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[First Ride] Nuova Santa Cruz Nomad 4 e Juliana Strega

[First Ride] Nuova Santa Cruz Nomad 4 e Juliana Strega

01/06/2017
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01/06/2017

La settimana scorsa Santa Cruz ci ha invitato sul confine italo francese per presentare alcune novità: la Nomad 4, la Juliana Strega e le ruote carbon Reserve. Tre giorni di sentieri rocciosi, a cavallo tra Sospel, la Val Roja e Molini di Triora per mettere alla prova le novità della casa californiana.

La nuova Nomad 4

La Santa Cruz Nomad è una delle bici storiche del marchio californiano. Giunta alla 4° versione è stata completamente ridisegnata e riprogettata.

Innanzitutto partiamo da una prima osservazione: niente 29″. La Nomad 4 è una 27,5″ con 170mm di escursione anteriore-posteriore, con telaio completamente in carbonio ad esclusione delle bielle.

La prima grossa differenza rispetto al modello precedente è il nuovo schema di sospensione, con l’ammortizzatore infulcrato sulla biella inferiore, proprio come sul V10. Il baricentro in questo modo rimane molto, molto basso.

Non è però solo una questioni di bilanciamento dei pesi. Questo nuovo posizionamento permette alla Nomad 4 di avere una curva di compressione decisamente diversa dal precedente modello. Se all’inizio la morbidezza e la burrosità restano invariate, nella parte di corsa intermedia la sospensione è ora decisamente più sostenuta. Questo nella guida significa importanti cambiamenti, come vedremo meglio durante prova sul campo.

Nuova cinematica ed un telaio adatto ad ospitare i nuovi ammortizzatori metrici 230×60, con attacco standard sul lato anteriore ed un sistema a cuscinetto dal lato stelo. La scelta del cuscinetto è sicuramente interessante, perchè permette di portare ai massimi livelli la burrosità e la sensibilità della sospensione sulle piccole asperità, riducendo al massimo gli attriti.

Il telaio è pensato per poter montare sia ammortizzatori ad aria che a molla. Noi abbiamo provato il telaio con il Super Deluxe ad aria ed a molla, nel test vedrete le nostre impressioni.

Anche la geometria della Nomad è cambiata. Per renderla bella pedalabile, i progettisti hanno scelto un angolo sella di 74/74,5°, piuttosto verticale. L’angolo sterzo non subisce grosse variazioni rispetto al precedente modello, con una quota di 64,5/65°. Il carro è piuttosto corto con 430mm di lunghezza. Ben 5 le taglie disponibili, dalla XS alla XL con un orizzontale virtuale che va da 540mm a 650mm.

Le geometrie sono regolabili in due posizioni invertendo un piccolo eccentrico. Passando su Low non c’è una grossa differenza, si abbassa leggermente il movimento centrale e si aprono gli angoli di sella e sterzo di 0,5″. Provando le due posizioni non abbiamo avvertito enormi differenze nella guida, se non un pochettino più di stabilità nella posizione low.

L’attacco freno posteriore è ora un Post Mount da 180mm. E’ quindi possibile montare un qualsiasi impianto con disco da 180mm senza adattatore, riducendo il peso ed il rischio di vibrazioni e risonanze.

La battuta della ruota posteriore è Boost 12x148mm ed il carro è in grado di ospitare gomme fino alla sezione di 2,6″ lasciando abbondante spazio per evitare accumuli di fango.

Interessante è poi il routing di guaine e tubi. Sebbene la guaina del cambio ed il tubo del telescopico siano interni al telaio, il tubo del freno posteriore è completamente esterno. Questa scelta è stata ponderata per facilitare la manutenzione e rendere possibile un’eventuale sostituzione rapida del freno posteriore in caso di problemi. Il routing della guaina cambio e del telescopico è invece completamente invisibile, con la guaina che fa capolino solo nei pressi dell’ammortizzatore. Il tubo del Reverb una volta entrato dentro il telaio dalla parte frontale scompare completamente alla vista. Durante i tre giorni di riding non abbiamo rilevato alcun problema di rumori dovuti alle guaine dentro al telaio.

Nella parte inferiore il telaio è molto ben protetto. Nella zona del movimento centrale è presente una robusta protezione in gomma fissata con due viti. Questa protezione rimane leggermente sollevata rispetto al telaio in modo da essere in grado di assorbire anche violenti impatti senza danneggiare il telaio.

Nuovo è invece lo “shuttle bumper”, una protezione pensata per proteggere la bici quando la si carica sui cassoni dei pick up.

Il fodero basso è invece ben protetto da un’apposito protettore in gomma, con tanto di rinforzo in metallo nella parte superiore del fodero, vicino alla corona ed al movimento centrale.

Ultimo ma non meno importante è il parafanghino che protegge l’ammortizzatore dallo sporco. Data la posizione dell’ammortizzatore, questo elemento è sicuramente utile ed importante.

Per i giri più corti, la Nomad è in grado di ospitare comodamente una borraccia, grazie al design del triangolo anteriore molto pulito e l’ammortizzatore posizionato in basso.

Una bici insomma molto ben curata e pensata per durare, non a caso Santa Cruz garantisce i suoi telai per tutta la vita.

