[First Ride] Formula: doppia piastra da enduro e tante altre novità

[First Ride] Formula: doppia piastra da enduro e tante altre novità

Francesco Mazza, 23/06/2021

La scorsa settimana siamo stati al Mountain Bike Connection Summer di Andalo dove abbiamo trascorso del tempo con lo staff di Formula che ci ha presentato una lunga serie di novità riguardanti la loro gamma di forcelle e freni. Come anticipato dal titolo di questo articolo, la più succulenta è decisamente la nuova forcella a doppia piastra da enduro, seguita dalla Selva mkII e dai nuovi Cura 4 e Cura X. A parte questi ultimi che saranno a breve disponibili sul mercato, per le altre novità occorrerà attendere qualche mese.

Ho avuto la possibilità di provare tutte queste novità sui trail del comprensorio di Paganella e nel video, durante la lunga chiacchierata con Vittorio Platania, responsabile marketing e comunicazione di Formula, abbiamo approfondito tutti i dettagli tecnici e le impressioni sul campo. Il video è molto lungo ma sicuramente esaustivo, quindi in attesa dei singoli test approfonditi che seguiranno a tempo debito, mettetevi comodi, stappate una birra e scoprite cosa ci aspetta per il prossimo futuro dal brand del giglio viola.

Prototipo doppia piastra

Parlare di innovazione in merito a una doppia piastra può sembrare fuori luogo, considerando che il formato a doppia piastra è di fatto quello più classico e tradizionale per le forcelle. Innovativa invece è l’idea di introdurre questo formato nel mondo enduro, da sempre assoggettato all’evoluzione delle monopiastre da all mountain da cui le forcelle da enduro derivano. Formula invece ritiene che, essendo il segmento enduro ormai drasticamente più vicino al gravity e alla DH di quanto non sia mai stato all’all mountain, i rider e le moderne bici di questa disciplina necessitino di forcelle prestazionalmente adeguate.

Ha quindi realizzato una forcella a doppia piastra che, con i suoi 2.270 grammi in formato 29″, di fatto è più leggera delle monopiastra di pari categoria proposte dai principali competitor, oltre a offrire ovviamente maggiore rigidezza grazie alla struttura a doppia piastra. La nuova forcella non ha ancora un nome e si trova tuttora in fase di definizione per alcuni dettagli estetici, quindi di fatto si configura come prototipo, ma i dettagli tecnici sono definitivi e sono quelli che troveremo sulla forcella di serie che vedremo sul mercato nel 2022.

Il monolite è quello della Selva e della Nero, mentre gli steli da 35mm sono stati realizzati appositamente per questa forcella utilizzando spessori differenziati su tutta la lunghezza per garantire adeguata robustezza nei punti critici, risparmiando peso dove possibile. La cartuccia idraulica è la stessa della Selva, adeguata alla maggiore lunghezza, quindi con regolazione di compressione e ritorno, sistema di valvole CTS intercambiabili e lock out regolabile. Per ciò che riguarda l’elemento elastico, in prima battuta la nuova forcella a doppia piastra sarà disponibile in versione S, quindi con cartuccia ad aria e tripla molla negativa.

Molto lavoro è stato dedicato alle piastre. In primo luogo, la piastra inferiore è stata realizzata con una forma molto simile a quella della testa di una monopiastra ma con ingombro ulteriormente ridotto grazie alla maggiore rigidezza strutturale offerta dal formato a doppia piastra. Questo consente di risparmiare spazio per quanto concerne l’altezza axle-to-crown, di circa 10mm inferiore a parità di escursione e comunque regolabile a differenza di una monopiastra.

Ingombro ridotto anche lateralmente grazie alla vite a scomparsa nel profilo della piastra che stringe lo stelo sfruttando un intaglio centrale nella piastra stessa. Sistema differente rispetto a quello adottato tradizionalmente sulle forcelle a doppia piastra da DH o da moto, al fine di ridurre l’ingombro posteriore della piastra fornendo quindi il maggiore angolo di rotazione possibile senza che la piastra possa impattare contro il telaio.

