Bici in aereo? No problem!

Bici in aereo? No problem!

24/06/2015
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24/06/2015

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L’estate è ormai alle porte e con l’estate è tempo di viaggiare. Visitare posti nuovi con la propria bici è il sogno di tutti i bikers e per raggiungere posti lontani è spesso necessario muoversi in aereo.

Oggi come oggi viaggiare in aereo con la propria bicicletta è molto più facile di una volta: praticamente tutte le compagnie offrono la possibilità di imbarcare con sè la propria bici, spesso a prezzi tutto sommato contenuti.

Il viaggio in aereo può tuttavia essere traumatico per la nostra mtb: la vita dei bagagli in aeroporto non è delle migliori tra nastri trasportatori, carrelli ed operatori che trattano le valigie come dei sacchi di cemento. Ecco perchè bisogna essere attrezzati e preparare al meglio l’imballaggio della nostra bici.

La giusta borsa

Il segreto per essere sicuri che la nostra bici arrivi sana e salva a destinazione è avere una buona sacca per il trasporto della bici in aereo.

@B

Esistono molteplici sacche e valigie per portare la bici in aereo, ma quello che conta è la protezione che sono in grado di offrire. La sacca Evoc che utilizzeremo per il nostro viaggio è uno dei prodotti più utilizzati da chi si muove con la propria MTB ed è effettivamente fatta bene.

Punto critico del bagaglio in aereo è il peso: ogni kg oltre la franchigia bagaglio si paga salato. Ecco perchè la nostra borsa non dovrà pesare troppo, altrimenti rischieremo di spendere di più per portare la bici che per far viaggiare noi stessi.

E se non ho la sacca? Le sacche porta bici sono costose, soprattutto se fatte bene. Inutile comunque prendere prodotti di bassa qualità. Se non vogliamo affrontare la spesa (se facciamo ad esempio un viaggio occasionale non vale la pena spendere tutti quei soldi) possiamo smontare la bici ed imballarla in un cartone per biciclette, quelli con cui la bici viene spedita ai negozi. Il vostro ciclista di fiducia non avrà problemi a regalarvene uno!

Si parte!

Naturalmente in nessuna sacca la bici non può essere messa intera e va quindi smontata ed imballata.

@B

Cominciamo col posizionare la bici sul cavalletto, dopo averci dato una bella lavata per evitare di sporcare la sacca.

Consiglio di pulire bene la catena, asciugarla con il compressore ma non lubrificarla, per evitare di imbrattare tutto il fondo di olio.

Ricordiamoci di togliere anche i pedali.

Step 1: sgonfiare le gomme

@B

La nostra bici viaggerà in stiva e, a causa della pressione esterna molto bassa, c’è il rischio che le gomme possano scoppiare.

Per questo motivo la prima cosa da fare è sgonfiare le gomme.

Per quelli che usano coperture tubeless consiglio di non sgonfiare completamente gli pneumatici, in modo da evitare che il lattice possa fuoriuscire imbrattando tutto e facendo un vero macello. Una pressione di 0,5 bar è più che sufficiente per scongiurare il rischio che la gomma possa esplodere ed è sufficiente ad evitare stallonamenti.

Step 2: via le ruote

@B

Dopo averle sgonfiate, cominciamo a rimuovere le ruote, che andranno poi posizionate nelle apposite tasche. In seguito potremo smontare gli altri componenti che dobbiamo ancora togliere.

@B

Posizioniamo tassativamente gli spessori tra le pastiglie del freno: con la depressurizzazione i pistoni potrebbero fuoriuscire. Consiglio anche di lasciare montati i perni passanti sul telaio o sulla forcella: sono un ulteriore rinforzo nel caso che la bici venga schiacciata o subisca colpi.

Step 3: via il cambio

@B

Per quanto la nostra sacca sia predisposta per ospitare il cambio, questo resta comunque un elemento troppo esposto ed è meglio smontarlo. In fondo è un lavoro di pochi minuti.

Svitiamo il cambio dal forcellino con la Torx T25 (sram 11v) o la brugola da 5mm.

