Il reggisella ground3X cambia il concetto di telescopico

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[Comunicato stampa] Dopo la fase di progettazione e di test durata circa un anno e mezzo, il reggisella ground3X è stato consegnato alla squadra Wilier Force 7C Mtb. La BMW HERO Südtirol Dolomites 2021 è considerata la maratona di mountain bike più dura al mondo. Ole Hem ha utilizzato il ground3X durante la gara classificandosi 17mo assoluto nella 86 km (4500 metri di dislivello) e si è detto molto soddisfatto del comportamento del reggisella in gara. Il nuovo reggisella a tre posizioni ha destato interesse nel pubblico della manifestazione e fra gli stessi atleti.



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Il ground3X è un innovativo reggisella che, a differenza di un normale telescopico che consente solo due posizioni (alto e basso), in posizione alta avanza e si inclina con la punta in giù, in posizione bassa arretra e si inclina con la punta in su. In salita aumenta in comfort e la potenza scaricata a terra e in discesa migliora il controllo e l’aderenza. Il ground3X è stato studiato per essere compatibile con tutte le biciclette, ma è ideale per le mountain-bike, le e-bike e le gravel. È leggero perché pesa meno di 400 grammi e non necessita di alcuna manutenzione specifica.

Posizione per la discesa del ground3X
Per evitare di ribaltarsi in avanti esistono i telescopici, ma non sono ottimizzati per pedalare seduti perché le gambe si rannicchiano molto. Con ground3X la sella si abbassa, arretra e si inclina con la punta in su, il baricentro si sposta indietro e in basso. Si riesce a pedalare seduti in discesa, riposando le gambe e la schiena, a vantaggio delle prestazioni, del comfort e della guidabilità, pur conservando la possibilità del fuorisella per passaggi molto tecnici.

Posizione per la salita del ground3X
Con reggisella fissi, bisogna avanzare col bacino pedalando ‘in punta di sella’ e piegando la schiena per evitare che la bici si impenni, ‘appesi’ con le braccia al manubrio. Con ground3X la sella avanza e si inclina con la punta in giù, riducendo lievemente la distanza sella-movimento centrale. Il baricentro avanza, si pedala più eretti scaricando schiena e braccia, si evita di scivolare indietro col sedere, bilanciando il peso su entrambe le ruote. Più trazione, più potenza da scaricare a terra, più comfort.

Per ulteriori informazioni: ground3X

 

Commenti

  1. Mi si sono rotti i cristalli dell’iphone appena l’ho visto ; fa male agli occhi !
    A parte quelli che regaleranno per i test , ne venderanno una decina ad andare grassa .
  2. Il meccanismo, il quadrilatero articolato, è semplice, uno dei primi che si studiano in meccanica. L’idea mi pare geniale.

    Sulla validità in salita ho pochi dubbi, su tutte le pendenze l’efficienza aumenta (si scarica la forza sul pedale come nella pedalata in piedi ma con cardio di pedalata da seduto), in salita ripida e scivolosa il vantaggio è ancora più evidente. Come peso è inferiore a quello di un telescopico pneumatico.

    In discesa è vero quanto ho letto, è altro rispetto ad un telescopico, lo vorrei provare. Dichiara una corsa di 100mm, mi sembra decente per XC.

    Per durata/manutenzione aspetterei le recensioni già a fine stagione del team Wilier... sicuro con loro il test è severo.

    Sicuramente se le mie scelte fossero guidate solo da questa preoccupazione mi prendo una front con sella fissa e sto più sereno.

    L’estetica è migliorabile. Sul prezzo aspetto quello ufficiale per commentare.
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