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Giro epico dietro al Passo del Sempione

Giro epico dietro al Passo del Sempione

24/09/2015
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24/09/2015

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C’è un posticino magico, prima ancora di tuffarsi nella Valle del Rodano, che ispira innumerevoli esplorazioni e varianti selvagge: il Passo del Sempione; se non altro perché ci si arriva velocemente e subito si viene proiettati in mezzo ai più maestosi ghiacciai ed alle vette aguzze del Vallese.

Dopo aver palpeggiato coi tasselli la maggior parte dei morbidi pascoli e sentieri più a nord, durante altre incursioni, restava intrappolato sulla mappa un piccolo sogno più ardito, che interessava un colle probabilmente ostico, alle falde delle propaggini settentrionali del Fletschhorn. Obiettivo: una serie di laghetti alpini sospesi su un terrazzo tra pareti di roccia e pietraie.

Yura accetta di buon grado di accompagnarmi nella mia prima uscita in bici ad alta quota dopo i lunghi mesi fermo per una frattura. Perfetto. Mi attende una giornata con una compagnia superlativa, che so già che sarà incoronata da ricordi di una bellezza rara.

Lasciamo l’Italia in una mattina d’aria cristallina, senza una nuvola, con una luce mozzafiato, per conficcarci in una densa nebbia gelida sul passo del Sempione (2000m). 5°C, vento, umidissimo, visibilità scarsa e colori spenti. Eh no, eh!

Cominciamo a salire, vestiti come in pieno inverno, negando la possibilità – tutt’altro che remota – che un turbinoso cumulo grigio resti impigliato nell’elmo del guardiano di pietra del Simplonpass, lo Spitzhorli (2737m), nostra prima meta odierna.

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Man mano che guadagnamo quota, l’azzurro si riappropria progressivamente del suo cielo, riscoprendo la tavolozza di colori dei pascoli.

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Le piantine di mirtillo si stanno tingendo di amaranto, i prati sfumano il verde in oro e le recenti nevicate zuccherano le vette intorno.

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Prima si scopre il massiccio del Monte Leone (3553m).

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Anche l’arido Wasenhorn (3246m) impolverato di bianco assume una maestà severa.

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Poi finalmente il Fletschhorn (3994m) si spoglia dei veli svolazzanti e si mostra nella sua imponenza, capace di nascondere il Lagginhorn (4010m) e Weissmies (4017m) ad esso allineati.

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Chi sa cosa l’aspetta all’Üsseri Nanzlicke (2602m) vive l’ultima parte dell’ascesa con una trepidazione pre-natalizia: prima ancora di arrivare sulla cima dello Spitzhorli, l’affaccio sulla Nanztal offre uno spettacolo di una bellezza rara, con la schiera dei 4000 che costituiscono le poderose quinte, poste a dividere la successione delle valli del Cantone verso l’Italia e verso il Bernese.

Ma noi siamo ancora più fortunati, perché la Natura ci regala delle condizioni di eccezionale bellezza effimera: una coltre di bambagia separa le guglie accuminate dalle dolci vallate e una magia di cristalli bianchi sul versante occidentale, che le nuvole hanno depositato sui fili d’erba, il vento ha pettinato e il sole sta cominciando a far scintillare.

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Brillano le modanature della Nanztal, davanti ad uno sfondo di picchi neri e ghiacciai, la cui arroganza solitamente monopolizza l’attenzione.

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Rapidamente raggiungiamo la vetta dello Spitzhorli, restando incantati per l’ennesima volta dallo spettacolo a 360°. Gruppo del Dom di Mischabel, gruppo del Weisshorn, Cervino, Grand Combin, Diableret, Wildhorn, Wildstrubel, Bieschhorn.

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Fatichiamo a decidere dove sederci per mangiare un panino, perché in ogni direzione lo show è ammaliante.

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Ce la stiamo prendendo con calma, ma l’aria è frizzante e il vento ci pungula a ripartire piuttosto in fretta, prima che si congelino le mani. È meraviglioso saltare e surfare sulle pietre in alta montagna. Lo adoro.

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Tornati velocemente all’Üsseri Nanzlicke, la magia di ghiaccio è svanita e ci lanciamo senza frenare lungo il favoloso sentiero militare che serpeggia in lieve pendenza, addentrandosi nella Nanztal. Esaltante, finché non pizzico e spacco un raggio. Lame di roccia che non tollerano certe esuberanze.

