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[First Ride] Mondraker Dune Carbon

[First Ride] Mondraker Dune Carbon

26/06/2015
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26/06/2015

Autore: Francesco Mazza

Prosegue la rivoluzione Carbon di Mondraker. Inizialmente presentata sulla Foxy Carbon ad Aprile 2014, ha poi coinvolto la Summum Carbon lo scorso Novembre, per approdare infine alla Dune Carbon, completando così le tre punte di diamante della gamma Mondraker.

Dune Carbon 2016 Press Release_EN

Grazie a questi nuovi prodotti e tecnologie, Mondraker ha notevolmente incrementato il proprio mercato. Si parla di un aumento globale del 38%, che raggiunge il 51% nel mercato internazionale, dove l’Italia occupa il secondo posto per vendite dopo il Regno Unito. Protagoniste di questa crescita sono proprio la Summum Carbon e la Foxy Carbon, quest’ultima best seller del marchio iberico, alle quali si aggiunge ora la nuova Dune Carbon, che certamente avrà un ruolo rilevante sul territorio italiano dove, ancor più che in altri mercati, si predilige il settore Enduro. Per il 2016 Mondraker ha in programma di organizzare test dei propri prodotti in tutta Europa e di istruire e aggiornare distributori e rivenditori sulle nuove tecnologie, in modo che possano supportare al meglio ogni cliente.

La Dune con la versione Carbon 2016 arriva alla sesta versione e all’ottavo anno di produzione. La prima versione è nata nel 2009 ed è stata la bici con la quale Mondraker ha introdotto il sistema di sospensione Zero. Nel 2010 le forme del telaio sono cambiate radicalmente grazie al triangolo anteriore con costruzione Stealth, mentre nel 2011 anche il carro è stato realizzato con la stessa tecnica. Nel 2013 l’introduzione della Forward Geometry, poi nel 2015 la costruzione Stealth Evo e ora la versione Carbon che completa l’evoluzione.

Mondraker Dune Storia

Per la Dune Carbon saranno tre gli allestimenti disponibili, tutti con il medesimo telaio. La XR, versione top di gamma nonchè la più cattiva delle tre: si tratta dell’allestimento che ci è stato messo a disposizione durante la presentazione stampa. Sarà disponibile da Settembre, così come il solo telaio, poichè l’ammortizzatore Fox Float X2 che monta non sarà in consegna prima di tale periodo. Le altre versioni, la RR e la R, saranno invece disponibili da metà Luglio. Andiamo a scoprire le caratteristiche del nuovo telaio della Dune Carbon e i dettagli dell’allestimento XR.

Analisi statica

La Dune Carbon offre le ultime evoluzioni delle tecnologie che hanno reso famoso il marchio spagnolo. Innanzitutto la struttura Stealth Carbon del telaio, che sulla Dune rappresenta la terza applicazione, nonchè la più evoluta. Combina doti di robustezza, leggerezza e rigidezza grazie all’esperienza precedentemente ottenuta sulla Foxy Carbon e in seguito sulla Summum Carbon. Per merito della tecnologia Stealth Carbon il telaio della Dune risparmia 540g rispetto al precedente modello in alluminio, per un totale di 2450g senza ammortizzatore. La sezione delle tubazioni assume una forma differente, come vediamo nell’immagine a destra, con spigoli arrotondati e forma trapezoidale, alla ricerca della massima robustezza strutturale, trovando anche una linea ancor più sinuosa.

mondraker stealth carbon evoluzione sezioni

Tale struttura consente di ridurre ulteriormente lo spessore delle tubazioni, che come potete osservare nella foto del telaio sezionato, è veramente esiguo.

IMG_2959

La finitura interna è perfetta e liscissima, grazie a una tecnica costruttiva estremamente avanzata che Mondraker ha sviluppato in collaborazione con l’azienda specializzata in carbonio che produce i telai.

IMG_2960

La scatola del movimento centrale e il supporto ISCG sono realizzati su un blocco di alluminio, mentre le zone più sottoposte a stress di flessione e torsione sono realizzate con un triplo spessore di strati di carbonio a fibre incrociata, che assicura rigidezza e robustezza al telaio.

