Cube Reaction: cronistoria di una remise en forme

Cube Reaction: cronistoria di una remise en forme

18/12/2016
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18/12/2016

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Allora da dove partiamo? Dal fatto che la mia splendida Cube Reaction m.y. 2015 ha ormai all’attivo più di 9000 km in un anno e mezzo, me la sono cucita addosso con una serie di componenti extra, mi ci sono affezionato e merita una “remise en forme”, non fosse altro per i mesi di onorato servizio?

Così una mattina di Ottobre mi son deciso e, forte dell’offerta dell’amico Lorenzo, noto “verniciadur” industriale delle mie parti, ho iniziato a scegliere colori e grafiche della mia vecchia/nuova bici.
Al colore azzurro ci sono affezionato, così nella scelta della tonalità di base non ho avuto dubbi, solo che dopo un’occhiata al catalogo Pantone ho scoperto che scegliere tra una tinta 298 e una 299 potevo passare anche per un Process Blue e per un infinità di altre tonalità. Effettuata l’ardua scelta, il passo successivo era il colore della grafica delle scritte.

Volendo mantenere uniformità con il colore della stupenda forcella Fox, ho scelto di cambiare il colore delle grafiche dal nero originale al bianco. Per fortuna Amazon mi è venuta in aiuto con una ricca collezione di scritte adesive che riproducevano l’originale tra cui scegliere.
Già che “rinfrescavo” la carrozzeria, ho deciso di rinfrescare anche la verniciatura della doppia XT, ormai segnata da varie “striature scarpereccie”: ecco che ancora una volta i miei aiutanti sul campo, Lorenzo e Amazon, mi sono venuti in aiuto, il primo con le sue abilità, il secondo con la sua “ampia disponibilità di scelta”.

Dopo un ultimo giro per “ricordarla com’era”, una domenica di novembre inizia il percorso di remise en forme: prima una pesata “pre” e poi inizia la fase di smontaggio.

Smontare è facile, lo sarà altrettanto la fase di rimontaggio? Alla fine il risultato è questo.

Un passaggio dall’amico Mauro di Loris Bike per lo smontaggio del movimento centrale (dopo 9000 km sarà pur da sostituire!) e via che si va verso il reparto verniciatura! Primo guaio: Km di “maltrattamenti” e cadute hanno lasciato il loro segno

Fortunatamente sembra solo una scalfittura superficiale, facilmente rimediabile con un po’ di resina epossidica. Del resto chissà da quanti km è così e non ha dato mai problemi! Di certo in Cube non lesinano sulla vernice, almeno a giudicare dallo spessore visibile sul tubo sella (e anche le prestazioni del “verniciadur“ ne risentono, vista l’abbondante carteggiatura cui deve sottoporre il telaio prima di arrivare al fondo.

E dopo la carteggiatura c’è la stesura del fondo

E dopo il fondo vai di colore!

Terminata la prima fase di verniciatura si procede con la messa in opera degli adesivi

Et voilà il gioco è fatto!

Adesso è l’ora del trasparente, attività conclusiva della fase di verniciatura.

Ultimo ritocco anche alla guarnitura, in attesa degli appositi adesivi

Non manca anche il rifacimento della protezione in alluminio del telaio per la catena, sempre opera del Verniciadur.

Terminata la fase di verniciatura, si passa all’assemblaggio. Prima un passaggio nell’officina di Loris Bike per il nuovo movimento centrale, poi a casa per il montaggio dei componenti.

Avantreno e cockpit con il nuovo manubrio Fatbar lite di Renthal. Ok, compiti a casa finiti, adesso è l’ora dei professionisti.

L’amico Mauro di Loris bike all’opera sulla “nuova” Cube Reaction: nuovi cavi cambio, catena e regolazioni varie.

Alla fine il risultato è questo:

E qualche etto lo abbiamo risparmiato.

Concludo con un doveroso omaggio al mio amico Lorenzo, detto “Il verniciadur”, autore di gran parte del lavoro di “remise en forme” della mia Reaction.

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