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[First Ride] Mavic XA Pro Carbon

[First Ride] Mavic XA Pro Carbon

20/05/2016
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20/05/2016

Autore: Francesco Mazza

 

Mavic approda al carbonio con il nuovo wheelset XA Pro Carbon, con il quale la storica azienda francese di ruote introduce numerose feature all’interno della sua gamma. XA è l’acronimo di Cross Adventure, termine con il quale Mavic declina la destinazione d’uso delle nuove ruote in carbonio, ovvero un utilizzo Trail e All Mountain, discipline che il marchio di Annecy definisce Explorer, descrivendo la natura delle lunghe escursioni in bici alla ricerca del trail perfetto, tra natura, avventura e divertimento.

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Una descrizione emozionale della MTB che lo staff di Mavic ci ha fatto vivere in una full immersion di riding nei Paesi Baschi, durante la presentazione delle XA Pro Carbon, in due giorni in sella tra salite ripide, portage su creste esposte, panorami mozzafiato, discese veloci o tecniche e scassate, in un tour di oltre 70km con quasi 3.000m di dislivello dalla località montana di Goizueta verso il paesino di Arantza, dove abbiamo trascorso la notte in un rifugio, e ritorno sulla città costiera di Hondarribia con uno spettacolare trail a picco sull’oceano nella parte finale dell’escursione.

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A guidarci in questa avventura, insieme allo staff di Mavic e al fotografo Jérémie Reuiller, autore di tutte le foto di questo articolo, c’era Tito Tomasi, il rider ambasciatore di Mavic specializzato in avventure in MTB, che i lettori più attenti si ricorderanno in questo spettacolare video girato in Nepal, che abbiamo pubblicato la scorsa settimana.

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Bando alla nostalgia per questa emozionante avventura e passiamo alle specifiche tecniche. Mavic è tra gli ultimi grandi produttori di ruote a presentare un modello di ruota in carbonio e ci ha dichiarato che il motivo di tale attesa è semplicemente legato a un lungo studio che gli ha permesso di essere certi di offrire un prodotto di qualità elevata, che alzasse l’asticella in termini di performance e soprattutto di comfort, che è da molti ritenuto il principale limite delle ruote dei marchi concorrenti, spesso eccessivamente rigide.

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Per perseguire questo obiettivo Mavic ha lavorato prevalentemente sul rapporto tra rigidezza laterale e rigidezza frontale o verticale, che dir si voglia. Gli ingegneri del reparto ricerca e sviluppo del marchio francese hanno elaborato una particolare struttura e composizione della trama di carbonio alla quale partecipano anche la stessa forma asimmetrica del cerchio e la particolare raggiatura, che esamineremo meglio in seguito.

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I dati che ci ha fornito Mavic, nel dettaglio della tabella riferiti alle ruote in versione 29″, parlano di una rigidezza laterale superiore al marchio leader di ruote in carbonio (Enve? n.d.r.) e nettamente superiore al loro precedente modello di punta in alluminio, le Crossmax XL. Viceversa, nel caso della rigidezza frontale, ovvero della capacità elastica della ruota di deformarsi per gli impatti verticali, aiutando ad assorbire e dissipare il colpo, il valore delle XA Pro Carbon è inferiore a entrambi gli esempi a cui sono comparate.

comparativa rigidezza mavic xa pro carbon

Passiamo ai dettagli di ciascun componente delle ruote, iniziando dalla principale novità: i cerchi. Sulle XA Pro Carbon, Mavic presenta il cerchio con canale interno più largo mai adottato all’interno della sua gamma, con 26mm di larghezza interna e 32mm di larghezza esterna. La scelta di tale dimensione, maggiore dei precendenti modelli Mavic ma non esasperata, è basata su un compromesso che consente di ottenere valori adeguati di robustezza e leggerezza. Il profilo che assume il copertone, montato su un cerchio di tali dimensioni, assicura una guida agile e dinamica.