La nuova Juliana Strega

Santa Cruz pensa anche alle ragazze che amano andare in bici proponendo una versione specifica da donna: la Juliana Strega.

La Strega adotta le stesse geometrie, soluzioni tecniche e specifiche della Nomad senza alcuna riserva. Si tratta insomma di una bici specifica da donna di altissima gamma. Chi ha infatti detto che le ragazze abbiano bisogno di bici montate meno bene degli uomini? Juliana Strega e Santa Cruz Nomad sono insomma identiche.

Rispetto alla Nomad, la Strega adotta tuttavia un tuning dell’ammortizzatore diverso: è un Low-Low, invece che Mid-Mid. Questa scelta è stata pensata perchè solitamente le ragazze pesano meno degli uomini e di conseguenza utilizzano pressioni delle sospensioni più basse. La frenatura idraulica, sia in compressione che sul ritorno alle alte velocità, deve essere più bassa per lavorare meglio con le basse pressioni di esercizio.

A livello di geometrie la Strega è esattamente uguale alla Nomad a parità di misura, con l’unica differenza che è disponibile solo nelle taglie XS, S e M.

Le nuove ruote Reserve

Santa Cruz ha presentato anche un nuovo progetto: le ruote Reserve

Le Reserve sono le prime ruote sviluppate da Santa Cruz e saranno disponibili come upgrade sugli allestimenti top di gamma della casa californiana.

Il cuore del progetto sono i nuovi cerchi carbon, sviluppati da Santa Cruz adottando le stesse tecniche costruttive sviluppate nella realizzazione dei telai. Il risultato è un cerchio in carbonio estremamente curato, hookless, asimmetrico e dal profilo basso. Qualitativamente quello che stupisce nel vedere gli spaccati è l’ottima rifinitura dell’interno del cerchio: è perfettamente liscio, senza alcun residuo di lavorazione. L’ingegnere che ha seguito questo progetto ci ha spiegato che hanno curato molto quest’aspetto, perchè una superficie liscia e regolare è anche più robusta e meno soggetta ad usure, oltre che più gradevole da vedere.

Il progetto di Santa è quello di realizzare delle ruote in carbonio quanto più durevoli possibili, robuste, affidabili ed adatte alle esigenze del rider di tutti i giorni. Il profilo ribassato rende la ruota più morbida verticalmente, rendendola meno nervosa e cattiva nella guida sullo scassato. Il materiale è stato quindi spostato nella zona del tallone (di tipo hookless), piuttosto spesso e dalla forma molto arrotondata. In questo modo il cerchio risulta molto più robusto in caso di impatto con sassi o pietre ed il rischio di pizzicature ovvero di tagliare il copertone, è molto più basso.

Sul cerchio sono ricavati dei rinforzi in prossimità dei nipples. I rinforzi sono stati realizzati in modo da sporgere all’esterno non solo per finalità estetiche, ma anche perchè in questo modo il profilo interno del cerchio è liscio e questo lo rende più robusto.

I mozzi utilizzati sono i DT350 o gli Industry Nine Torch. Due mozzi di fascia alta, dalla comprovata affidabilità.

Completano il montaggio 28 raggi DT Swiss Swiss Competition Race (sfinati 2-1.6-2) incrociati in 3a, bloccati da nipples Sapim in alluminio Secure Lock.

Saranno disponibili nei seguenti formati:

  • 29″: canale interno da 25, 27 e 30mm
  • 27,5″: canale interno da 27 e 30mm

Sarà possibile acquistarle come opzione nei kit di montaggio top di gamma Santa Cruz oppure in aftermarket per poterle montare su qualsiasi bicicletta.

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Sul campo: Nomad 4 con ruote Reserve

Oltre ad averci presentato i nuovi prodotti, Santa Cruz ci ha offerto la possibilità di mettere alla prova la nuova Nomad 4 in una 3 giorni di riding a cavallo tra Sospel, la Val Roja e la bellissima Molini di Triora. Tre giorni di riding intenso, su con gli shuttle e giù su sentieri rocciosi, gradonati, tortuosi, in mezza a polvere e lame di roccia. 15000m di discesa senza un secondo di tregua: un bel banco prova per la nuova Nomad!

La bici che abbiamo provato è una Nomad C taglia L (rider 1,83) nell’allestimento XX1 27,5″ Reserve:

  • Forcella Lyrik RCT3 Boost da 170mm
  • Ammortizzatore Super Deluxe RCT (provato sia a molla che ad aria)
  • reggisella Reverb da 150mm
  • gruppo X01-XX1
  • ruote Reserve su mozzi Industry 9 Torch, canale da 30mm
  • freni i nuovi Sram Code con dischi da 180mm
  • gomme Maxxis Minion DHF 27,5×2,5 in versione EXO TR 3C davanti e DD 3C maxxgrip dietro

Per la taratura dell’ammoritzzatore posteriore mi sono affidato ai consigli dei tecnici di Santa Cruz e devo dire che han saputo trovare subito un setup perfetto. Siamo partiti con un sag del 30% e la compressione chiusa di 1/3 dei click disponibili. Ho solo dovuto chiudere il ritorno dopo la prima discesa di alcuni click perchè troppo veloce. Per la forcella Lyrik avevo già la mia taratura e sono andato subito sul sicuro.

