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Come è nata la Mondraker F-Podium

Come è nata la Mondraker F-Podium

21/05/2019
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21/05/2019

Vi raccontiamo la storia dietro il complesso processo di creazione di Mondraker per creare la nuova F-Podium, la sua prima bici full suspended da XC.

Aprile 2015 – Inizio del progetto

Dopo un approfondito studio e analisi della concorrenza, il fattore peso assume piena importanza. Viene considerato l’utilizzo di un sistema di single pivot al posto del proprio sofisticato sistema di sospensioni Zero, tuttavia alla fine finiscono per scartare questa opzione, mantenendo il DNA che rappresenta Mondraker.

Settembre 2015 – Iniziano a lavorare con 3C in Germania

Iniziano a lavorare con il secondo più grande produttore di fibra di carbonio in Europa, 3C Carbon Composite Company, il principale produttore di carbonio per marchi automobilistici come Mercedes, Audi e BMW, nonché di aeronautica con Airbus e Boeing. Karsten Jerschke, CEO di 3C, essendo un ex-mountain biker e un vero appassionato di gare, prende il progetto come proprio e mette tutte le potenzialità della R & D della compagnia nel progetto F-Podium, portando nuovi soluzioni tecniche al processo di produzione.

Dicembre 2016 – Primi test sui percorsi

Venendo dal mondo dell’auto e dell’aeronautica, l’azienda 3C non ha mai prodotto un telaio per bici in carbonio, quindi all’inizio è un po’ complicato interagire con Mondraker. Con il passare dei mesi, c’è più fluidità e comprensione da entrambe le parti. Tutto lo sviluppo del telaio significa un trasferimento di conoscenza in cui molti parametri sono completamente ridefiniti per ottenere un telaio ad alte prestazioni con il minor peso possibile; dettagli come il tipo di fibre, le loro dimensioni, disposizione, modulo di elasticità, tipi di resine… così come il modo di compattazione delle stesse.

Vengono realizzati i primi tre prototipi, tutti funzionanti e con caratteristiche meccaniche differenziate, diversi tipi di assorbimento, flessione e peso in attesa di essere testati per la prima volta in prossimità della fabbrica di 3C.

I ragazzi di Mondraker sono impressionati dal risultato; già da principio il peso è molto vicino all’obiettivo finale e l’efficienza della pedalata è la migliore che abbiano mai provato. Un prodotto Made in Germany che non lascia affatto indifferenti.

Maggio 2017 – Prima gara di Coppa del Mondo XCO

Carlos Coloma è il primo atleta professionista a salire in sella e con lui, Mondraker perfeziona il comportamento dell’F-Podium per prepararsi alla Coppa del Mondo XCO.

Il weekend del 20/21 si corre la Coppa del Mondo XCO a Nove Mesto, Repubblica Ceca, dove Carlos Coloma ha presentato in anteprima il prototipo originale della F-Podium con decorazioni in stile camouflage grigio e bianco. Carlos rientra nella top 10 per buona parte della gara e termina in tredicesima posizione.

Mondraker tiene conto dell’evoluzione delle competizioni di XC, con circuiti sempre più esigenti, decidendo di ricominciare la produzione in taglia M del telaio con un nuovo set di stampi e strumenti, scommettendo su una geometria significativamente diversa, con un concetto più aggressivo degli angoli e della lunghezza delle quote geometriche.

Novembre 2017 – Prime versioni definitive

Grazie a tutta l’esperienza nelle competizioni, dopo oltre 20 diversi prototipi testati e tutte le conoscenze tecnologiche acquisite con 3C, si inizia a trarre le conclusioni su come sarà la versione definitiva della nuova F-Podium, con una chiara evoluzione sia nel design che nelle prestazioni.

Da un lato viene affinata la cinematica del sistema Zero adattandola agli ammortizzatori metrici con attacco Trunnion mentre dall’altro viene eliminato il concetto di attacco manubrio integrato per ottenere un peso inferiore, con il chiaro obiettivo di favorire l’integrazione biomeccanica del ciclista con la bici e per poter rendere compatibile il telaio con tutti gli stem esistenti sul mercato.

Marzo / Settembre 2018 – Ancora test in gara

Durante questi mesi si raccolgono molte informazioni, essendo le competizioni il miglior banco di prova per la nuova F-Podium.

Mondraker testa diverse configurazioni di carri posteriori, più o meno rigidi lateralmente, più o meno flessibili nel piano verticale, oltre a bielle inferiori e superiori in alluminio, carbonio e miscela dei due materiali, tutto questo cercando di ottenere il compromesso ottimale tra peso, rigidezza e flessione controllata.

Settembre 2018 – Nuovi prototipi

I primi prototipi costruiti a Taiwan sono pronti per essere testati e provati. I cambiamenti strutturali sono un successo, la nuova posizione dei punti di fulcro del sistema di sospensione offre maggiore reattività e sensibilità in discesa, evidenziando i noti benefici del sistema di sospensione Zero. Al contempo, facendo a meno del sistema di sterzo integrato IST, la bici diviene maggiormente adattabile a tutti gli atleti Mondraker e di conseguenza a tutti gli altri biker.

Durante questa fase, la laminazione del telaio viene perfezionata, testando diverse soluzioni di disposizione delle fibre che evidenziano comportamenti molto diversi sul terreno. Sia il team di ricerca e sviluppo che gli atleti della squadra corse hanno analizzato le diverse taglie e versioni per raggiungere la configurazione finale ottimale che verrà prodotta in serie.

