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eBikes: design, futuro e problematica sentieri secondo Specialized

eBikes: design, futuro e problematica sentieri secondo Specialized

22/11/2017
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22/11/2017

Siamo stati al quartier generale di Specialized a Morgan Hill, in California, per una chiacchierata con il manager del settore MTB, Joe “Buck” Buckley, e con il global manager delle pubbliche relazioni, Sean Estes. Da quando le eBike hanno fatto la loro comparsa nel mondo delle due ruote, hanno causato un certo fermento. Come marchio che certo non si è mai mostrato timido davanti alle controversie, Specialized è stato un forte sostenitore delle bici a pedalata assistita. Nel marzo del 2016 ci hanno invitato a un press camp durante il quale abbiamo guidato la Levo sui trail OHV a Moab.

La Turbo Levo di Specialized

Dato che l’accesso ai trail è concesso raramente e poco facilmente dallo stato, i mountain biker statunitensi hanno una giustificata apprensione nei confronto delle eBike. Ci sono state numerose reazioni negative contro di loro e nelle prossime settimane intervisteremo una manciata di persone del settore nel tentativo di fare luce su questo tema caldo. È imperativo che i media assumano una posizione oggettiva e svolgano un ruolo nel chiarire argomenti come la classificazione e le limitazioni legali riguardanti i vari governi. Esamineremo il punto di vista di sostenitori, oppositori e anche delle persone coinvolte direttamente sui trail. Inoltre, dato che le eBike sono in una fase ancora iniziale, proveremo a scoprire cosa ci attende il futuro dal punto di vista del design, per soddisfare anche il nostro spirito di bike nerd. Comunque, ecco cosa hanno da dire Sean e Buck sull’argomento.

Sean sulla sinistra e Buck a destra.

MTB-Mag: In quanto grosso marchio che ha preso una forte posizione pubblica a favore delle eBike, molti rider che potrebbero assumere una qualsivoglia posizione neutrale sull’argomento stanno fondalmentalmente ponendo su di voi (produttori in generale) la responsabilità di risolvere alcuni problemi. Realisticamente, quanto un brand può addentrarsi in un tale ginepraio quando si tratta di risolvere problemi legati a ogni singola rete di sentieri degli Stati Uniti o addirittura del mondo? La responsabilità non dovrebbe essere degli stessi utilizzatori di eBike?

Sean: Direi che non c’è una grande differenza rispetto alle mountain bike tradizionali. Molti produttori fanno un grande lavoro con organizzazioni affermate come per esempio la IMBA, con la quale collaboriamo da diverso tempo. Ci sono un sacco di privati che sostengono la IMBA ma anche molti produttori di bici. Dovrebbe essere uno sforzo congiunto. Il nostro interesse come marchio è principalmente il riding ma non ci sono ragioni per cui il business non possa essere sia redditizio che socialmente responsabile.

Buck: Probabilmente potremmo imparare qualcosa dall’industria delle moto. Ho un amico che lavora per Honda e investe molto tempo sugli aspetti dell’advocacy. In quel settore, tutti i principali produttori sono legati nel lavorare con i legislatori nel tentativo di mantenere aperti i percorsi dopo aver perso un gran numero di accessi negli anni ’90. Finora ci sono stati alcuni impegni iniziali da parte del BPSA che hanno aiutato a determinare una classificazione nella categoria eBike.

MTB-Mag: Se si guarda alla MTB nel suo complesso e da dove è iniziata, le eBike hanno un enorme vantaggio che è quello di nascere dopo che le bici tradizionali hanno fatto da pioniere con grandi risultati a livello di ricerca e sviluppo. Parlando in generale, abbiamo fatto grossi balzi in avanti con sospensioni, impianti frenanti, trasmissioni, reggisella telescopici e tanto altro. Considerando che le eBike sono ancora praticamente agli esordi, dal punto di vista delle performance, quale pensate che potrà essere la svolta nei prossimi anni? Dimensioni della batteria? Durata della batteria? Riduzione del peso del telaio? Miglioramenti delle interfacce utenti? Integrazioni più eleganti?

Buck: Sai, è vero che le eBike hanno goduto di una sorta di vantaggio e in America pensiamo che siano un fenomeno abbastanza recente ma in Europa sono in giro già da diverso tempo. Quando abbiamo iniziato a lavorarci sopra 4 anni fa, abbiamo comprato dei prodotti di un po’ di concorrenti ed è stato entusiasmante per noi perché abbiamo visto un’enorme opportunità per migliorarli. Dopo aver spaccato il capello per anni tra le Stumpy le Enduro, è stato emozionante pensare: “Wow, questo è come trovare dei frutti maturi su dei rami bassi, possiamo creare dei prodotti davvero fighi e rivoluzionari.”

Al punto in cui siamo ora, ci sono infinite cose che possiamo fare, come cambio elettronico integrato, reggisella telescopici elettronici, comandi delle sospensioni elettronici e magari l’obiettivo potrebbe essere una centralina che permetta a tutti i componenti di relazionarsi tra loro. Ci vorrà un po’ di tempo… in entrambe le categorie, strada e MTB, il cambio elettronico è ancora appannaggio di una cerchia ristretta. Fornire questa tecnologia a un biker medio che spende 3.000 Euro su di una MTB tradizionale è tuttora una sfida, quindi ci vorrà del tempo, specialmente considerando l’intrico di fattori di una eBike.

Ci sono certamente cose delle quali si è ancora discusso poco in merito alle batterie e alla potenza. Per esempio, se si varia il peso complessivo che la bici deve muovere, quanta batteria si ha realmente bisogno per alimentarla?

L’assistenza della Turbo Levo si lascia impostare attraverso un’app dedicata.

MTB-Mag: Quindi, diminuendo il peso delle bici, diventeranno un po’ più divertenti e reattive in discesa?

Buck: Bene, mettiamola in questo modo: se mia moglie e io usciamo per un giro in eBike, con lei che pesa 20kg meno di me, lei avrà più carica residua alla fine del giro. Il maggior limite è il peso del rider. C’è ancora molto da imparare qui. Molta della tecnologia proviene da motori modificati da applicazioni preesistenti quali gli alzacristalli elettrici. C’è grande margine di miglioramento sui motori, rispetto a ciò che esiste oggi.

MTB-Mag: Ritieni che ci sarà una richiesta di eBike ad alte prestazioni nei prossimi anni, se e quando queste verranno maggiormente accettate? Arriverà il giorno in cui il l’utilizzatore medio di bici da enduro monterà in sella a una eBike da 16kg con l’85% delle prestazioni in discesa rispetto ad una bici tradizionale ma con abbastanza batteria da spingerlo su per salite da oltre 1.000m di dislivello nella metà del tempo? Considerando un confronto metaforico tra utilitarie e supersportive, che direzione si sta prendendo, parlando genericamente?

L’autore sulla Levo mentre pedala lo Slickrock Trail di Moab

Buck: Sì e no. Per un certo tipo di utilizzo, un gran numero di rider avrebbe bisogno di più potenza di quanto si potrebbe pensare. Dai uno sguardo alle salite nella Demo Forest (si trovano vicino alla sede di Specialized – ndr) e vedrai un sacco di persone che spingono la loro bici. È difficile da prevedere ma penso che potrebbe essere un po’ come nelle moto quando hai un 250 o un 450. Quelli più allenati possono indirizzarsi verso un modello più leggero e dalle performance più elevate mentre gli altri rider potrebbero optare per maggiore potenza e durata della batteria. Certamente non penso che ci sarà una suddivisione come quella che abbiamo attualmente con le MTB tradizionali che copre un range formato da Epic, Camber, Stumpjumper ed Enduro. Una volta che si ha la pedalata assistita, la gente tende a scordare la necessità di avere materiale leggero. Molti rider non si preoccuperanno di utilizzare bici con più di 150mm di escursione.

