GambyDiary #4 Megavalanche “Cosa è successo in partenza…”

GambyDiary #4 Megavalanche “Cosa è successo in partenza…”

05/12/2012
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05/12/2012

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Ciao a tutti,
la gara è terminata ormai da giorni, ma girando tra i bungalow i top rider raccontano e parlano ancora della gara come se volessero riviverla ancora una volta, bella esperienza per tutti ma gli stati d’animo sono differenti, soprattutto per quelli come me che hanno ancora l’amarezza in bocca per la caduta in partenza…

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Cominciamo dal vincitore Nicolas Lau. La sua manche è iniziata con una buona partenza, che gli ha permesso di posizionarsi subito in seconda posizione. Della mega caduta iniziale dice di aver sentito solo il rumore, senza esserne coinvolto. Mi ha raccontato di essere passato in testa dopo circa 5min dal via. Dopo ha continuato a guidare forte, cercando di evitare problemi viste le numerose insidie del percorso. Non sapendo bene cosa fosse successo in partenza, per tutta la gara la sua preoccupazione è stata l’idea che Julien Absalon lo potesse recuperare nella lunga salita finale. Senza mai voltarsi indietro ha continuato a pedalare sino all’arrivo. Nonostante questo successo il suo tono era polemico su molti aspetti, tra i quali la sicurezza della partenza e sui percorsi (filo spinato, erba lunga che impediva di vedere i sassi e le buche risultando pericolosissime), la disparità tra i piloti che erano abituè e non (anche lui come me ha potuto provare pochissimo il percorso) e la segnaletica assente in prova e scarsa in gara, a ulteriore vantaggio di coloro che conoscevano già i percorsi dagli anni precedenti e con il rischio di perdersi per gli altri

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Anne Caroline Chausson, vincitrice netta tra le donne nonostante tutto mi ha confessato la sera prima che non era al massimo della forma, aveva paura di perdere la gara nell’ultima salita vista la preparazione delle sfidanti…

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La maggior parte dei commenti riguardano la partenza di massa, sia rispetto alla strategia migliore sia facendo un analisi di come è andata.
I rider che sanno di essere veloci, puntano a partire in testa sperando di mantenere o non perdere troppe posizioni, mentre altri che sanno di non essere degli “starter”( Absalon bros) cercano di limitare i danni in partenza per poi recuperare lungo il tracciato.
Molte le polemiche che ho sentito su questa partenza, ritenuta praticamente da tutti pericolosa.
Da quello che mi hanno detto i piloti che hanno già fatto questa gara altre volte, succedono incidenti ogni anno. Uno dei più critici è stato sicuramente Wildhaber, forse anche per la frattura al pollice della mano e la distorsione al ginocchio che si è procurato nella caduta di massa iniziale, oltre al fatto che come me ha visto andare in fumo la propria gara.
Un altro argomento di cui si è parlato a lungo è stato quello della correttezza e la brutalità di alcuni piloti. Ci siamo rivisti tutti insieme le riprese della go pro di Nicolas Querè (il primo pilota coinvolto nella caduta) e diversi altri video fatti amatorialmente e sempre in ambito di correttezza si è discusso a lungo sulla penalità di 1minuto data al 2° arrivato François Bailly-Maitre…
Proprio lui ha spiegato la dinamica del presunto taglio, a causa di una fettuccia forse strappata o non messa correttamente, ha guadagnato forse 3-4 secondi, evidentemente non la pensava così il terzo classificato (poi passato secondo Aurelien Giordanengo), visto che è andato dai giudici a lamentarsi. Onestamente conoscendo François e sapendo della sua professionalità e onestà mi sembra improbabile che questo “taglio” sia stato fatto volontariamente, ma anzi visto come veniva tracciato il percoso mi pare più logico pensare a una segnaletica fatta male.

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Nicolas Lau nell’intento di cercare di far stallonare il tubless rompe la pompa…

In questa settimana ne ho approfittato per andare nei luoghi più belli dell’isola!

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Cilaos è uno paesino di montagna di circa 6000 abitanti all’interno dell’ononimo cirques(un tempo l’isola era la cupola di un grande vulcano con il centro nella vetta più alta il Piton des Neiges 3070 m, ma il crollo delle magmatiche diede il via alla formazione dei tre ciques).

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Giusto 400 tornanti per arrivare…!!!

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Cilaos famosa per la produzione di vino

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Vulcano

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Ritornando a casa in spiaggia si notava qualche perturbazione

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Bellissimi fondali

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Alla sera cenetta al porto e pronti per tornare a casa

È stata davvero una bella esperienza poter vivere momenti indimenticabili in posti stupendi confrontandosi con i miglior rider del mondo. Ora è arrivata l’ora di impacchettare la bici e tornarmene a Torino/routine giornaliera.

Il prossimo ed ultimo articolo sarà un Bike-Check per svelarvi i trucchi che adottiamo per rendere le Bike da Enduro delle vere è propie macchine da guerra!!!

Stay Tuned Gamby