Commencal spiega i ritardi e gli aumenti di prezzo causati dal Covid

Commencal spiega i ritardi e gli aumenti di prezzo causati dal Covid

Staff, 28/12/2020
Staff, 28/12/2020

In questo comunicato stampa, Commencal fa il punto della situazione del mercato globale della MTB alle prese con la mancanza di disponibilità dei prodotti, gli aumenti dei prezzi e i tempi di consegna biblici.

[Comunicato stampa]  Alla community della mountain bike,

questo infausto anno 2020 è sul punto di terminare… Che periodo!

Come sapete, il settore delle biciclette è stato tra i fortunati a “beneficiare” della situazione. La domanda è esplosa. Le persone hanno capito il valore del ciclismo e le gioie della mountain bike all’aria aperta. E questa è ovviamente un’ottima notizia per il nostro pianeta.

Ma d’altra parte, con questa domanda in rapida crescita, diversi fattori stanno ora rallentando lo slancio.

Prima di tutto, la produzione. In particolare quella dei componenti. Trovare la maggior parte dei componenti necessari per assemblare una bici completa è estremamente complicato oggi. Selle, pneumatici, sospensioni, trasmissione. I principali marchi di componenti come Shimano, SRAM, FOX e Schwalbe, che producono principalmente a Taiwan, danno tempi di consegna compresi tra 9 e 18 mesi. Normalmente sono in grado di consegnare entro un massimo di 3 mesi. La ragione di ciò deriva dalle difficoltà nel reperire alcune materie prime e/o dagli stabilimenti che hanno dovuto essere chiusi a causa del Covid, allungando i tempi di approvvigionamento.

Inoltre, i problemi relativi al trasporto. I ritardi nello spostamento di merci dall’Asia a tutti gli altri continenti sono aumentati enormemente. Un esempio concreto, ci volevano circa 3 settimane per spedire un container da Taiwan a Golden, in Colorado, ma ora ci servono dai 2 ai 3 mesi. I porti sono pieni. Le barche ormeggiano fuori dagli ingressi del porto per diverse settimane in attesa di poter attraccare (vedi foto). I prezzi dei trasporti sono improvvisamente e fortemente aumentati. Attualmente stiamo pagando in media 4 volte di più per la consegna di un container rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Punto finale, i tassi di cambio. Le valute dei nostri principali paesi (Stati Uniti, Canada, Europa, Australia) hanno subìto un forte calo rispetto al dollaro taiwanese. Il prezzo delle nostre biciclette è quindi aumentato notevolmente in pochi mesi.

Pertanto, per la combinazione di tutti queste ragioni, i nostri tempi di produzione e consegna sono stati notevolmente allungati e il prezzo è aumentato. Questo è il motivo per cui siamo stati costretti a rivedere il prezzo di alcune delle nostre biciclette. E, naturalmente, ci scusiamo con coloro che aspettano pazientemente o impazientemente la loro bici o che non riescono a trovare la bici dei loro sogni della taglia giusta.

Speriamo in un ritorno alla normalità il prima possibile, ma crediamo che non succederà prima della fine del 2021.

Buone vacanze a tutti in attesa del 2021!

 

Commenti

  1. cbet:

    ma scusate, se aumenta la domanda (e a dismisura, come sembra), è ovvio che i prezzi aumentano, anche se non si fosse alcuna difficoltà a sostenerla (cosa comunque alquanto improbabile)... è il mercato.
    Anch'io ho una piccola azienda che produce (software)... se improvvisamente mi decuplica la richiesta, aumento certamente i prezzi, proprio per riuscire a sostenere questa impennata... poi quando cala li riporto come prima ? Forse succede nel mondo di Hello Kitty....
    Dubito che la tua azienda abbia una percentuale di ricarico simile a quella di un telaio bici... ma se così fosse complimenti davvero
  2. lorenzomartinelli:

    No, è una visione realista di come è il mondo: mica siamo alla proletarizzazione del telaio carbonio.
    Le aziende fissano il prezzo, in funzione del giusto guadagno, del prodotto per quale intravedono un mercato.
    Non è mica colpa dell'azienda se tu non puoi permetterti un suo prodotto.
    Ti porto un esempio alla mano: io non posso permettermi i 50 euro al kg per l'orata pescata, preferisco orientarmi sul pesce azzurro come sgombri, sardine e alici, che soddisfano il budget, il palato (la parte ludica) e il bisogno. La "colpa", sempre che ci sia e non c'è, non è del pescivendolo ne del pescatore, tantomeno è dell'orata.
    Quindi secondo il tuo ragionamento chi se lo può permettere è in genere un fessacchioto che spende di più solo perché li ha senza saper valutare la qualità del prodotto che acquista?
    Insomma è normale che una bici top di gamma costi di più che una moto top di gamma da enduro?
    le aziende hanno tutto il diritto di fissare il prezzo dei loro prodotti, e io pur potendomelo permettere giudico se il prezzo richiesto lo trovo equo o no, e già prima trovo che i prezzi non fossero coerenti, ora dopo gli aumenti credo siano folli..
    Poi oh, ho visto gente con enduro sworks scendere a passo d’uomo dove noi andiamo a passeggio con le xc quindi..
  3. Finché c'è gente disposta a spendere anche più del valore reale (che poi ogniuno ha una misura propria) gli aumenti ci saranno sempre. Un esempio non tanto lontano:acquistai la mia fsi a dicembre 2018,era stata presentata qualche mese prima, lo stesso modello dopo 6 mesi costava uguale ma componenti meno pregiati. Quindi gli aumenti ci sono sempre.
    Comunque ho imparato a aspettare, osservare, e a acquistare al momento per me giusto,dai componenti alla bici Completa.
 

POTRESTI ESSERTI PERSO