Sean: Vista da un’altra prospettiva, penso che ci sia un mercato per i rider che cercano un’esperienza realmente diversa e a cui non interessa molto avere una bici da quasi 20kg. Per esempio, recentemente ho incontrato un ragazzo su una Levo che si portava ben DUE batterie di riserva nello zaino per affrontare giri assolutamente impegnativi. Si tratta di un’esperienza unica. Se guardi uno dei nostri trail locali chiamato Henry Coe, non è considerato bellissimo in termini di qualità del trail e raggiungerlo è estenuante per via della distanza, ma è un’area vasta e bellissima in cui girare. Quindi una cosa da tenere in considerazione è che invece che fare giri a fuoco solcando la stessa zona a ripetizione, si può espandere il proprio territorio di riding attraverso nuovi trail legali, esplorando di più e spalmando i danni su un territorio più ampio. Questo tipo di bici aprono la viabilità a un maggior numero di terreni che in precedenza non erano molto accessibili alla maggior parte della gente.

Un altro fattore rilevante è quanto tempo i mountain biker impiegano a raggiungere i loro trail. Per esempio, sia tu (Ian Collins, autore dell’intervista – ndr) che io abitiamo ad Aptos, California. Se decidessimo di guidare verso la zona ovest di Santa Cruz, c’è una grande probabilità di trascorrere un’ora guidando in pianura, oltre 22km su asfalto. Mi piacerebbe vedere i dati di quanto impieghi il rider medio guidando per raggiungere la sua area di riding per poi confrontarli con quelli di qualcuno che utilizza l’eBike per raggiungere gli stessi trail con maggior rispetto per l’ambiente, etc.

Le eBikes risultano un po’ come un livellatore e se sei un appassionato, probabilmente vorrai condividere questo tipo di esperienza con gli amici. Le eBike servono inoltre per portare sui trail tutti coloro che non sono esperti di mountain bike, oltrepassando l’iniziale barriera del livello di allenamento.

Sempre a Moab, sul Amasa Back trail.

MTB-Mag: Le eBike hanno tantissimo potenziale per poter ridurre l’inquinamento fornendo un mezzo di locomozione “pulito” ai pendolari, in particolare nelle grandi città. Noi pensavamo che le aziende si sarebbero concentrate di più nello sviluppo e promozione di questo tipo di bici piuttosto che in bestie da 180mm di escursione come la Turbo Kenevo. Dove abbiamo sbagliato?

Buck: È quello che è successo per anni prima che noi scendessimo in campo, in particolare fra i pendolari in Europa. Uno dei motivi per cui le eMTB funzionano bene in Europa è proprio perché le bici elettriche sono già in uso da tempo fra i pendolari. Qui in America i pendolari non si muovono molto in bici, quindi tutto è più lento sotto questo aspetto.

Sean: Ci sono alcuni fattori complicati, come i costi elevati al momento. La Turbo Vado (bici da commuting di Specialized – ndr) è una bella opzione, ma alcuni problemi di infrastruttura non si possono ignorare, in primis il dover condividere la strada con le automobili. E poi, dove lasci la bici? Come la porto su nel mio appartamento al sesto piano se pesa 25 kg? Molte persone usano la macchina semplicemente per il fatto che è un’abitudine. Qual è la spinta al cambiamento? Devi essere una persona convinta di quello che fa e dalle vedute aperte.

MTB-Mag: Ok, ora dobbiamo vestire i panni dell’avvocato del diavolo. C’è un gran numero di rider che non è necessariamente contrario alle eBike, almeno non per motivi razionali, ma che possono intuire a cosa possano portare, sapendo che se le cose andranno male si arriverà sicuramente alla chiusura dei trail o, in altri casi, a problemi di accessibilità ai sentieri. Ci sono pedoni arrabbiati e sostenitori incalliti dell’ecologia che, a livello locale, odiano indiscriminatamente le eBike senza voler approfondire aspetti positivi e negativi.

Sean: Comprendo totalmente la realtà della situazione, ma ciò che mi infastidisce è che sono consapevole che nessuno dei loro argomenti è valido, ma penso che parlare di tutti questi argomenti è imperativo e l’educazione è il fattore chiave.

MTB-Mag: Ok, Buck: ora una domanda tecnica per te. In che modo il peso della batteria influenza il sistema di sospensione? Chiedete dei setting più duri per fare fronte alla maggiore massa? Utilizzate viti e componenti più massicci per reggere il maggiore stress? Vedremo ulteriori nuovi standard per porre rimedio a questi aspetti?

La Specialized Turbo Vado 6.0. Se abitate in città, questa è un’ottima alternativa per contribuire alla diminuzione del traffico veicolare e dello smog.

Buck: Non modifica realmente il comportamento della sospensione. Più che altro si tratta di distinguere le masse sospese da quelle non sospese. C’è bisogno di idrauliche più sostenute e volumi di aria inferiori per sostenere il maggiore peso, quindi no, in effetti non abbiamo modificato i cinematismi per adeguarli alle eBike. Per quanto riguarda i nuovi standard, al giorno d’oggi non possiamo lamentarci che le bici siano poco rigide ma comunque ci sono alcune compagnie che stanno lavorando su sospensioni specifiche per eBike nell’intento di minimizzare la flessibilità. Con motori più specifici le batterie stanno diventando più efficienti e se dovesse arrivare un nuovo standard, sarebbe ugualmente applicabile a MTB ed eMTB.

MTB-Mag: Con l’apparizione delle eBike, avete variato l’allocazione delle risorse in termini economici? Se sì, quanto state destinando alle eBike in generale? Nei prossimi anni pensate che questi numeri possano assottigliarsi oppure crescere?

Buck: Non posso parlare anche per le altre aziende ma nel nostro caso non abbiamo avuto una variazione di risorse di per sé, abbiamo solo creato più risorse. Certamente non abbiamo meno ingegneri che si occupano di bici normali oggi di quanto non ne avessimo prima… se mai, ne abbiamo di più. Ci sono alcune parti condivise tra Levo e Stumpjumper, quindi esistono delle collaborazioni. Come hai già detto, partiamo dal cinematismo e poi vi disegnamo un telaio attorno per alloggiare la batteria e il motore. L’unico motivo per il quale potremmo vedere dei grossi cambiamenti nell’allocazione delle risorse sarebbe che ci fosse un importante calo di vendite di MTB tradizionali a livello globale. Finora tutto ciò non si è visto.

MTB-Mag: Ok, tanto per discutere, per pura teoria, ma se la cosa diventasse realtà? Se l’accesso ai trail venisse interdetto a tutte le MTB e se per questo si dovessero incolpare esclusivamente le eBike? Come brand, voi fareste marcia indietro?

Buck: Hmmm… mi viene da paragonare questa situazione a quella degli ATC (le moto a 3 ruote – ndr), ma in quel caso era differente perché sono stati messi fuori gioco per ragioni di sicurezza e troppi processi per responsabilità. Comunque sì, se succedesse davvero che venisse meno l’accesso ai sentieri, credo che non ci sarebbe altra scelta se non quella di tornare a fare solo mountain bike tradizionali.

Sean: Bene, guardiamo alla realtà. Le due principali agenzie di tutela del territorio degli Stati Uniti (BLM e Forest Service) le hanno praticamente già bandite, relegandole esclusivamente all’OHV e ai trail aperti alle moto. Sotto questo aspetto, siamo già nel peggior scenario possibile.

MTB-Mag: Buck e Sean, grazie per l’intervista, ci si vede sui sentieri!

Vi ricordiamo che per chi volesse approfondire il discorso eBike, esiste il nostro sito dedicato EMTB-Mag.com.

