[Bike Check] La Lee Cougan XLerator di Alia Marcellini

[Bike Check] La Lee Cougan XLerator di Alia Marcellini

20/08/2014
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20/08/2014

Quella che sta per concludersi è stata per Alia Marcellini una stagione, la prima con il team Lee Cougan Dirty Factory, piena di soddisfazioni sia a livello nazionale con la conquista del 4° titolo di Campionessa Italiana, che internazionale con dei risultati di tutto rispetto nelle prove di UCI DH World Cup di Fort William e Leogang, e con il 4° posto provvisorio nella overall del circuito iXS European Downhill Cup.

Schermata 2014-08-19 alle 23.51.30

Durante questa stagione Alia ha utilizzato il nuovissimo telaio Xlerator K della casa americana Lee Cougan, in colorazione Team. Il telaio ha il triangolo anteriore in carbonio e il carro in alluminio, ma ci sono dei rumors che parlano di una prossima realizzazione in carbonio anche per il carro.

Grazie alla collaborazione e al supporto di Andreani Group, il mono è il rinomato Öhlins TTX personalizzato per le caratteristiche di guida di Alia. La forcella è una Fox Float 40RC2 con idraulica modificata sempre dai tecnici di Andreani.

Schermata 2014-08-19 alle 23.51.50

Come gruppo la scelta è ricaduta su SRAM con il suo X0 DH con corona da 34 denti e cassetta pignoni a 7 velocità.

Schermata 2014-08-19 alle 23.51.55

Le ruote sono montate su cerchi ZTR Flow EX, grazie al supporto di Race Ware, con mozzi DT Swiss e copertoni Continetal Kaiser da 2.40 latticizzati con il kit Caffelatex by Effetto Mariposa.

Schermata 2014-08-19 alle 23.51.59

La sella è una Zero Team di Dirty San Marco, sorretta dal reggisella Truvativ.

Schermata 2014-08-19 alle 23.52.02

La bici viene completata con manubri Renthal Fatbar, attacco diretto Truvativ, pedali Shimano DX, per un peso complessivo di 16,6 kg.

Schermata 2014-08-19 alle 23.52.05

Durante tuta la stagione Alia ha corso con il completo e protezioni Korax, nuovo brand Texano, casco Troy Lee Designs by DSB, maschera Scott e intimo SIXS.

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Matteogt
Matteogt

“Leecougan casa americana”

Sicuri? Da quello che mi risulta le assemblano in italia con telai di importazione.. o forse mi sbaglio..

Freeskier76
Freeskier76

dubito anche che Korax sia Texano….
ma sai, questi sono ancora rimasti agli anni 80, in cui se dicevi che qualcosa è “amerregano” ci guadagnava in immagine.
ciò non toglie che siano (o possano essere) entrambi marchi di rispetto e qualità.
non capisco solo il perchè continuare ad inventarsi ste storie….ridicole.

The_Misfit
The_Misfit

Il marchio è Americano, anche se poi è stato acquisito da una società Italiana.
E’ come dire che la Fiat è italiana, anche se ha sede legale a Londra e la costruiscono in tutto il mondo: quello che conta è il paese d’origine del marchio.

billgoldberg82
billgoldberg82

Nel caso di Korax il brand è americano a tutti gli effetti ed è nato quest’anno…

billgoldberg82
billgoldberg82

Buon giorno ragazzi,
Purtroppo devo informarvi che Korax è un marchio texano. Se nella società fa parte un italiano, ma legalmente è stata costituita in Texas, il marchio è Texano. E poi Korax è appena stato presentato come marchio e subito iniziate con queste menate.

Lo stesso vale per Lee Cougan, il marchio legalmente è americano, se poi il montaggio viene fatto in italia non fa diventare italiano il brand.

Questa non è una polemica o una risposta in difesa, ma siccome ci lavoro con entrambi era solo una delucidazione.

Martina6184
Martina6184

La progettazione e la costruzione dei telai Lee Cougan dove vengono svolte?

frantic
frantic

sembra una glory, anche il carro con il sistema maestro.

billgoldberg82
billgoldberg82

sembra ma non lo è, geometricamente ha molte diversità e il progetto è stato realizzato e depositato proprio dalla stessa Lee Cougan.

enrlodi
enrlodi

ma cosa state dicendo? ad anni di distanza discutere ancora di Lee Cougan è veramente stucchevole…è azienda italianissima (STARDUE Srl, located in 31010 – Maser (TV) ) che si vende per quello che non è!
avete mai visto un’azienda USA che ha un solo punto vendita in Florida? Io mai…
e avete mai visto un’azienza USA che si tutela attraverso il tribunale di Vicenza? Io mai…anche se con tutti i militari USA di stanza nellacittadina veneta ci si potrebbe ricamare sopra.
Infine il telaio…@Simon dirty team…chi ti ha raccontato la barzelletta che racconti? viene prodotto da Astro Engineering a Taiwan, lo usa da anni KHS (anche se modificato per ragioni di brevetti), in Italia anche Torpado e Pedroni, tra gli altri….per dovere di verità e trasparenza smettiamola di raccontare e credere alle favole.

