[First Ride] Prototipo Formula Selva a molla

[First Ride] Prototipo Formula Selva a molla


Non sappiamo se si chiamerà Selva Coil o se il suo nome definitivo sarà un altro, ciò che per ora sappiamo è che Formula ha pensato di esaudire il desiderio di molti realizzando un prototipo di Selva a molla. Il brand pratese ci ha messo a disposizione questo prototipo al Mountain Bike Connection Winter dove l’abbiamo provato in anteprima sui trail di Massa Marittima.

La versione a molla si andrà ad aggiungere alla gamma Selva per creare un range completo di opzioni. Il sistema a molla è compatibile e retrocompatibile con tutte le Selva, quindi per chi già possiede una forcella Formula non sarà necessario acquistare una nuova forcella ma sarà sufficiente sostituire la cartuccia ad aria con il sistema a molla.

Formula crede fermamente nell’assoluta compatibilità di tutte le parti che compongono le loro forcelle, come ci spiega nel video Vittorio Platania, responsabile marketing e comunicazione dell’azienda, quindi ogni singolo componente è realizzato per poter essere montato su qualsiasi modello e versione di Selva. Stessi foderi quindi, stessa cartuccia idraulica, dotata di sistema CTS tramite i quali cucirsi addosso il comportamento idraulico della forcella, stessi steli e stessi accessori.

Per lo stesso criterio, è anche possibile ritornare alla cartuccia ad aria dopo aver montato la molla oppure passare successivamente alla cartuccia ad aria se si acquisterà la futura versione a molla della Selva. Normalmente, se è stata utilizzata una molla all’interno dello stelo, non è più possibile passare alla cartuccia ad aria dato che la molla tende a rigare internamente lo stelo, compromettendo la tenuta dell’aria. La totale compatibilità della Selva permette anche di spostare la cartuccia da uno stelo all’altro, utilizzando quindi lo stelo sinistro per la cartuccia idraulica e lo stelo destro, intonso, per collocare la cartuccia ad aria, certi della sua tenuta ermetica.

La gamma di molle disponibili per la Selva sarà suddivisa in tre differenti opzioni, ciascuna con un K specifico per un determinato range di peso. Per il mio peso di 68kg i tecnici di Formula hanno installato la molla verde, la più soft, che è adatta per rider fino a circa 70kg di peso. La dotazione standard dovrebbe prevedere la molla blu, che è quella indicata come intermedia, ma ancora non è stabilito se sarà possibile scegliere direttamente la molla indicata per il proprio peso in fase d’ordine o se, in caso di peso differente dal range previsto dalla molla blu, occorrerà acquistare la molla adatta separatamente. Sono informazioni che avremo in occasione della presentazione ufficiale della versione definitiva, che avverrà tra qualche mese, a data ancora da destinarsi.

Sulla testa della forcella, in corrispondenza del tappo dello stelo che contiene la molla, troviamo il pomello di precarico della tensione della molla. Il pomello è comodo da azionare ed è dotato di scritte laserate e di frecce che indicano il verso in cui girare il pomello per aumentare o diminuire il precarico. Come sempre nel caso di sospensioni a molla, le performance migliori si ottengono scegliendo la molla corretta per il proprio peso, tenendo in considerazione anche il proprio stile di guida in caso di peso a cavallo tra due molle, e inserendo poco precarico, così da mantenere basso il carico di stacco a vantaggio della sensibilità della forcella.

Durante il test i tecnici Formula mi hanno messo a disposizione sia la molla verde standard che la molla verde in versione superleggera che dovrebbe essere quella che verrà montata in via definitiva sulle forcelle di serie. La differenza ovviamente risiede nel peso della molla ma ho notato una differenza anche nel comportamento, con la versione superleggera leggermente più morbida e plush, cosa che mi è stata successivamente confermata da Formula. Per quanto riguarda i CTS, Formula consiglia con la molla l’utilizzo di valvole più soft rispetto a quelle che normalmente si utilizzerebbero con la versione ad aria della Selva. Durante i test infatti ho provato le valvole color oro e desert, che corrispondono rispettivamente alla Special Soft e alla Regular Soft, mentre sulla Selva S utilizzo abitualmente una valvola verde (Special Firm) e sulla Selva R una valvola arancione (Special Medium).

Il differente comportamento della molla infatti richiede una diversa taratura anche per quanto riguarda il lato idraulico. Essendo la molla naturalmente più sostenuta nella parte centrale della corsa rispetto alla cartuccia ad aria, una minore frenatura in compressione consente di apprezzare pienamente la risposta dell’elemento elastico. Nello specifico, la Selva a molla si è rivelata particolarmente sostenuta e corposa lungo tutta l’escursione, conservando l’ottima sensibilità iniziale tipica della Selva S e della Selva R. In particolare nella parte centrale della corsa, subito dopo la zona di sag, la Selva a molla conserva un’ottima stabilità nei tratti ripidi e nel trasferimento di carico in frenata e richiede una guida maggiormente avanzata per caricare adeguatamente la ruota anteriore in ingresso di curva. Per ottimizzare la posizione di guida secondo il comportamento della forcella ho anche abbassato l’attacco manubrio di 1cm, notando un significativo miglioramento.