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ALLMAU
ALLMAU

Sono assolutamente convinto che il problema della sicurezza e della conservazione dei sentieri, sia insito nella testa dei suoi utilizzatori.
Non vedo in che modo una e-bike possa fare più danni di una MTB normale, se guidata dalla stessa persona, con le stesse attenzioni per i sentieri e gli eventuali pedoni.
Come al solito sarà un problema di cultura del rispetto, che non è legata al mezzo che usi, ma a come lo usi.
Il territorio sono abituato a vederlo violentato dai merenderos, che tagliano alberi per farsi la grigliata e poi lasciano rifiuti da tutte le parti….. però quelli sono troppo impegnativi da combattere, meglio mettere un cartello che discrimina una certa categoria a prescindere, e poi lavarsene le mani 🙁

montagnoso
montagnoso

Perdonami ma l’appello all’educazione e al rispetto (sempre sacrosanto) in questo caso non basta. Per la mia esperienza su sentieri e in posti dove passavano 10 o 50 bici muscolari già oggi passano un numero almeno triplo di ebikers (anche perchè nel tempo di una salita muscolare, l’elettrica puo’ ripetere lo stesso giro più e più volte) e in futuro questo numero è destinato solo ad aumentare se non ci sarà regolamentazione (come negli USA). Anche se (per assurdo purtroppo) fossero tutti bikers educatissimi, è evidente che il vero impatto sull’ambiente e sugli altri utenti dei sentieri è dato dal NUMERO (50 bikers non è la stessa cosa di 300 ebikers).
Anche se è ostico da accettare, per affrontare questo argomento bisognerebbe partire dall’ovvia considerazione che le ebike sono mezzi a MOTORE, con tutto ciò che ne consegue.

drmale
drmale

Condivido pienamente le tue osservazioni, in particolare l’ultima. Come sempre il problema è come e non chi: pedoni, muscolari o elettrizzati. Ma ne aggiungo un’altra: lo scenario peggiore è che la montagna venga abbandonata. Dove nessuno va, dove la montagna non conosce la simbiosi con l’uomo, muore. Domenica sono tornato su un sentierino neanche brutto, che avevamo pulito qualche tempo fa. Si tratta di un sentiero comodo anche a piedi e persino a cavallo, ma nessuno, per motivi a me ignoti, lo frequenta, risultato: scavato, franato, pieno zeppo di rovi, per passare abbiamo dovuto alzare le bici per aprire la strada tra i rovi e scendere a piedi.
PS. dimenticavo, nonostante fosse un sentiero segnato, trovandosi in un parco il fatto che l’avevamo pulito senza permesso è di fatto una violazione. Ovviamente non è una violazione il fatto che adesso è praticamente scomparso. Meditate su chi rovina i sentieri, meditate gente meditate…

niobla
niobla

..se guidata dalla stessa persona..
ecco il problema: l’eBike da la possibilità a persone non allenate e con zero tecnica di andare in sentieri che normalmente si percorrono dopo qualche anno di allenamento diciamo, ho gia incontrato varie eBike in punti tecnici con piloti non all’altezza, questo è il pericolo.
per me il problema è principalmente questo.

85549
85549

hai mai sentito il rumore di una ebike con gomme plus che viaggia su asfalto?

ALLMAU
ALLMAU

Si, oggi, nel giro quotidiano sulla mia con gomme 26″x3.0″…… ma non è che faccia un gran rumore, si sente appena 🙂

Comaz15
Comaz15

Francamente non penso che si possano prendere gli USA come modello per quanto riguarda le ebike e il loro utilizzo. L’assurdità più evidente è rappresentato da Moab, dove accanto al sentiero dedicato alle MTB e vietato alle E-mtb, c’è il Cliffhanger trail percorribile dai mostri 4×4 che si arrampicano sui muri… quindi di cosa stiamo parlando???
L’unico possibile inconveniente reale che vedo è nelle zone ad alta frequentazione turistica dove il noleggio delle ebike potrebbe portare a flussi di famigliole nelle baite e nei sentieri più facili da raggiungere, anche se vedo più pericolosi per la reputazione dei bikers i xcountristi invasati impegnati a fare i kom su strava scorrazzando per i sentieri come se ci fossero solo loro.

Marco Toniolo

Gli USA rappresentano l’incubo di ogni ebiker, come detto nell’ultima frase dell’intervista:

Le due principali agenzie di tutela del territorio degli Stati Uniti (BLM e Forest Service) lhanno praticamente già bandito le ebikes, relegandole esclusivamente all’OHV e ai trail aperti alle moto. Sotto questo aspetto, siamo già nel peggior scenario possibile.

Se lo stesso succedesse in Europa, sarebbe devastante per l’immagine e la vendita delle mountain bike elettriche. Logico quindi che un’azienda americana ne parli, anche perché lì il mercato delle ebike è praticamente nullo, e quindi dà prospettive di crescita enormi, sempre se riescono a far togliere i divieti, almeno localmente, e soprattutto a togliere dalle testa dell’opinione pubblica l’equazione ebikes=moto.

andy_g
andy_g

Equazione (ebikes=moto) che dipende anche fortemente dal futuro comportamento dei costruttori di ebikes, cioè dalla progettazione delle stesse. Ad esempio sostenere la necessità di aumenti di potenza o rendere le centraline facilmente riprogrammabili e i kit facilmente upgradabili aggirando di fatto la legge non aiuta a smontare l’equazione nella testa dell’opinione pubblica e del legislatore, legge che peraltro è stata pensata per il commuting e non per la MTB.

barbicla59
barbicla59

americani …

lollo72

Uno dei motivi di “atrito” verso le e-bike è che portano su sentieni anche molta gente “inesperta” sia all’utilizzo della MTB che della convivenza “civica”su sentiero. Abitualmente per vacanza mi reco in un rinomato luogo in Italia dove negli ultimi anni vi è stata un’esplosione di e-bike (specialmente a noleggio) e spesso ti ritrovi sui percorsi solitamente frequentati da ciclisti e pedoni con una discreta base di esperienza o allenamento , anche l’inesperto e-bikista che senza un motore non sarebbe mai stato lì , il quale oltre ad affollare ulteriormente i sentieri , spesso si arena nelle situazioni che richiedono tecnica ed esperienza o non sa come oltrepassare gli altri utenti senza creare disturbo o situazioni a rischio , ma se da un lato l’educazione civica la si può anche avere dell’altro le capacità e l’esperienza non sono così scontate e quando queste possono essere cause di incidenti con altri fruitori dello stesso percorso ecco che sorgono le polemiche ed intolleranze . In certe località molto frequentate si finirà per forza a mettere delle limitazioni , si spera però che lo si faccia in merito alla sicurezza e rispetto dei luoghi piuttosto che alle convenienze di mercato .

Danixele

Problema reale e sentito, purtroppo mi sembra che non si sbottonino più di tanto, comprensibilmente.

Ribadisco la mia ricetta per ridurre i divieti quasi inevitabili.

Collaborare tra le varie associazioni biker (e-biker) e non biker, per il mantenimento della rete sentieristica italiana. Quando diventa evidente che una buona parte del lavoro di mantenimento dei sentieri è fatta di biker (l'importante che sia fatta per tutti, quindi con parti dedicata al pedone), risulta molto più difficile poi trovare gli escamotage per bandire dal territorio le varie categorie del momento.

D-Lock

[QUOTE="marco, post: 8261542, member: 1"]Gli USA rappresentano l'incubo di ogni ebiker, come detto nell'ultima frase dell'intervista.[/QUOTE]

/troll mode on

In compenso qui a Varese Specialized ha trovato pure chi pur di prendere i soldi della sponsorizzazione gli fa fare anche le comparsate nelle gare XC.

/troll mode off

Marco Toniolo

[QUOTE="D-Lock, post: 8261568, member: 14872"]/troll mode on

In compenso qui a Varese Specialized ha trovato pure chi pur di prendere i soldi della sponsorizzazione gli fa fare anche le comparsate nelle gare XC.

/troll mode off[/QUOTE]

Se noti bene, cliccando sulla parola "controversie" ad inizio articolo, arrivi proprio https://www.mtb-mag.com/forum/threads/gare-xc-aperte-alle-bici-elettriche.360494/

sembola

[QUOTE="D-Lock, post: 8261568, member: 14872"]/troll mode on

In compenso qui a Varese Specialized ha trovato pure chi pur di prendere i soldi della sponsorizzazione gli fa fare anche le comparsate nelle gare XC.

/troll mode off[/QUOTE]

Sempre lo stesso marchio ha sponsorizzato un trofeo "e-enduro" che di "enduro" aveva il nome, con PS con duecento metri di dislivello e percorsi "stranamente" accorciati poco dopo le prime prove…

Follow the money…

Tutankamon
Tutankamon

Hai riscontro diretto di quello che dici? Per esperienza vissuta personalmente, riguardo alle tappe di Sestri e Varazze, i percorsi erano paragonabili con quelli di una gara di enduro nazionale e ti assicuro molto faticosi…

tylerdurden71
tylerdurden71

Nemmeno a me risultano percorsi accorciati, di quali parli esattamente?

