I vantaggi dei pedali flat d’inverno

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La diatriba fra pedali flat e a sgancio rapida è vecchia come la mountain bike. Ci sono un sacco di fattori che ci portano ad usare l’uno o l’altro, così come ci sono un sacco di tipi di pedali a sgancio rapido e flat. È innegabile che, se uno vuole imparare la giusta tecnica di guida, i flat siano la scelta giusta, in quanto lasciano libero il piede e si è costretti a fare i movimenti giusti per condurre la bici nella maniera corretta.

D’altro canto, se si pedala tanto, gli sganci rapidi battono i flat in quanto ad efficienza e a trasmissione della potenza sui pedali, anche grazie alle scarpe con la suola molto più rigida di quelle per pedali flat.



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C’è però il fattore inverno che scompiglia le carte. Da un lato neve e fango possono diventare un problema per gli sganci rapidi. Dall’altro il freddo penetra nella scarpa più facilmente se nella suola c’è il buco per attaccare le tacchette.

Nel video vi parlo di questi aspetti e vi faccio degli esempi pratici che vi aiuteranno nella scelta del pedale giusto, soprattutto in questo periodo freddo!

I pedali nel video

CrankBrothers Stamp
CrankBrothers Mallet E

Cosa uso

– Casco aperto
– Casco integrale
– Occhiali BLIZ Fusion Nordic Light
– Jersey manica lunga
– Jersey manica corta
– Giacca waterproof
– Guanti
– Pantaloni
– Ginocchiere Pro
– Ginocchiere Air
– Ginocchiere Lite
– Maglia con protezioni
– Maglia smanicata con protezioni
– Zaino CAMELBAK Chase Protector Vest
– Abbigliamento Dainese

I miei componenti sulla MTB

– Pedali Crank Brothers Mallet E
– Scarpe CB Stamp Speed Lace
– Scarpe CB Match SPD Speed Lace
– Reggisella telescopico Yep Components Uptimizer 3.0
– Inserti Effetto Mariposa Tyre Invader
– Pneumatici Pirelli

La mia attrezzatura

– Multitools Crank Brothers Multi-19
– GOPRO Hero9 Black
– Drone DJI Mavic Mini 2
– Borsettina porta attrezzi Camelbak
– Pompa Crank Brothers KLIC HV
– Tappabuco
– Pinza multiuso piccola
– Effetto Mariposa Mangiacatena
– Effetto Mariposa Lubrificante Flower Power
– Effetto Mariposa Detergente Allpine Extra
– Effetto Mariposa Shelter
– Zaino Camelbak
– Garmin Fenix

Altri video Epic Trail.

Commenti

  1. lollo72:

    Si potrebbe aprire un discorso anche sugli insegnamenti nelle scuole di mtb : spesso ti mostrano come fare tutto perfetto da manuale e come essere "stiloso" con nose press , bunny hop e quant'altro ; peccato che poi se hai una mezza vena agonistica ed in gara esegui il tuo bel passaggio con virtuosismo ti passano da ogni dove con lo stile di scuola "francese" !
    Mi pare un pò come a scuola guida anni fa dove ti insegnavano ad utilizzare i tre pedali (acceleratore, freno, frizione) e se eri bravo riuscivi a fare il virtuosismo del tacco-punta tra acceleratore e freno per le partenze in salita ; ora con il futuro elettrico e cambio automatico dove ti trovi solo acceleratore e freno si avrà difficoltà nel gestire la frenata con il piede sinistro, con cui prima si azionava la frizione , per questioni di sensibilità .
    Il concetto che vorrei esprimere è : bene insegnare le regole "primordiali" di fondo , ma poi sarebbe utile adeguarsi agli strumenti che abbiamo a disposizione seguendone l'evoluzione senza restare attaccati a vecchi canoni .
    Il discorso è ben diverso xke se provi a partecipare ad un corso una delle prime cose che ti spiegano è di chiudere il gas ed andare molto più piano di come andresti x poter apprendere la tecnica.. la velocità viene dopo.. io ho fatto 2 corsi (uno con rcm e l'altro con gravity ) e notavo proprio che andando alla mia solita velocità non avevo il tempo di concentrarmi sulla tecnica.. stessa cosa nelle uscite dopo i corsi: se facevo il giro tra amici dove ti tiri un pò in discesa mi rendevo conto che guidavo come sempre e non riuscivo ad applicare quello appreso.. di fatti se voglio concentrarmi su quello che mi hanno insegnato esco da solo, vado piano.. e riprovo più volte un passaggio finché non mi diventa "naturale" farlo nel modo spiegato
  2. Dopo più di un anno di gavetta SPD con la gravel, ieri, dopo tanti anni per la prima volta ho provato la mtb agganciato. Premesso che ho montato degli ibridi XT T8000 regolati con la molla al minimo e con tacchette SH56, riporto qualche impressione che mi sembra in tema col 3d.

    Vabbè, sorvolo sulla pedalata, è ovviamente più efficiente e quindi si va meglio ovunque.
    Sono andato a cercarmi una salita molto ostica per pendenza e fondo, di quelle che già con la bella stagione se hai la gomma dietro consumata è difficile da chiudere, figuriamoci adesso con a terra foglie umide e fango. Allora qui se la ruota dietro perde aderenza e slitta col flat perdo il pedale subito e mi fermo, con SPD ho come bonus diciamo un tentativo in più per dare ancora una pedalata o due per provare a vedere se la riprendo. Detto questo, un paio di volte non l'ho ripresa ma con la molla al minimo mi sono ritrovato a poggiare il piede a terra senza manco accorgermi dello sgancio, quindi ho subito esorcizzato la storia del rimanere attaccato e cadere da fermo (sarà pure merito dell'esercizio in gravel?), in ogni caso in salite così toste il fatto di non preoccuparmi della posizione del piede sul pedale come con i flat è un pensiero in meno non da poco. Ah e comunque le volte che mi sono piantato sono ripartito riuscendo ad agganciare senza intoppi nonostante il pedale ibrido.

    Una volta appurato questo (lo sgancio facile) ho deciso di fare anche la discesa in single track attaccato, all'inizio quella pensavo di farla con la parte flat almeno per questa prima volta, ma ho cambiato idea. Vabbè anche qua, è andato tutto bene, e finché va tutto bene ovviamente non doversi preoccupare del piede/pedale e del suo movimento rende le cose più semplici, un problema in meno.

    Ho ancora un po' il freno a mano tirato in discese velocissime mediamente scassate, sono ancora un po' psicologicamente frenato dal fatto che lì dovessi perdere un attimo l'anteriore (come capita) devo mettere giù il piede in una frazione di secondo.

    In ogni caso questo primo giro l'ho fatto tutto attaccato e l'impressione è che in effetti l'attacco aiuta in molti aspetti (compreso il tanto discusso bunny hope). Per adesso tengo comunque questi pedali, più che altro se mi capita di avventurarmi in percorsi nuovi o discese che non conosco con altre persone preferisco ancora tenermi la possibilità di stare libero se voglio, poi col tempo vedremo.
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