Cannondale Trigger 27.5 2015

Cannondale Trigger 27.5 2015

07/04/2014
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07/04/2014

Ve ne abbiamo dato un’anticipazione durante lo svolgimento della presentazione ufficiale del 26 marzo in Andalusia (Spagna) e ora, radunate le idee e con più tempo a disposizione, vi proponiamo l’articolo completo con tutti gli approfondimenti sulla nuova Cannondale Trigger 27.5 2015, che uscirà tra maggio e giugno 2014.

La Trigger fa parte della serie Overmountain di Cannondale, che racchiude le discipline più orientate al Gravity della gamma della storica azienda americana. Con 140mm di escursione anteriore e posteriore che variano a 85mm grazie all’ammortizzatore dedicato Fox Dyad, pesi che spaziano dagli 11,0kg fino ai 12,4kg delle versioni in carbonio, geometrie ben calibrate e modificabili “in corsa” grazie al comando remoto, ottima pedalabilità e buone doti discesistiche, la Trigger 27.5 si configura come un’ottimo mezzo per l’All Mountain e per il Trail riding aggressivo.

La nuova versione della Trigger incontra lo standard 650b per le ruote, costruzione full carbon con sistema Cannondale BallisTec per i tre allestimenti top di gamma, mentre per i due allestimenti più economici il materiale di costruzione è la lega di alluminio SmartFormed. La livrea della versione Carbon Team che ci è stata affidata per il test, sfoggia gli accativanti colori del Cannondale Overmountain Team.

trigger 2015

Analisi statica

La Trigger come consuetudine adotta un sistema Single Pivot indiretto, nel quale lo snodo posto tra il carro e il fodero alto è sostituito dalla flessione del materiale di costruzione. Le fibre di carbonio BallisTec Hi-Mod del fodero alto sono disposte con angoli incrociati di 45° secondo un particolare criterio, al fine di ottenere la massima rigidità laterale, consentendo un’ottima flessione elastica in verticale. Questo permette al carro di compiere agevolmente la sua escursione, mantenendo tuttavia una rigidità laterale e torsionale invidiabile. La dotazione del perno posteriore X-12 incrementa ulteriormente queste doti di rigidità. Nelle versioni in alluminio, non potendo avvalersi dell’elasticità del materiale di costruzione, la Trigger è dotata di un normale snodo, con ben due cuscinetti per lato, per mantenere le caratteristiche di rigidità.

trigger freno post

Il cuore pulsante della Trigger, così come di tutte le bici della gamma Overmountain, risiede nell’ammortizzatore Fox Dyad RT2. Questo concentrato di tecnologia, sul quale Cannondale sta lavorando da anni con continui perfezionamenti, è responsabile di alcune delle feature più importanti della Trigger 27.5.

Il Dyad è a tutti gli effetti un ammortizzatore 2 in 1, grazie all’utilizzo di due camere di espansione distinte e azionabili separatamente. Tramite un comando remoto posto sul manubrio, il biker può selezionare due modalità differenti: la modalità Elevate e la modalità Flow. La modalità Elevate corrisponde a 85mm di escursione, con una curva di compressione spiccatamente progressiva, mentre la modalità Flow corrisponde a 140mm di escursione, con una curva di compressione volutamente lineare, che conclude con un picco progressivo verso il fine corsa, per simulare il comportamento “plush” di un ammortizzatore a molla.

fox dyad

In modalità Elevate, l’ammortizzatore utilizza esclusivamente la camera più grande tra le due. In questa posizione il comportamento dell’ammortizzatore è molto simile a un classico ammortizzatore ad aria per utilizzo XC/Trail. Il sag ridotto, dovuto all’escursione di soli 85mm, consente di mantenere geometrie effettive (quindi con il biker in sella e le sospensioni saggate) più orientate alle esigenze di pedalata. Movimento centrale più alto e angolo del tubo di sterzo e del tubo sella più verticali, consentono di gestire meglio la Trigger nelle salite, tecniche o scorrevoli che siano, così come negli scatti e nei rilanci.