D-Lock

Non credo di andare troppo lontano se penso che qualche dirigente ha ovviamente dei target di vendita sulle ebike e quindi al momento di fare la sponsorizzazione abbia "gentilmente chiesto" che nell'evento venissero incluse le eBike. Ovvio che nessun organizzatore ammetterà mai il ricatto, ma un pò più di stima a ripensarci la meritano, alla fine i soldi per organizzare l'evento anche per i "muscolari" fanno comodo. Patti col diavolo ne facciamo tutti alla fine…

sembola

[QUOTE="D-Lock, post: 8261599, member: 14872"]Non credo di andare troppo lontano se penso che qualche dirigente ha ovviamente dei target di vendita sulle ebike e quindi al momento di fare la sponsorizzazione abbia "gentilmente chiesto" che nell'evento venissero incluse le eBike. Ovvio che nessun organizzatore ammetterà mai il ricatto, ma un pò più di stima a ripensarci la meritano, alla fine i soldi per organizzare l'evento anche per i "muscolari" fanno comodo. Patti col diavolo ne facciamo tutti alla fine…[/QUOTE]

No, io parlo di un trofeo espressamente dedicato alle ebike.

Danixele

Io non so fate voi, ma a me accusare delle persone di essere prezzolate dalle case costruttrici mi sa un pò di calunnia. A meno di avere prove certe da esibire ovviamente.

Poi a me che corrano in e-bike o meno interessa poco, ma mi piacerebbe che ci fosse un dialogo un pò più elevato dei soliti qualunquismi. Poi per carità ognuno è fatto a suo modo.

D-Lock

[QUOTE="sembola, post: 8261610, member: 351"]No, io parlo di un trofeo espressamente dedicato alle ebike.[/QUOTE]

Avevo capito, quel che voglio dire è che tutte le case che hanno a catalogo ebike le stanno promuovendo a più non posso, anche in modi "discutibili" come queste gare di cui parliamo. Follow the money hai scritto? eh…

Pierun
Pierun

nessuno la vede dal punto di vista sviluppo tecnologico. intendo con il mercato Usa limitato.Canada ?? l Europa rimane l unico grande mercato offroad per ebike. quindi le case potrebbero rallentare lo sviluppo ad esempio sw e batterie design.e spostare più l attenzione sulle ebike cittadine.

tylerdurden71
tylerdurden71

Ebike è più una questione Europea, specie tedesca che americana. Brose, Bosch, Hibike, Bmc, Mondraker, Focus, Fantic, Lapierre, e chi più ne ha più ne metta.

jimmy27
jimmy27

Purtroppo queste ebike stanno portando troppa brutta gente sui sentieri. Il problema è che l’utilizzatore tipo della e-bike generalmente non è molto smart verso la natura e il contesto di montagna

sembola

[QUOTE="Tutankamon, post: 8261636, member: 3997"]Hai riscontro diretto di quello che dici? Per esperienza vissuta personalmente, riguardo alle tappe di Sestri e Varazze, i percorsi erano paragonabili con quelli di una gara di enduro nazionale e ti assicuro molto faticosi…[/QUOTE]

Trovami una "gara di enduro nazionale" in cui nella PS ci sia una salita così:

https://www.strava.com/segments/14696152

Riscontro diretto, c'ero come marshal e conosco bene la zona.

[QUOTE="tylerdurden71, post: 8261659, member: 91809"]Nemmeno a me risultano percorsi accorciati, di quali parli esattamente?[/QUOTE]

Non il giorno della gara…;-)

demach
demach

Non vi saranno problemi tanto tra un po’ metteranno bollo, assicurazione, patente etcc…

solid gas
solid gas

se guardate nei vari carrelli shuttle in qualunque stazione turistica montana, ne vedrete parecchie sopra…. percio anche se motorizzati molta gente comunque non vuole pedalare e comunque i primi 1000mt dislivello sono solo una noia . in un paio di ann di esperienza professionale sul campo , mi sembra di capire che la gente elettrificata, vuole convergere ad avere una vera moto elettrica camuffata da bici. basta vedere cosa stanno proponendo le varie marche. 180mm e telai da dh con batterie da 600 e magari doppia per scorta. e quando il mercato si accorgera che in europa esitono anche motori da 500watt e piu allora ci sara da ridere e tutto quello scritto sara carta straccia. Comunque per ora bel business.

grucciola
grucciola

Sicuramente c’è gente che esagera in tutto e vorrebbero una vera e propria moto. Ma generalizzare non va bene. Ci sono persone come me, che dopo 40 anni di ciclismo, prima su strada poi MTB(mai agonistico) è arrivata al momento di attaccare il casco al chiodo. Diabete, altri problemini dovuti all’età. La ebike è un modo di continuare a fare sport, con uno sforzo limitato e sicuramente la cosa che non mi manca è il rispetto per il prossimo e per la montagna.

grucciola
grucciola

[quote="solid gas, post: 8261738"]se guardate nei vari carrelli shuttle in qualunque stazione turistica montana, ne vedrete parecchie sopra…. percio anche se motorizzati molta gente comunque non vuole pedalare e comunque i primi 1000mt dislivello sono solo una noia . in un paio di ann di esperienza professionale sul campo , mi sembra di capire che la gente elettrificata, vuole convergere ad avere una vera moto elettrica camuffata da bici.  basta vedere cosa stanno proponendo le varie marche. 180mm e telai da dh con batterie da 600 e magari doppia per scorta.  e quando il mercato si accorgera che in europa esitono anche motori da 500watt e piu allora ci sara da ridere e tutto quello scritto sara carta straccia. Comunque per ora bel business.[/quote]Sicuramente c'è gente che esagera in tutto e vorrebbero una vera e propria moto. Ma generalizzare non va bene. Ci sono persone come me, che dopo 40 anni di ciclismo, prima su strada poi MTB(mai agonistico) è arrivata al momento di attaccare il casco al chiodo. Diabete, altri problemini dovuti all'età. La ebike è un modo di continuare a fare sport, con uno sforzo limitato e sicuramente la cosa che non mi manca è il rispetto per il prossimo e per la montagna.

sembola

[QUOTE="drmale, post: 8261740, member: 46422"]Meditate su chi rovina i sentieri, meditate gente meditate…[/QUOTE]

I sentieri sono infrastrutture artificiali nati per andare dal punto A al punto B. Se nessuno più va dal punto A al punto B e viene meno l'interesse a manutenerli e la natura se li riprende non vedo che cosa si "rovini".

sembola

[QUOTE="grucciola, post: 8261746, member: 166142"]… sicuramente la cosa che non mi manca è il rispetto per il prossimo e per la montagna.[/QUOTE]

A te che hai 40 anni esperienza certamente no. Resta da vedere se ce l'ha chi parte direttamente con questi mezzi.

drmale
drmale

[QUOTE="sembola, post: 8261751, member: 351"]I sentieri sono infrastrutture artificiali nati per andare dal punto A al punto B. Se nessuno più va dal punto A al punto B e viene meno l'interesse a manutenerli e la natura se li riprende non vedo che cosa si "rovini".[/QUOTE]

Quindi se il sentiero deperisce per uso, dobbiamo sentirci in colpa, se semplicemente la natura, in quanto persona etica, se lo riprende allora tutto bene?

Ubermensch
Ubermensch

Beh, ovviamente.
Per come la vedo io, il sentiero è come una ferita .
Un sentiero che deperisce per uso è una ferita che diventa più profonda.
Uno risanato dalla natura è una ferita rimarginata.
Nel primo caso diventa poco o per nulla utilizzabile, quindi: o fai lavoroni (aumentando possibilmente “l’invasività” del sentiero), o fai un altro sentiero.
Nel secondo torna ad uno stato simile a quello in cui si trovava il suo percorso prima del sentiero.
Per questo non sono due cose paragonabili.
Fermo restando che vedere “sparire” un bel sentiero è sempre un peccato, ma sono due cose diverse.

Boro

Ma negli USA mi pare anche la legislazione sia differente, sbaglio o acceleratori a mano e motori oltre 250w sono "omologati" per uso sulle pubbliche vie e quindi i mezzi sono di base molto piu' performanti?

Cmq mi pare la solita diatriba e-bike si e-bike no vista e rivista. Il punto da tenere in considerazione e' che il vero pericolo e' arrivare a bike verboten punto e basta. Almeno nelle zone "sensibili" dove le bici incrociano i pedoni.

Dalle nostre parti che non son turistiche le e-bike hanno avuto una sorta di effetto benefico, diversi che prima giravano in moto hanno cominciato a convertirsi, quelli che ovviamente hanno un minimo di forma fisica.