@B

Avvolgiamo attorno al fodero basso un pezzo di schiuma protettiva e fissiamo, con un giro di nastro di carta o un elastico, il cambio al fodero imbottito. In questo modo il nostro cambio starà bello fermo durante il viaggio.

Step 4: via il manubrio

@B

Per occupare meno spazio il manubrio deve essere rimosso. In teoria si potrebbe smontare lo stem dal cannotto della forcella, ma poi sarebbe difficile spostare la bici perchè la forcella tenderebbe a sfilarsi.

Ecco che quindi la soluzione più semplice è di smontare il manubrio.

@B

Il posizionamento del manubrio è una regolazione critica e non sempre le pieghe hanno delle chiare tacche per ripristinare facilmente la posizione che avevamo prima. Ecco quindi che una semplice soluzione al problema è di posizionare una striscia di nastro di carta sul manubrio e segnare con una freccia la posizione del taglio dello stem. Riposizionare il manubrio come era prima sarà un’operazione di pochi secondi!

Step 5: protezioni del telaio

@B

La sacca Evoc è dotata di una protezione per il telaio preformata, con tanto di velcro per fissare il manubrio ed evitare che balli contro il telaio.

Questa protezione si posiziona dalla sinistra del telaio, facendo chiudere il velcro sul lato opposto.

@B

Applicata la protezione, fissiamo il manubrio negli appositi laccetti.

@B

Il manubrio si trova quindi laterale alla bicicletta, parallelo agli steli della forcella. Se la nostra sacca non è dotata di questi accessori, avvolgiamo il manubrio nel pluriball e fissiamolo al telaio con un paio di fascette. Il risultato è il medesimo, ci vuole solo un po’ più di tempo.

Step 6: dentro la sacca

E’ giunto il momento di posizionare la bici dentro la sacca.

@B

La prima cosa a cui dobbiamo fare attenzione è la posizione della corona, che non va appoggiata sull’imbottitura, ma di fianco. E’ infatti il movimento centrale a doversi appoggiare sul “cuscino”, la corona va di fianco nell’apposita asola, altrimenti buca la schiuma.

@B

Anche la forcella ha un’apposita sede.

@B

La sella va lasciata montata, ma è necessario abbassarla. La sella montata offre una protezione in caso di capovolgimento della sacca ed evita che il reggisella possa bucare la borsa.

@B

Fissiamo il telaio, il reggisella, il manubrio e la forcella con gli appositi laccetti ed ecco che la nostra bici è imballata.

Step 7: le ruote

L’ultimo step è quello di mettere le ruote dentro le tasche esterne: nella sacca Evoc le ruote svolgono una funzione strutturale di irrigidimento della sacca, quindi vanno sempre messe.

@B

L’unica precauzione da adottare è di posizionare i dischi rivolti verso l’esterno: può sembrare stupido (è più facile che si pieghino), ma in realtà ci sono due stecche di rinforzo che vanno a creare una nicchia che salvaguarda il disco. In questo modo si riduce il rischio di danneggiare il telaio.

Possiamo mettere la ruota anteriore a destra o a sinistra a nostro piacimento.

C’è ancora tanto spazio da usare…

Uno dei grossi problemi di quando si vuole pedalare è che oltre alla bici c’è un sacco di altre cose da portare. Casco, zaino, scarpe, protezioni sono tutti accessori ingombranti.

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All’interno della sacca ci sono tantissimi spazi vuoti che possono essere riempiti in caso la vostra valigia sia troppo piena. Attenzione solo a fissare tutto per bene evitando che ci siano sacche, scarze o caschi vaganti.

Un’ultima raccomandazione è: occhio al peso! Una bici da enduro nella sacca si aggira sui 24kg, quindi proprio al limite con la franchigia bagagli delle principali compagnie. Per evitare brutte sorprese conviene pesare sempre la borsa prima di partire.

Non ci resta che augurarvi buon viaggio!