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La spalla del cerchio è hookless, ovvero a profilo dritto, dello spessore di 3mm ciascuna. La forma è ottimizzata per montare agevolmente i copertoni e per farli tallonare facilmente, assicurando una tenuta UST perfetta grazie alle tolleranze bassissime rispetto agli standard ISO e ETRTO che definiscono le dimensioni di cerchi e copertoni. Il cerchio delle XA Pro Carbon è Tubeless Ready, ovvero è nastrato per sigillare i fori di inserimento dei nippli, ed è fornito dalla casa già sigillato e completo di apposite valvole UST Mavic, più lunghe delle originali a causa del profilo più alto del cerchio.

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Il profilo del cerchio è asimmetrico e sposta la fila dei nippli di 2mm verso il lato disco della ruota posteriore e verso il lato opposto della ruota anteriore, andando a compensare la campanatura di entrambe le ruote per offrire una tensionatura più equilibrata e un angolo di innesto dei raggi meno accentuato.

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I raggi sono 24 per ciascuna ruota e sono in acciaio, a doppio spessore con forma a lama. In accordo con il profilo asimmetrico che consente una tensionatura maggiormente simile su entrambi i lati della ruota rispetto a una tensionatura standard, i raggi sono incrociati in seconda su ciascun lato sia della ruota posteriore che di quella anteriore.

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I mozzi sono in alluminio e ricavano nelle flange, robuste e compatte, la sede a incastro per la testa dritta dei raggi in acciaio. Montano cuscinetti sigillati sia all’anteriore che al posteriore e su entrambi i mozzi il gioco dei cuscinetti è registrabile tramite un’apposita chiave, come da tradizione Mavic. La ruota libera è a 4 punti di ingaggio ed è disponibile sia in versione standard Shimano che in versione XD SRAM.

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L’attacco dei dischi è previsto esclusivamente a 6 fori. Il mozzo anteriore è disponibile sia in versione 15×100 che in versione Boost. I Torque Cap per le forcelle RockShox compatibili sono disponibili separatamente. Viene prodotto anche il mozzo per forcelle Lefty Supermax. Il mozzo posteriore è opzionabile nella misura standard 12×142, trasformabile in Quick Release 9×135, oppure in versione Boost 12×148.

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Le Mavic XA Pro Carbon montano copertoni Quest Pro, ovvero un’evoluzione dei Crossmax Quest che erano stati presentati con le Crossmax XL WTS, ai quali è stata fornita la doppia mescola X-Mix e una carcassa a 127 TPI, sempre rinforzata con la guaina Guard+, mentre il disegno del battistrada è rimasto invariato. Anche i pesi non cambiano rispetto alla versione precedente e le versioni disponibili sono il 27.5×2.4 e il 29×2.35, con un volume d’aria generoso, anche grazie ai 26mm di larghezza interna dei cerchi in carbonio ai quali sono accoppiati.

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Oltre alle XA Pro Carbon, Mavic presenta una nuova ruota con canale in lega di alluminio Maxtal che andrà a sostituire i Crossmax XL all’interno della gamma. Prendono il nome di XA Elite e rappresentano la versione in alluminio delle XA Pro Carbon, offerte a un prezzo ovviamente inferiore ma con caratteristiche simili, a partire dal cerchio Tubeless Ready con fresature di alleggerimento, da 25mm di larghezza interna e profilo hookless.

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Le Mavic XA Elite montano 24 raggi in acciaio a lama a doppio spessore incrociati in seconda. Sono disponibili in versione 27.5 e in versione 29, sia con mozzi standard che Boost e vengono proposte in 3 differenti colorazioni su base nera: grigio, verde e blu.

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In azione

Come abbiamo detto in apertura dell’articolo, abbiamo messo alla prova le XA Pro Carbon, per la precisione in versione 27.5, durante due lunghe giornate in sella, su diversi tipi di terreno e di trail. Percorsi prevalentemente montani, a parte l’ultimo tratto sulla costa, con alternanza di rocce fisse, radici, pietre smosse, terreno compatto e fondo smosso. Un test relativamente breve quindi, ma ricco di situazioni differenti, che ci hanno aiutato a farci una prima impressione delle nuove ruote in carbonio di Mavic. Per il tour di prova ci è stata fornita una Canyon Spectral CF 9.0 EX con allestimento di serie, eccetto ovviamente per le nuove ruote oggetto del test.