La piastra superiore ha invece una forma più tradizionale ma possiamo notare come sia notevolmente alleggerita rispetto a quella che potremmo trovare su una forcella da DH come per esempio la Nero della stessa Formula. Come una forcella da DH o da moto, offre la possibilità di fissare un attacco manubrio direct mount così da migliorare ulteriormente la rigidezza e la precisione di guida, nonché la facilità di montaggio. Inoltre il sistema direct mount consente di alzare o abbassare facilmente e velocemente lo stem tramite spacer senza dover toccare la vite di precarico della serie sterzo, aspetto interessante soprattutto in ambito race.

Nel video, oltre a numerosi altri dettagli tecnici, trovate le prime impressioni di riding dove traspare abbondantemente il mio entusiasmo per questo prodotto assolutamente performante. In quanto prototipo, la nuova forcella a doppia piastra da enduro di Formula non ha ancora un prezzo definito che scopriremo al momento del lancio ufficiale. Lancio che, secondo programmi, avverrà nella primavera 2022.

Selva mkII

Le novità in ambito forcelle non si limitano alla doppia piastra. Formula ha rinnovato la Selva con alcuni dettagli che, in linea con la filosofia dell’azienda, sono retrocompatibili con i modelli già in commercio e quindi rendono possibile aggiornare le attuali selva alla versione mkII semplicemente acquistando gli specifici ricambi.

A livello strutturale, Formula è intervenuta sulla Selva dotandola di una testa completamente ridisegnata, come potete notare dalla foto seguente, allo scopo di creare maggiore rigidezza e poter così aumentare il range di opzioni disponibili, inserendo anche una versione da 170mm di escursione per ruote da 29 pollici. Modello che sto già provando da qualche mese e che vedremo in commercio a partire da settembre 2021, insieme a tutte le Selva mkII. Il colore della testa che vedete in foto non è ancora confermato al 100% ma con molta probabilità sarà quello definitivo.

Altra novità che riguarda la Selva mkII nonché la nuova doppia piastra da enduro di Formula è l’aggiornamento del circuito idraulico del ritorno che ora offre un range di regolazione con maggiore velocità nella posizione completamente aperta, quindi maggiormente fruibile dai rider leggeri che utilizzano pressioni più basse e dunque necessitano di minore frenatura idraulica per contrastare la minore forza dell’elemento elastico, ma anche da tutti coloro che in generale preferiscono un ritorno particolarmente veloce.

CTS Viola

Tra le novità introdotte con la nuova Selva, chiaramente compatibile con tutte le forcelle della gamma Formula compresa la nuova doppia piastra, troviamo una nuova valvola CTS di colore viola che fornisce un sostegno alle basse frequenze simile alla Gold ma con una maggiore apertura alle alte frequenze per un comportamento ancora più plush soprattutto negli urti in rapida successione e negli affondamenti violenti come in caso di grossi urti o di atterraggi da altezze importanti. Per chi non conoscesse a fondo la tecnologia CTS di Formula, consiglio la lettura del test comparativo dedicato che ho svolto alcuni anni fa, dove ovviamente la valvola viola non era ancora presente.

Cura 4

Importante novità anche per quanto concerne i freni a quattro pistoni Cura 4, che Formula ha dotato di una nuova leva con doppia regolazione “tool free”, ossia azionabili direttamente tramite pomelli e senza attrezzi, quindi gestibili comodamente anche sui trail. Queste leve equipaggeranno i Cura 4 di serie venduti in aftermarket mentre per quelli di primo montaggio i brand di bici che li monteranno avranno libera scelta tra le nuove leve o quelle attuali. Il corpo del pompante resta invariato quindi le nuove leve, disponibili come ricambio, sono compatibili anche con i Cura 4 già in commercio.

La principale novità risiede nella regolazione del punto di contatto che non viene modificato a livello idraulico bensì a livello meccanico, modificando tramite l’apposito pomello l’angolo di attacco della leva sul pompante e quindi cambiando il rapporto di leva con il quale viene compresso il pistone del pompante. A regolazione tutta estesa il comportamento della leva riproduce il feeling di quella attuale mentre chiudendo la regolazione, la leva si avvicina e il rapporto di leva fornisce un feeling più diretto e immediato che ho apprezzato molto.