Perche' si fa fatica con le e-bike legali, meno ma si fa fatica, anzi si puo' fare anche piu' fatica andando dove con la bici normale non si prova nemmeno. Provatele e poi parlatene.

sembola

[QUOTE="drmale, post: 8261769, member: 46422"]Quindi se il sentiero deperisce per uso, dobbiamo sentirci in colpa, se semplicemente la natura, in quanto persona etica, se lo riprende allora tutto bene?[/QUOTE]

Non è una questione etica, ma banalmente pratica.

Se un sentiero si infrasca e alla lunga la natura se lo riprende vuol dire che non ci passa nessuno, vale a dire che ha perduto la sua funzione che è (era) funzionale ad una necessità di mobilità. Stessa cosa, entro limiti diversi, per l'erosione naturale, se l'acqua ruscella ed erode quasi sempre è perchè mal costruito (ed infatti le mulattiere degli Alpini dopo cento anni sono ancora lì ;-)) In altre parole, seppure con dispiacere per chi come noi li usa, si tratta alla fine di una conseguenza prevalentemente "naturale".

Mentre a mio parere non è una conseguenza naturale il danneggiamento a seguito non tanto dall' "uso" quanto dall' abuso: o perchè ci passano in troppi rispetto alle caratteristiche fisiche, o perchè ci passano con mezzi non adeguati (es.moto) e/o in momenti "sbagliati" (bagnato).

Il danneggiamento da abuso ha anche altre conseguenze: non solo il percorso non è più agibile pienamente (a volte non più agibile) per determinate categorie di utenti, ma queste categorie spingeranno per la limitazione dell'uso da parte dei "danneggiatori".

Boro

L'acqua erode anche semplicemente per mancanza di manutenzione. Perche' alla fine c'e' poco da fare, senza manutenzione le strade a fondo naturale e i sentieri durano poco, che si usino bene o male e' solo questione di tempo, specialmente se il substrato e' debole ed in pendenza, come avviene sovente in appennino.

Ma questo si applica anche ad intere porzioni di territori che per natura sono poco consistenti, se il contadino o il residente abbandona e non cura frane, smottamenti ed erosione la fanno da padrone. Gli stessi boschi lasciati a se stessi spesso soffocano in un groviglio competitivo senza limiti.

Tutto naturale certo, ma spesso non positivo nemmeno per l'ambiente. Quindi l'abbandono non lo considererei auspicabile, quello che e' importante e non andare a far danni dove non ci sono.

sembola

[QUOTE="Boro, post: 8261776, member: 3398"]Ma negli USA mi pare anche la legislazione sia differente, sbaglio o acceleratori a mano e motori oltre 250w sono "omologati" per uso sulle pubbliche vie e quindi i mezzi sono di base molto piu' performanti?[/QUOTE]

Mezzi più performanti sono omologabili anche in alcuni paesi europei.

La situazione USA è complicata dal doppio livello legislativo (federale e statale), il che consente che la stessa ebike sia considerata "una bicicletta" dalle leggi federali e "un mezzo a motore" da quelle statali.

In più la proprietà pubblica ha sostanzialmente le stesse facoltà di quella privata e quindi ha una libertà d'azione maggiore rispetto a quella esistente in Europa. Per cui da noi una ebike è una bici perchè lo dice il Codice della Strada e nessun Ente parco può decidere il contrario, in USA una ebike è una bici per la legge federale ma un ente federale che gestisce un parco può decidere che è un mezzo a motore.

Boro

Molto interessante, grazie del chiarimento.

sembola

[QUOTE="Boro, post: 8261812, member: 3398"]L'acqua erode anche semplicemente per mancanza di manutenzione. Perche' alla fine c'e' poco da fare, senza manutenzione le strade a fondo naturale e i sentieri durano poco, che si usino bene o male e' solo questione di tempo, specialmente se il substrato e' debole ed in pendenza, come avviene sovente in appennino. Ma questo si applica anche ad intere porzioni di territori che per natura sono poco consistenti, se il contadino o il residente abbandona e non cura frane, smottamenti ed erosione la fanno da padrone. Gli stessi boschi lasciati a se stessi spesso soffocano in un groviglio competitivo senza limiti. Tutto naturale certo, ma spesso non positivo nemmeno per l'ambiente. Quindi l'abbandono non lo considererei auspicabile, quello che e' importante e non andare a far danni dove non ci sono.[/QUOTE] Vediamo di non confondere macroproblemi con microproblemi. Il dissesto idrogeologico è una cosa, la manutenzione di viabilità forestale un'altra. Senza contare che gran parte dei disastri che vediamo è frutto non tanto di mancanza di manutenzione quanto di errata progettazione, le baite alpine son lì da decenni e decenni perchè le avevano fatte nei luoghi adeguati e non in fondo ad un pendio a rischio di valanghe :spetteguless: Il contadino le frane non le "curava": non era in grado. Il contadino la sua casa la costruiva nei punti più sicuri (e soleggiati), perchè le sue risorse erano limitate e sprecarle voleva dire mettere a rischio la propria sopravvivenza. Certamente manuteneva la viabilità di sua pertinenza,… Read more »

Boro

Ovviamente la cura del territorio andava di pari passo con la necessita' che esso fruttasse e mi riferivo piu' che altro a frane e smottamenti di lieve entita' e non di natura strutturale, dopo cura ci andava una virgola nel mio periodo. Ad es. il tipico pendio coltivato con terreno argilloso a cui il contandino cura le canalizzazione ed ara ogni anno. Se lo molli a se stesso comincia in breve tempo a diventare solcato da rivoli, negli anni i rivoli si fan canali e fenditure e se il bosco non lo aggredisce in breve tempo diventa sterile perche' il substrato fertile se ne va via con l'acqua.

lumerennù
lumerennù

Io spero che le e-bike si evolvano verso mezzi più leggeri ed agili, batterie con maggiore autonomia in modo da poter fare giri all-mountain anche quando l’età mi consiglierà di appendere la muscolare al chiodo.
Non sono pessimista, ma l’esperienza maturata in 51 anni di vita, mi porta a prevedere future restrizioni alle e-bike, soprattutto nelle aree protette, così come è successo per le mtb in generale che sicuramente impattano sul territorio e sulla circolazione dei pedoni molto meno delle bici elettriche.

Boro

Per me e' molto piu' probabile aspettarsi prima qualche balzello, bolli, assicurazioni. Aspettano ce ne siano tante in giro:mrgreen:.

Poi, successivamente, le vieteranno, forse solo nei posti piu' belli e frequentati o magari in toto che si fa prima, ma all'Italiana, dove e' praticamente tutto vietato ma tutti fanno tutto secondo il loro comodo perche' tanto nessuno controlla:-|

sembola

[QUOTE="Boro, post: 8261869, member: 3398"]

Poi, successivamente, le vieteranno, forse solo nei posti piu' belli e frequentati o magari in toto che si fa prima, ma all'Italiana, dove e' praticamente tutto vietato ma tutti fanno tutto secondo il loro comodo perche' tanto nessuno controlla:-|[/QUOTE]

Dicono tutti così. Poi un giorno la Forestale ti ferma e oltre alla multa c'è il sequestro amministrativo. Com'è successo domenica al Parco dei Gessi…:spetteguless:

robydr
robydr

Parco dei gessi?! Come..dove..puoi spiegare?

PAOLOBITTA
PAOLOBITTA

a bologna, zona Idice… parco dei gessi e calanchi dell’abbadessa… pare che abbano fatto verbali da 500 euro e sequestro bici perché circolavano in una non tanto chiara zona A del parco a tutela integrale… (anche a piedi non si poteva girarci)…

gam0319
gam0319

Confermo.
3 Miei amici. 500€ di multa e bici sequestrate.
La multa passerà a 250 e le bici verrano restituite.
Sentiero si proibito, ma da SEMPRE percorso, da TUTTI.