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Visto come cattivo auspicio, tentenno sull’opportunità di raggiungere il secondo obiettivo della giornata, ripiegando invece su una discesa nota, più soft. Ma il sorrisone di Yura mi rincuora. Se ci tiene anche lui a mettersi nei guai, allora siamo pronti ad affrontare le incognite più spigolose. Grande amico.

Sfioriamo la serie di colli erbosi che ci permetterebbero di ritornare verso il Sempione per prati e sentieri divertenti, proseguendo quasi fino in testa alla vallata. Riprendiamo quota, pedalando fino a poche decine di metri dalla Sirwoltesattel (2621m), che raggiungiamo spingendo brevemente.

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Stretto tra il Galehorn (2793m) e il Sirwoltehorn (2845m) la scena si concentra intorno ai laghetti che occhieggiano i dossi erbosi della conca orlata dalle pareti del Böshorn (3268m). La cosa stupefacente sta nei colori di questi specchi incrinati dal vento gelido: il primo, piccolo, è turchese trasparentissimo; il secondo è nero puntinato di bianco per alcune rocce candide sul basso fondale; il terzo, smeraldo coi riflessi d’oro; il quarto più grande e fondo, invece è smeraldo intenso; mentre “le salme di un ghiacciaio” languono tra detriti e sabbie, caratterizzati dal tipico colore dell’acqua glaciale: acquamarina-grigiastro. A poche decine di metri l’uno dall’altro, costituiscono un fenomeno cromatico inusuale.

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La discesa dal passo inizia alla grande, sul bel sentiero tra i prati pionieri, ma presto ci facciamo incuriosire dagli scorci sui laghi e deviamo, costeggiandoli tutti e finendo in una pietraia caotica. Non si torna indietro, non tanto per pigrizia, quanto per ostinazione inarrestabile: non abbiamo sbagliato, abbiamo scelto un’altra strada.

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Dall’altra parte della conca vediamo il sinuoso sentiero che scende tra dolci prati, mentre noi siamo con la bici in spalla a saltare da un macigno all’altro. Mi sento un po’ idiota nella prospettiva di dover perdere 50m di quota a piedi, quando l’alternativa era ciclabile; ma Yura, che mi precede di qualche metro, passata una crestina, si mette in sella e parte. Mah! Allora sono solo questi 5 minuti di portage e il resto è ciclabile? Ottimo!

P1070174 (HK)

“Ciclabile” secondo i nostri parametri, visto che è una bella pietraia di boccioni smossi, gradoni e tornantini. Galleggiando, arriviamo in fondo alla sassaiola in sella, sorpresi e soddisfatti.

Bella! – dice Yura.

Per intenditori – dico io.

Ridiamo per l’ennesima volta.

Giochiamo sulle belle curve di un singletrack “cristiano” nel piccolo pianoro che precede il successivo terrazzamento roccioso. Il sentiero, dopo pochi metri attrezzati, si ripiega molte volte su se stesso, affiancato da un’alta cascata.

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Ancora un altipiano giocoso e ancora un breve tratto attrezzato, che dovrebbe condurci definitivamente fuori dai guai. Ma il sentiero in un idilliaco pascolo con le vacche, si trasforma in un groviglio di passaggi ostici.

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Simultaneamente pensiamo “Credevo che il peggio fosse passato!”, invece fatichiamo più che in salita, interrompendo talvolta la discesa impegnativa con approvvigionamenti di mirtilli.

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Arriviamo a Chlusmatte (1810m) provati, ma molto soddisfatti. Esplorazione completata! Molto bella, “per intenditori”.

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Non ci resta che raggiungere il Simplon Dorf (1472m) sul placido e veloce Stockalperweg, mulattiera commerciale seicentesca, divertendoci con spensieratezza, dopo tanto impegno.

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Grazie Yura. Grazie per essere matto, non essere lagnoso, anzi sempre incoraggiante e per rendere i miei ricordi più belli, con mille foto da copertina.

Alla prossima!

