[Diario di un Pro] Francesco Colombo e la sua nuova bici

[Diario di un Pro] Francesco Colombo e la sua nuova bici


Il primo giorno con una bici nuova ha sempre qualcosa di speciale per tutti noi. Dai brividi nel togliere le pellicole alle prime sensazioni giù per un sentiero. Francesco Colombo ci mostra la sua nuova Nukeproof Mega 275 Carbon e soprattutto come la guida!

Due volte Campione Italiano DH nel 2015, 2017 e secondo nel 2018, quest’anno correrà per il team Scoutbike con bici Nukeproof, sospensioni Ohlins curate dai ragazzi di Andreani Group e Atomic bike engineering, abbigliamento Dainese, 100% e FiveTen fornito da 4Guimp.

Durante questa stagione lo seguiremo dentro e fuori le gare di Coppa del Mondo con track preview, video e report, avvicinandoci a tutto ciò che c’è dietro ad un atleta di alto livello: allenamenti, impegni, costanza. Qui verranno caricati tutti i suoi video, quindi sottoscrivetevi al canale YouTube, se non l’avete ancora fatto.

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  1. Mah, due parole sul fatto che Argentina Bike, il team più storico della DH italiana, di fatto non esista più, in quanto tutti i rider che ha cresciuto sono migrati in altri team, le vogliamo scrivere?

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    1. Potrebbe anche essere normale che un team chiuda, ha fatto la sua storia, probabilmente chi lo gestiva non aveva più interesse nel portarlo avanti?
      Piuttosto chiediamoci perchè i team italiani non riescano ad emergere nella scena internazionale?

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  2. teoDH

    Mah, due parole sul fatto che Argentina Bike, il team più storico della DH italiana, di fatto non esista più, in quanto tutti i rider che ha cresciuto sono migrati in altri team, le vogliamo scrivere?

    hai già detto tutto tu

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    1. Si chiama nose bonk ed è la cosa più semplice che abbia fatto in quel video secondo me (se lo so fare io) , piuttosto ho trovato molto più difficili le highline sulle rocce per entrare meglio in curva

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  3. Fare dh come voleva Vernassa nel suo team costa un pacco di soldi, e se dalla federazione non arrivano aiuti ma solo che briciole per far crescere i giovani e far correre all’estero gli atleti, non uno o due ma un buon numero, peraltro costantemente, non si può andare avanti e si rimane così. Io lo ammiro per aver preso la decisione di chiudere, quando hai unambizione e vedi che non ti supportano o peggio ti remano contro, ma purtroppo per continuare in un modo non tuo, ha più senso fare uno stop e poi pensare ad altro.
    Poi magari le mie sono congetture, ma la prima volta che vado a Sanremo al cazzeggio glielo chiederò di persona, anche perché come persona mi pare intelligente e serio, poi ovvio tutti noi abbiamo i nostri lati negativi.

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  4. tra l'altro gli argetina bike avevano anche creduto nelle cronoscalate + cronodiscese a coppie. ricordo ancora una edizione fantastica corsa in coppia col redattore tech corner di tuttomtb. peccato l'idea non abbia preso piede. non ricordo l'anno ma sicuramente secolo scorso 🙂

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