trigger dyad dx

In modalità Flow il Dyad utilizza invece entrambe le camere, fornendo 140mm di escursione alla ruota e consentendo un elevato flusso di olio idraulico nelle camere di espansione. In questa modalità si riesce a simulare il comportamento di un ammortizzatore a molla, con caratteristiche adeguate a un utilizzo prevalentemente discesistico. L’aumento di sag inoltre consente delle geometrie effettive con angoli più rilassati e movimento centrale più basso, confermando i vantaggi della posizione Flow in ambito discesistico.

trigger dyad sx

La forcella è la nuova Lefty SuperMax Carbon PBR 2.0 per ruote da 27.5″, in versione 140mm. Per maggiori dettagli vi indirizziamo all’articolo dedicato che abbiamo pubblicato pochi giorni fa:

Nuova Lefty SuperMax 27.5

trigger supermax

La trasmissione è affidata a SRAM con un sistema misto 1×11, ormai leader dei primi montaggi top di gamma. Cannondale però sceglie di montare le sue pedivelle proprietarie, le HollowGram Si, con movimento centrale BB30. La corona invece è una SRAM XX1 originale, con 30 denti.

trigger guarnitura

Il cambio è uno SRAM XX1, così come la catena, mentre il comando del cambio e il pacco pignoni sono SRAM X01. Le ruote Crossmax SLR, nonostante non siano le più indicate da Mavic secondo la destinazione d’uso della Trigger, sono sicuramente performanti, rigide e leggere.

trigger xx1

Il cockpit è governato da un manubrio Cannondale C1 Riser in carbonio, largo 740mm e con 15mm di rialzo. Molto confortevole e con degli angoli che ben si sposano con la posizione in sella della Trigger. L’attacco manubrio è sempre Cannondale C1, 70mm con 5° di rise. Qui troviamo posizionati i freni Magura MT6, il comando remoto del Rock Shox Reverb Stealth e ovviamente il comando remoto dell’ammortizzatore Fox Dyad RT2. Purtroppo l’ergonomia dei comandi non risulta molto intuitiva e comoda. Il comando del Reverb, considerando l’uso dell’XX1 e quindi l’assenza del comando del deragliatore a sinistra, avrebbe potuto avvantaggiarsi di una collocazione più accessibile, nella parte sottostante del manubrio. Anche il comando del cambio è posizionato in modo anomalo, per colpa del supporto integrato dei freni Magura, decisamente studiato male. Difatti posizionando la leva del freno per essere utilizzata con l’indice, le leve del trigger risultano troppo distanti e inaccessibili. Forse il classico collarino SRAM sarebbe più adatto.

trigger cockpit

Geometrie

Geometrie Overmountain

Salita

Trovarsi a proprio agio con una bici rende decisamente le cose più facili sia in salita che in discesa. La posizione in sella molto raccolta, centrale e bilanciata, conferisce una sensazione di pieno controllo mentre si affrontano salite tecniche, che non ci siamo fatti mancare nel nostro tour tra i percorsi immersi nel parco naturale spagnolo di Los Alcornocales.

Il peso decisamente basso della bici completa, che pedali compresi non raggiunge i 12kg, la rende agile nei tratti tecnici, ma aiuta anche a non accusare eccessiva fatica sulle lunghe salite scorrevoli. Il superamento degli ostacoli è ottimo, anche grazie alle sospensioni che assicurano un ottimo e costante grip al suolo.

Il carro in fase di pedalata resta incredibilmente stabile nonostante l’ammortizzatore Fox Dyad non sia dotato di alcun Propedal o dispositivo di blocco. La forcella Lefty SuperMax invece è dotata di un pulsante per il blocco, che non è un blocco totale ma solo una forte frenatura in compressione. Abbiamo inserito questa frenatura idraulica in alcune situazioni per saggiarne l’efficiacia, constatando che è ben realizzata, ma in generale anche se ci si scorda di inserirla, la SuperMax non soffre di eccessivo affondamento indotto dalla pedalata.