Regolata la bici, partiamo subito con lo shuttle: la curiosità per questa nuova bici è tanta. Da dove ci lasciano le navette all’imbocco del sentiero dobbiamo pedalare per un breve tratto. La prima impressione è positiva. La bici, nonostante i 170mm di escursione, non si siede per niente in pedalata. Anche senza blocco inserito si pedala bene, non si percepisce particolare bobbing a meno di non alzarsi sui pedali, ma questo è più che scontato. La posizione in sella è molto verticale, merito sicuramente della geometria del piantone sella che è bello dritto. Non a caso sul ripido la bici sale molto bene, un vero mulo che piano piano passa sopra ogni ostacolo. Con l’XX1 Eagle 32-50 si può salire anche sui muri, ma la cosa che stupisce è che la bici non si siede né tende ad impennarsi più di tanto, anzi si alza meno di molte altre bici con meno escursione.

Inizia la discesa ed inizia il divertimento! La Nomad infonde subito sicurezza: è una bici intuitiva, non è troppo reattiva o nervosa. Sali in sella, ti adatti alle geometrie ed alla posizione in sella e ti senti subito a tuo agio. Se da un lato è bella stabile sul dritto, dall’altro si gira davvero bene anche sullo stretto. Solitamente le bici moderne, con geometrie così aperte ed orizzontale virtuale bello lungo, tendono ad essere pigre nello stretto. La Nomad invece no: devi solo caricare bene l’anteriore, portare il peso bello in fuori, ma quando entra in curva devi solo lasciarla correre e lei gira molto molto bene.

I sentieri di Sospel sono un mix di pedalato, tratti tecnici e tortuosi, passaggi trialistici e segmenti da prendere a fuoco galleggiando sulle pietre. La poliedricità della Nomad è veramente evidente, la bici se la cava sempre molto bene, non delude mai.

Presa la confidenza giusta con la bici, cerco di tirarle un po’ il collo. Troviamo un bel drop, tra l’altro con un atterraggio non molto pulito. Una volta partiti, in aria mi rendo conto di stare per atterrare nello sporco, proprio su alcune rocce. Mi preoccupo, in fondo sono con il caschetto aperto e le ginocchiere morbide, ma la bici non si scompone di un millimetro. Assorbe perfettamente l’atterraggio sporco ed esce via come se niente fosse. Una vera saltatrice!

Anche sul gradonato la bici trasmette molta sicurezza: il posteriore non si insacca mai più di tanto, tende sempre a rimanere “a galla”, sempre pronto ad affrontare l’ostacolo successivo. E’ estremamente neutro in frenata ed è stabilissimo anche nelle staccate più violente.

Rispetto alla precedente versione, si sente molto la diversa curva di compressione. Ora, non sappiamo se il merito sia dell’ammortizzatore o del telaio, ma la Nomad 4 è molto più sostenuta a metà corsa. Questo significa che la bici non si insacca e non si infossa praticamente mai, nè in pedalata, ne sui tratti più rocciosi e sconnessi. La burrosità iniziale è sempre ottima, quello che cambia è proprio la parte intermedia della corsa. La grossa differenza si percepisce quando si affronta un tratto con tanti ostacoli in rapida successione: la bici tende ad uscire bene dagli ostacoli, non sembra quasi rallentare.

Incuriosito dalla possibilità di variare la geometria, ho provato a passare alla modalità low. Data la natura dei sentieri qui in Provenza, ho quasi sempre girato in modalità high, per avere quel pizzico in più di agilità che aiuta negli stretti tornantini francesi. A Molini, dove le curve sono un po’ meno strette, ho provato la posizione low, ma devo essere sincero che ho percepito davvero delle minime differenze. E’ vero, il movimento centrale si abbassa un pochettino e lo sterzo si apre leggermente, ma all’atto pratico sono differenze che non cambiano più di tanto il comportamento della bici.

Ho anche provato a montare l’ammortizzatore a molla, invece di quello ad aria. Sebbene mi aspettavo grosse differenze, devo dire che l’incremento di burrosità che mi aspettavo non si è sentito più di tanto. Sicuramente un pochettino più di morbidezza iniziale si percepisce, ma sugli ostacoli medi e grossi la differenza è minima. Occorrerebbe una prova più approfondita, ma come primo impatto credo che il Super Deluxe ad aria lavori davvero molto bene.

Che dire invece delle ruote? I sentieri su cui abbiamo girato non le hanno certo risparmiate e su quasi 30 bici non c’è stato mai nessun problema alle ruote. In molti hanno forato squarciando i copertoni, ma nessun cerchio ha dato segni di cedimento.

Nella guida l’impressione trasmessa dalle ruote è molto positiva. Da un lato non si tratta di ruote super rigide da farti rimbalzare via al minimo ostacolo, dall’altro però la rigidità laterale è notevole. E’ molto difficile valutare le ruota al primo approccio, soprattutto su di una bici nuova, ma le prime impressioni sono decisamente buone!