Boro

Qualcuno che incappa in pene draconiane per infrazioni di poco conto fa parte anch'esso della tipicita' Italiana, dove piu' la fai grossa piu' la fai franca….:mrgreen:

sembola

[QUOTE="Boro, post: 8261890, member: 3398"]Qualcuno che incappa in pene draconiane per infrazioni di poco conto fa parte anch'esso della tipicita' Italiana, dove piu' la fai grossa piu' la fai franca….:mrgreen:[/QUOTE]

Insomma, se nessuno controlla e c'è chi fa come gli pare non va bene, se qualcuno controlla e fa le multe non va bene… mai che vada bene qualcosa, in questo sfortunato paese…

gam0319
gam0319

Se si passa da sentiero sempre percorso a metto un cartellino formato a4 (senza simbolo di divieto, solo scritto, devi fermarti a leggere per capire) e ti becchi 500€ di multa e sequestro della bici mi pare che ci siano una infinità di vie di mezzo.

Forst
Forst

L’unico problema che vedo nelle e-bike è l’affollamento dei sentieri,
che va inevitabilmente a rovinare i trail, prima erano due gatti a salire,
adesso grazie alla seggiovia a ruote tassellate ci sale mezzo mondo e la
cosa personalmente mi da fastidio.
la gente può essere educata e do per scontato che la maggior parte
delle persone che si siano comprate una e-bike abbiano un rispetto
dei trail e della montagna superiore alla media, indipendentemente
dalle capacità fisiche e tecniche, il problema però rimane, sono troppi.

uomoscarpia
uomoscarpia

Sinceramente io tutti questi problemi con le e-bike non li vedo. Di quelli che conosco oppure ho trovato sui sentieri erano tutti ex bici muscolari, che per vari motivi si son presi quella a motore, quindi tutta gente che sa andare in mtb. Mi sembra piuttosto assurdo che uno passa da zero a comprarsi una bici da 3/4k euro così dal nulla per girare a sentieri (già molti principianti faticano a tirar fuori 500 euro per un usato muscolare, figurarsi per una e-bike), probabilmente è diverso il discorso noleggio dove ci si butta chiunque. Tra i fattori positivi ci vedo soprattutto quello che sempre più gente abbandonerà divano e tv/pc per godersi la natura. Per il discorso sentieri, più gente ci passa meglio è, i peggiori sono quelli dove nessuno ci gira, perchè poi nessuno ha amore per metterli a posto e tagliare rovi o alberi caduti.

Andreacek
Andreacek

Pur apprezzando le eBikes, …
Credo che questo sia un problema reale,o almeno lo sia /sarà per qualche zona.
E se il problema dei trail sarà appunto il numero dei biker… allora ci abbiamo rimesso tutti.
Del resto ormai si parla di motori altro che assistite.
E ci vedo qualche problema anche nel classico sentiero/argine dove ancora di piu si deve andare d’accordo con pedoni/ famiglie e cani a passeggio visto che qualcuno sfreccia gia sopra i 40 orari con facilità.

sembola

[QUOTE="Andreacek, post: 8262028, member: 217986"]Pur apprezzando le eBikes, …

Credo che questo sia un problema reale,o almeno lo sia /sarà per qualche zona.

E se il problema dei trail sarà appunto il numero dei biker… allora ci abbiamo rimesso tutti.

 Del resto ormai si parla di motori altro che assistite.

E ci vedo qualche problema anche nel classico sentiero/argine dove ancora di piu si deve andare d'accordo con pedoni/ famiglie e cani a passeggio visto che qualcuno sfreccia gia sopra i 40 orari con facilità.[/QUOTE]

Con facilità non credo, a meno che non ci siano un sacco di potenziali Schurter  😉

Però è vero quello che dici, anche quello può essere un problema.

scnia
scnia

Una tipologia di bici per la società odierna dove vogliono far credere che non esistano limiti per nessuno, tutti possono far tutto e andare dove vogliono. Non ho nulla contro queste bici ma sicuramente portano maggiori utenti, anche coloro che non sanno cos’è la muscolare. Purtoppo oggi questo è un mercato che fa gola a molti e quindi piu guadagno se ne trae per le aziende meglio è. Certo che per i tradizionalisti la tranquillità sui sentieri se continua cosi non la vedo bene.

Comaz15
Comaz15

…che palle sti discorsi da intellettualoidi: allora aboliamo le full, le 29, i freni a disco, il cambio e giriamo tutti con delle fixed perchè sennò è troppo facile! ah già che ci siamo facciamo i telai pieni perchè chi ha la bici leggera fa meno fatica e quindi non è “degno” ( di cosa non si sà)

Tc70

Catastrofismi a parte…noi biker dovremmo tentare di trovare un punto in cui siamo tutti daccordo su queste e-mtb…dopo di che ci si potrà confrontare con le istituzioni,che attualmente trovando discordanza già tra di noi,fanno un pò come meglio credonono,mettendo divieti che ci lasciano molti dubbi…un confronto con qualcuno prima o poi sarà da fare…

milkacip
milkacip

“Le eBike hanno tantissimo potenziale per poter ridurre l’inquinamento” parliamo dove verranno buttate le batterie

Dn73

[QUOTE="85549, post: 8262173, member: 2493"]hai mai sentito il rumore di una ebike con gomme plus che viaggia su asfalto?[/QUOTE]

Bhe non è che una enduro normale gommata come si deve sia più silenziosa in quelle condizioni. …

boliviano
boliviano

Domanda non polemica:

Cosa ritenete sia peggio per la salute dei nostri amati sentieri e l’immagine della MTB:

-e-mtb
-risalite furgonate
-risalite meccanizzate (e qui non metto i bike park ma gli impianti che accettano bici nel periodo estivo e consentono discese da sentieri non gestiti, es Monte Tamaro…. i bike park sono gestiti e sono un altro paio di maniche)

sembola

[QUOTE="boliviano, post: 8262233, member: 88354"]Domanda non polemica:

Cosa ritenete sia peggio per la salute dei nostri amati sentieri e l’immagine della MTB:

-e-mtb

-risalite furgonate

-risalite meccanizzate (e qui non metto i bike park ma gli impianti che accettano bici nel periodo estivo e consentono discese da sentieri non gestiti, es Monte Tamaro…. i bike park sono gestiti e sono un altro paio di maniche)[/QUOTE]

In ordine inverso a quello da te citato, prima di tutto le meccanizzate "non gestite". Ne ho scritto più volte.

sembola

[QUOTE="boliviano, post: 8262233, member: 88354"]Domanda non polemica:

Cosa ritenete sia peggio per la salute dei nostri amati sentieri e l’immagine della MTB:

-e-mtb

-risalite furgonate

-risalite meccanizzate (e qui non metto i bike park ma gli impianti che accettano bici nel periodo estivo e consentono discese da sentieri non gestiti, es Monte Tamaro…. i bike park sono gestiti e sono un altro paio di maniche)[/QUOTE]

In ordine inverso a quello da te citato, prima di tutto le meccanizzate "non gestite". Ne ho scritto più volte.

ANDREAMASE

:spetteguless:

per piacere…quelle che non sono e-bike…chiamatele semplicemente bici!!!

muscolari proprio non lo si può sentire/leggere!!!

:celopiùg:

Boro

In ogni caso sono convinto che questa diatriba ricorrente sia per lo piu' una guerra tra poveri. Abbiamo detto piu' volte circa le stesse cose.

Il mondo cambia, la vita va avanti, anche il duro e puro che oggi disprezza il prodotto elettrico forte della sua forma fisica potrebbe doverlo riconsiderare in futuro perche' il fisico non dura in eterno e se hai il demone del tassello e' dura rinunciare e perche' no e' anche stupido se hai la possibilita' di prolungare la tua passione. Quindi mai dire mai.

Inoltre chi investe 3/6000 euro in una bici del genere solitamente e' gia' un appassionato di mtb o un ex fuoristradista, quindi non vedo tutto questo potenziale allargamento cosi' invasivo, fatto salvo le zone piu' turistiche dove ci sono i noleggi, ma anche li lo sprovveduto va poco lontano.

iaio
iaio

Potenzialmente si potrebbe arrivare ad una situazione di traffico sui sentieri tale da far decidere a qualche amministrazione locale si interdire il traffico alle bici. Se a tutte o solo alle ebike è questione di buon senso

Danixele

[QUOTE="iaio, post: 8262251, member: 15102"]Potenzialmente si potrebbe arrivare ad una situazione di traffico sui sentieri tale da far decidere a qualche amministrazione locale si interdire il traffico alle bici. Se a tutte o solo alle ebike è questione di buon senso[/QUOTE]

Non proprio, ad oggi le bici a pedalata assistita sono secondo leggi velocipedi come le altre (e secondo me ci può stare), quindi o vieti a tutti o nessuno, i distinguo legalmente non hanno validità.