Abbiamo messo alla prova le geometrie effettive con l’ammortizzatore saggato in posizione Elevate su alcune rampe particolarmente ripide e la Trigger, con un minimo di spostamento del peso verso la punta della sella, si è comportata in modo eccellente, senza perdita di aderenza all’anteriore e senza perdita di trazione al posteriore. Anche la rapportatura della trasmissione XX1 ci è parsa adeguata ai percorsi misti che abbiamo affrontato durante il test.

trigger francesco mazza salita

Photo: Jake Hamm

Discesa

Così come per la salita, anche in discesa la posizione raccolta e centrale della Trigger 27.5 infonde feeling e pieno controllo del mezzo. Nei tratti di sali-scendi, dove occorre lasciar scorrere la bici e gestire bene il continuo alternarsi delle condizioni di salita e di discesa, la Trigger si fa valere come una vera Trail Bike. Sempre scattante e pronta a spingere, trasmette al terreno ogni minimo impulso, facendo apprezzare le sue grandi doti di rigidità, mentre le sospensioni mantengono sempre aderenza, permettendo di sfruttare a pieno il mezzo. È qui che la Trigger da il meglio di se.

L’unica nota negativa a smorzare questo entusiasmo è imputabile al posizionamento dei comandi, che come accennato in precedenza, non sono posizionati in modo ottimale. Proprio in queste fasi di continui sali-scendi, in cui la Trigger eccelle, i comandi dovrebbero essere il più possibile intuitivi e accessibili, considerando che la prontezza di reazione nel comandare le due modalità del Dyad, la posizione del reggisella telescopico e ovviamente il giusto rapporto della trasmissione, ha enorme vantaggio sulle performance di guida.

trigger francesco mazza rilancio

Photo: Ale Di Lullo

Quando il gioco si fa duro la Trigger 27.5 non si tira certo indietro. Nonostante i “soli” 140mm di escursione e l’indole da Trail Bike, il mezzo di casa Cannondale è totalmente a suo agio anche sui percorsi ripidi e rocciosi, passando sugli ostacoli con grande agilità e sicurezza, tanto da invogliare a lasciar scorrere le ruote a velocità sostenute.

L’unico limite che abbiamo riscontrato è quello dei freni Magura MT6 che, non brillando per potenza, è capitato accusassero dei problemi di surriscaldamento e di fading.

In curva la posizione centrale permette di mantenere aderenza su entrambe le ruote senza difficoltà, portando a spingere in uscita di curva. Anche nelle brevi fasi aeree, per saltare rocce od ostacoli, risulta sempre bilanciata e intuitiva, offrendo quindi grandi spunti di divertimento.

La sospensione posteriore in modalità Flow assorbe i grandi urti con disinvoltura, con una buona sensibilità sui piccoli urti. La frenatura in estensione è un po’ troppo marcata, per cui anche con il ritorno completamente aperto l’ammortizzatore risulta un tantino pigro sugli urti in rapida successione, ma si fa perdonare con una grande stabilità negli atterraggi e nelle compressioni.

trigger francesco mazza discesa

Photo: Ale Di Lullo

Conclusioni

Montata al top, gradevole esteticamente, rigida e leggera, divertente e performante sia in discesa che in salita, perfettamente a suo agio nei continui cambi di ritmo. Una vera bici tuttofare che spazia dal Trail all’All Mountain, riuscendo bene in entrambi i ruoli.

Allestimenti e Prezzi

La Trigger Black Inc è la versione ultra top. Un allestimento esclusivo per clienti esigenti.

Prezzo:  €8.999

Peso dichiarato:  11,0kg

Trigger Carbon Black Inc

Il top di gamma è rappresentato dalla Trigger Carbon Team, che è la versione che abbiamo testato.

Prezzo:  €6.499

Peso dichiarato:  11,1kg

Trigger Carbon Team

La scelta più accessibile tra gli allestimenti con telaio in carbonio è la Trigger Carbon 2.

Prezzo:  €4.499

Peso dichiarato:  12,4kg

Trigger Carbon 2

La versione più ricercata con telaio in alluminio è rappresentata dalla Trigger 3.

Prezzo:  €3.299

Peso dichiarato:  13,5kg

Trigger 3

La Trigger 4 è la scelta economica. Allestimento base e telaio in alluminio.