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Le salite sono state lunghe, spesso molto ripide, sempre su sentieri prevalentemente scorrevoli ma a tratti anche molto tecnici, tanto da obbligare nei casi più estremi a prendere la bici in spalla. Le XA Pro Carbon si sono rivelate leggere e scorrevoli, complice anche il disegno del battistrada del Quest Pro, che si sposa benissimo con l’utilizzo Trail, meglio di quanto non facesse sui Crossmax XL con destinazione d’uso più aggressiva. La rigidezza delle ruote in pedalata è sufficiente per godere di una buona trasmissione a terra della forza impressa sui pedali, ma non risulta eccessiva, anche grazie alla raggiatura in acciaio che permette una maggiore elasticità rispetto ai classici raggi in Zicral montati sulle ruote top di gamma di Mavic, quindi si gode di un certo comfort che sulle lunghe distanze e dopo ore in sella, torna enormemente utile.

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Il comfort promesso dagli ingegneri di Mavic in termini di minor rigidezza verticale si apprezza anche in discesa, o per lo meno, a fronte di un’ottima rigidezza laterale che avvantaggia la precisione di guida, non si paga un’eccessiva rigidezza verticale che peggiorerebbe la qualità di guida. La ricerca della giusta elasticità verticale della ruota consente di tenere gli penumatici alla giusta pressione, nel nostro caso piuttosto alta, senza compromettere il comfort. Viceversa, nel caso di ruote eccessivamente rigide, occorrerebbe ricercare il comfort adeguandosi a pressioni più basse, correndo così il rischio di forare o tagliare il copertone, o peggio, di danneggiare il cerchio stesso.

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Unico neo che abbiamo riscontrato durante le ultime discese del primo giorno di riding, riguarda i raggi della ruota posteriore. Dato che al secondo incrocio sono molto vicini tra loro, nel momento in cui si girano leggermente nella loro sede, a causa della forma a lama, si sfiorano provocando un rumore metallico quando la ruota prende colpi. Alla fine del primo giorno di riding i tecnici Mavic hanno verificato la tensionatura e riposizionato i raggi nella giusta angolazione, scongiurando l’inconveniente che infatti non si è più ripresentato. Da sottolineare che siamo stati gli unici a cui è successo. In generale si tratta di ruote di qualità elevata, molto curate e interessanti a livello di performance e, paragonate alla concorrenza, appetibili anche a livello di costo. I mozzi sono scorrevoli e danno la sensazione di solidità. La finitura superficiale dei cerchi è stata sufficientemente robusta da resistere a due giorni di maltrattamenti tra rocce fisse e pietre smosse, dettaglio non così scontato per dei cerchi in carbonio.

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Pesi

XA Pro Carbon 27.5: 1.490g
XA Pro Carbon 29: 1.535g
XA Elite 27.5: 1.695g
XA Elite 29: 1.770g
Cerchio Carbon 27.5: 380g
Cerchio Carbon 29: 395g
Copertone Quest Pro 27.5: 780g
Copertone Quest Pro 29: 810g

Prezzi

XA Pro Carbon 27.5: €1.700 – Disponibilità 1 Settembre
XA Pro Carbon 29: €1.700 – Disponibilità 1 Settembre
XA Elite 27.5: €600 – Disponibilità 1 Luglio
XA Elite 29: €600 – Disponibilità 1 Luglio

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Mavic Care

Dal 1 Luglio Mavic implementerà il suo servizio di assistenza clienti con un’estensione a 3 anni di garanzia su ruote e caschi, coadiuvati da un maggiore sconto sul crash replacement che andrà dal 30 al 40%. Ma la novità davvero interessante è rappresentata dal programma Riding is Believing. Si tratta di un programma di test su territorio mondiale, quindi previsto anche in Italia, che prenderà il via il 15 di Settembre e consentirà a chiunque di prenotare un appuntamento per un test gratuito tramite un dealer Mavic. La lista completa dei dealer aderenti al programma si trova sul sito Mavic.

Mavic

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Velocity
Velocity

Una garanzia speciale esisteva già è si chiamava Mavic Mp3 se non sbaglio e prevedeva la sostituzione per 3 volte dei componenti della ruota in caso di rottura accidentale durante di due anni di garanzia al costo aggiuntivi 70/80€…Per il resto anche se la estendono a 3 anni e poi non la riconoscono su niente, specialmente sui corpetti che sono penosi e delicati non vedo a cosa serve…Comunque anche i miei mozzi erano scorrevolissimi durante i primi Km, un po’ meno passati i 1000, sempre meno dopo i 2000 fino al blocco totale a 3000km .Problema senza soluzione e non affrontato nemmeno sulle nuove ruote mi pare, quindi cambi il corpetto e ricominci d’accapo….