Testo by Happykiller, foto di Yura & Happykiller

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valeunipi
valeunipi

bellissimo… è disponibile la traccia?

albertoalp
albertoalp

Romanticoni!
Davvero bellissimo! Io vado da 40 anni in Valle Formazza che è lì dietro, penso che ci farò un salto prima o poi anche in questi posti magici. Sono diversi dalla solita val d’Aosta. Lo riconosci dalla forma delle montagne e dai loro colori, con un senso di grezza quanto maestosa e inquietante vera montagna. Lì ti sembra di essere solo a tu per tu con la natura.

Funk Il Gallo
Funk Il Gallo

Bravi, però la prossima volta indossate il casco.

Norbi
Norbi

?? ma se hanno l integrale e il vecchio parachute….
complimenti!! foto bellissime e posti ancor di piu!! mi accodo per la traccia!

Sfaticato
Sfaticato

Posto fantastico, foto fantastiche, report fantastico!
Che dire, complimenti sia per il giro che per il modo con cui ce lo avete fatto assaporare.

Grazie.

sickdecax
sickdecax

Ragazzi complimentoni per il giro…ma una traccia gpx in modo che anche noi comuni mortali possiamo farcela?
Grandi!!!

Fabio Bozzo

Bravi complimenti
Tutto molto BELLO!!!!

Lunabetta672
Lunabetta672

Bellissimo giro e foto stupende! Bravi! Ma la traccia??

Bike.man
Bike.man

Grazie a tutti per gli apprezzamenti, ma grazie sopratutto ad @Happykiller per aver ideato questo giro e per aver saputo descrivere così bene sensazioni ed emozioni.
Per la traccia portate pazienza, penso di riuscire a caricarla stasera, sempre che il Garmin sia riuscito a fare il suo lavoro (è un po’ come me, vecchio e stanco ahahahahah…)
In alternativa metterò l’ immagine della mappa con evidenziato il percorso seguito.
Y

Happykiller
Happykiller

epico è un parolone.
Giro fatto in tutta calma, con condizioni meteo fantastiche, difficoltà più accessibili per noi.

Ringrazio tutti per i complimenti, che comunque vanno soprattutto al fotografo.

E non è principalmente per le sue foto fantastiche che è un piacere girare con Yura, ma non è facile da trasmettere questa allegria e complicità.
Purtroppo siamo entrambi convintamente etero.

Non ho la traccia. Però ho messo tutti i nomi precisi e le quote di ciascun punto toccato, per cui con una mappa è impossibile perdersi.

Vi invito a non affidarvi troppo alla tecnologia. Se crasha qualcosa, siete fregati.
Le mappe svizzere sono affidabili e precise: studiatele al pc e stampate quanto serve. Questo giretto è piccolo, ci sta su 2 A3 al 25’000.
map.mountainbikeland.ch

Happykiller
Happykiller

Riletto ora.
Ah, si vede che non ho riletto il testo prima di darlo a Yura, scritto di notte, di corsa.
Errori e ripetizioni… scusatemi. Ora non posso più corregerlo. 😛

fanfaniandrea83
fanfaniandrea83

grandissimi, giro spettacolare

gasate
gasate

Bel giro tosto

salitomania
salitomania

Bravi! Yura stavolta ti sei superato con le foto, si vede che eri ispirato (però l’ambiente e le condizioni di luce ti hanno dato una bella mano, del resto domenica era una giornata strepitosa per andare in montagna….). Io però la discesa dai SirwolteSee preferisco farla tra qualche mese con gli assi: in mtb mi sembra davvero ostica…

Bike.man
Bike.man

Ciao SuperFabry ! Ero ispirato si, anche perché era da Agosto che non battevo chiodo !
La discesa dai laghi è ostica ma si fa. E’ impegnativa sia tecnicamente che fisicamente, non molla mai e non ti puoi rilassare un attimo. Non nascondo che qualche passaggio l’ ho fatto serenamente a piedi, ma proprio passaggi…

giancazaza
giancazaza

spettacolo di foto … grande Yura … però ecco … è pur vero che se non ci vai le foto non le fai, ma ci va anche una bella fetta di culo per trovare ste condizioni 😀

Bike.man
Bike.man

Lo puoi dire forte, un gran culo, altro che solo una fetta ! 🙂
Però è anche vero che esistono le previsioni del tempo e studiandole bene si può avere una certa sicurezza su ciò che si troverà. Certo che poi trovarsi un versante coperto da cristalli di brina formatisi la notte per condizioni di umidità e temperature, quello è proprio culo !!!