Prezzo:  €2.599

Peso dichiarato:  14.0kg

Trigger 4

 

Cannondale

 

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Loremar
Loremar

ok…splendida bici…ma 9000 neuri con gli MT6 che notoriamente sono freni un po’ della mutua…con quella cifra mi aspetterei un montaggio al supertop

Worldbike Formia

9000€ è il prezzo della Black Inc, che monta Magura MT8 Carbon…

Loremar
Loremar

ah perchè gli MT8 sono meglio? ma lassa perdere và…provati su bici demo, magari vanno bene per XC spinto. Mi spiace dirlo di un produttore europeo, ma ultimamente con Magura sono davvero soldi buttati nel cess…

GIUIO10
GIUIO10

Leggi un pò meglio…

Raffaele61
Raffaele61

Peccato che sulla Trigger 3 (allestita già al top, per me) non ci sia la Lefty Supermax: imho, è LA componente che fa la differenza rispetto alla concorrenza…

Devastazione
Devastazione

Come ho gia’ letto su un forum americano : ” come faranno le SLR a reggere le bastonate dei percorsi AM ? “

Lutrave
Lutrave

Inoltre, se sono date per 85kg, voglio vedere se mi presento in negozio “dall’alto” dei miei 90kg e la ordino cosa mi dicono..se mi dicono qualcosa…mah!
Tra l’altro sulla trigger 29, a pari allestimento mettono i crossmax st di serie..

MaxThePass
MaxThePass

non dovrai essere 85kg…

FabioAT
FabioAT

Un modello in alluminio con la lefty ci vuole la differenza con le altre è quella,altrimenti cè di meglio .Lo dico da possessore di jekil

vmaxpower
vmaxpower

Bel test, come sempre, però….
1) Non ci starebbe bene un bel confronto con la 29?
2) Sarei curioso di conoscere se ci sono e quali sono le differenze di comportamento, soprattutto in frenata, tra carro in carbonio “flessibile” e il carro in alluminio “articolato” .

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Come indicato chiaramente nell’articolo, per questa presentazione ci è stata fornita in test solo la versione Carbon Team. Un confronto con la versione in alluminio, per quanto riguarda le sensazioni di guida, ci è pertanto impossibile. Stessa cosa per la versione 29″, che restando pressochè invariata rispetto al modello 2014, non ci è stata sottoposta per il test di presentazione.

FabioTS
FabioTS

Sono molto d’accordo con le proposte di @vmaxpower vista la comparsa di diversi modelli da 27,5 in alternativa agli stessi da 29 sarebbe davvero interessante avere delle informazioni nel confronto della stessa bici in due formati diversi…almeno a mio modo di vedere
Come ho già scritto sarebbe interessante quali sono i vantaggi pregi difetti etc etc di sue stesse bici diverse “solamente” nel formato .
E questo ragionamento lo si potrebbe replicare sia per la trigger come per la specy stumpjamper evo etc etc

marco delli castelli
marco delli castelli

Se mastichi l’inglese, una piccola comparazione la puoi trovare qui:
http://enduro-mtb.com/en/first-ride-review-of-the-complete-cannondale-overmountain-line/

spflipper
spflipper

bella bici, ma l’ ammo e’ proprio brutto, la lefty invece ci sta proprio bene

stevedebeuzevill
stevedebeuzevill

bellissima bici in versione carbon e lefty. Secondo me soprattutto senza lefty perde l’80% del suo fascino (e valore tecnico).
In sintesi se voglio avere una lefty devo tirare fuori 4500€… annamo bene.. se la tengono.

Waugh
Waugh

Se vuoi una Lefty devi tirare fuori 1500 euro circa, poi ti compri la Trigger 4, in totale spendendo un centinaio di euro in meno esagerando, senza nemmeno avere tutto il ben di dio di allestimento che ti da la trigger carbon 2…fai te…

Mario.lop
Mario.lop

Premesso che non l’ho provata, ma… ha senso scervellarsi a realizzare un ammortizzatore di quel tipo per poter variare l’escursione da 85 a 140mm? capisco fossero stati 100mm contro 200mm!
Ormai fanno bici che si pedalano egregiamente anche con 150mm, anzi, diventano più performanti di una rigida sullo sconnesso…

danny boy
danny boy

anche secondo il montaggio non vale il costo…. personalmente prenderei la 2 rossa e cambierei i cerchi…
che cifre ragazzi….! roba da sceicco

AlexandroMTB
AlexandroMTB

scusate ma l’avete provata per dire che senza lefty perde l’80 % del valore tecnico?? Siete mai saliti su un DYAD per più di 3 ore??? Se vi sta dicendo (il tester) che si comporta come un’ammortizzatore a molla e che la bici funziona a meraviglia in salita ed in discesa perchè per 1 singolo componente diverso dovrebbe perdere tutte queste capacità???