Mauro Franzi

[QUOTE="milkacip, post: 8262160, member: 14360"]"Le eBike hanno tantissimo potenziale per poter ridurre l’inquinamento" parliamo dove verranno buttate le batterie[/QUOTE]

La frase completa sarebbe questa: "Le eBike hanno tantissimo potenziale per poter ridurre l’inquinamento fornendo un mezzo di locomozione “pulito” ai pendolari, in particolare nelle grandi città."


Ora, tu ci vuoi dire che questa affermazione è contestabile a causa del problema dello smaltimento delle batterie? Sai dove le smaltiranno? Probabilmente dove ora vengono smaltiti quegli ammassi di metallo, plastica e…batterie che abitualmente vengono usati al posto delle e-bike e che vanno sotto il nome di automobili, scooter, bus e compagnia bella. Tutti aggeggi che, fra le altre cose, sono mossi da motori a scoppio dalla resa imbarazzante rispetto a quella di un motore elettrico. Per non parlare del fatto che spesso sposti oltre una tonnellata, vale a dire il peso di un'auto media, per portare una persona di qualche decina di kg.

Forst
Forst

Come cominceranno a diffondersi le auto elettriche o verranno prodotte batterie
differenti dalle attuali al litio oppure vedremo una gara fra chi riesce a riciclarle meglio
visto che il litio è tutt’altro che abbondante. Il problema del riciclo mi pare più un paletto
mentale degli scettici.

Moebius

[QUOTE="Danixele, post: 8262275, member: 204484"]Non proprio, ad oggi le bici a pedalata assistita sono secondo legge dei velocipedi come le altre (e secondo me ci può stare), quindi o vieti a tutti o nessuno, i distinguo legalmente non hanno validità. Quindi non è una questione di buon senso.

Per conto mio le poche strade percorribili sono:

  • segnalare i sentieri col metodo piste da sci (verde, blu, rosso, nero)
  • fornire un manuale di "buoncostume" a tutti coloro che vanno a noleggiare una bici a ore, in particolare nei luoghi turistici.
  • eventualmente proibire il passaggio su alcuni sentieri alle bici ma solo in determinati periodi dell'anno, in modo da tutelare un pò di più i residenti della zona.
  • istituire regole precise e ben indicate, con controlli e relative pene, su comportamenti scorretti e pericolosi, indipendentemente ovviamente dal mezzo utilizzato.
  • collaborare tutti quanti (sponsorizzando il più possibile questo fatto) biker, e-biker, pedoni e quant'altro al mantenimento della rete sentieristica.

Non vedo purtroppo altre strade da seguire.

:prost:[/QUOTE]

Quoto parola per parola.

Aggiungo che, a quanto mi risulta, la totale equiparazione e-bike (a norma) = bici tradizionale è da normativa europea e non italiana, quindi direi proprio non suscettibile di modifiche in tempi brevi, e nemmeno medi.

Tc70

Non ce se ne viene fuori,potremmo scrivere all'infinito,non nascondiamoci dietro un dito o dietro a discorsi ''pseudoambientalnaturalscientific'',c'è a chi le e-bike stan sulle palle e chi no,fine della storia e non lamentiamoci poi delle leggi,restrizioni e quant'altro che ne conseguiranno…com'è che diceva Califano…''Tutto il resto è…'':medita:

rider12
rider12

concordo; infattamente, chi si interessa di e-bike, ha a disposizione l’altra costola di mtb forum bella elettrificata con 1000w a disposizione.

sembola

[QUOTE="Tc70, post: 8262630, member: 80923"]…non nascondiamoci dietro un dito o dietro a discorsi ''pseudoambientalnaturalscientific''…[/QUOTE]

Giustissimo, smettiamola di nascondersi dietro discorsi ''pseudoambientalnaturalscientific'' per giustificare l'uso delle ebike in quanto "ecologiche" a prescindere.

tostarello

[QUOTE="Tc70, post: 8262630, member: 80923"]…c'è a chi le e-bike stan sulle palle e chi no,fine della storia…'':medita:[/QUOTE]

hai detto tutto, questo è quanto, null'altro da aggiungere :medita:

drmale
drmale

[QUOTE="Ubermensch, post: 8262891, member: 159653"]Beh, ovviamente.

Per come la vedo io, il sentiero è come una ferita .

Un sentiero che deperisce per uso è una ferita che diventa più profonda.

Uno risanato dalla natura è una ferita rimarginata.

Nel primo caso diventa poco o per nulla utilizzabile, quindi: o fai lavoroni (aumentando possibilmente "l'invasività" del sentiero), o fai un altro sentiero.

Nel secondo torna ad uno stato simile a quello in cui si trovava il suo percorso prima del sentiero.

Per questo non sono due cose paragonabili.[/QUOTE]

Ok, che sia filosofia! siam biker mica pinzellacchere.

Ovviamente, per come la vedo io un sentiero è un sentiero. Una ferita è una ferita. E se la ferita mi viene perché un maledetto ramo mi ha infilzato un braccio, o un maledetto uomo ha fatto lo stesso, o io pirla mi taglio un dito mentre affetto il salame, mica cambia nulla una ferita è sempre una ferita, indipendentemente da chi mi l'ha fatta. Tu invece ritieni che se un sentiero lo fa l'uomo, se è preistorico è un leggera escoriazione, se lo fa un cavallo ferrato cavalcato da un uomo è una feritona, se invece è un pellirossa su cavallo non ferrato, è una romantica carezza. Se è un cazzo di meteorite che estingue 80% degli esseri viventi, è una botta di culo. Mentre se io derapo con i miei magic mary su una mentula di sentiero: ferisco la natura? Abbi pazienza, per te è ovvio, ma io stento a capire.

gam0319
gam0319

Dobbiamo cominciare a chiamare le cose con il loro nome.
Una “cosa” con il motore non è una bicicletta.
Anche se il motore è elettrico.
Anche se l’acceleratore è nei pedali.
Anche se poco potente. (ma cresceranno i watt… oh se cresceranno! 🙂 )
E’ un motorino!

rider12
rider12

Boh, io fui apostrofo che devo aprire i miei orizzonti e capire delle potenzialità donate dalla motorizzazione ( questo sarebbe, in buona sostanza); ho raggiunto le mie 59 primavere, fortunatamente riesco ancora a salire dove salivo 27 anni fa in quel di sestri levante e mi rimane, ora come allora, la soddisfazione di raggiungere le vette senza aiuti artificiali, di darmi da solo una pacca sulla spalla e dire: “vecchio bastardo, ci sei riuscito ancora” e tutto questo non ha prezzo e preferisco restare con orizzonte ristretto, godere di quello che riesco ancora a fare ed adeguarmi a quello che l età e la natura mi obblighera’ a fare , senza drogarsi di botox elettrico e ripeto, saggiamente la direzione ha creato la costola e-Bike quindi ad ognuno il suo, buone salite faticose a tutti, 22×36 ad libitum!

drmale
drmale

[QUOTE="gam0319, post: 8263846, member: 50297"]Dobbiamo cominciare a chiamare le cose con il loro nome. Una "cosa" con il motore non è una bicicletta. Anche se il motore è elettrico. Anche se l'acceleratore è nei pedali. Anche se poco potente. (ma cresceranno i watt… oh se cresceranno! 🙂 ) E' un motorino![/QUOTE] Beh a decidere cosa è o non è un velocipede credo sia il codice. Però veramente non capisco questo astio con l ebike. Io non ho un ebike, mi alleno per gare xc, e anche se ho quasi 52 anni, non sono proprio fermo. Quindi non difendo la categoria, dico solo che per chi non vuole le bici sui sentieri, che si tratti di una ebike, o muscolare o monociclo, gliene fotte nulla, sono le ruote che non vuole vedere. Nel mio team xc c'è chi è contro le AM, perché attribuisce loro la colpa di rendere pericolosi i sentieri per l'eccessiva velocità. Guardate che se vogliamo difendere in nostro sport le tattiche sono poche: – non dobbiamo essere l'uno contro l'altro – dobbiamo diffondere al nostro interno un codice di comportamento che eviti incidenti – dobbiamo essere di più, non di meno – dobbiamo avere la certezza che non stiamo stuprando la natura, ma stiamo godendo delle sue opportunità – ogni tanto dobbiamo farci il culo e pulire, sistemare, manutenere. Nessuno ha più diritto di noi di usare la montagna, abbiamo tutti lo stesso diritto, e non siamo noi a dover chiedere permesso. – ok aprire un dibattito… Read more »

gam0319
gam0319

La mia non è per dire sono contro.
Ma la cosa, codice o non codice, la vedo diversa da una bicicletta.
E secondo me verrà trattata differentemente dalle biciclette.
Forse meno rudemente che negli usa, ma me lo aspetto.
A me personalmente non danno nessun fastidio,

Boro

La chiuderei qui, dopo questa ottima sintesi non vi é più nulla da aggiungere.