IMG_2962

Come nei precedenti progetti della Foxy Carbon e della Summum Carbon, il design del telaio trae ispirazione dai moderni concept dell’industria automobilistica e dall’architettura d’avanguardia, con linee tese che si miscelano a superfici liscie e sinuose, alla ricerca di un concetto di aerodinamicità che ispiri un senso di dinamismo e velocità, evidenziando il carattere racing della Dune Carbon.

dune carbon design

Come da tradizione Mondraker, anche sulla Dune Carbon troviamo il concetto Forward Geometry che prevede un triangolo anteriore più lungo, per migliorare aderenza e stabilità, con uno stem particolarmente corto, 35mm in questo caso, che consente di riportare la quota di reach a valori normali per le varie taglie.

(c) F.S-K.-1005

A proposito di geometrie, l’angolo di sterzo può essere regolato grazie a un manicotto, fornito di serie con l’allestimento XR e con il telaio e ordinabile a parte come optional per gli allestimenti RR e R. Il manicotto montato in configurazione standard è a 0°, quindi parallelo al tubo di sterzo del telaio, e lascia invariato l’angolo di sterzo di 66,5° per le versioni RR e R e di 66° per la versione XR per la maggiore lunghezza della forcella. Il manicotto optional consente di variare l’angolo di sterzo di 1° in positivo o in negativo, in base a come viene ruotato. Sul telaio si trova un segno di riferimento per allineare correttamente questo manicotto quando viene installato e/o ruotato.

dune carbon regolazione angolo sterzo

Anche la lunghezza del carro può essere regolata a piacimento su due misure: 430mm oppure 440mm. La configurazione standard prevede il posizionamento a 430mm di lunghezza. Gli inserti di ricambio che consentono di modificare questa quota sono forniti di serie con l’allestimento XR e con il telaio, mentre sono acquistabili come optional su RR e R. In definitiva dovrebbe trattarsi esclusivamente dell’inserto che funge anche da forcellino, poichè gli altri vanno semplicemente ruotati e non sostituiti.

dune carbon regolazione lunghezza carro

Il sistema di sospensione è il collaudato Zero Suspension System, ormai sinonimo di Mondraker sin dal 2009. Si tratta di un Virtual Pivot a bracci corti azionato in modo Full Floater, ovvero con ammortizzatore compresso da entrambi i lati. Questo cinematismo permette ai progettisti Mondraker un ampio margine di manovra nel’individuare la miglior curva di compressione in relazione alla destinazione d’uso del mezzo sul quale il sistema è applicato. Nel caso della Dune Carbon è stata selezionata una curva di compressione particolarmente adatta alla discesa, che tradisce una grande somiglianza con la Summum Carbon da cui trae ispirazione.

Sulla Dune Carbon troviamo, per la prima volta su una bici Mondraker, anche la biella superiore in carbonio, utile non solo a risparmiare peso ma anche ad aumentare la rigidezza complessiva del telaio e in particolare della sospensione. In questo modo i cuscinetti e i perni maggiorati della Dune Carbon subiscono meno stress e quindi prolungano la loro efficienza.

(c) F.S-K.-1023

I 160mm di escursione posteriore della Dune Carbon XR sono gestiti da un ammortizzatore Fox Float X2… o per meglio dire, saranno gestiti. Difatti i nuovi ammortizzatori Fox con regolazioni a 4 vie saranno disponibili solamente a Settembre, per cui sulla XR che abbiamo ricevuto in prova durante la presentazione, abbiamo trovato un Fox Float X a 3 posizioni, che è montato di serie sull’allestimento RR. In ogni caso, per la destinazione d’uso della bici, non ci è dispiaciuto avere la possibilità di intervenire velocemente sulle tre posizioni Open, Medium e Firm (che ora equivale davvero a un blocco quasi totale dell’ammortizzatore) grazie alla comoda levetta. Il Float X2 offrirà invece una gamma di regolazioni ben più vasta che consente settaggi molto precisi e personalizzati, sui quali si potrà intervenire anche grazie ai pacchi lamellari, ma possiamo considerarlo un prodotto adatto a soddisfare esigenze di gara, che al contempo al rider medio potrebbe portare più difficoltà che vantaggi, sia per la complessità delle regolazioni che per l’assenza della leva che interviene istantaneamente sulla compressione con posizioni predefinite come il Float X.