In aggiunta a questo, anche la regolazione della distanza della leva dalla manopola è stata dotata di un pomello che consente di intervenire facilmente senza necessità di attrezzi. I pomelli che vedete in foto sono anodizzati in color argento mentre quelli definitivi saranno neri, così da sposarsi con tutte e tre le colorazioni disponibili per i Cura 4, nero, polished e oro.

Cura X

Ultima ma non meno importante tra le novità introdotte da Formula nella sua gamma troviamo i nuovi Cura X, freni dedicati al cross country e al trail, derivati dai Cura 2 che sono stati sottoposti a una sostanziale riduzione di peso grazie a leve in fibra di carbonio, viteria in titanio, collarino alleggerito e pastiglie con supporto in lega leggera. Tutti dettagli compatibili con i Cura 2 attualmente in commercio.

Formula

Photo credits:  MTB Connection Summer – Rupert Fowler

 

Commenti

  1. devo.d:

    ciao, le caratteristiche ed il funzionamento della doppia piastra possono giustificare la sostituzione di una mono tipo Liryk Ultimate, ci dovrebbe essere un aggravio di peso di circa 200/300 gr.
    A livello di prestazioni, indiscutibilmente sì. Chiaramente devi considerare anche escursione, altezza A2C e quindi geometrie della bici, ma soprattutto la tipologia di bici sulla quale andresti a montarla.
  2. mcpelo68:

    peccato. io è da un anno che ne stò cercando un'altra x metterla sù una seconda bike...ma in giro non ne trovo.personalmente il "bobbare" in salita a maggior ragione se è con una ebike non me ne fregherebbe nulla se questo vorrebbe dire aver sotto il culo na forca invece di una stampella. detto ciò personalmente di questa, mi preoccupa il fatto che se na forca a doppia piastra pesa meno di 2.5kg... mi vien da pensare che: o lavora senza olio o è di carta.quindi a quel peso preferisco una singlecrown con qualche grammo di olio in più
    Che poi non è che pesi un kg meno della Boxxer Ultimate, sono "solo" 2-300g in meno, e nel video è ben spiegato dove hanno risparmiato sul peso (piastre e steli a spessore variabile).

    Il fatto che le 38 pesino uno sproposito (a mio avviso), non è dato esclusivamente dal maggior peso degli steli maggiorati (che sono la parte dove il peso aumenta meno rispetto ad una 36) ma su tutto quello che ci sta attorno (testa e foderi più grossi soprattutto).

    Uno stelo nudo di una Fox 40 non è che pesa poi tanto di più di uno stelo di una Boxxer da 35, è tutta la struttura che fa aumentare il peso complessivo.
  3. mcpelo68:

    peccato. io è da un anno che ne stò cercando un'altra x metterla sù una seconda bike...ma in giro non ne trovo.personalmente il "bobbare" in salita a maggior ragione se è con una ebike non me ne fregherebbe nulla se questo vorrebbe dire aver sotto il culo na forca invece di una stampella. detto ciò personalmente di questa, mi preoccupa il fatto che se na forca a doppia piastra pesa meno di 2.5kg... mi vien da pensare che: o lavora senza olio o è di carta.quindi a quel peso preferisco una singlecrown con qualche grammo di olio in più
    Nel video viene spiegatto benissimo come si può raggiungere tale peso ( "magari riusciremo a togliere ancora qualche decimo") , piastre dedicate alleggerite con una vite per fissaggio , steli da 35 a sezione variabile , perno passante da 150 ecc. ; certo probabilmente sarà meno massiccia di una forcella nata per DH , ma presumo sarà più rigida ed egualmente robusta rispetto ad una qualsiasi singlecrown attualmente sul mercato a parità di escursione e diametro ruota supportato ; per l'idraulica non credo ci siano problemi in più ci sarà il lock out che in salite pedalate con tali forcelle è certamente un plus .
    P.S. Quando ho ritirato la Kenevo dal mio concessionario mi pareva di aver scorto una Dorado usata appesa da qualche parte in officina , ma non ho idea se la vendesse o meno ?