Tc70

PROVOCAZIONE 'RAZIONALE' :

 

Ironic theme: e-bike

L'ho gia' detto che non danno a fastidio a nessuno,ma stanno su i coglioni a tutti…??!!:nunsacci::omertà:

 

Duro e crudo:

 

Vero quel che che dice,drmale,e condivido in toto,in forma scritta però,poi nella realtà (e non si offenda l'interessato),nel bene e nel male,purtroppo lo percepisco tanto,come un 'bla bla bla' al vento…a scanso di equivoci,saran ben pochi a fare come lui spera o si augura facciano…quindi alla fine e ritornando al mio penultimo post…di cosa stiamo parlando,dove vogliamo nasconderci,di nuovo dietro un dito…???!:maremmac::maremmac:

 

 

Ora ammazzatemi pure…:espulso!::pirletto::loll:

drmale
drmale

[QUOTE="Tc70, post: 8264242, member: 80923"]PROVOCAZIONE 'RAZIONALE' :

Ironic theme: e-bike

L'ho gia' detto che non danno a fastidio a nessuno,ma stanno su i coglioni a tutti…??!!:nunsacci::omertà:

Duro e crudo:

Vero quel che che dice,drmale,e condivido in toto,in forma scritta però,poi nella realtà (e non si offenda l'interessato),nel bene e nel male,purtroppo lo percepisco tanto,come un 'bla bla bla' al vento…a scanso di equivoci,saran ben pochi a fare come lui spera o si augura facciano…quindi alla fine e ritornando al mio penultimo post…di cosa stiamo parlando,dove vogliamo nasconderci,di nuovo dietro un dito…???!:maremmac::maremmac:

Ora ammazzatemi pure…:espulso!::pirletto::loll:[/QUOTE]

Nessuno tocchi Tc70!

Condivido che si tratti di blablabla, ma tu cosa ci stai a fare qua se non blablabla.

Tc70

[QUOTE="drmale, post: 8264257, member: 46422"]Nessuno tocchi Tc70!

Condivido che si tratti di blablabla, ma tu cosa ci stai a fare qua se non blablabla.[/QUOTE]

Esatto,è qui che voglio arrivare,infatti io non mi esimio da nulla…sono un [email protected] anch'io e spero di non essere l'unico…;-) :loll:

Teo66

Sicuramente è tutta colpa dei motorini (non chiamatele bici) che portano in vetta grassoni ricchi e vecchie zitelle privi di cultura della montagna, intasano i sentieri e sono un pericolo per tutti visto che scendono a cannone inanellando KOM uno dietro l'altro :arrabbiat:

Ho dimenticato qualcosa?

Ah, si, inquinano il mondo con le loro batterie e incentivano la schiavitù nelle miniere di litio in sudamerica…

Danixele

Storia (meravigliosa e incredibile) di vita vissuta:

ieri ero a fare un pò di trailbuilding, mentre lavoravamo è passato un gruppetto di 4 biker, solo all'ultimo istante mi sono accorto per puro caso che uno di questi aveva una ebike, strano: era vestito esattamente come gli altri, la bici era esattamente uguale alle altre e scendeva esattamente come le atre, ma non mi ha fregato il "ciccione in e-bike" sono riuscito a notare di sfuggita il leggero rigonfiamento a livello del movimento centrale.

:i-want-t:

Ubermensch
Ubermensch

[QUOTE="drmale, post: 8263776, member: 46422"]Ok, che sia filosofia! siam biker mica pinzellacchere.

Ovviamente, per come la vedo io un sentiero è un sentiero. Una ferita è una ferita. E se la ferita mi viene perché un maledetto ramo mi ha infilzato un braccio, o un maledetto uomo ha fatto lo stesso, o io pirla mi taglio un dito mentre affetto il salame, mica cambia nulla una ferita è sempre una ferita, indipendentemente da chi mi l'ha fatta. Tu invece ritieni che se un sentiero lo fa l'uomo, se è preistorico è un leggera escoriazione, se lo fa un cavallo ferrato cavalcato da un uomo è una feritona, se invece è un pellirossa su cavallo non ferrato, è una romantica carezza. Se è un cazzo di meteorite che estingue 80% degli esseri viventi, è una botta di culo. Mentre se io derapo con i miei magic mary su una mentula di sentiero: ferisco la natura? Abbi pazienza, per te è ovvio, ma io stento a capire.[/QUOTE]

Filosofia? Al massimo la definirei una metafora, anche abbastanza banale 😀

Comunque, il senso è quello, ed è in risposta al controsenso della metafora che la "natura che si riprende il sentiero" sia qualcosa di negativo.

Cioè, uno ci può pure restare male, ma da qui a fare paragoni ce ne passa.

drmale
drmale

[QUOTE="Ubermensch, post: 8267150, member: 159653"]Filosofia? Al massimo la definirei una metafora, anche abbastanza banale 😀

Comunque, il senso è quello, ed è in risposta al controsenso della metafora che la "natura che si riprende il sentiero" sia qualcosa di negativo.

Cioè, uno ci può pure restare male, ma da qui a fare paragoni ce ne passa.[/QUOTE]

Io sono un ignorante, pedalo e sbarco il lunario, però almeno chiamiamo le cose con il loro nome:

a) il sentiero è come una ferita: similitudine, non metafora

b) la n. si riprende…" asserzione! nemmeno metaforica, con connotazioni animistiche: la natura non ha una volontà.

c) su una cosa hai ragione: non è filosofia, infatti il mio è un incipit sta per "maccherone m'hai provocato…"

Al di là delle dovute precisazioni, ho del massimo rispetto per il tuo punto di vista, che però non condivido.

salukkio

[QUOTE="demach, post: 8261718, member: 3982"]Non vi saranno problemi tanto tra un po' metteranno bollo, assicurazione, patente etcc…[/QUOTE]

Come con le moto da enduro….

Ivo

Sarà perchè 35 anni fa giravo i monti con una Montesa Cota 348, sarà perchè poi ho condiviso la graduale chiusura dei sentieri a tali mezzi, sarà perchè da 24 anni li giro in mtb e sarà perchè alle quattro attuali mtb full nel giro di qualche anno si aggiungerà una emtb ma questi schieramenti contrapposti non li capisco e non li condivido

Ubermensch
Ubermensch

[QUOTE="drmale, post: 8267631, member: 46422"]Io sono un ignorante, pedalo e sbarco il lunario, però almeno chiamiamo le cose con il loro nome:

a) il sentiero è come una ferita: similitudine, non metafora

b) la n. si riprende…" asserzione! nemmeno metaforica, con connotazioni animistiche: la natura non ha una volontà.

c) su una cosa hai ragione: non è filosofia, infatti il mio è un incipit sta per "maccherone m'hai provocato…"

Al di là delle dovute precisazioni, ho del massimo rispetto per il tuo punto di vista, che però non condivido.[/QUOTE]

Si ok, ma questa "se semplicemente la natura, in quanto persona etica, se lo riprende allora tutto bene" l'hai scritta tu, non io. Io la stavo solo citando.

Tra l'altro, affermare che la natura non ha una volontà si scontra col concetto di metterla sullo stesso piano di chi i sentieri li crea, ed in particolare con quella frase iniziale.

Non c'entra niente l'animismo, al quale io ho solo replicato.

Fermo restando che, ripeto, anche a me rompe quando un trail cade in disuso, ma almeno (magari non è il tuo caso) non la uso come scusa per abusare dei trail.