(c) F.S-K.-1034

La sospensione anteriore è sempre affidata a Fox con una forcella 36 da 170mm di escursione, con regolazioni di alte e basse velocità in compressione, oltre ovviamente a ritorno e volume dell’aria. Il perno è un pratico QR da 15mm e le decals sono personalizzate per la livrea gialla, blu e nera della Dune Carbon.

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La trasmissione è interamente marchiata SRAM, con una guarnitura X01 su movimento centrale GXP, corona X-Sync da 32 denti, cambio e comando X01 e catena X1. Anche la cassetta è una X1, che a fronte del prezzo finale della bici, fa un po’ storcere il naso. Sulla Dune Carbon la scelta della corona singola è obbligata, dato che non è prevista la possibilità di montare un deragliatore anteriore.

Interessante invece il paracorona in carbonio di serie, discretamente celato dietro alla corona stessa e all’occorrenza removibile, che protegge corona e catena da urti contro ostacoli fissi o pietre alzate dalla ruota anteriore. Allo stesso scopo è stata applicata una protezione in materiale gommoso sotto alla parte terminale del tubo obliquo, mentre il fodero basso e la parte verticale del carro che passa accanto alla catena sono protetti da dei batticatena integrati, realizzati in gomma resistente.

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Il reparto ruote è affidato a Mavic, con il Wheel Tire System Crossmax XL Pro LTD, che comprende le ruote complete Crossmax XL in versione Pro LTD e le coperture Crossmax Charge XL all’anteriore e Quest XL al posteriore, che ci hanno piacevolmente stupito sul terreno fangoso sul quale abbiamo messo alla prova la bici, nonostante non fossero certo le condizioni per cui sono state concepite.

(c) F.S-K.-1033

Il manubrio è un Onoff Stoic Carbon da 780mm di larghezza per 13mm di rise, sorretto da uno stem Onoff Stoic da 35mm di lunghezza. La componentistica SRAM sul manubrio consente una disposizione molto ordinata dei comandi, grazie ai collarini MatchMaker che accorpano ai pompanti dei freni sia il comando cambio che il comando remoto del reggisella RockShox Reverb Stealth. Anche il passaggio cavi integrato contribuisce all’estetica pulita e filante della Dune Carbon.

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I freni sono degli SRAM Guide RSC con rotori Centerline da 180mm di diametro sia all’anteriore che al posteriore.

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Geometrie

Dune Carbon 2016 geometry

Prova sul campo

Siamo soliti approfondire molto gli aspetti della prova sul campo di ogni bici, anche quando si tratta di un semplice First Ride, ovvero un primo approccio a seguito di uno o due giorni di riding durante la presentazione stampa. Anche se necessitano di essere confermate e approfondite da un periodo di test prolungato, le prime impressioni su di un mezzo ci aiutano a comprenderne l’indole, i suoi principali pregi e gli eventuali difetti. Tuttavia nel caso specifico della Dune Carbon XR che ci è stata affidata durante la presentazione stampa Mondraker, ci troviamo in difficoltà a esprimere dei giudizi esaustivi sul suo comportamento, dato che il meteo è stato decisamente inclemente e di conseguenza le prove sul campo si sono limitate a poche discese meccanizzate, grazie alla cabinovia del bike park di Leogang (Austria), sotto una pioggia continua e quindi con un terreno zuppo e fangoso. Condizioni limite che non ci hanno consentito di mettere seriamente alla prova la nuova Dune Carbon.

Mondraker Dune Day II-442

La salita si è limitata a qualche strappo o breve trasferimento, motivo per il quale non possiamo esprimere giudizi esaustivi. Le prime impressioni hanno comunque rivelato un comportamento della sospensione molto incline alla discesa, con un’ottima sensibilità iniziale che, in fase di pedalata, rende preferibile utilizzare la posizione Medium o Firm dell’ammortizzatore per stabilizzare al meglio la sospensione. La posizione in sella è ben bilanciata, centrale ma con un buon carico di peso sull’anteriore, che favorisce la guida sul ripido e sul tecnico.