gotto
gotto

Troooppo Bellooo!! Grazie!

rimirkus1975
rimirkus1975

Giro e posti stupendi, solitamente in quei luoghi si fanno escursioni a piedi o ancor meglio con sci-alpinismo , mi è capitato di frequentarli anche in mtb ma in stagioni intermedie dove c’era ancora parecchia neve lungo il percorso e non è stato così allettante come il Vostro bel tour.
Bravi e complimenti anche per la gamba !

joordan
joordan

perche’ prima di fare queste rabattate non ti consulti con uno che al sempione e’ di casa 🙂

ti avrei detto di farlo a contrario quel giro, o di unire altri pezzi per renderlo davvero epico….e soprattutto ciclabile e godibile da inizio a fine 🙂

cmq, sempre gran posti, ho fatto lo spitz proprio qualche giorno fa, con qualche deviazione sull’altra sponda poi 😉

Bike.man
Bike.man

Usti al contrario non lo farei manco sotto tortura !!! A meno di usare gli sci…
🙂
Vorrebbe dire spallare-puntare la bici fino alla sella !
In discesa l’ abbiamo fatta quasi tutta in sella tranne alcuni brevi tratti. Tra l’ altro se non si scende fino al lago e si tiene a sinistra (scendendo) si evita il pezzo coi pietroni e a quel punto i tratti non ciclabili si riducono veramente a pochi passaggi.

Ciao Baloss

joordan
joordan

nuuuuuuu,al contrario e’ una goduria totale…ma non fai tutto fino al pezzo roccioso, che in qualunque verso lo prendi diventa impraticabile…prima tagli in modo molto maiale ma molto goloso dalla bissa fino al sentiero che avete poi fatto con dietro la cascata..

Bike.man
Bike.man

Continuo a pensare che al contrario non lo farò mai se non con gli sci per salire al Sengchuppa !
😉

RUZZAMIRKO
RUZZAMIRKO

quale deviazione?

dovrei andarci sto fine sett….
suggerisci qualcosa di pepato?
devo portare due miei nuovi compari…e non volevo fare brutta figura…
😉

joordan
joordan

dimenticavo, foto stupende!ricordo ancora la carga che avevi addosso quando ci siamo incontrati sulla via del bistine…guarda caso sempre al sempione..

tostarello
tostarello

spettacolo!

bravissimi, complimenti

vulcanraven
vulcanraven

gran bei posti e gran belle foto… complimenti
curiosità cosa ti sei rotto e quanto tempo sei stato fermo? te lo chiedo perchè sono ancora fermo da aprile dopo una brutta frattura all’avambraccio…

Happykiller
Happykiller

frattura composta del trochite omerale sx. Immobile per 45gg; primo giro in bici dopo due mesi e mezzo. Questo è stato il mio secondo giro in bici da Giugno.
È una bella menata rompersi.
In bocca al lupo per i tuoi radio/ulna!

vulcanraven
vulcanraven

grazie crepi il lupo!
a me aspettano ancora altri due mesi di stop. Purtroppo la frattura era scomposta/esposta…un vero casino 🙁
Per fortuna la voglia di tornare in bici non mi è passata!

antobot
antobot

Bellissimo
Bravi

nin4ever@hotmail.it

Ragazzi complimenti! Per me rappresentate alla perfezione il mio concetto di biker: chissenefrega dei formati di ruota, dell’escursione delle sospensioni, l’importante è divertirsi condividendo un’esperienza unica con un amico, di quelle che ti rimangono impresse nelle uggiose e monotone giornate di lavoro e ti fanno sorridere, facendo volare la mente verso altre mete, alte come le montagne che avete incontrato.

Un abbraccio 🙂

Bike.man
Bike.man

Come hai ragione: ogni volta che rivedo le foto dei giri fatti anche anni fa, mi si riempie il serbatoio del carburante che alimenta il motore che va volare la fantasia.

😉

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

Coppia spettacolo come al solito! Tutto splendido!

Lillo
Lillo

Mitici Yura e Happy! Giri così si ricordano per tutta la vita! Sono la benzina del biker!

