Deep Six, un’anteprima dell’ultimo lavoro di Derek Dix

Deep Six, un’anteprima dell’ultimo lavoro di Derek Dix

05/09/2013
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05/09/2013

Derek Dix ci ha mandato un’anteprima del racconto del suo viaggio via mare nel British Columbia, in cerca di nuovi posti in cui pedalare e portando con sè solo un po’ di verdura per poi procurarsi il cibo pescando.

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Partenza dalla base

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Piano per il cibo: portarci verdura fresca, procacciarsi il resto dal mare

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Il grosso dell’esplorazione passava per strade abbandonate ricoperte di felci, ontani e fitta boscaglia di giovani conifere

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A vele spiegate. Attraverso le strette insenature ed i canali, il vento era comunque piuttosto vigoroso.

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L’occasione di riposo si trovava solitamente di mattina tra le 6 e le 9 per colazione. Il quarto giorno, Landry era piuttosto esausto.

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Le lunghe ore a pescare spesso portavano a tramonti spettacolari e/o a cene al crepuscolo

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Era pieno di foche e tafani, questi ultimi decisamente una compagnia poco consigliabile.

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Una discesa verso l’oceano

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Dopo il tramonto della prima notte, la pioggia ha reso difficoltoso tenere il fuoco per le cene

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Dopo aver superato Desolation Sound, la terra si erge dal mare per oltre 1500 metri.

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Refuge Cove è l’ultima tappa sulla cartina per fare rifornimento di qualche bene a prezzi assurdi o materiale da campeggio.

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Navigazione classica combinata con i gps degli smartphone di oggi. In questo modo siamo riusciti a non perderci.

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Raccogliendo un po’ dell’acqua più buona e fresca dall’Alpine Creek.

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Una cascata di 60 nell’insenatura, ed i resti di una casetta abbandonata. La forza della natura a Toba Inlet è tale che la maggior parte degli insediamenti non dura a lungo ed esistono sotto forma di campi che vengono abbandonati dopo l’estrazione delle risorse.

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Le scogliere sono un buon punto di partenza per le esplorazioni.

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Un airone azzurro maggiore su delle ceste per l’allevamento del pesce.

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Thomas Bahama tiene a bada il forte sole

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La pesca per cena ci teneva sull’acqua fino a molto dopo il tramonto; riuscivamo sempre a trovare buone condizioni di luce.

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I licheni secchi erano un materasso morbidissimo su cui dormire, ma non ci permettevano di accendere un fuoco.

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Laudry sulla terraferma
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Alla ricerca di percorsi sulla costa su cui poi girare.

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L’ultima notte ha portato un forte vento. Abbiamo cercato riparo in un piccolo canale dopo una fredda nuotata dalla barca.

 

Restate collegati che la storia completa arriverà a metà Settembre!