Anche in discesa la posizione di guida favorisce una facilità di guida e un’intuitività eccellente, che mettono a proprio agio sin dal primo momento in sella, facendo sentire il biker “dentro” la bici. Il concetto Forward Geometry e in generale le geometrie della Dune Carbon sono efficaci sia per quanto riguarda la stabilità sullo sconnesso che nell’impostare le curve, sia nei tratti veloci che in quelli tortuosi che richiedono continui cambi di direzione. Lo standover e il baricentro basso rendono infatti la Dune Carbon molto agile. Da evidenziare il fatto che abbiamo utilizzato la Dune C con angolo di sterzo precedentemente impostato a 65° per scelta dei tecnici di Mondraker, dato l’utilizzo in park.

La rigidezza del telaio è percepibilmente incrementata rispetto alla versione in alluminio, che soffriva di qualche flessione soprattutto sul carro. Sulla Dune Carbon al contrario si apprezza proprio la rigidezza del carro e in generale il senso di robustezza che il telaio infonde. Per quanto riguarda la sospensione, pur non avendola potuta spremere a fondo, si nota facilmente che la curva di compressione deriva più da quella della Summum Carbon che da quella della Foxy Carbon, pur traendo di fatto ispirazione da entrambe. La grande sensibilità iniziale che tiene la bici incollata al terreno e una buona progressione nella parte finale della corsa, che tutela dai fondocorsa, rendono la sospensione della Dune Carbon molto efficace in discesa, con una stabilità eccellente, a discapito di un po’ di reattività che si fa invece apprezzare sulla Foxy Carbon. In conclusione ci è sembrata una bici da Enduro ragionata per tenere ritmi molto alti in discesa. Poco indicata a chi fa un utilizzo Trail delle bici da Enduro, dato che sembra farsi portare in salita con il solo scopo di raggiungere l’imbocco del sentiero in discesa, ma efficace come bici da gara e più che a suo agio nei bike park.

Allestimenti e prezzi

Dune Carbon 2016 PresRelease_ENDune Carbon XR 2016 specsDune Carbon 2016 PreRelease_ENDune Carbon RR 2016 specsDune Carbon 2016 PrRelease_ENDune Carbon R 2016 specsDune Carbon 2016 Frame specs

Mondraker

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Varne
Varne

@Marco che taglia hai provato? Anche calcolando lo stem di 35 sulla carta sembrano bici lunghissime!

Marco Toniolo

l’autore è @frenk

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ormai ho perso le speranze! 😀

Comunque, la taglia era una M. Sulla carta il reach è piuttosto lungo ma in sella non si avverte.

daoxiannai5
daoxiannai5

a me, me piace!
però però… che prezzi però..

daoxiannai5
daoxiannai5

sopratutto la “base”. Secondo me è montata in modo perfetto. forse l’unica nota che personalmente non mando giù sono i freni. avrei preferito shimano ma anche i guide sono ottimi.

mogne
mogne

Bella è bella ma i prezzi mi sembrano pura follia…secondo me con questi prezzi occorre testare i telai con qualche prova statica, per saggiare le vere differenze costruttive, in modo tale da dire ho preso questo frame kit, e non la capra cf pro (solo 200€in+) o la stive cf 8 (200€ in meno), perchè il carro, il telaio di insieme, è più rigido di un 10%, sono solo considerazioni per trovare una giustificazione al prezzo non sò…. beato chi se la può permettere….e complimenti a MONDRAKER per gli ultimi lavori svolti….

sunsetdream
sunsetdream

Bella e’ bella, ed è pure ben fatta, e andrà pure bene ci mancherebbe, ma il prezzo è stellare, soprattutto in rapporto a marchi di altissima gamma con una riconoscibilità e storia ben diversa. Se costasse come Canyon sarebbe ok, peccato che costa euro più o euro meno come Yeti o come Santa…

PaolinoWRC
PaolinoWRC

stupenda la xr ma che prezzi!

megia62
megia62

Ho cambiato tre dune in questi ultimi anni e devo dire ottime bici…….
ho sempre scelto mondraker per il rapporto qualità prezzo che era ottimo e dico era perché con queste cifre per quel che riguarda mè mondraker non è più da considerarsi tra le candidate all acquisto. …..
peccato ………mi sa che il loro 38% In più. …….. ..