Michele Carlini
Michele Carlini

Notevole come si confrontino mele con pere, la rigidità frontale è almeno 50 volte quella laterale, hai voglia a orientare le fibre per renderlo più elastico in una direzione e meno nell’altra…
Auguri a chi ci crede ed investe un buono stipendio 😉

Io credo che il montaggio faccia ancora la parte del leone nel determinare le caratteristiche di una ruota, guarda caso usano pochi raggi in acciaio per ‘ammorbidirle’.

Fabio

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Guarda che gli ingegneri Mavic non hanno detto che le ruote lateralmente siano più rigide che frontalmente, altrimenti sarebbero di gomma. Semplicemente che frontalmente sono meno rigide di altre ruote in carbonio sul mercato. Trovi anche i dati nella tabella che dimostrano quanto siano nettamente più rigide frontalmente piuttosto che lateralmente. Rapporto di 34:1 per la front e di 31:1 per la rear. Si parla della ruota nel suo complesso, quindi è ovvio che abbiano lavorato sul cerchio ma soprattutto sulla raggiatura, come è stato abbondantemente spiegato nell’articolo. Sicuro di aver letto l’articolo …o sei direttamente passato a commentare le tue conclusioni dopo le prime righe?

Michele Carlini
Michele Carlini

Non capisco tutta questa acredine, ho solo commentato dando una mia opinione sulla limitata significatività del design strutturale del cerchio quando un altro parametro (raggiatura) ha una rilevanza decisamente maggiore, per cui mi sembrava una trovata di marketing per dire che i loro cerchi sono migliori. Tu confermi lo stesso concetto (rilevanza della raggiatura sulla rigidità) in una risposta ad un commento successivo.

Modo cazzaro on
Sicuro di aver letto la mia risposta… o sei passato subito alla difesa 😉

Modo cazzaro off
Grazie per il bel report, più che altro per le foto!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Certo che ho letto il tuo commento e sei partito in quarta dicendo che la costruzione del cerchio e la proporzione della rigidezza frontale e laterale sono tutte fesserie da marketing, dando del pollo a chi ci crede, quindi ti ho fatto notare che da nessuna parte si dice che la responsabilità sia del cerchio e delle trame del carbonio ma della RUOTA e dell’insieme di soluzioni adottate, così come la rigidezza frontale non è maggiore di quella laterale come hai erroneamente interpretato, ma si tratta di una differente proporzione come chiaramente indicato nella tabella e nel testo dell’articolo.

Michele Carlini
Michele Carlini

Hai vinto!
Al secondo commento personale e non sull’oggetto della discussione io lascio.
Buon divertimento
Fabio

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Se vedi commenti personali laddove ti sto fornendo dettagli tecnici, non è un problema mio.

FABIUS_C
FABIUS_C

Con buona pace di quelli come me che hanno preso una 26 tre anni fa e si ritrovano castrati nella scelta di nuove ruote.

Vergognoso.

Haran
Haran

Ma che c’entra?

bikemastertwo
bikemastertwo

vu siete rimasti in 2 con la 26 .. te e uno in bolivia ……..

Dandelion
Dandelion

3

Alessio-7791
Alessio-7791

4

Terminal_Dogma
Terminal_Dogma

Ci sono anche io, quindi siamo almeno in 3… 😀

FABIUS_C
FABIUS_C

tu invece non so con cosa e con chi sei rimasto…..

Carissimo
Carissimo

5 e a finale le suono anche a @francesco mazza che ha 27,5 montate top… ciao @francesco mazza, ci vediamo nei sentieri a Finale 🙂

Francesco Mazza
Francesco Mazza

@Carissimo A Finale giochi in casa, ma soprattutto, il progresso può darmi il vantaggio di 1.5″ in più sulle ruote ma non può togliermi 20 anni all’anagrafe… 😀

Carissimo
Carissimo

tutti la stessa scusa.. ahahah grande 🙂

FABIUS_C
FABIUS_C

uao…. quanti dislike per aver solo detto che chi come me ha una 26 è stato abbandonato al suo destino dopo aver comprato bici da 4000 €….
io non sto di certo a cambiare bici per i capricci dei produttori.
avrei capito se lo avessero fatto tra sei / otto anni…
3 mi sembrano un tantino pochi.