Happykiller
Happykiller

L’anno scorso proprio in quei giorni avevamo fatto il giro della Weissmies.
Erano state giornate stupende anche allora.
Scriverò il report anche di quel tour. Quello sì che è stato epico!

E due anni fa, sempre nei pressi dell’equinozio, altro giro indimenticabile con Yura e Pol a Zermatt. Di quello c’è il report di Yura. “Una giornata sl cospetto del Matterhorn”.

boh. A me sembra che ogni esplorazione che faccio sia da incorniciare. 😀

Bike.man
Bike.man

E Varnealp ? E l’ Illhorn ?…e e e…

Bike.man
Bike.man

😉

Bike.man
Bike.man

Coppia nel senso che PEDALIAMO assieme eh ! L’ ha già detto Kikko che siamo convintamente etero…:-)

mcasarosa
mcasarosa

tracciaaaaaaaa
che vado subito

su bel dùr

Ale Di Pezza

Pura poesia negli scatti e nel testo! Che sinergia tra voi.. Complimenti sinceri per questa bellissima avventura vissuta attraverso l’occhio fine di yura e le parole carezzevoli di Happykiller. Wow! E bentornato Yura!!!

Bike.man
Bike.man

Grazie Aleeeeeeee !!!
Prima o poi dobbiamo organizzare una qualche uscita per “unir le forze” di tiro al biker !

Happykiller
Happykiller

Grazie Ale!
in realtà sarebbe ora che anche tu ci delizi con uno dei tuoi report!
è un po’ che latiti. 😛

Mi piacerebbe proprio far qualche giro con voi (presto!)

rimirkus1975
rimirkus1975

Una precisazione per chi volesse praticare escursioni in quei luoghi: attenzione che in qualche periodo dell’anno gli svizzeri in alcune zone limitrofe chiudono l’accesso per esercitazioni militari ! A me è capitato di trovare residui di ordigni (roba recente!)
Consiglio quindi di informarsi e pianificare bene i giri nell’area del Sempione.

Paulento
Paulento

vi dovrebbero pagare per ste perle…veramente! grandissimi!

Billo182
Billo182

Complimenti, gita spettacolare, conosco i posti in veste bianca. Due domande: quanti km avete fatto? siete partiti dal passo e poi rientrati da Simplon Dorf con il Postale?

Bike.man
Bike.man

Ciao Olerbiker, si siamo partiti dal Passo e abbiamo fatto ca. 24 Km con +o- 1200 D+ e 1600 D- siamo risaliti da Simplon Dorf al Passo con l’ altra macchina (Kikko si è fermato del Vallese per un altro giro al Lunedì).

Bike.man
Bike.man

Quasi quasi pubblico il mio IBAN !
Ahahahah, grazie Stilgar 😉

Bike.man
Bike.man

Come sospettavo il mio GPS non ha registrato regolarmente la traccia…in ogni caso il giro non ha particolari problemi di orientamento e poi ricordate che siete in Svizzera, il che vuol dire che i bivi sui sentieri sono indicati meglio che certe uscite autostradali nostrane !!!
Oltretutto la cartografia è eccellente e si può tranquillamente consultare da internet e stampare.
Se volete ho pubblicato l’ immagine della mappa con indicato il percorso:
Questo è il link:
http://fotoalbum.mtb-forum.it/image.php?id=1170314&s=1600&uid=76335

gaetanoscirea
gaetanoscirea

Non siete tornati da dove siete partiti ? Nel senso: il giro è cominciato al passo del Sempione (2000m) e siete arrivati al Simplon Dorf (1472m), avevate qualcuno che vi ha portato al passo e poi vi ha recuperato all’arrivo ? Sono molto interessato ma se lo dovessi fare seguirei il consiglio di Yura e lo renderei più ciclabile possibile, anche perché in gruppo da 5/6 persone c’è sempre qualcuno che rallenta il gruppo, meglio renderlo meno complicato possibile.
Una domanda per Joordan: il giro perfetto come lo intenderesti tu quale sarebbe ? è possibile avere info e magari una traccia ? grazie a entrambi per le risposte.