Waugh
Waugh

C’è così tanto astio contro le tecnologie Cannondale…eppure basterebbe solamente provarle.

Osirico
Osirico

bici fantastica, da sogno direi nella versione carbon team… però certo, come molti lamentano (o quasi tutti direi) spendere tutti quei soldi, e poi vedersi “costretti” a cambiare freni perché non prestanti come la restante componentistica da quasi fastidio… magari molti (o meglio i pochi che possono acquistarne una in versione carbon team) potrebbero storcere il naso anche per i cerchi…

comunque resta il fatto che cannondale non si smentisce mai quando c’è da mettere in commercio una bici, che come sempre è tra le top 🙂

raven
raven

un qualsiasi negoziante sarà più che felice di cambiarti i freni se vai a comprarla da lui…
Tutte le bici da me prese sono sempre state personalizzate pre consegna spesso a costo zero, a volte con piccole differenze e, altre volte, ci ho pure guadagnato. Non lo vedo come un grosso problema!

xzy
xzy

Mi lascia perplesso la scelta di Cannondale di dotare le versioni in carbonio di carro senza snodo per sfruttare la flessione del materiale nei foderi….finchè si trattava di prodotti per l’XC come la Scalpel ci poteva stare, ma nell’enduro con le sollecitazioni ben più pesanti che arrivano mi sembra un azzardo vero e proprio.. Comunque belle biciclette, come sempre..

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Non si tratta di Enduro bensì di Trail… e posso dire che il sistema regge benone anche se maltrattato.

GIUIO10
GIUIO10

L’elasticità del carro, coi 140mm, che influenza ha sul sistema ammortizzante? Rende più progressivo l’affondamento e veloce il ritorno, rispetto gli snodi?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Il fatto che una parte di elemento elastico della sospensione sia costituita dalla struttura stessa del carro, alleggerisce il lavoro dell’elemento elastico dell’ammortizzatore, in questo caso l’aria, sia nelle fasi di compressione che di estensione. L’idraulica va quindi tarata di conseguenza. Sarebbe interessante provare anche la versione in alluminio con gli snodi per cogliere le differenze tra i due sistemi. Presumo che l’elasticità del carbonio vivacizzi parecchio il lavoro della sospensione.

vmaxpower
vmaxpower

Io penso che la flessione del carro (credo flettano solo i foderi alti) sia di pochi mm. e non alleggerisca, se non in misura infinitesimale, il lavoro dell’ammo e serva solo a compensarne la curva della biella di rinvio.
Ben diversa è la situazione della Scalpel 26, dove elastici sono i foderi bassi, che così suppliscono alla mancanza del fulcro anteriore, ed essendo dei veri e propri elementi elastici, alleggeriscono anche il lavoro dell’ammo.
Credo altresì che tra il carro “flessibile” in carbonio e il carro “snodato” in alluminio ci sia una discreta differenza di comportamento, soprattutto in frenata, come ho percepito tra la vecchia Scalpel 26, con snodo posteriore, e la My 2010, con carro in carbonio “Flessibile”.
La Trigger 29 è stata testata, purtroppo da tester diversi, in entrambe le versioni e, con un confronto tra di voi, qualche certezza dovreste riuscire a darcela.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Si, flettono solo i foderi alti, come indicato nell’articolo.
Concettualmente il discorso tra Scalpel e Trigger è pressochè lo stesso, non lo definirei affatto “ben diverso”. Cambia il posizionamento ma sempre di flessione del carbonio in sostituzione di uno snodo si tratta… e in entrambi i casi si fa riferimento a pochi millimetri di flessione.
Le differenze che hai avvertito tra la Scalpel con e senza snodo ritengo siano forvianti, dato che tra i due modelli cambiano diverse cose riguardo la sospensione, non solo la presenza o meno dello snodo, come invece sarebbe nel caso della Trigger.
Per quanto riguarda invece la richiesta di un confronto tra due bici diverse sulle quali due tester diversi dovrebbero cogliere differenze presumibilmente infinitesimali… non credo si possano avere delle risposte esaustive, ne’ tantomeno delle “certezze”. Piuttosto direi che si proverebbe a dare una risposta molto approssimativa che di certo avrebbe ben poco, mancando oggettivamente di professionalità… e non credo sia quello che i nostri lettori cercano in un test.