In sintesi

Insomma, la nuova Nomad sembra essere pienamente all’altezza delle sue predecessore e merita sicuramente di portare il nome che ha caratterizzato una famiglia di bici simbolo della mtb moderna. A livello di destinazione d’uso, la Nomad 4 è un’enduro spinto. Una bici che può essere pedalata, anche su dislivelli importanti, ma che nasce con l’obiettivo di andare forte in discesa. Per chi vuole pedalare le ruote in carbonio potrebbero essere un valido upgrade, sempre budget permettendo. In ottica più freeride, la Nomad è sicuramente un mezzo vincente in tutte quelle situazioni in cui i sentieri sono naturali. Anche in park può dire la sua, ma è sul naturale che si esprime al meglio.

Il bello della nuova Nomad è secondo me la poliedricità. E’ una bici con cui puoi farci tutto, dalla gara di enduro all’uscita la domenica con gli amici in montagna, dal giro alpino alla giornata di freeride meccanizzato. Ovviamente si tratta di una bici orientata alla discesa e che quindi è pensata per chi vuole divertirsi in discesa, sia pedalando che “meccanizzando”.

E’ una bici per tutti, facile e ben equilibrata, che trasmette un buon feeling sin dalle prime uscite, ma che non va mai in crisi neanche nelle situazioni più estreme, anzi sembra chiedere sempre di più E’ insomma adatta a riders di ogni livello, sia per chi cerca un mezzo sicuro per la discesa, sia per chi cerca un mezzo performante per andare forte.

Allestimenti, prezzi e consegne previste

Telaio CC 3899

Bici complete telaio C
– bici kit R e Yari 4999
– bici kit S e Yari 5799
– bici kit XE e Lyrik rct3 6499

Bici complete con telaio CC
– kit x01 e lyirk 7799.  Se con ruote in carbonio Santa Cruz 8999
– Kit xx1 8799. Ruote carbonio 9799 (versione da noi provata)

Disponibilità in Italia

I primi pezzi arriveranno da metà mese, consegne normali da Luglio. Fino a Ottobre saranno disponibili solo le bici complete, non ancora i telai.
Le ruote come Aftermarket saranno disponibili da novembre.

Sant Cruz
DSB Bonandrini

Photo credits:  Sven Martin per Santa Cruz Bicycles

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ScRe4mY
ScRe4mY

curiosissimo di vederla e provarla

FabioBt
FabioBt

Ancora 27.5?Lo standard inventato solo per eliminare le 26?Bella bici ma il presente e il futuro è 29.

cianci
cianci

Il futuro è la pesca dei marlin in lago di montagna! Non le 29!

stinky_23
stinky_23

Oh! Una commencal dh del 2010! Ah no è la
Nuova nomad!
Sul piano tecnico andrà sicuramente benissimo, nulla da dire, materiali al top! Ma dal punto di vista estetico… hanno fatto 10 passi indietro!!!

Taso666

vaff

""Nuovo è invece lo “shuttle bumper”, una protezione pensata per proteggere la bici quando la si carica sui cassoni dei pick up.""

Questa è il vero salto in avanti che tutto il mondo attendeva con ansia da anni

Pitaro
Pitaro

Insomma un V10 in miniatura… Ha anche le ruote in scala!
Scherzi a parte in tre giorni una salita potevano anche farvela fare, è pur sempre una bici che uno si pedala spesso e “volentieri”

cianci
cianci

Guarda: se va come la vecchia in salita, va benissimo. Sembra anche meglio sulla carta..

Oltrepatri
Oltrepatri

Concordo. Ma ormai sembra che per chi progetta le bici, le salite non le faccia più nessuno. Andiamo tutti in giro con il furgone appresso che ci porta in cima alle montagne. Ma il bello di andare in bici dov’è?

Marco Toniolo

questa è una categoria di bici, ce ne sono però altre, trail in primis, che offrono bici pedalabili meglio. Non si deve per forza avere l’enduro da 170mm di escursione per divertirsi

Oltrepatri
Oltrepatri

Certo, sono d’accordo al 100%. non servono 170mm di escursione per divertirsi. Il mio era solo un commento un po’ sarcastico per dire che vedo molta enfasi per bici più dedicate alla discesa che alla salita, o almeno questa è la mia impressione. Sarò una voce fuori dal coro ma per me lo spirito della bici resta sempre salire con le mie gambe e scendere con le mie gambe. Tutto qui. Thx.

cinus
cinus

no dai… salita sulle proprie gambe e discesa in funivia =D

cianci
cianci

Madonna marco. Anche se arrivano da uno svizzero: SANTE PAROLE.

cianci
cianci

Madonna marco. Anche se arrivano da uno svizzero😂: SANTE PAROLE.

tylerdurden71
tylerdurden71

Sicuramente va bene… ma esteticamente non mi piace.

uomoscarpia
uomoscarpia

Nel 2017 sono arrivati all’attacco pinza pm….per il resto esteticamente fa veramente affanno…poi andrà meglio di quella prima…ma per chi?

Lucky86
Lucky86

anche io dico che esteticamente non mi aggrada ma magari poi ci si fa l’occhio essendo santacruz sempre nei sogni.
peccato non intendano farla in alluminio.
però non capisco come possa essere sufficientemente rigido il carro. dalle foto mi sembra che i due foderi alti non siano uniti da un archetto e si uniscano solo alla biella del telaio che è sospesa… sulla carta mi sembra molto meno redditizia rispetto ad altre soluzioni, ma l’avete provata voi e se dite che va bene significherà che l’estetica non riflette la realtà.