rimirkus1975
rimirkus1975

Bellissima , l’ennesima 27,5 che mi piace , ultimamente sui telai da enduro sembra il diametro ruota prescelto per il futuro (dalle case o dal mercato ? !!)
Il prezzo ? certamente non la regalano !!, ma considerando anche la componentistica siamo sui livelli di Cannondale Spesy Trek Scott Cube ecc. certo ci sono case online molto più economiche (sempre a parità di componenti), ogni casa comunque penso faccia analisi di mercato prima di piazzare un suo prodotto in una determinata fascia di prezzo , saranno poi gli utenti a concretarne il più o meno successo

galva
galva

speriamo che adesso montino dei cuscinetti degni dei prezzi, io ho avuto una foxy e un mio amico una summum ed entrambi montavano cuscunetti da 1/2 euro l’uno… non scherzo

galva
galva

volevo scrivere 1 o 2 euro

lenorecannan6
lenorecannan6

i prezzi lasciamo fare, bellissima OK ….ma sta benedetta FG ci sarà mai il modo di sapere se funziona o no ??
negli ultimi anni, tutte le innovazioni o tendenze, quando funzionano, sono state intraprese da qualche costruttore e poi seguiti da altri….il fatto che insista solo Mondraker su questo tema mi fa riflettere

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Abbiamo testato diverse Mondraker su MTB-MAG, dedicando ogni volta dei commenti specifici alla Forward Geometry, compreso questo articolo. Che altro ti serve per “sapere se funziona o no”?
Sul fatto che “insista solo Mondraker” ti sbagli grossolanamente. La Forward Geometry ha ispirato la maggior parte dei produttori di bici, condizionando i nuovi standard geometrici che infatti prevedono telai con triangoli anteriori sempre più lunghi e stem sempre più corti. Guarda anche solo quanti attacchi manubrio da 35 o 40mm di diversi marchi trovi in commercio ora, quando fino a 2 o 3 anni fa sotto i 50mm non esisteva nulla, se non pochi Direct Stem da DH.

lenorecannan6
lenorecannan6

si si ..ok su questo sono d’accordo “hanno sicuramente ispirato” altri marchi, però per ora le misure che propone mondraker mi sembrano ancora parecchio più distese rispetto alle altre.
Se per questo pure io a forza di prove e test mi sono orientato su un telaio leggermente più lungo ma con stem da 40mm. Ma è innegabile che le altre abbiano solo leggermente accennato il concetto, mondraker è su altri parametri assolutamente.
Per fare un esempio, il reach di questa Dune in taglia S, si frappone fra la L e XL della Nomad o della Lapierre Spicy o della Canyon Strive…..
Insomma mi pare che il loro concetto di FG sia ben più Forward di quanto tutti gli altri abbiano iniziato ad imitare.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Come in ogni cosa è sempre la giusta via di mezzo la chiave del successo. Mondraker sta riducendo leggermente la lunghezza del telaio e sta utilizzando stem leggermente più lunghi dei 10mm iniziali. Gli altri marchi stanno allungando i telai e presumibilmente continueranno a farlo. Time will tell.

Tullio Somenzi
Tullio Somenzi

Ehm ehm veramente Gary Fisher questo lo faceva già parecchi anni fa,loro lo hanno solo ripreso ed esasperato -e continuano ad esser i soli a ‘esagerare’…-
Gli stemma da 40 ci sono sempre stati,io lo ho sempre avuto dal 2006 in poi su tutte le enduro che ho avuto….

markxxx79
markxxx79

…perchè canyon con la strive in versione race che ha fatto ?
…pura forward geometry !
…e comunque se guardi bene molte bike dà enduro , hanno allungato gli ov di un paio di cm negli ultimi anni a pari taglia dei loro modelli precedenti …
…il motivo per cui magari non è diffusissima ?
…non è per tutti , e molti ci potrebbero mettere un pò ad adattarsi , la guida và cambiata , e deve essere per forza di cose più fisica e reattiva .
…ho una mondraker con FG e anche io ci ho messo un paio di mesetti a capirla a fondo , ma dopo senti la differenza , soprattutto in discesa come stabilità alle alte velocità …
…molti però potrebbero non digerirla !