MarcoSpadaro
MarcoSpadaro

Bellissimi,peccato che con rs-1 non sono compatibili

Francesco Mazza
Francesco Mazza

I Torque Cap per il mozzo anteriore sono disponibili, quindi credo che le ruote siano compatibili anche con le RS-1.

valeduke
valeduke

Era meglio che allargassero gli XL e i deemax e che facessero un corpo ruota libera decente

Matteocm
Matteocm

Mia modesta esperienza personale di quasi 10 anni e 5 paia di ruote da 29, posso scrivere che:
– ho avuto sia Mavic Cross Ride 29 10 V in concomitanza con Fulcrum XL XD su due mie bici contemporanenamente e come scritto da altri mozzi indecenti; avevo sulle prime 2 cricchetti e gli alloggi si sono demoliti in 1 anno (x fortuna ne avevo altri due di alloggi che ho cambiato prontamente dopo rumori strani in trazione)
– ho delle czero ora sulla fsi e ho avuto altre 2 paia di ruote carbon e la rigidità nelle prime a dispetto del peso è sensibilmente maggiore tanto da confermare che la ruota rigida è una priorità.. sarà la gomma e l’ammortizzatore che devono lavorare.. mica altro.

Matteocm
Matteocm

Non ho messo una “,” le Fulcrum dopo 3 anni sono malconce gli adesivi, ma girano ancora benissimo.

gabriele76
gabriele76

@Francesco Mazza , sicuro che fosse una Strive e non una Spectral?

kayak
kayak

infatti pare proprio una Spectral CF 9 EX, gli sarà scappato 🙂

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Si, sorry, è una Spectral, ho corretto. Distrazione sul nome del modello, ma almeno la versione è quella giusta. 😀

gabriele76
gabriele76

Se hai voglia di lasciare un commento veloce anche sulla bici, tenendo conto che ne hai provate tante altre in quel segmento, ne sarei felice! 😉

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Mi è piaciuta e mi era già piaciuta durante la comparativa di Marzo: http://www.mtb-mag.com/test-comparativo-7-bici-trail-da-27-5/

stefal639

Tecnicamente saranno un passo in avanti, ma esteticamente hanno perso molta personalità. Non danno più alla bici quel plus estetico che davano le Crossmax con i raggi in Zicral, inoltre con la soluzione dei raggi tradizionali il cerchio ha bisogno del flap e non è più tubeless nativo. Il sistema delle ghiere per controllare il gioco, che sarebbe stato da migliorare non è stato cambiato. Sinceramente non mi entusiasmano.

nicolapini
nicolapini

Sono passato alle american classic, di media gamma, e non ho più avuto problemi.

mnsn
mnsn

Ottime anche come assistenza! Io ringrazio lo staff di Raceware, sono fantastici.

nicolapini
nicolapini

verissimo, Raceware, ha un assistenza fantastica! E per qualche ragione a me sconosciuta questi pollici in giù non hanno senso.
Io ho semplicemente avuto due esperienze; una negativa con mavic e una positiva con American Classic. Con Raceware in vece ho avuto solo esperienze positive!

docktormura
docktormura

Ho avuto le cross Max sx una cosa orrenda. Partiamo dai cuscinetti ruota libera.ko dopo 1 mese.
Poi è venuta la volta dei cuscinetti interni.
Poi si è venato l’asse…..Manco morto ricompro mavic.
E Poi il mitico sistema di serrare i cuscinetti che ogni uscita andava regolato……
Un inferno

ezekielelupo
ezekielelupo

fantastico, ancora con i cuscinetti regolabili… si allentano sulle SLR da XC, figuriamoci facendo enduro