Happykiller
Happykiller

Partire ed arrivare al Simplon Dorf è possibile e piacevole, dato che lo Stockalperweg è ciclabile quasi interamente in entrambe le direzioni in quel tratto in quota. Al sentiero in diversi punti c’è un bypass su stradina asfaltata senza traffico, che permette di risparmiare energie, senza finire sulla pericolosa statale.
Peeicolosa solo per le bici, intendiamoci: è l’unico passo alpino che puoi fare ad 80/100km/h sia in salita che in discesa su entrambi i versanti, con solo due tornanti e tre curve da 50 all’ora. È larga giusto giusto due corsie senza banchina e i camion occupano tutto lo spazio. Quindi in bici è da evitare assolutamente la strada principale.
Le alternative sono bucoliche e fanno dimenticare che a poche decinedi metri c’è quell’arteria principale.

In ogni caso il mio consiglio è di portare un gruppo solo dove si conoscono le vie di fuga alternative, perché certe discese sono “per intenditori” e a nessuno piace farsi una passeggiata con la bici per mano anche in discesa.

Anche al corso da guida/maestro ribadivano i due ovvi cardini del portare in giro i gruppi: divertimento e sicurezza.
Sapersi orientare e leggere le mappe è fondamentale.
Fossi in voi, se non siete dei “cartomanti”, mi farei accompagnare da chi sa. Magari approfittando per una lezione di cartografia, orientamento e tecnica.

Lì al Sempione ci sono molte altre discese più abbordabili e godibili, senza cristare. Ma non ci sono tracce, se non di vacche nell’erba.

È Freeride, per chi ci crede ancora. 🙂

Menghy
Menghy

Aggiornamento :
La traccia la trovate qui, ed è perfetta.
http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/16196

Trovate anche il mio commento, che riassumo:
Splendidi panorami ma… non pensiate di andare li per pedalare.. e neanche per stare tanto in bici in discesa… 😉
Gli unici tratti “ciclabili sono giusto quelli in foto 🙂 ( peraltro superbe! )

Bike.man
Bike.man

Come al solito per questi itinerari i pareri sono discordanti, anche molto. Cominciamo con la salita. Partendo dal Passo del Sempione per arrivare alla Usseri Nanzlicke direi che la percentuale tra pedalato e spinta va dal 40% al 70% forse anche di più, dipende da chi c’è sulla bici…io sono uno di quelli che pedala si e no al 40%. Dalla sella alla Cima dello Spitzhorli la si spinge quasi fino in vetta e bon. In discesa dalla vetta si torna in sella fino al colle, si prosegue sempre in sella fin sotto alla Magelicke , si sale pedalando (faticosamente ma se l’ho pedalata io non è proprio impossibile) tranne un paio di brevi passaggi fino a raggiungere il bivio. Si sale ancora pedalando verso la Sirwoltesattle e fino al bivio successivo si pedala. Da li in poi (ca. 80 mt. di dislivello) io ho spinto fino alla sella ma Kikko ha pedalato ancora, spingendo solo per brevi tratti. Protezioni e giù. Fino al lago più grande non ci sono proprio problemi. Da li si risale traversando delle gande impedalabili (10 minuti forse) fino a tornare a scendere. All’ inizio ci sono ancora pietre ed è terreno difficile, ma io l’ ho fatto (c’ è anche una foto) e io non sono certo un fenomeno. Poi ci si avvicina alla cascata e il sentiero diventa veramente impegnativo. Qui io ho fatto i passaggi più difficili a piedi ma tratti veramente brevi, Happykiller ha fatto praticamente tutto in sella con passaggi… Read more »

Happykiller
Happykiller

Non a tutti piace il tartufo.
Si sconsiglia di abbinarlo al pesce, comunque.

Insomma, dovrebbe bastare guardare la mappa per capire che non è un giro per tutti. Infatti ho portato solo uno che non si lamenta.
Aggiungo che Yura si sminuisce sulle sue abilità.

Aggiungo inoltre che non mi piacciono i giri facili, quindi nessuno dei miei itinerari è consigliabile al pubblico.
Chi vuole seguirmi, deve mettere in conto delle difficoltà. In generale chi porto in giro torna a casa felice.

Di recente ho portato sullo Spitzhorli un mio “corsista” non esperto. Gli ho fatto fare una discesa freeride senza tutti gli ostacoli del Sirtwoltesee. Conoscendo i suoi limiti, ho fatto un giro più easy. Ma è un’eccezione.

 

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