Guido Tj
Guido Tj

Esagerata!!! ed in linea con le rivali del segmento luxury bike!!! Bravi, veramente ben fatto!!!
Certo è una nicchia di mercato (che forse solo nicchia non è) e come per ogni prodotto è giusto che ci sia, ed è giusto che chi ha la possibilità di permettersela, sia per abilità di sfruttarla o anche solo per “velleità modaiole”, abbia una scelta in più oltre agli altri marchi blasonati del mondo bike!
Per me rimarrà un sogno come una Nomad C o una SB6C o una S-Works, e come del resto sono un sogno una Lambo, una Ferrari, una Pagani ecc…
Sognare è bello, e se non ci fossero i sogni non ci sarebbe gusto!!!
Beati quelli che se la postano in garage! 😉
P.S. è veramente da sbavo totale porcaput… !!!

wally73
wally73

bici molto bella… gli angoli e lunghezza carro settabili sono una chicca… sui prezzi non discuto neanche… una volta un negoziante che le vendeva me le aveva proposte come marchio alternativo ed economico a santa. adesso almeno per le carbon direi sia equivalente…
però la forward geometry fatta così non mi piace.
tutte le bici da enduro di adesso hanno orizzontali lunghi ma stem da 35/40 sono un punto di arrivo. non lo standard di partenza. insomma probabilmente è favolosa però non mi convince. troppo estrema come quote…

Barista
Barista

Gran bella bici!!
Lavorazione del carbonio pazzesca!!

gabrireghe
gabrireghe

le colorazioni sono stupende. in questo hanno di sicuro fatto un passo avanti rispetto agli anni scorsi.

ma perchè producono uno stem sia da 30 che uno da 35? che differenza può mai fare 0.5cm??
poi sulle versioni più aggressive fino agli anni scorsi montavano stem più corti ( il famoso 10mm.. ) da quest anno fanno (seppur di poco) il contrario, perchè? dov’è finito lo stem super corto da 10mm??

lenorecannan6
lenorecannan6

0.5 cm sullo stem…in determinate condizioni fanno una bella differenza. Ovviamente non tutti ne traggono bene vantaggi e svantaggi, ma a certi livelli ogni mm viene percepito.

pablos
pablos

Non è mezzo centimetro di differrenza, ma quasi il 10% 😉
La prima versione della FG era più estrema, è stata poi rivista.

gabrireghe
gabrireghe

io mi riferivo al fatto che fino all’anno scorso più l’allestimento della bici era estremo e più lo stem era corto. da quest’anno è il contrario, più è estremo più è lungo.
chiedevo lumi

Geep
Geep

Bella è bella..
però se in una realtà parallela decidessi di spendere tutti quei soldi punterei su Ibis, Santacruz o Pivot per fare qualche nome. Roba che di nicchia lo è sempre stata..
Mondraker, con tutto il rispetto, non vedo cos’ha in più degli altri per proporre simili prezzi.

Honestlypino
Honestlypino

Il prezzo sembra in parte giustificato dalla cura dei dettagli,il telaio vedendo anche l’interno nella sezione sembra curatissimo e molto ”tirato” come peso/spessori…mi fa quasi venire qualche dubbio vedere quanto sottile sia in alcuni punti! bellissima comunque,con buoni allestimenti e credo anche funzioni molto bene.

Nailos64
Nailos64

Probabilmente il prezzo risente ancora del cambio €/$ ma resta comunque salato. Forse trattandosi del modello 2016 forse c’è ancora spazio per qualche variazione.
Beato chi se la può permettere. Non è una bici per tutti e non è una bici per biker della domenica!

daoxiannai5
daoxiannai5

ma gli spagnoli sono passati al dollaro?