Anche la reattività della forcella è differente rispetto alle versioni ad aria, con una risposta più dinamica e pronta che stimola una guida più aggressiva. In merito alla scelta del CTS, mi sono meravigliato di come la molla influenzi anche la parte idraulica richiedendo complessivamente una minore frenatura idraulica. Passare da valvole firm a valvole soft non è certo un aspetto sottovalutabile e in generale il comportamento della molla unito a una minore frenatura idraulica conferisce maggiore comfort alla forcella, pur restando sostenuta e reattiva come ho già descritto. Per la precisione, tra la desert e la oro ho preferito la prima, che attenua la frenatura idraulica alle basse e medie velocità rispetto alla seconda, bilanciando meglio il comportamento della molla.

Trattandosi di un prototipo, Formula non ci ha fornito dettagli ufficiali in merito al peso e al prezzo di listino che potrà avere il prodotto definitivo. Ciò che possiamo dirvi è che la Selva a molla sarà disponibile al pubblico entro l’anno 2019.

Formula

Still photo credits:  Mountain Bike Connection Winter – Rupert Fowler
First action photo credits:  Mountain Bike Connection Winter – Luigi Sestili
Second action photo credits:  Mountain Bike Connection Winter – Rupert Fowler

  1. La vedo molto male a mettere l'idraulica nello stelo rigato, se l'olio è a diretto contatto con le pareti interne.
    Considerato che basta un piccolo frammento per mandare in vacca un pacco lamellare.

    Per il resto mi sembra che formula stia facendo un bel salto di qualità.

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  2. Formula top!
    Ho già i cura e metto questa nel mirino; w la molla.
    La filosofia di non rendere obsoleto un prodotto che dopo 6 mesi di fatto non può esserlo (il marketing ha superpoteri) deve essere una legge.

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  3. pcortesi

    Magari avrò preso un abbaglio, ma essendo una cartuccia sigillata, dove sta il problema di mettere l'idraulica nello stelo rigato?

    Infatti ho specificato in caso l'olio sia a contatto con lo stelo, non ho idea se sulla formula funzioni così.

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  4. andrea.zucchini

    dovrebbe essere così infatti, a parte la yari di cui la cartuccia praticamente è un pezzo di plastica a bagno d'olio nello stelo , tutte le forcelle decenti hanno cartuccia sigillata.

    Ci sono forcelle indecenti sigillate come forcelle decenti non sigillate.

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  5. Complimenti a Formula per le soluzioni e la filosofia adottati , per completare la multi adattabilità manca solo su sistema per offset variabile .
    Si può avere notizia (marca o modello) della pinza utilizzata per montare o smontare la cartuccia o molla che compare in foto ?
    Su quale mezzo è stata testata la Selva a molla ?

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  6. per fare chiarezza se la trasformi a molla non puoi ritornare ad aria perchè si graffia lo stelo all’interno , dove scorre il pistone che fa’ tenuta con oring o similari , la parte idraulica e dalla parte opposta non centra nulla con la molla.

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  7. maumtb

    per fare chiarezza se la trasformi a molla non puoi ritornare ad aria perchè si graffia lo stelo all'interno , dove scorre il pistone che fa' tenuta con oring o similari , la parte idraulica e dalla parte opposta non centra nulla con la molla.

    Leggi l'articolo, quarto paragrafo.

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  8. andrea.zucchini

    dovrebbe essere così infatti, a parte la yari di cui la cartuccia praticamente è un pezzo di plastica a bagno d'olio nello stelo , tutte le forcelle decenti hanno cartuccia sigillata.

    E ne sei contento? Chi ti dice che una cartuccia a bagno aperto non sia decente?

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    1. Le forcelle con idraulica a bagno aperto hanno smesso di essere “decenti” da quando il mercato si è fatto prendere dalla grammomania. Le cartucce open bath hanno necessariamente bisogno di qualche centinaio di ml di olio per funzionare correttamente, ma ahimè una differenza di due/tre etti adesso fanno la differenza anche per le forcelle per destinazione gravity. In passato c’era una gran numero di ottime forcelle a bagno aperto: marzocchi (quella vera) docet.

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  9. diegoz89

    Le forcelle con idraulica a bagno aperto hanno smesso di essere "decenti" da quando il mercato si è fatto prendere dalla grammomania. Le cartucce open bath hanno necessariamente bisogno di qualche centinaio di ml di olio per funzionare correttamente, ma ahimè una differenza di due/tre etti adesso fanno la differenza anche per le forcelle per destinazione gravity. In passato c'era una gran numero di ottime forcelle a bagno aperto: marzocchi (quella vera) docet.

    Secondo me c'è un po' di confusione col termine "a bagno aperto".
    Le "a bagno aperto" vecchie erano quelle che avevano la cartuccia direttamente dentro i foderi, l'olio dell'idraulica era lo stesso di quello per lubrificare le boccole, con tutti i limiti del caso (una viscosita' unica e intermedia che non andava benissimo per nessuna delle due cose, sporcizia, etc.)
    Adesso quelle a bagno aperto (yari, bos, manitou, x-fusion RL 2, etc) sono comunque sigillate, nel senso che l'idraulica è separata dall'olio di lubrificazione.
    Ma non hanno nessun sistema per separare l'aria dall'olio, infatti come spazio dove far fluire l'olio, quando si comprime la forcella, usano semplicemente l'aria che hanno in alto, sopra il livello dell'olio.
    In verità alcune di queste forcelle funzionano benissimo, se vanno male non è certo a causa della mancanza di un bladder o un IFP, ma per altre cose.

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