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louannescrymgeou
louannescrymgeou

mi permetto di aggiungere un consiglio , se volete portarvi la bici da dh valutate anche il noleggio sul posto , a conti fatti spesso costa meno e non correte il rischio che la vostra bici da n mila euro allunghi la lista dei bagagli smarriti , con rimborsi irrisori .

Kinxif
Kinxif

mmmm, in media con 3 giorni di noleggio ci si paga il trasporto. E’ vero che c’è il rischio dei danni, ma dipende molto dalla compagnia che si utilizza.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Eh si, a meno di brevi periodi (2-3 giorni) portarsi la propria bici è solitamente più conveniente. Poi un conto è girare con la propria bici che conosci e sai essere perfettamente in ordine ed un conto è usare una bici a noleggio che ha visto le peggiori cose…

micim82
micim82

vai in vacanza mica in coppa del mondo

micim82
micim82

io direi in tutti i casi meglio pensare al noleggio. i rischi si riducono a zero. i bagagli negli aeroporti sono davvero preda di gente senza il minimo riguardo.

ismael9178
ismael9178

anche la forcella va sgonfiata o non da problemi? e il reggisella telescopico può avere problemi?

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Non c’è alcun motivo di sgonfiare le sospensioni o il telescopico.

zoorlen
zoorlen
menollix
menollix

Voglio anch’io la Meta V4 !!

felipe81n93

la mia esperienza di trasporto bici in aereo è stata drammatica.
ryan air per tenerife. custodia bici morbida, tutta imballata e imbottita e perfettamente smontata.. sia all’andata che al ritorno, dallo stato in cui l’ho trovata, era evidente che gli aeroportuali hanno preso la borsa e l’hanno sbattuta sui carrelli e in stiva senza il minimo riguardo. raggi piegati, botte al telaio ecc. per fortuna niente di irreparabile grazie alle abbondanti imbottiture (specie i salsicciotti con cui ho avvolto tutti i tubi del telaio)

Prossima eventuale esperienza sicuramente custodia rigida. infatti vedo che spesso molti pro imbarcano usano i cartoni di imballaggio originali delle bici.

tostarello
tostarello

lo scatolone da bici è perfetto
http://fotoalbum.mtb-forum.it/viewphoto.php?id=932903
parti smontate: ruota anteriore, disco ruota anteriore, cambio, manubrio, reggisella, pedali

@Lorenzo Martelli: con easy jet per tenerife, 4 bici nessun danno sia all’andata che al ritorno

Daniele sanguineti
Daniele sanguineti

Io con sacca morbida decathlon e protezioni fai da te (pluriball e schiuma), manubrio e ruote smontate non ho mai avuto danni. Imbarcata un paio di volte su roma-catania con Ryanair. A breve andrò a Tenerife ma considerando che probabilmente dovrò fare scali a Madrid, preferisco il noleggio. Il peso del bagaglio ed il rischio di perderlo con gli scali non mi lasciano sereno.

teoDH

Ci sono anche metodi più creativi…

giorgiomartini
giorgiomartini

E’ evidente che non può volare perchè è una 26…

Kinxif
Kinxif

eh no eh, questo non è mettere la bici in aereo. è mettere l’aereo nella bici…

gabrireghe
gabrireghe

sinceramente, per il trasporto in aereo, non vedo un motivo valido che sia uno per preferire una di queste borse morbide (o semi morbide) rispetto a quelle in plastica rigida

louannescrymgeou
louannescrymgeou

il peso.
Nei periodi di punta dei voli soprattutto con le compagnie lowcost i chili in più di bagaglio vengono fatti pagare molto cari e se parti con una bici che da sola ne fa 17 o 18 kg più attrezzatura il e borsa il sovra prezzo può essere più del costo del biglietto di volo .

gabrireghe
gabrireghe

altrimenti meglio lo scatolone

Antonio-66
Antonio-66

Generalmente o si parte e si arriva in posti diversi (nel tour non in aeroporto) quindi la borsa o custodia è un po’ un problema…
lo scatolone è migliore e si trova anche in loco
smontare il cambio o il porcellino è una delle cose che partono nel trasporto, non hanno molta cura del pacco, proteggere le parti a contatto col cartone, capita che lo trascinano anche
😉