Nailos64
Nailos64

Mi sono fatto trarre in inganno da una discussione avviata giusto stamattina su fb da un negoziante. In effetti penso che il cambio non centri a meno che la produzione non avvenga negli States.
Prezzo salato, ma grandissima bici. Al di la del prezzo non è di certo una bici per amatori!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

In realtà il tuo commento sul cambio del Dollaro ha senso, perchè la produzione ormai avviene quasi interamente a Taiwan, sia per i telai che per i componenti. Sempre a Taiwan vengono montate la maggior parte delle bici visto che tutte le aziende producono lì, quindi considerando che a Taiwan il mercato si muove in Dollari americani, il cambio incide, purtroppo… e incide molto. Questa Mondraker è una delle prime bici 2016 che abbiamo presentato, ma aspettatevi molte altre bici su queste cifre, perchè l’aumento di prezzi coinvolgerà tutti i produttori. I marchi che vendono online avranno margine per contenere i prezzi, ma per tutti gli altri le cifre saliranno e anche di molto. Non è una bella situazione né per gli acquirenti e né per i negozianti, che per continuare a vendere dovranno applicare sconti vertiginosi riducendo a cifre ridicole il loro margine.

gabrireghe
gabrireghe

ma i prezzi sono destinati ad aumentare solo x via del cambio euro/dollaro o ci sono anche altri motivi? “le cifre saliranno di molto..” ah si? come fai a saperlo?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

@gabrireghe la motivazione degli aumenti l’ho esposta nel precedente commento. Come faccio a sapere che gli aumenti riguarderanno anche gli altri marchi? Chi dovrebbe saperlo meglio di noi redattori del settore? 😉

jack11
jack11

ahah la versione da 5999 euro non ha neanche xx1 ma un semplice xt….ma dove stiamo finendo con questi listini???

emml
emml

Belle belle ma che prezzi!!!
A sto punto uno si fa una yeti o santa ecc.ecc…..così oltre alla sostanza ( che non manca certamente….) fa pure lo sborone in sella 😉

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Il Fox Float X2 mi risulta sia già disponibile.
Alcuni rivenditori/distributori all’estero lo danno in stock, e anche in italia mi pare sia in arrivo questa o la prossima settimana da quanto leggo.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ok, allora comunica le tue informazioni ai tecnici Fox presenti alla presentazione Mondraker a Leogang che ci hanno presentato ammortizzatori e forcelle e ci hanno spiegato il motivo per cui la XR sarà disponibile solo dopo Settembre assumendosi la responsabilità del ritardo, perchè credo gli sia sfuggito di avere gli ammortizzatori in stock. 🙂
Scherzi a parte, non facciamo confusione con il mercato OEM e quello AfterMarket. Di X2 ne ho già visto qualcuno dal vivo anche io, ma tra qualche dozzina di pezzi sparsi nel mondo come AfterMarket e le migliaia di pezzi di cui necessita il mercato OEM, passa un’enorme differenza.

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

capito 😉

rimirkus1975
rimirkus1975

Sulla versione top invece dei Mavic Crossmax , avrei visto bene dei cerchi in carbonio con canale da 30-35 mm , tanto per riallinearsi con la concorrenza odierna. Poi esteticamente e penso anche funzionalmente è perfetta così come è

rimirkus1975
rimirkus1975

Noto che ultimamente i telai sono principalmente costruiti per ospitare monocorone, nel caso si voglia una doppia od una tripla vedo abbastanza macchinoso installare un deragliatore anteriore , perlomeno con i comuni standard di fissaggio ? Sembra che anche questa Mondraker Dune Carbon segua queste scelte

zerbo12
zerbo12

Bella, mi piace molto!
Sugli allestimenti avrei qualcosa da dire….. ma se parliamo di telaio….. 3999 euro!
Mi sa che sia il più alto di tutti per una enduro no? Soprattutto se parliamo di marchio europeo.

Nacho02
Nacho02

sono prezzi da ferrari abbinati a delle audi.. detto questo.. il potere d’acquisto in italia è tra i peggiori d’europa, avessimo altri stipendi faremo meno commenti negativi sui listini.

mikku
mikku

Ma in casa Mondraker non è giunto all’orecchio che in Italia c’è una crisi mortale, e le vendite già risicate passeranno ad un valore vicino allo zero?
Mi spiace per i negozianti, che fra balzelli, burocrazia, tasse sul prodotto e costi di personale (chi ancora lo ho), sono già alla canna del gas.
Evidentemente i mercati fiorenti sono in altri Land, e Mondraker come altri marchi punterà strategicamente su quelli.

200mm
200mm

Wow…l’interno del telaio è addirittura più bello!
Stupenda…