MN_avatar
MN_avatar

paradossalmente, il mozzo delle mie mavic crossride del 2007 è li che gira e prende sassate da 9 anni.
Cuscinetti mai sostituiti, ho cambiato solo la boccola del corpetto con una homemade in teflon e lubrificazione periodica ordinaria.
Anche l’anteriore va bene, ma è un pp15 del 2009 a cui ho sostituito i cuscinetti con degli NTN o NSK ora non ricordo, dato che l’avevo preso usato e aveva preso acqua rovinandosi.
Vuoi vedere che sono piu affidabili quelli rispetto ai mozzi top…

Pietro.68
Pietro.68

“…anche grazie alla raggiatura in acciaio che permette una maggiore elasticità rispetto ai classici raggi in Zicral montati sulle ruote top di gamma di Mavic, quindi si gode di un certo comfort che sulle lunghe distanze e dopo ore in sella, torna enormemente utile.”

Che la raggiatura determini un maggior confort, su una bici come quella in test, mi pare proprio tirata per i cappelli…

Francesco Mazza
Francesco Mazza

La raggiatura determina la maggior parte della rigidezza/elasticità di una ruota, sia per il materiale dei raggi che per il numero e per la quantità di incroci, quindi per la lunghezza. Sono nozioni a dir poco elementari nella costruzione di una ruota.

Pietro.68
Pietro.68

e magari questo lo sapevo anche io.
e arriva anche a capire che questo possa incidere e modificare le caratteristiche di una ruota.
La mia perplessità è sul fatto del “comfort”. Visto che stavate pedalando biammortizzate con escursioni molto generose dubito che la minore o maggiore rigidità di una ruota possa essere così importante per il “comfort”. Sicuramente lo è per altri aspetti.
ciao

paolis
paolis

@Francesco Mazza

sarebbe bello sapere i valori di tensione delle corrispettive in alluminio.. visto che hanno stessi raggi e mozzi…

rimirkus1975
rimirkus1975

L’anteriore può essere adattata anche per un perno passante da 20 mm ?

Velocity
Velocity

Perno da 20mm? Deve essere un nuovo standard?

rimirkus1975
rimirkus1975

@Velocity ; Manitou Dorado le specifiche dicono : Axle 20 mm Hex Ta
non so se sia un unovo standard ma attualmente ha il perno passante da 20mm ,per ora monto dei cerchi Roval Traverse Fattie Carbon da 29 .

Velocity
Velocity

@lollo72 era ironico, lo standard 20mm è “vecchio” nel senso che qualcuno ha deciso di passare al 15mm sulle forcelle fregandosene di chi ha ancora cerchi con mozzi da 20 (come me..)

rimirkus1975
rimirkus1975

In effetti il perno da 20 x 110 resiste ancora nelle forcelle da DH e forse qualche forca con 180 di escursione ; capisco quindi che Mavic con questi cerchi in carbonio non abbia interessi nel segmento DH ( come di fatto non ha ritenuto commercialmente opportuno proporle nel formato da 26 )

gabriele76
gabriele76

Il rumore metallico nelle sollecitazioni più forti lo sento anch’io sulle mie crossmax xl.

MN_avatar
MN_avatar

quello è un classico mavic da sempre…

Tronicox
Tronicox

Sono andato a vedere sul sito Mavic la presentazione delle ruote. Mi interessano le Elite, secondo me c’è qualcosa che non quadra, in una sezione si scrive che il canale interno ruota è da 22 mm, mentre in un altra sezione si afferma che è da 25 mm. Scrivono che i colori sono tre: nero, blu, verde. In altra descrizione si scrive che sono nere è rosse !?
A voi che cosa è stato detto ?
Comunque mi sembra un bel prodotto.
Sulla 26 avevo delle ottime Crossmax ST non mi hanno mai deluso e non si sono mai rotte, girano ancora sulla mtb di mio figlio e ne è entusiasta.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Per le XA Elite si tratta di 25mm di larghezza interna e tre colori disponibili. Leggi l’articolo che trovi info anche per la versione Elite. Quelle nere e rosse da 22mm sono invece le Crossmax Elite, ruote da XC che abbiamo presentato un mesetto fa: http://www.mtb-mag.com/crossmax-pro-ed-elite-2-nuovi-set-di-ruote-da-mavic/