Lucentino
Lucentino

in autunno esce anche in alu..

ChristianR
ChristianR

Secondo me invece dopo 10 anni di bici tutte uguali un cambiamento era necessario.
Su una bici nettamente orientata alla discesa come questa, derivare la sospensione dal V10 è sicuramente un bene oltre a rappresentare un salto generazionale completo.
Era anche decisamente ora che mettessero lo sterzo integrato.

pagliao
pagliao

Ho notato che le ultime tendenze in fatto di sospensioni sono di incrementare la resistenza nella parte centrale della corsa. Così facendo sicuramente aumentano le prestazioni ma non si rischia di penalizzare il comfort?

Marco Toniolo

il comfort ce l’hai nell’assorbimento ai piccoli urti, cioè nella parte iniziale del travel.
Inoltre una sospensione piû sostenuta a metà corsa non significa più gnucca, ma che non affonda troppo per esempio sul ripido o in frenata.

Paolino79
Paolino79

Scusate OT, sul sito Santacruz c’è un allestimento con GX Eagle…qualcuno ha news al riguardo?

Marco Toniolo

devi aspettare ancora qualche giorno

Pitaro
Pitaro

Non voglio sapere cosa peserà la cassetta…

Marco Toniolo

Meno di quella XT 11-46

Pitaro
Pitaro

Meno male, i pesi delle cassette stanno diventando imbarazzanti…

lollo72

Peso della versione provata ?
Il telaio prevede un montaggio solo con monocorona o è passibile piazzarci un deragliatore anteriore?
Visto l’accenno in DH della V10 con ruote da 29 è pensabile che esca anche una Nomad con tale formato oppure il nuovo posizionamento dell’ammortizzatore non permetterebbe delle geometrie accettabili per ruote 29er ?
Infine un’impressione sui nuovi code ?

scnia
scnia

Chi ha il nomad 2 e 3 se li tenga stretti… Vabe che i gusti son soggettivi eh, a me pare ancora un prototipo da completare

teoDH

Toh guarda, han capito che il tubo freno interno è una cagata galattica… speriamo facciano scuola e anche altri ricomincino a mettere il freno all’esterno

Sam Cooper
Sam Cooper

Anche sulla N3 il tubo freno era esterno….

Geep
Geep

Perché sarebbe una cagata?
Anche l’occhio vuole la sua parte, e se per avere una bici pulita esteticamente devo spurgare i freni quella volta ogni due anni che (forse) li smonto, ben venga..
Chi sostiene che i cavi dei freni vadano messi esterni sembra che li smonti una volta alla settimana! Non capisco ..

stinky_23
stinky_23

Quoto Geep! Sembra che tutti smontino il cavo del freno posteriore ad ogni uscita!
Tanto se rompo il tubo del freno durante un giro torno a casa o alla macchina alla
Cassetta degli attrezzi dove ho il ricambio. A smontare il tubo e farlo passare ci metto 5 minuti!
Ps.non ho Mai ma mai rotto un tubo del freno durante i miei giri e su nessuna bici che ho avuto, sia dh che allmountain (e voli e botte ne ho fatti e presi!).
Ps2. Esteticamente il passaggio interno è fighissimo, anche l’occhio vuole la sua parte!

Niko9
Niko9

Danno molta fiducia a quel parafanghino ! Lo stelo è proprio in un brutto punto !
Pensare che dovrà essere vista fino al 2020 o più mi aspettavo qualcosa di più…
sul formato ruota non saprei che dire… un pò come la golf, fino a che vende meglio cambiarla poco ed avranno ragione, santa cruz difficilmente sbaglia poi se non vendono sparano due filmati frikkettoni e via …. ahahaha

janno
janno

Mi frega poco della nuova santa cruz tanto non potrò mai permettermela, quello che posso dirvi è: venite a girare a Molini di Triora e nell’entroterra imperiese perchè è il paradiso dell’enduro.

uomoscarpia
uomoscarpia

se ci vengo alla terza settimana di giugno è da morire dal caldo o si può fare?

janno
janno

molini di triora e nava si gira sempre abbastanza bene, i trail piu sul mare invece il caldo si fa sentire 🙂

trimbax
trimbax

Mi unisco al coro di chi contesta l’estetica. Ovvio che le Santa erano tutte uguali con escursioni diverse, ma è anche vero che avevano un design pulito, elegante, con colori pastello k le facevano balzare subito all’occhio senza essere chiassose come le Intense.
Questa ha una biella orribilmente lunga che scende dall’orrizontale, l’ammo che spacca in due il verticale esponendosi al fango della ruota post (la protezione del parafango è ridicola) e scomodo da raggiungere in sella x le regolazioni on the fly della compressione…
Non mi piace

uomoscarpia
uomoscarpia

vero che è scomodo, tempo fa provai una Gt e ho deciso di lasciarla perdere proprio per la scomodità dell’ammo e per lo sporco che si accumulava

menollix
menollix

a me… me piace!

gargasecca

[QUOTE="trimbax, post: 8150214, member: 5352"]Mi unisco al coro di chi contesta l'estetica.  Ovvio che le Santa erano tutte uguali con escursioni diverse,  ma è anche vero che avevano un design pulito, elegante, con colori pastello k le facevano balzare subito all'occhio senza essere chiassose come le Intense.