Martina6184
Martina6184

Quindi Lee Cougan non progetta e produce niente da sé?
Incredibile come il marketing possa fare tali miracoli 😀

billgoldberg82
billgoldberg82

Spett.le Enrlodi,
Le do del lei vista la sua conoscenza in ingegneria e sui brand.
La informo che Lee Cougan non lavora più con astro da min 4 anni e il telaio presentato è stato sviluppato da Lee Cougan. Scelta fatta per differenziarsi da altri utilizzatori del tealio astro (KHS, Torpado, ecc.). Da come può vedere il sistema è completamente diverso e non trova nessun telaio identico a questo.

Altra cosa molto importante che le dico: prima di affermare con certezza certe cose vada a studiarsele bene perché, oltre alle cavolate espresse “ignorantemente” sulle forniture dei telai a Lee Cougan, dovrebbe ben sapere che le Pedroni sono telai studiati e fabbricati in italia al 100% e non come molti marchi che mettono il Made in Italy su telai comprati a container dal Taiwan.

E se vuole sapere altro mi contatti pure in privato, io non ho niente da nascondere, ma almeno evita di fare delle figuracce…

enrlodi
enrlodi

questi sono dati di pubblico dominio, basta sapere dopo cercarli:
il sito di Lee Cougan Bicycles Usa
è stato registrato da una americanissima signora
nell’americanissima località riportata di seguito:

Registry Registrant ID: P-LUM1234
Registrant Name: Lucia Mazzarolo
Registrant Organization: Star Due S.r.l.
Registrant Street: Via Alcide de Gasperi, 55
Registrant City: Maser
Registrant State/Province: TV
Registrant Postal Code: 31010
Registrant Country: IT
Registrant Phone: +39.0444965600

Martina6184
Martina6184

Come si fa a pescare queste info?

enrlodi
enrlodi

e chiudo la questione ricordando che Astro Engineering (il produttore del telaio) e KHS (che ha sviluppato la versione 650b) hanno lavorato congiuntamente al progetto DH 650b/27.5″ sin dal 2011 e nel 2012 Logan Binggeli del KHS Factory Racing Team è arrivato 3° alla Red Bull Rampage proprio in sella a questo telaio (quello sì modificato…) con ruote in 27.5″.

enrlodi
enrlodi

rettifico una piccola parte di quanto scritto perchè solo ora mi sono accorto che il telaio di cui si parla è in fibra di carbonio…comunque se vogliamo ridiscuterne vi invito prima a dare un’occhiata
a questo link:
http://www.astroeng.com.tw/products_info.php?kind=1&series=5&id=32

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Non so se l’attuale telaio full carbon di Lee Cougan http://www.mtb-mag.com/nuova-lee-cougan-xlerator-dh-team-da-27-5/ sia stato progettato da zero oppure no, o se sia prodotto da Astro o da quale altro telaista taiwanese, come d’altra parte il 99% delle bici che utilizziamo, alta gamma compresa. Di certo però non è identico agli altri che hai citato, come KHS e Torpado. Derivano tutti dallo stesso telaio Astro di qualche anno fa, ma ognuno ha preso strade diverse, mantenendo lo stesso cinematismo e adattandolo in seguito, chi più o chi meno, in base alle proprie necessità. Certamente Lee Cougan è stato il primo a entrare sul mercato con il telaio full carbon, quindi effettivamente differente dagli altri. ASSOLUTAMENTE poi questo fantomatico telaio Astro non è identico alla Pedroni Lupo, che è una bici completamente diversa, con cinematismo completamente diverso e proprietario, basato su un Single Pivot indiretto e non su una Virtual Pivot come Lee Cougan (KHS e Torpado). Inoltre, se la memoria non mi inganna, Pedroni, che viene da una stimatissima storia di bici da DH artigianali, progettate e realizzate in Italia, fa costruire anche i suoi nuovi telai in carbonio in Italia. “Per dovere di verità e trasparenza” (citando le tue parole) sarebbe opportuno informarsi prima di riportare tanti dati che non corrispondono interamente a verità. Il fatto di mettere nero su bianco molti dettagli, con tale tono di arroganza, rischia di lasciare intendere che siano credibili anche le numerose inesattezze che vi sono infilate in mezzo. Come dici tu: “smettiamola (aggiungo PER… Read more »