Tronicox
Tronicox

Infatti l’articolo l’ho letto ed è chiarissimo, hanno fatto casino loro sul sito, questo è quello che scrivono sulla pagina delle XA ELITE:
Componenti agili e versatili di qualità
La lavorazione ISM4D rende la ruota più leggera senza rinunciare alla robustezza
Larghezza interna del cerchio 22 mm con profilo senza ganci
Sistema ruota libera ITS 4 per accelerazioni più veloci

Poi scrivono:
DETTAGLIO CARATTERISTICHE
RIMS
Materiale: Maxtal
Giunzione: SUP
Foratura: tradizionale
Riduzione peso: ISM 4D
Diametro foro valvola: 6,5 mm
Pneumatico: UST tubeless e camera d’aria
Larghezza interna: 25 mm
Misura ETRTO 27,5″: 584x25ss
Misura ETRTO 29″: 622x25ss
Profilo senza ganci
Da utilizzare con flap tubeless Mavic

VERSIONS
Colore: nero o nero/rosso
Standard disco: solo 6 Bolts
Larghezza mozzo: Boost (anteriore 110, posteriore 148) o Non-Boost (anteriore 100, posteriore 135/142)
Lefty Supermax

Mi sa che hanno fatto un copia e incolla senza correggere le caratteristiche delle ruote nuove.

jack11
jack11

ma se volevano fare un bel lavoro dovevano fare la stessa tensione per i raggi della flangia dx e sx e così hanno solo ridotto il problema, ma non eliminato!!! e voleva dire che prima i raggi della flangia dx erano 3 volte più tensionati di quella della flangia sx, in pratica era una raggiatura che faceva pena, adesso che è circa un 40% in flangia dx è accetabile, anche se ripeto da mavic mi aspettavo che uscisse col nuovo prodotto e stesse tensioni. perchè la scelta di colorare il cerchio? per nascondere eventuali difetti?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

La differenza di raggiatura non è rispetto ai precedenti modelli Mavic ma rispetto allo standard della gran parte dei cerchi in commercio che hanno la sede dei nippli al centro del cerchio. Per quanto riguarda la scelta di colorare il cerchio… era una battuta, vero? 😉

jack11
jack11

per quanto riguarda la colorazione no è una battuta, credo che lasciare il carbonio vivo senza colorazione e senza trasparente sopra significa essere certi che il carbonio sia privo di difetti dovute alla laminazione (non sono diffeti che compromettono l’utilizzo, ma solo che identificano la qualità produttiva con la quale è stata realizzata tipo le rugosità nei metallli), e poi il colore nasconde il tipo di carbonio che usi, tipo le pedivelle x-0 sono fatte col carbonio chopped che è il carbonio più economico e meno pregiato, ma se non la apri non lo scopri, e questo perchè è stata colorata. ma d’altronde nessuno scrive mai che carbonio usa, a differenza di quando c’era l’alluminio che si scriveva sempre la lega.
ho capito la storia dell’assimmetria e tra l’altro molti cerchi sono asimmetrici di 3 e non 2 mm( il che fa avere ancora una differenza ancora minore)però rimane il fatto che la differenza di tensionatura nel loro nuove ruote c’è lo stesso, e non l’hanno eliminata in assoluto, anche se non ho capito di quanto non essendoci le unità di misura di fianco ai numeri!

jack11
jack11

in gradi di quanto si parla la di differenza tra l’inclinazione dei raggi della flangia dx e sx? quanto misura il banco tra le 2 flange?

vagabondo73
vagabondo73

Da ignorante del marchio, per poter regolare il gioco dei cuscinetti vuol dire che sono cuscinetti conici o sbaglio?

sma73
sma73

Esperienza personale:
avevo le crossmax sx, usate circa 3 anni(poi me le hanno rubate con la bici), fatto enduro e DH e Megavalanche, delle gran ruote e soprattutto non si sono mai, dico mai scentrate. Unico neo iniziale il gioco dei cuscinetti, ogni uscita si allentava, e di parecchio…ma una volta messo il frena filetti rosso, per 2 anni e 11 mesi circa, problema sparito.

louannescrymgeou
louannescrymgeou

da parte mia una grossa delusione per il fatto che dopo fulcrum anche loro non hanno fatto ruote tubeless native , tutti si affrettano a chiarire che sono già nastrate ma solo alchimist de le da native .