Questa ha una biella orribilmente lunga che scende dall'orrizontale, l'ammo che spacca in due il verticale esponendosi al fango della ruota post (la protezione del parafango è ridicola) e scomodo da raggiungere in sella x le regolazioni on the fly della compressione…

Non mi piace[/QUOTE]

non posso che quotare…può anche essere la migliore del mondo…ma se è brutta è brutta, non ci sono [email protected]…difatti non mi attira per nulla questa Nomad.

Peccato poi, per il fascino in sè della gobba, ormai un lontano ricordo.

:balla-co:

Nome
Nome

Stanno provando a battere Cannondale

filetto
filetto

Insomma…. non mi piace proprio per ninete, sa di vecchio, un progetto vecchio, i tubi sono solo tubi 🙂 con nessuno studio estetico… e poi quel filo del freno che passa li in mezzo è osceno!!!

Sicuramente andrà benissimo…. …. per fare video di bevute di birra e altre cavolate…. 🙂 🙂 ma veramente pochissimo Racing !!!

lollo72

In quanto a fascino se la gioca con la Lapierre Spicy ! ma l’estetica è spesso un fattore personale.
Per quanto riguarda l’orientamento sempre più discesistico in parte mi trova daccordo : anche a me piace arrivare ed andare ovunque con la mtb , ma il tratto che mi diverte di più è la discesa quindi prediligo un mezzo più predisposto ad essa ; certo non mi pongo problemi di tempistiche nel raggiungere la vetta e lo faccio nel massimo della tranquillità possibile cercando di non arrivare “esaurito”; le cose però cambiano se si esce in compagnia !

speedyale
speedyale

perchè questi colori osceni? a parte la Bronson gialla, la mia, di indiscutibile bellezza ahahaha, ci sono colorazioni in Santa che fanno pena!
Visti i prezzi, non potrebbero lasciare la possibilità all’acquirente di scegliere il colore in una più vasta gamma?

Luke_Brixia

tutti a dire che è brutta, invece a me piace molto di più della N3! forse per via del triangolo anteriore così bello ampio e vuoto… oppure perché sono ancora innamorato della mia vecchia Commencal Supreme DH rossa fiammante!

andywaxer
andywaxer

Ho 52 anni. Vivo a Finale. Non ho figli, non fumo, non bevo, non mi drogo, non gioco d’azzardo, non vado a mignotte.
L’ho ordinata all’istante.

edg70
edg70

Che brutta vita! 🙂

vigogiu
vigogiu

Beato te! neanch’io ho figli né faccio le cose succitate ma non potrei mai permettermela

vigogiu
vigogiu

… meno male che esiste il mercato dell’usato 🙂

filetto
filetto

Sei messo malino!!! 🙂 😉

pk71
pk71

Grande……in [email protected]#*o a tutti e a tutto!

Shelbiminox
Shelbiminox

Sei un esempio da seguire!!! N°1!!!

tylerdurden71
tylerdurden71

Non ti invidio 🙂

Velocity
Velocity

Sembri me ma mi devo accontentare del Nomad 2….Comunque post dell’anno
Sei un grande

crifla
crifla

Ahahah!!! Io ho 37 anni, no figli, no moglie, no vizi….ma credo che inizierò ad andare a mignotte e drogarmi che rispetto a prenderla nuova risparmio un botto di soldi

il non giovane
il non giovane

Amico mio, siamo al topppp

l.j.silver
l.j.silver

ho 54 anni , pure io zero figli, non fumo ,non bevo, non ehm……non gioco d’azzardo, non vado a mignotte…..
ma sopratutto mi hanno rubato la N3 domenica scorsa
se non ci fossero rumours sull’uscita di un Hightower LT l’avrei pure io gia’ ordinata

motobimbo

[QUOTE="andywaxer, post: 8150352, member: 63669"]Ho 52 anni. Vivo a Finale. Non ho figli, non fumo, non bevo, non mi drogo, non gioco d'azzardo, non vado a mignotte.

L'ho ordinata all'istante.[/QUOTE]

n.1

oli1963
oli1963

Dicci almeno il colore ……..

andywaxer
andywaxer

L’ho presa blu per prudenza, ma il beige cacchina è talmente folle che mi ha tentato.

uomoscarpia
uomoscarpia

dopo avresti cambiato il nick in Andywater…..ahahaah

Chicco26
Chicco26

@Daniel Naftali… Volevo chiedere un aiuto… sono indeciso tra la nuova nomad e là yeti sb6…. esteticamente mi piace più yeti… tecnicamente quali sono le differenze tra le due?

guess the puddle
guess the puddle

primavera 2018, bar a finale ligure, ritrovo di biker, si chiacchera,
domanda: ciao, tu che bici hai?
risposta: una Nomad
domanda: quale modello?
risposta: quella brutta.
fine della storia.

ecox

[QUOTE="Chicco26, post: 8150434, member: 222559"][USER=5520]@daniel[/USER] Naftali… Volevo chiedere un aiuto… sono indeciso tra la nuova nomad e là yeti sb6…. esteticamente mi piace più yeti… tecnicamente quali sono le differenze tra le due?[/QUOTE]

Che bei problemi che hai!![emoji23] [emoji23] [emoji23]

Sent from my Redmi Note 3 using MTB-Forum mobile app

vigogiu
vigogiu

Anch’io ho una domanda Daniel… il carro è VPP?