vmaxpower
vmaxpower

Salpel: sono d’accordo se ti riferisci alla 29″, che ha più o meno lo stesso carro deella Trigger con il fulcro anteriore vicino al Mc.
La Scalpel 26″, alla quale facevo riferimento, è completamente diversa, e, priva di fulcro anteriore sfrutta l’elasticità dei foderi bassi per coprire l’intera corsa della ruota che è variata nel tempo da 67 a 100 e poi 80 mm nei diversi modelli.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

No mi riferisco proprio alla scalpel “normale” con flessione del chainstay… e ti assicuro che non occorre che tu mi descriva il modello. 😉
Il principio è esattamente lo stesso. Se non sei d’accordo puoi discuterne con i tecnici Cannondale che mi hanno confermato trattarsi dello stesso concetto di funzionamento, certamente saranno felici di imparare cose nuove! 😀

vmaxpower
vmaxpower

!?! Boh!!!
Sarà….. ma, se è così, credo che ci sarà più di qualcuno a sentirsi preso per il culo!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Preso per il culo da cosa?!? Solo perchè la realtà è diversa dall’idea che ti sei fatto?! Non ho parole!! Quanto meno parla per te, che fortunatamente non tutti hanno capito Roma per toma…

vmaxpower
vmaxpower

“Presi per il culo” da quanto ci hanno fatto credere finora riguardo la Scalpel senza fulcro, che, in versione My 2007, è ancora in mio possesso e che tuttora reputo, nel bene e nel male, un buon progetto, anche se diverso dall’altrettanto buon progetto 29″ con fulcro.
Ti assicuro che siamo in tanti possessori o ex possessori di Scalpel 26″ a pensarla così e ad essere rimasti perplessi dal cambio di filosofia progettuale nel modello 29.
Anche se, per convenienza, ho fatto attualmente una scelta diversa, ho ancora una certa affezione al brand Cannondale e una sana curiosità per i suoi prodotti.
Detto questo, mi dispiace di essere stato frainteso, perché non era mia intenzione nè mettere in dubbio la tua competenza né, tantomeno, offendere nessuno, e, anche se ho delle convinzioni sbagliate, non credo comunque di meritare il tuo sarcasmo.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Scusa, alla luce di questa tua risposta credo sia mia la colpa di averti frainteso. Certo che, perdonami, ti eri spiegato in modo molto poco chiaro. Se ho ben capito tu intendi dire che Cannondale ha cambiato progetto sulla versione 29 dicendo che non era possibile realizzarla con lo stesso apprezzato sistema della 26, con flessione del chainstay, giusto? Sinceramente non capivo a cosa ti riferissi perchè davo per assunto che il discorso vertesse sulla Trigger, dato che è l’argomento dell’articolo. Non ho sufficienti nozioni in merito al discorso del cambio di progetto per la Scalpel 29, mi spiace. I tecnici Cannondale ci hanno erudito sulla Trigger e sulla Jekyll, con approfodimenti su Dyad e SuperMax. Hanno espressamente citato il paragone tra la Trigger e la Scalpel per quanto concerne la tecnica costruttiva del carbonio nella zona preposta alla flessione, e hanno paragonato i due sistemi in generale in termini di resa della sospensione. Oltre a questo la Scalpel non è mai stata nominata.

xzy
xzy

Forse dico una scempiaggine, ma con questa dinamica della flessione dei foderi, nel caso si bloccasse inaspettatamente la sospensione posteriore non si rischierebbero sollecitazioni troppo gravose per i foderi stessi ?

MaxThePass
MaxThePass

conclusioni : “gradevole esteticamente”
AUHUAHUAUAHUHAUHA ALLA FACCIA

Lava
Lava

Sono letteralmente innamorato di questa bici. Mi sa che rischio di fare una pazzia per comprarne una. È veramente la bike totale che cercavo. E poi la lefty max… Un sogno!

