I cerchi con cui esce la Jekyll di serie sono dei WTB i29 montati con 32 raggi, l’unica cosa che mi posso immaginare e’ che dopo un po’ di utilizzo vadano controllati i nippli e la tensionatura dei raggi. E’ un’operazione da fare per ogni tipo di ruote dopo qualche settimana di utilizzo. Dei WTB i29 su internet ho sempre letto bene, pero’ non ti riesco a dare informazioni piu’ precise.

      ale’ale’

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  9. CARETE

    Ciao sono Marco di Udine, Vendi l'ammortizzatore Gemini? Se lo vendi scrivimi su WhatsApp al numero +393479831921.

    Ciao Marco, non per ora non lo vendo perche' in base alla stagione sto usando entrambi. Nel caso cambiassero le cose ti faccio sapere. Ciao ciao

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  10. france-freeride

    Whattis ciao sapresti dirmi l'offset della corona se é sempre quella originale?

    Ciao, ho visto il tuo messaggio solo ora (!). Cosa intendi di preciso? Fammi sapere nel caso non avessi ancora trovato una risposta alla tua domanda. ciao ciao.

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