CECCOFRESA
CECCOFRESA

Una brutta copia della Scarab!!!

8mat7
8mat7

ma il telaio C con kit S monta Lyric Rc secondo il sito ufficiale non Yari come avete scritto voi

clues

"Mi preoccupo, in fondo sono con il caschetto aperto e le ginocchiere morbide" cosa vuol dire, che le ginocchiere rigide proteggono di più? Se omologate EN 1621-1 proteggono tanto e quanto quelle rigide…

hannibal
hannibal

Ma a nessuno di lor Signori passa per la testa cke prima di commentare l’estetica forse e meglio vederla dal vero?

alex1960
alex1960

Quasi 10… euro x la vers. in test!visto il prezzo,sullo scassato farei tanto portage anche in discesa…ma dove c…. stiamo andando?..forse il trail running e la bici gravel,saranno la cura contro questi listini folli,almeno x me.Spero che il trattore shuttle sia italiano..

tontarello
tontarello

Può piacere o meno ma se ci sono tutti questi commenti è perchè non lascia indifferenti.
Non ho Santacruz ma è il top, volenti o nolenti.

gargasecca

[QUOTE="tontarello, post: 8150574, member: 223799"]Può piacere o meno ma se ci sono tutti questi commenti è perchè non lascia indifferenti.

Non ho Santacruz ma è il top, volenti o nolenti.[/QUOTE]

Il top…qui si spara grossa…[emoji23] [emoji23] [emoji23]

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fitzcarraldo358

[QUOTE="vigogiu, post: 8150478, member: 35496"]Anch'io ho una domanda Daniel… il carro è VPP?[/QUOTE]

[QUOTE="CECCOFRESA, post: 8150481, member: 119135"]Una brutta copia della Scarab!!![/QUOTE]

sì che è un VPP…

ma che c'entra la Scarab che invece è un single pivot?

fabius8
fabius8

Che ridere…mi ricorda la mia vecchia e amata Rocky Flatline del 2009!

delobo

Juliana Strega…..spettacolooo;.=9/

giopower
giopower

La nomad 3 kit XO1 2016 taglia M, con pedali, pesa 13Kg esatti…con un po di allenamento va alla grande in salita, anche tecnica, e su dislivelli importanti. Ovviamente non è fatta per fare il tempo in salita. Impareggiabile in discesa. 🙂 La nuova la danno più pesante e questo mi lascia un po perplesso.

zedda
zedda

27.5 con 170mm di corsa e viene chiamata enduro,
praticamente una 26 con 200mm e angolo di sella decente si potrebbe definire sempre enduro?
figurarsi che la vecchia marza del 2004 da 130mm con quick release è data per freeride.
e adesso per freeride se non hai 200mm non vanno bene.

quindi la mia front in acciaio da 26 con canale 21mm e 140mm di escursione è da xc insomma hahahah

mi dispiace ma io non ci sto capendo piu nulla, vuol dire che i percorsi sono diventati piu difficili? o che con piu escursione hai piu margine di sicurezza, o che la follia umana non ha limiti e il limite è la bici?

ma allora cosa spinge un compratore a prendersi una enduro rispetto ad una downhill se le escursioni in gioco sono quasi le stesse?
fatto 30 facciamo 31 no?
tanto se si riesce ad arrivare in salita con 170mm mi volete far credere che non ci riuscite con 200mm? ci vuole di piu, ma ci si riesce comunque se non si ha fretta…

comunque la bici, oltre al colore è davvero bella, e i cerchi sono spettacolari…
per quanto l’avrete a disposizione? ci sono stati problemi o tutto è filato liscio?

FOF
FOF

Prima di commentare l’ho osservata un paio di giorni, ho lasciato decantare e finalmente l’ho assaggiata… la nota più forte? sa di VECCHIO. Come qualcuno prima di me ha osservato, salvo ci ripensino, questa bicicletta rimarrà a catalogo fino al 2020, questo vuole dire che a quell’epoca la bici più rappresentativa del segmento avrà le medesime caratteristiche di quelle lanciate ormai 3/4 anni orsono: se si escludono gli ammennicoli (boost, metrico, passaggio cavi, etc) le geometrie, il formato ruota, in linea di massima pure lo schema ammortizzante, sono aspetti già consolidati e presenti su molte delle nostre attuali biciclette.
Questo pippone direte voi a che pro? Semplicemente per osservare come apparentemente la frontiera dell’innovazione nel settore sembra sempre più vicina, le variazioni sono al margine e credo che i benefici nel cambiare la bici con quella della generazione successiva sempre meno significativi. Inoltre vedo un appiattimento sul medesimo copione, tra marchi diversi si assomigliano sempre di più tra di loro, pochissime presentano elementi di distinzione. Concludo affermando che a mio parere SC con questi prodotti continua a perdere di personalità ed esclusività.