Lava
Lava

Ho espresso un parere meramente soggettivo sulla bike senza tirare in ballo argomenti tecnici o paragoni con altri mezzi. Vorrei sapere chi è quella fava che può dare un giudizio negativo ad un post come il mio precedente! Mah….

mastice
mastice

ciao, arrivo da una front quindi chiedo venia per quanto di non corretto scrivo:
Ho tentato di provare sta bici al bike festival ma la coda era troppo lunga.
Cerco di capire come si comporta in salita il carro posteriore…se si accelera balla, se mi scrivete impressioni sarei grato.
Ho provato la giant trance e il carro dietro in salita mi piace tanto, la trigger mi fa pensare.
che mi dite ?
ciao a tutti

sideman
sideman

Provata la Trigger 3 (nera con Fox) Vengo da una RZ 120 con Fox ed ho avuto modo di provare una mattina intera una Trigger 3 Devo dire che le quote aiutano molto la pedalata, per me la posizione è perfetta, sono poi rimasto favorevolmente impressionato dalle ruote 650d. In salita si fa pedalare comunque bene e non bobba assolutamente (a 85), anche se rispetto alla mia RZ perde tantissimo sui falsi piani dove la RZ vola, poi un pò il peso maggiore si fa sentire. Eccellente invece la capacita di superamento dell’ostacolo, le 650 e l’equilibrio generale aiutano tantissimo, con la gamba giusta diventa un trattore che ti permette di superare gli ostacoli più ingarbugliati senza piede a terra. Comunque ho pedalato una Jekyll 26 e devo dire che in salita la differenza è tanta in favore della Trigger Discesa: venendo da una RZ è un mondo a parte. La prima cosa che impressiona è la sicurezza che l’equilibrio generale dà, sicurezza che ti permette di volare letteralmente, il Dyad a 140 è semplicemente fantastico e la Fox è sempre la Fox. Qui aprirei una parentesi che va al contrario di quello che ho letto: perchè non fare un modello in Carbonio con la Fox? Ognuno ha i suoi gusti ma io tra Fox e Lefty tutta la vita con la Fox. Alla fine mi sa che mi è presa la scimmia e potrei provvedere al cambio, certo è che a parer mio tra le versioni in alluminio (Fox)… Read more »

mastice
mastice

ciao Sideman, grazie per quanto hai comunicato.

Francesco Ristori

Presa
Trigger 4
650d

Modifiche:
reggisella x fusion e pedali xpedo (che mi porto dietro dalla mia RZ)
sostituzione pacco pignoni SLR con XT
sostituzione corona 24 con 22
trasformazione tubless

non vedo l’ora arrivi…

provolino57
provolino57

Dopo aver provato la 3 nel negozio Lucchini di AOSTA ho deciso l’acquisto della 2 e sono molto soddisfatto, con i pedali xt pesa 12,9 kg, la bici mi sembrala migliore come montagguio, doppia davanti, con pedivelle in carbonio, tutta XT, freni trail compresi (senza rivali), forcella lefty ,reggisella LEV, secondo me meglio del rock shox.
La sola pecca sono le crossroc e le loro gomme, non male sul terreno compatto, disastrose sul fango e sullle radici bagnate che ti obbligano (credo) a usare gomme ust.
L’ho usata gia per gite lunghe salite di 1500 metri di dislivello e discese su sentieri e sulle piste di Pila, trvandomi ottimamente, in salita sale bene, con l’ammo settato a 85, mentre in discesa sembra avere più di 140, fantastica.
Insomma somo molto soddisfatto

MaxThePass
MaxThePass

ma sai provolino che ieri l’ho portata a casa, la carbon2 ,e ti dirò che sono rimasto deluso dal peso…
insomma cannondale dichiara 12,4 e quindi stando abbondanti gli metti 400gr di pedali e arrivi a 12,8…in teoria!, la realtà che io ho montato cambio e freni xtr, deragliatore x0 e guarnitura sram s2210 in carbon 2×10 con pacco pignoni x0, e manubrio easton haven carbon + pedali xtr trail mi son ritrovato una bici da 13,1kg …ok non sono tanti pero io pensavo oltre che di migliorarla anche di alleggerirla.
e quindi mi domando dove cannondale abbia preso il peso 12,4…

Cristian12
Cristian12

Ciao l’ho presa anche io mi arriva a giorni spero. Mi sono deciso per una team, non senza sacrifici, sono indeciso sui pedali, suggerimenti?

carl
carl

Ciao Ragazzi, mi sto togliendo la mia Flash F29 per prendere la trigger carbon 2 27.5 2015
Oltre a a cambiare tipologia sport, secondo voi faccio bene a prendere la Trigger?