Deroma
Deroma

povero porcellino 🙁

Tira la careta
Tira la careta

Non escluderei a priori la spedizione separata con corriere, se non si pretende la consegna nelle 24/48h,
le tariffe sono paragonabili a quelle degli extra richieste dai vettori, ma è possibile assicurare il valore del bene.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

A meno che non si abbiano convenzioni, i prezzi per spedire uno scatolone da bici all’estero sono mediamente più alti rispetto al supplemento bici del bisglietto. Senza contare che bisogna avere qualcuno sul posto che riceva il pacco prima dell’arrivo.

Il rischio di danneggiamento è secondo me più alto con il corriere rispetto al trasporto in aereo. Chiaramente, avendo meno vincoli di peso puoi anche imballarla meglio.

daniele0511

Daniel, le gomme in aereo non possono scoppiare in alcun modo, le stive sono pressurizzate (ma non riscadate). E’ comunque spesso richiesto dalle compagnie, si vede che nessuno conosce la fisica (a parte i piloti ;-))

Tomislav
Tomislav

Guarda, a sta roba ci stavo pensando pure io, ma mi sembrava talmente banale che stavo pensando intendesse qualcos’altro….
Tutto l’aereo è pressurizzato, mica solo il vano passeggeri!
O no?

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

diciamo poi che se anche non fosse pressurizzata (ma assolutamente lo è), la differenza di pressione sarebbe di 0.7-0.8 bar a 10000 metri… potrebbe anche bastare a far scoppiare un copertone, ma vorrebbe dire che era già bello gonfio.

tostarello
tostarello

esatto, comunque basta non sia troppo gonfio
naturalmente le sospensioni ed il reggisella telescopico si lasciano alla pressione corretta

Douglas
Douglas

Non tutti i compartimenti sono pressurizzati, dipende dall’aereo.

ninjaxxx
ninjaxxx

Avete in prova meta v4? 🙂

ninjaxxx
ninjaxxx

Avete in prova la meta v4? 🙂

basol
basol

Come addetto ai lavori posso dire che:
Lo scatolone è la migliore soluzione oltre che la più economica
la riuscita del viaggio non dipende dalle compagnie ma da chi maneggia carico e bagagli che al 90% non appartiene al vettore
Le stive sono pressurizzate e riscaldate a meno di un’avaria (c’imbarchiamo anche animali vivi)
Non dovrei scriverlo ma se dovessi partire con la bici al seguito imbarcherei il muletto!
in bocca al lupo !

Tommaso Leonardi

Mi sembra un articolo impreciso.
Non è vero che il bagaglio oversize va a chili, ma dipende dalla compagnia. Inoltre si può sempre chiedere di imbarcare una bici oltre al bagaglio, pagando un fisso.
E’ poi inutile inserire i normali perni passanti che sono vincolati solo ad una delle due parti della forcella e del carro. Bisogna invece mettere qualcosa che impedisca lo schiacciamento di carro e forcella. Meglio sue barre filettate con grandi rondelle sia interne che esterne per rinforzare la struttura, o dei vecchi mozzi con i perni se si hanno a disposizione.

Io l’ho portata due volte oltre oceano senza alcun problema. Io ho una valigia specifica della TRICON sport.

Farax
Farax

Per esperienza personale (Italia- Nuova Zelanda) posso dire che la scatola di cartone ha funzionato benissimo per la tratta di andata ma se fossi dovuto tornare indietro avrei dovuto cercare un nuovo scatolone

EMD9
EMD9

Ho spedito la mtb per un viaggio a Lanzarote anni fa usando la borsa , avevo la 26 ed era un pò noioso smontare pedali , sgonfiare ruote ( camera d’ aria ) , girare il manubrio ( da 580 ) e comunque è arrivata sana e salva a parte uno strappo di piccole dimensioni , dovevo usare più materiale morbido come protezione ? Ora vedo le scatole di cartone e talvolta le valige rigide professionali e direi che se dovessi rifarlo sceglierei una di queste due soluzioni.