Il reggisella ground3X cambia il concetto di telescopico

Il reggisella ground3X cambia il concetto di telescopico

Staff, 29/06/2021
Staff, 29/06/2021

[Comunicato stampa] Dopo la fase di progettazione e di test durata circa un anno e mezzo, il reggisella ground3X è stato consegnato alla squadra Wilier Force 7C Mtb. La BMW HERO Südtirol Dolomites 2021 è considerata la maratona di mountain bike più dura al mondo. Ole Hem ha utilizzato il ground3X durante la gara classificandosi 17mo assoluto nella 86 km (4500 metri di dislivello) e si è detto molto soddisfatto del comportamento del reggisella in gara. Il nuovo reggisella a tre posizioni ha destato interesse nel pubblico della manifestazione e fra gli stessi atleti.

Il ground3X è un innovativo reggisella che, a differenza di un normale telescopico che consente solo due posizioni (alto e basso), in posizione alta avanza e si inclina con la punta in giù, in posizione bassa arretra e si inclina con la punta in su. In salita aumenta in comfort e la potenza scaricata a terra e in discesa migliora il controllo e l’aderenza. Il ground3X è stato studiato per essere compatibile con tutte le biciclette, ma è ideale per le mountain-bike, le e-bike e le gravel. È leggero perché pesa meno di 400 grammi e non necessita di alcuna manutenzione specifica.

Posizione per la discesa del ground3X
Per evitare di ribaltarsi in avanti esistono i telescopici, ma non sono ottimizzati per pedalare seduti perché le gambe si rannicchiano molto. Con ground3X la sella si abbassa, arretra e si inclina con la punta in su, il baricentro si sposta indietro e in basso. Si riesce a pedalare seduti in discesa, riposando le gambe e la schiena, a vantaggio delle prestazioni, del comfort e della guidabilità, pur conservando la possibilità del fuorisella per passaggi molto tecnici.

Posizione per la salita del ground3X
Con reggisella fissi, bisogna avanzare col bacino pedalando ‘in punta di sella’ e piegando la schiena per evitare che la bici si impenni, ‘appesi’ con le braccia al manubrio. Con ground3X la sella avanza e si inclina con la punta in giù, riducendo lievemente la distanza sella-movimento centrale. Il baricentro avanza, si pedala più eretti scaricando schiena e braccia, si evita di scivolare indietro col sedere, bilanciando il peso su entrambe le ruote. Più trazione, più potenza da scaricare a terra, più comfort.

Per ulteriori informazioni: ground3X

 

Commenti

  1. AlfreDoss:

    Ma scusa riguardo all'efficienza in salita non è sufficiente avanzare ulteriormente la sella e inclinare la punta, come del resto si fa con tutti i reggisella, sia fissi che telescopici?
    Qui teoricamente dovresti avere le 2 posizioni, a 0° di inclinazione di base e con ?° di inclinazione in avanti per la salita, per cui l'optimum in entrambe le situazioni. Non capisco l'utilità della posizione bassa/arretrata personalmente... Si limitasse a queste 2 ci troverei un senso per le lunghe salite.
  2. Treppy:

    Tu avanzi la sella e la inclini per guadagnare efficienza in salita? Non ho capito se intendevi altro o se è ironia...
    Nessuna ironia, intendo che se regolata bene non mi sembra ci sia tutto questo bisogno di fare avanzare la sella in salita, o comunque gli svantaggi in discesa superano i vantaggi in salita.
    Poi magari mi sbaglio eh...
 

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