Maggio 2019 – Presentazione ufficiale

Il fine settimana del 17/18 si svolge la presentazione ufficiale della nuova F-Podium a Stoccarda, in Germania, contemporaneamente alla prova inaugurale della Coppa del Mondo XCO 2019 ad Albstadt con la presenza del team Primaflor-Mondraker-Rotor.

Giugno 2019 – Disponibilità mondiale

La nuova F-Podium sarà disponible a partira da giugno 2019 come anticipo della gamma Mondraker 2020.

www.mondraker.com

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pirpa
pirpa

Degna concorrente della SB100!

Lanfi
Lanfi

Guardando le foto della bici usata in gara mi pare che la zona del canotto di sterzo sia completamente differente dalla bici commercializzata…con una soluzione piuttosto particolare per l’attacco manubrio.

Sonic_ITA
Sonic_ITA

L’articolo dice chiaramente che si è adattato l’attacco manubrio a tutti gli stem in commercio, rinunciando al sistema integrato IST di casa Mondraker.

S
silvanoviola

Bella sicuramente ma sicuramente mondraker dovrebbe investire anche in assistenza clienti oltre che nella ricerca. Pessima esperienza con un errore di progettazione della foxy c’è 2015. Ho speso un sacco di soldi per risolvere il problema e da loro mai ricevuta mezza risposta nonostante numerosi solleciti

F
flavio-san

Leggendo i due articoli su questa bici sembra che il progetto di una bici sia come il vino, più invecchia e meglio è, 3 anni per fare una bici?
Lavorandoci solo nei fine settimana di pioggia quando la fidanzata ha di meglio da fare magari si può arrivare a due anni, ma il terzo?

F

Bald
Bald

Quando non si ha la più pallida idea di ciò che si scrive e si da aria alle dita su una tastiera…

Probabilmente il tuo lavoro annuale lo posso fare in una settimana, non sarebbe male ti licenziassero e assumessero qualcuno di più produttivo, no?

F
flavio-san

Beh mi è successo nel 2011, il sostituto più veloce, più bravo e pure 8 anni più giovane, sono ancora vivo e sparo cazzate tanto quanto allora

dopo lo slow-food siamo allo slow-design

F

R
rockarolla

No davvero hai una vaga idea idea di cosa sia il mondo della progettazione? Per un progetto che parte da zero, in un segmento in cui il produttore non ha esperienza diretta, e in partnership con una ditta che ha sempre utilizzato il suo know-how in settori radicalmente diversi, e considerando (almeno stando a quanto riportato nel c.s.) il lavoro approfondito svolto per centrare i compromessi funzionali migliori (alla luce del materiale utilizzato che permette infinite variazioni di molteplici parametri) con relativo dispendio di prototipi e tests…tre anni non mi sembrano così tanti.

Volendo si può aggiungere che a livello di marketing solitamente vantare una progettazione lunga e meticolosa ha un effetto -comprensibilmente- positivo, e che in tre anni nel mondo della mtb l’evoluzione delle geometrie e dei trend è notevole, costringendo il produttore a cercare non solo i compromessi migliori ma anche a coniugarli con ciò che il mercato -e talvolta l’evoluzione concreta del prodotto- richiede alla ricerca della miglior sintesi possibile tra performance e interesse di mercato…con ulteriore dispendio di prototipi e tests.

Insomma, sempre che il comunicato stampa non sia una lunga serie di balle, mi pare che tre anni siano un tempo ragionevole in questo caso. Anche perché non si parla solo di pura progettazione, ma anche di messa alla prova di tale progettazione, il che significa numerosi cicli di progettazione, prototipazione, tests, e via da capo.

ricchiRock
ricchiRock

magari volendo avrebbero potuto fare prima, investendo più e diverse risorse. Oppure hanno voluto metterci tanto per chissà quale ragione legata a ragioni di mercato… oppure perchè magari erano solo indecisi 😀

p84
p84

Ma lo stem integrato con l’orizzontale (che avevano previsto inizialmente) non è una caratteristica presa da Look ?

fitzcarraldo358
p84

Ma lo stem integrato con l'orizzontale (che avevano previsto inizialmente) non è una caratteristica presa da Look ?

ci sono molte bici ormai con quella caratteristica, di marchi diversi, anche la stessa Mondraker per la sua front da xc che ha già qualche anno.
non saprei chi sia stato il primo ad implementarla.

lo stem integrato mi sarebbe piaciuto se fosse arrivato in produzione, ma avrebbe ridotto la personalizzabilità… per il resto molto meglio il telaio definitivo delle versioni precedenti, il carro in primis.

B
flavio-san

Leggendo i due articoli su questa bici sembra che il progetto di una bici sia come il vino, più invecchia e meglio è, 3 anni per fare una bici?
Lavorandoci solo nei fine settimana di pioggia quando la fidanzata ha di meglio da fare magari si può arrivare a due anni, ma il terzo?

F

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fafnir

3 anni per un telaio da XC… ovviamente la lentezza li ha penalizzati ancora di più, dovendosi adeguare agli standard usciti nel frattempo, vedi trunnion. Più alcune idee scartate in fase già avanzata.

K
Kayma

Scusate mi è sfuggito un passaggio. Ad un certo punto, a settembre 2018, i prototipi vengono costruiti a Taiwan e non più in Germania mentre a novembre 2017 i 20 prototipi sono costruiti da 3C.

fitzcarraldo358

Direi che hanno fatto la prima fase di ingegnerizzazione e prototipazione con 3C direttamente in Germania poi si sono spostati a Taiwan per gli ultimi prototipi e l’affinamento dei processi produttivi nelle aziende dove avverrà la produzione in serie.