tylerdurden71
tylerdurden71

Concordo pienamente, la N3 è stata molto probabilmente la mia ultima Santa Cruz. Da quando è stata acquistata da Pon Holdings, non è più la piccola casa che fabbricava sogni, ma sta inseguendo marchi come Specialized e Trek mantenendo i prezzi di una bici di nicchia.

giorgiocat
giorgiocat

Ma infatti si vede come non sanno più cosa inventarsi tra boost e plus e fat (dove sono finite?) …

giorgiocat
giorgiocat

Anche secondo me la nomad sta perdendo personalità…e togli la gobba e apri il tubo sella per farci passare l’ammortizzatore …alla fine cosa resta ? ; )

giorgiocat
giorgiocat

Comunque guardandola e riguardandola, ma sai che non mi dispiace affatto ,anzi! Vedi forse l’occhio ha solo bisogno di abituarsi….o sarà perchè è una Santa? ; )

gargasecca

[QUOTE="Geep, post: 8151269, member: 126192"]Perché sarebbe una cagata?

Anche l'occhio vuole la sua parte, e se per avere una bici pulita esteticamente devo spurgare i freni quella volta ogni due anni che (forse) li smonto, ben venga..

Chi sostiene che i cavi dei freni vadano messi esterni sembra che li smonti una volta alla settimana! Non capisco ..[/QUOTE]

Perché se sei in mezzo al nulla e devi smontare il freno x qualsiasi ragione…so [email protected]

A parte la situazione "estrema", anche se uno volesse fare manutenzione come si deve è cmq più complicato con il tubo interno…figurati se vuoi cambiare impianto ogni 6 mesi, o scambiarlo con altra bici, cosa che a me è capitata in più di un'occasione.

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lkey
lkey

Il 90 per centro dei commenti é inerente l’estetica. Sono capitato per sbaglio sul blog di chiara ferragni?

giorgiocat
giorgiocat

Vabè credo che nessuno l’abbia ancora provata. La prima cosa che si nota è quella. Dopodichè il trend è noto: angolo sterzo sempre più aperto, super stabile sullo scassato.

gargasecca

[QUOTE="lkey, post: 8151315, member: 66307"]Il 90 per centro dei commenti é inerente l'estetica. Sono capitato per sbaglio sul blog di chiara ferragni?[/QUOTE]

Ho già scritto…sarà la migliore ed efficiente del mondo…ma se é brutta non ci sono storie.

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marco82kg
marco82kg

A me piace, anche se la Nomad nella nostra memoria è altra cosa. Avrebbero potuto darle un nome diverso e finirla lì, tutti felici e contenti. Sono anche sicuro che il giallo cacchetta opaco, visto dal vivo, è uno spettacolo, come il grigio topo gdf della Tallboy.

l.j.silver
l.j.silver

dell’estetica mi importa meno di zero, se voglio pedalare uso la trail, ma per i giri belli tosti con salite lunghe e non tecniche e discese scassate e veloci,questa sembra essere dai numeri un’arma letale.
se poi ci aggiungo che mi han rubato la N3 domenica scorsa questa bici l’avrei gia’ ordinata se non ci fossero in giro voci su di un piu’ che probabile Hightower LT

gancio
gancio

Grazie pensavo ormai di essere il solo a fregarsene dell’estetica,o funziona o no chi utilizza l’estetica come principale metro di giudizio mi lascia perplesso.

marco82kg
marco82kg

[QUOTE="gancio, post: 8151859, member: 36678"]Grazie pensavo ormai di essere il solo a fregarsene dell'estetica,o funziona o no chi utilizza l'estetica come principale metro di giudizio mi lascia perplesso.[/QUOTE]

Non fraintendere: è chiaro che una bici con tale blasone ed esperienza del costruttore, per la maggior parte di noi funziona alla grande, anzi, mi piacerebbe davvero capire quanti di noi riuscirebbero a portarla al limite. Io sicuramente no. Quindi la performance tecnica la si dà per scontata, salvo svarioni progettuali oggi direi piuttosto rari, almeno per questi marchi. Quindi l'estetica non è sicuramente il primo parametro di giudizio, ma è quell' aspetto  che ti  fa apprezzare ancora di più un determinato modello.

vecchiocatrame
vecchiocatrame

Non volevo commentare i prezzi, è inutile, è una Santa, ne venderanno a tonnellate fanno bene a farsela pagare quello che la gente è disposta a pagare. ma belin a 5000 o peggio a 5800 euro una Lyrik potevano anche includerla!

marco82kg
marco82kg

[QUOTE="vecchiocatrame, post: 8152205, member: 99197"]Non volevo commentare i prezzi, è inutile, è una Santa, ne venderanno a tonnellate fanno bene a farsela pagare quello che la gente è disposta a pagare. ma belin a 5000 o peggio a 5800 euro una Lyrik potevano anche includerla![/QUOTE]

Concordo pienamente. Ma sui costi inutile discutere… Io sto guardando anche altrove: ho riscoperto l'acciaio, ma anche L' alu di marchi tipo Propain, che mi intrippano parecchio… guardare per credere!